martedì 25 febbraio 2020

Aggiornamento Oxygen OS 10.0.8.HD65BA


Primo aggiornamento del 2020 (l'ultimo era di fine dicembre) per il OnePlus 7T che arriva quindi alla versione 10.08.8 di OxygenOS. Mi aspettavo qualcosa di più immediato, senza dover attendere tutti questo tempo. Anche perchè febbraio è agli sgoccioli ed arriva la patch di sicurezza di gennaio, che visti i tempi, il coronavirus e così via, sarebbe stato utile averla prima. Comunque ecco le novità introdotte e presenti i questo nuovo aggiornamento arrivato OTA:
  • Ottimizzata la gestione della RAM
  • Sistemati i problemi relativi allo schermo nero / bianco con alcune app
  • Aggiunta la funzionalità per i promemoria relativi alla privacy
  • Migliorata la stabilità generale del sistema e corretti alcuni bug
  • Aggiornamento alla patch di sicurezza Android a Gennaio 2020

lunedì 24 febbraio 2020

Bucarest in grande

Il ritorno dalla mitica Transilvania è stato lungo e lento, ma una volta tornato nella capitale mi sono rimesso in moto. Veramente grande Bucarest da farsi a piedi tagliando da sud a nord. Il ritorno me lo sono fatto un po' anche con i mezzi per usare ancora i lei che tenevo in tasca ed utilizzare qualche cosa di alternativo. Non sono comodi come Uber, ma riescono a toglierti dal traffico. I vialoni immensi a sei corsie che dividono i quartieri, purtroppo non sono il top del top in senso di comodità quando cammini e devi attraversare. Dopo essermi fatto una scorpacciata di chiese ortodosse, la sinagoga ed il tempio corale, nonché anche una moderna ed interessante libreria parto così verso nord. Le strutture qui sono un po' più legate al periodo comunista. Il loro central park di periferia , Parkul Regele Mihai, le abitazioni villaggio da pastorelli ed entro nel vero cuore rumeno. Però tornare alla civiltà è più opportuno per la domenica sera, essendo anche il mio ultimo giorno qui, lontano dal coronavirus, ma non prima di aver fatto altri parchi finché la luce me lo consentiva. Provo un narghilè aromatizzato frutta alla galleria in centro e finalmente ceno nel tipico e poco costoso Caru cu bere. Ho prenotato e ne vale la pena. Inoltre a cena non ci sono soltanto turisti.

Album fotografico Bucarest in grande

sabato 22 febbraio 2020

Eccomi in Transilvania

Bus la mattina molto presto, perchè  per arrivare nella suggestiva regione della Transilvania ci vuole un po' di tempo. Ed anche per tornare. Ma sono riuscito a toccare ogni posto che mi ero prefissato ed a goderne le meraviglie. Oggi faceva parecchio più freschino, cadeva pure un po' di neve, anche se non attecchiva molto. Questa zona della Romania rimane decisamente attraente anche quando campi e boschi sono coperti di bianco. A tratti sembra di essere in una zona di mondo davvero distante, in cui il tempo è rallentato. Le tre mete scelte sono Sinaia con il suo monastero ed il castello di Peles, Bran con quello di Vlad Dracul(a) ed infine Brasov con la chiesa nera. Qui incontro Ajeje sul pullman, ma senza biglietto.

Album fotografico Eccomi in Transilvania

Spal 1 - Juventus 2

Articolo velocissimo che sto scrivendo sul bus che va ea Brasov a Bucarest: per la Juventus questo ed altro. Purtroppo ho visto soltanto il secondo tempo con SkyGo (e la rete di Ronaldo tramite Fotmob). Quindi parlo e godo solo del risultato finale. Una leggera sofferenza che non mi tocca minimamente. La Spal fuori casa non va sottovalutata specialmente in un periodo delicato come questo. Tre punti d'oro. Tre punti che segnano una strada importante. E il bello è che anche qui in Romania sanno che la Juventus sta battendo tutti i record. Avanti così, anche con altri mille 2-1.

venerdì 21 febbraio 2020

Arrivo a Bucarest

Dove si può andare con 37 euro andata e ritorno un weekend? A Bucarest, in Romania, Giusto per assaggio, visto che mi sarebbe piaciuto visitarla in macchina, ma  bisogna pur scendere a qualche compromesso. La capitale rumena, onestamente non me l'aspettavo così positiva. Credevo fosse un qualcosa di più simile a Sofia, quindi già sono partito senza grandi aspettative. Diciamo quindi che passa l'esame. A tratti. Perché da una parte è una città molto vivibile ed esteticamente elegante. Dall'altra è decisamente fatiscente sotto certi aspetti. Non che questo non abbia un fascino però. Perché la genuinità di una città si vede anche da queste cose, che ovviamente potrebbero migliorare, ma rendono determinati posti differenti dagli altri. Comunque appena atterrato (stranamente in larghissimo anticipo) un tassista mi ha proposto un prezzo oltre cinque volte superiore a quello di Uber. Cosa avrò scelto quindi? Arrivato nella mattinata non inoltrato riesco quindi a girare abbastanza e poter visitare il Palazzo del Parlamento, voluto da Nicolae Ceausescu, con tanto guida. È tra le costruzioni governative più grandi del mondo, ed immagino che contentezza per il popolo che lo ha visto costruire. C'è da dire che dentro è bello, mastodontico ed elegantemente settecentesco (nonostante sia più giovane di me). I vialoni immensi, il traffico, alcuni palazzi degradati qua e là mi hanno poi accompagnato fino ad ammirare la Cattedrale Patriarcale. Che sarebbe lì vicino, almeno sulla mappa. Mi mangio comunque un boccone da asporto al Simigeria Luca e poi mi butto su una delle piazze principali, ovvero Plata Unirri (con le auto anche sui marciapiedi). Qui c'è un'altra cattedrale (ortodossa serba) e il duomo cattolico. Insomma anche Bucarest ha o ha avuto un bel crogiolo di religioni. Camminando camminando ho fatto a spirale una buona parte della città, con il quartiere vecchio al calar del sole. E mentre sto scrivendo eccomi a cena da Hanu lui manuc a gustare prelibatezze tipiche con pochi euro.

Album fotografico Arrivo a Bucarest

martedì 18 febbraio 2020

L'Udienza (1972)




Regia: Marco Ferreri
Anno: 1972
Titolo originale: L'Udienza
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Così, un po' a caldo, direi che questo film di Marco Ferreri è per buona parte lento e ripetitivo. Decolla in effetti, con quell'alone di mistero nella parte centrale, ma questo elemento non sembra essere importante per la regia, che subito dopo smorza ancora il ritmo. Il cast è composto da nomi noti dell'epoca, infatti vediamo Claudia Cardinale, Ugo Tognazzi, Michel Piccoli, Vittorio Gassman ed Enzo Jannaci, che personalmente scopro adesso che avesse fatto l'attore. Vabbeh, la mia cultura cinematografica è da giovane padawan. La trama è comunque semplice, ma socialmente profonda: il desiderio impossibile di un uomo comune (che pare una sorta di fan o stalker, ma niente di mentalmente malato se paragonato ai canoni nostrani) di avere un'udienza personale con il Papa. Per comunicargli non si sa che cosa. In pratica il Potere, che non può essere scavalcato, aggirato o sovrastato da parte delle bassissime sfere. E' proprio sulle sfere politiche o sociali che si incentra questo racconto cinematografico: già dall'atteggiamento più accondiscendente di Diaz quando durante il primo interrogatorio viene a sapere che Amedeo è un "ufficiale in congedo". I suoi tentativi successivi, anche attraverso conoscenze p grazie da parte di personaggi sempre più influenti, si riveleranno comunque vani, andando a sbattere più volte contro un muro di gomma. L'inaccessibilità del potere, anche soltanto per un'udienza, da parte del popolo è praticamente impossibile. L'isolamento e la sconfitta aleggiano circolarmente per tutta la durata del film.

Edizione: bluray
Visivamente è davvero poca roba, molto sgranato in alcune scene, quelle scure nella parte finale da riversamento di VHS, mentre alcune con la luce bianca e più accese risultano anche sfuocate. Traccia audio italiana (forse anche leggermente fuori sincrono) in stereo ed i seguenti extra:

  • Intervista a Claudia Cardinale (13 minuti)
  • Presentazione di Enrico Ghezzi (8 minuti)
  • Il discorso a San Pietro di Pio XII (11 minuti)
  • La proclamazione di Santa Francesca Saverio Cabrini (6 minuti)

lunedì 17 febbraio 2020

Hanna [Stagione 1]




Anno: 2019
Titolo originale: Hanna
Numero episodi: 8
Stagione: 1
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Quando vidi il film da cui è tratta questa serie, pensai subito a come sarebbe stata una produzione  a più episodi che utilizzasse la solita sceneggiatura come base. Ecco, pensavo che potesse essere fatta meglio. Abbiamo questa sorta di Nikita cresciuta ed addestrata da sempre nella foresta, che cerca di fuggire dai propri assalitori ed al tempo stesso di "cacciarli" - più un effetto di difesa però - nel mondo civile (che in teoria neanche dovrebbe conoscere) , mentre cerca anche risposte su chi lei sia veramente e sulla sua storia. A differenza del film originale, manca il passaggio di crescita personale che la ragazzina intraprende, eppure di tempo ce ne è a sufficienza: otto episodi sono pochi per una serie, ma il minutaggio totale è sempre maggiore rispetto ad un lungometraggio. Se giusto nei primi minuti vengono ricalcate le scene del film, proseguendo è indubbio che gli sceneggiatori ne prendano ampiamente le distanze. Non solo per quanto concerne la trama, anche troppo articolata con l'inserto di personaggi teen friendly, ma anche e soprattutto della caratterizzazione del soggetto principale. Qui sembra una tonta, per niente calcolatrice, ma che esegue azioni più per capriccio che per attenta riflessione. Difficile farsela stare simpatica. Altro cambiamento che fa storcere il naso è quello nei confronti della "capa" del progetto: ad un certo punto vogliono farla pure sembrare colta dai sensi di colpa, poi ci ripensa, poi no, poi forse sì, insomma, un tira e molla abbastanza noioso. Il padre invece qui ha uno spazio maggiore e regge le fila accollandosi il lavoro per tutti quanti. Le scene di azione purtroppo lasciano troppo spazio ad altre che non si capisce bene cosa possano o vogliano essere, spaziando da una sorta di drama adolescenziale in alcuni tratti ad una dilettantesca rifinitura dei personaggi minori. Si guarda velocemente, ma se si hanno delle aspettative create dal film, è inevitabile la delusione.

domenica 16 febbraio 2020

Juventus 2 - Brescia 0

Torna Giorgio, e questa è la cosa più importante. Torniamo a vincere, e questa è la cosa più scontata. Sono contrario a coloro che si stanno strappando i capelli per le prove mediocri dei bianconeri. Il gioco non c'è, si fanno pochi gol, subiamo troppe reti e bla bla bla. Certo, potevamo avere più punti in classifica, giocare un calcio più brillante, vincere ogni partita quattro o cinque a zero. Sarei stato più contento. Anche se fossi stato milionario. Non si può avere tutto, ed anche oggi non c'è stata la partita perfetta: il Brescia è venuto a Torino (come fanno in molti ormai) per chiudersi in difesa, e provare qualche ripartenza. La Juventus ha tenuto in panchina diversi titolari, o alcuni neanche li ha portati (Ronaldo ad esempio), altri sono infortunati. Va bene, queste prove le fai con il Brescia, non contro il Real Madrid, ma di cosa ci lamentiamo? Possesso palla stratosferico, serie di passaggi in un numero incredibilmente alto, due reti, una annullata, tre pali. Non molti tiri nello specchio, ma ancora una volta mai un pericolo. E si punta ancora a dettar legge. Gli altri ad inseguire. Va ben così dai, non diventiamo stucchevoli.

Castiglione della Pescaia Rock

Quando i ragazzi di Kilometro Inverso inseriscono "Rock" nel titolo delle loro escursioni è come se si trattasse di una parola d'ordine, a cui è difficile rinunciare. In passato ho infatti già partecipato sia al Chianti Rock che al Montagnola Rock, con estrema soddisfazione ed entusiasmo. Invece di spostarmi troppo lontano, questa volta la partenza è da Castiglione della Pescaia, in una giornata splendida che rispecchia quella di ieri. Nonostante la località sia famosa per il turismo balneare e per i locali molto interessanti, il borgo è decisamente caratteristico e si offre come punto di inizio dell'escursione ad anello, che per oltre 20 km, ci ha visto salire sui crinali che si affacciano al mare. La vista dei golfi e della Diaccia Botrona ci ha subito alleviato la fatica del saliscendi continuo. Punto estremo del cammino è stato l'eremo di San Guglielmo (ormai diroccato ed in stato di abbandono), mente Poggio Querciatona con circa 420 metri di altezza è stata la punta più alta toccata. Il dislivello totale positivo è però stato consistente, visti i numerosi rilievi che abbiamo risalito e ridisceso.

Album fotografico Castiglione della Pescaia Rock

sabato 15 febbraio 2020

Calignaia Geotrekk

Anche Incanto Toscano è un gruppo che seguo da tempo, ma non c'era mai stata l'occasione di partecipare ad una delle tante escursioni proposte. Oggi si è presentata la possibilità con una all'apparenza semplice passeggiata che è partita da Castellaccio e ci ha portato giù fino al Romito tra piani terrazzati, simpatici signori con voglia di raccontarci un qualcosa di loro, antiche torri pisane in territorio livornese, colline ricoperte di macchia mediterranea, terreni geologicamente interessanti e particolari, attraverso il Canyon (oppure Kenion?) di Calignaia. Tra i vari appunti che preso per risultare poi attento e pronto in questo articolo c'è la frase "sabbie di fondale marino cementificate in arenaria": dovrebbe essere ciò che è successo ad una parte di terreno proprio nella zona che abbiamo coperto. L'escursione è stata molto divertente, non solo per i paesaggi dall'alto, ma anche per le particolari discese alle calette per accesso a mare, ai sentieri presi per sbaglio, ai passaggi temerari (il vero temerario è stato chi si è tuffato in acqua) sugli scogli che ne hanno molte da raccontare. Da Punta Pacchiano quindi giù, poi costa, poi ancora Cala Furia, poi le vaschette ed anche l'opera scultore di Atlante che sorregge il mondo. La giornata poi, dal punto di vista meteo, è stata calda e sublime. Al ritorno erano parecchio visibili anche le isole dell'Arcipelago Toscano e la Corsica, un po' meno per foschia all'orizzonte nella mattina, ma la vista è sempre stata spettacolare.

Album fotografico Calignaia Geotrekk

giovedì 13 febbraio 2020

Milan 1 - Juventus 1

Partita di andata, quindi niente di deciso, o di scontato.Tanto più se finisce in pareggio. Juventus ancora spenta, che nel primo tempo giochicchia aspettando non si sa bene cosa, ma i tiri in porta sono quasi prerogativa unica del Milan. Ibra e Kessie sgomitano, ma il VAR giustamente non interviene, per rendere più interessante il match. Con scarsi risultati, perchè i bianconeri si impegnano per fare abbastanza schifo. Soprattutto nel secondo tempo. Anzi, ancora peggio: soprattutto nel secondo tempo, sotto di una rete e con un uomo in più. Tolto Dybala che è stato sublime, e ovviamente tolto Ronaldo che pareggia segnando ancora lui, è difficile salvare qualcuno. Non salverei neanche Buffon, perchè in una partita normale non avrebbe toccato palla. Per il resto è mancata coralità ed attenzione. Come quando vai a giocare in Coppa Italia pensando ad altro insomma. Solo che questa coppettina nazionale un bel valore lo ha, soprattutto se vieni dalla sconfitta con il Verona, e devi dimostrare di avere ancora fame. Questi sembrano i brutti segnali della pancia piena invece. Da una parte è capibile, otto stagioni consecutive di successi e bei momenti, dentro ed in lotta in tutte le competizioni anche oggi, ma noi tifosi vogliamo qualcosa di più. E mi aspetto che arrivi nella partita di ritorno allo Stadium. Buttiamoli fuori, così quello che gode come un riccio, torna a guardare la Formula 1, o Federer o il Super Bowl, e non ci pensa più.

Storie Di Fantasmi (1981)




Regia: John Irvin
Anno: 1981
Titolo originale: Ghost Story
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies
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Film:
Un cast molto fornito (ne fanno parte Fred Astaire, Melvyn Douglas, Douglas Fairbanks Jr., John Houseman, Craig Wasson, Patricia Nea) per questo particolare horror di inizi anni ottanta, rispolverato da Shockproof e basato sul romanzo di Peter Straub. Sembra un po' atipico per l'epoca in quanto come storia di fantasmi ci riporta indietro di qualche anno, non solo per i flashback o la struttura, ma anche per l'ambientazione delle scene contemporanee e soprattutto per come il cast affronta la recitazione. A tratti infatti pare decollare grazie alla creazione di suspense, ma poi pare perennemente in una sorta di limbo teatrale. Non so spiegarmi se per il doppiaggio, ma non in maniera esclusiva, anche per l'atteggiamento dei protagonisti. Se negli anni è divenuto un pochetto di culto, forse è più per la presenza di volti noti nel cast e magari per la riscoperta di Straub come artista letterario.

Edizione: DVD
Settima uscita di Shockproof: edizione numerata con 100 copie (io ho la 007/100)  che all'interno contiene anche un interessante e ben curato booklet a colori di 10 pagine. Traccia italiana in stereo e buona resa qualitativa video. Gli extra sono:
  • Trailer
  • Introduzione di De Angelis (5 minuti)
  • Introduzione al libro di Cristiana Astori (9 minuti)

mercoledì 12 febbraio 2020

Jurassic World - Il Regno Distrutto (2018)


Regia: J. A. Bayona
Anno: 2018
Titolo originale: Jurassic World: Fallen Kingdom
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
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In questi film la trama non è tutto, è vero, ma deve essere importante. Ero rimasto contento del primo Jurassic World, e sebbene non avessi chissà quali aspettative, speravo che qui avessimo un onesto balzo in avanti. Cosa cavolo gli costerà mai infilare questi dinosauri in un città vera? Il franchise avrebbe numerose diramazioni dal punto di vista della sceneggiatura e della narrazione, ma sembrano continuare a pigiare i soliti tasti. D'altra parte se il valore di un singolo bestione parte da 4 milioni di dollari nell'asta creata ad hoc, credo abbiano sbagliato qualche conticino a livello di ambientazione: magari i conti per tirare su il film li ha fatti chi ha scritto questa boiata. Con 4 milioni non ci compri neanche il piede sinistro di De Sciglio. Chissà quanto è costata tutta la spedizione con mezzi corazzati, navi, elicotteri, personale, per prelevare le specie e salvarle da.... Un vulcano in eruzione che appena tre anni dopo i disastri del Parco tematico, devasta l'isola. Eh sì, proprio la location ideale dove costruire il tutto. Geni. Il tutto è dozzinale, ripetitivo e scontato (ad esclusione degli effetti speciali sempre "migliori").  Ci sono i buoni, e guarda caso, i militari cattivi. Oh, ma chi se lo sarebbe aspettato? Dai, che novità. E gli animaloni, tranne una mezzora scarsa durante la fuga nell'isola, sempre in gabbia. Inoltre c'è un nuovo dinosauro con DNA mischiato. Se prima avevano creato un ibrido, qui che fanno? Ne creano un altro. Ganzo no? No. E le scene che avrebbero dovuto essere migliori, si svolgono nello scantinato di una villa. Vabbeh, ciao.

domenica 9 febbraio 2020

Da Hastings e il nostro ritorno a Londra

Pioggia e vento, vento e pioggia. Burrasca. Ripenso ancora al capitano della nave che può decidere se partire o meno. Non esistono più i vecchi pirati di una volta. E sì che l'Inghilterra ha un'ampia storia marinaresca. Vabbè, non come l'italia. Hanno più la votazione per le colazioni in grande, così ne approfittiamo e ci affidiamo agli usi locali. Siamo ad Hastings e sfidiamo la Storm Ciara, lottando contro raffiche da Formula 1 sulla spiaggia e sul Pier della cittadina. Audaci come lupi di mare passeggiamo per spiaggia e costa pronti a cogliere lo scatto perfetto. Proseguiamo la giornata, che si incupisce anche per la pioggia, deviando al castello di Pevensey, sbattuti un po' qua e un po' là come foglie secche al vento. Il ritorno verso Londra che ci richiama lo affrontiamo spavaldi toccando l'abbazia di Battle e finalmente arriviamo alla capitale extracomunitaria d'Inghilterra. Facendo due conti, siamo stupiti da quanto poco abbiamo speso in questo weekend, così rimediamo subito con una cena imperiale di qualche dinastia ben predisposta. Il resto è storia che continueremo a fare.



Album fotografico  Da Hastings e il nostro ritorno a Londra

sabato 8 febbraio 2020

Da Southampton senza Isola di Wight

Come i Dik Dik ci chiedevamo cosa fosse l'Isola di Wight. Ecco è un'isola a sud dell'Inghilterra e non ci siamo arrivati per colpa della Storm Ciara. Trovarsi a riorganizzare un intero viaggio con poche ore di preavviso non è cosa semplice. Soltanto i migliori ne escono vittoriosi. C'è la tempesta perfetta? Chi se ne frega, noi si va da un'altra parte. La mattina, leggermente nuvolosa, ma senza nessuna evidenza meteo, la passiamo ad esplorare Southampton e tutto ciò che ha da offrire. Da qui partí tragicamente il Titanic, così dopo avere visto il museo del mare in parte ad esso dedicato, abbiamo deciso di non salpare ed imparare dalla Storia. Prendiamo quindi la nostra italianissima 500 rosa e voliamo verso il sole in prossimità di Seaford, dove proviamo più volte sentieri per raggiungere Seven Sisters prima che sia buio. Niente da fare, ma percorriamo come veri escursionisti tratti tipici del sud britannico. Mota, fango e pantano in ogni loro forma, per mettere alla prova le nostre abilità con calzature non sempre idonee. Ne usciranno fuori comunque pazzesche foto clamore. Visto che qui inaspettatamente il sole tramonta molto presto decidiamo di smetterla con le camminate e di importunare le pecore e andiamo a Brighton. Cittadina molto viva e divertente, ventosa e se vuoi essere un tipo strano, per cena ti bevi un frappè con l'hamburger. Stanchi ci faremo ancora una volta la costa in direzione Hastings dove dormiremo.

Album fotografico Da Southampton senza Isola di Wight

Arrivo a Southampton (nonostante la Brexit)

Foto clamore di gettons
Biglietto andata e ritorno da Pisa per Londra a 32 euro: di quelli che anche se hai appena finito di maledire RyanFuckinAir, clicchi e compri senza neanche starci a pensare. Spendo più di parcheggio all'aeroporto che di viaggio. Quindi ok, e non fai caso al fatto che nel frattempo l'UK sarebbe uscita dall'Europa, o che in Cina scoppiasse il caso del coronavirus. Queste preoccupazioni sono venute più tardi, e le gate solo a possibili o probabili ritardi durante i vari controlli in partenza o in arrivo. Comunque ci siamo, il mio compagno di viaggio è Roikin, e lui è dato di passaporto valido. Mentre io devo accontentarmi di una semplice carta d'identità, neanche a tessera, ma vecchio modello. L'altro, il fortunello gettons, si trova invece già nel Paese extracomunitario, dotato di ben due passaporti. Neanche fosse un trafficante o una spia. Facciamo i controlli a Pisa. Facciamo i controlli a Stansted. Prendiamo il National Express e ci dirigiamo al punto d'incontro prestabilito, dove ci attende l'auto. Da qui, viaggio nella notte, dribblando macchine che guidate al contrario e cinesi che ci vogliono tossire addosso. Ma questa premessa è niente. Niente a confronto dell'incazzatura che sto cercando di reprimere. Ogni volta che ci muoviamo noi tre succede un casino: per la Scozia i salti mortali perchè prese fuoco il Monte Pisano e cancellarono il volo così partimmo da Milano. Stavolta la tempesta perfetta che sembra volersi abbattere sull'Isola di Wight, meta della gita. Il gestore dei traghetti nel pomeriggio ci ha avvisato che non è garantito il ritorno. Fottuti. Arifottuti. Fate bene a starvene fuori dall'Europa, miserabili. Il piano B però fa paura come il piano A.

venerdì 7 febbraio 2020

Pacific Rim - La Rivolta (2018)




Regia: Steven S. DeKnight
Anno: 2018
Titolo originale: Pacific Rim: Uprising
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.6)
Pagina di I Check Movies
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Sarò velocissimo questa volta perchè sto per partire, e devo ancora fare la valigia.  Non è certo all'altezza del primo, divertente Pacific Rim che tanto ho apprezzato. Qui continuano ad esserci mostri gigante e robottoni, quelle cose per cui vale la pena premere play e godersi lo spettacolo. Però si nota che è un sequel fatto per acchiappare qualche nostalgico dell'originale e cavalcarne l'onda. La trama prova a sfruttare l'emotività legata all'azione, ma pur essendo un film godibile da pop corn e smarties, non riesce a decollare. Certamente gli effetti speciali contribuiscono a renderlo più appetibile, così come le scene di distruzione dei palazzi a Sidney ed a Tokyo. Purtroppo la sceneggiatura risulta non all'altezza.

giovedì 6 febbraio 2020

Avengers: Infinity War (2018)




Regia: Anthony Russo, Joe Russo
Anno: 2018
Titolo originale: Avengers: Infinity War
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (8.5)
Pagina di I Check Movies
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Forse un campanello d'allarme  per l'età che avanza è proprio questo: a me l'ennesimo Avengers non ha esaltato e neanche divertito. Sto parlando senza decontestualizzarlo. Non è che ho il dente avvelenato in quanto hater della Marvel / Disney, sto cercando di essere il più oggettivo possibile. Però già ad inizio film ho dovuto chiamare Funflus, per chiedergli da dove partisse. Perchè, nonostante sia stato costretto a seguire l'ordine cronologico con Black Panther, mi ero decisamente perso. Niente, quindi un super casino con un mega cattivo che poi, neanche fa paura al gatto. I veri cattivi hanno l'animo del cattivo. Questo è un Raul gigante che come sogno ha quello di dimezzare gli esseri viventi per combattere la fame nell'universo. Boh. Tutto qui. E per combatterlo si raggruppano ancora una volta (ma dai?) tutti i supereroi ad esclusione di quello che lancia le frecce, Superpippo e Yoda. Sì.ci sono tanti effetti speciali, questo va ammesso, sono grandiosi, ma qualcuno si aspettava effetti scenici differenti? Più blandi? Più miseri? Era il minimo che potessero fare, insieme ad una trama che nonostante tutto sembra la più interessante (a memoria corta) dei prodotti Marvel, ma che puzza di scontato nello svolgimento. Ne muoiono a decine, questo è un bene, ma troveranno il sistema di aggiustare le cose, ne sono certo. Hanno a disposizione un altro centinaio di film sul tema, quindi perchè strapparsi i capelli se qualcuno viene a mancare. Senza versare neanche una goccia di sangue tra l'altro.

mercoledì 5 febbraio 2020

Diamanti Grezzi (2020)




Regia: Josh Safdie, Benny Safdie
Anno: 2020
Titolo originale: Uncut Gems
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies

Un Adam Sandler come non lo avete mai visto... E' già stato detto? Se sì, perchè probabilmente è così. Non mi viene in mente un altro film con lui protagonista che sia drammatico, thriller, gangster movie o qualcosa del genere. E se ci fosse, non lo ho visto (semplice) oppure non è stato certamente degno di essere ricordato. Da me. Comunque qui la sua prova è decisamente intensa, e non penso lo si debba esclusivamente ad una sceneggiatura (non nuova peraltro) interessante, ma per come riesce ad essere a suo agio nei panni del gioielliere ebreo con problemi di gioco d'azzardo, scommesse, debiti e quella voglia di lanciarsi ancor più in alto e fare il colpaccio. Il suo personaggio è infatti già un benestante, o comunque avrebbe le carte in regola per esserlo e mantenersi tale,  ma dal principio alla fine incappa in problemi e pasticci più o meno grandi, creati per la maggior parte dal suo modo di vivere la vita. Che si tratti della relazione con l'amante infedele o del rapporto con la famiglia in cui i figli sono sempre più distanti e la moglie è fredda e distaccata in attesa di una separazione definitiva, o ancora delle numerose conoscenze al limite (ed oltre) della malavita. La trama è ben articolata, non una pellicola corta, ma con i numerosi fatti che si intrecciano e si susseguono, si guarda tranquillamente senza annoiarsi: è proprio ben strutturato. Per questo, nonostante su Netflix ci siano diversi prodotti di scarso interesse, Diamanti Grezzi è una bella e sorprendente (almeno per le mie aspettative) sorpresa.


martedì 4 febbraio 2020

Colossus: The Forbin Project (1970)




Regia: Joseph Sargent
Anno: 1970
Titolo originale: Colossus: The Forbin Project
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Era un po' di tempo che non guardavo film della Shockproof: l'ultimo era stato La Belva Dell'Autostrada, quasi due anni fa. Questa sesta uscita ha come tema la fantascienza, di quella puramente anni sessanta. La storia, abbastanza fedele al romanzo semi omonimo, è tratta da Colossus di Jones, che lessi, ma trovai abbastanza demodè se non ripetitivo nei tempi scontati. E qui ovviamente la solfa è la solita, ma Sargent riesce a fare una trasposizione più interessante. Se infatti il romanzo è riuscito a non farmi addormentare grazie allo stile narrativo, qui è difficile cadere nella noia per le abilità con cui si trasforma una trama fortemente basata sui dialoghi in una sorta di azione. Certo, resta inconcludente (di quei finali netti, ma che possono pure piacere) e lancia il sasso per lo spauracchio da Guerra Fredda, da corsa agli armamenti e da perdita del controllo che ci porterà ad una distopia, però lo fa con sobrietà. Ogni tanto fa bene riscoprire le buone vecchie tradizioni fantascientifiche insomma. Specie oggi che si sente tanto parlare (più marketing che altro a dir la verità) di Intelligenza Artificiale addirittura in combinazione con l'etica. Una interessante pellicola ritrovata tutto sommato. 

Edizione: DVD
Sesta uscita della collana Shockproof: attraverso Home Movies è possibile avere una copia a tiratura limitata e numerata, in questo caso 100 pezzi. Io possiedo la 25/100 ed anche se la numerazione era presente sulla pellicola protettiva, questa volta sono riuscito a staccarla e metterla sul retro dell'amaray, dove è giusto che stia. In abbinamento anche una calamita raffigurante il film, che in copertina ha il semplice nome "Colossus". Traccia audio italiana in stereo, video molto buono visto lo scan proveniente da 2k e come extra:

  • Introduzione di De Angelis (4 minuti)

domenica 2 febbraio 2020

The Expanse [Stagioen 3]

Anno: 2018
Titolo originale: The Expanse
Numero episodi: 13
Stagione: 3
Iscriviti a Prime Video
Acquista su Amazon (serie di libri)
 
Eccoci finalmente. Non posso certo dire che la terza stagione non mi sia piaciuta, anzi. Sono anche contento che sia stata rinnovata per la quarta (prodotta da Amazon e già presente su  Prime Video), perchè sarebbe stato davvero uno spreco. Purtroppo però si nota troppa il fatto che avessero deciso di cancellarla anzitempo e quindi abbiamo tanto per cominciare uno stacco netto tra la prima parte e la seconda. Quasi come fossero due stagioni distinte. Il salto temporale inoltre non riguarda soltanto un (probabile?) cambio di sceneggiatura, ma anche e soprattutto una virata su temi affrontati ben diversi, che fanno a cazzotti con il genere che tanto mi aveva ammaliato. Se la prima stagione infatti ha quel taglio noir che mia aveva affascinato grazie alla figura di Miller, e la seconda stagione poteva puntare su scambi sociologici e fantapolitici (che non mi entusiasmavano, ma ci stavano), i primi episodi riprendono esattamente da dove ci avevano lasciato gli autori, gli ultimi invece si distaccano quasi con prepotenza inaudita. Quasi come se non si sapesse dove voler parare. Eppure ci sono i romanzi (che non ho letto) su cui basarsi. Spero che il succo storico relativo alla protomolecola non venga abbandonato, ma magari ripreso più in là. L'anello è interessante e ci sta, ma non capisco il senso logico: immediato se non frettoloso. Per me resta però tra le migliori serie di fantascienza che ci siano. E c'è da partire subito con la prossima.

La Rocca di Pietracassia

Era da qualche mese che non tornavo con AltreVie, ma c'è da dire che è sempre un piacere. Giornata con meteo piacevole, ma le piogge dei giorni scorsi hanno impantanato quasi tutto il percorso rendendolo motoso. Cosa fastidiosa inizialmente, ma anche estremamente divertente, naturale e campagnola subito dopo. Ma dove ci hanno portato oggi? Siamo partiti da Orciatico per un giro ad anello che ci ha visto raggiungere la mofeta dei borboi (qui un breve video) e poi arrivare alla Rocca di Pietracassia. Questo era uno storico presidio che consentiva di dominare la Val d'Era e la Val di Cecina, distrutto poi dai fiorentini nella prima del 1400. Importante il suo valore come esempio di architettura castellana dell'alto medioevo. Un'altra giornata interessante e divertente quindi, tra boschi, vedute spettacolari, e molto fango sotto (e sopra) le scarpe.

Album fotografico La Rocca di Pietracassia

Juventus 3 - Fiorentina 0

Tre a zero, 74,5% di possesso palla per la Juventus, 8 tiri in porta a 3, 617 passaggi a 153. E si può continuare così per un bel po'. Ma sti scappati di casa con il loro presidente pacioccoso, hanno il coraggio di continuare a lamentarsi. E questo per due minuti di visibilità e notorietà, perchè in fin dei conti la Fiorentina, se non in occasione delle due gare contro la Juventus, detto chiaro e tondo, chi se la incula? Nessuno ovviamente.E la Juventus sarà sempre l'alibi di chi non vince. Entrando nel merito della partita invece c'è da dire che la Juventus ha reagito bene alla sconfitta con il Napoli, finalmente Matuidi ha fatto panchina e la differenza con Rabiot in campo è abissale. Ronaldo sigla una doppietta, su rigore entrambe le reti, e segna nella nona partita consecutiva in campionato. Allunga anche De Ligt e non subiamo gol. Avanti adesso fino al Milan e cerchiamo come sempre di mantenere il vantaggio da primi in classifica.

sabato 1 febbraio 2020

Mostra Modigliani a Livorno

Partenza intelligente in treno: per non prendere l'acqua con la macchina, ma prenderla in testa appena arrivati. A Livorno, approfittando della mostra "Modigliani e l'avventura di Montparnasse" di cui prima di parlarne brevemente, voglio consigliare di fare l'acquisto online, soprattutto se pensate di andare durante i weekend. Ho optato invece per il vecchio sistema perchè pensavo di essere più libero nella scelta della fascia oraria (massimo 200 persone a volta), ma evidentemente oggi l'idea di andare alla mostra è venuta a mezza Italia. Qualcuno pensava ci fosse la Gioconda, altri avranno annullato il volo in Cina per venire: c'era il mondo. Considerate che il 16 febbraio inoltre termina. Il costo del biglietto è 15 euro l'intero (se siete giovani, vecchi, insegnanti o soci Coop costa meno) a cui aggiungerne 3 per l'audioguida. Nel 2020 si celebrano i cento anni dalla morte dell'artista di origini livornesi, quindi a mio avviso è una bella occasione per poterlo riscoprire in una bella collezione di lavori che riguardano essenzialmente la sua vita a Montparnasse, a Parigi, dove conobbe, oltre a numerose amanti, anche Utrillo, Soutine, Derain etc. Qui troviamo infatti riunite due importanti collezioni (quella di Alexandre e quella di Netter) che non si limitano ai lavori di Modigliani, ma sono impreziosite pure da un altro centinaio di opere di vari artisti e pittori già sopra citati. Anche per chi come me è digiuno di arte e di Modigliani nello specifico, credo sia importante poter partecipare anche fosse soltanto per il valore storico che questa mostra ha per Livorno. Città peraltro parecchio sottovalutata. Pur sotto la pioggia ad esempio il quartiere Venezia restava affascinante ed il cinque e cinque con melanzane da Gagarin

Album fotografico Mostra Modigliani a Livorno

venerdì 31 gennaio 2020

L'Isola Del Tesoro (1950)




Regia: Byron Haskin
Anno: 1950
Titolo originale: Treasure Island
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Fu un duro colpo da bambino. Come tutti, da piccini e da grandi, L'Isola Del tesoro è un qualcosa di affascinante, a me non piaceva però Jim: il mio idolo era (e sarà) John Silver. Ero piccolo, non avevo ancora letto il romanzo di Stevenson (credo sia anche uno degli unici libri che ho letto pure in inglese), ma sulla RAI passavano un cartone animato giapponese che mi teneva incollato alla TV. Quello con il cucciolo di leopardo, per chi ha memoria. Mi ero fatto quindi una certa idea dei personaggi e della storia. Vedere il film Disney fu abbastanza un trauma: troppo veloce, attori in carne ed ossa. E meno male era a colori. Credo che mi sarei rifiutato se fosse stato in bianco e nero. Ai giorni d'oggi invece resta una chicca, anche per il fatto che si tratta del primo live action senza tecnica mista da parte dell'Impero del Male. Secondo me è bella anche la colorimetria, sebbene saltino subito all'occhio gli sfondi disegnati e le costruzioni finte. Gli attori purtroppo, esageratamente teatrali, non rendono realistica nessuna scena d'azione. Per un lavoro che ha settant'anni va più che bene.

Edizione: DVD
Fa parte della linea Family Classics di Disney. Visivamente molto buono, quasi da non credere. Traccia audio italiana in stereo. Nessun extra.

mercoledì 29 gennaio 2020

Aggiornamento Nvidia Shield TV: Shield Experience Upgrade 8.0.2

Dopo il ricco aggiornamento di ottobre ecco che arriva la versione 8.0.2 di Shield Experince Upgrade. Peso: 905 mega, e a differenza di alcuni utenti nessun problema in fase di installazione dopo il riavvio. Le novità da changelog risultano meno corpose rispetto al precedente, ma eccole qua:

Accessori:
  • Risolti i problemi di arresto anomalo quando viene visualizzata la notifica di aggiornamento degli accessori. 
  • Correzione di bug in cui il controllo IR non funzionava quando Talkback era abilitato. 
  • Risolti i problemi di impostazione del controllo del volume IR per alcune AVR / soundbar Samsung. 
  • Aggiunto il supporto IR per i sistemi di altoparlanti Logitech Z906. 
  • Aggiunto supporto remoto bluetooth per telecomando WeChip G30.

 Audio:
  • Risolto il problema per cui l'audio non veniva riprodotto su alcuni TV Vizio durante lo streaming da VUDU / Movies Anywhere. 
  • Risolti i problemi di routing audio quando si utilizzano più dispositivi USB (ad esempio webcam + DAC USB). 
  • Correzione del bug quando l'impostazione manuale "Formati audio" non veniva applicata.
  •  Risolto il problema per cui il passthrough audio non era disponibile tramite DAC USB su app di terze parti come KODI. 
  • Risolti i problemi di caduta dell'audio quando si riproducono flussi ad alta velocità di bit o DolbyTrueHD su passthrough HDMI.

 Generale:
  • L'app DVR Channels ora può archiviare contenuti registrati su NAS. 
  • Risolto il problema per cui "Match Color Space" non funzionava correttamente su alcuni televisori. 
  • Correzione di bug in cui lo screensaver non veniva visualizzato in Neftlix. 
  • Risolto il problema relativo alla scomparsa delle app preinstallate. 
  • Risolti i problemi di stabilità durante la connessione a SHIELD da PC tramite rete. 
  • Risolto il problema per cui il LED SHIELD non lampeggia dopo il comando vocale, dopo aver abilitato tale impostazione.
Ecco invece le aggiunte e le nuove compatibilità:

  • New NVIDIA SHIELD Remote Now Available: SHIELD Experience 8.0.2 adds support for our new 2019 SHIELD remote. New features include motion activated back-lit buttons, remote locator feature, and a customizable menu button.
    • Stream Free Movies and TV Shows on PLEX: Watch TV shows and classic movies like Rain Man, The Terminator, The Usual Suspects, and Raging Bull with fewer commercial interruptions compared to other free streaming services.
    • BET+ is Now On SHIELD: BET+ is a premium subscription streaming service with over 1,000 hours of your favorite movies and TV shows like First Wives Club, Bigger, Martin, and Meet the Browns.
    • Jack Box Party Pack 6: It’s the wildest Party Pack yet, with five hilarious new games including Trivia Murder Party, Dictionarium, Push the Button, Joke Boat, and more!
    • ASPHALT 9: Get in gear and take on the world’s best, most fearless street racer pros to become the next Asphalt Legend–from the creators of Asphalt 8: Airborne.
    • Brick Breaker: This is a free, addictive classic brick breaker game with hundreds of challenging levels and a variety of items.
    • [GeForce NOW] Cuisine Royale: Take part in this free-to-play, all-kitchen-warfare Battle Royale game with the most honest system for Loot Boxes ever.
    • [GeForce NOW] DARKSIDERS: GENESIS: Get your first look at the world of DARKSIDERS before the events of the original game.
    • [GeForce NOW] Deliver Us The Moon: Fortuna: This sci-fi thriller set in an apocalyptic near future where Earth’s natural resources are depleted.
    • [GeForce NOW] AVICII Invector: Soar through vocal melodies, sweep each fade, and attach every beat in 25 of AVICII’s biggest hits.
    • Adds support for the new XBOX Elite 2 controller.
    • Adds support for Sanscrit USB DAC.
    • Channels DVR app can now store recorded content on NAS.
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Lilith - La Dea Dell'Amore (1964)




Regia: Robert Rossen
Anno: 1964
Titolo originale: Lilith
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Forse, considerando l'epoca, non era semplice girare un film ambientato in una casa di cura, con numerosi personaggi disturbati o con problemi mentali. Mi resta però un senso di incompiuto per il ritmo che avrei preferito più grintoso. Mi risulta infatti troppo leggero nel dispiego della trama, ma accarezza temi scottanti e all'avanguardia. Sebbene in bianco e nero, la fotografia è luminosa ed in alcune scene dà la sensazione appunto di essere in un posto idilliaco. L'amore, o l'infatuazione, tra paziente e "dottore" (infermiere) viene raccontata senza falsi moralismi, ma resta alquanto turbante. Come infatti è l'amore folle o la follia che porta a tale sentimento. I protagonisti scelti (Warren Beatty e soprattutto Jean Seberg) hanno quella bellezza fisica da divi che facilitano la visione ad un pubblico che vuole un motivo estetico per andare al cinema, ma forse risultano oggi meno realistici di quanto potrebbero. Delicato comunque e ben godibile, non scontato insomma. 

Edizione: DVD
Uno dei pochi, forse l'unico, non ricordo bene, mio DVD con una Super Jewel Box. La qualità video per un film così vecchio su questo supporto è accettabile, la traccia audio è in stereo ed ogni tanto ci sono dei micro buchi, forse dovuti al doppiaggio. Non abbiamo nessun tipo di extra.

Boogie Nights - L'Altra Hollywood (1997)




Regia: Paul Thomas Anderson
Anno: 1997
Titolo originale: Boogie Nights
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.9)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Secondo film di Anderson, che esplora il mondo hollywoodiano del porno e dell'erotico tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli ottanta. Nonostante il tema trattato la pellicola è abbastanza sobria e registicamente si difende alla grande. Buona la fotografia, mai scontata, un montaggio ideale e lunghi piano sequenza, una sceneggiatura che non scade quasi mai e ci porta a vedere l'ascesa del protagonista (Mark Wahlberg), la sua caduta e la ripresa che vanno di pari passo con gli altri soggetti e soprattutto con un mondo non semplice da concepire. Il senso che aleggia è quello nostalgico per un tipo di cinema in estremo mutamento che nel periodo raccontato può aver avuto difficoltà, o opportunità, con l'avvento delle VHS, che sono riuscite a diffonderlo commercialmente, ma anche a mercificarlo sempre di più. La regia riesce anche ad intricare la vita dei personaggi, passando da uno all'altro in maniera delicata in una serie di parabole che sembrano toccare il fondo, ma riescono infine a realizzare quelle piccole aspettative e quei sogni che portano con sè. La trama quindi, e come viene raccontata, non è per niente povera, ma anzi si innalza a più riprese.

Edizione: bluray
Ancora un'altra bella edizione della Cecchi Gori che ha rilasciato questa StartUp! con le solite modalità: 500 copie numerate (io ho la 104/500) ed i nomi dei primi 300 partecipanti all'iniziativa.  Abbiamo due artwork alternativi, anche se simili tra loro, uno per la slipcover ed uno per la custodia. Il bluray è ottenuto da un nuovo master in HD, che però in alcune scene, risulta leggermente sciupato da alcuni aloni nella parte inferiore dello schermo. Difficile capire se invece si tratti di qualcosa di voluto a livello di fotografia, ma dubito. La traccia italiana è DTS HD MA multicanale, mentre gli extra disponibili sono:

  • Trailer
  • Making of (10 minuti)
  • 7 interviste
  • 10 scene eliminate con commento (29 minuti)
  • The John C. Reilly files (15 minuti)


martedì 28 gennaio 2020

Il Bambino Con Il Pigiama A Righe (2008)




Regia: Mark Herman
Anno: 2008
Titolo originale: The Boy In The Striped Pyjamas
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Film
Ieri, 27 Gennaio, ricorreva il Giorno della Memoria. Per non cadere nella retorica, solitamente non guardo film dedicati in tale data, ma è corretto che se capita, non ci si tiri indietro. Nel mio piccolo di uomo ignorante, ho anche sempre cercato di vedere dal vivo i campi degli orrori dell'Olocausto: Sachsenhausen nei pressi di Berlino, Auschwitz e Birkenau in Polonia dove è ambientata questa pellicola e in estate quello di Terezin, non distante da Praga che possiamo vedere, sempre all'interno del film, nel documentario propagandistico che i nazisti utilizzarono per la Croce Rossa. Il Bambino Con Il Pigiama A Righe si basa sul rapporto di amicizia tra due bambini, uno figlio figlio di un militare di alto grado nazista, l'altro ebreo rinchiuso nel campo di concentramento. Ma nonostante sia una creazione perfetta, cruda e realistica, per far conoscere tali orrori anche ad un pubblico giovane, sono forti e pesanti i temi dedicati agli adulti. La menzogna, la resa dell'umanità, le bugie dette ad alta voce, l'essere tutti parte integrante di un abominio. Il racconto dal punto di vista tedesco infatti è in grado di non salvare nessuno, chiunque, dalla moglie al ragazzino, si rendono complici o colpevoli di atti imperdonabili, che siano il silenzio, l'impotenza o l'ingenuità. Un racconto che non lascia spazio ad altro che non sia la speranza che tutti debbano fare il proprio dovere affinchè fatti del genere non si ripetano mai più, con nessuno e contro nessuno.

Edizione: DVD
Semplicissima versione con disco DVD che porta con sè una traccia audio italiana in Dolby Digital multicanale ed i seguenti extra:
  • Commenti audio
  • 5 scene eliminate con commento
  • Amicizia oltre il recinto (20 minuti)

domenica 26 gennaio 2020

Napoli 2 - Juventus 1

Anche se il Napoli è finito, giocare a casa loro è sempre sinonimo di pericolosità. La Juventus questa sera non è mai stata brillante. Anzi, sembrava andasse bene il pareggio, forse visti i risultati di Inter e Lazio. Fa specie che nonostante il tridente abbiamo tirato solo una volta in porta con Higuain e praticamente niente altro. Difficile stabilire le cause, a parte il vergognoso Matuidì e Cuadrado sempre fuori posizione sulle marcature delle reti subite. Non c'è da disperarsi per questo risultato, ma poteva (e doveva) andare decisamente meglio, approfittando del passo falso delle altre e soprattutto della condizione del Napoli, anni luce lontana da quella degli scorsi anni. Ripartiamo da qui, senza prendere spunto da questa partita perchè di buono non c'è stato nulla: dai cartellini gialli presi, alle finalizzazioni non avvenute. Almeno con la Lazio a sprazzi abbiamo giocato e cercato la vittoria. Qui niente di tutto quello. Pensiamo già alla prossima.

Pet Sematary (2019)




Regia: Kevin Kolsch, Dennis Widmyer
Anno: 2019
Titolo originale: Pet Sematary
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.8)
Pagina di I Check Movies
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Remake in chiave moderna del vecchio Cimitero Vivente, se consideriamo il film, oppure semplicemente nuova trasposizione cinematografica del romanzo di Stephen King.Anche a questa visione mi manca però la lettura per poter fare un paragone sensato, quindi mi dovrò basare solo su ciò che la pellicola è riuscita a trasmettermi o meno. A conti fatti, mi è quasi sembrato di rivedere l'originale, almeno fino all'incidente con il tir. Poi qualcosa è cambiato, forse gli attori, nonostante il poco tempo a disposizione, sono riusciti ad esplicare meglio il loro lutto. O magari io conoscendo già la storia, ho pensato che soffrissero e non si rassegnassero. Il problema è che avviene tutto un po' troppo velocemente, anche se molti piccoli tasselli vengono messi qua e là per renderlo cupo ed inquietante, anche se non sempre dal punto di vista visivo e grafico. Alla fine succede poco, ci si aspetta molto magari sbagliando, ma non sempre c'è la giusta riflessione su cosa possa essere horror e su cosa possa spaventare. Fa davvero paura un padre che perde la testa e vuole a tutti i costi riportare in vita la propria figlia morta? Caso mai fa empatia, ma anche in questo caso, appena si prova ad immedesimarsi nella figura paterna, la repentinità della sceneggiatura fa in modo che non ce ne sia il tempo.

Tra Suvereto e San Lorenzo con tortellata

Suvereto ha una serie di sentieri tutti da scoprire, per questo quando vengono organizzate giornate escursionistiche in zona, anche se semplici e e molto vicine a casa, è sempre con interesse che mi va di partecipare. Il Suvereto Trekking ha pulito e sistemato, nel corso di questi anni, ben 18 sentieri per un totale di circa 80 km che di certo non annoiano per la loro varietà. Oggi, con Ilaria di Passi di Natura, siamo partiti proprio dal borgo per iniziare il numero 1 seguendo l'antica via verso Campiglia Marittima passando dal Crocino fino a giungere a Prata. Da qui abbiamo deviato prendendo il 5 che va verso il Belvedere: la giornata, nonostante le cattive previsioni meteo, è stata superlativa e ci ha permesso una buona visuale su parte della valle fino al mare ed oltre. Una volta imboccato nuovamente per tornare a Suvereto ci siamo mossi per giungere al circolino di San Lorenzo, per la tortellata in programma. Per il pomeriggio, doverosi di smaltire un po', piccola passeggiata nel borgo.

Album fotografico Tra Suvereto e San Lorenzo con tortellata

sabato 25 gennaio 2020

Short link brandizzato VER

In molti avranno notato la possibilità di accorciare i link, che spesso possono essere molto lunghi e quindi creare problemi di visualizzazione e difficoltà nell'essere copiati, in altri più corti ed immediati. I servizi a disposizione sono veramente molti da Bitly al vecchio TinyURL, m essenzialmente per fare il ganzetto, ne cercavo uno che mi permettesse di personalizzare maggiormente il link in uscita, e perchè no, poter sfruttare il dominio vomitoergorum.org per reindirizzare. Così sono arrivato a conoscere Rebrandly, utilizzabile via web, o con estensione per browser, o anche tramite app per Android. Il funzionamento standard è identico più o meno a qualsiasi tool di questo genere: basta incollare il link da accorciare ed eccolo in versione short. E' possibile anche avere una sorta di analisi sui link creati per avere informazioni relative ad esempio al numero di click effettuati. Abbiamo anche modo di modificare il link utilizzando tag personalizzate o scelte in base al contenuto per garantire a colpo d'occhio un risultato migliore. Ma la cosa che mi ha spinto ad utilizzarlo è quella di poter sfruttare un sottodominio (nel mio caso readon.vomitoergorum.org) per chreare questi short link. Ora, il risultato non è dei migliori perchè i veri link brevi, sono molto, ma molto più corti, ma in questo modo il risultato ottenuto per me è accattivante. Ecco un esempio:


Gita famigliare a La Scarzuola

Dopo il grande successo della gita famigliare a Roma, recentemente messa in opera, ci spingiamo amorevolmente e diligentemente in Umbria, a La Scarzuola. E' possibile entrare facendo una visita "guidata" su prenotazione. Partiamo da questa: purtroppo l'accompagnatore divaga teatralmente su decine di temi tra l'esoterico, il complottistico, la numerologia, filosofie ultra moderniste alla Matrix ed alla Cloud Atlas, che sì, hanno un senso per entrare nello spirito di ciò che Tomaso Buzzi riuscì a realizzare, ma non riescono a darti nozioni più elementari e basilari dal punto di vista artistico, architettonico o storico. Senza offesa la maggior parte dei discorsi fatti erano più consoni ad una serata tra amici in un coffe shop di Amsterdam. La Scarzuola è infatti stata, prima dell'arrivo di Buzzi, famosa per la presenza (narrata o accertata non lo so) di San Francesco che qui costruì una capanna nel punto dove aveva piantato una rosa ed un alloro, ed era spuntata miracolosamente una sorgente d'acqua. Le piante utilizzate per costruire tale capanna erano le scarze, da cui proviene appunto il nome dell'odierna località. Durante il medioevo fu edificata una chiesa prima ed un convento poi, gestiti dai frati. Solo nella seconda metà del 900 il terreno venne acquistato dall'architetto Buzzi che vi creò una sorta di città ideale sul tema esoterico e massonico. Mi ha ricordato un po' la Quinta da Regaleira visitata neanche un mese fa in Portogallo. Anche qui abbiamo un percorso colmo di simbolismi e numerologia basati sul poema illustrato Hypnerotomachia Poliphili. Molto suggestiva comunque la parte architettonica sia degli edifici che dei giardini che si estendono attorno alla proprietà con ricostruzioni e riferimenti a Villa d'Este, a Bomarzo ed alle costruzioni dell'Acropoli. Un viaggio quasi mistico e se vogliamo pure divertente ed interessante.

Album fotografico Gita famigliare a La Scarzuola

venerdì 24 gennaio 2020

MTC #35

Ok, siamo a gennaio, certe volte fa freddo, altre più piovere. Ma c'è stato il sole tutta la settimana, se ti affacciavi sembrava di essere in Primavera.  Ecco oggi, non ha praticamente fatto una goccia, ma ha iniziato giusto il tempo per bagnare il campo e poi scendere giù mentre si giocava. Ma si sa, il calcetto del venerdì non teme il meteo, un po' come se arbitrasse Collina, quel farabutto. Partita tirata e sentita, con un risultato finale di pareggio che vede gli avversari recuperarci ben cinque reti di vantaggio. Nonostante il bagnato, che affatica i giocatori tecnici e veloci come Me(ssi), segno due reti, fornisco altrettanti assist e colpisco un palo. Anche se carburo nel secondo tempo sfruttando gli spazi aperti e la stanchezza degli avversarsi, che poi purtroppo sapranno riprendersi, quando anche noi iniziamo anarchicamente a non rispettare le posizioni. Ma va bene anche così.

Acquisti rateizzati su Amazon

Eccoci, ci siamo arrivati. C'è chi dice che è la vittoria del capitalismo sull'animo umano. A parte che non ci vedo il nesso, ma neanche il problema, vediamo come funziona la rateizzazione su Amazon. Sembra innanzitutto che per adesso tale meccanismo di pagamento sia disponibile solo per alcuni utenti ed in via di test. Io non ho ricevuto nessuna informazione, ma mentre cercavo per saperne di più ho provato con la Fire Stick Tv ed è apparsa la possibilità di pagare in 5 rate da 8€ (il costo è 39,99€ quindi per arrotondamento é ad interessi zero). Cliccando poi sulla voce relativa alla possibilità di rateizzare l'importo si apre una finestra con queste semplici informazioni:

Paga l’articolo in 5 rate mensili uguali: senza interessi, spese e costi accessori, commissioni nascoste o altre verifiche.
Come funziona
  1. Seleziona l’opzione di pagamento a rate quando aggiungi gli articoli al carrello o al momento del pagamento.
  2. Al momento di finalizzazione dell’acquisto, il pagamento iniziale includerà, oltre alla prima rata mensile, le spese di spedizione e i costi per la confezione regalo, ove applicabili. L’IVA applicabile verrà ripartita sulle cinque rate mensili. Tale importo verrà addebitato sul tuo metodo di pagamento al momento della spedizione dell’articolo.
  3. L’importo residuo verrà addebitato automaticamente sul metodo di pagamento prescelto in rate mensili uguali, ogni 30 giorni dalla data di spedizione. Il numero di rate mensili applicabili è indicato nel momento in cui selezioni l’opzione di pagamento a rate mensili. Selezionando tale opzione, ci autorizzi ad addebitare sul metodo di pagamento registrato nel tuo Account Amazon le rate mensili relative all’acquisto dell’articolo.
Per maggiori dettagli e per visualizzare il piano di pagamento consulta i termini e le condizioni

Troppo facile adesso. Addio mondo

giovedì 23 gennaio 2020

Lucky (2017)




Regia: John Carroll Lynch
Anno: 2017
Titolo originale: Lucky
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Pellicola di esordio alla regia di John Carroll Lynch, già attore in numerosi film e serie TV. Ed inizia bene. Ultima invece per il protagonista Harry Dean Stanton, che termina la carriera altrettanto egregiamente. La trama è semplice, non camuffata da pensieri più grandi di quelli che realisticamente sono: l'epilogo di un'esistenza mortale, comune ed atipica al tempo stesso, così come ognuno di noi è simile e diverso da tutti gli altri. Una vecchiaia solitaria (non in solitudine) che prosegue il viaggio di una vita fino all'inevitabile morte. Un pizzico di cinismo filosofico, ma se vogliamo anche tanto realismo, di quello quasi poetico. Non c'è niente di straordinario negli ultimi (da stabilire) giorni che la sceneggiatura ci mostra, anzi l'ordinario è quasi metodico e tutto si concentra su di un unico protagonista che viene sfiorato dall'esistenza di altri, che fungono solo da cornici, da comparse. Un film diverso che non segue i soliti canoni.

Edizione: bluray
Ancora una StartUp di CG quindi 500 copie numerate (ho la 304/500) sul retro della slipcover in cartoncino che prevede un artwork differente da quello della custodia che contiene il bluray, ma anche i nomi dei primi 300 supporter di questa iniziativa, per me sempre lodevole, mentre all'esterno (sul retro) abbiamo un approfondimento testuale biografico sulla carriera di Harry Dean Stanton. La qualità del nuovo master HD è buona e rende moltissimo, così come la traccia italiana in DTS HD MA. Peccato che l'unico extra sia il trailer.

mercoledì 22 gennaio 2020

Juventus 3 - Roma 1

Ancora una volta scendiamo in campo per onorare questa competizione. Ancora una volta con il giusto mix di turn over, quello per fare riposare alcune, quello per dare minuti ad altri, quello per sistemare gli infortunati, che nel complesso non sono tanti come quelli della Roma, ma comunque un nutrito numero. La partita termina già nel primo tempo, dopo la parte iniziale in cui la Juventus affonda maggiormente, ma i giallorossi iniziano a prendere le giuste misure, arriva semplice e naturale la rete del vantaggio di CR7. Sempre lui, ancora lui. Ma non aveva ancora segnato in Coppa Italia. Da quel momento in poi è praticamente una partita a senso unico: raddoppia Bentancur, arriviamo vicini alla terza rete con Costa, ma la segna Bonucci allo scadere. La ripresa sembra quasi di controllo, anche se ci sono numerose azioni della Juventus, mal sfruttate ed anche una Roma che prova a fare capolino per ribaltare il risultato. Nei primi minuti colpiscono un palo a cui nell'azione successiva risponde Higuain con l'incrocio. Poco dopo segnano la rete con Under ed hanno nel complesso un altro paio di situazioni pericolose. Ci prova anche la RAI indicando che il risultato è 3- 2, ma noi siamo anche contro i poteri forti e passiamo il turno indisturbati.

Whatsapp ed il dark mode


Premetto che questo breve, ma interessante ed utile articolo, mi è stato commissionato direttamente da Greta. Il motivo è presto detto: il risparmio energetico attuabile potrebbe essere di proporzioni pazzesche. Con l'uscita della nuova versione 2.20.13  di Whatsapp Beta è possibile utilizzare la Fark Mode come tema. Abbracciare il lato oscuro è semplice: Impostazioni ---> Chat ---> Tema e selezionare quello scuro. Un cambiamento di cui si sente parlare da diverso tempo, ma che finalmente è giunto anche per gli utilizzatori di Whatsapp (è possibile godere di  questa funzione già in tante altre applicazioni come ad esempio Gmail o Telegram). Il tema scuro non fa altro che modificare la palette originale inserendo tonalità differenti: il grigio si sostituisce al bianco, il canonico verde acceso si trasforma in verde scuro e così via. C'è da farci un po' l'occhio, inevitabilmente, ma bastano poche ore di utilizzo per farsene una ragione. Inoltre se proprio non piace è possibile tornare, con il medesimo percorso, al set cromatico di default. Il consiglio mio e di Greta è quello di poterlo almeno provare e dargli una possibilità.

Cosa offre Disney+ ?

Si trova tutto sul sito dedicato a Disney+, il nuovo servizio di streming ovviamente proposto da Disney. Nonostante mi stucchi alquanto, forse un pensierino ce lo farò. C'è da dire che hanno dalla loro numeri davvero importanti, anche se un catalogo ufficiale per il nostro mercato ancora non c'è, sia come potenziali contenuti che come aggressività di prezzo. La mia psura sta nel fatto però proprio dei contenuti che vorranno proporci, tenendo un'altissima percentuale di materiale per under 13. Vero che molti film o cartoon datati sono diventati cult, alcuni anche di difficile reperibilità (legale), però c'è da capire quanto nell'arco temporale di un abbonamento (mensile a 6,99€ o annuale a 69,99€) il tutto abbia una longevità di interesse, almeno per me. Si parla comunque di contenuti tutti scaricabili illimitatamente su un numero massimo di 10 dispositivi, mentre quelli utilizzabili contemporaneamente sono 4 come nella concorrenza. Ma è il prezzo la vera killer app, per adesso. Quindi magari una simpatica condivisione per vedere The Mandalorian è abbastanza probabile. Ed in risoluzione 4K e HDR, così come altri prodotti (quali?). Aspettiamo e vediamo.

domenica 19 gennaio 2020

Juventus 2 - Parma 1

Inutili i discorsi dei telecronisti Sky che vogliono far sembrare preoccupante ciò che è totalmente l'opposto. La Juventus questa sera doveva vincere, ed ha vinto. La Juventus è chiamata a vincere sempre, e lo fa. Indipendentemente dal fatto che l'Inter (chi?) abbia pareggiato o che la Lazio (chi?) abbia vinto. Da quando guardiamo i risultati delle avversarie? Comunque doppietta di Ronaldo, che come sappiamo, è nervoso, è vecchio, è finito e soprattutto non segna più. Mi chiedo certe volte se per essere giornalisti si faccia un apposito corso da ex professori nazisti sulla propaganda. Affrontare il Parma in casa è semplice? E' scontata la vittoria? Non dobbiamo abbassarci e soffrire? Boh, sicuramente loro lo sanno meglio di noi, ma non ci azzeccano mai, perchè la Juve è sempre lì che vince. E sta dominando in ogni competizione che affronta, oggi come ieri. E' quasi impossibile che nessuno se ne sia accorto, eppure è così. Che anni meravigliosi, li stiamo mandando tutti in psichiatria.

Da la Torraccia a Populona e Buca delle Fate

Sono molte le escursioni che ho fatto sul promontorio di Piombino, essenzialmente in solitaria o con gli amici, ma non solo. Alcune volte, capita che quando non vuoi allontanarti troppo ti affidi alle guide che ti accompagnano e ti deliziano con aneddoti su storia e flora. Oggi sono andato con Ilaria di Passi di Natura, ed il semplice, ma divertente percorso è iniziato alla Torraccia per poi portarci lungo spiaggia fino alla villa del barone. Da qui sempre lungo costa fino al pozzino per poi immergerci nel bosco e passare la casa esagonale e la casa balena. Il tragitto è continuato  canonicamente dal pratone verso il porticciolo di Baratti per risalire sulla romanella proprio fino al borgo di Populonia per pausa pranzo e caffè meritato. La discesa ci ha portati nuovamente all'interno del promontorio lungo quella che adesso è la via Volterra - Piombino (interessante provarla prima o poi) per giungere alla bellissima Buca delle Fate prima e Cala San Quirico poi. Il ritorno è avvenuto lungo l'ultimo tratto del promontorio della Via dei Cavalleggeri per sbucare nuovamente al porticciolo di Baratti.

Album fotografico Da la Torraccia a Populona e Buca delle Fate