martedì 7 dicembre 2021

Alita - Angelo Della Battaglia (2019)


 
Regia: Robert Rodriguez
Anno: 2019
Titolo originale: Alita Battle Angel
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Decisamente entusiasta di questo film: mi ha emozionato sia a livello visivo che come risvolti della trama e per i personaggi. Buonissima fantascienza d'azione con risvolti cyberpunk e uno spessore dei protagonisti che non era certo scontato. La sceneggiatura è scritta da James Cameron che aveva preso a cuore questo progetto già molti anni fa, poi lasciato da parte in quanto Avatar (ed i suoi sequel) hanno fagocitato tutto quanto), ma si basa su di un manga giapponese degli anni novanta. No, no ho letto il manga, ma si capisce già che la il lavoro di trasposizione è stato il più possibile preciso, per quanto lo si possa fare con circa due ore a disposizione che cercano di riassumere ben nove volumi originali. Infatti è indubbio che il bilanciamento tra azione, spettacolarità delle immagini e della fotografia, utilizzo della CGI (davvero sorprendente) ed il racconto sia decisamente equilibrato. Il ritmo riesce ad essere esaltante sia nei combattimenti che nelle sfide del fantascientifico motorball che non risultano mai spettacolarizzanti volte a riempire un vuoto di scrittura, ma sa essere anche ragionato ed attento nei dialoghi e durante l'interazione tra i vari personaggi che non sono certo pochi. Forse si poteva spremere qualcosina in più su Hugo o sicuramente su Chiren, ma sono solo dettagli di poco conto. I dettagli importanti restano invece ben vivisezionati al punto giusto senza doverti far sentire in colpa per non aver letto il manga o senza annoiarti inutilmente. Rodriguez sa gestire la pellicola pur rinunciando agli elementi chiave che lo hanno contraddistinto come regista, riuscendo a far sua un'opera praticamente supervisionata se non dettata da Cameron. Lo fa nel corretto modo, facendoti emozionare grazie ad un cast che si immerge perfettamente nell'ambientazione ben costruita a livello tecnico e grafico, ma soprattutto che riesce a collaborare ed avere un feeling vero e sincero. Signori, questo film è davvero spettacolare.

Edizione: bluray
Semplice amaray con traccia audio italiana in DTS 5.1 ed i seguenti extra:
  • The Fall (5 minuti)
  • Iron City (3 minuti)
  • What it means to be a cyborg (2 minuti)
  • Rules of the game (3 minuti)
  • From manga to screen (21 minuti)
  • Evolution of Alita (20 minuti)
  • Motorball (6 minuti)
  • London screening Q&A (27 minuti)
  • 10 minutes cooking school: chocolate (5 minuti)
  • 2005 art compilation (2019) (14 minuti)
  • Scene deconstruction (interattiva)

domenica 5 dicembre 2021

Juventus 2 - Genoa 0

 
Vincere con le piccole è più semplice. Anche se si chiudono e non ti fanno giocare. Altrimenti non sarebbero piccole e non lotterebbero per la salvezza. Per questo motivo le due vittorie consecutive della Juventus sono un imperativo da raggiungere, stando attenti ai trabocchetti lungo il cammino. Sei punti facili sulla carta che andavano presi a tutti i costi. E così è stato. Ma con la consapevolezza anche che pur aiutando il cammino verso il quarto posto, non possono certo essere considerate come risolutive di tutti i problemi che ancora abbiamo. Problemi evidenti sia con la Salernitana che con il Genoa, nonostante i sei punti conquistati e gli zero gol subiti. Di sicuro queste due ultime partite devono essere prese per rifiatare e per ricostruire tutto ciò che è stato perso negli ultimi mesi. Altra cosa positiva comunque sta nel fatto che pure la prossima è con una abbordabilissima che ci deve far prendere obbligatoriamente altri tre punti e quindi essere concentrati al massimo sul risultato.

The Voyeurs (2021)

 
Regia: Michael Mohan
Anno: 2021
Titolo originale: The Voyeurs
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.9)
Pagina di I Check Movies
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Uno può girare qualitativamente e tecnicamente il miglior thriller (e non è questo il caso) del mondo, ma se ci infila una sceneggiatura  ridicola, che per creare continui colpi di scena allunga a dismisura il brodo e crea immensi buchi nella trama, insomma, ti vuol prendere per il culo. Perchè ogni thriller, anche quelli fatti male, devono avere un minimo di realismo e non mostrare i fatti esclusivamente per come li vuole l'autore. Il pubblico c'è, guarda, osserva. Le forzature possono esistere certo, ma così chiare e lampanti fanno perdere tutto il senso del racconto. Una qualsiasi cosa premeditata e studiata non può basarsi esclusivamente sulla casualità. Se poi l'intento invece è quello di creare un thriller erotico moderno, non serve farci vedere le tette di Sydney Sweeney, perchè se il tutto si esaurisce con un mezzo nudo, anche da questo punto di vista la regia ci crede degli sprovveduti. Tralasciando anche questi mastodontici particolari, abbiamo un ritmo eccessivamente lento con dialoghi di coppia da telenovela teen ed una protagonista che deve insistere perennemente nel focalizzarsi sulle scelte sbagliate: un copione da seguire senza fare i conti con aspetti psicologici reali, dichiarati pure all'interno della pellicola.  Vero è che le ossessioni non si comandano, ma così si scade anche nel ridicolo. Nessun approfondimento, ma soltanto atti che si ripetono per portare avanti l'idea del soggetto. Poca roba a conti fatti.

Toccata e fuga ad Arezzo

 
Tutto un po' di corsa, infatti il tempo da dedicare ad Arezzo vera e propria non è stato abbastanza. Anzi. Giusto un paio di chiese per fuggire alla folla che oggi si è riversata in città per vedere i mercatini di Natale (si può dire? o è meglio i mercatini di una Festività?) ed il Villaggio Tirolese. Il tempo per un pranzo al Bistrot 31, fortunata scelta nonostante il tutto esaurito ovunque, e dribbling tra le varie bancarelle nelle restanti tre ore circa. Ad Arezzo comunque si svolge per il sesto anno, dopo lo stop del 2020, la sesta edizione del mercato tirolese più grande d'Italia. Chissà perchè proprio qui, non si sa, ma è stato ganzo vedere tutte le casette di legno (quella di Babbo Natale no perchè serviva la prenotazione) con palline per l'albero, prodotti tipici del nord, pitutini per i presepi, campanelle, sciarpe e via discorrendo. La prossima volta speriamo ne facciano uno più dietro l'angolo, perchè arrivare ad Arezzo corrisponde come ad arrivare nel Sud Tirolo in termini di tempo.

sabato 4 dicembre 2021

Sentiero del corbezzolo e grotta del Gufo

 

Visto che ci hanno annullato un'escursione di gruppo all'ultimo momento, causa pioggia, ci siamo adoperati per cercare un trekking semplice e con il meteo favorevole. Puntiamo su San Carlo e l'anello del corbezzolo che già avevo fatto in solitaria, in coppia ed in gruppo. Unico dubbio: la stagione di caccia. Per quanto possibile mi informo a lavoro chiedendo se sono previsti ritrovi per quella al cinghiale che maggiormente mi preoccupava. Mi danno una sorta di semaforo giallo, quindi la si prova. Il semaforo purtroppo diventa rosso una volta sul posto, ma il gentil cacciatore che troviamo ci assicura che non gli diamo fastidio, l'unico rischio, non avendo il giubbino arancione, è quello di prendere un pallottola sul groppone. Valutiamo l'ipotesi e decidiamo che non ci fa voglia di provare. Così, invece di arrivare in cima alla Rocca di San Silvestro, optiamo per qualche altro sentiero restando nei paraggi. Nonostante il cambio di programma siamo all'interno del bosco per goderci questa giornata dall'apparenza uggiosa e temporalesca, ma comunque divertente. Arriviamo alla Grotta del Gufo e ci immergiamo per quanto ci è possibile al suo interno, dopo aver dominato il paesaggio circostante fino al mare.

Album fotografico Sentiero del corbezzolo e grotta del Gufo

The Witch (2015)

 
Regia: Robert Eggers
Anno: 2015
Titolo originale: The VVItch: A New-England Folktale
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.9)
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Film:
Molte storie che si definiscono horror si assomigliano, hanno diverse basi comune, gli aspetti principali ed essenziali li ritroviamo più volte, più o meno nelle solite salse, sebbene un po' mescolate.  Potrebbe essere il caso anche di The Witch, vista la sua trama, ambientata in una grigia e sperduta località del New England verso la metà del 1600, con una famiglia di timorati di Dio che si ritrova ad affrontare piccoli o grandi misteri in prossimità di un bosco tenebroso che potrebbe celare al suo interno una qualche entità malvagia come una strega. Insomma, gli elementi per sbadigliare di fronte a qualcosa di già visto ci sono tutti. Ma Eggers non si accontenta di trasporre una semplice raccolta di antiche fiabe di paura sulla stregoneria e della tradizione che riconduco alla caccia alle streghe. Riesce piuttosto, in maniera molto accurata, a creare una sorta di dramma psicologico senza tagliare o censurare elementi fantastici o esoterici a vantaggio di un maggiore realismo che invece è dato dalla fotografia, dai costumi e dalla scenografia. Sebbene il fulcro sia volto a concentrarsi sui rapporti di fiducia e sfiducia dei componenti della famiglia, la parte religiosa, estremamente ortodossa, la fa da padrona e non esiste nessuna spiegazione razionale o chiarificatrice degli avvenimenti, proprio a dar man forte alle storie della tradizione, ai vecchi diari ed alle leggende da cui il regista ha preso come fonti. 

Edizione: bluray
Semplice versione italiana con il titolo stilizzato in The VVitch e come sottotitolo "Vuoi ascoltare una favola?". Qualità video molto buona anche sugli ambienti scuri che vanno per la maggiore per tutta la pellicola. Traccia audio italiana in DTS 5.1,ma purtroppo nessun extra.