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lunedì 3 novembre 2025

Annabelle 2: Creation (2017)

 
Regia: David F. Sandberg
Anno: 2017
Titolo originale: Annabelle: Creation
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.5)
Pagina di I Check Movies
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Film:
 

Non posso dire che mi aspettassi grandi rivoluzioni, visto che il primo Annabelle non mi aveva lasciato particolari emozioni. Curiosità sì, interesse per l’universo The Conjuring anche, ma niente che mi avesse fatto davvero sussultare. Questo secondo capitolo, o meglio prequel, l’ho guardato con lo stesso spirito: senza troppe pretese, giusto per chiudere il cerchio e capire come diavolo fosse nata quella bambola dall’aria perennemente inquietante.

Il film si apre in maniera quasi tranquilla, con una coppia di artigiani, i Mullins, che perdono la figlia in un tragico incidente. Anni dopo, ormai isolati e segnati dal lutto, decidono di ospitare una suora e alcune orfanelle nella loro grande casa di campagna. Fin qui tutto bene, o quasi. Perché, come è facile intuire, quella casa nasconde più di un segreto, e tra le sue pareti si muove un male che ha preso forma proprio nella bambola Annabelle. Da quel momento in poi è un crescendo di presenze, ombre, rumori e momenti che oscillano tra il paranormale e il puro spavento fisico.

A differenza del primo film, Annabelle 2 ha il pregio di prendersi il suo tempo. Non parte subito con il solito carosello di urla e porte che sbattono, ma costruisce l’atmosfera con pazienza, facendo respirare i luoghi e i personaggi. La fotografia è curata, la casa sembra viva, e la regia di David F. Sandberg riesce a creare tensione senza dover per forza ricorrere ai soliti stratagemmi da luna park horror. C’è una certa eleganza nel modo in cui la paura cresce, sottile e inesorabile, anche se non mancano ovviamente i momenti da manuale con la bambola che si sposta o appare dove non dovrebbe.

Nonostante questo passo avanti sul piano tecnico, resta però quel senso di déjà-vu che accompagna un po’ tutto il film. I personaggi sono funzionali ma non indimenticabili, e l’idea del male che nasce dal dolore e dal rimorso è interessante ma trattata in modo un po’ superficiale. È come se tutto funzionasse al livello giusto per intrattenere, ma mai abbastanza per colpire davvero. Insomma, un film che si lascia guardare volentieri ma che non lascia il segno, soprattutto se non sei un appassionato del genere e cerchi più atmosfera che spaventi gratuiti.

Nel complesso, Annabelle 2 fa il suo dovere. È più solido e coerente del primo capitolo, meglio diretto e più curato nella messa in scena, ma rimane un prodotto pensato per un pubblico che vuole spaventarsi con regolarità e senza troppi pensieri. Io, che con l’horror mantengo sempre un certo distacco, l’ho trovato tutto sommato piacevole da guardare, anche se non ha cambiato la mia opinione generale sulla serie. Un prequel riuscito meglio dell’originale, con qualche brivido autentico e un’atmosfera ben costruita, ma che non riesce mai davvero a superare la barriera del “già visto”.

Edizione: bluray
Semplice versione in amaray con traccia italiana in DD 5.1, ma un comparto per gli extra abbastanza corposo:
  •  Commento audio
  • Deleted scenes featurette (12 minuti)
  • Directing Annabelle: Creation (42 minuti)
  • Attic Panic (cortometraggio)
  • Coffer (cortometraggio)

giovedì 27 giugno 2024

Annabelle (2014)


Regia: John R. Leonetti
Anno: 2014
Titolo originale: Annabelle
Voto  e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Ho recuperato il primo Annabelle, che fa parte del buon universo horror di The Conjuring, andando ad essere il secondo capitolo uscito, ma a tutti gli effetti uno spin off concentrato sulla bambola posseduta che porta terrore nella vita di una giovane coppia. La trama si sviluppa attorno a moglie marito felici e perfettini con lei in dolce attesa, la cui serenità viene interrotta da un attacco di una setta satanica. Durante questa notte di terrore, il sangue di uno degli aggressori finisce sulla bambola Annabelle, che da quel momento diventa il ricettacolo di un’entità malefica. Il film è ambientato negli anni Settanta e fa un ottimo lavoro nel ricreare l’atmosfera dell’epoca, con oggetti vintage che diventano strumenti di paura nelle scene più intense. La tensione avrebbe potuto essere più palpabile fin dall’inizio, ma si stenta un pochino a decollare e questo si mantiene costante per tutta la durata del film, con colpi di scena che sorprendono lo spettatore e effetti speciali ben realizzati, ma non appariscenti. Gli interpreti principali, Annabelle Wallis e Ward Horton, mostrano una buona intesa e riescono a trasmettere l’angoscia dei loro personaggi in modo credibile. Annabelle ha il difetto di essere un po' sbrigativo nelle parti in cui "si lotta" contro il male.

Edizione: bluray
Versione semplice in amaray che oltre al disco contiene anche un codice per riscattare la copia digitale. La traccia audio italiana è in Dolby Digital 5.1, mentre gli extra sono:
  • The Curse of Annabelle (6 minuti)
  • Bloody tears of possession (6 minuti)
  • Dolls of the demon (4 minuti)
  • A demonic process (5 minuti)
  • Scene eliminate (21 minuti)

giovedì 24 novembre 2016

The Conjuring - Il Caso Enfield (2016)




Regia: James Wan
Anno: 2016
Titolo originale: The Conjuring 2
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
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Sul primo capitolo L'Evocazione scrissi che la tecnica e la fotografia in un film horror non sono tutto. Mi sono un po' ricreduto perchè questo Caso Enfield mi sembra migliore, forse grazie a quei fattori tecnici che lo contraddistinguono dalle tante nuove creazioni di questo genere. E non manca affatto la componente horror che più volte ti fa venire i brividi ed alimenta la paura. Sarà forse vero che i temi trattati non sono la panacea dell'originalità, ma l'intenzione di James Wan è quella di portare sullo schermo situazioni del passato, con una meticolosa ricostruzione scenografica. Il film è bello, forse di una durata eccessiva e con troppe scene chiacchierate, ma stupisce in più parti. Madison Wolfe, classe 2002, ha davvero una parte superba ed anche senza trucco può risultare credibile per ogni situazione. D'impatto anche la colonna sonora, sia nelle tracce musicali che in quelle di sottofondo che riescono a creare un ambiente insano, mistico, inquieto. Se un film così ben fatto riesce a farti trasalire anche solo un paio di volte ha già raggiunto il suo obiettivo. La versione bluray che posseggo è quella in steelbook proveniente da Zavvi.uk ed acquistata grazie a Cine-Museum. Un esperimento fatto appunto per prova e di cui sono rimasto molto soddisfatto. Presenta audio italiano (Dolby Digital 5.1) ed i seguenti extra tutti in HD:

  • Crafting The Conjuring 2 (10 minuti)
  • The Enfield poltergeist: living the horror (13 minuti)
  • Creating Crooked (7 minuti)
  • Hollywood's haunted stage (5 minuti)
  • The sounds of scary (7 minuti)
  • Deleted scenes (7 minuti)

mercoledì 27 agosto 2014

L'Evocazione - The Conjuring (2013)


Regia: James Wan
Anno: 2013
Titolo originale: The Conjuring
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
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Non basta un film tecnicamente fatto bene per avere un buon horror. Di James Wan ho visto quasi tutto e lo considero un regista capace, sebbene lo trovi ripetitivo ed il più delle volte gli manca quella vena di originalità e freschezza che lo ha reso famoso con Saw dieci anni fa. The Conjuring si posiziona tra i suoi migliori lavori, eppure manca qualcosa: o meglio, al suo interno di cose ce ne sono anche fin troppe. I clichè presenti in molte produzioni horror sono qui stipati e si presentano piano piano: l'esorcismo, la possessione dell'anima, gli specchi, la paura del buio, il mostro sotto al letto, la casa infestata. Insomma tutte cose già viste e che soprattutto hanno già intimorito e creato terrore. A mio avviso stenta a decollare, troppo lento nella fase iniziale, troppo poco traumatico in quella finale. Questa volta però il compito è più arduo per Wan, in quanto non si limita a narrare vicende che si basano su fatti reali (Ed e Lorraine Warren sono esistiti veramente e già altre produzioni si sono ispirate a loro), ma riprende temi che lui stesso ha già portato sul grande schermo con Dead Silence e Insidous. Ok gli piace il genere, e piace anche al pubblico (è al 282° nella classifica dei box office) però alla lunga stanca. Specie per chi vede con una certa diffidenza gli esorcismi. Preferisco di gran lunga gli assassini in carne ed ossa o qualcosa di profondamente più pesante come Martyrs. Non che il paranormale in genere non metta a disagio, ma se riuscivo a mandare messaggi su Whatsapp senza mettere in pausa ci sarà pur stato un perchè. Nulla da dire per quanto riguarda la tecnica, le musiche e le scene che dovrebbero colpire i nostri sensi legati alla paura, ma mi ero tenuto questo film per ultimo con aspettative maggiori. Ecco, è un bel film per chi ama il genere, ma in quanto ad originalità ed impatto siamo su livelli non eccelsi.