sabato 8 maggio 2021

Valleriana nascosta


Ancora in gita, come se non ci fosse un domani, e questa volta mi riunisco con MolotovKiki alla volta delle zone pistoiesi. Si ricomincia subito con il botto quindi, con spostamento lontano, in un luogo non ancora visto e con una nuova guida. Oggi è toccato alla Valleriana nascosta , partendo da una delle "10 castella" ovvero Medicina. Il percorso è stato molto vario e divertente ed ha previsto sia le stradine dei borghi fortificati, come anche Fibbialla, teatro di scontri tra lucchesi e fiorentini, sia importanti discesi e guadi o risalite sul crinale, ma ancora la pieve di San Quirico il cui campanile è stato dichiarato Monumento Nazionale e l'oratorio della Madonna del Tamburino per concludere l'anello con il ritorno a Medcina.
 
Album fotografico Valleriana nascosta

venerdì 7 maggio 2021

Vincitori E Vinti (1961)

 

Regia: Stanley Kramer
Anno: 1961
Titolo originale: Judgment At Nuremberg
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (8.2)
Pagina di I Check Movie
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Film:
Non fatevi impaurire dalla durata (tre ore) del film: piuttosto fatevi impaurire dai suoi contenuti. Vincitori E Vinti non è un polpettone di retorica, ma è un (se vogliamo) leggero e scorrevole legal thriller storico che prende spunto dal terzo processo di Norimberga che vedeva messi alla sbarra alcuni giudici della Germania Nazista. La maggior parte del film si concentra in aula, sui volti dei numerosi protagonisti (Spencer Tracy, Burt Lancaster, Richard Widmark, Montgomery Clift, Judy Garland e anche Marlene Dietrich nelle poche scene fuori dal tribunale) e sui dialoghi creati in maniera sublime che vanno a formare il dibattito. Ciò che si cerca di giudicare è la responsabilità. Ci sono limiti, ieri come oggi, alla gestione del potere e delle responsabilità? Questa riguarda soltanto le persone che si adoperavano in mansioni chiave o tutti quanti? Lo spettatore, soprattutto a distanza di decenni ha già un'idea ben chiara, ma lo sviluppo della trama insinua inesorabilmente il dubbio sul fatto che se alcuni sono colpevoli allora tutti quanti lo sono. Non solo i politici, i generali o in questo caso i giudici. Ma tutto il popolo tedesco o se vogliamo tutti i popoli, compresi gli americani, gli inglesi, i francesi e le vittime. Chiunque chiude un occhio e lascia scorrere. Nel film volteggia indisturbata una vena retorica che però non risulta invadente e stucchevole, tanto che il crescendo dei dibattiti non riguardano esclusivamente le sedute in aula. Anche le quattro chiacchiere con la servitù o i boccali di birra alzati nel pub tra i canti per alienare il disagio e la paura di un passato in cui nel loro piccolo tutti sapevano e non potevano fare altrimenti. Chi per paura, chi per aver minimizzato il pericolo, tra gli innocenti, chi per spirito patriottico, chi per vantaggi personali tra i colpevoli più in vista. Vincitori E Vinti allarga lo sguardo in maniera toccante e suggestiva, riuscendo a lasciare il segno.

Edizione: bluray
L'edizione in bluray, vista la durata del film è composta da ben due dischi, entrambi di buona fattura video e con traccia audio italiana in stereo LPCM.. Purtroppo gli extra sono molto più simili ad un DVD che ad un bluray:

Disco 1:
  • La storia del film (testuale)

Disco 2:

  • Trailer originale
  • Galleria fotografica
  • Poster & locandine

giovedì 6 maggio 2021

I Segreti Di Wind River (2017)

 
Regia: Taylor Sheridan
Anno: 2017
Titolo originale: Wind River
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
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Ultimo film, dopo SicarioHell Or High Water, dell'ideologica e tematica trilogia della Frontiera Americana, ideata e questa volta diretta da Taylor Sheridan. Una storia di confine, di vinti, e di abbandonati, che questa volta si concentra sulle innevate terre del Wyoming, all'interno della riserva di nativi Wind River. La sceneggiatura è pulita, forte, semplice: si concentra sulle difficoltà di essere uomini in una terra difficile. Intesa sia come spazi impervi e desolati, in cui le bestie sono più degli uomini ed il freddo è un nemico per tutti, sia come luogo in cui l'uomo è abbandonato a se stesso, e nonostante le istituzioni deve farsi giustizia da solo, o riuscire a cavarsela. I lupi non sono soltanto gli animali a quattro zampe, e le prede non si limitano ad essere il bestiame. Sheridan si concentra molto su questi aspetti, tanto da lasciar andar via, anche in maniera prepotente, le potenzialità da thriller con cui inizia la pellicola. Il flashback esplicativo ne è la dimostrazione: in pochi minuti taglia fuori ogni sorta di mistero legato all'investigazione e permette allo spettatore di non avere più alcun dubbio. Dubbi che però non esistono neanche più nei protagonisti, infatti da dopo il flashback inizia la vera azione del film, che nella parte centrale aveva un ritmo decisamente più lento e pacato. Uomini che attaccano e si difendono, si fanno giustizia da sè, come se legge ed istituzioni fossero parole estranee. Tanto più che nella maggior parte dei casi sentir dire "fermi FBI" fa cacare in mano i peggiori delinquenti di città, mentre qui per nascondere un crimine si accerchiano poliziotti e agenti federali, coperti dalla vastità delle montagne e della neve. Ancora una volta un lavoro molto introspettivo e di grande impatto sociale.

mercoledì 5 maggio 2021

L'Apparenza Delle Cose (2021)

 
Regia: Shari Springer Berman, Robert Pulcini
Anno: 2021
Titolo originale: Things Heard & Seen
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.3)
Pagina di I Check Movies
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Un po' horror, un po' drammatico, un po' fantastico ed esoterico... Mi ha ricordato, durante la visione, Amabili Resti, eppure gli elementi che mi hanno fatto accendere la lampadina del collegamento si sono immediatamente volatilizzati, lasciandomi con un pugno di mosche. L'ambientazione è anni ottanta in una America periferica del Nord, e sebbene non espressamente messo sul grande schermo lo notiamo dalle auto, da qualche abito adesso demodè e da piccoli spezzoni di cronaca alla radio: una famiglia si trasferisce dalla grande città in un piccolo borgo, in cui le "presenze" nelle vecchie case sembrano siano accettate con estrema disinvoltura. Piccoli segnali che resteranno minuscoli per tutto il film, in una sorta di limbo soft che onestamente non mi dispiace. Dal titolo italiano è più intuibile che la sceneggiatura si vuole concentrare sull'apparenza (delle cose o delle persone?) che inganna, soprattutto quella di George (James Norton), un uomo per niente sincero, anche se inizialmente la sua ambiguità è ben celata. L'impressione sulla trama è che però non si riesca a trovare il giusto mix tra la casa infestata ed il dramma famigliare che si orienta più sul drammatico. Cosa fa da sfondo a cosa? Lo sviluppo a  mio parere è interessante se ci si concentra sulla disgregazione della famiglia e sulle bugie che mano a mano vengono a galla e quindi mi chiedo se ci fosse la necessità di osare (il soggetto comunque è ripreso da un romanzo) strizzando l'occhio ad un horror che non alimenta mai suspense e tensione. I colpi di scena arrivano in maniera scontata, ma risolvono alcuni momenti di stasi delle circa due ore di pellicola e se per un film drammatico possono essere ben inseriti, per un lavoro a tratti horror risultano invece poco efficaci. Prendo di buono solo il dramma del racconto e lascio tutto il resto.

martedì 4 maggio 2021

Estraneo A Bordo (2021)

 

Regia: Joe Penna
Anno: 2021
Titolo originale: Stowaway
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.6)
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Una pura storia di fantascienza che non ci porta troppo in là nel tempo prendendo spunto dalla nuova rincorsa spaziale e più nello specifico nelle missioni scientifiche verso Marte. Un equipaggio composto dal comandante (Toni Collette), una ricercatrice medica ed un biologo in rotta verso il pianeta rosso. Incredibilmente e con molta semplicità, ai limiti del possibile, trovano un quarto membro, un tecnico, rimasto per errore a bordo. La missione è quindi già alterata e oltre ai problemi relativi all'avere un estraneo a bordo si aggiungono quelli della rottura del modulo per lo smaltimento dell'anidride carbonica e di conseguenza la mancanza di ossigeno per consentire l'autonomia vitale di tutti. Le premesse sembrano abbastanza assurde se guardiamo al realismo, ma vengono sistemate all'interno della trama in maniera più che accettabile. La sceneggiatura inserisce quindi tanti altri elementi tra cui anche l'aspetto morale del dover fare i conti con una persona di troppo. Dubbi quindi tra i protagonisti sulla scelta giusta da intraprendere: sacrificare l'ultimo arrivato? In che modo? Le riprese inizialmente  sono tutte concentrate sulla vita all'interno del piccolo abitacolo e resta quel senso claustrofobico che può essere tipico di alcune pellicole di fantascienza, per poi allargare leggermente gli orizzonti e spostarsi anche all'esterno. Cresce quindi il dinamismo, ma in maniera un po' troppo rallentata e ripetitiva. Ad ogni soluzione trovate, di contraccolpo ecco un nuovo problema. Manca secondo me la prestanza filmica che riguarda la pressione e l'urgenza del pericolo, sebbene la possiamo ritrovare spesso nei dialoghi o o nei volti sconvolti, questa non riesce a colpire lo spettatore e la narrazione non è mai avvincente. Il dilemma etico resta l'unica costante di valore, ma seppur pesante e sviluppato il tema, resta un po' nell'aria per poi essere messo da parte. Il quarto resta il più sacrificabile del gruppo e questo è accettato da tutti, noi compresi, ma è anche ovvia la ricerca di una soluzione alternativa che in seguito si rivelerà anche forzata: l'ossigeno presente risulta sufficiente solo per due persone, e non più per tre. Così anche le basi del cruccio morale saltano per far spazio alla sopravvivenza degli altri. Nel suo crescendo ecco che la prevedibilità dilaga.

lunedì 3 maggio 2021

Udinese 1 - Juvnetus 2

 

Nella giornata in cui l'Inter interrompe ufficialmente la nostra incredibile ed inimitabile striscia di ben nove scudetti consecutivi, cerchiamo l'ennesimo suicidio calcistico. Quest'anno ci abbiamo provato in molti modi a farci del male, e non siamo per niente ancora fuori pericolo: ieri abbiamo insistito sulla stessa strada. Preso gol in maniera da bamboccioni e non creato mai gioco. Come al solito mai pericolosi sotto porta, senza impegnare minimamente la difesa avversaria. Nessuna reazione nonostante i minuti per ribaltare il risultato fossero tantissimi. Eppure ci si aspettava qualcosa che potesse sbloccare questo stato di linea piatta. Niente, o meglio sì, ma giusto nel finale, grazie ancora una volta alla doppietta di Cristiano Ronaldo, che potrà pure non essere in forma (chi lo è?) o essere stato a secco per troppi minuti consecutivi, ma intanto ci regala i tre punti che ci fanno respirare una boccata di ossigeno ad arrivare allo scontro diretto con il Milan almeno a pari punti. E ora non ci resta che attendere.