sabato 30 maggio 2020

Into The Night [stagione 1]

Anno: 2020
Titolo originale: Into The Night
Numero episodi: 6
Stagione: 1

Prima serie originale Netflix prodotta in Belgio: molto breve, appena sei episodi, in cui praticamente l'unico personaggio negativo è l'italiano. Vabbeh non è per fare il patriottico, ma preferivo che fosse qualcun altro. La seire ha un che di fantascientifico e post apocalittico: appena sorge il sole si muore. Quindi un volo di linea partito da Bruxelles e diretto a Mosca si ritrova a dover fare il giro del mondo fuggendo l'alba ed inseguendo l'oscurità.  Per questo soltanto sei episidi nella stagione inziale che lascia presumere che ne venga fatta un'altra: non potevano continuare a girare all'infinito pur facendo fermate per i rifornimenti. Nel breve tempo a disposizione comunque si riesce a dare il giusto spazio ad ogni personaggio, o almeno ci provano, anche grazie a qualche flashback. La serie è curiosa, ma abbastanza limitata perchè la narrazione deve essere veloce e catturare l'attenzione oltre che creare aspettative e suspanse. Gradevole da guardare in attesa di qualcosa di meglio.

Val d'Orcia - Il meglio ad anello, 24 km #2

Si riparte, alla grande. Anche con i gruppi. E sì, mi mancava tutto questo, ma ho deciso di non farmi mancare proprio niente in questo lungo weekend con ponte. Oggi un'escursione già fatta lo scorso anno, ma che avevo voglia riprovare. Il periodo è decisamente il solito, ma la pioggia di ieri ha aiutato il clima ad essere più fresco. Il tragitto è il medesimo, i colori potrebbero essere gli stessi, ma dopo gli oltre due mesi di quarantena forzata essere in Val d'Orcia ha un sapore di novità che ti dà forza e speranza.Partiamo da San Quirico d'Orcia in grande spolvero, tutti talmente vogliosi che forziamo le marce e siamo in anticipo sul tabellino, ma c'è tempo anche per riposare ed ammirare i paesaggi colorati di questa splendida primavera. Pienza quindi abbondantemente prima di pranzo e Bagno Vignoni poco dopo. Maestoso percorso che rifarei ancora, chissà, magari in autunno.

Album fotografico Val d'Orcia - Il meglio ad anello, 24 km #2

venerdì 29 maggio 2020

Silence (2016)

Regia: Martin Scorsese
Anno: 2016
Titolo originale: Silence
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Mamma mia che lentezza esasperante. Ma qui il problema non tanto è la trama, quanto il tema. Lo ho trovato penosamente noioso. L’inquisizione giapponese nei confronti delle comunità cristiane del Paese a fine 1600… In un polpettone girato recentemente quando lo vedevo più adatto qualche decina di anni fa. E no, può essere girato bene, avere buoni costumi ed una location alternativa che ha quel gusto di originalità, ma la sceneggiatura se vuole arrivare a qualcosa di più costruttivo dovrebbe essere molto più profonda. Al di là del contesto storico e geografico, Scorsese non aggiunge nulla dal punto di vista teologico, facendo passare il silenzio assordante del Dio cristiano non solo dal titolo. Non che dovesse accadere qualcosa di divino, ci mancherebbe, ma i protagonisti non hanno mai quei tratti compassionevoli che possono essere visti ad esempio ne La Passione di Cristo… vabbeh, quella è un’altra storia e ci sono personaggi di altro spessore, ma insomma, questo film viene fuori quasi come na specie di documentario storico di avventura con alcune torture. E come molti film di stampo religioso dura uno sbotto di tempo. Per me è stato soporifero.

mercoledì 27 maggio 2020

Enemy (2013)


Regia: Denis Villeneuve
Anno: 2013
Titolo originale: Enemy
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
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Non tra i miei preferiti, assolutamente, anche se visivamente ha un suo perchè e del suo, Villeneuve ci ha messo anche dal lato sceneggiatura. Perchè il romanzo L'Uomo Duplicato da cui ha preso ispirazione è differente. Cerca di dare un senso all'unicità del rapporto che viene a crearsi tra i due sosia (Jake Gyllenhaal), ma secondo me con scarso risultato. Buona invece la prova dell'attore stesso che riesce a gestire due tratti simili, ma comunque distanti nell'atteggiamento, della medesima figura. Molto più profonda e studiata quella di Adam che dovrebbe essere il soggetto principale. Un film di una fotografia nitida e ben accesa, eppure riesce a colpire la cupità di carattere che ci viene proposta. La sensazione è quella di avere tra le mani un thriller e quando ti accorgi che è troppo tardi per un vero colpo di scena che rientra invece nei piani iniziali della storia, è ormai troppo tardi. Quello che arriva nel finale, purtroppo non è niente. Ho guardato questo film per cercare di completare la filmografia del regista, in attesa di quello che al momento credo sia il film che attendo maggiornamente, con ansie, preoccupazioni, ma anche molto hype: Dune.

martedì 26 maggio 2020

Lola Darling (1986)




Regia: Spike Lee
Anno: 1986
Titolo originale: She's Gotta Have It
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Primo vero lungometraggio del grande, ma giovanissimo Spike Lee: qui, come attore, sceneggaitore e regista aveva giusto 29 anni. Netflix ci propone la versione rimontata, della durata più breve di circa nove minuti rispetto all'originale proiettata solo durante il Festival di Cannes. Questa è quindi quella più conosciuta, per la quale era previsto anche il foppiaggio in italiano, ma Netflix ce lo propone in lingua orginale con sottotiroli. E già da lì si nota come il titolo nella nostra lingua sia stato parecchio rimaneggiato, cmabiando addirittura il nome del personaggio principale in Lola, come la mucca, invece che Nola, come New Orleans.Quindi abbiamo il nomer, camuffato, della protagonista invece che quello nello slang americano She's Gotta Have It che ha un chiaro richiamo erotico. Il film è infatti molto audace ed esplicito, anche se non visivamente. Se dobbiamo definire Spike Lee acerbo in considerazione diq eusto suo primo lavoro, mi viene soltano da ridere. Sia i temi come l'emencipazione sessuale femminile o la ricerca di un amore monogamo, sia il modo in cui è stato girato, con la maera che segue indagatrice i personaggi o diversamente li immortale come fossero parte di un documentario. fanno sì che l'intera storia risulti non solo interessante, ma anche bella da vedere. E', non solo era, un film nuovo in cui la protagonista di colore ha una forte caratterizzazione e socialmente risulta essere una donna indipendente pur con i suoi dubbi ed incertezze, pur con alcuni tratti superficiali.

domenica 24 maggio 2020

Melancholia (2011)




Regia: Lars von Trier
Anno: 2011
Titolo origianle: Melancholia
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
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Un Lars von Trier ogni tanto ci sta bene, anche per come dice il mio amico gettons,  perchè in effetti fa un po' figo. Puoi discuterne alla giusta distanza sociale con gli amici e snocciolare pareri contrastanti per arrivare ad un dunque. Ansie, depressioni, limiti del proprio io, che vengono fuori nei modi più disparati quando ci si trova di fronte ad un qualcosa di talmente grande che va fuori dall'ordinario. Non è stato forse così in questi tre mesi di pandemia globale in cui ci siamo ritrovati vittime non solo di ciò che si presentava fuori e delle leggi restrittive da seguire, ma anche di fronte a noi stessi? Tutto è cambiato ed il pericolo, virale e medico, o di default economico, sociale e psicologico era ed è dietro l'angolo. Ed i protagonisti di questo dramma dalla leggera, ma importante virata fantasciantifica, debbono fare i conti con se stessi e le proprie turbe. Il disturbo depressivo è bene studiato dal regista e messo in campo da un cast che risulta preaticamente perfetto, così come la camera che indugia curiosa e segue i personaggi alcune volte in maniera nervosa e non lineare. Siamo all'interno di un mondo reale con passioni e reali e motivazioni psicologiche dettate da malumori crescenti. In cui le persone mutano, i ruoli si ribaltano, le debolezze proprie o altrui vengono accettate o viste come fastidi a seconda dei casi con estremi che alla fine combaciano. Un disagio sempre posto in evidenza e che si riperquote per tutta la pellicola, sebbene divisa in due parti non esattamente simili tra loro.