giovedì 13 agosto 2020

40YO #7: Spoleto, Rasiglia e Trevi

Iniziano (di già?) a farsi un po' sentire. I giorni in viaggio, i chilometri sulle gambe e quelli sulle ruote, i colpi di sole e di caldo. Questa mattina, nonostante la sveglia presto, arrivo a Spoleto ed è già tardi: non avevo fatto i conti con le innumerevoli attrazioni che offre. Girarla tutta mi impegna diverse ore, e lascio pure qualcosa indietro. Inizialmente non utilizzo per scelta da abile escursnista le scale mobili o i tappeti meccanizzati. In seguito mi converto e li sfrutto a dovere. Troppo lunga da descrivere e da ricercare i nomi di vari palazzi e chiese (io mi sono appoggiato al portale web Bella Umbria) così ecco una piccola snocciolata che può tornare utile. Ho seguito le indicazioni, semplici, che si trovano in ogni zona del paese e seguito i vari percorsi a piedi che sono suggeriti. È molto comodo seguire i vari "piani" per poter sfruttare al meglio il tempo. Io sono partito da quelli inferiori, ma non esiste un vero ordine logico, cronologico o artistico. Una volta giunto alla Rocca ed al Ponte delle Torri ho però capito che avrei voluto andare "di là". E di là ci sono cose molto interessanti a livello escursionistico e pellegrino, legate ovviamente a San Francesco, ma non solo. Entro nel Bosco Sacro di Monteluco e scopro che può essere considerato il primo esempio di area protetta poiché ci avevano già pensato nel terzo secolo avanti Cristo stilando una sorta di memorandum dal valore legale, che tuttora può essere preso d'esempio. Tempo di terminare la camminata e religioso silenzio e prendo l'auto per recarmi a Rasiglia, denominata giustamente la Piccola Venezia Umbra. Decisamente una chicca da vedere, così come hanno pensato altre ventimila orde di turisti venuti per svuotare tutte le gelaterie del paese. Credevo di non fare in tempo ed escludere quindi dalla giornata odierna Trevi, ma non mi arrendo mai e cosi mi godo il piccolo borgo dell'olio (e non solo) con la calura calante del tardo pomeriggio.

Album fotografico Spoleto, Rasiglia e Trevi


mercoledì 12 agosto 2020

40YO #6: Cascate delle Marmore e lago di Piediluco

L'idea di questo lungo viaggio in Centro Italia è nato proprio da qui: fare un paio di giorni in Umbria per vedere le Cascate delle Marmore. Le ricordavo dalla mia infanzia e preadolescenza, ma fortunatamente i ricordi restano vaghi e non precisi. Perché al di là del record europeo di altezza per delle cascate artificiali, è il contesto nel paesaggio umbro che non le rende soltanto imponenti, ma propriamente elegantemente maestose. Signorili. Mi sono organizzato questa uscita nel migliore dei modi, prenotando in anticipo e la mattina presto anche la guida per poter accedere al balcone degli innamorati. Nel mio kit delle giovani marmotte ho il kway, ma non avevo voglia di fare il vecchietto, così mi sono zuppato. Meglio, ha rinfrescato la giornata. È stato inoltre possibile fare tutti i percorsi disponibili, avendo riaperto da poco il sentiero numero 4. Così il mio ordine logico è stato 1 - 5 - 6 (difficile e segnato CAI - 2 - 3 - 4. Nonostante l'enorme affluenza di gente, la settimana è purtroppo quella di ferragosto per tutti, la vista della cascata è stata ben godibile. Terminata questa mi sono recato a Torreorsina spinto dai racconti vivaci di MolotovKiki ed ho proseguito per il lago di Piediluco. Qui ho intrapreso un'impresa bella e suggestiva riuscendo a percorrere circa un terzo delle sue sponde e seguendo parte della tappa 15 della stratosfera Greenaway del Nera. Quando credevo di aver terminato e mi stavo abbeverando come un cammello ecco che un escursionista solitario (l'unico trovato sul cammino peraltro) mi attacca bottone e mi dice di voler raggiungere la Rocca di Piediluco. Non mi tiro indietro e lo accompagno. Ci scambiamo un sacco di informazioni su Elba e Apuane da parte mia e su Gran Sasso e Terminillo da parte sua. Parlando neanche ci accorgiamo dell'impresa e della fatica e siamo in cima a goderci il panora in tempi record. Serata a Terni ma chiudo qui in tristezza perché dopo oltre i 22 km di sentieri mi si è rotto il cinturino dello xiaomi mi band. Ne ho 4 di riserva, ma a casa. Userò il telefono con un mix di Google Fit e ViewRanger.

Album fotografico Cascate delle Marmore e lago di Piediluco 

martedì 11 agosto 2020

40Yo #05: Narni e Stroncone

Dopo la parentesi calamoreschiana per la notte di San Lorenzo è già ora di mettersi in cammino per il centro dell'Italia... Ma non sono già in centro Italia? Eh sì, ma il mio obiettivo è proprio il centro geografia della penisola. Per arrivarci, passo da Narni, strepitoso paesino che ha dato il nome (perché piaceva come suonava all'autore) al mondo fantasy creato da Lewis,ovvero Narnia. Al di là della curiosità legata al nome, Narni è uno di quei posti che riescono ad incantarti. Sarà la suggestiva presenza scenica di alcuni borghi visitati recentemente (Pitigliano e Sorano), ma credo che in ognuno di questi si vada ben oltre al balconcino ben curato con i fiori. Oggi percorrere ogni stradina ed ogni vicolo, composti da caratteristiche scalinate, attraversare gli archi e passare da anfratti sempre differenti, per poi scoprire viste magnifiche, palazzi, piazze e chiese, mi ha fatto sentire fiero di averla scelta come tappa. Da Narni inoltre si raggiunge con estrema facilità un percorso boschivo che porta fino al Ponte Cordona. Questo convenzionale rappresenta il punto geografico nazionale, ma anche i sentieri della zona sono meritevoli e ben curati. A proposito di sentieri, l'Umbria ha percorsi decisamente interessanti. Passano da qui infatti la via di San Francesco, la via Lauretana, il Cammino di Benedetto e quello Francescano della Marca così come altri che è inutile snocciolare. Questo per segnalare che tra Narni e Stroncone ho potuto visitare anche il Sacro Speco di San Francesco con annesso sentiero del Perdono. Per quanto riguarda Stroncone, decisamente più piccolo e rustico.

Album fotografico Narni e Stroncone

lunedì 10 agosto 2020

Marsupio Oberland 22

Ho molti zaini, moltissimi. Pur essendo minimalista e riuscendo a portare veramente poco in un'escursione, poichè ritengo che il peso superfluo sia veramente un danno, ultimamente mi sono ritrovato a fare delle giornaliere in cui mi mancava un vero e proprio zaino per le mie esigenze. Tra i più utilizzati infatti ho un piccolo Quechua da 10 litri con tasche laterali per le borracce che però può diventare troppo "zipillo" all'occorrenza, poco stabile e farti inzuppare la schiena di sudore. Quello da 40 litri è davvero esagerato e va bene per i trekking di più giorni. Però durante le escursioni mi capita di vedere un numero elevatissimo di persone con il più svariato arsenale a tracolla. Ed ecco che mi sono innamorato del Marsupio Oberland 22. Non troppo grande, non troppo piccolo, schienale ripiegato (Il nuovo sistema COMFORT ZONE MESH è studiato per garantire comfort e una
continua areazione della schiena durante le escursioni. Il telaio esterno in acciaio armonico garantisce leggerezza e stabilità. La schiena non è a contatto con lo zaino, ma con lo schienale in mesh traspirante, in modo da da garantire una continua areazione. Gli spallaci sono anatomici, imbottiti e regolabili, ulteriori imbottiture sono presenti sui cuscinetti e sulla zona lombare.), chiusura a sacco, antipioggia estraibile dal basso, compatibile con le sacche interne per l'acqua. Insomma, uno spettacolo di leggerezza e utilità.

10 agosto #6


Un altro anno è passato


40YO #00: Interludio


La prima parte di 40YO si è conclusa ieri notte, ma come era prevedibile, gli articoli giornalieri sono stati molto sofferti per due motivi principali: la mancanza di un buon segnale internet praticamente ovunque, e la mancanza di tempo, essendo sempre impegnati un po' qua ed un po' là. Siccome VER è essenzialmente il mio diario personale e serve soprattutto per potermi ricordare quel che è fatto e meritevole, aggiusto un po' il tiro con questo primo e spero ultimo interludio. Le tre notti a Pitigliano infatti hanno contribuito a riuscire a vedere molte cose che divido qui in tre aree principali:

Pitigliano, Sorano e Sovana:
Già lo scorso anno avevo fatto visita a Pitigliano, quindi mi ero avvantaggiato per alcune attrazioni principali come la Piccola Gerusalemme con la Sinagoga ed i negozi di prodotti tipici dove comprare gli "sfratti" (un bastone dolce con miele e noci) la cui storia si rifà alle comunità ebraiche. Questa volta sono entrato nelle 21 stanze del Palazzo Orsini, il cui interno francamente e purtroppo non è altrettanto suggestivo come la costruzione in sè. Migliore forse il museo della diocesi e la Cattedrale di San Pietro e Paolo o la Chiesa di Santa Maria e San Rocco. E mentre Pitigliano è decisamente ben curata e sistemata, con neanche un negozietto fuori posto, ecco che Sorano, pur sempre arroccata sul tufo, risulta essere più rude e genuina. Una sorpresa bellissima con la mastodontica Fortezza Orsini, la Collegiata di San Nicola, la Torre dell'orologio e soprattutto l'imponente Masso Leopoldino da cui godere il panorama sia sul borgo che sui boschi sottostanti attraversati dal fiume Lente. Inoltre a pochi chilometri sorge Sovana, piccolo borgo e frazione della stessa Sorano, anche questa curatissima e con la pavimentazione sua tipica in cotto a lisca di pesce ed il tesoro di San Mamiliano.

Le vie Cave
Non solo tufo in questa zona. O meglio, ancora tufo, ma visto in maniera differente. Antichi percorsi etruschi, scavati appunto in esso con corridoi dalle pareti altissime e necropoli lungo il tragitto. Di lunghezze, larghezze e dimensioni variabili, Le Vie Cave si trovano nei dintorni, ed in alcuni casi collegano i borghi, di Pitigliano, Sovana e Sorano. I sentieri fatti in questi giorni:
- Passeggiata della Selciata (Pitigliano)
- Via Cava dell'annunziata (Pitigliano)
- Cammino del Londini più cascate del Lente (Pitigliano)
- Via Cava di Poggio Cani (Pitigliano)
- Via Cava di San Rocco (Sorano)
- Necropoli etrusca (Sovana)

Cantine e poderi
Vini acquistati grazie alle visite guidate alla Cantina di Pitigliano, La Bagiola di Sovana e La Cantina Incantata di Pitigliano, dopo gli attenti suggerimenti di Amulio:
Le Vie Cave
Kasher rosso
Tesan
Alideo
Cocciopesto
Neltufo
Vignamurata