- Col de l'Ane 13,61 km +806m (4/5)
- La Roqueta 8,15 km +102m (2/5)
- Anello Ibonet 16,45 km +985m (3/5)
- Benasque 22,61 km +1283m (4/5)
- Camino del Solano 8,59 km +375m (2/5)
- Cola Caballo 22,41 km +787m (4/5)
- Faja Recon 19,65 km +603m (3/5)
- Bujaruello 19,20 km +469m (2/5)
- Cirque de Gavarnie 16,85 km +885m (4/5)
- Plan d'Adet 13,61 km +1175m (1/5)
- Neouvielle Tour 11,63 km +496m (4/5)
- Sentier d'ocre 3,7 km +55m (1/5)
- Sentier Bodin 18,36 km +912m (3/5)
- Blanc Martel 18,47 km +875m (4/5)
Vomito Ergo Rum
Non lasciare che la morale ti impedisca di fare ciò che è giusto
martedì 25 agosto 2026
Pirenei e Gole del Verdon, ritorno a Piomba
lunedì 24 agosto 2026
Sentiero Blanc Martel sul Verdon
Ultimo giorno di vacanza, domani si torna a casa, e ultimo trekking. Sensazionale. Faccio il celebre sentiero Blanc-Martel sfruttando la navetta, che va prenotata in anticipo, e che da La Palud-sur-Verdon porta al Chalet de la Maline, punto di partenza del percorso, per poi venirti a riprendere nel pomeriggio al Point Sublime, dall'altra parte del canyon. Il sentiero prende il nome da Isidore Blanc, maestro di scuola di Rougon, e Édouard-Alfred Martel, celebre speleologo, i due esploratori che per primi lo percorsero nel 1905, prima che il Touring Club di Francia lo tracciasse ufficialmente nel 1928.
Il percorso è molto vario, con una grande discesa iniziale che porta dritti nel cuore del canyon, poi cenge scavate nella roccia, viste mozzafiato sul Verdon che scorre sul fondo, e ben tre gallerie da attraversare, frontale d'obbligo, tra cui il celebre couloir Samson. Numerose salite si alternano alle discese lungo tutto il tragitto, che segue il corso del fiume ora a livello dell'acqua, ora sospeso più in alto sulle pareti del canyon. Con qualche deviazione in più il conto finale supera i diciotto chilometri e va ben oltre gli 800 metri di dislivello complessivo, una vera traversata più che una semplice camminata.
Chiudo così, felice, l'ultimo trekking di questo viaggio lunghissimo tra Provenza e Pirenei, con uno dei percorsi più belli e spettacolari di tutto il Verdon. Non potevo scegliere modo migliore per salutare queste montagne prima di rimettermi in macchina domani, direzione casa.
Album fotografico Sentiero Blanc Martel sul Verdon
domenica 23 agosto 2026
Frosinone 0 - Juventus 1
Rougon, Castellane e Trigance
Giornata a metà tra cultura, escursioni e pieno relax. Da La Palud-sur-Verdon mi dirigo alla vicina Rougon, uno dei luoghi di riferimento in tutta la zona per osservare i grandi rapaci del Verdon. Da qui, oggi vola una colonia di oltre trecento coppie di grifoni, ma io non ne ho visto neanche uno. Neppure facendo il verso di richiamo. Mi godo un po' di birdwatching improvvisato, ma un po' so ciecato, un po' c'è il sole in fronte se guardo dove dovrebbero planare e sinceramente non mi appaiono. Vedo per tre o quattro gatti. Poi mi rimetto in marcia verso Castellane, percorrendo una strada bellissima, tutta curve e canyon, che segue da vicino il corso del Verdon.
A Castellane mi prendo il tempo di girare le viuzze del centro storico, prendere qualche regalino da portare a casa, e poi affrontare un mini trekking, con una salita niente male, fino alla chapelle Notre-Dame du Roc, arroccata su uno sperone calcareo che domina il paese da quasi duecento metri d'altezza. Il sentiero costeggia gli antichi bastioni medievali passando accanto alla Tour Pentagonale, tra oratori di pietra che scandiscono la salita quasi come una piccola via crucis, fino ad arrivare in cima, dove la chiesetta esiste fin dal Duecento anche se l'aspetto attuale risale solo alla fine dell'Ottocento. Da lassù il panorama è di quelli che ripagano ogni goccia di sudore, con Castellane raccolta ai piedi della rupe e il Verdon che scorre poco più in là.
Pranzetto in paese, poi un il giro lungo in auto fino a Trigance, dove il mio albergo è dotato pure di piscina, e lì mi concedo un pomeriggio di relax totale, meritato dopo giorni e giorni di sentieri, salite e trasferimenti. A volte anche il dolce far niente ha il suo peso specifico in un viaggio come questo.
Album fotografico Rougon, Castellane e Trigance
sabato 22 agosto 2026
Cime Barbin e Sentier Bastidon
Giornata di oggi epica per quanto riguarda il trekking, ovviamente. Da La Palud-sur-Verdon parto con l'anello che sale fino alla cima di Barbin, per poi chiuderlo con il tratto più panoramico del Sentier du Bastidon. Due anelli in unica escursione. La prima parte è tutta salita, e che salita, un dislivello positivo che sfiora i settecento metri distribuiti su un sentiero che alterna la garrigue riarsa e assolata tipica del Verdon a tratti di bosco ombroso e fresco sul versante nord del Barbin, un contrasto climatico che si sente eccome sulla pelle mentre si sale.
Raggiunta la cima, la discesa verso il Sentier du Bastidon si rivela decisamente più tecnica, sconsigliata a chi soffre di vertigini. Il sentiero scende costeggiando per un lungo tratto il corso del Verdon, regalando uno dei punti di vista più belli di tutta la zona al belvedere di Mayreste, affacciato proprio sul Grand Canyon, prima di rientrare nel cuore vero e proprio del canyon tra pareti di roccia che si stringono sempre di più attorno al sentiero. Qui anche una serie di tratti attrezzati per sicurezza. L'esposizione c'è, ma è più la sensazione di vedere il passaggio da lontano, che una volta che lo si attraversa.
Il ritorno verso La Palud passa ancora i boschi di pini e faggi che ricoprono la montagna di Barbin, prima di riemergere con belle viste da sotto al paese. La salita infatti non è terminata. Una giornata lunga e completa, che mette insieme salita tosta, discesa tecnica e uno dei tratti più suggestivi che il Verdon abbia da offrire, roccia, acqua e vertigine tutto in un colpo solo.
Album fotografico Cime Barbin e Sentier Bastidon





