domenica 23 giugno 2024

Castelfranco Veneto e le sue ville

 
Tanto tuonò che piovve. E di che tinta! Oggi l'aveva messa per tutta la giornata e così è stato, quindi era improponibile anche il tentare un'escursione più breve. Non me la sarei goduta per niente neanche se l'intensità non fosse stata elevata. Così ecco il Piano  B, anzi un piano improvvisato tirato su in cinque minuti ieri sera con Funflus, che mi è venuto incontro. Abbiamo optato per Castelfranco Veneto, ridente (e oggi non piovosa, ma caldissima di umidità che ti uccide) cittadina nei pressi di Treviso, Oltre al centro storico, di cui tra un anno vi parlerà meglio lui su Riccardz, e numerose attrazioni tra cui la casa di Giorgione (non il Chiello, ma un altro artista) abbiamo potuto visitare Villa Parco Bolasco e soprattutto (a mezz'ora di distanza) aggiungere un flag alle ville palladiane con la Villa Barbaro a Maser, un gioiellino autentico. Il Valigia si è comportato bene anche a sto giro va ammesso.

sabato 22 giugno 2024

Cinque Torri di Nuvolau

 
Ieri notte è venuto giù il mondo. Vento e grandine come se fosse una punizione divina. Questa mattina però il cielo era terso, l'aria pulita e mi sentivo potente. Così parto nuovamente presto per Passo Giau, da cui inizia il mio trekking. Procedo in senso orario, perché timoroso di nuove piogge, voglio raggiungere per primi i punti di interesse maggiore, ovvero i rifugi Averau e Nuvolau. Soprattutto per quest'ultimo, dovendo fare una parte di crinale e cresta, non conoscendone le effettive difficoltà tecniche. Ad ogni modo se quella di ieri era oggettivamente una bella passeggiata, oggi per intensità e per terreno spesso ancora coperto dal ghiaccio (o dalla grandine) si è rivelata un'escursione per EE. Soprattutto però nella fase di ritorno, una volta fatto l'anello delle Cinque Torri ed entrato nelle trincee della Grande Guerra dal Rifugio Scoiattoli. I panorami dolomitici hanno però quel fascino per cui stanchezza e difficoltà si annullano e ad ogni passo resti affascinato dalle cime che ti circondano. Riesco anche ad allungare il giro previsto incanalandomi per altissime pareti prima di giungere all'ultimo rifugio, quello proprio sotto le Cinque Torri, che prende il loro nome. Sembro quasi arrivato, ma gli ultimi quattro km sono un saliscendi continuo abbastanza faticoso. Per fortuna avevo preso energie con una "puccia" speck e fontina che mi ha dato la carica. Arrivo al Passo Giau con la nuova perturbazione ancora lontana e mi godo i tornanti sul ritorno a Selva di Cadore. 

venerdì 21 giugno 2024

Tre Cime di Lavaredo e Misurina

 
Svegliarsi alle 5 per lavorare fa fatica, e lo fa anche per fare escursioni, ma poi la sensazione è immediatamente diversa. Il focus ed il motivo di questo fuori porta erano le Tre Cime di Lavaredo e oggi era la giornata ideale per poterle vedere. Primo perché sono molto turistiche ed arrivare il venerdì è più saggio, secondo perché sfortunatamente in questi giorni ha sempre messo brutto tempo e temporali, concentrati però su domani e domenica. Quelli di oggi erano previsti il primo pomeriggio, ed ecco quindi che la partenza anticipata è stata fondamentale considerando anche l'ora e mezza che mi separa dal parcheggio del Rifugio Auronzo, punto di partenza della mia escursione. La strada per arrivare è a pagamento (30€ a mezzo) e quando arrivo c'è già un nutrito gruppo di stranieri, mentre io pensavo di essere il solo. Escursione davvero molto semplice ad anello, sia fisicamente che tecnicamente, ma niente deve essere sottovalutato. Trovata anche neve a tratti sul sentiero, quindi attenzione. Le Tre Cime di Lavaredo sono tra le montagne più famose delle Dolomiti, un vero e proprio simbolo e incasinate in un paesaggio da far invidia a tutto il mondo, per questo motivo consiglio veramente a tutti di vederle. La vista è davvero unica, soprattutto una volta che si apre l'immagine delle loro pareti strapiombanti e ripide. Facendo il giro ad anello in direzione antioraria dal Rifugio Auronzo si arriva dopo una sterrata pianeggiante al Rifugio Lavaredo e da qui con una breve salita siamo già in prossimità delle pendici. Nonostante si sia sopra i 2000 metri ed esse sfiorino i 3000, si raggiungono con facilità i migliori posti per poterle ammirare. Prima di fianco, poi raggiunto il Rifugio Locatelli, belle ed eleganti di fronte. Con l'anello si ha la possibilità di raggirarle e vederle da ogni angolazione, anche dal basso, dovendo seguire il 105 che porta più a valle. Anche i colori qui si aprono maggiormente sul verde lussureggiante essendoci anche diversi corsi d'acqua. Giro completo veramente bello e con un tempo magnifico con il sole che colpisce ed illumina le cime oppure si nasconde dietro di esse. Avendo finito abbastanza presto ne approfitto per il secondo trekking della giornata, improvvisato ma altrettanto panoramico con il giro del vicino lago di Misurina e salita al Rifugio Col de Varda. Chiudo in tempo per non prendere la pioggia, anche se con il senno di poi, almeno quella trovata lungo la strada non è stata poi così temporalesca. Un applauso finale a suzukina che sui tornanti, indifferentemente se salita o discesa, del Passo Giau, ha letteralmente fatto il culo a Land Rover, Rav4, Q3 e tanti altri.

giovedì 20 giugno 2024

Spagna 1 - Italia 0

 
Eccoci alla seconda partita italiana di questo europeo. Me la guardo al pub in trasferta a Selva di Cadore tra turisti e locali, tutti un po' scettici. Se escludiamo qualche incontro di Champions o di finali europee tra club, le ultime partite che ho guardato tifando son quelle della Juventus. E faceva talmente schifo, che il subire gli attacchi spagnoli nel primo tempo, non mi ha scalfito più di tanto. Ho il cuore che è abituato a difendersi. Quindi pareva tanto fumo e poco arrosto, ma questo è arrivato nella ripresa e Donnarumma ci ha salvato da un risultato più pesante. Non abbiamo fatto un tiro in porta ed adesso servirà non perdere la prossima. Pazienza. 

Arrivo a Selva di Cadore

 
Dopo una lunga mattinata a lavoro per alzare il PIL, mi cimento in una lunga avventura on the road con Suzukina per raggiungere Selva di Cadore, punto di riferimento per le escursioni di questa toccata e fuga veneta. Mi evito anche il forte boato che si è sentito nel Principato e dintorni: terremoto, aereo supersonico, meteorite o semplicemente un NonCieloDikono??? Chissà, io ero in viaggio verso nord e non alla velocità del suono visto che nel frattempo ho trovato le classiche code tra Firenze e Bologna, un incidente a Padova ed ho fatto la mia buona azione quotidiana dando un passaggio ad un trekker lituano che arrancava in salita sull'asfalto. Due chilometri e sarebbe arrivato, ma ho avuto occhio di notare che fosse in difficoltà. Dopo un lungo pomeriggio in auto finalmente arrivo al mio alberghetto tipico e faccio due passi in paese, inserito nella Val Fiorentina. Fa abbastanza caldo anche qui sebbene siamo lontani dai 33 gradi trovati nella Conca fiorentina, quella toscana. Ed è il clima giusto per tifare Italia al pub, col proprietario che a squarciagola ha cantato l'inno.

Album fotografico Arrivo a Selva di Cadore 

mercoledì 19 giugno 2024

Firestarter (2022)

A young girl stares forward with an angered expression, as fire rages behind her.
 Regia: Keith Thomas 
Anno: 2022
Titolo originale: Firestarter
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (4.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Ho provato a fare un reset mentale, fingendo di non aver letto il romanzo di Stephen King da cui si prende spunto o di non aver visto Fenomeni Paranormali Incontrollabili, la prima trasposizione cinematografica. Però è praticamente impossibile, esattamente come se uno ti dicesse di dimenticarti come si fa a respirare (sic.). Questo per dire che il film può incuriosire anche se risulta davvero deludente sia per come si è scelto di seguire la trama originale del libro, senza dare alcuno spessore ai personaggi, sia per il suo svolgimento che per la fotografia imbarazzante nel finale. Come detto manca di spessore sui protagonisti, ma anche all'interno della trama che ricalca i peggiori film in cui si cercano di controllare i più dotati e lo si fa sempre per scopi malvagi. Una pellicola che non riesce a sfruttare neanche il fatto che esistesse già un prodotto del genere obsoleto (ma non da buttare) e che va avanti per inerzia su un percorso tedioso.

Edizione: Bluray
Normale amaray con buona qualità video, traccia italiana in DTS ed i seguenti extra:
  • Finale alternativo (3 minuti)
  • 7 Scene eliminate ed estese
  • Papere (1 minuto)
  • Energia cinetica (6 minuti)
  • Innescare un incendio (4 minuti)
  • Infiammare Firestarter (4 minuti)
  • Lotta di potere (3 minuti)
  • Commento audio con il regista

martedì 18 giugno 2024

The Hitcher - La Lunga Strada Della Paura (1986)


Regia: Robert Harmon
Anno: 1986
Titolo originale: The Hitcher
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Non facciamoci ingannare: gli horror funzionano esattamente così. Ovvero prendi un protagonista stupido che fa cose stupide ed un cattivo  spietato che appare all'improvviso, quando meno te lo dovresti aspettare. Il succo di questa sorta di road movie che richiama un po' anche Duel, è proprio questo, anche se regia e sceneggiatura si distaccano dai canoni che siamo abituati a vedere e proiettano una caccia del gatto con il topo nei grandi spazi aperti del west americano. Quello con strade deserte, benzinai isolati, tavole calde, parcheggi per camionisti e poliziotti duri, ma ottusi. Un viaggio in cui abbiamo anche un ragazzo che trova negli adulti pericoli o quando va bene ostacoli e che ha come unico supporto quello di una sua coetanea conosciuta casualmente e per pochi minuti. Harmon, che poi praticamente è scomparso da produzioni di un certo livello, gioca sugli elementi tipici dell'horror ovvero un inseguimento circolare che porta sempre il villain (Rutger Hauer) a rintracciare e colpire la sua malcapitata vittima. Lo fa con un sadismo che piace al cinema, anche se qui di violenza vera e propria ne vediamo poca e nell'unica scena che potrebbe portare a socchiudere gli occhi, decide di lasciar spazio all'immaginazione. Un film importante nel panorama degli anni ottanta se ci voltiamo dall'altra parte e soprassediamo sulla semplicità di una trama poco realistica e con qualche buco o forzatura. 

Edizione: DVD
Doppio DVD con alloggiamento a libretto mobile che contiene il primo disco, mentre il secondo sta in quello fisso. La qualità video non è delle migliori soprattutto nelle poche (iniziali) scene scure, la traccia italiana è in stereo e gli extra (non in italiano) sono così suddivisi:
Disco 1:
  • Commento audio del regista Harmon e dell'autore Red
  • Commento audio per singole scene
Disco 2:
  • Documentario (38 minuti)
  • Cortometraggio China Lake (35 minuti)
  • Cortometraggio The Room (10 minuti)
  • 7 screenplay samples
  • 7 schede filmografiche
  • Trailer e teaser

domenica 16 giugno 2024

Hackers (1995)

 
Regia: Iain Softley
Anno: 1995
Titolo originale: Hackers
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Già ai tempi, pur suscistando un certo interesse tematico (quindo non per Angelina Jolie) mi era parsa una rappresentazione ridicola del mondo hacker, figuriamoci oggi. Ok sì, colorito e divertente l'utilizzo di numerosi luoghi comuni e clichè di tipo leggendario per rappresentare i vari personaggi, ma siamo su un tipo film veramente lontano, troppo, dal realismo. Ed è anche per colpa di questi prodotti, secondo me, che nell'immaginario molti attività non sono mai state prese sul serio e si sono visti sequestri assurdi con tanto di monitor e stampanti o caccia alle streghe se ricordiamo i primi tempi in cui "si scroccavano" le reti wifi aperte o si condividevano file sulle reti p2p. Insomma qui la trama è parecchio romanzata e fiabesca con le rappresentazioni del "mondo pc" veramente fatte in maniera ridicola, anche se l'andazzo del mainstream è sempre stato questo, non solo tale tema. Già nella prima stagione di Mr Robot (questo sì, molto interessante) lo prendono come esempio negativo e giustamente. 

Edizione bluray import
Non amo moltissimo le edizioni di importazione, soprattutto per un discorso di localizzazione titolo in copertina. Ultimamente ne ho prese alcune spagnole, tra cui questa, con audio italiano in multicanale, dove fortunatamente non hanno tradotto il titolo ed è rimasto Hackers. Vista la propensione per tradurre in spagnolo qualsiasi cosa, diciamo che è andata bene avere soltanto il sotto con "Piratas Informaticos". Come extra soltanto:
  • Trailer

Casetta degli Aranci, all'isola d"Elba

 
Pubblicizzo nuovamente la Casetta degli Aranci a Rio nell'Elba (prenotabile sempre tramite Airbnb) perché attualmente sono rimasti davvero pochi giorni liberi nella stagione estiva e quest'oggi abbiamo svolto le ultime pulizie e preparativi per accogliere i primi ospiti che verranno. Riporto intanto le ultime recensioni rilasciate dai turisti che hanno potuto usufruire di questo tranquillo angolo elbano:


settembre 2023 Siamo soddisfatti della nostra vacanza a Rio nell'Elba,la Casetta degli aranci era perfetta per due persone, Riccardo molto gentile e disponibile, la consigliamo Sandra e Fausto

 

agosto 2023 Ho soggiornato insieme a mia madre nei 10 giorni centrali di Agosto e devo dire che l’alloggio ha superato qualsiasi aspettativa. La casa è fornita di tutto ciò che occorre e anche di più (forno elettrico, microonde, lavatrice, piccoli elettrodomestici ecc.), la posizione è strategica per arrivare nelle spiaggie più belle dell’Elba e il paese di Rio nell’Elba è l’ideale per un soggiorno tranquillo fuori dal caos dei centri sul mare pur essendo a 5 minuti di auto da esso. Infine un grosso ringraziamento all’host Riccardo che si è dimostrato a disposizione per qualsiasi evenienza e molto elastico anche sugli orari del check-out. Se torneremo all’Elba sarà sicuramente la nostra prima scelta per soggiornarci di nuovo, lo consigliamo vivamente!
agosto 2023 Tutto perfetto, Riccardo è stato gentilissimo e ci è venuto incontro in tutte le nostre esigenze. Consigliato

 Album fotografico Casetta degli Aranci


Prenota tramite Airbnb Casetta degli Aranci

 

sabato 15 giugno 2024

Italia 2 - Albania 1

 
Ho smesso da diverso tempo di scrivere di calcio (per colpa di Allegri), ma ancor prima di scrivere per la Nazionale. Purtroppo le partite dell'ultimo europeo le ho viste in maniera sporadica per impegni di lavoro e non solo, ma questa estate conto di riuscire a vederne diverse. Ed iniziamo così con la prima partita che ci vede impegnati in una sorta di derby contro l'Albania. Si parte di merda grazie ad un suicidio calcistico di Di Marco, che mi chiedo come possa essere titolare, che dopo appena 24 secondi (record) ci porta in situazione di svantaggio. Fortunatamente prendiamo lo schiaffo, ma reagiamo bene e spingiamo tutti in avanti, ragionando e senza esagerare. Lo stesso Di Marco non accusa il colpo e scende in campo mettendo qualche cross, compreso l'assist per la rete del pareggio di Bastoni. Ci pensa poi Barella a chiudere il conto e riportarci in vantaggio. Oltre alle due reti abbiamo nel primo tempo anche altre belle occasioni purtroppo non sfruttate, compreso un palo. Il secondo tempo è stato meno divertente e caratterizzato da qualche errore di troppo ed un po' di stanchezza. Il minor brio nella parte offensiva però non ha comportato un risultato negativo e portiamo a casa una vittoria importante nel girone. Come collettivo non mi è affatto dispiaciuto, anche se forse l'unico fenomeno in campo è Barella. Avanti con le prossime che saranno veramente più dure.

La Riserva dell'Alto Merse ed il suo mare

 
Oggi ha fatto caldo, ma essere accompagnati da Mafi in un'escursione nella Riserva Naturale dell'Alto Merse rinfresca comunque gli animi. E' un'immersione suggestiva in una zona protetta con le acque verdi e caratteristiche del fiume (peccato non aver potuto fare un bagnetto nelle acque fredde per mancanza di tempo) ed i vecchi canali costruiti per deviarne parte del flusso per i mulini che sorgevano nella valle. Durante il cammino è infatti possibile vedere alcuni di questi resti tra cui quello del mulino Ricausa. Non mancano anche altre strutture meglio pervenute a noi come il Castel Balzetti, talmente immerso nella natura che è conosciuto anche con il nome di "castiglion che Dio sol sà" oppure i borghi di Brenna, Torri e Stigliano che sono inseriti lungo il percorso come il pittoresco Castello di Poggiarello. I circa venti chilometri del tracciato prevedono comode salite e discese quasi sempre all'interno del bosco, quindi nonostante il caldo che finalmente sta arrivando per la stagione estiva, non si stava così male. Diciamo che ce la sappiamo godere.

Album fotografico La Riserva dell'Alto Merse

venerdì 14 giugno 2024

Asteroid City (2023)

 
Regia: Wes Anderson
Anno: 2023
Titolo originale: Asteroid City
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.5)
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Film:
Con Wes Anderson si deve essere un po' pronti a tutto, perchè può risultare ostico, ed anche autocelebrativo dal punto di vista tecnico. E' però il suo modo di essere e di fare cinema, senza mai risultare scontato. Diciamo che, conscio delle sue grandi potenzialità non si stanca mai di voler stupire o mettersi alla prova. Anche se il suo marchio di fabbrica è abbastanza intuibile. Qui abbiamo la rappresentazione di una storia teatrale retrofuturistica negli anni cinquanta. Alterna colori stilizzati e bianco e nero, a seconda del racconto su cui si concentra e fa sfoggio di un cast sensazionale, che come da sua usanza, sfrutta anche per parti minori. Un regista a tutto tondo quindi che non si limita a sfruttare una sceneggiatura rocambolesca, ma la adatta ad una scenografia sui generis inserendo personaggi e dialoghi come fosse un giocatore di scacchi che non lascia niente al caso. Non è tra le opere che ti fanno battere forte il cuore, ma riesce sempre a lasciare il segno e pone lo spettatore davanti ad una novità cinematografica che è sicuramente originale. Anche quando la trama non colpisce così tanto e deve essere tenuta in piedi dai dialoghi e dalla fotografia, che fanno parlare maggiormente di sè.

Edizione: bluray
Amaray semplice con video molto pulito e traccia italiana in DTS HD MA multicanale, mentre gli extra sono:
  • Making of a capitoli (7 minuti)

giovedì 13 giugno 2024

Over The Top (1987)

 
Regia: Menahem Golan
Anno: 1987
Titolo originale: Over The Top
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.8)
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Film:
Con  tutto l'amore che posso per le cose nostalgiche, c'è da dire che Over The Top è abbastanza brutto. Non che da piccolo mi facesse impazzire come tanti altri film che portavano con sè più o meno lo stesso livello di mediocrità, ma questo forse è tra quelli che con il passare degli anni ha perso maggiormente appeal. E' un tipico action degli anni ottanta con davvero poca attenzione alla trama ed ancor meno allo sviluppo dei personaggi, oggi decisamente più noiosi di quanto lo fossero secoli fa. Starring assoluto è Stallone che non indossa guantoni o mitra, ma si farà strada (con un camion che all'epoca mi sembrava pure bello) tra alcuni paesaggi americani mozzafiato (poco inquadrati in realtà) per conquistare l'amore del proprio figlio con cui non ha mai avuto un legame. E lo farà vincendo incontri su incontri di braccio di ferro. Già da piccolo, a proposito di questi incontri, intuivo la falsità della presa qui pubblicizzata come vincente, volta a torcere il pollice dell'avversario senza che giudici o malcapitati protestino più di tanto. Al di là delle mosse vincenti durante sto sforzo è curioso come il divenire campione mondiale a Las Vegas possa in qualche modo riabilitare il padre agli occhi anche del nonno cattivo. Tanto miele e tante tracce musicali sdolcinate accompagnano Stallone e il bimbo in questa avventura. Al netto di numerose pecche negative, il film non è (stato) da buttare, anche se con il cuore in mano, oggi è davvero difficile poterlo apprezzare se non per la leggerezza e l'ottimismo che trasudano in questi novanta minuti di girato.

Edizione: DVD
Edizione davvero spoglia senza extra e con traccia italiana in mono su due canali.

mercoledì 12 giugno 2024

Dune - Parte Due (2024)

 
Regia: Denis Villeneuve
Anno: 2024
Titolo originale: Dune: Part Two
Voto e recensione: 9/10
Pagina di IMDB (8.6)
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Film:
Ho già parlato altre volte del mio amore incondizionato per Dune e fatto una corposa introduzione durante il primo film di questo nuova trasposizione. Con questa seconda parte Denis Villeneuve si supera, forte del fatto che siamo nel vivo della storia, e riesce a catturare il pubblico sotto ogni aspetto. L'epicità della storia raggiunge livelli impressionanti e tutto sembra curato nei minimi particolari, pur con i consueti tagli e modifiche rispetto all'originale letterario. Oltre a tutto ciò che è ben visibile grazie ad una fotografia stratosferica (il combattimento in bianco e nero nell'arena è geniale), tanta azione un ritmo incessante ed una colonna sonora più che azzeccata, ho apprezzato gli inserimenti di tipo religioso e politico. La Profezia che prende forma ed avanza conquistando i cuori e le menti non solo dei Fremen, ma anche di chi si non riesce a staccarsi dal televisore o dal grande schermo per continuare ad assaporare un'avventura che porta con sè tutti gli aspetti positivi di questo tipo di cinema. Una leggenda che prende corpo, il Muad Dib che nasce dalla sabbia di un mondo lontano, nel tempo, nello spazio e nella concezione. Un applauso grande mi viene da farlo anche per i personaggi secondari, tasselli fondamentali per lo sviluppo di una trama infinitamente complessa dal punto di vista storico, filosofico e sociale. Non trovo nessun aspetto negativo, ma tanta, tantissima bellezza nel guardare un capolavoro di fantascienza in tempi moderni, difficile da eguagliare. Pienamente appagato e soddisfatto.  Da erezione continua per le circa tre ore che volano via in un lampo e ti proiettano in una dimensione eroica, epica, leggendaria.

Edizione: bluray
Come per il primo film ho optato velocemente sulla classica amaray che è impeccabile dal punto vista video ed audio (traccia italiana in DTS HD MA 5.1 molto avvolgente). Gli extra sono:
  • Chakobsa Training (5 minuti)
  • Creating The Fremen World (12 minuti)
  • Finding The Worlds Of Dune (6 minuti)
  • Buzz Around The New "Thopter" (4 minuti)
  • Worm-riding (9 minuti)
  • Becoming Feyd (8 minuti)
  • A New Set Of Threads (8 minuti)
  • Deeper Into The Desert: The Sound Of Dune (13 minuti)

lunedì 10 giugno 2024

Most Dangerous Game (2020)

 
Regia: Phil Abraham
Anno: 2020
Titolo originale: The Most Dangerous Game
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.6)
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Basato su una serie tv e proposto da  Prime Video non mi ha convinto per niente. Ogni personaggio, anche quelli che funzionano bene come quello interpretato da Chstoph Waltz sono troppo stereotipati. Non dico che questo format con il buono in fuga ed i cattivi che gli danno la caccia per 24 ore non funziona, ma risulta noioso e poco originale. Ovviamente anche scontato, con un intrigo già ampiamente immaginabile fin da principio. La cosa peggiore sono però i cacciatori appunto mai credibili, mai realistici soprattutto nelle loro improvvise apparizione nel momento giusto. Probabilmente in una serie a episodi si ha più tempo per mescolare le carte e per far evolvere la storia, così come magari ci aspetta una leggerezza sulla trama maggiore rispetto ad un film. Qui secondo me a livello di storia, niente regge, appena vengono fuori i villain. Da passare oltre.

 
 

domenica 9 giugno 2024

Monte Sella, Alpi Apuane

 
Oggi c'è stata l'escursione top del 2024 (poi mi assesto su qualcosa di più semplice) con la conquista del Monte Sella, partendo da Arni e facendo lo schienale dell'Asino. Poi Passo Sella ed infine in entrambe le vette dalla cresta. Come detto escursione dura dal punto di vista fisico e da quello tecnico: le Apuane inoltre non vanno mai sottovalutate per entrambi questi aspetti. La salita impegnativa può affaticare muscoli e fiato e serve essere sempre in condizioni ottimali per fare i passaggi più tecnici ed esposti. Inoltre, nonostante le previsioni, il meteo può rivelarsi un ulteriore elemento da considerare, che si tratti di caldo o di pioggia improvvisa. Grazie ad un gruppo solido e ben formato (e ovviamente alla Guida) abbiamo anche saputo attendere e ripartire cercando i momenti più adatti. Un'escursione di quelle logaritmiche che resteranno per sempre nella memoria, grazie alla loro VASTITA'.

Album fotografico Monte Sella, Alpi Apuane

sabato 8 giugno 2024

Da Equi Terme verso il Pizzo

 
In previsione dell'escursione di domani, che sarà dura fisicamente e tecnicamente, ho voluto aggiungere una bella sgambata "in zona". Mi infilo quindi in Lunigiana e precisamente da Equi Terme parto con un anello basso, ma incorniciato dal mitico Pizzo d'Uccello, quello che alcuni con molta fantasia definiscono il Cervino delle Apuane. Per me lo è più il Pisanino (visto dall'altro versante) se proprio dobbiamo fare paragoni improbabili ed impropri. Nonostante la bassa quota e passando per il Solco di Equi, i suoi bozzetti termali e la morena più a Sud del Mediterraneo, il dislivello non è stato certo dei più bassi. Bella esperienza di allenamento e paesaggistica con il bosco che pareva una foresta pluviale data l'elevata umidità e pioggia terrosa nel finale.

venerdì 7 giugno 2024

Una Giornata Particolare (1977)

 

Regia: Ettore Scola
Anno: 1977
Titolo originale: Una Giornata Particolare
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB
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Film:
La storia del cinema italiano passa senza dubbio anche da qui, con un film del grande Ettore Scola che  non si limita ad essere una critica sul fascismo, ma con estrema forza narrativa irrompe nel dettaglio interiore e personale dei personaggi che mette sul grande schermo. Sophia Loren e Marcello Mastroianni sono persone vere, reali, immensamente comuni e rappresentativi di donne e uomini succubi della dittatura e della sua propaganda. La trama si svolge durante una giornata significativa, il 6 maggio 1938, in cui Adolf Hitler visita Roma, evento che prelude al Patto d’Acciaio e che segnerà il corso della seconda guerra mondiale. La protagonista, Antonietta, interpretata da Sophia Loren, è una casalinga sottomessa e madre di sei figli, che rimane a casa a rigovernare mentre il resto della famiglia partecipa all’evento storico. La sua giornata prende una svolta inaspettata quando incontra Gabriele, interpretato da Marcello Mastroianni, un ex cronista radiofonico omosessuale (lo si saprà in seguito: inizialmente sembra che tra i due ci sia una sorta di feeling votato al flirt, tanto per usare due termini non prettamente italiani) che sta contemplando il suicidio. Il film esplora la complicità che nasce tra questi due personaggi emarginati dal regime fascista. Antonietta e Gabriele, pur essendo diversi per carattere, cultura ed estrazione sociale, condividono lo stesso destino di solitudine e disperazione. La loro relazione, seppur breve, è intensa e rappresenta un raggio di luce nelle loro vite oppresse. Scola utilizza la macchina da presa per raccontare il bisogno di umanità e affetto dei protagonisti, in un contesto storico in cui il fascismo domina e opprime. La narrazione è scandita dalla radiocronaca dell’incontro tra Hitler e Mussolini, che risuona come un sinistro sottofondo alla dolce e appassionata storia di Antonietta e Gabriele. “Una giornata particolare” è un film che, attraverso la delicatezza e la forza delle sue immagini e delle sue interpretazioni, critica il regime fascista e celebra la resistenza umana contro l’oppressione. È un inno alla vita e alla libertà individuale, che emerge anche nei momenti più bui della storia,

Edizione: bluray
Si tratta di un'edizione StartUp della CG con slipcover cartonata, doppio artwork, e numerazione limitata (#336/500). Il restauro, questa volta, mi è deluso inizialmente perchè attendevo una colorazione più accesa. Abbiamo invece una fotografia seppiata e desaturata, seppur suggestiva, ma che può spiazzare un po'. I dettagli e la pulizia delle immagini sono però un vero comparto vincente. La traccia audio italiana è in DTS HD MA stereo, molto pulita anch'essa, mentre gli extra, assai corposi sono:
  • Trailer
  • Ridendo e scherzando (1 ora e 22 minuti)

giovedì 6 giugno 2024

Lo Squalo 3 (1983)

 
Regia: Joe Alves
Anno: 1983
Titolo originale: Jaws 3-D
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (3.7)
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Film:
Come ogni sequel che non si rispetti,  questa insensata terza avventura del franchise de Lo Squalo ha il solo scopo di cavalcare il pesciolone per motivi commerciali. Già il fatto di essere "3D" la dice abbastanza lunga sugli obiettivi. La storia poi è davvero troppo elaborata per essere inserita in un contesto così semplice. Si perdono inoltre tutte le caratteristiche fondamentali che avevano resto il capostipite della saga un grande film del cinema e dell'horror. Anche il legame con lo Squalo 2 è davvero effimero. Qui siamo più su un filmetto d'avventura con zero pathos e nessun tipo di tensione. Lo squalo lo si vede bello grande e famelico, ma non affamato, le scene non sono gradevoli, soprattutto quelle del 3D. Evitabilissimo, ma sappiamo che la moda di di continuare a fare prodotti del genere non la fermeremo mai e viene da tempi molto lontani. Utile solo per completezza. Unica nota positiva, un giovane Dennis Quaid.

Edizione: bluray
Nonostante sia un prodotto nato per il 3-D, la versione in bluray è semplice, addirittura con una qualità video lontana dall'eccellenza. La traccia audio italiana è in DD multicanale e gli extra sono:
  • Trailer
  • Galleria fotografica

mercoledì 5 giugno 2024

Le Vie Della Violenza (2000)

 
Regia: Christopher McQuarrie
Anno: 2000
Titolo originale: The Way Of The Gun
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.6)
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Un bel film di quelli che non ti aspetti, con dialoghi forti, sempre presenti all'interno della trama ed una ambientazione che sembra lontana nel tempo e nello spazio in cui i protagonisti svolgono azioni da tutti contro tutti, in cui la violenza è il cardine indissolubile. McQuarrie, oltre che regista di una serie di film d'azione,  è anche lo sceneggiatore de  I Soliti Sospetti, il che la dice già molto lunga, in positivo. La trama si sviluppa attorno a un rapimento che si complica inaspettatamente, portando i protagonisti in una serie di situazioni pericolose e violente. Con piccoli spunti di commedia nera, lo sviluppo ha un crescendo e si sviluppa in un thriller più complesso. Ben fatto e con buon ritmo, possiamo apprezzare quasi tutti i personaggi e non solo i protagonisti. Non lo conoscevo per niente, ma è stata una bella sorpresa.

lunedì 3 giugno 2024

Boy Kills World (2023)

 
Regia: Moritz Mohr
Anno: 2023
Titolo originale: Boy Kills World
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
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Film d'esordio ben realizzato, con ambientazione in una città distopica con moltissime scene d'azione e combattimenti corpo a corpo. Però la trama è qualcosa di più, con un finale a sorpresa che possiede un bel colpo di scena. Forse troppo presenti gli elementi da commedia, inseriti per alleggerire una situazione veramente drammatica che avrebbe potuto trasformare il film in horror. Non manca infatti la violenza, contornata da molte scene di sangue, ma questi sono lievemente offuscati e resi meno macabri proprio da una certa leggerezza di fondo che aleggia nell'aria. Ciò non toglie che la storia sia  ben studiata e se vogliamo ha pure una bella punta di originalità. Non male il mix quasi da fumetto tra occidente ed oriente con coreografie dei combattimenti davvero ben fatte. Vendetta e tenacia stanno alla base del tutto ed i richiami ad altre pellicole più blasonate non ne sporcano il senso, anzi si nota una certa maturità d'intenti. Poi ovviamente è quasi un picchia tutto, ma bollarlo come semplice film d'azione ed intrattenimento è un errore.

domenica 2 giugno 2024

Pizzo delle Saette e Pania della Croce

 
E con questa siamo arrivati a 50 escursioni con Maremma Trek, il mio punto di riferimento per le uscite in Apuane. Dopo aver dormito con altre 23 persone nella camerata del Rifugio Rossi ed aver ricevuto qualche scudisciata perchè qualcuno nel mio letto russava, facciamo una buona colazione e valutiamo il meteo. Per il primo pomeriggio non è dei migliori, così invertiamo il giro programmato per raggiungere il Pizzo delle Saette (giù fatto simile cinque anni fa) in modo tale da non dover intraprendere il canalone più tecnico in caso di eventuali temporali. Per me anche meglio perchè in senso antiorario non lo avevo mai fatto e così ci ritroviamo a fare la parte più tecnica ad inizio escursione e proseguire per la Pania della Croce, la Regina delle Alpi Apuane. Facciamo una bella cresta con nuvole che vanno e vengono, ci inglobano e spariscono per poi tornare. Ridiscendiamo dalla normale per il Rifugio Rossi, di cui ringrazio tutto lo staff per l'accoglienza ed è tempo di tornare alle macchine per evitare (per un soffio) il temporale. Mi sento logaritmico.

sabato 1 giugno 2024

Pania Secca, Vetricia e Rifugio Rossi

 

E' iniziata oggi una memorabile due giorni in Apuane che prevede una combo davvero niente male. Partiamo da Piglionico per raggiungere la sommità a 1709 metri della Pania Secca, la più orientale del gruppo delle Panie. Seguiamo il sentiero CAI 107 tra bosco e versanti erbosi fino alla base del famoso Uomo Morto. Ci troviamo proprio sotto al suo naso e viriamo a sinistra verso la Pania Secca. Salita semplice, ma parti di cresta da non sottovalutare e vista da mozzare il fiato. La discesa, tecnicamente più impegnativa lungo la medesima via, ci riporta verso il Rifugio Rossi, punto focale di questa due giorni, dove dormiremo. C'è tempo per una escursione extra nel pomeriggio, ovvero esplorazione, senza traccia e sentieri dell'altopiano della Vetricia. Qui canyon, spaccature nella roccia, gole profonde, caverne ed anfatti sono il tipo di paesaggio più diffuso. Il tutto tra sali e scendi in stile scoglio, decisamente faticoso. Conclusione della giornata, abbastanza stanchi al Rifugio.