mercoledì 30 novembre 2022

Il Collezionista Di Carte (2021)

 
Regia: Paul Schrader
Anno: 2021
Titolo originale: The Card Counter
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Accoglienza positiva da prete mia, nonostante lo abbia preso alla cieca. Dal titolo italiano avrei pensato più ad un thriller con protagonista uno dei tanti serial killer o ad una pellicola basata interamente sul gioco d'azzardo. Potrebbe essere entrambi, ma scavando a fondo è qualcosa di più, senza però affiorare secondo me con la giusta veemenza. Tra i temi sullo sfondo anche quello della tortura e degli abusi sui presunti terroristi a Guantanamo (o più in là), sui sensi di colpa, sulla redenzione e sulla monotonia di una vita con le luci soffuse se non proprio offuscate. Questo dei colori per niente vividi e vivaci (se non in una scena di distensione) è molto sentito e sfruttato per presentarci il mondo, non tetro, ma spento del protagonista. Le emozioni affiorano, ma preconfezionate, gelide, calcolate come le probabilità di vincita in una mano di poker. Insomma il film è ben fatto e centra in pieno l'obiettivo del regista, ma proprio per questo risulta piatto e noioso. 

Edizione: bluray
Edizione standard senza infamia e senza lode. Traccia nostrana in DTS 5.1 e come extra:
  • Un mondo in cui la posta in gioco è alta (5 minuti)

domenica 27 novembre 2022

Il Mio Nome E' Remo Williams (1985)

 
Regia: Guy Hamilton
Anno: 1985
Titolo originale: Remo Williams: The Adventure Begins
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Alzi la mano chi non è legato ANCHE a Remo Williams ed è nato negli anni ottanta. Tra le scene più epiche nella mia memoria c'è infatti lui che corre veloce sul cemento fresco, una volta sceso dalla Statua della Libertà in versione inedita con le impalcature. Sicuramente non è tra i primi titoli cult che vengono in mente se pensiamo a quegli anni, mitici tra l'altro, e forse neanche è un cult, se non per chi è affetto da un po' di nostalgia galoppante. Resta però godibile anche a distanza di anni, e anzi, sono riuscito ad apprezzarlo di più perchè è più chiaro l'aspetto ironico di molte situazioni. Soprattutto all'interno del rapporto tra maestro (con Joel Gray in un finto coreano) ed alunno (Fred Ward) in cui si crea qualche gag divertente. E' una pellicola votata all'azione ed allo scontro, ma di quelle che non si prendono sul serio e scimmiottano qualche altro film che magari se la sente maggiormente. Piacevole visione.

Edizione: DVD
Tarabusino mi aveva avvisato che gli sarebbe arrivata una bomba. Quando mi ha mostrato la foto non ci volevo credere ed ho pensato al colpo di culo o alla vendita di un rene. Infatti il DVD sta(va) a prezzi altini, ma la Quadrifoglio ne ha fatto una ristampa adesso in esclusiva su DVDstore. Non me lo sono fatto scappare neanche io. La qualità video inoltre è più che accettabile e ci sono alcune scene "extra" non doppiate in italiano. La traccia audio è in multicanale e gli extra sono:
  • Trailer

GNU #0.8: anello del Promontorio #20

 
Powered by Wikiloc
 
L'ultima volta, o almeno l'ultima di cui ho tenuto traccia con un tag giusto, qui su VER, è stato per Natalino dello scorso anno. Sto parlando dei miei preziosi sopralluoghi sul Promontorio di Piombino. Siamo tra l'altro arrivati alla numero #20 registrata su Wikiloc e sebbene, sia proprio molto simile a quella fatta lo scorso anno, questa varia per aver toccato il Monastero di San Quirico anzichè la spiaggia. Onestamente in questa sorta di allenamento, che per la cronaca è andato davvero bene, non avevo voglia di farmi la discesa ripida fino al mare e poi la pettatella per risalire. Ho deciso di arrivare ugualmente al parcheggio del Reciso e salire a Populonia per un caffè, ma il bar era chiuso per ferie. Son così tornato indietro dal crinale, ma invece di giungere a Calamoresca ho svoltato per il quartiere che ha forgiato la mia fanciullezza: i Diaccioni. Passando poi dal pattinodromo, il caffè sono andato a prenderlo da Aldo, il Tranquillo, icona storica della nostra Piombino.

sabato 26 novembre 2022

Speleo Avventura alla Grotta del Monticello

 
Prendi un escursionista esploratore, un biker indomito ed un fungaiolo che non conosce fatica ed hai i tre Alpha di Mini Fisto, che in un tranquillo sabato novembrino si trovano sui Monti Pisani per intraprendere una nuova avventura. Una di quelle che di lascia con il fiato sospeso, in cui entri nelle viscere della Terra e ne sondi le profondità, in maniera impavida e senza la paura di ciò che sta sopra di te e che ti chiude ogni via di uscita. Ci siamo appoggiati a Monte Pisano Travel per poter usufruire di questa esperienza in modo da entrare in uno dei luoghi più suggestivi tra le grotte ed i sotterranei del Monte Pisano. Si tratta della Grotta del Monticello, nel comune di San Giuliano Terme. Di modeste dimensioni, la si raggiunge entrando da un buco nel terreno scendendo una scala di ferro per circa dieci metri. Da lì, con imbraco da ferrata e corda per calata si possono raggiungere anfratti più nascosti. L'esperienza è adatta a tutti, anche ai novizi dell'ambiente speleo e si può entrare in contatto con una varietà di concrezioni quali stalattiti, stalagmiti e colonne davvero grande, nonostante le modeste dimensioni della cupola sotterranea. Al suo interno il giro, di circa un'ora, viene eseguito ad anello, quindi dopo la prima discesa iniziale con corda e linea vita, si prosegue a piedi disarrampicando ed arrampicando. 

Dark [Stagione 3]

 
Anno: 2020
Titolo originale: Dark
Stagione: 3
Numero episodi: 8

Una sera ho preso in mano tutto il coraggio e tutta la pazienza di cui disponevo, li ho uniti e mi son deciso a riprendere le fila di Dark, la serie fantascientifica tedesca, ormai terminata da un paio di anni con la terza stagione. Pur avendone riconosciuto un che di singolare curioso nelle stagioni precedenti, ho trovato al sua struttura troppo complicata per poter essere vista in completo relax. Ma anche senza relax risulta alquanto ostica e lenta. Non c'è bisogno di girarci intorno. Poi questi crucchi biondi e bianchi a me, che sono zero fisionomista, sembrano tutti uguali, e fatico davvero a trovarne le differenze anche se gli cambi gli anni. A parte questo secondo me la terza stagione, molto più slegata rispetto alle altre che si trasformano così in una lunghissima introduzione, e di conseguenza anche migliore. I personaggi principali sono più coinvolti e coinvolgenti e soprattutto, nonostante la lentezza ed i flashback che si alternano in maniera anche nevrotica ai flashforward, la trama risulta più chiara. Gli otto episodi di cui si compone sono maggiormente esplicativi, anche se restano molto enigmatici nella parte iniziale, e finalmente abbiamo una visione d'insieme migliore in tutto. Questi sono riusciti a vedere con più serenità e più velocemente e mi sono anche piaciuti di più.

mercoledì 23 novembre 2022

Serata Degustazione all'Osteria #2

 

Esattamente lo scorso novembre siamo riusciti ad andare ad una delle serate con degustazione organizzate da l'OSTEria,. , Una serata piacevole e sicuramente da ripetere, che ho consigliato anche agli amici, in quanto oltre alle specialità che conosciamo provenire dalla cucina c'è la possibilità di vederci abbinato un buon calice di vino del territorio nostrano. E questo autunno la storia si ripete, con una serata però dedicata all'olio. La prima data uscita, andata presto in sold out, non potevo partecipare, con mio grande rammarico. Fortunatamente Carlo ha deciso di fare il bis, per la settimana dopo e così eccoci ad una degustazione con l'olio dell'Azienda Agricola il Bottaccio che insiste sul vicino comune di Campiglia Marittima. E questa iniziativa dal titolo "Profumo 2022" si presenta con il seguente menù:

  • Bruschette pomodoro e basilico, crostini toscani e pappa al pomodoro
  • Ravioli di burrata con zucchine, calamari e olio al limone
  • Polpo lesso su crema di porri e patate
  • Torta "olio novo" e gelato

 

lunedì 21 novembre 2022

Quando C'Era Marnie (2014)

 
Regia: Hiromasa Yonebayashi
Anno: 2014
Titolo originale: Omoide No Mani (思い出のマーニー)
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (7.7)
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Film:
Lo so, lo so, a voi vi piace sta roba. E già il fatto di definirla "roba" è offensivo, vero?
Ma io dopo che ne ho visti ben tanti ed alcuni mi son pure piaciuti, vi chiedo "con permesso" la possibilità di poter giudicare almeno quest'opera in negativo. Innanzitutto, credo che Cannarsi, colui che gestisce il doppiaggio, sia o sia stato un raccomandato. No, non conosco la lingua giapponese e no, non saprei fare il suo lavoro. ma sentire parlare i personaggi in questa maniera datata e distante non fa di loro persone ganze (sic). Stuccano notevolmente, o al quanto, come dir si voglia. Sentirli parlare fa davvero pena. E questa è una. Un'altra cosa è che il romanzo originale inglese, forse troppo datato (del 67) per un riadattamento del genere, in cui io ho trovato odiosa sia la protagonista Anna (specialmente quando senza motivo bullizza una ragazza grassa) che questa Marnie, tutta pippirilla ed aristocratica, oltre che bionda. E' una "roba" troppo tradizionale per i mie gusti e quindi irritante se abbinato appunto a quel tipo di doppiaggio.

Edizione: steelbook (bluray + DVD)

La Collector's Edition con cui vengono presentati questi lavori dello Studio Ghibli presenta un colore monocromatico (azzurro in questo caso) e delle figure di stampo minimalista sia sul fronte che sul retro. Anche i dischi contenuti (un DVD ed un bluray) riportano il solito colore dello steelbook, ma con diversi disegni. Su entrambi abbiamo il film e la doppia traccia audio (originale giapponese ed italiana) in un caso Dolby Digital 2.0 e nell'altro DTS-HD Master Audio sempre stereo. L'altra differenza sta nei contenuti:

  • Storyboard
  • Dietro le quinte (42 minuti)
  • Trailer e spot
     

domenica 20 novembre 2022

The Watcher [Stagione 1]

 
Titolo originale: The Watcher
Anno: 2022
Stagione: 1
Numero episodi: 7
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Bobby Cannavale, Naomi Watts ed altri volti noti del piccolo e grande schermo, ti accompagnano per sette episodi in una serie TV di genere thriller e ti abbandonano alla fine dell'ultimo episodio facendoti una bella pernacchia. Gli autori infatti creano un hype crescente per i misteri che si addensano ad ogni puntata, ma attenzione attenzione,questi restano perlopiù irrisolti. Comunque la si lascia guardare con estremo interesso, anche se è ovvio che lo spettatore vuole scoprire cosa ci sta dietro a tale ossessione per la casa che i due protagonisti hanno appena acquistato con molti sacrifici. La figura di Cannavale è parecchio odiosa, non solo per l'atteggiamento da padre anni trenta con la figlia sedicenne, ma anche per ingigantire i problemi con i vicini. Se tutte, ma proprio tutte, le persone che incontri hanno qualcosa di ridere su di te, saranno tutti loro ad essere sbagliati? O magari che te, anche se giusto, non sei nel posto migliore per te?

sabato 19 novembre 2022

Lamb (2021)

 
Regia: Valdimar Johannsson
Anno: 2021
Titolo originale: Dýrið
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Penso che già dal titolo si possa capire subito che è uno di quei film che possiamo definire un po' da intellettuali. Vorrei aggiungere però che forse è più indicato a quella categoria di intellettuali molto indaffarati e con tante cose da fare. Fingendo che questo non sia un ossimoro, essendo la pellicola molto lenta e statica, potete distrarvi e fare altro per buona parte del film. Dovreste avere la sfortuna di andare in bagno negli unici tre momenti chiavi, ovvero alla fine del primo capitolo, quando arriva il fratello inutile e nella parte finale. A parte questa premessa ironica e forse irrispettosa per l'opera prima del regista islandese Johannsson, c'è da dire che si tratta di un esser riusciti ad osare e riscrivere le regole della sceneggiatura, senza strafare, ma con una certa dose di arte poetica. Non che questo sia essenzialmente un bene e neanche una novità, a me personalmente il film non è dispiaciuto, ma senza la trovata dell'agnello umano, sarebbe un semplice e bruttissimo dramma di noia nel paesaggio freddo e nuvoloso dell'estremo nord europeo. Una storia strana quindi, ma con poco significato metaforico, e poca verve. L'unica cosa che funziona a mio avviso sono i tempi con cui la regia ci mostra ciò che maggiormente le interessa, che non necessariamente coincide con il nostro di interesse. Se lo scopo è quello di creare inquietudine non ci riesce, se non grazie alla placida e tranquilla prova di di Noomi Rapace nei panni di una madre che ha perso una figlia, ma riceve un dono inaspettato. E non ha a che vedere con Smallville. 

Edizione: bluray
La CG dopo aver fatto uscire il DVD, un po' a sorpresa rilascia la versione in bluray ed io ne approfitto al volo. Custodia Scanavo, video chiaro che risulta perfetto viste le molte immagini della natura islandese e traccia italiana in DTS HD MA 5.1, peccato il solo extra:
  • Scene tagliate (2 minuti)

venerdì 18 novembre 2022

Tick... Tick... Tick... Esplode La Violenza (1970)

 
Regia: Ralph Nelson
Anno: 1970
Titolo originale: Tick, Tick, Tick
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.6)
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Film:
Credevo fosse uno di quei film faticosi. Che si guardano insomma con un po’ di sofferenza soprattutto perché invecchiati male. Dire che ancora oggi è attuale, fortunatamente non sarebbe veritiero, ma può essere visto anche come una sorta di racconto storico per ricordare cosa succedeva un tempo (neanche troppo lontano) e cosa non dovrà mai succedere in futuro. Il tema è quello del razzismo, con una bella storia ambientata in una anonima e tipica contea del Mississippi, in cui neri e bianchi non andavano propriamente d’accordo. Questo per usare un eufemismo ovviamente. Non è il primo e neanche il miglior film sul razzismo, ma riesce bene nel presentare ciò che si deve. Come protagonista abbiamo la ex stella del football americano Jim Brown, affiancato da George Kennedy (Oscar in Nick Mano Fredda): i due sono una bella coppia che se la deve vedere con arroganti zoticoni e giustizieri fai da te. Incredibile come determinate situazioni, come il presentarsi armati dallo sceriffo per liberare un detenuto, fossero considerate cose nella norma. Fortunatamente il finale non sposta il sentimento razzista su quello campanilista, ma poco ci mancava.
 
Edizione: DVD
Buon master e buona resa, per un film così datato. Anche la traccia audio italiana in stereo, sebbene un po' inscatolata, non risulta fastidiosa. Il doppiaggio è quello originale d'epoca ed infatti fa quasi strano sentire "negro", ma questa a pensarci era una cosa normale fino a pochi anni fa, figurarsi negli anni settanta. Gli extra:
  • TV spot
  • Trailer
  • Galleria fotografica
  • Poster e locandine

giovedì 17 novembre 2022

The Hater (2020)

 
Regia: Jan Komasa
Anno: 2020
Titolo originale: Sala Samobojcow Hejter
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.1)
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Film polacco abbastanza fresco, nuovo, ben fatto. Il tema, uno dei temi, principale, che dà anche il titolo alla pellicola è quello dell'utilizzo dei social media per manipolare masse e opinione pubblica. Molto interessante, forse un po' sbrigativo però nella messa in opera. Il protagonista è determinato e si muove alla perfezione in un mondo cinico e senza scrupoli, ma è anche mosso dall'interesse di una ragazza che non solo non lo caca, ma alle sue spalle si prende pure gioco di lui. Questa sottotrama è importante per lo sviluppo di tutto il resto, perchè riesce a dare un senso maggiore alla determinazione di alcuni fatti, però non si capisce del vi sia anche un duplice scopo che è quello far provare pena o pietà per il giovane Tomasz. Forse due ore sono eccessive, ma i risvolti possono risultare piacevoli.

lunedì 14 novembre 2022

Quelli Che Mi Vogliono Morto (2021)

 
Regia: Taylor Sheridan
Anno: 2021
Titolo originale: Those Who Wish Me Dead
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (6.0)
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L'inizio è un po' alla Commando. Poi c'è una sorta di presentazione dell'eroina di turno (Angelina Jolie) e del suo gruppo di scalmanati testosteroni impazziti. E già questi due elementi dovrebbero bastare per buttare il film nel cestino. Però lo scopiazzamento di quel gran bel pezzo di film anni ottanta termina dopo pochi minuti, mentre la parte introduttiva risulta essere buttata lì per dare un tono al personaggio principale. Una con le palle insomma. Ma la dose verrà rincarata durante la pellicola: questa infatti è una donna che attira i fulmini. Ovunque essa sia. Ed essendo una pompiera, dovrà pure fare i conti con un incendio assassino che si muove tipo lava esplosiva, pur essendo iniziato con tre innesti in quattro metri quadrati. Il tutto mentre deve salvare la vita ad un bambino inseguito da dei sicari un po' pasticcioni, anche se dallo sguardo spietato. Ma si sa, se fossero stati in gamba, il film non avrebbe avuto modo di esistere ed andare avanti. Comunque è film davvero brutto e scontato, con decine di avvenimenti forzati ed evidenziati con troppa sostanza per poter essere realistici.

Licorice Pizza (2021)

 
Regia: Paul Thomas Anderson
Anno: 2021
Titolo originale: Licorice Pizza
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
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Era uno dei titoli che attendevo da qualche mese e fortunatamente ci ha pensato Prime Video a renderlo disponibile. Si tratta di un'opera intima, non so se biografica o autobiografica, ma in ogni caso destinata prevalentemente ad un tipo di pubblico che abbia vissuto quella specifica parte di anni settanta in California. Già, perchè secondo me, il film, poeticamente elegante abbraccia a più riprese una storia d'amore, realistica e reale in un determinato contesto. I due protagonisti si seguono e si inseguono, si distaccano un poco, ma mai si perdono di vista, tra amicizia, gelosie, giochi impertinenti. Molto personale, ma non per questo ardua da digerire o da assimilare, la pellicola riesce ad essere simpatica e dissacrante, fa leva sul mondo del cinema, sull'apparire, sul mettersi in gioco ed sul seguire il sogno americano rimboccandosi le maniche. Davvero intrigante di spessore, il modo in cui è girato e recitato.

domenica 13 novembre 2022

Roma, gallerie, mostre e musei #2 (novembre 2022)

 
Oggi ancora Roma, ovviamente, con partenza da Trastevere subito in direzione Palazzo Bonaparte. Mi sono messo in fila mezz'ora prima dell'apertura perché, anche se non ero venuto apposta, diciamo che la mostra su Vincent DANNATO Van Gogh era tra le attrattive principali che mi erano balenate per la mente per questa mini gita. Riesco ad entrare praticamente alla prima mandata e mi godo on santa pace e senza resse, la mostra. Non è la prima che vedo su questo straordinario artista, e non è la migliore, ma risulta comunque abbastanza completa, almeno cronologicamente. Non sono però molti i must to see della sua collezione. Dedicandoci poco più di un'ora approfitto della vicinanza con la Galleria Doria Pamphili, dove tra le centinaia di opere ci sono anche tre Caravaggio e proseguo poi per Palazzo Cipolla con quella dedicata a Raoul Dufy. 

Album fotografico Van Gogh e Dufy 
Album fotografico Galleria Doria Pamphil
Album fotografico Roma 

sabato 12 novembre 2022

Roma, gallerie, mostre e musei (novembre 2022)


E si ritorna a Roma... Ogni tanto ci vuole, viste le innumerevoli cose che può offrire. E per COSE intendo mostre, musei, attrazioni, strade, palazzi, gallerie, monumenti, fontane, scavi archeologi, cibi vari. Insomma, un casino di cose, che ogni tanto devi ricordarti di tornare qui, che tanto non ti annoi. Avendo a disposizione solo due giorni ho dovuto fare un piano ben preciso che prendesse in esame anche il percorso migliore da fare per ottimizzare i tempi. Purtroppo però questo è saltato perché quando mi sono messo in fila per la mostra di Van Gogh, ho appreso che sarebbe durata almeno 4 ore. Quindi nulla da fare, ci riprovo domattina all'orario di apertura. Ho però iniziato con quella che per me è stata stata la migliore attrae della giornata, ovvero la Galleria Colonna, con palazzo, stanze e giardini. Questa davvero imperdibile. Ho proseguito poi, e qui fortunatamente avevo prenotato, per il sito archeologico sotterraneo in prossimità della fontana di Trevi, ovvero Vicus Caprarius, la Città dell'Acqua. Poi, come detto non potendo perdere quattro ore per stare in fila, sono salito all'altare della Patria, il monumento più maestoso che esista al mondo, in cima alla terrazza panoramica ed al museo rinascimentale del Vittoriano. Un po' fascio, ma spettacolare, anzi il più spettacolare. Aggiungo così il Chiostro del Bramante, che avrei ei dovuto fare domani, ma non essendoci fila risulta godibile anche oggi con la sua mostra CRAZY. Ed infine, anche se stanco c'è tempo per la prospettiva Borromini e Palazzo Spada. A questo punto, col buio, mi dirigo nel mio quartiere preferito, il Trastevere e me lo godo tutto.

Album fotografico Galleria Colonna
Galleria fotografica CRAZY 

giovedì 10 novembre 2022

L'Erba Di Grace (2000)

 
Regia: Nigel Cole
Anno: 2000
Titolo originale: Saving Grace
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.9)
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Ieri, parlando del più e del meno, viene fuori un articolo di giornale in cui si racconta la vicenda di una signora arrestata perchè aveva in casa un gigantesco "albero di Natale" di Marjuana. Così è venuta fuori una frase del tipo "ahaha come Grace". Al che ho realizzato di conoscere il film senza averlo mai visto. Capita no? Una di quelle situazioni di cui tutti un tempo ne hanno parlato, ma non hai mai avuto il tempo di metterti in pari. Del resto sono rimasto alla prima stagione di Twin Peaks, vista durante il primo, mostruoso lockdown, posso aver vissuto tranquillamente senza aver guardato L'Erba di Grace. Però adesso che mi sono messo in pari, sono abbastanza soddisfatto. Come avevo preimmaginato, anche all'età di venti anni, si tratta di una semplice commedia di stampo british, che ovviamente gioca un po' sul fattore erba. Ganza e simpatica senza eccedere, secondo me invecchiata però male: vista oggi (ieri in realtà, ma ci siamo capiti) non aggiunge proprio nulla al genere o al sottogenere.

mercoledì 9 novembre 2022

Enola Holmes 2 (2022)

 
Regia: Harry Bradbeer
Anno: 2022
Titolo originale: Enola Holmes 2
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.8)
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La cosa che ho digerito maggiormente di questo secondo capitolo su Enola Holmes è la semplicità del titolo. Poi, come il suo predecessore, lo ho trovato noioso e questa volta pure irritante nei contenuti. Le due ore e passa, non scorrono in maniera molto veloce nonostante i continui cambi di registro ed il ritmo a tratti accelerato. No signori, la lentezza del girato è ancora una costante molto solida che questa volta si unisce anche alla debolezza di una trama che inserisce con forza temi decisamente importanti, facendoli però passare per robetta di poco conto. Si continua quindi con l'effetto bambinesco per accaparrarsi una fetta di pubblico molto giovane e si fa un pastrocchio incredibile infilandoci lo sciopero e le morti sul lavoro. Una fabbrica in rivolta grazie ad un piede che batte ritmicamente sul pavimento: bastano due minuti per creare un finale che riesca a sciupare ogni cosa. I tentativi per una trama in cui deduzioni e quiz si alternano in maniera divertente vanno falliti con la scoperta di un Moriarty davvero incredibile (nel senso di NON credibile). Abbastanza brutto tutto.

lunedì 7 novembre 2022

Inside Man [Stagione 1]


 Anno: 2022
Titolo originale: Inside Man
Numero episodi: 4
Stagione: 1
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Un po' sì, ma anche un po' no per questa serie TV che muove i propri passi prendendo ampiamente spunto dalla figura di Sherlock Holmes, ma ridistribuendo il tutto in chiave moderna ed anche largamente modificata. In sostanza c'è il richiamo alla figura quasi mitologica di Doyle essenzialmente per le deduzioni poco realistiche che portano il personaggio principale, un carcerato (Stanley Tucci) che attende la pena di morte, a risolvere alcuni casi intricatissimi. Al di fuori dalla quattro mura della cella invece si sta svolgendo una fiera dell'assurdo, guidata da un prete (David Tennant che proprio di faccia mi sta sempre antipatico) che pianta una serie di casini uno dietro l'altro, in maniera fin troppo romanzata. Diciamo che i quattro episodi si seguono molto bene e la curiosità viene alimentata minuto dopo minuto, così che è davvero semplice portare a termine la serie, ma se vogliamo la figura di Tucci non viene poi messo molto a nudo in modo tale da poter creare interesse e a conti fatti il tutto risulta una gran bella minchiata.

domenica 6 novembre 2022

I Macchiaioli (Pisa, Palazzo Blu)

 
Weekend un po' spento per stanchezza fisica ed un po' di tosse, quindi dopo un sabato di completo riposo tra le mura casalinghe, per non restare traumatizzato da questo mio volontario lockdown, ho preso il treno e mi sono diretto a Pisa, approfittando dell'ennesima graditissima mostra allestita al Palazzo Blu. Questa volta ci si concentra su i Macchiaioli, rappresentati qui con oltre 120 opere facenti parti di collezioni privati o prese in prestito da rinomati musei italiani di città come Firenze, Roma, Genova e Milano. Una corrente artistica che abbraccia essenzialmente il nostro territorio, pur avendo legami con le altre internazionali maggiori. Artisti progressisti quelli che nella seconda metà dell'ottocento hanno cercato di dare una nuova visione realistica al paesaggio popolare della campagna toscana (ma non solo) per uno sguardo non in linea con il Risorgimento italiano. Molte opere qui presenti sono tra le più conosciute e poetiche di questo periodo artistico e storico e la visita nelle undici sezioni allestite al Palazzo Blu, risulta essere molto completa e ben curata. Pur non essendo infatti un amante di tale corrente, è indubbio che una mostra del genere, riesca nell'intento di avvicinare un gran numero di persone grazie al suo essere divulgativa pur non meramente didascalica.

Album fotografico I Macchiaioli 

The Takeover (2022)

 
Regia: Annemarie Van De Mond
Anno: 2022
Titolo originale: The Takeover
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.2)
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Nulla di nuovo. Un finto film a tema hacker, in cui, come era prevedibile, vediamo giusto due schermate con le scritte che scorrono ed un sacco di monito fighi. Ormai è assodato che cinema ed informatica difficilmente rendono di più. Come storia ricalchiamo a grandi linea altre, con in più la novità gradita dei pericoli (non meglio precisati) legati al riconoscimento facciale e soprattutto all'utilizzo di software legati al governo cinese. Una novità solo sulla carta però, visto che il tema è molto dibattuto ed attuale. Lo svolgimento della trama è abbastanza lineare e per questo noioso e scontato. Un po' di azione qua e là, un omicidio messo a caso, inseguimenti e così via. Evitabile.

sabato 5 novembre 2022

The Congress (2013)

 
Regia: Ari Folman
Anno: 2013
Titolo originale: The Congress
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.4)
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Circa un quinto film normale, e per il restante girato con tecniche di animazione, The Congress mi è risultato essere un po' indigesto. Non ho ben capito infatti a cosa si puntasse e se volesse essere una sorta di critica metacinematografica al ruolo degli attori moderni, soprattutto la figura femminile over 45. O magari questi temi, presenti ed anche ingombranti si limitano a galleggiare per la buona prima parte, senza affondare il colpo successivamente. Molto introspettivo, mi ha ricordato per certi punti quel capolavoro (dell'anno successivo però) che risulta essere Birdman, salvo poi allontanarcisi di colpo. Forse proprio a causa di quella lunga zona morta di animato che dà un aspetto troppo onirico ed allucinogeno a tutta la pellicola. Messa così risulta un po' drastica la faccenda, il film in realtà riesce a puntare il dito su svariati ed importanti temi del mondo del cinema, anche se a mio avviso l'universo che è stato creato attorno, svia di molto l'attenzione.

venerdì 4 novembre 2022

The Good Nurse (2022)

 
Regia: Tobias Lindholm
Anno: 2022
Titolo originale: The Good Nurse
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.9)
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Lo ho trovato noioso e scontato, nonostante alcune scelte positive come il cast che vede come protagonisti Jessica Chastain e Eddie Redmayne. Anche il tema di per sè è interessante, ma davvero abusato e forse lanciato lì più a riempire la trama che per altro. Sto parlando dei classici elementi sulla sanità privata a stelle e strisce: la mancanza di una assicurazione che copra spese o interventi medici. Qui a non averla non è il classico barbone di turno che ha perso il lavoro, ma una infermiera e vabbeh... Abbastanza da nervi è la posizione poi dell'ospedale in combutta con avvocati per nascondere le malefatte di quello che a tutti gli effetti è un conclamato serial killer. Peccato che anche questa parte venga lasciata parecchio in sospeso. La storia è comunque quella romanzata di Charles Cullen, che durante la sua professione di infermiere ha ucciso un numero imprecisato di pazienti.

mercoledì 2 novembre 2022

Aggiornamento Nvidia Shield TV: Shield Experience Upgrade 9.1.1

 
Prosegue anche per la

Enhancements

  • Adds power control option to wake SHIELD when TV input changes to SHIELD
  • Adds developer option to force Dolby Vision Low Latency if available. Enable if Dolby Vision not properly detected on some Philips OLED TVs
  • Adds developer option to improve HDMI-CEC volume control for AVR/Soundbars (“Clean up preferred playback logical address”)
  • General cleanup and re-organization of developer options

Bug Fixes

SHIELD TV App

  • [Android only] Resolves issue where SHIELD TV app would not launch properly on some Samsung Galaxy phones

Video/Display

  • Fixes bug where protected content would not play if external storage is connected
  • Fixes color accuracy bug when “Default to Rec .709 for HD videos” developer option is enabled
  • Fixes issue where Automatic Game Mode would be enabled on NVIDIA Games even when disabled
  • [SHIELD 2019 models] Resolves video crash issue when seeking in quick succession when Dolby Audio Processing is enabled

Audio

  • [SHIELD 2019 models] Resolves issue where audio would not be present until reboot when Dolby Audio Processing is enabled
  • [SHIELD 2019 models] Resolves issue where audio would play at an accelerated rate when Dolby Audio Processing is enabled

Storage

  • Fixes bug where files were not detected properly on connected removable storage
  • Fixes bug when mounting NAS using IP addresses for accounts with empty passwords
  • Resolves large smb file transfer disconnect issues by disabling anonymous access by virus scanners

Accessories

  • Resolves issue where Simplified wake buttons would not power on IR controlled TV
  • Resolves issue where SHIELD would be unresponsive to BT devices up to 60 seconds after startup
  • [2015/2017 SHIELD] Resolves MxMaster 3 BT mouse pairing issue
  • Resolves issue where TV remote would not control SHIELD 30 seconds after waking SHIELD
  • Resolves some issues where CEC volume control was not functioning properly on AV receivers or soundbars
  • Resolves issue where Control4 systems would not wake up SHIELD if systems is turned off while Screensaver is active

Other

  • Resolves issues where UI would be displayed in low resolution for a split second
  • Fixes bug where user had to select a home app when setting up SHIELD after factory reset or system upgrades
  • “Enable Dolby Vision” notification will be suppressed after dismissing
  • Fixes bug where region specific apps would not be visible after disabling
  • Fixes bug where microphone notification would be displayed on “Ok Google” hotword activation

Visita alla Cantina Petra, Suvereto


 Oggi, giorno di Ognissanti, siamo riusciti a visitare la famosa ed avveniristica Cantina Petra di Suvereto, disegnata dal celebre architetto Mario Botta. Farlo nei weeekend, non è semplicissimo, tra impegni varie  soprattutto prenotazioni presso al cantina già effettuate e quindi il tutto esaurito. Oltre alla visita alla struttura architettonica ed alle vigne, ovviamente è possibile fare una degustazione dei vini prodotti qui dalla famiglia Moretti, la proprietaria del tutto e di altre tenute sparse in varie regioni d'Italia. Oggettivamente è la più bella cantina che abbia mai visto, curata in ogni particolare. Sia per la struttura che si armonizza con il territorio, sia per la modernità con cui viene lavorato il nettare che tanto ci piace, ma con un occhio puntato anche in questo caso alla sostenibilità ambientale e naturale. Si tratta inoltre di prodotti biologici. La chiacchierata introduttiva è stata molto esaustiva e così anche l'accompagnarci all'interno del cuore pulsante ideato da Botta e Moretti. I vini degustati sono stati 4:
  • Belvento 
  • Hebo 2020
  • Colle al fico 2019
  • Quercegobbe 2019
Album fotografico Cantina Petra 

lunedì 31 ottobre 2022

Aggiornamento Oxygen OS 12.1 HD1903_11_F.17

 


Il mio OnePlus, non smette mai di aggiornarsi a quanto pare. E questo vale per i minor update con pochi fix e l'aggiornamento della sicurezza Android, ma anche per quelli più corposi come questo, che riguardano un cambiamento di versione del sistema operativo. Si tratta della versione 12.1 (HD1903_11_F.17 ) di OxygenOS che ovviamente  si rifà alla medesima di Android. Quindi la novità più corposa è senza dubbio questa, che riporta con sè una nuova esperienza di utilizzo legata ad Android. Nello specifico invece ecco qui il changelog:

  • Sistema
    • Aggiunto Smart Battery Engine, una funzionalità che prolunga la durata della batteria basata su algoritmi intelligenti e tecnologia di auto-ripristino biomimetico
    • Ridisegnate le icone delle app utilizzando nuovi materiali per dare più profondità e un maggiore senso di spazio e consistenza alle icone
    • Rinnovato il layout della pagina in base al principio della riduzione del rumore visivo e ottimizza la presentazione di testo e colore per far risaltare le informazioni chiave
    • Icone desktop ottimizzate con trame migliorate, utilizzando un design ispirato a materiali nuovi di zecca e unendo luci e livelli
    • Regole di blocco dello spam ottimizzate: aggiunta una regola per bloccare i messaggi MMS
  • Gaming
    • Aggiunto lo stabilizzatore del frame rate end-to-end HyperBoost
    • Anteprima dell'effetto vocale appena aggiunta per consentirti di registrare il tuo effetto vocale o controllare il tuo effetto vocale in tempo reale
  • Modalità scura
    • La modalità oscura ora supporta tre livelli regolabili, offrendo un'esperienza utente più personalizzata e confortevole
  • Shelf
    • Nuove opzioni di stile aggiuntive per le schede, che rendono i contenuti dei dati più visivi e più facili da leggere
    • Aggiunto OnePlus Scout in Shelf, che ti consente di cercare più contenuti sul tuo telefono, incluse app, impostazioni, dati multimediali, ecc.
  • Bilanciamento Lavoro/Personale
    • La funzione Bilanciamento Lavoro/Personale è ora disponibile per tutti gli utenti, consentendoti di passare facilmente dalla modalità Lavoro e Personale tramite impostazioni rapide
    • Ora supporta il cambio automatico della modalità Lavoro/Personale, in base a posizioni specifiche, rete Wi-Fi e ora, offrendo anche profili di notifica delle app personalizzati in base alla personalizzazione
  • Galleria
    • Galleria ora ti consente di passare da un layout all'altro con un gesto di pizzicamento con due dita, riconoscendo in modo intelligente le immagini di migliore qualità e ritagliando la miniatura in base al contenuto, rendendo il layout della galleria più piacevole
  • Canvas AOD
    • Canvas AOD ti offre nuovi stili diversi di linee e colori, per un'esperienza di blocco schermo più personalizzata con immagini stimolanti
    • Nuovi pennelli e tratti aggiunti di recente e supporto per la regolazione del colore
    • Algoritmo software ottimizzato e riconoscimento facciale migliorato per identificare meglio le caratteristiche e il colore della pelle di diverse figure
  • Accessibilità
    • Categorizzazione ottimizzata delle funzioni raggruppandole in vista, udito, azioni interattive e generali
    • TalkBack supporta più app di sistema tra cui Foto, Telefono, Posta e Calendario

domenica 30 ottobre 2022

GDF #8: Marrakech parte 2 e ritorno a casa

 

Ultimo giorno in quel di Marrakech e da un certo punto di vista direi meno male che oggi mi son dedicato alle attrazioni più prettamente turistiche. Già il solo attraversare la città da sud a nord mi ha creato un po' di pesantezza. Non puoi permetterti di incrociare uno sguardo o guardare dentro ad un negozio ed eccoli tipo koala al bambù. Non ti si staccano mai di dosso. Ma d'altronde fa parte del gioco, della tipicità. Comunque dicevo, oggi pure in solitaria perché il Formato è partito in mattinata, mi son buttato su Palazzo Bahia e sui Jardin Majorelle, entrambe attrazioni molto particolari e lontane dal canone della Medina a cui ero abituato. Stasera il volo Ryanair, salvo imprevisti mi riporterà a Pisa. Esperienza davvero suggestiva ed esotica, non mi son fatto mancare niente ancora una volta.

Album fotografico Marrakech Parte 2

sabato 29 ottobre 2022

GDF #7: Essaouira

 


Dopo quattro giorni davvero intensi di ovest e deserto, perché non portare a termine il taglio orizzontale del Marocco e portarci sulla costa atlantica? In realtà oggi mi separo dal mio fidato compagno di viaggio, che preferisce spendere il suo ultimo giorno a Marrakech. Io quindi ne approfitto per cambiare nuovamente programma in corsa e dirigermi ad Essaouira, antica roccaforte portoghese, francese e marocchina sull'oceano. Mi organizza il viaggio il mitico Hassan, il padrone di casa del Riad Espagne, dove pernotto. Con la tipica puntualità di queste parti mi viene a prendere con la "motoretta" un suo amico fidato. Così ci muoviamo in due, rigorosamente senza casco per le vie della Medina, per prendere un mini bus verso Essaouira. Non faccio in tempo a scendere che ho davanti un argan con le capre arroccate sui suoi rami (visiteró per conto mio e casualmente anche una cooperativa femminile che lavora i frutti e le essenze di queste piante). In città, anche questa patrimonio UNESCO, mi faccio con tutta calma un giro tra la sua Medina, la Kasbah, il vecchio quartiere ebraico con sinagoga, la antica fortificazione di origini portoghesi e sopratutto il porto ed il mercato del pesce che mi fanno maledire di avere un olfatto funzionante. C'era un simpatico banchetto in cui assaggiare i ricci  freschi ed altre specialità appena colte. Narra la leggenda che se non vai di corsa in bagno e poi all'ospedale sei esente da qualsiasi tipo di vaccino in futuro. In serata torno alla mia più caotica Marrakech per riunirmi col vecchio gettons. 

Album fotografico Essaouira 

venerdì 28 ottobre 2022

GDF #6: ritorno a Marrakech


Un'altra alba, un'altra storia. Oggi è stato abbastanza massacrante con circa 600 km di strada, ovviamente non delle migliori, per tornare alla nostra base a Marrakech. Un viaggio nel viaggio che attraversa tutto in un volta ciò che avevamo fatto nei giorni precedenti. Sebbene a parole possa sembrare noioso, ritengo che sia sempre un piacere vedere ed osservare, anche solo da un finestrino un mondo vario e differente da quello a cui siamo abituati. I paesaggi continuano a susseguirsi tra deserto e montagne rocciose, di tanto in tanto qualche valle più lussureggiante, vicino alle quali sorgono villaggi e paesi. Poi le costruzioni di mattoni color sabbia o color roccia, a seconda dell'obiettivo della monetizzazione. Tre ragazzi in scooter che ci sorpassano a destra, i bambini che non perdono occasione di interrompere i loro giochi per salutarci, i vecchi, come da noi che osservano i lavori dei tanti cantieri aperti. In 600 km, sebbene il paesaggio sia desertico si possono portare con sé tante di quelle cose che non basta una foto ricordo per poterle immortalare. 

Album fotografico ritorno a Marrakech 

giovedì 27 ottobre 2022

GDF #5: il deserto di Merzouga parte 2

 

Svegliarsi presto è necessario per vedere una magnifica alba in cima a una duna intorno al campo. Dopo una piacevole e fresca notte all'interno del nostro tendone continua il secondo giorno con l'intrepido tour del Sahara in sella ad un quad. Rispetto alle altre occasioni, può risultare più complesso salire e scendere dalle dune di sabbia e slittare, ma sicuramente più semplice nel complesso. Con questo mezzo siamo riusciti, accompagnati anche da una guida locale, a spingerci sempre più ai confini del deserto di Merzouga, e quindi del Marocco, antica pista per gli spostamenti in tempi antichi. C'è stato tempo per rinfrescarsi in una oasi (hanno frigo e lattine).  Una nuova esperienza suggestiva che ci ha portati a pranzare e rilassarci nella Kesbah di Darta Foyle, con tanto di piscina (e mosche) nel deserto. 





mercoledì 26 ottobre 2022

GDF #4: il deserto di Merzouga attraverso 1001 Kasbah Roads e l'oasi di Tinghir

 

Questa mattina il paesaggio della gola in cui abbiamo dormito è decisamente più accogliente rispetto a ieri notte. La luce dell'alba colora di rosso le pareti dei canyon che ci circondano. Ci rimettiamo in moto per avvicinarci ulteriormente al deserto, quello "vero", di sabbia con le dune: il Merzouga. Non che ll resto fossero boschi rigogliosi e verdi praterie, per me anche i centinaia di chilometri macinati fino ad adesso sono desertici e nutro per essi un determinato fascino. Attraversando quindi le valli rocciose arriviamo ad uno dei tanti caratteristiche avamposti berberi, che sfruttano una fonte di acqua fresca che arricchisce la loro valle. Qui visitiamo un'abitazione di una cooperativa indigena in cui vengono prodotti tappeti con metodi tradizionali, sia per quanto riguarda l'uso della materia prima che per le colorazioni e la lavorazione. Molto gentilmente ci viene offerto l'ennesimo graditissimo té e ci mettiamo ancora in marcia in direzione sud est per giungere alle dune del Merzouca. Ci alleggeriamo velocemente all'albergo in cui dormiremo giovedi sera e ci incamminiamo per poter salire sui nostri cammelli. Circa due ore sulle loro groppe, tra colline e monti di sabbia, con il sole che tramonta alle nostre spalle e lascia spazio al buio più intenso. Arriviamo arricchiti al nostro campo tenda, unici due occidentali. Ci attende un pasto e dell'ottima musica a suon di tamburi intorno al fuoco.

La seconda parte della giornata sarà presente nell'album una volta che posso accedere ad una rete soddisfacente.

Edit: caricate tutte le foto ed aggiunto video 




martedì 25 ottobre 2022

GDF #3: Kasbah Ait Ben Haddou e Ouarzazate

 

Oggi abbiamo lasciato quel crogiolo di vicoli infilati con forza nella Medina di Marrakech e con un po' di calma tipica marocchina ci siamo mossi verso le montagne dell'Alto Atlante. Questa prima parte della giornata è caratterizzata da strade serpeggianti che salgono lungo i monti e ci deliziano con vedute panoramiche su altipiani terrazzati, colli che si trasformano in vere montagne e valli scavate dagli elementi atmosferici. Eccoci quindi arrivati, dopo una mattina intera sul nostro pulmino al Kasbah Aït Benhaddou che si mostra con tutta la sua forza paesaggistica che ha anche stregato molti scenografi di film. Ovviamente prima ancora, era una città carovaniera  fortificata patrimonio UNESCO, ed un incredibile luogo composto da edifici dalle alte mura di argilla mista a paglia. In cima alla Kasbah, c'è una fantastica vista sulla campagna circostante e sulla cittadella stessa, dandoti la sensazione di entrare in un mondo medievale con un labirinto di vicoli stretti. Terminata la visita e pranzato con vista cittadella, ci rimettiamo in moto passando per le gole del Dades. Il paesaggio adesso è rosso, giallo, ocra, terroso e più sabbioso. Molto simile a quello nord americano dell'ovest con immensi spazi aperti, bloccati ad intermittenza da rientranze rocciose. Poca la vegetazione, ma le sporadiche palme verdi ci ricordano che il continente è quello africano ed il deserto si trova protetto dalle alte vette dell'Atlante e lascia spazio ai piccoli villaggi tradizionali con i colori mimetici che si fondono con il paesaggio circostante.  C'è tempo anche per una sosta a Ouarzazate per vedere pure il museo del cinema e quindi ricollocarci sul lento pulmino che in serata ed al buio attraversa le strette Gole e canyon fino alla nostra ultima destinazione prima della partenza per il deserto di domattina. Purtroppo, come avevo immaginato, avere un accesso ad internet è complicato, averlo per poter caricare le foto è invece impossibile. Queste verranno aggiunte poi in un secondo momento, forse di ritorno a Marrakech. 

Edit: (ora dovrebbe essere visibili) 

 


lunedì 24 ottobre 2022

GDF #2: Marrakech parte 1


 Primo vero giorno a Marrakech, questa stupenda ed importante città marocchina, tra i monti dell'Atlante ed il deserto. Un posto lontano da tutto ed al tempo stesso vicino: storia, cultura, religione e geografia, si fondono per avvicinarsi ed allontanarsi nel corso dei secoli e Marrakech mostra fin da subito i segni lasciati da ogni sorta di popolazione con cui ha avuto a che fare. Che si tratti di arabi, di romani, di francesi o di spagnoli, poco importa: ogni testimonianza la possiamo ritrovare qui. Eppure il suo fascino esotico resta intonso e cristallino, anche se a guardar bene possiamo notare frammenti di globalizzazione e multi etnicità. Dormendo in pratica nella Medina (patrimonio UNESCO), tutto ciò che mi interessa è a portata di sandali. Qui, siamo nel vero centro della città, composto da vicoli strettissimi e tortuosi, con gente, animali, botteghe ovunque e soprattutto poca possibilità di capire i nomi delle vie o delle strade, a meno che non si conosca la lingua araba. E non è il nostro caso. Una scusa in più per perdersi davvero in un luogo che ti cattura anche architettonicamente oltre che culturalmente. Passando nella Medina abbiamo colto il segno e visitato anche i souk, nome locale per quelli che comunemente chiamiamo "mercati". Ma io continuerei a chiamarli souk, perchè sono una cosa a parte, simile sì, al concetto di mercato che abbiamo noi, ma anche differente ed ancora una volta pienamente esotico e tipico, sebbene sia chiaro che ai giorni d'oggi siano prevalentemente una meta turistica. Non c'è angolo di strada in cui non si possa vedere un banchetto con ogni tipo di prodotto in vendita. Dalle babbucce alle spezie, passando per le ruote degli scooter fino ai tappeti o alle tartarughe. E non c'è angolo di strada un cui tu non venga chiamato in arabo, francese, inglese, spagnolo o più semplicemente italiano. Ogni scusa è buona per attaccarti bottone, ed il gioco consiste anche in questo. Loro lo sanno, e tu lo sai. Marrakech però, anche se può sembrare così, non è solo souk e banchetti, ma non può mancare una visita poi alla Madrasa di Ben Youssef, quello che un tempo è stato il collegio islamico più grande della nazione ed oggi restaurato, oppure alla Casa della Fotografia o al Minareto Koutoubia o ancora alle tombe dei Saaditi ed al Mellah, l'antico ghetto ebraico della città. Insomma ci siamo fatti un discreto culo di camminate e scorpacciate culturali. La Formazione continua. Ed anche i té come aperitivi. 

Album fotografico Marrakech Parte 1

GDF #1: arrivo a Marrakech

 

Dopo tanti anni torno a viaggiare extra Europa. Questa volta però non lo faccio per me, il protagonista di questa vicenda non sono infatti io. Spetta a me però raccontare le gesta del personaggio principale, il mio amico gettons, che accompagnerò in questa sua Gita Di Formazione (GDF d'ora in poi). Come ogni buona persona di cuore, mi sono messo da parte e mi sono dedicato al mio mitico compagno di viaggio, ormai in Africa da diversi giorni: momenti difficili per lui, ma anche prove da affrontare con garbo e sicuramente tante soddisfazioni. Una strada in salita che però vedrà il culmine esattamente questa sera con il mio arrivo. Il compito che mi è stato assegnato? Quello della Luce Guida, il Sensei, la Voce Interiore da seguire. Ed eccoci quindi qui insieme in questo luogo magico, lontano secoli e chilometri dalle strade battute insieme finora. Al termine di questo viaggio sapremo valutare se il nostro eroe si sarà meritato la mia compagnia, ma già abbiamo pochi dubbi a riguardo. Gli si dà sempre un'ultima possibilità, così come la si continua a dare  a Ryanair. Tutto o quasi fila però liscio e già dalla gestione passaporti e dalla contrattazione dei tassì per farmi portare in centro capisco di che pasta sono fatti. Tutto è parecchio diverso qui, ma anche già visto, almeno in un immaginario di caos ordinato in cui al buio puoi trovare sulla tangenziale gruppi di pattinatori come se fosse la cosa più naturale del mondo, affiancati da quegli scooter scassati creati appositamente per portare almeno tre persone. Il mio Riad è nella piena Medina e questa parte così genuina della città mi piace fin da subito. Una volta sistemato (è lunga la faccenda) e capito che usare internet sarà davvero dura (le foto non credo che riuscirò a caricarle tutte durante la vacanza) mi ritrovo col gettons e ci ad operiamo subito per un breve ma intenso giro in piazza a fingere di essere sordi e una cena tipica, con tanto di té alla menta su di un rooftop vista Jemaa el-Fna, una delle piazze più rinomate di Marrakech. 

Album fotografico Arrivo a Marrakech 

sabato 22 ottobre 2022

Battello lungo i fossi di Livorno

 

Giratina in famiglia, prima della partenza per il Marocco, così e approfittiamo per una giornata piena di scirocco per arrivare a Livorno e poter fare il giro di Venezia, il mio quartiere labronico preferito. Questa volta non a piedi però: il mezzo utilizzato è uno di quei battellini turistici che navigano lungo i fossi, così si chiamano questi canali di Livorno, che attraversano la parte della città più vecchia e più vicina al mare. Il centro storico è infatti solcato da ponti, ponticelli, banchine, botteghe, antichi depositi che sono sì, ben visibili dalla terra ferma, ma godibili anche attraverso un tour che ci fa passare dall'acqua. Abbiamo utilizzato il mezzo e la guida di Livorno In Battello, che possiamo prendere a due passi dai Quattro Mori, monumento storico ed identificativo della città, e fatto un giro ad anello di circa un'ora con indicazioni sui luoghi di maggiore interesse che abbiamo toccato durante il percorso.

Album fotografico Battello lungo i fossi di Livorno

venerdì 21 ottobre 2022

Il Pasto Nudo (1991)

 
Regia: David Cronenberg
Anno: 1991
Titolo originale: Naked Lunch
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
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Quando due maestri si incontrano, esce solitamente fuori un qualcosa di grandioso. Sto parlando dello scrittore beat William S. Burroughs, che purtroppo conosco solo di fama, e dello schivo regista David Cronenberg. Sebbene il soggetto e l'idea di base siano frutto della mente dello scrittore, è indubbio il metodico ed attento lavoro che è servito per adattare il romanzo originale, composto da vari episodi scollegati tra loro, e trasporlo cinematograficamente. Ne viene fuori un film potente, strano, che ti colpisce fin da subito ed in cui sono palesi elementi biografici che riguardano Burroughs, come l'abuso di droghe, l'omosessualità, la scrittura, i vaneggiamenti onirici indotti da una vita scellerata ed al limite. Cronenberg con estrema dovizia non si limita  a riportare il tutto su pellicola, ma lo forgia in una sorta di racconto nel racconto dal sapore ancora più sperimentale ed innovativo in cui il protagonista è anche lo scrittore stesso. Il bello di questi film, girati e creati in questo modo all'apparenza confusionario, è che sono più unici che rari. Lontani dal mainstream, ma decisamente cult.

giovedì 20 ottobre 2022

TP-Link M7000

 

Piccolo, di fatto, oggettino che ho voluto prendere in prossimità della mia prossima gita in Marocco. Non volendo usufruire del troppo costoso piano roaming della TIM o di Poste Mobile, all'occorrenza prenderò una SIM locale per sfruttare il suo piano dati. E siccome ho in programma altre possibili mete al di fuori dell'UE, un router portatile mi potrebbe servire anche oltre a questa occasione. Si tratta del Tp-Link M7000 dall'irrisorio costo di 45 euro nel momento i cui sto scrivendo. 

Ecco le sue principali caratteristiche tecniche:
  • 4G LTE 150 Mbps - Lanciato nel 2020, M7000 supporta la rete 4G LTE di ultima generazione, può raggiungere velocità fino a 150 Mbps di download e 50 Mbps di velocità di upload(la velocità dipende dalla velocità di collegamento della SIM)
  • Supporta tutti gli operatori in Italia - tra cui iliad, ho mobile, kena ATTENZIONE, 1.disattivare il codice PIN della SIM da uno smartphone prima dell'uso. 2. controllare i parametri (APN) con l'operatore di rete se l'M7000 non rileva la scheda SIM
  • Condividere facilmente WiFi fino a 10 dispositivi - Facilità di uso, basta inserire una scheda SIM 4G per creare il tuo hotspot Wi-Fi dual band. Condividi istantaneamente la connessione 4G/3G con fino a 10 dispositivi Wi-Fi come tablet, telefoni cellulari, computer portatili, console di gioco e molto altro ancora
  • Risparmio energetico - Per impostazione predefinita, la modalità di risparmio energetico è abilitata e M7000 spegnerà il Wi-Fi quando i dispositivi wireless non sono connessi per 10 minuti, per riprendere la connessione Wi-Fi, premere il pulsante di accensione o disabilitare la modalità di risparmio energia
  • Batteria da 2000 mAh - L'M7000 è il compagno di viaggio ottimo per rimanere connessi. Per l'uso intensivo, si consiglia di utilizzare i router 4G come TL-MR6400 o Archer MR600; temperatura di esercizio suggerita: 0 ° C ~ 35 ° C, evitare di utilizzare questo prodotto ad alte temperature
  • Gestione semplice con APP - l'app tpMiFi ti permette di stabilire limiti di trasferimento dati, controllare quali dispositivi sono connessi al tuo Wi-Fi e inviare messaggi
  • Requisiti di sistema: Windows 10/8/7/vista/XP, Mac OS, Android, iOS, Windows Phone 
  •  
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mercoledì 19 ottobre 2022

Dahmer - Mostro: La Storia Di Jeffrey Dahmer [Stagione 1]

 

Anno: 2022
Titolo originale: Dahmer – Monster: The Jeffrey Dahmer Story
Numero episodi: 10
Stagione: 1

Nuova mini serie di Netflix di genere true crime: i dieci episodi che la compongono si basano sulla storia vera di uno dei più famosi serial killer moderni, il famoso Mostro di Milwaukee. La serie è veramente ben fatta: ti prende, è interessante e non mitizza per nulla la figura di Dahmer, nè, a mio avviso la giustifica. Scende però di parecchio nelle ultime due puntate quando è palese l'allungamento del brodo. Dal punto di vista del pubblico, il prodotto è vincente, anche se ad un esame più approfondito e meno a caldo sono più che evidenti alcune lacune.. Da una parte infatti i produttori riescono a non tralasciare gli importanti aspetti sociali riguardanti le comunità più deboli, il disinteresse nei confronti dei gay, la poca fiducia delle istituzioni nei confronti della gente di colore o negli immigrati; ed ancora punta il dito sull'incapacità delle forze dell'ordine a seguire comportamenti corretti o sulla classe politica che non sa esprimere il concetto di giustizia abbracciando anche i deboli e le minoranze; ma anche lo sfruttamento mediatico ed il clamore che si crea attorno ad una notizia di tale rilevanza, il marketing (di cui Netflix stessa fa parte) che non guarda in faccia carnefice e vittime. Ecco, tutte queste cose sono ampiamente esposte, per fortuna, eppure a guardar bene forse manca un approfondimento sulle vittime stesse, che tranne che in un caso specifico, passano più come una cornice od uno sfondo a cui abituarsi. Probabilmente una cosa del genere fatta bene sarebbe però anche stata irrispettosa magari per le famiglie, ma ad esempio la figura di Glenda, che a mio avviso è sì importante, ma pur sempre marginale, trova troppo risalto rispetto a tutto il resto. Comunque una gran bella ed interessante serie.

Gotti - Il Primo Padrino (2018)

 
Regia: Kevin Connolly
Anno: 2018
Titolo originale: Gotti
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (4.7)
Pagina di I Check Movies
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E' gratis su Prime Video  ma io avevo un buono (gratuito) per scegliere un film da una breve lista su Rakuten TV ed ho optato per questo. Avevo sentito un po' di voci riguardo al fatto che non fosse molto bello, ma sai, i gusto son gusti, e anche se si tratta di un genere che considero ormai morto e sepolto, il gangster movie mafioso poteva risultare interessante. Del resto The Irishman, è stato portentoso. Ma non tutte le ciambelle escono col buco ed il rischio qui era maggiore, essendo basato sulla reale figura di John Gotti, capo mafia, o boss dei boss, di New York. Il film però non gira, un po' per questo aspetto biografico, ma soprattutto per un ritmo spezzettato. Sembra infatti un insieme di tanti aneddoti, alcuni davvero irrilevanti e noiosi che seguono la vita del boss, senza però inserire aspetti determinanti che hanno fatto grandi altri film. Mi riferisco soprattutto al modus operandi mafioso, a quella sorta di onore che vanno raccontando, ad un certo di tipo di violenza tipico della mafia. Elementi che qui ci sono, ma mai descritti in maniera vincente cinematograficamente parlando. Non che si debba creare empatia certo, ma qui non si crea neanche disgusto. Solo distacco.