mercoledì 9 dicembre 2020

Mank (2020)

 

Regia: David Fincher 

Anno: 2020

Titolo originale: Mank

Voto e recensione: 5/10

Pagina di IMDB (7.4)

Pagina di I Check Movies

 

Non me ne voglia nessuno, io adoro Fincher, così come Gary Oldman, indiscusso protagonista di questa pellicola, ma devo dire che  non mi ha esaltato E' un film colto, per palati sopraffini, girato in bianco e nero ed ambientato nella Hollywood degli anni trenta e nel 40, quando Mank, Herman J. Mankiewitz, scrisse la sceneggiatura di quel capolavoro che è Quarto Potere. Ed è incredibile, cioè so che è voluto,  ma insomma, sempre incredibile è, come Mank assomigli e porti con sè determinati temi e valori che lo legano proprio al film diretto ed interpretato da Orson Welles. Purtroppo, elegante e troppo raffinato, girato proprio come se fosse stato fatto in quei ruggenti anni del cinema e con dialoghi davvero intelligenti (per bocca appunto del protagonista), risulta abbastanza lento e melodrammatico, con una punta di giusto e meritato compiacimento da parte di Fincher, che probabilmente ha sudato le sette camice per arrivare a tali realistici risultati. Anche le emozioni che sprigiona, sono limitate dall'essere un parente (anche se alla lontana) di un "semplice" biopic, pur dipingendo un affresco politico e sociale di quella Hollywood, che molto probabilmente ha parecchio in comune con l'attuale. Ritengo che si tratti di un prodotto di nicchia che per essere totalmente apprezzato deve far leva su di un pubblico che abbia dimestichezza con determinate dinamiche, meccanismi ed anche una bella cultura cinematografica a tutto tondo. Non è il mio caso.


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