mercoledì 12 agosto 2020

40YO #6: Cascate delle Marmore e lago di Piediluco

L'idea di questo lungo viaggio in Centro Italia è nato proprio da qui: fare un paio di giorni in Umbria per vedere le Cascate delle Marmore. Le ricordavo dalla mia infanzia e preadolescenza, ma fortunatamente i ricordi restano vaghi e non precisi. Perché al di là del record europeo di altezza per delle cascate artificiali, è il contesto nel paesaggio umbro che non le rende soltanto imponenti, ma propriamente elegantemente maestose. Signorili. Mi sono organizzato questa uscita nel migliore dei modi, prenotando in anticipo e la mattina presto anche la guida per poter accedere al balcone degli innamorati. Nel mio kit delle giovani marmotte ho il kway, ma non avevo voglia di fare il vecchietto, così mi sono zuppato. Meglio, ha rinfrescato la giornata. È stato inoltre possibile fare tutti i percorsi disponibili, avendo riaperto da poco il sentiero numero 4. Così il mio ordine logico è stato 1 - 5 - 6 (difficile e segnato CAI - 2 - 3 - 4. Nonostante l'enorme affluenza di gente, la settimana è purtroppo quella di ferragosto per tutti, la vista della cascata è stata ben godibile. Terminata questa mi sono recato a Torreorsina spinto dai racconti vivaci di MolotovKiki ed ho proseguito per il lago di Piediluco. Qui ho intrapreso un'impresa bella e suggestiva riuscendo a percorrere circa un terzo delle sue sponde e seguendo parte della tappa 15 della stratosfera Greenaway del Nera. Quando credevo di aver terminato e mi stavo abbeverando come un cammello ecco che un escursionista solitario (l'unico trovato sul cammino peraltro) mi attacca bottone e mi dice di voler raggiungere la Rocca di Piediluco. Non mi tiro indietro e lo accompagno. Ci scambiamo un sacco di informazioni su Elba e Apuane da parte mia e su Gran Sasso e Terminillo da parte sua. Parlando neanche ci accorgiamo dell'impresa e della fatica e siamo in cima a goderci il panora in tempi record. Serata a Terni ma chiudo qui in tristezza perché dopo oltre i 22 km di sentieri mi si è rotto il cinturino dello xiaomi mi band. Ne ho 4 di riserva, ma a casa. Userò il telefono con un mix di Google Fit e ViewRanger.

Album fotografico Cascate delle Marmore e lago di Piediluco 

martedì 11 agosto 2020

40Yo #05: Narni e Stroncone

Dopo la parentesi calamoreschiana per la notte di San Lorenzo è già ora di mettersi in cammino per il centro dell'Italia... Ma non sono già in centro Italia? Eh sì, ma il mio obiettivo è proprio il centro geografia della penisola. Per arrivarci, passo da Narni, strepitoso paesino che ha dato il nome (perché piaceva come suonava all'autore) al mondo fantasy creato da Lewis,ovvero Narnia. Al di là della curiosità legata al nome, Narni è uno di quei posti che riescono ad incantarti. Sarà la suggestiva presenza scenica di alcuni borghi visitati recentemente (Pitigliano e Sorano), ma credo che in ognuno di questi si vada ben oltre al balconcino ben curato con i fiori. Oggi percorrere ogni stradina ed ogni vicolo, composti da caratteristiche scalinate, attraversare gli archi e passare da anfratti sempre differenti, per poi scoprire viste magnifiche, palazzi, piazze e chiese, mi ha fatto sentire fiero di averla scelta come tappa. Da Narni inoltre si raggiunge con estrema facilità un percorso boschivo che porta fino al Ponte Cordona. Questo convenzionale rappresenta il punto geografico nazionale, ma anche i sentieri della zona sono meritevoli e ben curati. A proposito di sentieri, l'Umbria ha percorsi decisamente interessanti. Passano da qui infatti la via di San Francesco, la via Lauretana, il Cammino di Benedetto e quello Francescano della Marca così come altri che è inutile snocciolare. Questo per segnalare che tra Narni e Stroncone ho potuto visitare anche il Sacro Speco di San Francesco con annesso sentiero del Perdono. Per quanto riguarda Stroncone, decisamente più piccolo e rustico.

Album fotografico Narni e Stroncone

lunedì 10 agosto 2020

Marsupio Oberland 22

Ho molti zaini, moltissimi. Pur essendo minimalista e riuscendo a portare veramente poco in un'escursione, poichè ritengo che il peso superfluo sia veramente un danno, ultimamente mi sono ritrovato a fare delle giornaliere in cui mi mancava un vero e proprio zaino per le mie esigenze. Tra i più utilizzati infatti ho un piccolo Quechua da 10 litri con tasche laterali per le borracce che però può diventare troppo "zipillo" all'occorrenza, poco stabile e farti inzuppare la schiena di sudore. Quello da 40 litri è davvero esagerato e va bene per i trekking di più giorni. Però durante le escursioni mi capita di vedere un numero elevatissimo di persone con il più svariato arsenale a tracolla. Ed ecco che mi sono innamorato del Marsupio Oberland 22. Non troppo grande, non troppo piccolo, schienale ripiegato (Il nuovo sistema COMFORT ZONE MESH è studiato per garantire comfort e una
continua areazione della schiena durante le escursioni. Il telaio esterno in acciaio armonico garantisce leggerezza e stabilità. La schiena non è a contatto con lo zaino, ma con lo schienale in mesh traspirante, in modo da da garantire una continua areazione. Gli spallaci sono anatomici, imbottiti e regolabili, ulteriori imbottiture sono presenti sui cuscinetti e sulla zona lombare.), chiusura a sacco, antipioggia estraibile dal basso, compatibile con le sacche interne per l'acqua. Insomma, uno spettacolo di leggerezza e utilità.

10 agosto #6


Un altro anno è passato


40YO #00: Interludio


La prima parte di 40YO si è conclusa ieri notte, ma come era prevedibile, gli articoli giornalieri sono stati molto sofferti per due motivi principali: la mancanza di un buon segnale internet praticamente ovunque, e la mancanza di tempo, essendo sempre impegnati un po' qua ed un po' là. Siccome VER è essenzialmente il mio diario personale e serve soprattutto per potermi ricordare quel che è fatto e meritevole, aggiusto un po' il tiro con questo primo e spero ultimo interludio. Le tre notti a Pitigliano infatti hanno contribuito a riuscire a vedere molte cose che divido qui in tre aree principali:

Pitigliano, Sorano e Sovana:
Già lo scorso anno avevo fatto visita a Pitigliano, quindi mi ero avvantaggiato per alcune attrazioni principali come la Piccola Gerusalemme con la Sinagoga ed i negozi di prodotti tipici dove comprare gli "sfratti" (un bastone dolce con miele e noci) la cui storia si rifà alle comunità ebraiche. Questa volta sono entrato nelle 21 stanze del Palazzo Orsini, il cui interno francamente e purtroppo non è altrettanto suggestivo come la costruzione in sè. Migliore forse il museo della diocesi e la Cattedrale di San Pietro e Paolo o la Chiesa di Santa Maria e San Rocco. E mentre Pitigliano è decisamente ben curata e sistemata, con neanche un negozietto fuori posto, ecco che Sorano, pur sempre arroccata sul tufo, risulta essere più rude e genuina. Una sorpresa bellissima con la mastodontica Fortezza Orsini, la Collegiata di San Nicola, la Torre dell'orologio e soprattutto l'imponente Masso Leopoldino da cui godere il panorama sia sul borgo che sui boschi sottostanti attraversati dal fiume Lente. Inoltre a pochi chilometri sorge Sovana, piccolo borgo e frazione della stessa Sorano, anche questa curatissima e con la pavimentazione sua tipica in cotto a lisca di pesce ed il tesoro di San Mamiliano.

Le vie Cave
Non solo tufo in questa zona. O meglio, ancora tufo, ma visto in maniera differente. Antichi percorsi etruschi, scavati appunto in esso con corridoi dalle pareti altissime e necropoli lungo il tragitto. Di lunghezze, larghezze e dimensioni variabili, Le Vie Cave si trovano nei dintorni, ed in alcuni casi collegano i borghi, di Pitigliano, Sovana e Sorano. I sentieri fatti in questi giorni:
- Passeggiata della Selciata (Pitigliano)
- Via Cava dell'annunziata (Pitigliano)
- Cammino del Londini più cascate del Lente (Pitigliano)
- Via Cava di Poggio Cani (Pitigliano)
- Via Cava di San Rocco (Sorano)
- Necropoli etrusca (Sovana)

Cantine e poderi
Vini acquistati grazie alle visite guidate alla Cantina di Pitigliano, La Bagiola di Sovana e La Cantina Incantata di Pitigliano, dopo gli attenti suggerimenti di Amulio:
Le Vie Cave
Kasher rosso
Tesan
Alideo
Cocciopesto
Neltufo
Vignamurata

40YO #4: Lago e Giardino

Caldo, caldissimo. L'entroterra maremmano ti spacca in due.Non ci sono piani ben precisi per questo quarto giorno: fa tutto parte del "sottoinsieme C3", quello che prevede cose da fare per non stare fermi. Per muoversi sempre senza restare con un nulla di fatto. Così la direzione è quella del Lago di Bolsena, scavalchiamo quindi nuovamente il confine, per evadere dalla calura. Tappa molto milanese (arriviamo, parcheggiamo gratis all'ombra, andiamo subito in spiaggia e taaaaac) è Capodimonte, proprio sulle rive di quello che è il lago di origine vulcanica più grande d'Europa. E forse anche il più preso d'assalto: tutta la zona all'ombra sul pratino e la spiaggia di sabbia scura sono colme di bagnanti. Non è il nostro mare, no non lo è affatto, ma un paio di bagnetti precollasso da riposo ci stanno tutti. Nel pomeriggio, con il termometro che saltella tra 38 e 32 gradi ci avviciniamo di nuovo alla nostra Maremma dove arriviamo al  Podere il Leccio e Giardino Viaggio di Ritorno di Rodolfo Lacquaniti. Qui un appuntamento artistico che ci riporta, come dichiara il nome esplicitamente evocativo, sulla via del ritorno.

Album fotografico Giardino Viaggio di Ritorno

domenica 9 agosto 2020

40YO #3: Sorano e Sovana

La terza giornata comincia con la vicina Sorano. Per caratteristiche è davvero simile a Pitigliano, così a prima vista, vuoi per la particolarità del tufo che le accomuna, vuoi perché entrambe alte a farsi ammirare. Però sembra meno ordinata, più genuina nel suo essere rustica. Avrebbe dovuto essere una tappe da toccata e fuga, ma ce ne innamoriamo e non riusciamo a staccarci. Salite, discese, scale, archi e porte, balconcini e terrazze. Anche una sorta di piazza Bovio senza mare. Scendiamo poi dalla porta dei Merli e proseguiamo il nostro intento di fare altre vie Cave, perché anche qui gli etruschi utilizzarono queste strane strade dalle altissime pareti. Per terminare quindi aggiungiamo la più elegante e piccola Sovana, il borgo delle 498 monete d'oro del tesoro di San Mimiliano. E pure qui non ci facciamo sfuggire, in pieno tramonto altre vie cave. Ovviamente, in un apposito interludio, con una rete decente, sarò più preciso.

Album fotografico Sorano e Sovana

sabato 8 agosto 2020

40YO #2: cantine e Vie Cave

Sveglia comoda, colazione doppia, come per i campioni e di nuovo a giro per i vicoli di Pitigliano. La giornata ci propone una visita guidata con degustazione a La Cantina di Pitigliano  Scomodo Amulio per scoprire di poi sui vini presenti, ma la nostra sommelier è già abbastanza preparata. Dopo nozioni sulla produzione e cenni storici sulle coltivazioni è il momento degli assaggi, che prevedono anche prodotti del territorio. Questo non ferma la nostra voglia di proseguire con il pranzo con affettati di cinghiale e cinta. Insomma, alla fine è il mio compleanno, e gli stravizi sono ammessi. Pitigliano è legata alla famiglia Orsini, un po' come Piombino, quindi decidiamo di passare l'ora più calda del dopo pranzo all'ombra del Palazzo Museo. Poi però il cammino ci manca, quindi anche nel pomeriggio ci sono a disposizione per noi alcuni km delle vie cave. Fresche, magiche, imponenti. Ne facciamo giusto un paio però, per consentirci un percorso ad anello intorno al paese. La sera è dedicata ad un altro evento legato al vino: ci rechiamo alla Biagiola a Sovana dove tra dj set e qualche folata di vento festeggiamo con cozze in padella e paella preparate da uno chef di Orbetello. E quaranta sono passati.

Abum fotografico cantine e Vie Cave

venerdì 7 agosto 2020

40YO #1: da Pitigliano al Bosco del Sasseto

La prima tappa di questo 40YO tour è Pitigliano, uno dei paesini toscani che maggiormente mi hanno colpito per bellezza ed impatto visivo. Vederlo arroccato sul tufo subito dopo la curva che lo nasconde suscita sempre una bella emozione. Abbiamo il tempo necessario per goderci una passeggiata nel borgo ed assaporare taglieri di salumi, formaggi e tipicità della zona. La piccola casetta, ricavata nel tufo risulta accogliente e decisamente carina. Partiamo però subito alla volta del Lazio, che escluse le creste modenesi rappresenta la mia prima uscita dal Granducato post lockdown. Già questo basta per farmi battere forte il cuore. Torre Alfina, nel comune di Acquapendente, ospita il Bosco Monumentale del Sasseto luogo magico e fiabesco. Una riserva naturale intatta. Il nostroppercorso con la guida che ci introduce le particolarità del luogo dura circa 3 km di camminata salutare e rinfrescante tra massi ed alberi secolari, spesso rigogliosi nonostante la stagione secca. Il ritorno a Pitigliano con il tramonto vale già il prezzo del biglietto e continuiamo a vivere gli scorci illuminati in ambra e notturni delle ore più buie. 

Album fotografico da Pitigliano al Bosco del Sasseto

giovedì 6 agosto 2020

40YO #0: preludio alla partenza

Il Covid ha provato a rovinarmi la gita dei quaranta... Impossibile organizzare per tempo qualcosa di stratosferico come sarebbe piaciuto fare a me (tradotto sarebbe stato Sud Africa - Namibia o Costa Rica o Petra - Israele o da Chicago a New Orleans). Cose che uno che me avrebbe iniziato ad organizzare già da febbraio, anche in maniera sognante e non solo meticolosa, cercando di sistemare la parte economica con quella relativa alla ferie, quella riguardante la compagnia con quella più logistica della scelta definitiva dei luoghi. Un lavoro insomma lungo, ma decisamente piacevole, che è l'essenza stessa della gita, o vacanza come tutti la chiamano. Sappiamo che non è stato possibile, e mi sono ritrovato all'ultimo momento anche un numero enorme di ferie concentrate nel mese di agosto. Ma non solo. Finito il lockdown non mi sono mai fermato un attimo. Sono stato tra i fortunati che hanno sempre cercato e trovato qualcosa da fare. I weekend, come i giorni lavorativi, per continuare a scoprir le zone vicine a Piombino o più in generale quelle in Toscana in cui poter fare le escursioni. Fortunato e felice perchè non mi è mai mancato niente. E mi sono divertito finora così tanto che voglio continuare a farlo. Finchè si può, finchè è possibile. Così oggi inizia una nuova avventura, divisa in due parti. O forse più. In  compagnia e da solo ed ancora in compagnia, tracciata non solo a grandi linee, abbastanza precisa, ma che possa lasciare ampio margine al caso ed alla zingarata. Inizieremo muovendoci nella Toscana interna verso Pitigliano e zone limitrofe. Poi un giorno di stop per riprendere fiato e rincorsa e partire in solitaria per l'Umbira, le Marche e l'Abruzzo. Poi forse anche qualche aggiunta. Posti relativamente vicini, ma sempre rimandati o non presi in considerazione, forse anche stupidamente, in precedenza. Si parte, per una nuova avventura, scoprendo tesori italiani che valgono davvero la gita dei 40YO.

mercoledì 5 agosto 2020

Butteri - C'era una volta...

A Roselle, nel pieno cuore della Maremma grossetana vi è il Bioagriturismo Corte degli Ulivi. Qui è possibile vedere lo Spettacolo dei Butteri, uno degli eventi che vogliono mantenere viva la storia e la tradizione di questa terra. "Secoli di abbandono hanno creato la “palude”. Nei distesi acquitrini vagavano migliaia di capi di bestiame controllati dai BUTTERI, uomini a cavallo che condividevano con il bestiame la loro vita durissima. Tutto questo fino a quando la Riforma agraria degli anni ’50, abolendo il latifondo, decretò la fine degli allevamenti bradi e quindi del Buttero. Rare aziende ne custodiscono oggi la tradizione…". La manifestazione, seguita da racconti introduttivi che ci parlano sia della figura dei "vaccari di Maremma" sia proprio dell'evoluzione storica del territorio, si svolge in maniera esaustiva e possiamo vedere da vicino parte del lavoro che viene svolto quotidianamente a cavallo da queste figure ormai leggendarie. La visita prosegue con una passeggiata all'interno dell'azienda e della fattoria, accompagnata da una piccola degustazione.

Album fotografico Butteri - C'era una volta...

Playlist di 5 video sui Butteri Maremmani

martedì 4 agosto 2020

Mini Fisto Trek #1

Prima escursione trekking con i un nutrito gruppo di Mini Fisto. Dopo mesi e mesi, anni e anni, anche i membri di tale crew si convertono al mondo della camminata nella natura e si fanno accompagnare in una facile, ma suggestiva escursione sul nostro promontorio. Gettons, impossibilitato dal lockdown che gli impedisce di poter prendere un volo, ci segue attraverso il gruppo di Whatsapp, mentre Tarabusino, a cui vanno i nostri più sentiti auguri di pronta guarigione, cerca invano di prendere un Pegaso al volo. Il nostro commando è comunque composto dalle restanti quattro persone, che vestite a puntino si inoltrano per la macchia: la partenza inizia dal Golfo di Baratti, in zona Canessa per proseguire in senso antiorario il promontorio sui cui poggia il borgo di Populonia. Guido la fila, tanto le vipere non attaccano mai il primo e la passeggiata ha inizio. Il sentiero si segue tranquillamente, anche se non è poi ancora stato sistemato del tutto dalle frane di alcuni anni fa: restano però scorci indimenticabili che non tutti hanno visto e per chi si affaccia per la prima volta è davvero una bella sorpresa. Arriviamo senza fatica a Buca delle Fate, dove purtroppo il bagno previsto deve essere rimandato, poiché si sta alzando il maraccio che d’altro canto contribuisce a rendere selvaggio lo scontro delle onde sugli scogli. Proseguiamo la via del ritorno passando per la via più breve diretta al reciso ed infine per la Romanella in discesa. Eccoci nuovamente al porticciolo di Baratti. Aperitivo ventoso, da tornado, al Giardino di Populonia, con tanto di bicchieri infranti scaraventati via dal vento.

 Album fotografico Mini Fisto Trek

domenica 2 agosto 2020

Splendore Nell'Erba (1961)

Regia: Elia Kazan
Anno: 1961
Titolo originale: Splendor In The Grass
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Sebbene decisamente datato nella forma e nella trama, Splendore Nell'Era risulta essere un coinvolgente e delicato spaccato sull'amore giovanile. La quasi concludente frase in chiosa "si prende ciò che ci capita" è inoltre decisamente forte e realista quanto triste ed arrendevole, un po' come il susseguirsi della trama che si svolge nei mesi precedenti della Grande Depressione Americana. I drammi amorosi giovanili visti con occhi nuovi che confrontano il puritanesimo con le prime cotte e voglie fisiche risultano di una malinconia esasperata, ma non per questo meno reali e genuine degli odierni. Le interpretazioni sono altresì coinvolgenti, anche se teatrali e poetiche viste oggi.

Edizione: DVD
Prima edizione italiana della Warner  (Z8 15739) adesso veramente molto rara. Traccia audio in stereo, nessun extra.

Juventus 1 - Roma 3

Campionato terminato ufficialmente anche per numero di partite e anche se le abbiamo già tirate, le somme, le ribadiamo. Forse il nono consecutivo (ribadisco: nono consecutivo) non è stato certo il migliore, il più bello o il più combattuto. Nonostante l'unico punto di vantaggio sui secondi, il vero senso di pericolo, quello di essere rimontati o di non arrivare a rimontare, non è mai esistito. Nè prima nè dopo il lockdown. La forza della squadra e dei singoli è venuta meno, ma non è mai scomparsa. Difesa colabrodo se guardiamo gli ultimi decenni in relazioni alle squadre campioni d'Italia, che per dovere di cronaca, sono comunque quasi sempre i bianconeri. Ed anche un bel numero di sconfitte, pochi punti totali ed un appiattimento generale tra il primo ed il quarto posto. Immagino quelli che ci arrivano vicini, stanno per acchiappare il pupazzo come nei calcinculo, ma poi per restare in tema in mano non stringono nulla, ma le chiappe se le ritrovano abbastanza chiacchierate. E si trovano un po' in quel limbo in cui non sanno cosa dire. Se è il campionato più strano e più brutto, perchè con tante partite di fila nel giro di pochi giorni ed in estate, con gli stadi vuoti (quando poi è proprio lo Stadium che è venuto a mancare negli scontri più importanti) oppure se è il Campionato in cui bastava non perderne una per poterci superare e vincere finalmente... Ed invece nulla... Sempre la solita storia: si vince e si esulta. E si pensa già al prossimo. Avanti così, se di musetto o di larga e sorprendente distanza. Siamo noi, i campioni dell'Italia siamo noi... Da nove anni consecutivi.

venerdì 31 luglio 2020

L'Uomo Che Venne Dalla Terra (2007)

Regia: Richard Schenkman
Anno: 2007
Titolo originale: The Man From Earth
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.9)
Pagina di I Check Movies
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Semplice, quasi esclusivamente dialettico. Con dialoghi accesi, spesso intelligenti. Da qui in avanti probabilmente uno spoiler: John vuole salutare i suoi amici perchè partirà, non si sa per dove e perchè e lascerà tutto e tutti. Dice loro di avere circa 14000 anni, essere insomma un uomo preistorico che non muore e non invecchia. Il bello del film è che tutti gli interlocutori sono donne e uomini colti, ognuno in un campo ben specifico. John attraverso i propri racconti cerca di convincerli utilizzando le nozioni di cui è in possesso. Niente di profondamente empirico però. Niente di scientifico e nessuna prova tangibile. Soltanto attraverso la conoscenza che lui (e gli altri) ha del mondo e della storia. Scetticismo ed incredulità si tramutano via via in curiosità ed accettazione. Senza poter dimostrare, o volerlo fare (non ci sono cicatrici di nessun tipo su di un corpo che vive millenni?) inizia una sorta di calvario tra incredulità e storie sempre più appassionanti con basi che non sono certo da scartare a priori. Avete mai provato ad esempio a parlare della sfericità della Terra senza poterla dimostrare con gli appositi strumenti?


giovedì 30 luglio 2020

La Grande Bellezza (2013)




Regia: Paolo Sorrentino
Anno: 2013
Titolo originale: La Grande Bellezza
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Alla fine non è che poi coincida molto con la storpiatura La Grande Lentezza... O meglio, alla fine sì, ma resta un film interessante ed ammaliante. Quello che Sorrentino ci mostra resta un mondo lontano dal mio (dal nostro?), di eccessi, velleità, mondanità dilagante, pseudo cultura ostentata in maniera snob e così via. Ma non è soltanto questo: pur essendo sfilacciato nel racconto della trama affiorano in maniera prepotente debolezze nostalgiche, insoddisfazioni, nichilismo e cinismo arrendevoli. Per quanto mi riguarda più che il messaggio, la moralità o la prova appunto relativa al racconto, la lunga pellicola in questione (Netflix non propone inoltre la versione estesa) è quel modo forse un po' felliniano che la rende accattivante. Inoltre fotografia e montaggio e risultano godibili nella forma riuscendo a farmi accantonare il resto dell'essenza, lasciando infatti i personaggi con poco spessore. Le feste romane però colpiscono l'occhio e l'orecchio e simulano quello spreco di tempo che porta alla deriva tali personaggi che non fanno altro che sopravvivere. Non c'è mai invidia da parte dello spettatore, che ritrova la bellezza non tanto nei salotti e nelle vite altrui quanto nella messa in opera del tutto.

mercoledì 29 luglio 2020

Cagliari 2 - Juventus 0

Sconfitta abbastanza pesante a Cagliari, nonostante lo scudetto già conquistato nella giornata precedente. I problemi di quest'anno tornano a galleggiare. Poco gioco infatti, nonostante Sarri sia venuto per cambiare determinate dinamiche, una difesa che non è degna della squadra campione in carica da nove anni consecutivi ed una mancanza di coralità che non si addice alle grandi squadre. Conta poco è vero, ma il mio compleanno è tra poco, e quel giorno lì si gioca in Champions... Di conseguenza ci si poteva aspettare qualcosa in più (in realtà molto in più) in vista di quella partita. Anche perchè va bene prenderla alla leggera e cercare di fare un allenamento, ma qui non è stato provato nulla. Solo alcuni tiri, in parte velleitari, per far segnare CR7 e farlo avvicinare ad Immobile nella classifica dei capocannonieri. Certo, proprio noi noi ci dobbiamo lamentare, ma puntiamo sempre al meglio. E questa sera l'obiettivo era davvero lontano.

1917 (2019)




Regia: Sam Mendes
Anno: 2019
Titolo originale: 1917
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (8.3)
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1917 è un film recentissimo, quindi molto chiacchierato (presumo) ed inoltre disponibile gratuitamente su  Prime Video. Per questo mi soffermerò soltanto su una manciata di punti salienti, senza stare a perdere tempo in inutili elogi. D'altra parte, pur essendo un film di guerra, lo ho trovato davvero intrigante e di quelli che ti prendono dall'inizio alla fine. E' girato come se fosse un unico piano sequenza, e tutto questo è il fulcro della riuscita e della sensazionale storia raccontata ai tempi della Prima Guerra Mondiale. Sappiamo infatti, come spettatori, che tempo e distanze non possono combaciare con un "montaggio" di questo genere. Soltanto due ore di girato non possono coprire una vicenda così complessa: eppure non esistono stacchi di continuità (se non uno che però non inficia sul dinamismo) e non ci rendiamo quasi mai conto che la struttura del tempo scorre in maniera più veloce del dovuto e che gli spazi si accorciano anche se non dovrebbero. In pratica la maestria con cui viene girato il film fa in modo di inserire una storia che dura diverse ore e diversi chilometri, in quella che è una cerchia molto più ristretta. Un numero incredibile di attori inoltre, molto ben coordinato, costumi, strutture, trincee... Tutto quanto ti inserisce nel corretto contesto e ti fa amare questa avventura di guerra vista praticamente in prima persona.

lunedì 27 luglio 2020

Juventus 2 - Sampdoria 0

Un piccolo ritardo di 24 ore, ma il piccolo articolo sulla vittoria definitiva del Campionato ci doveva stare. Era nell'aria. Non che fosse scontato, perchè vincere per nove anni consecutivi è davvero una cosa straordinaria ed irripetibile. Migliorabile statisticamente solo da questa stessa Juventus. Che resta sempre la squadra da battere. Con ogni mezzo, cercato o fortuito, cercano di fermarci. Peccato che il risultato non cambia mai. Felicissimo di questa vittoria che ci consegna di diritto il numero 38 in bacheca. E' stato un anno difficile, per il cambio di allenatore forse anche troppo chiacchierato fin da subito, per il bel gioco che risulta ancora una chimera, per alcune partite non brillanti ed altrettanti scivoloni, per il lockdown e per la ripresa fulminea senza sosta. Grazie ancora a tutti i ragazzi, a tutto lo staff, a tutti i dirigenti ed alla proprietà. Grazie anche ai tifosi che ci hanno sempre creduto, compresi quelli più scettici, che sotto sotto lo sapevano ed adesso saltano con noi.

Semi weekend in Garfagnana

Invece che un classico weekend questo lo abbiamo iniziato la domenica e terminato il lunedì, concedendoci quindi il mare il sabato. La Costa Est di Piombino, specie al tramonto ha sempre un suo perchè. Ma la domenica partiamo in direzione Canyon Park nella Garfagnana. Per me è la seconda volta, ma MolotovKiki era desiderosa di provare a restare appesa e stare sospesa nel vuoto. Il percorso con la zip line fa quindi al caso nostro: il percorso è all'interno di gole verdeggianti che sono attraversate dal torrente Lima. E' composto da varie teleferiche, anche più lunghe di 100 metri, ponti tibetani, ferrate che ti lasciano sospeso su di un paesaggio fantastico. Abbiamo inoltre la fortuna di stare a capo del gruppo così, agilmente ci spingiamo in avanti seguendo il nostro passo. Una volta terminato il tragitto abbiamo quindi tempo per un po' di relax sul torrente, assaggiando con piedi e caviglie l'acqua gelida e tintarelleggiandoci al sole che comunque picchia sempre forte anche in quelle zone. C'è poi spazio per andare a venti minuti di distanza fino al ponte sospeso di San Marcello Pistoiese che con i suoi 230 metri di lunghezza ci ha regalato un pò' di brio: non riuscivamo a contare le persone contemporaneamente presenti, preoccupati che avessimo superato il massimo consentito di 80, visto il continuo dondolio quasi stressante. Dopo una passeggiatina per i borghi di Bagni di Lucca per la domenica sera, siamo stati pronti a ripartire per l'Orrido di Botri. Avevamo prenotato l'ingresso direttamente telefonando al corpo dei carabinieri della Riserva (0583800020) ed essendo lunedì praticamente abbiamo avuto tutto il percorso per noi. Audaci e senza guida, ma dotati del nostro casco da arrampicata, ci facciamo largo tra le gole del canyon. Con così poca acqua è anche semplice riuscire a fare i bestialotti senza bagnarci, ma per non farci mancare nulla entriamo per congelarci i piedi. Ennesima esperienza positiva e degna.

Album fotografico Canyon Park
Album fotografico Orrido di Botri

sabato 25 luglio 2020

Howard e Il Destino Del Mondo (1986)




Regia: Willard Huyck
Anno: 1986
Titolo originale: Howard The Duck
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (4.7)
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Alcune volte i critici sono delle persone indegne. Howard il papero me lo ricordo fin da piccolo, e non è mai stato tra i miei film preferiti, questo è bene precisarlo. A distanza di anni può resuscitare un qualcosa di malinconicamente nostalgico, o essere apprezzato come un piccolo cult di quegli anni ottanta in cui bastava far qualcosa di un po' più azzeccato ed era già un successo. Ecco non proprio però: la sua longevità ha un senso ridotto ed anche visto con gli occhi dell'adulto non si trasforma certo in un capolavoro. Ma non è neanche una schifezza, anzi. Al di là del fatto che prima, durante e dopo, ci sono senza dubbio film peggiore sotto ogni punto di vista, questo primo lungometraggio ispirato su di un personaggio Marvel, sa essere ironico e politicamente scorretto quanto basta per differenziarsi da altri paperi che fino a quel momento avevano conquistato il pubblico. Questo diciamo che per me può bastare, ma di positivo abbiamo anche le atmosfere anni ottanta con quel retrogusto di parodia fantascientifica. Gli effetti speciali sono invece da mettere da parte, nonostante la Lucasfilm nella produzione. Non perchè siano poi ridicoli, ma già nel 86 ci si poteva aspettare davvero qualcosa di più, proprio perchè c'è lo zampino di Lucas, non di Miocuggino. Comunque molta azione, moltissima, decine di battute ironiche e comiche che non fanno ridere neanche un bambino scemo, una sorta di zona rossa inter racial tra umana e alieno. Si ha un film che forse non può essere apprezzato nè dal pubblico giovane in quanto troppo audace in alcune occasione, nè da quello adulto e più scafato in quanto troppo bambinesco in altre. 

Paesaggi DiVini

Un'escursione per tipi tosti quella di ieri pomeriggio sul calar del sole. Infatti soltanto i migliori di MiniFisto hanno partecipato, quelli forgiati e temprati alla vecchia maniera. Quelli che non si spaventano di fronte alla tempesta perfetta che si sta per abbattere su di loro, quelli che nonostante il sole a picco pomeridiano, versano gocce di sudore senza neanche un lamento. I veri alpha insomma sono partiti in zona Casale Marittimo direttamente dall'Azienda Agricola Pagani de Marchi. Impegnati nel nostro trekking tra colli e filari fino alla tomba etrusca del Principe Guerriero, che ha dato ispirazione per i prodotti vinicoli del luogo, abbiamo anche sentito il canto dei gruccioni. Terminata la camminata ci siamo riportati verso la cantina dove ci siamo sistemati per una visita e per la degustazione delle seguenti bottiglie:
Blumea: Vermentino 80%, Sauvignon bianco 10%, Trebbiano 10% 
Montaleo: Sangiovese 70%, Cabernet Sauvignon 15%, Merlot 15%
Olmata: Cabernet Sauvignon 40%, Merlot 40%, Sangiovese 20%
Casalvecchio: Cabernet Sauvignon 100% 
Principe Guerriero: Sangiovese 100%
 
Album fotografico Paesaggi DiVini

giovedì 23 luglio 2020

Udinese 2 - Juventus 1

C'è poco da parlare, (non) stiamo (ancora) godendo (semi cit.). Era il 2002, e così (quasi) parlò uno dei nostri avversari odierni a Udine. A Udine come questa sera. Non è maggio, ma siamo in piena estate, e sarebbe stato vedere un risultato differente e soprattutto conquistare il nono titolo consecutivo proprio questa sera. Ma nonostante la sconfitta voglio proprio godermela anche io, come se il risultato fosse stato invertito, tanto sono sicuro che nulla cambierà. Nella più normale tradizione avremo lasciato lo scudetto goduto in riva al mare sotto l'ombrellone a tutti gli altri tifosi. Ma sono nove anni che risultiamo ancora più antipatici, ancora più bramosi, ancora più vincenti. Non gli lasciamo più niente, neanche lo scudetto d'agosto. Che continuino a dire che beh... sarà per il prossimo anno, che cerchino la nuova scusa ed il nuovo alibi per non migliorarsi mai , o che ci vedano come l'esempio irraggiungibile da seguire, da copiare qua e là, da sognare. Perchè tanto la storia l'abbiamo già fatta e già scritta, agli altri tocca leggerci. Nove anni consecutivi, tremila giorni. Mai nessuno come noi nel passato o nel presente. Lasciamo uno spiraglio per futuro delle prossime tre partite., ma tutti sanno come andrà finire. E' soltanto rimandato.

Zkapor cavo magnetico USB

E' già capitato più volte che il connettore della ricarica del mio OnePlus si sporcasse: non lo tengo all'interno di nessuna custodia, e finendo in tasca nelle più disparate occasioni, può succedere che al suo interno ci finisca della sporcizia. Che siano granelli di sabbia o minuscoli pezzetti di carta, non sempre è semplice toglierli. Ho optato così per l'acquisto di un cavo magnetico USB Type C, in modo tale ad esempio da utilizzarlo in auto durante la ricarica (quasi sempre faccio affidamento sul navigatore che scarica molto la batteria), oppure a lavoro con il cavo collegato al PC. Sono principalmente le situazioni più "di pericolo" per l'eventuale sporco, sfruttando l'auto ad esempio per fare le escursioni. Comunque arrivato oggi il prodotto, lo ho subito messo in prova: dentro la piccola scatoletta sono presenti due cavi USB C della lunghezza di un metro e due connettori mini USB C magnetici. Tutto funziona regolarmente ed il connettore si inserisce alla perfezione, così come il magnete per la ricarica che si accoppia immediatamente. Non funziona ovviamente la ricarica veloce.

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  • ✅Trasferimento Dati e Ricarica --- il ZKAPOR Cavo USB C di Ricarica Magnetica offre prestazioni elevate e garantisce una ricarica della corrente massima di 2,4 A più veloce del 10% rispetto alla maggior parte dei cavi standard, con velocità di trasferimento dati fino a 480 Mbps.
  • ✅Connessione Reversibile --- Magnet Adattatore Tipo C Reversibili, facile da collegare e facile separazione, particolarmente comodo per la guida e con una sola mano per gestire la ricarica. L'indicatore LED interno si illumina durante la ricarica, facile da usare al buio.
  • ✅Protezione --- Gli Adattatore Magnetico USB Tipo C, anche come spina antipolvere, possono essere collegati alla porta del dispositivo tutto il giorno, riducendo l'abrasione durante l'inserimento o la spina del cavo, prolungando notevolmente la durata della porta del dispositivo.
  • ✅Compatibilità Perfetta --- Compatibile con Samsung Galaxy S8 / S8+ / Note 8, A3 A5 A7 (2017), Huawei P10 / Mate 10, Honor 9 / Honor View 10, LG V30 / G6, OnePlus 3T / 5T, Google Nexus 6P, New Macbook, Nintendo Switch e altro. (✘✘✘ NOTA: NON Supporta Huawei SuperCharge, OnePlus DASH Charge)
  • ✅Straordinaria Durabilità --- Cavo USB Tipo C Magnetic sono composti da intrecciati in nylon, rendono i cavi dotati di eccellenti proprietà anti-torsione e anti-abrasione per garantire la durata, dopo 8000+ volte in flessione, testate con prestazioni costanti e ben funzionanti.

lunedì 20 luglio 2020

Juventus 2 - Lazio 1

La cosa bella di questi anni magnifici, e sono davvero tanti, è che l'avversario cambia più volte. I media, ed i tifosi avversari, tutti quanti, cercano di trovare l'antijuve, per poterla tifare vigorosamente. Un anno è il Milan, l'anno dopo la Roma, poi il Napoli e così via. Si alternano insomma. Questa volta erano parecchio indecisi: la Lazio? L'Atalanta? L'Inter? Non importa. Chiunque sia l'avversario designato ci resta male. Con oggi la Juventus non chiude ancora il campionato, non raggiunge ancora il nono (NONO) scudetto consecutivo, ma fa un balzo in avanti strepitoso. Con la doppietta di Cristiano Ronaldo che si porta quota trenta reti segnate, saliamo a otto lunghezze di distanza dall'Inter, a nove dall'Atalanta ed a undici dalla Lazio. Mancano soltanto quattro partite, l'aritmetica non è dalla nostra, ma io sì. Basta davvero poco e siamo in grado di portarlo a casa. Che anni magnifici. Eh sì, ma c'è il covid.... Eh sì, ma gli stadi vuoti... Eh sì, ma il calcio a luglio...

domenica 19 luglio 2020

Sopralluogo a Corfino

Esistono vari modi per fare escursioni: appoggiarsi a gruppi con Guide Ambientali Escursioniste, andare in solitaria, andare con uno o qualche amico e compagno di avventure. Ogni sistema ha le sue peculiarità positive, e non ne esiste in assoluto uno migliore rispetto agli altri. Sicuramente però il poter fare un sopralluogo con una GAE ed andare alla scoperta ed allo studio di nuovi sentieri resta tra i più affascinanti. Non è la prima volta che mi capita, ma quando accade sono molto felice perchè si riesce a scoprire un insieme di particolarità che sfuggono sicuramente una volta che si ha il prodotto finito. Ed anche la parte relativa al sopralluogo è solo un piccolo tassello di tutto l'insieme. C'è da studiare la mappa, il tragitto, capire se è fattibile non tanto per noi quanto per il gruppo che si accompagna, scovare sentieri più interessanti rispetto ad altri, fare un mix perfetto tra lunghezza e dislivello a seconda di chi si accompagna. Ed oggi è stata una piacevole prova alla ricerca di strade perdute o da inventare.

Album fotografico Sopralluogo a Corfino

sabato 18 luglio 2020

Il passo della Calanca sulla Romea Nonantolana

Le direttrici del Valico dell'Appennino settentrionale sono state molteplici nel corso della storia, tutte aventi come riferimento le attuali città di Lucca e Pistoia da un lato, e Modena dall'altro. Uno dei tracciati più vecchi di cui si ha documentazione percorreva lo stretto crinale  tra il T. Verdiana e il T. Volata dal fondovalle della Lima fino ai piedi del Monte Cupolino (1852 metri) dal quale si dirigeva in direzione dell'attuale Passo della Calanca. Divenuta in seguito mulattiera lastricata, siamo nel 1225, vide una nuova vita nel 1743 quando si pensò di costruirvi una vera strada di valico ancora oggi in parte conservata. Tale strada non ebbe seguito per le difficoltà climatiche cui era sottoposta. Si tratta comunque di un tracciato alquanto panoramico essendo in gran parte di crinale su aree prive di vegetazione di alto fusto. Passando per un sentiero alternativo e poco battuto quindi arriviamo prima al Capolino per raggiungere la sua vetta ed in seguito al lago Scaffaiolo. Un anello lungo e se vogliamo anche impegnativo per lunghezza (quasi 20 km) e dislivello (circa 1200+ totali) con un gruppo bello tosto.

Album fotografico Il passo della Calanca sulla Romea Nonantolana

giovedì 16 luglio 2020

21 Grammi (2003)




Regia: Alejandro Gonzales Inarritu
Anno: 2003
Titolo originale: 21 Grams
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
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Potentissimo. Lo avevo già visto, ma resta potentissimo. Parto dal cast? Naomi Watts, Sean Penn e Benicio Del Toro. Non sempre i nomi devono per forza avere un loro peso all’interno di una pellicola, ma questi tre hanno davvero avuto un ruolo mostruosamente drammatico. Il montaggio sensazionale che svaria nel tempo con flashback improvvisi e quasi casuali, di durata variabile, riesce inoltre ad evidenziare i loro volti, la loro mimica ed il loro stato d’animo all’interno dei lassi temporali a cui si riferiscono le scene e le vicende. Tre personaggi, tre persone vere, sottolineate anche dalla fotografia realista che ci accompagna, che si mescolano tra loro, unite da un filo conduttore che spesso identifichiamo nel caso o nel destino, a seconda di ciò che più ci aggrada. Il dolore e la resa, la rinascita e la voglia di continuare, il desiderio di farsi male e quello di mettere a posto le cose, sono tutti sentimenti che si possono intrecciare nei protagonisti interscambiabili a volte, anche se profondamente differenti tra loro. Una confusione ricercata, messa lì per spostare l’ordine di una trama che altrimenti non avrebbe avuto il solito impatto, intrecci ed ancora puzzle che si intersecano , un ritmo forse troppo cadenzato nella parte iniziale, ma a cui presto ci si abitua. La trama forse non è eccezionale e magari risulta un po’ scontata e romanzata in alcune scelte, ma la messa in opera è davvero superba.  

mercoledì 15 luglio 2020

Sassuolo 3 - Juventus 3

Sembrava un deja-vu di un qualche film horror. Ed infatti lo è stato. Un sequel. Primi quindici minuti di fuoco, subito due a zero grazie a Danilo e Higuain. Sembrava che potesse finire in goleada a senso unico, invece poi il buio. Il Sassuolo spinge, attacca e noi tipo saccone di una palestra di periferia, respingiamo. Fino a quando non arriva la rete che accorcia le distanze. Ancora buio quindi ed ecco il pareggio. Film già visto. Sceneggiatura penosa, tanto che arriva addirittura il gol del vantaggio degli avversari. Incredibile? Mica tanto. Altri dieci minuti di luce accesa in cui proviamo a pareggiare e sprechiamo occasioni nitide, finchè finalmente non arriva il pareggio. E la trama è la solita: buio per l'ennesima volta. Un pareggio pericoloso che ci dà un solo punto. La Lazio, che non è più la diretta avversaria, pareggia a sua volta. Domani tocca all'Inter che può portarsi a meno sei. Mancano cinque partite e sono quindici i punti disponibili. Attendiamo. Fiduciosi?

martedì 14 luglio 2020

L'Avvocato Del Diavolo (1997)




Regia: Taylor Hackford
Anno: 1997
Titolo originale: Devil's Advocate
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon


Quando rientri a casa negli anni novanta e porti dal videonoleggio un film in cui sono presenti Al Pacino, Keanu Reeves e Charlize Theron (non ancora famosissima, ma già sulla retta via) parti subito bene. E ti metti comodo comodo a gustarti un thriller dalle sembianze legal che via via si farà sempre più horror. Con richiami a Paradise Lost come il nome di John Milton, tra i protagonisti, che sono chiaramente espliciti e non intendono nascondere la natura della pellicola. Dialoghi prepotenti, presenza scenica immane sia di Al Pacino che di Reeves, anche frontali di nudo della Theron: insomma difficile chiedere di più al comparto cast. L’assortimento dei personaggi pende a favore del Milton Pacino, ma diciamo che riesce a distribuirsi bene all’interno dello schermo anche in presenza di quel bravo ragazzo che è sempre stato Reeves, senza mai cercare di metterlo in ombra. Ovviamente la trama vuole che le cose vadano in un certo modo, così si crea una sorta di piramide ben disposta con la Theron nei gradini inferiori. La trama è affascinante, sia sul dei risvolti in aula, dello scontro tra etica e giustizia, ma soprattutto per i valori superiori come il bene e il male ed addirittura il libero arbitrio, non solo accennato a più riprese, ma cercato e ricercato nella pratica. Anche gli effetti speciali, dosati un po’ con il contagocce, riescono a dire la loro. Specialmente suggestiva la New York deserta in un paio di scene. Il ritmo è quello giusto, molto equilibrato che lascia spazio ai monologhi per poi non deludere neanche con la movimentazione più dinamica. Paint It Black in chiusura, sempre da brividi.

lunedì 13 luglio 2020

Acquatrekking a San Galgano

Come sappiamo in estate le escursioni devono essere belle fresche. E ci sono luoghi, molto conosciuti a livello artistico, culturale e religioso che nascondono nelle vicinanze anche tragitti per fare trekking oppure percorsi per camminare direttamente in acqua. A pochi chilometri dalla famosa Abbazia infatti, passa la Merse, il fiume che accoglie il Farma e poi si butta nell'Ombrone. Forse la maggior parte degli italiani lo conosce come il fiume del Mulino Bianco, per la pubblicità che venne fatta decenni fa.Nonostante queste cornici eleganti e da famiglia, l'escursione si è rivelata splendidamente selvaggia con un lunghissimo tratto all'interno della Merse che ci ha visti camminare in acqua per più ore consecutive. A differenza del Pavone è quasi tutto in ombra e la temperatura è decisamente più fresca, ma questo non ci ha impedito di andare avanti. Anzi, i tuffi e le parti a nuoto sono state rigeneranti, sebbene debba ammettere che la ricerca delle zone in cui picchiava il sole erano molto ambite e ricercate. Restiamo dell'idea che avendo la fortuna di abitare in zone di mare, e potendo fare spiaggia durante la settimana, proprio durante i weekend quando vengono prese d'assalto, una soluzione davvero interessante è quella di spostarci verso questi luoghi, sempre freschi e non congestionati. Inoltre il paesaggio boschivo, le cascatelle e le pozze naturali aggiungono valore a quella che può essere una semplice discese del fiume. Per le foto, questa volta ne ho scattate una piccola manciata, il resto è stato fatto con la GoPro, e in futuro aggiungerò i video, anche se sappiamo che il lavoro è lungo ed incerto.

Album fotografico Acquatrekking a San Galgano

sabato 11 luglio 2020

Juventus 2 - Atalanta 2

Partita difficilissima contro la squadra attualmente più in forma del campionato che veniva da una striscia incredibile di nove vittorie consecutive. Noi eravamo addirittura stati fermati da un Milan che è l'ombra di se stesso. Con il risultato positivo però della Lazio che perde contro il Sassuolo nonostante giocasse in casa, questa poteva essere presa psicologicamente più alla leggera: nessun danno grave in caso di sconfitta. Anzi, sempre il solito distacco nonostante le due ultime partite sicuramente più abbordabili sulla carta per i nostri attuali diretti avversari. L'Atalanta gioca bene ed impressione, se ancora può farlo, passando per due volte in vantaggio e cercando di metterci in crisi. Cristiano Ronaldo però li raggiunge sempre con la sua proverbiale freddezza, ogni volta dal dischetto del calcio di rigore. Anche se di un solo punto, la distanza con la Lazio aumenta e siamo ad un comodissimo, ma ancora non sicuro +8.

Aggiornamento Oxygen OS 10.0.11.HD65BA





Nuovo aggiornamento per il OnePlus 7T che porta così alla versione 10.0.11 il suo sistema operativo. L'ultimo risaliva a metà aprile ed ecco le novità descritte nel changelog:

Sistema:

  • Le Oneplus Bullets Wireless Z sono adesso integrate con Dolby Atmos per una migliore qualità del suono
  • Ottimizzata la regolazione del volume per una migliore esperienza utente
  • Migliorata la vita della batteria
  • Migliorata la stabilità del sistema e fissati alcuni problemi generici
  • Aggiornamento della patch di sicurezza Android a Maggio 2020
 Fotocamera:
  • Supportato lo slow motion a 720p con 960fps
  • Aggiunto il rilevamento macchie sull'obiettivo

venerdì 10 luglio 2020

Arca Russa (2002)




Regia: Alexander Sokurov
Anno: 2002
Titolo originale: Russkij Kovceg (Русский ковчег)
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon 

Film:
Stilisticamente Arca Russa è un qualcosa di inimmaginabile. Un unico piano sequenza, lungo quasi cento minuti. Davvero straordinario ed esorbitante, anche considerando il fatto che non è girato in una piccola stanza con un paio di attori. Si tratta di un lavoro immenso, da orchestrare in maniera certosina che si allarga nello spazio e nel tempo con numerose e differenti location (anche se ambientalmente fanno parte del medesimo complesso, l'Ermitage di San Pietroburgo) e costumi a non finire che raccontano varie epoche. Artisticamente quindi sono d'accordo con chi (Tarabusino) lo definisce un capolavoro, purtroppo però se togliamo lo stile, manca troppo di mordente e risulta cinematograficamente noioso. Non che si debba per forza essere amanti della cultura e dell'arte, forse per queste cose sarebbe più immediato un documentario o un trattato, per apprezzarlo in pieno, però è ovvio che con un piano sequenza del genere, venga a mancare una certa dinamicità anche nei dialoghi. 

Edizione: bluray
 Una delle prime StartUp! di CG Entertainment che prevede una slipcase in cartoncino orizzontale. Solito artwork sulla cover frontale e sulla custodia, sul cui retro sono presenti i nomi dei primi 300 partecipanti, mentre la numerazione (178/500 la mia copia). è in bella vista sul retro del cartoncino. Traccia italiana in DTS HD MA 5.1 e come extra:

  • Trailer
  •  "In one breath: Alexander Sokurov's Russian Ark" (43 minuti)
  • Commento di Enrico Ghezzi (13 minuti)

mercoledì 8 luglio 2020

Mirror - Chi Vive In Quello Specchio? (1980)




Regia: Ulli Lommel
Anno: 1980
Titolo originale: The Boogey Man
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (4.6)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Ennesimo horror anni ottanta con un budget decisamente basso, ma lo si nota in tutto. A partire anche dalla sceneggiatura che pur essendo semplice e lineare riesce a perdersi ed a risultare anche slegata dall'insieme delle scene. Forse il titolo italiano questa volta è più azzeccato rispetto al generico "uomo nero" di anglosassone memoria, ma pur essendo lo "specchio" l'anima della pellicola, non riesce a mai a trasmettere niente di misterioso ed ipoteticamente ansioso per essere un horror. Anche la parte dedicata alla paura o comunque in cui ci aspettiamo scene di vero sangue è davvero esigua. I costumi e gli accessori (i coltelli sono penosi) sembrano rubati da un grande magazzino di giocattoli e nell'insieme mettiamoci pure un audio italiano per niente convincente in cui si sente troppo lo stacco recitato senza alcun trasporto. Un B movie che potrebbe sforzarsi di divenire di culto per gli appassionati, ma niente di più.

Edizione: DVD
Collector's Edition della Raro Video con qualità video bassina, ma neanche troppo da far ricordare le VHS. Traccia italiana in stereo, nessun extra. All'interno un flyer pieghevole a colori con un commento testuale in italiano ed inglese.

martedì 7 luglio 2020

Milan 4 - Juventus 2

Non voglio fare dietrologie, ma tutto è scritto già nella partita di Lecce. Finire il campionato già adesso (che poi siamo a luglio) sarebbe stato controproducente per alcuni (leggasi: tutti gli altri). La Lazio perde una delle partite più semplici sulla carta, anche se cercano di farli pareggiare quantomeno. Tutto inutile. La Juve invece gioca contro un Milan che per forza deve entrare in Europa, e lo sanno tutti. Anche i maiali che in questo momento stanno esultando, poverini. Primo tempo noioso però, poche occasioni, velleitarie, non certo da grande gare. Il secondo tempo ci riserva ogni sorta di prodezza: Rabiot con un'azione fantastica sigla la rete, altrettanto fantastica del vantaggio bianconero. Già qui si potevano capire alcune cose. Raddoppia Ronaldo e tutto sembra finito. Vantaggio di due reti a zero, dieci punti sui burini, si potrebbe già festeggiare in barba al Covid. Ma no: l'arbitro decide di utilizzare il VAR nel peggior modo possibile assegnando un rigore inesistente per accorciare. Ok, chi se ne frega però dai, una rete agli avversari la si può concedere anche se regalata. Eppure la difesa in  cinque minuti pensa bene di riaprire ogni discorso e prende altre due reti. Come se non bastasse, il fresco Alex Sandro, appena entrato passa la palla all'attacco da vergogna del Milan per far finire tutti i giochi. Ok, facciamoli sperare ancora qualche altra giornata, così si divertono di più.

domenica 5 luglio 2020

Il fiume Albegna e le sue vasche naturali

Ok ok, un po' di mare, ma quello lo abbiamo fatto ieri, non abbiamo niente contro le spiagge, anzi. E' che si può stare al fresco e bagnarsi anche in altri modi. Sebbene una costante sia fissa: si prende il sole e ci si arrostisce ovunque. L'escursione di oggi è comunque partita da Rocchette di Fazio, una piccola frazione nell'entroterra grossetano che si trova in una posizione dominante (471 metri sul livello del mare) rispetto alla Maremma, sorgendo su di una rupe calcarea. Da lì, attraverso il bosco in discesa fino al letto del fiume Albegna, che diversi km più in là terminerà il suo corso ad Albinia. Purtroppo la scarsità di piogge di questo periodo ha fatto sì che i guadi da effettuare siano estremamente semplici rispetto alle nostre ultime uscite fluviali. Questo non ha però reso meno bella l'esperienza dal punto di vista paesaggistico e non ci ha impedito di fare il bagno nelle piscine naturali e giocare con le piccole cascatelle che continuano a formarsi.

Album fotografico Il fiume Albegna e le sue vasche naturali

sabato 4 luglio 2020

Juventus 4 - Torino 1

Ogni derby ha un sapore tutto suo, ed anche se praticamente li vinciamo tutti e gli avversari non sono niente di che, si tratta di una partita importante da dover prima giocare e poi vincere. Molto bello quando il risultato è così largo e segnano, anzi continuano a segnare in coppia Dybala e Cristiano Ronaldo. Questo finalmente si sblocca pure con le punizioni e fa rete da calcio piazzato per la prima volta nel nostro Campionato. Partita quasi a senso unico, alcune belle giocate, altre strepitose, altre ancora che possono senza dubbio migliorare, però da queste ultime partite si vede sia la voglia di vincere che quella di giocare. Siamo sempre in campana e cosa importante, lottiamo su tutti i palloni. Un altro tassello che si aggiunge alla scalata per la vittoria finale, che continuerà ad essere un obiettivo primario, perchè vincere è nel DNA della Juventus.

venerdì 3 luglio 2020

Jojo Rabbit (2019)




Regia: Taika Waititi
Anno: 2019
Titolo originale: Jojo Rabbit
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.9)
Pagina di I Check Movies
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Jojo Rabbit è un film rischioso, perchè ambiguo. Anche standoci attenti e sapendolo, perchè non potrebbe essere altrimenti, il rischio fraintendimento è alto. Per questo motivo resto dubbioso sulla riuscita di questa acclamata pellicola di Taika Waititi,  che utilizza a piene mani la commedia per raccontare una piccola finestra del mondo nazista in Germania poco prima del termine della Guerra. Non è certo il primo (La Vita E' Bella però è decisamente un'altra faccenda) eppure il risultato potrebbe essere quello di un semplice scimmiottamento di alcuni tedeschi, se non addirittura una sorta di abbassamento della guardia. Del tipo: sì ok, erano cattivi, ma in fondo quasi nessuno credeva ciecamente nel nazismo, ed in fondo erano divertenti e male organizzati. Vengono sì paradossalmente ridicolizzati, ma sembra un po' di stare a leggere una pagina su Salvini ed i suoi gattini, su Berlusconi e le puttane, su Renzi ed il suo forbito inglese, su Cinque Stelle e le scie chimiche. Ed intanto governano e fanno leggi. Waititi utilizza anche un humor certe volte nero, ma pare che si blocchi quando potrebbe invece esagerare, forse questo accade per non sconvolgere troppo gli animi del pubblico. Per quanto mi riguarda il film resta quindi molto interessante, ma non appagante in pieno. Nè carne nè pesce insomma. Visto che la commedia in alcune occasioni supera il limite e si infila in quel limbo che può stare tra il comico ed il demenziale, fortunatamente senza mai raggiungere questi due generi.

giovedì 2 luglio 2020

Casetta degli Aranci, Rio nell'Elba

Piccolo e tranquillo bilocale situato nel centro di Rio nell'Elba sotto ai "Giardinetti". Ingresso autonomo raggiungibile a piedi, parcheggio gratuito nelle vicinanze così come la fermata del bus per raggiungere altre località dell'isola. A pochi minuti di auto dalle spiagge, è ideale per due o tre persone che intendono stare lontani dal caos estivo, ma al tempo stesso godersi le bellezze elbane.

Lo spazio
L'appartamento è composto da una camera con letto matrimoniale e tv ed un locale più ampio che funge da soggiorno (con divano letto) e cucina. Abbiamo un tavolo pranzabile, fornelli elettrici, frigorifero e freezer ed un caratteristico camino. Il bagno è dotato doccia. Sono a corredo lenzuola ed asciugamani.



L’appartamento e’ situato nel cuore di Rio nell’Elba,un posto molto tranquillo, adatto sia per le coppie che per le famiglie. Casa ricca di ogni comfort e pulita. Eccezionale l’ospitabilità e l’accoglienza di Riccardo, proprietario della casa, disponibile per qualsiasi esigenza. Straconsigliata e sicuramente ritorneremo!

Soggiorno molto piacevole, la Casetta degli Aranci è piccola ma confortevole, pulita e completa di ogni accessorio (lenzuola, asciugamani, phon, saponi, stoviglie). Ideale per due persone. E' situata in una posizione ottimale, Rio, infatti, è un paesino tranquillo, ma ben collegato con i punti più turistici. Le spiagge nelle vicinanze sono diverse, e poco affollate. Riccardo è una persona molto disponibile e sempre pronto a dare informazioni.
Sehr individuell und authentisch ist die kleine liebevoll eingerichtete Wohnung inmitten eines historischen Bergdorfes
Excellent emplacement, appartement tres charmant et propre dans l adorable centre de rio nell elba. Hôtes très attentionnés et soucieux du bien être des locataires. Un grand merci pour votre gentillesse et votre hospitalité ! Nous conseillons à tous les visiteurs un sejour chez vous!
Album fotografico Casetta degli Aranci

Prenota tramite Airbnb Casetta degli Aranci

 

Bittersweet Life (2005)




Regia: Kim Jee-woon
Anno: 2005
Titolo originale: Dalkhoman Insaeng (달콤한 인생)
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (7.6)
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No, boh. Attualmente 7.6 su IMDB. Ed è così che i blogger possono venire tacciati di razzismo se danno un voto che è considerato troppo basso: 4 nel mio caso. Ma guardarsi tutto d'un fiato questo film coreano è come arenarsi in estate su un divano senza condizionatore in casa e con la gente in spiaggia. Una cosa molto sfortunata. Che poi non inizia neanche male, sembrando un qualche remake di una storia in cui il garzone deve fare la guardia del corpo alla fidanzata del capo e si innamora di lei. Però non va così, o meglio ci prova, ma in maniera confusionaria. Così, con altrettanta confusione vira tra situazioni di mafia asiatica, orgoglio, bulletti e tanti scontri di arti marziali che non sono niente di che. Botte, schianti, il personaggio principale però va avanti a culo e senza motivo viene più volte graziato, per poi sterminare tutti. Niente di eccelso, niente di profondo. 

mercoledì 1 luglio 2020

Genoa 1 - Juventus 3

Continuiamo a vincere, e dal rientro post quarantena è la prima partita giocata bene in maniera spumeggiante che si discosta dal semplice allenamento. Tra gol stupendi quelli siglati da Dybala, Ronaldo e Costa, ma anche quello di Pinamonti che accorcia le distanze non è stato per niente male. Partita come dicevo divertente con un primo tempo forse migliore e più attento nonostante il risultato bloccato a reti inviolate. Le azioni di attacco sono state molte, così come i tiri e la fase offensiva è stata talmente avvolgente che qualsiasi tifoso, anche avversario, sentiva il profumo del gol nell'aria. Nonostante i quattro punti di vantaggio adesso però inizia una seconda fase di questo finale di campionato che ci vedrà affrontare avversari sulla carta più temibili (ma anche questi non erano da sottovalutare in funzione del risultato) e vogliosi di fermare la nostra striscia positiva.. #manteniamoledistanze

lunedì 29 giugno 2020

Homecoming [Stagione 2]



Anno: 2020
Titolo originale: Homecoming
Stagione: 2
Numero episodi: 7
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La seconda stagione di Homecoming non è strettamente continuativa rispetto alla prima, ma ci riporta all’interno del medesimo universo, con essenzialmente personaggi e volti nuovi che danno vita a questi sette episodi di cui è composta. Sempre elegante, non punta però più sulla freschezza ed il richiamo del complotto fantapolitico (nel senso che questo è già stato appurato precedentemente), ma fa leva sempre sull’aspetto della curiosità per scoprire il mistero messo in bella luce fin da subito. La tecnica del racconto è ancora una volta molto ben costruita con l’utilizzo di flashback che possono durare anche più di un episodio. Anzi, la maggior parte della trama guarda al passato in maniera esplicativa, mettendo i tasselli al posto giusto nel momento giusto. Intrigante quanto basta affinchè la si possa guardare velocemente. Peccato che abbia dovuto fare molta mente locale per ricordarmi cosa fosse avvenuto precedentemente, eppure non ricordo di aver assunto nessuna sostanza a base di bacche rosse… O forse è proprio per questo. Ma per godersela è abbastanza necessario riuscire a ricordare gli avvenimenti passati anche se questa non è esattamente un sequel, ma una sorta di approfondimento con proseguo. Piaciuta parecchio.

L'ambiente fluviale del Rio Turrite

Ci sono escursioni straordinarie, che rimarranno sempre impresse nella memoria. Quella che abbiamo fatto ieri con Trekkeggiare, è bene sottolinearlo, per bellezza e difficoltà tecniche è sicuramente tra queste. Un percorso misto e vario che comprende nella fase iniziale arrampicate lungo un canyon dove scorre il Rio Turrite: roccia scavata a picco sull'acqua, da attraversare con le dovute attenzioni. Il terreno è scivoloso e bagnato, le rocce affiorano dall'acqua, la sensazione di stare appesi è bellissima e adrenalinica, ciò che sta avanti e sotto di noi è un paesaggio stupefacente. I km all'interno del canyon scavato non sono molti, ma tecnicamente da fare con calma ed attenzione. La seconda parte comprende invece alcune lunghe salite che arrivano al crinale dei colli che circondano Fabbriche di Vallico ed infine una lunga e ripida discesa fuori sentiero che è stata la ciliegina sulla torta.

Album fotografico L'ambiente fluviale del Rio Turrite

domenica 28 giugno 2020

Torrente Pavone - Risalita in acqua #2

E' l'anno dei bis: alcune escursioni vanno rifatte, tanto ho imparato che non saranno mai uguali tra di loro, anche se la Risalita del torrente Pavone l'avevo fatta proprio un anno fa: stesso meteo e stessa bellezza.  E più o meno stessa fatica, pur sapendo già cosa mi aspettasse. Le cose divertenti vanno però rifatte e se non hai tutta sta voglia di andare al mare anche durante il weekend il Pavone, che si sviluppa in provincia di Pisa. Siamo partiti infatti dopo qualche km di asciutto da Montecastelli Pisano per entrare nelle acque, mai troppo fredde (anzi, visto il caldo all'esterno erano un toccasana) di questo affluente del fiume Cecina, in una zona molto isolata ed incontaminata.

Album fotografico Torrente Pavone - Risalita in acqua #2