mercoledì 19 gennaio 2022

Vinci Per Me! (1927)

 
Regia: Alfred Hitchcock
Anno: 1927
Titolo originale: The Ring
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Che Alfred Hitchcock abbia da sempre avuto una marcia in più lo si sapeva, non c'era certo da attendere che me. Guardare comunque un film muto degli anni venti, ad oggi può sembrare noioso e soprattutto anacronistico, quindi il fatto che The Ring riesca a resistere a distanza di quasi cento anni, lo rende in un certo senso immortale. Ho utilizzato il titolo originale perchè è decisamente più appropriato, andando a toccare più elementi in colpo solo: la trama riguarda spesso i combattimenti di box tra i due pugili protagonisti, richiama al bracciale che uno dei due dona alla ragazza contesa e la forma della storia raccontata p circolare con l'inizio e la fine che avvengono con un incontro. Nel 1927 Hitchcock ha girato anche Il Pensionante e Il Declino, eppure riesce a dare ad ognuno la giusta attenzione in modo da non creare semplici filmetti d'intrattenimento. Anche in questo rispolvera un soggetto audace e non scontato, utilizza tecniche innovative (come il mostrare il passare del tempo con cartelloni pubblicitari o con la scena dei bicchieri), ma soprattutto sa creare suspense pur navigando in acque lontane dal thriller. Infatti le decisioni che prende e che prenderà la moglie, ora innamorata, ora adultera, non sono per niente certe e si gioca molto su sguardi, movimenti, piccole azioni. Veramente intrigante.

Edizione: DVD
Versione restaurata che non fa miracoli, ma che riesce nell'intento di far godere di una pellicola così vecchia. La traccia è originale in stereo, con subs in italiano per le didascalie scritte. Gli extra:
  • 10 schede testuali

martedì 18 gennaio 2022

Juventus 4 - Sampdoria 1

 

Finalmente una bella vittoria è arrivata, con la Juventus che non disdegna la Coppa Italia, mette in campo i titolari (se esistono), o comunque facendo un normale turn over, e che attacca e prova a chiudere la pratica fin da subito. L'avversario è stato decisamente arrendevole e probabilmente poco interessato, ma oggettivamente lo abbia chiuso nella propria metà campo se non addirittura nella propria area per buonissima parte della gara. Sono rare le occasioni in cui la Sampdoria si è affacciata in avanti, e comunque ha segnato proprio durante una dormita generale durata un paio di minuti. Se analizziamo tutto il resto, dal possesso palla, ai tiri, alle occasioni create,  non c'è stata davvero storia e la cosa più positiva che ho visto è il carattere e la voglia di continuare ad attaccare, qualsiasi risultato fosse segnato sul tabellone. Cerchiamo almeno di fare bella figura in questa ultima competizione che ci resta.

Pirana (1978)

 
Regia: Joe Dante
Anno: 1978
Titolo originale: Piranha
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.9)
Pagina di I Check Movies
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Film:
A fine anni settanta, cavalcando l'onda del successo de Lo Squalo (abbiamo anche un chiaro richiamo al videogioco che si vede a pochi minuti dall'inizio del film),  ecco che Joe Dante, con un budget davvero limitato, sforna il suo primo lungometraggio. Non inizia affatto male la sua entrata nel mondo del cinema ed anche se questa pellicola ha tutta l'aria di essere un prodotto di serie B, riensce alla perfezione nel suo intento di creare una storia avventurosa, d'azione, con qualche piccolo risvolto da commedia e che soprattutto riesca a creare una piccola sorta di fobia per ciò che si nasconde sotto l'acqua. Con pochi piccoli mezzi riesce infatti ad essere inquietante, e ricordo quando da bambino intorno ai dieci lo trasmisero da qualche parte in TV e sentenziai che erano molto peggio tanti piccoli pesciolini affamati rispetto ad un grande e grosso squalo. Le immagini relative ai piranha veri e proprie sono velocizzate e confusionarie, non si vede mai il loro aspetto in maniera chiara se non per pochi piccoli istanti frammentati nelle varie scene in cui i bagnanti sono in preda al terrore. Il lavoro di Dante è quindi intelligente e butta in mare, anzi nel fiume, creature incredibile e apparentemente poco credibili. Mistero risolto: un esperimento militare che rende i piranha più agguerriti e ibridati con altri pesci in modo da resistere ad acqua fredda e salata. Il gioco è fatto, il prodotto confezionato è perfetto per le sale e per la TV.

Edizione: DVD
Prima versione del 2001 in DVD della Video Delta, quindi non si tratta della ristampa, presumibilmente più curata. Il titolo è quello originale PIRANHA, al posto di quello iniziale che abbiamo visto in Italia "Piraña". Devo dire però che soffre di carenze video soltanto nelle pochissime scene buie iniziali, poi si lascia guardare considerata anche l'età. La traccia audio italiana è in multicanale 5.1 e gli extra sono:
  • Trailer
  • 2 schede testuali

domenica 16 gennaio 2022

Il Culto Di Chucky (2017)

 
Regia: Don Mancini
Anno: 2017
Titolo originale: Cult Of Chucky
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.3)
Pagina di I Check Movie
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Film:
Settimo film sulla saga di Chucky, e terzo diretto da Don Mancini, che cerca sì di proseguire la linea horror, ma non ci riesce per niente. Ormai il pupazzetto è una macchietta tra il comico ed il gotico e serve a poco creare un'ambientazione più spettrale in una casa di cura per malattie mentali, isolata e dispersa nella neve. Chucky va avanti per inerzia e la trama soprattutto nella parte iniziale vuole essere ingarbugliata. Nel cast abbiamo (di nuovo) Alex Vincent, che era presente pure nel secondo capitolo, ma anche questo non basta secondo me a risollevare le sorti del prodotto, e ovviamente Jennifer Tilly.  Si dà continuità, ma il suo personaggio risulta essere soltanto di contorno. E fare un horror oggi ripescando carte, anche apparentemente vincenti, dal passato non sempre paga. Un piano rocambolesco, quello di Chucky, che spiazza lo spettatore, preso a districarsi tra la follia, presunta o addirittura indotta, della protagonista Nica e la realtà dei fatti. Le scene violente sono ormai a livello di film da prima serata e non ci stupisce affatto, anche se i bambolotti assassini si susseguono e cercano fare il bello e soprattutto cattivo tempo. Come costumi ed effetti speciali (non viene utilizzata la CGI) siamo invece ancora con un passo in avanti, ma ricordiamo che il film è del 2017. Da vedere se si è avanti con il resto della sega,

Edizione: DVD
Versione in DVD che si presenta bene sia per l'aspetto video sia per quello audio con traccia italiana in multicanale. Gli extra sono:
  • Commento audio
  • Scene eliminate con commento (5 minuti)
  • Dentro la follia de Il Culto Di Chucky (6 minuti)
  • Da bambolotto ad assassino: le incarnazioni di Chucky (5 minuti)
  • La casa della bambola (7 minuti)

GNU #0.8: anello Torraccia, Rimigliano, vecchia Aurelia e Caldanelle

 
Questo anello non è proprio il massimo, ma oggi ero provo di idee. Mi ero lasciato il weekend sprogrammato perchè ho fatto la terza dose venerdì e non volevo rischiare con febbri o dolori vari. Così, per non ripetere ancora il promontorio di Piombino in tutte le sue salse, ho optato per una passeggiata ancora più tranquilla con praticamente nessun tipo di dislivello. L'idea iniziale era quella di partire dalla Torraccia (fatto), attraversare il Parco Naturale di Rimigliano (fatto) e tornare indietro una volta arrivato a San Vincenzo (non fatto). E' che mi scocciava un po' ripetere il solito percorso anda e rianda. Così non sono arrivato proprio a San Vincenzo paese, ma ho tagliato credo poco dopo Riva degli Etruschi spingendomi verso l'Aurelia e Venturina. In realtà, una volta oltrepassata la ferrovia avevo visto sulla mappa un sentiero che mi avrebbe fatto tagliare quasi fino alle Lumiere. Peccato che sia tutto recintato, con tanto di cancello e cartello con l'avviso della telecamera. Così l'idea geniale non è stata più tanto intelligenti ed ho fatto quasi tutto il ritorno su asfalto sperando di durare più del famoso gatto, visto che era in corso anche un Gran Premio. Passate comunque le Lumiere taglio per le Caldanelle e poco dopo l'apicultura Tognoni rientro su strade bianche per un paio di km. Chiudo l'anello con qualche dolore da strusciamento.: c'è da dimagrire. 

Album fotografico GNU #0.8

Juventus 2 - Udinese 0

 

Se si vince non ci si deve lamentare, eppure se ti capita di tirare un respiro di sollievo quando ci sono le sostituzioni,salvo poi renderti conto che quelli che subentrano fino a ieri non avresti voluto vederli in campo, c'è qualcosa che non va. Purtroppo il non gioco della Juventus è evidente in ogni partita, che sia di sofferenza, che sia una vittoria, una rimonta e così via. I risultati di quest'anno sono penosi, arrivati a metà gennaio , ma quello che più conta è prendere tre punti alla volta per avvicinarsi al quarti posto. Che poi più che un avvicinarsi è un far sì che le distanze non aumentino ancora. Contro l'Udinese, in casa nostra, non era ammissibile un risultato differente da quello di ieri e diciamo che sono felice di averlo conquistato, aspettando le partite di oggi e sperando in un insperato passo falso delle avversarie. Che a questi livelli di classifica, sono più di una, e tutte agguerrite. Ma un passo alla volta, togliendo errori e disattenzioni, potremo anche farcela. Se tutto andrà bene.