domenica 20 settembre 2020

Juventus 3 - Sampdoria 0

 

Prima di Campionato, prima vittoria. Con Pirlo, che non è mai stato seduto in una panchina di Serie A, ma che ha già fatto vedere cose positive. L'avversario non sarà il Real Madrid, ma sappiamo ed abbiamo imparato a farlo, non solo nel corso di questi nove anni consecutivi da vincenti (la storia della Juventus è davvero lunga), che ogni gara è importante. Ogni partita è una storia a sè e si possono perdere punti preziosi per strada. C'è però morale, c'è grinta, c'è sicurezza. Juventus perfetta? Manco per idea: cose da sistemare se ne sono viste, ma anche cose differenti a partire dall'atteggiamento per arrivare alla disposizione in campo, passando anche dai protagonisti e dagli inserimenti. Tre reti e tre punti. Oggi è presto per parlare in maniera non troppo bilanciata, sebbene le idee viste in campo puntino ed esaltino gli aspetti positivi. Il paragone con gli ultimi due anni però è quasi sacrosanto: tanto movimento e molte conclusioni. Di cose da fare ne restano molte come accennato: alcuni blackout da eliminare, maggiore concretezza davanti alla porta una volta raggiunto il vantaggio. Avanti così, a lottare per un altro trofeo ancora.

In giro in Garfagnana

 

Dopo un settanta volte sette Gogowatt di parsec senza pioggia è quasi naturale che non stiamo a guardare le previsioni meteo. Se sei abituato al sole da sempre, ti aspetti il sole sempre. Ovunque tu sia. Specialmente se sei in gita ed hai da fare delle cose. Poi però ti viene qualche dubbio, controlli la sera prima e resti abbastanza scettico: "vedremo domani quando ci svegliamo se è vero". E fu vero. Però lo spirito di adattamento è tanto, ed anche la fortuna se vogliamo, che riusciamo a girare per i graziosissimi borghetti della Garfagnana, schivando a piedi le tormente più sensazionali e godendoci quindi Gallicano, Barga, Castelnuovo di Garfagnana ed Isola Santa. Basta saperci credere, anche senza il giusto vestiario, ed il gioco è fatto.


Album fotografico Garfagna

sabato 19 settembre 2020

Over The Orrido

 


Ripartiamo alla grande con le escursioni. Quelle nelle nostre terre toscane, quelle per cui non ti interessa se sei fuori forma, vai avanti nonostante l'impegno richiesto sia alto. Rieccoci quindi a distanza di un paio di mesi neanche, in Garfagnana ad assaporare esattamente l'Orrido di Botri, ma questa volta non dal suo interno: l'escursione infatti si concentra totalmente su di un belvedere. Questo differente e meno comune punto di vista ci permette una visuale dall'alto con partenza da Ponte a Gaio per risalire il crinale del Monte Mosca ed attraversare i luoghi vissuti da Botri, il leggendario pastore da cui prende il nome il canyon. Sentieri abbastanza impegnativi per cominciare di nuovo questo tipo di avventure, con belle salite nella prima parte, alcuni guadi dei torrenti che alimentano il Rio Pelago nella seconda. Belle vedute, con salite impegnative e faggete rinfrescanti


Album fotografico Over The Orrido

venerdì 18 settembre 2020

Django 2 - Il Grande Ritorno (1987)

 

Regia: Nello Rossati

Anno: 1987

Titolo originale: Django 2 - Il Grande Ritorno

Voto e recensione: 5/10

Pagina di IMDB (5.5)

Pagina di I Check Movies

Acquista su Amazon

 

Film:

 Questo di Nello Rossati, pseudonimato Ted Archer, è l'unico sequel ufficiale del Django originale del 1966, diretto da Sergio Corbucci, ideatore anche del soggetto ormai famoso che nel corso dei decenni e e spaziando in ogni continente, in molti hanno pensato fare una proprio versione, un proprio seguito o adattamento. Nonostante questo Django abbiamo molto il sapore di un tipetto alla Rambo 2 - La Vendetta, per quanto riguarda le numerose scene d'azione, i dialoghi alla macho e pure l'utilizzo sconsiderato della mitragliatrice, lo trovo migliore di altri già visti in passato, magari più vicini alla figura dell'originale, ma prettamente noiosi e mal fatti. E' vero che siamo già verso la fine degli anni ottanta, i mezzi a disposizione sono migliori, ma lo è altrettanto il fatto che il western sta quasi per morire e serve una miccia che riesca ad accendere la fiammella. Rossati ci prova, seguendo una sceneggiatura che contribuisce a stendere, molto varia e rocambolesca. Non annoia, anche se sono evidenti sia forzature che buchi nella trama


Edizione: DVD

Semplice edizione in formato DVD con solo traccia italiana in stereo ed i seguenti extra a cura di Nocturno:

  • Due più due non fa quattro (41 minuti)

giovedì 17 settembre 2020

Vi Presento Joe Black (1998)

 

Regia: Martin Brest

Anno: 1998

Titolo originale: Meet Joe Black

Voto e recensione: 5/10

Pagina di IMDB (7.2)

Pagina di I Check Movies

Acquista su Amazon


A distanza di venti anni la mia opinione resta la stessa: tre ore per una sorta di tragedia teatrale di questo tipo sono troppe. E la storia che proprio non mi convince. E non la trovo nè profonda nè filosofica. Togliendo la parte fantastica e sovrannaturale, che volendo può anche essere ignorata oggettivamente e logicamente, abbiamo un ricco uomo d'affari con al vita perfetta che riceve la visita inaspettate di un killer su commissione. Questo gli dice che ha i giorni contati e che passerà del tempo con lui e con la sua famiglia, che deve fare il bravo, perchè minacciosamente allude al fatto che possano andarne di mezzo anche altre persone care. Insomma il mastino lo segue giorno e notte soprattutto nell'ambito dei suoi affari. Per tutti è tutto abbastanza normale avere un consigliere. Ok. Lato romantico: Brad Pitt è un troio, è bellissimo. Claire Forlani ugualmente, è davvero bella e magnetica. La ragazza per bene, dottoressa, gentile etc etc. "Fidanzata" (s i può dire?) di un tipo, ma si prende un bel colpo di fulmine appena nel bar inizia a flirtare con il magnifico Brad. Non lo conosce, ma è quasi impossibile restare indifferenti al suo fascino. In seguito si innamorerà del solito Brad (molto bamboccione e dalla faccia incerta), ma che è a tutti gli effetti un'altra persona. Diciamo un esattore delle tasse... Ah no. Comunque spettacolare il finale con "e ora che faremo?" Godetevi l'eredità no?

martedì 15 settembre 2020

Bug su Whatsapp Beta 2.20.200.7


 Purtroppo chi ha scaricato la versione Beta di Whatsapp tra ieri ed oggi si ritrova con delle belle gatte da pelare. Già dagli ultimi aggiornamenti scomparivano tutte le emoji presenti nella tabella "recenti". Molto fastidioso, ma risolvibile con un po' di pazienza. Il problema è che ad ogni aggiornamento della Beta (per adesso) tale cartella nuovamente si cancella e resta vuota. Altro problema più grande è quello relativo alla Beta 2.20.200.7 (e si presenta anche con la 2.20.200.8) rilasciato proprio oggi: ci si ritrova fuori da tutti i gruppi, compresi quelli in cui si è amministratori. Di conseguenza non è possibile scrivere messaggi. Questo problema si risolve, pare, in automatico appena un componente del gruppo scrive: vedremo visualizzato il messaggio ed il nostro nuovo inserimento all'interno. Non c'è quindi bisogno che l'amministratore del gruppo vi inserisca di nuovo. Speriamo che con i prossimi aggiornamenti riescano a risolvere. 

EDIT: con la versione 2.20.200.8 è possibile "sistemare" il bug relativo a questo fastidioso problema anche da soli, senza attendere che qualcuno scriva all'interno del gruppo in cui vogliamo entrare. Basta entrare nelle impostazioni di ogni gruppo e visualizzare le info riguardanti i partecipanti. A quel punto risulterà che siete nuovamente aggiunti.