domenica 23 giugno 2024

Castelfranco Veneto e le sue ville

 
Tanto tuonò che piovve. E di che tinta! Oggi l'aveva messa per tutta la giornata e così è stato, quindi era improponibile anche il tentare un'escursione più breve. Non me la sarei goduta per niente neanche se l'intensità non fosse stata elevata. Così ecco il Piano  B, anzi un piano improvvisato tirato su in cinque minuti ieri sera con Funflus, che mi è venuto incontro. Abbiamo optato per Castelfranco Veneto, ridente (e oggi non piovosa, ma caldissima di umidità che ti uccide) cittadina nei pressi di Treviso, Oltre al centro storico, di cui tra un anno vi parlerà meglio lui su Riccardz, e numerose attrazioni tra cui la casa di Giorgione (non il Chiello, ma un altro artista) abbiamo potuto visitare Villa Parco Bolasco e soprattutto (a mezz'ora di distanza) aggiungere un flag alle ville palladiane con la Villa Barbaro a Maser, un gioiellino autentico. Il Valigia si è comportato bene anche a sto giro va ammesso.

sabato 22 giugno 2024

Cinque Torri di Nuvolau

 
Ieri notte è venuto giù il mondo. Vento e grandine come se fosse una punizione divina. Questa mattina però il cielo era terso, l'aria pulita e mi sentivo potente. Così parto nuovamente presto per Passo Giau, da cui inizia il mio trekking. Procedo in senso orario, perché timoroso di nuove piogge, voglio raggiungere per primi i punti di interesse maggiore, ovvero i rifugi Averau e Nuvolau. Soprattutto per quest'ultimo, dovendo fare una parte di crinale e cresta, non conoscendone le effettive difficoltà tecniche. Ad ogni modo se quella di ieri era oggettivamente una bella passeggiata, oggi per intensità e per terreno spesso ancora coperto dal ghiaccio (o dalla grandine) si è rivelata un'escursione per EE. Soprattutto però nella fase di ritorno, una volta fatto l'anello delle Cinque Torri ed entrato nelle trincee della Grande Guerra dal Rifugio Scoiattoli. I panorami dolomitici hanno però quel fascino per cui stanchezza e difficoltà si annullano e ad ogni passo resti affascinato dalle cime che ti circondano. Riesco anche ad allungare il giro previsto incanalandomi per altissime pareti prima di giungere all'ultimo rifugio, quello proprio sotto le Cinque Torri, che prende il loro nome. Sembro quasi arrivato, ma gli ultimi quattro km sono un saliscendi continuo abbastanza faticoso. Per fortuna avevo preso energie con una "puccia" speck e fontina che mi ha dato la carica. Arrivo al Passo Giau con la nuova perturbazione ancora lontana e mi godo i tornanti sul ritorno a Selva di Cadore. 

venerdì 21 giugno 2024

Tre Cime di Lavaredo e Misurina

 
Svegliarsi alle 5 per lavorare fa fatica, e lo fa anche per fare escursioni, ma poi la sensazione è immediatamente diversa. Il focus ed il motivo di questo fuori porta erano le Tre Cime di Lavaredo e oggi era la giornata ideale per poterle vedere. Primo perché sono molto turistiche ed arrivare il venerdì è più saggio, secondo perché sfortunatamente in questi giorni ha sempre messo brutto tempo e temporali, concentrati però su domani e domenica. Quelli di oggi erano previsti il primo pomeriggio, ed ecco quindi che la partenza anticipata è stata fondamentale considerando anche l'ora e mezza che mi separa dal parcheggio del Rifugio Auronzo, punto di partenza della mia escursione. La strada per arrivare è a pagamento (30€ a mezzo) e quando arrivo c'è già un nutrito gruppo di stranieri, mentre io pensavo di essere il solo. Escursione davvero molto semplice ad anello, sia fisicamente che tecnicamente, ma niente deve essere sottovalutato. Trovata anche neve a tratti sul sentiero, quindi attenzione. Le Tre Cime di Lavaredo sono tra le montagne più famose delle Dolomiti, un vero e proprio simbolo e incasinate in un paesaggio da far invidia a tutto il mondo, per questo motivo consiglio veramente a tutti di vederle. La vista è davvero unica, soprattutto una volta che si apre l'immagine delle loro pareti strapiombanti e ripide. Facendo il giro ad anello in direzione antioraria dal Rifugio Auronzo si arriva dopo una sterrata pianeggiante al Rifugio Lavaredo e da qui con una breve salita siamo già in prossimità delle pendici. Nonostante si sia sopra i 2000 metri ed esse sfiorino i 3000, si raggiungono con facilità i migliori posti per poterle ammirare. Prima di fianco, poi raggiunto il Rifugio Locatelli, belle ed eleganti di fronte. Con l'anello si ha la possibilità di raggirarle e vederle da ogni angolazione, anche dal basso, dovendo seguire il 105 che porta più a valle. Anche i colori qui si aprono maggiormente sul verde lussureggiante essendoci anche diversi corsi d'acqua. Giro completo veramente bello e con un tempo magnifico con il sole che colpisce ed illumina le cime oppure si nasconde dietro di esse. Avendo finito abbastanza presto ne approfitto per il secondo trekking della giornata, improvvisato ma altrettanto panoramico con il giro del vicino lago di Misurina e salita al Rifugio Col de Varda. Chiudo in tempo per non prendere la pioggia, anche se con il senno di poi, almeno quella trovata lungo la strada non è stata poi così temporalesca. Un applauso finale a suzukina che sui tornanti, indifferentemente se salita o discesa, del Passo Giau, ha letteralmente fatto il culo a Land Rover, Rav4, Q3 e tanti altri.

giovedì 20 giugno 2024

Spagna 1 - Italia 0

 
Eccoci alla seconda partita italiana di questo europeo. Me la guardo al pub in trasferta a Selva di Cadore tra turisti e locali, tutti un po' scettici. Se escludiamo qualche incontro di Champions o di finali europee tra club, le ultime partite che ho guardato tifando son quelle della Juventus. E faceva talmente schifo, che il subire gli attacchi spagnoli nel primo tempo, non mi ha scalfito più di tanto. Ho il cuore che è abituato a difendersi. Quindi pareva tanto fumo e poco arrosto, ma questo è arrivato nella ripresa e Donnarumma ci ha salvato da un risultato più pesante. Non abbiamo fatto un tiro in porta ed adesso servirà non perdere la prossima. Pazienza. 

Arrivo a Selva di Cadore

 
Dopo una lunga mattinata a lavoro per alzare il PIL, mi cimento in una lunga avventura on the road con Suzukina per raggiungere Selva di Cadore, punto di riferimento per le escursioni di questa toccata e fuga veneta. Mi evito anche il forte boato che si è sentito nel Principato e dintorni: terremoto, aereo supersonico, meteorite o semplicemente un NonCieloDikono??? Chissà, io ero in viaggio verso nord e non alla velocità del suono visto che nel frattempo ho trovato le classiche code tra Firenze e Bologna, un incidente a Padova ed ho fatto la mia buona azione quotidiana dando un passaggio ad un trekker lituano che arrancava in salita sull'asfalto. Due chilometri e sarebbe arrivato, ma ho avuto occhio di notare che fosse in difficoltà. Dopo un lungo pomeriggio in auto finalmente arrivo al mio alberghetto tipico e faccio due passi in paese, inserito nella Val Fiorentina. Fa abbastanza caldo anche qui sebbene siamo lontani dai 33 gradi trovati nella Conca fiorentina, quella toscana. Ed è il clima giusto per tifare Italia al pub, col proprietario che a squarciagola ha cantato l'inno.

Album fotografico Arrivo a Selva di Cadore 

mercoledì 19 giugno 2024

Firestarter (2022)

A young girl stares forward with an angered expression, as fire rages behind her.
 Regia: Keith Thomas 
Anno: 2022
Titolo originale: Firestarter
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (4.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Ho provato a fare un reset mentale, fingendo di non aver letto il romanzo di Stephen King da cui si prende spunto o di non aver visto Fenomeni Paranormali Incontrollabili, la prima trasposizione cinematografica. Però è praticamente impossibile, esattamente come se uno ti dicesse di dimenticarti come si fa a respirare (sic.). Questo per dire che il film può incuriosire anche se risulta davvero deludente sia per come si è scelto di seguire la trama originale del libro, senza dare alcuno spessore ai personaggi, sia per il suo svolgimento che per la fotografia imbarazzante nel finale. Come detto manca di spessore sui protagonisti, ma anche all'interno della trama che ricalca i peggiori film in cui si cercano di controllare i più dotati e lo si fa sempre per scopi malvagi. Una pellicola che non riesce a sfruttare neanche il fatto che esistesse già un prodotto del genere obsoleto (ma non da buttare) e che va avanti per inerzia su un percorso tedioso.

Edizione: Bluray
Normale amaray con buona qualità video, traccia italiana in DTS ed i seguenti extra:
  • Finale alternativo (3 minuti)
  • 7 Scene eliminate ed estese
  • Papere (1 minuto)
  • Energia cinetica (6 minuti)
  • Innescare un incendio (4 minuti)
  • Infiammare Firestarter (4 minuti)
  • Lotta di potere (3 minuti)
  • Commento audio con il regista