martedì 18 febbraio 2020

L'Udienza (1972)




Regia: Marco Ferreri
Anno: 1972
Titolo originale: L'Udienza
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Così, un po' a caldo, direi che questo film di Marco Ferreri è per buona parte lento e ripetitivo. Decolla in effetti, con quell'alone di mistero nella parte centrale, ma questo elemento non sembra essere importante per la regia, che subito dopo smorza ancora il ritmo. Il cast è composto da nomi noti dell'epoca, infatti vediamo Claudia Cardinale, Ugo Tognazzi, Michel Piccoli, Vittorio Gassman ed Enzo Jannaci, che personalmente scopro adesso che avesse fatto l'attore. Vabbeh, la mia cultura cinematografica è da giovane padawan. La trama è comunque semplice, ma socialmente profonda: il desiderio impossibile di un uomo comune (che pare una sorta di fan o stalker, ma niente di mentalmente malato se paragonato ai canoni nostrani) di avere un'udienza personale con il Papa. Per comunicargli non si sa che cosa. In pratica il Potere, che non può essere scavalcato, aggirato o sovrastato da parte delle bassissime sfere. E' proprio sulle sfere politiche o sociali che si incentra questo racconto cinematografico: già dall'atteggiamento più accondiscendente di Diaz quando durante il primo interrogatorio viene a sapere che Amedeo è un "ufficiale in congedo". I suoi tentativi successivi, anche attraverso conoscenze p grazie da parte di personaggi sempre più influenti, si riveleranno comunque vani, andando a sbattere più volte contro un muro di gomma. L'inaccessibilità del potere, anche soltanto per un'udienza, da parte del popolo è praticamente impossibile. L'isolamento e la sconfitta aleggiano circolarmente per tutta la durata del film.

Edizione: bluray
Visivamente è davvero poca roba, molto sgranato in alcune scene, quelle scure nella parte finale da riversamento di VHS, mentre alcune con la luce bianca e più accese risultano anche sfuocate. Traccia audio italiana (forse anche leggermente fuori sincrono) in stereo ed i seguenti extra:

  • Intervista a Claudia Cardinale (13 minuti)
  • Presentazione di Enrico Ghezzi (8 minuti)
  • Il discorso a San Pietro di Pio XII (11 minuti)
  • La proclamazione di Santa Francesca Saverio Cabrini (6 minuti)

lunedì 17 febbraio 2020

Hanna [Stagione 1]




Anno: 2019
Titolo originale: Hanna
Numero episodi: 8
Stagione: 1
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Quando vidi il film da cui è tratta questa serie, pensai subito a come sarebbe stata una produzione  a più episodi che utilizzasse la solita sceneggiatura come base. Ecco, pensavo che potesse essere fatta meglio. Abbiamo questa sorta di Nikita cresciuta ed addestrata da sempre nella foresta, che cerca di fuggire dai propri assalitori ed al tempo stesso di "cacciarli" - più un effetto di difesa però - nel mondo civile (che in teoria neanche dovrebbe conoscere) , mentre cerca anche risposte su chi lei sia veramente e sulla sua storia. A differenza del film originale, manca il passaggio di crescita personale che la ragazzina intraprende, eppure di tempo ce ne è a sufficienza: otto episodi sono pochi per una serie, ma il minutaggio totale è sempre maggiore rispetto ad un lungometraggio. Se giusto nei primi minuti vengono ricalcate le scene del film, proseguendo è indubbio che gli sceneggiatori ne prendano ampiamente le distanze. Non solo per quanto concerne la trama, anche troppo articolata con l'inserto di personaggi teen friendly, ma anche e soprattutto della caratterizzazione del soggetto principale. Qui sembra una tonta, per niente calcolatrice, ma che esegue azioni più per capriccio che per attenta riflessione. Difficile farsela stare simpatica. Altro cambiamento che fa storcere il naso è quello nei confronti della "capa" del progetto: ad un certo punto vogliono farla pure sembrare colta dai sensi di colpa, poi ci ripensa, poi no, poi forse sì, insomma, un tira e molla abbastanza noioso. Il padre invece qui ha uno spazio maggiore e regge le fila accollandosi il lavoro per tutti quanti. Le scene di azione purtroppo lasciano troppo spazio ad altre che non si capisce bene cosa possano o vogliano essere, spaziando da una sorta di drama adolescenziale in alcuni tratti ad una dilettantesca rifinitura dei personaggi minori. Si guarda velocemente, ma se si hanno delle aspettative create dal film, è inevitabile la delusione.

domenica 16 febbraio 2020

Juventus 2 - Brescia 0

Torna Giorgio, e questa è la cosa più importante. Torniamo a vincere, e questa è la cosa più scontata. Sono contrario a coloro che si stanno strappando i capelli per le prove mediocri dei bianconeri. Il gioco non c'è, si fanno pochi gol, subiamo troppe reti e bla bla bla. Certo, potevamo avere più punti in classifica, giocare un calcio più brillante, vincere ogni partita quattro o cinque a zero. Sarei stato più contento. Anche se fossi stato milionario. Non si può avere tutto, ed anche oggi non c'è stata la partita perfetta: il Brescia è venuto a Torino (come fanno in molti ormai) per chiudersi in difesa, e provare qualche ripartenza. La Juventus ha tenuto in panchina diversi titolari, o alcuni neanche li ha portati (Ronaldo ad esempio), altri sono infortunati. Va bene, queste prove le fai con il Brescia, non contro il Real Madrid, ma di cosa ci lamentiamo? Possesso palla stratosferico, serie di passaggi in un numero incredibilmente alto, due reti, una annullata, tre pali. Non molti tiri nello specchio, ma ancora una volta mai un pericolo. E si punta ancora a dettar legge. Gli altri ad inseguire. Va ben così dai, non diventiamo stucchevoli.

Castiglione della Pescaia Rock

Quando i ragazzi di Kilometro Inverso inseriscono "Rock" nel titolo delle loro escursioni è come se si trattasse di una parola d'ordine, a cui è difficile rinunciare. In passato ho infatti già partecipato sia al Chianti Rock che al Montagnola Rock, con estrema soddisfazione ed entusiasmo. Invece di spostarmi troppo lontano, questa volta la partenza è da Castiglione della Pescaia, in una giornata splendida che rispecchia quella di ieri. Nonostante la località sia famosa per il turismo balneare e per i locali molto interessanti, il borgo è decisamente caratteristico e si offre come punto di inizio dell'escursione ad anello, che per oltre 20 km, ci ha visto salire sui crinali che si affacciano al mare. La vista dei golfi e della Diaccia Botrona ci ha subito alleviato la fatica del saliscendi continuo. Punto estremo del cammino è stato l'eremo di San Guglielmo (ormai diroccato ed in stato di abbandono), mente Poggio Querciatona con circa 420 metri di altezza è stata la punta più alta toccata. Il dislivello totale positivo è però stato consistente, visti i numerosi rilievi che abbiamo risalito e ridisceso.

Album fotografico Castiglione della Pescaia Rock

sabato 15 febbraio 2020

Calignaia Geotrekk

Anche Incanto Toscano è un gruppo che seguo da tempo, ma non c'era mai stata l'occasione di partecipare ad una delle tante escursioni proposte. Oggi si è presentata la possibilità con una all'apparenza semplice passeggiata che è partita da Castellaccio e ci ha portato giù fino al Romito tra piani terrazzati, simpatici signori con voglia di raccontarci un qualcosa di loro, antiche torri pisane in territorio livornese, colline ricoperte di macchia mediterranea, terreni geologicamente interessanti e particolari, attraverso il Canyon (oppure Kenion?) di Calignaia. Tra i vari appunti che preso per risultare poi attento e pronto in questo articolo c'è la frase "sabbie di fondale marino cementificate in arenaria": dovrebbe essere ciò che è successo ad una parte di terreno proprio nella zona che abbiamo coperto. L'escursione è stata molto divertente, non solo per i paesaggi dall'alto, ma anche per le particolari discese alle calette per accesso a mare, ai sentieri presi per sbaglio, ai passaggi temerari (il vero temerario è stato chi si è tuffato in acqua) sugli scogli che ne hanno molte da raccontare. Da Punta Pacchiano quindi giù, poi costa, poi ancora Cala Furia, poi le vaschette ed anche l'opera scultore di Atlante che sorregge il mondo. La giornata poi, dal punto di vista meteo, è stata calda e sublime. Al ritorno erano parecchio visibili anche le isole dell'Arcipelago Toscano e la Corsica, un po' meno per foschia all'orizzonte nella mattina, ma la vista è sempre stata spettacolare.

Album fotografico Calignaia Geotrekk

giovedì 13 febbraio 2020

Milan 1 - Juventus 1

Partita di andata, quindi niente di deciso, o di scontato.Tanto più se finisce in pareggio. Juventus ancora spenta, che nel primo tempo giochicchia aspettando non si sa bene cosa, ma i tiri in porta sono quasi prerogativa unica del Milan. Ibra e Kessie sgomitano, ma il VAR giustamente non interviene, per rendere più interessante il match. Con scarsi risultati, perchè i bianconeri si impegnano per fare abbastanza schifo. Soprattutto nel secondo tempo. Anzi, ancora peggio: soprattutto nel secondo tempo, sotto di una rete e con un uomo in più. Tolto Dybala che è stato sublime, e ovviamente tolto Ronaldo che pareggia segnando ancora lui, è difficile salvare qualcuno. Non salverei neanche Buffon, perchè in una partita normale non avrebbe toccato palla. Per il resto è mancata coralità ed attenzione. Come quando vai a giocare in Coppa Italia pensando ad altro insomma. Solo che questa coppettina nazionale un bel valore lo ha, soprattutto se vieni dalla sconfitta con il Verona, e devi dimostrare di avere ancora fame. Questi sembrano i brutti segnali della pancia piena invece. Da una parte è capibile, otto stagioni consecutive di successi e bei momenti, dentro ed in lotta in tutte le competizioni anche oggi, ma noi tifosi vogliamo qualcosa di più. E mi aspetto che arrivi nella partita di ritorno allo Stadium. Buttiamoli fuori, così quello che gode come un riccio, torna a guardare la Formula 1, o Federer o il Super Bowl, e non ci pensa più.