martedì 28 gennaio 2020

Il Bambino Con Il Pigiama A Righe (2008)




Regia: Mark Herman
Anno: 2008
Titolo originale: The Boy In The Striped Pyjamas
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film
Ieri, 27 Gennaio, ricorreva il Giorno della Memoria. Per non cadere nella retorica, solitamente non guardo film dedicati in tale data, ma è corretto che se capita, non ci si tiri indietro. Nel mio piccolo di uomo ignorante, ho anche sempre cercato di vedere dal vivo i campi degli orrori dell'Olocausto: Sachsenhausen nei pressi di Berlino, Auschwitz e Birkenau in Polonia dove è ambientata questa pellicola e in estate quello di Terezin, non distante da Praga che possiamo vedere, sempre all'interno del film, nel documentario propagandistico che i nazisti utilizzarono per la Croce Rossa. Il Bambino Con Il Pigiama A Righe si basa sul rapporto di amicizia tra due bambini, uno figlio figlio di un militare di alto grado nazista, l'altro ebreo rinchiuso nel campo di concentramento. Ma nonostante sia una creazione perfetta, cruda e realistica, per far conoscere tali orrori anche ad un pubblico giovane, sono forti e pesanti i temi dedicati agli adulti. La menzogna, la resa dell'umanità, le bugie dette ad alta voce, l'essere tutti parte integrante di un abominio. Il racconto dal punto di vista tedesco infatti è in grado di non salvare nessuno, chiunque, dalla moglie al ragazzino, si rendono complici o colpevoli di atti imperdonabili, che siano il silenzio, l'impotenza o l'ingenuità. Un racconto che non lascia spazio ad altro che non sia la speranza che tutti debbano fare il proprio dovere affinchè fatti del genere non si ripetano mai più, con nessuno e contro nessuno.

Edizione: DVD
Semplicissima versione con disco DVD che porta con sè una traccia audio italiana in Dolby Digital multicanale ed i seguenti extra:
  • Commenti audio
  • 5 scene eliminate con commento
  • Amicizia oltre il recinto (20 minuti)

domenica 26 gennaio 2020

Napoli 2 - Juventus 1

Anche se il Napoli è finito, giocare a casa loro è sempre sinonimo di pericolosità. La Juventus questa sera non è mai stata brillante. Anzi, sembrava andasse bene il pareggio, forse visti i risultati di Inter e Lazio. Fa specie che nonostante il tridente abbiamo tirato solo una volta in porta con Higuain e praticamente niente altro. Difficile stabilire le cause, a parte il vergognoso Matuidì e Cuadrado sempre fuori posizione sulle marcature delle reti subite. Non c'è da disperarsi per questo risultato, ma poteva (e doveva) andare decisamente meglio, approfittando del passo falso delle altre e soprattutto della condizione del Napoli, anni luce lontana da quella degli scorsi anni. Ripartiamo da qui, senza prendere spunto da questa partita perchè di buono non c'è stato nulla: dai cartellini gialli presi, alle finalizzazioni non avvenute. Almeno con la Lazio a sprazzi abbiamo giocato e cercato la vittoria. Qui niente di tutto quello. Pensiamo già alla prossima.

Pet Sematary (2019)




Regia: Kevin Kolsch, Dennis Widmyer
Anno: 2019
Titolo originale: Pet Sematary
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.8)
Pagina di I Check Movies
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Iscriviti a Prime Video

Remake in chiave moderna del vecchio Cimitero Vivente, se consideriamo il film, oppure semplicemente nuova trasposizione cinematografica del romanzo di Stephen King.Anche a questa visione mi manca però la lettura per poter fare un paragone sensato, quindi mi dovrò basare solo su ciò che la pellicola è riuscita a trasmettermi o meno. A conti fatti, mi è quasi sembrato di rivedere l'originale, almeno fino all'incidente con il tir. Poi qualcosa è cambiato, forse gli attori, nonostante il poco tempo a disposizione, sono riusciti ad esplicare meglio il loro lutto. O magari io conoscendo già la storia, ho pensato che soffrissero e non si rassegnassero. Il problema è che avviene tutto un po' troppo velocemente, anche se molti piccoli tasselli vengono messi qua e là per renderlo cupo ed inquietante, anche se non sempre dal punto di vista visivo e grafico. Alla fine succede poco, ci si aspetta molto magari sbagliando, ma non sempre c'è la giusta riflessione su cosa possa essere horror e su cosa possa spaventare. Fa davvero paura un padre che perde la testa e vuole a tutti i costi riportare in vita la propria figlia morta? Caso mai fa empatia, ma anche in questo caso, appena si prova ad immedesimarsi nella figura paterna, la repentinità della sceneggiatura fa in modo che non ce ne sia il tempo.

Tra Suvereto e San Lorenzo con tortellata

Suvereto ha una serie di sentieri tutti da scoprire, per questo quando vengono organizzate giornate escursionistiche in zona, anche se semplici e e molto vicine a casa, è sempre con interesse che mi va di partecipare. Il Suvereto Trekking ha pulito e sistemato, nel corso di questi anni, ben 18 sentieri per un totale di circa 80 km che di certo non annoiano per la loro varietà. Oggi, con Ilaria di Passi di Natura, siamo partiti proprio dal borgo per iniziare il numero 1 seguendo l'antica via verso Campiglia Marittima passando dal Crocino fino a giungere a Prata. Da qui abbiamo deviato prendendo il 5 che va verso il Belvedere: la giornata, nonostante le cattive previsioni meteo, è stata superlativa e ci ha permesso una buona visuale su parte della valle fino al mare ed oltre. Una volta imboccato nuovamente per tornare a Suvereto ci siamo mossi per giungere al circolino di San Lorenzo, per la tortellata in programma. Per il pomeriggio, doverosi di smaltire un po', piccola passeggiata nel borgo.

Album fotografico Tra Suvereto e San Lorenzo con tortellata

sabato 25 gennaio 2020

Short link brandizzato VER

In molti avranno notato la possibilità di accorciare i link, che spesso possono essere molto lunghi e quindi creare problemi di visualizzazione e difficoltà nell'essere copiati, in altri più corti ed immediati. I servizi a disposizione sono veramente molti da Bitly al vecchio TinyURL, m essenzialmente per fare il ganzetto, ne cercavo uno che mi permettesse di personalizzare maggiormente il link in uscita, e perchè no, poter sfruttare il dominio vomitoergorum.org per reindirizzare. Così sono arrivato a conoscere Rebrandly, utilizzabile via web, o con estensione per browser, o anche tramite app per Android. Il funzionamento standard è identico più o meno a qualsiasi tool di questo genere: basta incollare il link da accorciare ed eccolo in versione short. E' possibile anche avere una sorta di analisi sui link creati per avere informazioni relative ad esempio al numero di click effettuati. Abbiamo anche modo di modificare il link utilizzando tag personalizzate o scelte in base al contenuto per garantire a colpo d'occhio un risultato migliore. Ma la cosa che mi ha spinto ad utilizzarlo è quella di poter sfruttare un sottodominio (nel mio caso readon.vomitoergorum.org) per chreare questi short link. Ora, il risultato non è dei migliori perchè i veri link brevi, sono molto, ma molto più corti, ma in questo modo il risultato ottenuto per me è accattivante. Ecco un esempio:


Gita famigliare a La Scarzuola

Dopo il grande successo della gita famigliare a Roma, recentemente messa in opera, ci spingiamo amorevolmente e diligentemente in Umbria, a La Scarzuola. E' possibile entrare facendo una visita "guidata" su prenotazione. Partiamo da questa: purtroppo l'accompagnatore divaga teatralmente su decine di temi tra l'esoterico, il complottistico, la numerologia, filosofie ultra moderniste alla Matrix ed alla Cloud Atlas, che sì, hanno un senso per entrare nello spirito di ciò che Tomaso Buzzi riuscì a realizzare, ma non riescono a darti nozioni più elementari e basilari dal punto di vista artistico, architettonico o storico. Senza offesa la maggior parte dei discorsi fatti erano più consoni ad una serata tra amici in un coffe shop di Amsterdam. La Scarzuola è infatti stata, prima dell'arrivo di Buzzi, famosa per la presenza (narrata o accertata non lo so) di San Francesco che qui costruì una capanna nel punto dove aveva piantato una rosa ed un alloro, ed era spuntata miracolosamente una sorgente d'acqua. Le piante utilizzate per costruire tale capanna erano le scarze, da cui proviene appunto il nome dell'odierna località. Durante il medioevo fu edificata una chiesa prima ed un convento poi, gestiti dai frati. Solo nella seconda metà del 900 il terreno venne acquistato dall'architetto Buzzi che vi creò una sorta di città ideale sul tema esoterico e massonico. Mi ha ricordato un po' la Quinta da Regaleira visitata neanche un mese fa in Portogallo. Anche qui abbiamo un percorso colmo di simbolismi e numerologia basati sul poema illustrato Hypnerotomachia Poliphili. Molto suggestiva comunque la parte architettonica sia degli edifici che dei giardini che si estendono attorno alla proprietà con ricostruzioni e riferimenti a Villa d'Este, a Bomarzo ed alle costruzioni dell'Acropoli. Un viaggio quasi mistico e se vogliamo pure divertente ed interessante.

Album fotografico Gita famigliare a La Scarzuola

venerdì 24 gennaio 2020

MTC #35

Ok, siamo a gennaio, certe volte fa freddo, altre più piovere. Ma c'è stato il sole tutta la settimana, se ti affacciavi sembrava di essere in Primavera.  Ecco oggi, non ha praticamente fatto una goccia, ma ha iniziato giusto il tempo per bagnare il campo e poi scendere giù mentre si giocava. Ma si sa, il calcetto del venerdì non teme il meteo, un po' come se arbitrasse Collina, quel farabutto. Partita tirata e sentita, con un risultato finale di pareggio che vede gli avversari recuperarci ben cinque reti di vantaggio. Nonostante il bagnato, che affatica i giocatori tecnici e veloci come Me(ssi), segno due reti, fornisco altrettanti assist e colpisco un palo. Anche se carburo nel secondo tempo sfruttando gli spazi aperti e la stanchezza degli avversarsi, che poi purtroppo sapranno riprendersi, quando anche noi iniziamo anarchicamente a non rispettare le posizioni. Ma va bene anche così.

Acquisti rateizzati su Amazon

Eccoci, ci siamo arrivati. C'è chi dice che è la vittoria del capitalismo sull'animo umano. A parte che non ci vedo il nesso, ma neanche il problema, vediamo come funziona la rateizzazione su Amazon. Sembra innanzitutto che per adesso tale meccanismo di pagamento sia disponibile solo per alcuni utenti ed in via di test. Io non ho ricevuto nessuna informazione, ma mentre cercavo per saperne di più ho provato con la Fire Stick Tv ed è apparsa la possibilità di pagare in 5 rate da 8€ (il costo è 39,99€ quindi per arrotondamento é ad interessi zero). Cliccando poi sulla voce relativa alla possibilità di rateizzare l'importo si apre una finestra con queste semplici informazioni:

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Per maggiori dettagli e per visualizzare il piano di pagamento consulta i termini e le condizioni

Troppo facile adesso. Addio mondo

giovedì 23 gennaio 2020

Lucky (2017)




Regia: John Carroll Lynch
Anno: 2017
Titolo originale: Lucky
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Pellicola di esordio alla regia di John Carroll Lynch, già attore in numerosi film e serie TV. Ed inizia bene. Ultima invece per il protagonista Harry Dean Stanton, che termina la carriera altrettanto egregiamente. La trama è semplice, non camuffata da pensieri più grandi di quelli che realisticamente sono: l'epilogo di un'esistenza mortale, comune ed atipica al tempo stesso, così come ognuno di noi è simile e diverso da tutti gli altri. Una vecchiaia solitaria (non in solitudine) che prosegue il viaggio di una vita fino all'inevitabile morte. Un pizzico di cinismo filosofico, ma se vogliamo anche tanto realismo, di quello quasi poetico. Non c'è niente di straordinario negli ultimi (da stabilire) giorni che la sceneggiatura ci mostra, anzi l'ordinario è quasi metodico e tutto si concentra su di un unico protagonista che viene sfiorato dall'esistenza di altri, che fungono solo da cornici, da comparse. Un film diverso che non segue i soliti canoni.

Edizione: bluray
Ancora una StartUp di CG quindi 500 copie numerate (ho la 304/500) sul retro della slipcover in cartoncino che prevede un artwork differente da quello della custodia che contiene il bluray, ma anche i nomi dei primi 300 supporter di questa iniziativa, per me sempre lodevole, mentre all'esterno (sul retro) abbiamo un approfondimento testuale biografico sulla carriera di Harry Dean Stanton. La qualità del nuovo master HD è buona e rende moltissimo, così come la traccia italiana in DTS HD MA. Peccato che l'unico extra sia il trailer.

mercoledì 22 gennaio 2020

Juventus 3 - Roma 1

Ancora una volta scendiamo in campo per onorare questa competizione. Ancora una volta con il giusto mix di turn over, quello per fare riposare alcune, quello per dare minuti ad altri, quello per sistemare gli infortunati, che nel complesso non sono tanti come quelli della Roma, ma comunque un nutrito numero. La partita termina già nel primo tempo, dopo la parte iniziale in cui la Juventus affonda maggiormente, ma i giallorossi iniziano a prendere le giuste misure, arriva semplice e naturale la rete del vantaggio di CR7. Sempre lui, ancora lui. Ma non aveva ancora segnato in Coppa Italia. Da quel momento in poi è praticamente una partita a senso unico: raddoppia Bentancur, arriviamo vicini alla terza rete con Costa, ma la segna Bonucci allo scadere. La ripresa sembra quasi di controllo, anche se ci sono numerose azioni della Juventus, mal sfruttate ed anche una Roma che prova a fare capolino per ribaltare il risultato. Nei primi minuti colpiscono un palo a cui nell'azione successiva risponde Higuain con l'incrocio. Poco dopo segnano la rete con Under ed hanno nel complesso un altro paio di situazioni pericolose. Ci prova anche la RAI indicando che il risultato è 3- 2, ma noi siamo anche contro i poteri forti e passiamo il turno indisturbati.

Whatsapp ed il dark mode


Premetto che questo breve, ma interessante ed utile articolo, mi è stato commissionato direttamente da Greta. Il motivo è presto detto: il risparmio energetico attuabile potrebbe essere di proporzioni pazzesche. Con l'uscita della nuova versione 2.20.13  di Whatsapp Beta è possibile utilizzare la Fark Mode come tema. Abbracciare il lato oscuro è semplice: Impostazioni ---> Chat ---> Tema e selezionare quello scuro. Un cambiamento di cui si sente parlare da diverso tempo, ma che finalmente è giunto anche per gli utilizzatori di Whatsapp (è possibile godere di  questa funzione già in tante altre applicazioni come ad esempio Gmail o Telegram). Il tema scuro non fa altro che modificare la palette originale inserendo tonalità differenti: il grigio si sostituisce al bianco, il canonico verde acceso si trasforma in verde scuro e così via. C'è da farci un po' l'occhio, inevitabilmente, ma bastano poche ore di utilizzo per farsene una ragione. Inoltre se proprio non piace è possibile tornare, con il medesimo percorso, al set cromatico di default. Il consiglio mio e di Greta è quello di poterlo almeno provare e dargli una possibilità.

Cosa offre Disney+ ?

Si trova tutto sul sito dedicato a Disney+, il nuovo servizio di streming ovviamente proposto da Disney. Nonostante mi stucchi alquanto, forse un pensierino ce lo farò. C'è da dire che hanno dalla loro numeri davvero importanti, anche se un catalogo ufficiale per il nostro mercato ancora non c'è, sia come potenziali contenuti che come aggressività di prezzo. La mia psura sta nel fatto però proprio dei contenuti che vorranno proporci, tenendo un'altissima percentuale di materiale per under 13. Vero che molti film o cartoon datati sono diventati cult, alcuni anche di difficile reperibilità (legale), però c'è da capire quanto nell'arco temporale di un abbonamento (mensile a 6,99€ o annuale a 69,99€) il tutto abbia una longevità di interesse, almeno per me. Si parla comunque di contenuti tutti scaricabili illimitatamente su un numero massimo di 10 dispositivi, mentre quelli utilizzabili contemporaneamente sono 4 come nella concorrenza. Ma è il prezzo la vera killer app, per adesso. Quindi magari una simpatica condivisione per vedere The Mandalorian è abbastanza probabile. Ed in risoluzione 4K e HDR, così come altri prodotti (quali?). Aspettiamo e vediamo.

domenica 19 gennaio 2020

Juventus 2 - Parma 1

Inutili i discorsi dei telecronisti Sky che vogliono far sembrare preoccupante ciò che è totalmente l'opposto. La Juventus questa sera doveva vincere, ed ha vinto. La Juventus è chiamata a vincere sempre, e lo fa. Indipendentemente dal fatto che l'Inter (chi?) abbia pareggiato o che la Lazio (chi?) abbia vinto. Da quando guardiamo i risultati delle avversarie? Comunque doppietta di Ronaldo, che come sappiamo, è nervoso, è vecchio, è finito e soprattutto non segna più. Mi chiedo certe volte se per essere giornalisti si faccia un apposito corso da ex professori nazisti sulla propaganda. Affrontare il Parma in casa è semplice? E' scontata la vittoria? Non dobbiamo abbassarci e soffrire? Boh, sicuramente loro lo sanno meglio di noi, ma non ci azzeccano mai, perchè la Juve è sempre lì che vince. E sta dominando in ogni competizione che affronta, oggi come ieri. E' quasi impossibile che nessuno se ne sia accorto, eppure è così. Che anni meravigliosi, li stiamo mandando tutti in psichiatria.

Da la Torraccia a Populona e Buca delle Fate

Sono molte le escursioni che ho fatto sul promontorio di Piombino, essenzialmente in solitaria o con gli amici, ma non solo. Alcune volte, capita che quando non vuoi allontanarti troppo ti affidi alle guide che ti accompagnano e ti deliziano con aneddoti su storia e flora. Oggi sono andato con Ilaria di Passi di Natura, ed il semplice, ma divertente percorso è iniziato alla Torraccia per poi portarci lungo spiaggia fino alla villa del barone. Da qui sempre lungo costa fino al pozzino per poi immergerci nel bosco e passare la casa esagonale e la casa balena. Il tragitto è continuato  canonicamente dal pratone verso il porticciolo di Baratti per risalire sulla romanella proprio fino al borgo di Populonia per pausa pranzo e caffè meritato. La discesa ci ha portati nuovamente all'interno del promontorio lungo quella che adesso è la via Volterra - Piombino (interessante provarla prima o poi) per giungere alla bellissima Buca delle Fate prima e Cala San Quirico poi. Il ritorno è avvenuto lungo l'ultimo tratto del promontorio della Via dei Cavalleggeri per sbucare nuovamente al porticciolo di Baratti.

Album fotografico Da la Torraccia a Populona e Buca delle Fate

Ralph Spaccatutto (2012)


Regia: Rich Moore
Anno: 2012
Titolo originale: Wreck-It Ralph
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Prendiamo un po' di Toy Story, almeno alla base, e poi inseriamolo in un contesto da videogames, con tanto di nostalgia per i giochi (immaginari, ma anche reali) che furono ed ecco la simpatica trama da commedia animata di Ralph Spaccatutto. Un personaggio che nasce come cattivo, ma non ci sta e vuole comportarsi da buono, modificando i canoni per cui è stato progettato. Al di là della classica bella accoglienza Disney per i prodotti da famiglia, questo cartone animato si distingue positivamente per i richiami alle vecchie sale da gioco ed è questa la cosa che mi ha maggiormente colpito. Non mancano infatti citazioni e riferimenti ad alcuni mostri sacri dell'intrattenimento come Sonic, Street Fighter, Super Mario, Pacman, Pong e così via. La storia scorre bene, la grafica è allettante ed anche i personaggi secondari hanno la loro bella struttura e risultano inseriti nel contesto in maniera accorta. Un prodottino che può piacere ad un largo pubblico che va oltre l'infantile.

Edizione: bluray
Edizione standard della versione in bluray che porta con sè una traccia audio in DTS HD MA bella corposa ed i seguenti extra:
  • Cortometraggio Paperman (7 minuti)
  • Bit dopo bit (17 minuti)
  • Scene eliminate con commento (15 minuti)
  • Spot videogiochi (3 minuti)

sabato 18 gennaio 2020

Prima prova di camminata veloce

- Dai, andiamo sabato mattina a fare una camminatella
- Ma sì, sono abituato, perchè no?
Così, con un tempo che ti spinge a stare sotto le coperte e goderti il più sacro dei giorni di festa, quello dopo il lavoro, ti ritrovi con un collega ad ammirare nuvole e mare che sembrano scuotere la testa e dirti che probabilmente stai facendo un errore. Così si parte, ma già dai primi dieci (forse quindici) metri inizi a capire che hai male inteso la parola "camminatella" e si tratta di una camminata veloce. Per veloce intendo veloce. Però è stata una bella esperienza che ci ha portato in un tragitto essenzialmente sterrato sul promontorio di Piombino. Ringrazio Bruno per l'allenamento e per aver aggiustato il proprio passo al mio, che su alcune pettate andava in maggiore difficoltà. Quindi contento della prova, che come allenamento mi è servita e mi servirà senza dubbio. Riporto gli screenshot dei dati che ha raccolto che per me sono un ottimo risultato





venerdì 17 gennaio 2020

The Fan - Il Mito (1996)




Regia: Tony Scott
Anno: 1996
Titolo originale: The Fan
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.9)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Il buon Tony Scott non è uno che mi convince sempre a tutto tondo (fatta eccezione per L'Ultimo Boy Scout che mi gasa) e qui lo fa a metà. Si parte molto bene, con al voce di De Niro / Amendola che recita una poesia barra filastrocca che introduce già il suo personaggio. The Fan è infatti la storia di un uomo alla deriva che vede scivolarsi via tutto: la famiglia, il lavoro e soprattutto la favola che si era costruito nella propria testa relativamente al proprio mito assoluto, un giocatore di baseball americano. Il film resta molto interessante, sebbene ad un certo punto sembra naturale chiedersi quando mai decollerà. Se da un lato il comparto attoriale con appunto De Niro, Snipes e Del Toro funziona in praticamente ogni scena, la scelta di utilizzare un montaggio che cozza con le reali tempistiche sciupa abbastanza il risultato. Questo accade, e lo si nota con fastidio, soprattutto durante le fasi sportive delle partite in cui si sovrappongono le scene in cui Gil lo stalker abbandona lo stadio per l'ultimo appuntamento di lavoro o nella fase finale durante la ricerca del bambino in cui arriva improvvisamente Snipes. Insomma troppe forzature per farci rientrare tutto quanto nei tempi dettati dalla sceneggiatura e dalla regia. Per me si poteva fare di meglio, ma resta un film abbastanza gradevole, lontano da ciò che poteva però essere. Anche l'analisi del maniaco sportivo e del rapporto fan - mito si consuma in maniera velocissima lasciando invece spazio a piccoli accorgimenti che se visti nel complesso possono risultare inutili.

Edizione: bluray
StartUp! di CG con 500 copie numerate (io ho la #17) con i nomi dei primi 300 partecipanti stampati all'interno della Scanavo, contenuta in una slipcover. Sono state utilizzate due artwork identiche se non nei colori utilizzati: nera per la slipcover, bianca per la custodia. Buona la resa video finalmente in bluray e come sempre CG inserisce la traccia italiana in DTS HD MA. Gli extra sono i seguenti:

  • Trailer
  • Making of (7 minuti)
  • Interviste (6 minuti)
  • Featurette (10 minuti)

mercoledì 15 gennaio 2020

Juventus 4 - Udinese 0

Spettacolo puro. Davvero grandissima partita da applausi con la Juventus che schiera in campo un mix tra super titolari, seconde linee da turn over e seconde linee obbligate per via degli infortuni. Una cosa di questa formazione però è certa: giochiamo per vincere e per onorare la competizione. Andiamo oltre il risultato che ci va anche stretto (quattro reti e due pali) perchè il pressing e la spinta sono fattori costanti e determinanti. Certo, l'Udinese non è il Real Madrid, ma dagli errori di Roma i ragazzi hanno cambiato atteggiamento e non c'è mai stato un momento di attendismo e di stallo. Vedere inoltre lo stato di forma di Dybala che prima fa fraseggia in maniera fantascientifica con Higuain mandandolo in porta, poi segna una rete magica (prima la infila pure su rigore) è un qualcosa di inetichettabile da quanto è bello. Grandissima partita sua, ma anche corale di tutta la squadra, cambi compresi. La voglia è quella di vincere tutto, ed iniziamo anche a divertirci parecchio.

The Expanse [Stagione 2]

Anno: 2017
Titolo originale: The Expanse
Numero episodi: 13
Stagione: 2
Iscriviti a Prime Video
Acquista su Amazon (serie di libri)

The Expanse per quanto mi riguarda ha avuto una visione un po' travagliata. Ero rimasto molto entusiasta diverso tempo fa quando vidi la prima stagione su Netflix, iniziai anche la seconda, ma la tolsero tra quelle disponibili. Passano i giorni, guardo altre serie, e mi passa anche di mente. Vedo che la inseriscono nuovamente, ma questa volta cambia piattaforma: verrà utilizzato Amazon Prime Video. Ero convinto di averla iniziata guardandomi circ le prime due puntate, ed invece andando avanti, con numerosi deja vu mi accorgo che le avevo viste quasi tutte, e me ne mancavano soltanto due. E' stato comunque un piacere rimettermi lì a fantastica nello spazio del nostro sistema solare. Sugli aspetti positivi mi sono già soffermato nella recensione della prima stagione, qui voglio accendere la luce invece su qualcosa che secondo me sarebbe migliorabile, soprattutto se una serie di queste dimensioni vuol crescere e maturare. Innanzitutto le location risultano troppo piccole e quasi claustrofobiche. Se questa da una parte è una scelta per mostrarci quel tipo di futuro, viene troppo utilizzata per fare economia. Risultano quasi sempre ripetitive con uso di grafiche non degne degli anni anni in cui siamo ed alla lunga danno un senso di finto, causato anche dai pochi effetti speciali ed un utilizzo della CGI di base. Alcuni personaggi sono un po' troppo bidimensionali del tipo acceso / spento e mancano varie chicche a 360 gradi per descrivere un universo in grande espansione. Mi riferisco all'utilizzo quotidiano della tecnologia da parte delle persone comuni. Non si va molto al di là di semplici smartphone trasparenti: quasi tutto è concentrato su strumenti o navi militari.Resta però una serie avvincente che mi porterà a seguire anche le stagioni successive.

domenica 12 gennaio 2020

Roma 1 - Juventus 2

Negli ultimi anni, nonostante il dominio assoluto della Juventus in ogni partita di campionato, quella di Roma si è forse rivelata la trasferta più complicata. Vincere qui è sempre stato un problema, ma questa riusciamo in un'importantissima impresa. Prendiamo i tre punti e ci portiamo in cima alla classifica al termine del girone di andata per essere nuovamente solitari e la squadra da inseguire. La partita inizia benissimo, nel migliore dei modi, con il vantaggio di Demiral ed il raddoppio del solito Cristiano Ronaldo già al decimo minuto. Purtroppo poi la gestione del risultato è un po' troppo alla carlona, e se questo può andar bene nel primo tempo, il secondo rischiamo in più occasioni. Arriva la rete giallorossa che accorcia il parziale e fa salire qualche preoccupazione. Però non mancano le possibilità, non sfruttate, o sfruttate in malo modo per arrivare alla terza rete. Molti errori tecnici e di confusione, ma eccoci ancora qui: ad essere invidiati dai tifosi avversari. Vincenti e primi in classifica, come sempre.

Gita famigliare a Roma

Gita di famiglia in quel di Roma, anzi non solo, visto che arriviamo direttamente a San Pietro e ci addentriamo in Città del Vaticano, facendo i rituali controlli sulla nostra persona. Tale gita era inizialmente dedicata a vedere il Papa e poco altro, ma (detta in breve perché sto scrivendo dal treno di ritorno) è stata abbastanza densa di appuntamenti interessanti. Visto che eravamo in zona non è mancata una visita alla Basilica di San Pietro prima che Francesco si affacciasse dalla finestra per salutarci calorosamente agitando le mani... Approfittando anche del periodo post natalizio il nostro cammino si indirizzato verso un numero sempre crescente di presepi. Tanti. Oltre 100, tanto che ho dovuto creare un apposito album che vedrete al termine dell'articolo. Finito di sbrigare le pratiche col Papa, saluti, convenevoli e strette di mano, pacche, buffetti e carezze, andiamo a gustare carciofi alla giudia, carbonare, tonnarelli e caci romaneschi. Il pomeriggio ci riserva una visita al museo dell'Ara Pacis (con tanto di mostra di Sergio Leone) e una bella girata in centro fino all'altare della patria

Album fotografico gita famigliare a Roma
Album fotografico mostra di Sergio Leone
Album fotografico presepi del Vaticano


sabato 11 gennaio 2020

Le cascate dello Strolla

E' la mia prima escursione in gruppo del 2020 e si comincia bene. E' anche la mia prima escursione con Le Vie Narranti, sebbene avessi già incrociato Paolo (la guida) lo scorso anno quando ebbi l'opportunità di fare un sopralluogo a Badia a Passignano con Eliana. Seguo la sua pagina quindi da un po' di tempo, ma non c'era mai stata l'opportunità, in quanto i luoghi spesso sono molto distanti da me. Anche questa volta a dir la verità è stata un po' una casualità in quanto inizialmente credevo fosse parecchio più vicino. L'itinerario di oggi ci ha portato alla scoperta di un piccolo ma sfaccettato ecosistema isolato nel mare delle crete e dei calanchi di Volterra. La riserva di Montenero, a pochi chilometri dalla città etrusca, racchiude una particolarità geologica fatta di rocce che si formarono milioni di anni fa in ambienti vulcanici sottomarini. A questa diversità sono legate delle caratteristiche naturali che rendono questa riserva un'anomalia nel paesaggio volterrano. Il piccolo e aspro rilievo di rocce scure si alza impervio sul paesaggio fatto di morbide colline ed è attraversato dal breve torrente Strolla. La breve escursione di poco più di 10 km ha attraversato i punti più panoramici e spettacolari del Montenero seguendo in parte l'anello; cascate alte 30 m, pozze d'acqua balneabili, boschi freschi dove prosperano rigogliose le felci, luoghi storici fatti di pievi e castelli, luoghi magici legati a tradizioni popolari.

Album fotografico  Le cascate dello Strolla

venerdì 10 gennaio 2020

MTC #34

Partita inaugurale dell'anno 2020, quindi più vecchio ed anche più pesante a causa della sosta natalizia, cene, controcene, aperitivi vari per salutarsi come se si dovesse morire da un momento all'altro e vacanza portoghese. Per non sfigurare in settimana sono anche andato a correre ben due volte. Oltre a rischiare infortuni e dolori da overdose di acido lattico, sono arrivati pure i conati di vomito (senza rum) e qualche visione celestiale già al terzo chilometro. Però dovendo rimettermi in forma perchè in TV hanno già iniziato a scassare il cazzo con la prova costume, da qualche parte devo pur cominciare. Quindi mi piazzo sulla linea di porta avversaria, improvvisandomi Ibra, che avrà anche giocato in America, ma è più giovane di me.A conti fatti corricchio, non splendo, ma la prestazione è sicuramente di livello superiore rispetto all'ultima uscita. Vinciamo di +3, segno 2 reti e faccio 2 assist. Posso essere soddisfatto.

mercoledì 8 gennaio 2020

You [Stagione 2]

Anno: 2019
Titolo originale: You
Stagione: 2
Numero episodi: 10
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Stesse sensazioni che ho avuto con la prima stagione, forse un po' amplificate nel non trovarmi in sintonia con il personaggio principale. Sapevamo già molte cose di questa specie di serial killer metodico, ma casuale, mosso dai suoi problemi dettati dall'amore. Un amore tossico o malato, come nei dieci episodi precedenti, che questa volta continua ad alimentare nonostante si intravede una crescita, un riscatto, una ricerca ed una scoperta dei propri sensi di colpa. Un punto di vista interessante in cui lo psicopatico e sociopatico Joe (o come si fa chiamare) però è forse troppo ben protetto dalla sceneggiatura. A tratti passa pure per povera vittima stalkerata, o povero innocente ingiustamente accusato. Il che è il linea con quanto lui stesso intende raccontarsi e volersi mostrare, ma il rischio è sempre quello di voler dare al pubblico un punto di vista troppo personale e soggettivo. La trama è comunque interessante e mai noiosa, con qualche punto debole certamente, ma anche queste dieci puntati si guardano in maniera veloce e vivace senza troppi rallentamenti.

I Check Movies #1800

Continua la rubrica che raccoglie il progressivo dei film recensiti su blog ed inseriti nella mia lista di I Check Movies. Anche questa volta è una sorta di riassunto dell'anno precedente. Infatti era di dicembre 2018 l'ultimo mio aggiornamento quindi la lista presente qui sotto riguarda essenzialmente tutto il 2019

Checked: 1800 (+100)
Rank: 6181 (- 488)
Awards: 25 (+1)

Bronzo su Best Of Rotten Tomatoes =
Bronzo su iCheckMovies - Most Checked
Argento su MovieSense 101 =
Bronzo su 2010s =
Bronzo su 2000s =

Bronzo su Independent =
Bronzo su Reddit top 250 =

Bronzo su FOK! top 250 =
Bronzo su The 100 Greatest Sci-Fi Movies =

Bronzo su Drama =
Bronzo su 1990s =
Bronzo su Top 250  =

Bronzo su Crime =
Bronzo su Adventure =
Bronzo su Thriller =

Bronzo su AFI's 100 years... 100 thrills  =
Bronzo su Mystery =

Bronzo su All Time Box Office =
Bronzo su 1970s =
Argento su FilmTotaal top 100 =
Bronzo su AFI's 100 years... 100 movies =
Argento su 50 Greatest Sequels =
Argento su Sci-Fi (-1)
Bronzo su Action =
Bronzo su Horror (+1) (NEW)

Per ottenere le medaglie il funzionamento è il seguente:
Bronzo: 50% dei titoli in una lista
Argento: 75% dei titoli in una lista
Oro: 90% dei titoli in una lista
Platino: 100% dei titoli in una lista
Ed è da considerare il fatto che i film inseriti nelle liste possono variare nel corso del tempo.

Aggiungo inoltre la lista della mia collezione di supporti fisici:

Bluray: 411 (+55)
Cofanetti bluray: 49 (+1)
DVD: 211 (+16)
 

Cofanetti DVD: 3 =

C'Era Una Volta A... Hollywood (2019)


Regia: Quentin Tarantino
Anno: 2017
Titolo originale: Once Upon A TIme In Hollywood
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

C'era una volta... C'ero una volta io, che non è che apprezzassi così tanto i film di Tarantino. Poi le cose sono cambiate, ma non sono tra quelli che sbrodano appena ne sentono pronunciare il nome. Eppure mi affascina, soprattutto la sua cultura cinematografica e quel modo di fare cinema omaggiando gli altri ed omaggiando se stesso, beandosi dei propri gusti, del proprio modo di pensare e delle proprie visioni. C'era una volta... sempre io che mi limitavo a guardare film, senza apprezzarli in toto perchè non cercavo di capirli o non avevo voglia di migliorarmi e documentarmi o di imparare. Adesso sono come prima eh, non certo un esperto, ma mi piace l'idea che il mondo del cinema sia così vasto e vario da non poterlo mai concepire del tutto. Ma veniamo al caso: ci sono film, libri e produzioni che gli autori creano per il bene del pubblico. Per coccolarlo e giocare sulle sue emozioni, sulle sue memorie, sulla sua nostalgia. Voglio prendere come esempio Ready Player One (libro e film) e Stranger Things: in entrambi i casi riaffioravano tutte quelle cose belle ed esaltanti di anni vissuti in prima persona proprio all'interno dei temi raccontati. Ecco, Tarantino secondo me con C'Era Una Volta A --- Hollywood fa esattamente la stessa cosa, solo che la fa essenzialmente per se stesso, e per chi come lui (ovvio) ha determinati interessi e cultura. Mi spiace infatti che, visti i miei limiti, non posso aver colto le decine (centinaia?) di riferimenti meta cinematografici inseriti al suo interno o aver goduto di quel senso da "wow, questo lo conosco, wow questo si riferisca a, wow, questo era proprio così" se non in minima parte. Forse un po' troppo lungo nella sua parte centrale, ma il finale splatter ed ucronico è potente al pari della carrellata quasi interminabile sui vari generi che riesce ad abbracciare. Ed aggiungo non solo le interpretazioni di Pitt e Di Caprio (lui addirittura camaleontico), ma sono proprio i loro personaggi ad essere appositamente creati e studiati per essere al tempo stesso esagerati clichè da cinema e volti umanamente realistici e drammatici. Lo è anche l'ambientazione con i suoi trucchi e costumi, lo sono un po' meno i personaggi secondari o quelli che paiono semplicemente comparse inserite quasi per far numero. Spiazza un po' Sharon Tate inteso come personaggio utile soltanto al finale totalmente fake, ma di cui va apprezzato oltre alla bellezza di Margot Robbie, anche la scena in cui va a vedere se stessa al cinema. Una rivisitazione da commedia nostalgica con tratti grotteschi e drammatici senza lasciar perdere il feticismo per il western, americano o spaghetti che sia. Poi Brad Pitt che stende Bruce Lee, a mio avviso è un colpo di classe paragonabile al Papa che schiaffeggia la cinese.

Edizione: bluray
Ho optato per la semplice amaray (bianca). Qualità video ok, traccia audio italiana semplice DD multicanale ed i seguenti extra:
  • Additional scenes (25 minuti)
  • Love letter to Hollywood (5 minuti)
  • For the love of film (5 minuti)
  • Shop talk - The cars of 1969 (6 minuti)
  • Restoring Hollywood (9 minuti)
  • The fashion of 1969 (7 minuti)

martedì 7 gennaio 2020

Cixin Liu - Il Problema Dei Tre Corpi




Autore: Cixin Liu
Anno: 2008
Titolo originale: San Ti (三体)
Pagine: 362
Voto e recensione: 2/5
Acquista su Amazon (copertina flessibile / ebook)

Trama del libro e quarta di copertina:
Nella Cina della Rivoluzione culturale, un progetto militare segreto invia segnali nello spazio cercando di contattare intelligenze aliene. E ci riesce: il messaggio viene captato però dal pianeta sbagliato, Trisolaris, l'unico superstite di un sistema orbitante attorno a tre soli, dominato da forze gravitazionali caotiche e imprevedibili, che hanno già arso undici mondi. È quello che i fisici chiamano "problema dei tre corpi", e i trisolariani sanno che anche il loro destino, prima o poi, sarà di sprofondare nella superficie rovente di uno dei soli. A meno di non trovare una nuova casa. Un pianeta abitabile, proprio come il nostro. Trisolaris pianifica quindi un'invasione della Terra. Sul Pianeta azzurro, nel frattempo, l'umanità si divide: come accogliere i visitatori dallo spazio? Combattere gli invasori o aiutarli a far piazza pulita di un mondo irrimediabilmente corrotto?

Recensione e commento personale:
Non è il primo romanzo di uno scrittore asiatico che mi capita leggere. Quasi sicuramente lo è però di genere fantascientifico abbinato ad un cinese. Il risultato è altalenante, lo dico subito. Il libro comincia con una sorta di lunga e secondo me noiosa introduzione con avente sfondo moti rivoluzionari ed approcci sia burocratici che dittatoriali su alcuni avvenimenti marginali dal punto di vista globale, ma segnanti per la trama, per i protagonisti e per l'evolversi del tutto. Se non avessi avuto a disposizione moltissime ore tra treno, attese in aeroporto e voli, dubito che avrei continuato con la lettura. Una volta giunto al dunque sono però stato felice di aver proseguito non tanto perchè le parti successive siano migliori, ma perchè riesce ad imprimere un punto di vista se vogliamo tanto nuovo (o comunque non poi così abusato) quanto logico e forse banale. In teoria, se non siamo da soli in questo Universo, una razza aliena più evoluta penserebbe ad arrivare ed a "sistemarci" in sordina e con i piedi di piombo. In realtà detta così sembra addirittura una cosa già vista e rivista, già letta e riletta, ma messa nero su bianco da Cixin Liu ha quell'aurea di freschezza e novità che si discosta da molti altri romanzi di fantascienza letti finora. Nessun miracolo sia chiaro, ma anche il fatto di avere l'ambientazione in Cina è un qualcosa di nuovo. Le parti successive, sono maggiormente improntate sulla fantascienza, ed a tratti sembrano decollare, per poi concludersi (quasi) in un nulla di fatto ad eccezione dell'idea riguardante il videogioco su Trisolaris, la nota secondo più positiva. Maggiore anche dell'aspetto critico sul totalitarismo e della situazione cinese.

lunedì 6 gennaio 2020

Juventus 4 - Cagliari 0

Anno nuovo, si torna dalle vacanze, l'Epifania tutte le feste si porta via, tranne una. Quella della Juventus, che vince, si impone, diverte. E lo fa contro il Cagliari, la squadra rivelazione di questo campionato. Primo tempo di vero controllo e possesso palla, forse non molte occasioni create, ma con un centrocampo che non mi piace (eccetto Pjanic) eppure riesce sempre ad avere gamba, anticipare, fraseggiare, servire le due punte. Questa infatti siamo senza il tridente delle meraviglie, ma attualmente sembra poter funzionare meglio, nonostante la mancanza di qualcuno che occupi stabilmente e pesantemente l'area avversaria. Tutto sembra maturo anche se una volta arrivati nell'intervallo il risultato resta fisso sul pareggio. La ripresa è altra storia, almeno in termini di occasioni create e tiri in porta. Il risultato, forse neanche troppo largo a conti fatti, si assesta sul poker rifilato ai sardi. Per il tabellino sarà tripletta di Cristiano Ronaldo e aggiunta di Higuain.

domenica 5 gennaio 2020

Portugau #9: Porto atto terzo

Ultimo giorno. Eh già. Di solito è quello di down, quello in fase calante, nostalgico ed un po' stanco. Non è andata così questa volta: ho continuato a sezionare la città e me la sono goduta, toccando i miradouri per avere bellissimi panorami ed ho puntato verso l'ora di pranzo per la visita ad una delle rinomate cantine di Gaia, le Calem Cellar. Essendo troppo in là i tour in inglese ho optato per quello in lingua spagnola, e devo dire che d'ora in poi farò così. Più che altro perché in inglese sono parecchio più duro. La spiegazione è stata esaustiva e la degustazione di tre differenti vini altrettanto spettacolare. Bello carico mi inoltro per le salite che portano dall'altra parte della città alla Casa Da Musica passando per il Museo Soares da Reis e poi macinando chilometri fino a Casa de Serralves con il suo stupendo giardino. Neanche pare di essere in città. Il pomeriggio sembra già quasi terminato, così come la mia ultima giornata portoghese, ma c'è tempo per tornare alla Ribeira e cenare nuovamente al di là del fiume con vista la luminosa e ridente sponda che ha accompagnato le mie serate. Ciao Portugau, ci rivedremo.

Album fotografico Portugau #9: Porto atto terzo

Portugau #8: Porto atto secondo

Avevo ragione ieri a dire che Porto mi pareva stupenda già al primo colpo d'occhio. Non che avessi visto poco o che non avessi camminato, ma causa problemi di pioggia, sono stato molto al chiuso. Oggi ho cercato invece di coprire una bella fetta di città, passando dal suggestivo Mercado do Bolhao per poi scendere nel quartiere Ribeira (UNESCO anche questo). Mi sono fatto ogni sorta di stradina e vicolo, da quelli più colorati ed appariscenti, a quelli più ombrosi ed isolata. Magnifici tutti. In attesa poi di prendere il traghetto lungofiume per passare sotto i ponti che collegano Porto alla città gemella Vila Nova de Gaia, vedo bene di fare una pausa pranzo con un "oggetto" tipico. Parlo della "francesinha". Pensate che nella mia ignoranza la volevo prendere per colazione. In pratica si tratta di un toast a forte impatto calorico con dentro prosciutto, carne, formaggio, uovo e così via. La mia foto non rende giustizia, cercate su Google Immagini. Bello satollo mi imbarco ed in estrema lontananza vedo l'oceano e due fari che catturano il mio interesse. Così una volta terminata la corsa in traghetto mi faccio 5 km per raggiungere il Faro de las Felgueiras passando per i Jardins do Palácio de Cristal. Quaggiù foto da National Geographic, soprattutto perché assieme a degli arditi spagnoli scavalco le transenne per andare a vedere i pescatori (se ci sono i pescatori è sicuro). La seconda parte del pomeriggio riesco ad arrivare al Ponte Luis I e lo attraverso dalla parte superiore per ammirare un notevole paesaggio crepuscolare e notturno. Le due sponde sono illuminate e danno un senso di ben riuscito. Fiero della mia scelta mi dirigo verso il Monastero da Serra do Pilar ed eseguo la mia entrata trionfale a Gaia. Pubblico la foto da Premio Inception dell'anno in corso con la dicitura "Porto un Porto al porto di Porto" ed è subito memorabilia. Termino la serata in uno dei migliori e più rinomati ristoranti del Portogallo: Elemento. Stasera cena top, di classe assoluta.

Album fotografico Portugau #8: Porto atto secondo

sabato 4 gennaio 2020

Portugau #7: arrivo a Porto

Passato da Coimbra, credevo che la vacanza andasse in calando. Non perché non mi sia piaciuta, ma avevo l'idea che Lisbona fosse inarrivabile. Però arrivo a Porto (Oporto? Boh) mi sono ricreduto. E nonostante oggi abbia piovuto quasi sempre, quindi impedendomi di apprezzare in maniera adeguata le mie giratine esplorative. C'è da dire che diversamente da Lisbona, almeno le zone che ho visto per adesso, sembrano più tenute ed i locali sono nettamente superiori. Anche i negozi nelle stradine, con tanto di sottoscala o soppalchi, hanno il loro perché. Oggi comunque mi sono spesso rintanato al chiuso tra chiese e librerie (anche la famosa e bellissima Lello), eppure ho già lasciato il cuore sugli esterni di questa meravigliosa città.

Album fotografico Portugau #7: arrivo a Porto

giovedì 2 gennaio 2020

Portugau #6: Coimbra

Oggi ho dato l'addio a Lisbona, una città che mi ha favorevolmente colpito per la sua genuinità. Tra le migliori capitali visitate ultimamente, inoltre molto viva ed affaccendata. In mattinata prendo il treno per Coimbra, che in due ore mi porta a destinazione. Il tempo è cambiato, fa più freddino ed i vestiti più pesanti con cui sono partito da Piomba, fanno comodo. Il caldo però torna ad affacciarsi non appena affronto l'ennesima salita e l'ennesima scalinata. Sti portoghesi praticamente hanno soltanto pianure, tranne che nelle città, che sembrano arroccate su vari cucuzzoli. Che poi, sono stati invasi, quindi sono servite a poco, se non a farci penare mentre andiamo da un luogo d'interesse all'altro. Coimbra è meno appariscente ed enigmatica rispetto a Lisbona, manca un po' di personalità, ma riesce a difendersi grazie a chiese e monasteri, ma soprattutto con la sua università, patrimonio UNESCO e la più antica della nazione. Ingresso centellinato, pochi minuti a testa per entrare nella sua magnifica biblioteca, ma vi è pure il divieto di scattare foto. Per il resto viuzze, stradine, salitine (mai una discesa, sembra impossibile eppure...) ed un'altra tappa prima di giungere a Porto.

Album fotografico Portugau #6: Coimbra

mercoledì 1 gennaio 2020

Portugau #5: Cascais e Cabo da Roca

La mattinata poteva sembrare negativa, come quella di ieri a causa nebbia. Fortunatamente l'anno nuovo è stato clemente rispetto al vecchio bacucco e così una volta arrivato a Cascais ho potuto quasi godermi il tempo da mare. Quasi, perché siamo comunque a gennaio, ma le spiagge di questa rinomata meta turistica sono molto affascinanti anche in inverno. La cosa migliore è che inoltre sono molto varie. Mi sono fatto un bel pezzo di costa a piedi, prima di iniziare il mio bel trekking giornaliero,  e c'è sabbia, come scoglio, come massi e coste frastagliate con alte scogliere. Arrivo e supero anche Boca do Inferno e mi dirigo poi verso Cabo da Roca, il punto più occidentale d'Europa. Qui seguo diversi sentieri e percorsi che mi lasciano comunque in zona ad ammirare ancora di più il paesaggio. Torno stanco sul filo del tramonto e scrivo qui sul treno per non addormentarmi.

Album fotografico Portugau #5: Cascais e Cabo da Roca

#Treestory Restaurant, Lisbona

#Treestory Restaurant, con menù fisso a 50 euro. Ma inizialmente avevo prenotato altrove, con sconto del 50%, solo che il 27 mi arriva un messaggio in cui si scusano (500 yums per il disturbo), ma dicono che devono disdire. Eh, cavolo, ora per il 31 trovo prezzi alti. Vabbeh prenotato questo georgiano, ma prima lo vado a vedere che sono sempre in tempo per disdire. Invece mi chiamano loro per chiedere se posso posticipare il mio arrivo di trenta minuti. Anzi, un'ora. Anzi, forse di più. Ma mi tratteranno bene e mi faranno uno sconto. In pratica mi sono fatto il menù base (quello appunto da 50€) con acqua, assaggi (calici veri e propri) di vino (georgiani vs portoghesi), senza caffè a 21€. Ho anche lasciato roba perché questi continuavano a portare al Tuscan Boy. Per come mi hanno trattato non posso che dare il voto massimo alla loro disponibilità. Ma anche il cibo, tutto home made, è stato molto buono. Ed era il cenone che si sa, è sempre a rischio inculate.





Se utilizzi questo codice puoi avere già dalla prima prenotazione 1000 yums, pari a 20 euro su TheFork

Portugau #4: finire l'anno a Lisbona

Lo scorso anno lo ho finito a Parigi. Questa volta è toccato a Lisbona. Come prima cosa voglio stucchevolmente unirmi al coro di auguri per l'anno nuovo. Che sia migliore, ma anche no, di questo. Alla fine si sta bene, dirompenti come onde nelle proprie scelte e forti come scogli per quelle altrui. Personalmente non ho da chiedere molto nella letterina dei sogni e delle speranze, solo di continuare in questo modo, come ho detto iniziato e con la solita rotta. Per chi mi sta vicino invece, che qualcosina possa cambiare, soprattutto il fatto di potersi lasciare problemi, guai e terremoti alle spalle. Ok finita la parte zen, oggi ho iniziato la giornata con vari moccoli, tutti in portoghese e maremmano. Dopo giorni di sole splendente è calata una nebbia che Val Padana levati. Quindi l'attraversamento del ponte 25 Aprile è stato un po' come attraverso il Golden Gate di San Francisco. Non a caso sono due ponti gemelli, maddeh, così è un abuso. Anche la visita al Cristo Rei si è rivelata infruttuosa a livello fotografico. Ho scelto la tre più chiare che potrete vedere nell'album. Così la levataccia ha avuto poco senso, e me ne torno insoddisfatto al di qua per colazionare al Mercato Time Out. Ricaricato di nuove energie passo mattina e pomeriggio ad attraversare a croce tutta Lisbona, essendo l'ultimo giorno pieno qui, non ho voluto lasciarmi nulla alle spalle. Ed i piedi ne risentono. Mi godo il termine di questo giro completo che la Terra ha fatto intorno al Sole, senza mai deragliare, con una serie infinita di fuochi d'artificio. Feliz ano novo.

Album fotografico Portugau #4: finire l'anno a Lisbona