domenica 17 gennaio 2021

Inter 2 - Juventus 0

 

Altra sconfitta stagionale, ma ciò che resta maggiormente impresso è il nulla cosmico in riferimento al nostro gioco ed alle posizioni in campo. Merito dell'Inter che fin da subito ha saputo come disporsi e come impostare la partita? Sicuramente anche sì, ma per l'ennesima volta non siamo scesi in campo. Ed a questo punto, essendo a metà gennaio, possiamo anche iniziare a strapparci i capelli. Non tanto per la stagione in campionato ormai andata, ma anche per una ricerca inesistente sia della continuità sia della predisposizione nel creare occasioni e riuscire a difendere. Il pressing non c'è mai stato, tutti ricevevano palla con spalle alla porta avversaria, in maniera lenta e prevedibile. L'Inter ha chiuso con due reti segnate, pur non sforzandosi più di tanto e senza brillare, ma poteva addirittura terminare con un vantaggio più alto e pure meritato se contiamo anche l'agonismo messo in campo. Preoccupa adesso la posizione in classifica per riuscire a centrare almeno il quarto posto, senza esagerazioni di sorta. L'anno di transizione deve esserci, ma anche con un occhio attento alla posizione in classifica , altrimenti oltre a sprecare questo, sprechiamo anche il prossimo anno. Sarà difficile riuscire a rialzarsi, ci vuole voglia, ma anche impegno, e speriamo che da qui a fine stagioni inizino ad arrivare i risultati tanto attesi, che finora si sono visti soltanto in pochissime partite.

L'itinerario della Miniera di Baratti

 

Da qualche mese seguo con estremo interesse "Da Baratti al Cornia", un comitato che ha come obiettivo la promozione, la tutela e la valorizzazione del territorio di Piombino, come è possibile leggere dal loro statuto, attraverso l'uso delle strade bianche e dei sentieri. Pochi giorni fa apprendo che è online l'itinerario della Miniera di Baratti, il loro primo progetto messo in pratica. Dopo uno scambio di email con il presidente Massimiliano Talò, la mia idea era quella di preparare un tracciato gpx da consegnare per una fruizione libera in modo tale che chiunque potesse seguire il tracciato. Purtroppo, anche dopo una piacevole telefonata tra noi, la traccia dovrà ancora attendere in quanto i cartelli fisici, per vari problemi legati al COVID ed alla burocrazia, non sono ancora stati posizionati. Sarebbe una tragitto incompleto ed impreciso non potendo fare affidamento sulla precisa ubicazione dei cartelli. Il progetto resta ad ogni modo vivo e funzionale grazie al lavoro che il Talò e soci hanno creato, per adesso in maniera virtuale attraverso il sito che porta alla luce il primo progetto multimediale completo, grazie anche al geologo Carlo Pistolesi che ha messo a disposizione del Comitato la proprietà intellettuale. Con questo primo tassello può quindi decollare un percorso storico più recente, relativo al secolo scorso, ma sempre legato al territorio ed alla storia etrusca che da sempre ci contraddistingue.

Nello specifico abbiamo sette cartelli parlanti (quelli fisici saranno dotati di QR Code che rimanderanno a schede sempre aggiornate ed in evoluzione) che renderanno significative le spiegazioni sul luogo:

Il percorso inizia con il Cartello 2 di fronte al Casone, subito dopo il canneto, approssimativamente dove vi era il "campo minerario" e prosegue lungo la strada che porta verso il porticciolo con gli altri cartelli , fin dopo al Ristorante Canessa. Gli unici punti più distanti sono le basi del ponte, lungo la strada di Populonia e la cisterna dell'acqua che seguendo il percorso pulito dell'ex tracciato ferroviario risulta da lì visibile a pochi metri, ma non raggiungibile in quanto all'interno del Parco.

Cartello 1: Introduzione

Cartello 2

Cartello 3

Cartello 4 

Cartello 5 

Cartello 6

sabato 16 gennaio 2021

A Spasso per... La Bulichella e Deiola

 

Dopo un lungo stop forzato per quanto riguarda le escursioni di gruppo, al primo weekend giallo dopo tempo immemore ci fondiamo subito a camminare per il territorio di Suvereto.E' ripartito infatti, il progetto interrotto causa decreti "A Spasso per..." in cui il comune, gratuitamente e con l'ausilio di una GAE (nel nostro caso La L'istrice) ci permette di visitare aziende agricole e vinicole della zona. Oggi in una breve passeggiata da otto chilometri, baciati dal sole, partiamo dal piccolo borgo e seghiamo un tragitto che segue parte dei sentieri 18, 6 e 10. Lungo la strada troviamo l'Azienda Agricola Deiola, che produce formaggi e che ci porterà i suoi assaggi direttamente alla Bulichella, dove avremo modo di scoprire anche la storia di una delle più rinomate cantine suveretane. Ci sarà tempo quindi per ammirare le botti ed il museo - cantina oltre che di degustare due vini accompagnati dai formaggi. Sarebbe bello poter scoprire questo tipo di iniziative anche in altri territori.


Album fotografico A Spasso per... La Bulichella e Deiola

Il Lago Delle Oche Selvatiche (2019)

 

Regia: Diao Yinan

Anno: 2019

Titolo originale: Nanfang Chezhan De Juhui (南方车站的聚会)

Voto e recensione: 6/10

Pagina di IMDB (6.8)

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Iscriviti a Prime Video

 

Questi sono cinesi, per davvero. Mi ha consigliato il film Tarabusino, e pur un po' contro voglia, ho accettato di vederlo:  il cinema asiatico, solitamente non mi coinvolge e non mi ispira. Non è una questione di genere, magari ho "provato" poche volte, ma è difficile che faccia presa su di me. Questa volta però ho trovato la pellicola di Yinan, abbastanza affine ai miei gusti. Si tratta di una sorta di thriller con elementi noir, che si focalizza molto sulla forza delle immagini. Che si affidino agli spazi da gestire o alle luci ed ombre che affiancano i protagonisti, tali immagini sono il punto di forza con cui si evolve la trama, visto che i dialoghi sono abbastanza scarni. Per mia fortuna però non sono inesistenti e non ci si deve affidare ad interminabile sequenze di assenza, come mi è già capitato in altre occasioni. Anche l'ambientazione relativa alla Cina contemporanea ha contribuito ad alimentare il mio interesse fin dal principio, che comunque resta poi alto grazie ad un ritmo sostenuto. La malavita spicciola, la polizia, la città tristemente famosa (per altro) di Wuhan, rendono piacevole la visione, anche se certe volte, soprattutto nel finale, si fatica un po' a comprendere quale sia il punto di arrivo. Una caccia all'uomo con molta azione, ma senza che questa si impadronisca troppo del film, ma anche una profondità di intenti che magari ancora non sono in grado di cogliere appieno, ma che aleggia nell'aria e soprattutto nella fotografia.

venerdì 15 gennaio 2021

Bilancia digitale Yuanguo Hosome

 

Tutta colpa del COVID. Avevo fatto tanto un bel lavoro negli ultimi tre anni e mezzo... Poi arriva sta dannata bestiaccia per colpa della quale i movimenti sono limitati, le palestre chiudono, ti piglia male, riduci l'allenamento fisico per lo stress magari mangi anche di più. Insomma il risultato degli ultimi nove mesi è paragonabile ad una gravidanza. Per fortuna non ci si abbatte, si fanno escursioni, si cerca di tenersi in forma (uso Freelitics ultimamente) e si fa quel che si può. Ho deciso inoltre di prendere una bilancia nuova. Di quelle un po' più geek che ti danno un sacco di informazioni. Non ho badato molto alla sua professionalità, il mercato ne offre davvero tante, così mi sono basato sugli sconti Amazon, conscio del fatto che anche se non sarà precisa al cento per cento, i dati che fornisce sono molti e dopo una settimana di utilizzo ho potuto constatare che seguono un trand ben preciso e non sballano. La bilancia in questione è la Yuanguo Hosome. Il suo utilizzo è davvero semplice: si sale sopra, ci si posiziona nudi e scalzi ed il display ci indica il peso. Tutto normale. Però la bilancia è dotata di un collegamento bluetooth che grazie alla propria app AlFit ci mostra una serie di misurazioni importanti come il BMI, l'indice di grasso corporeo, quello viscerale e così via. Ovviamente bisogna prima impostare i nostri dati come età ed altezza affichè i valori risultino precisi in base alla nostra persona. Ecco le sue caratteristiche principali:

  • ▲[Analizzatore completo di composizione corporea] Molte misurazioni aiutano a mantenere in salute, peso corporeo, BMI, BFR, muscoli, umidità, massa ossea, BMR, grasso viscerale, tasso proteico, età corporea, peso standard, controllo del peso, grasso corporeo, peso senza grasso, peso muscolare, la quantità di proteine, il grado di obesità.
  • ▲[Sincronizzare con le APP] Puoi sincronizzare con Apple Health, Google Fit; Esegui la scansione del codice QR del manuale dell'utente e scarica l'APP Alfit, la nostra APP è disponibile per dispositivi iOS e Android. Supporta bluetooth 4.0 o superiore, iOS versione 8.0 o superiore, versione Android 5.0 o superiore.
  • ▲[Alta precisione e funzionamento semplice] L'esclusiva corrente alternata a doppia frequenza e 4 sensori ad alta precisione garantiscono una misurazione rapida e precisa. La tecnologia avanzata step-on con auto on / off e la funzione di auto-calibrazione rendono l'utilizzo abbastanza facile e semplice. Display a LED di dimensioni più grandi e superficie con capacità di 180 kg / 396 libbre / 28.3 ° soddisfano le esigenze della maggior parte delle persone.
  • ▲[Bilance Wireless Smart Fat Corpo] Con un design ispirato, la nostra bilancia per analizzatori di corpo bluetooth offre una forma fisica unica per motivarti a rimanere in forma sana, puoi rivedere la cronologia, la data di integrità sul telefono per tenere traccia del tuo stato fisico. 

 

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mercoledì 13 gennaio 2021

Juventus 3 - Genoa 2

 

Ecco, se c'è un anno in cui ritengo che la Coppa Italia sia più un impedimento che un obiettivo è proprio questo. E tutti sanno quanto comunque tenga a questa competizione, che porta con sè un trofeo in più per la bacheca di qualsiasi squadra. Quest'anno dicevo, è un po' particolare, perchè dati alla mano e gioco di fronte gli occhi è un vero e proprio anno di transizione, che almeno in Campionato ci vede arrancare tra alti e bassi che si susseguono, un'emergenza infortunati e positivi al COVID che può intralciare i piani più semplici ed una serie di gare ravvicinate che possono anche creare nuovi problemi non ancora sorti. Al netto di queste cose, che sono però tante, resta la nota positiva di un serata da "pazza" Juve (perchè ormai l'andazzo è proprio questo purtroppo) che ci permette di passare il turno. Sarebbe stato bello dire che è avvenuto con il minimo sforzo ed un grandissimo turnover, ma mentre il secondo c'è veramente stato, ci siamo di molto complicati una gara decisamente in discesa fin dai primi minuti. In una situazione normale avremmo dovuto chiudere il primo tempo con almeno un poker, senza subire alcuna rete. La palla è però tonda ed il calcio ci piace anche per la sua imprevedibilità. Così ci stanchiamo ed andiamo ai supplementari. I problemi di attenzione , le sviste, il calo di ritmo restano anche cambiando i protagonisti in campo. Alla fine conta però il risultato finale e questo ci permette di accedere al prossimo turno.

Galveston (2018)

 

Regia: Melanie Laurent

Anno: 2018

Titolo originale: Galveston

Voto e recensione: 5/10

Pagina di IMDB (6.2)

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Iscriviti a Prime Video

 

Bazzichi su Prime Video e trovi anche questo. Una sorta di pellicola on the road, ambientata negli Stati Uniti del Sud, ma diretta da una regista europea. Che ci sa fare. Una storia non originale, come ce ne sono tante, ma che riesce sempre a sottolineare ciò che è importante ai fini della trama: un'America desolata, personaggi sconfitti e soli, vittime, una vita ai margini della società. Ingredienti che sono alla base di una pellicola drammatica, cupa, in cui il ritmo forse non sempre è quello giusto, ma che spesso riesce a rimescolare piani ed aspettative. Almeno quelle dei protagonisti. Il racconto, che si basa sul romanzo di Nic Pizzolatto, è un viaggio all'interno del senso di colpa, del riscatto, della prova che la vita ci mette davanti. Ed è anche crudo, il buono non deve vincere sempre ed abbiamo quel senso di quasi noir che aggredisce determinate situazioni.Il peso della vita è oppressivo ed un on the road così"sporco" riesce a suscitare le giuste emozioni nello spettatore. Per quanto mi riguarda soprattutto nella parte finale, che reputo la più interessante a livello di trama. Non sto a fare spoiler sebbene i colpi di scena siano una vaga sensazione, ma è proprio nel finale che viene fuori il senso di profondità dei personaggi e che in qualche maniera si discosta un po' di più dal resto.

martedì 12 gennaio 2021

Prova canale di Telegram

Piccola prova veloce per poter vedere se il nuovo canale di VERonTelegram riesce a pubblicare in automatico gli articoli attraverso il servizio IFTTT. Giusto due righe per poter annunciare, nel caso tutto bada per il meglio, che sarà possibile seguire tutti gli ultimi articoli anche attraverso questo canale, che dice ultimamente vada parecchio di moda. Siccome VER vuole stare al passo con i tempi, sebbene sia parecchio scettico su questo. I risultati futuri ci daranno una visione più chiara di tutto questo sforzo. Intanto provate il canale, che vi aspetto.

domenica 10 gennaio 2021

Juventus 3 - Sassuolo 1

 

Boia che partita di merda. Vittoria per tre a uno, ma giocata alla cazzo di cane. Dall'inizio alla fine, anche al netto dei tre infortuni (McKenie subito, Dybala poco dopo e Chiesa sul finire del primo tempo, ma che rientra nel secondo). Perchè se il primo tempo riesci comunque a far finta di giocare, una volta raggiunto il vantaggio con uno strepitoso tiro di Danilo, in superiorità numerica riesci a complicarti la vita. Non solo arriva il pareggio durante l'ennesima ed orma caratteristica dormita difensiva, ma non le poche azioni pericolose che crei, non riesci a sfruttarle. Ok, finite le critiche che tanto non servono a niente neanche se le faccio io, passiamo a snocciolare i dati positivi. Siamo alla terza vittoria consecutiva, quindi, pur soffrendo è arrivata una parvenza di continuità. Si soffre e recuperiamo punti preziosi alle avversarie che stanno ancora sopra di noi, mentre non lasciamo fuggire il Milan capolista. Inoltre, nonostante le evidenti sofferenze a creare gioco ed a sfruttare le occasioni più nitide e ghiotte, alla fine prevale la forza bruta e la voglia di vincere. Anche con le dormite e la mancanza di un gioco veloce e frizzante. Non c'è riuscito Sarri d'altra parte, non chiediamo troppo a Pirlo, sebbene le aspettative siano ancora molte. Se questo è il famoso anno di transizione è giusto lamentarsi, ma facciamolo con i piedi per terra: siamo sempre lì a lottare per le posizioni alte della classifica pur non facendo più paura agli avversari.

The Terminal (2004)

 

Regia: Steven Spielberg

Anno: 2004

Titolo originale: The Terminal

Voto e recensione: 5/10

Pagina di IMDB (7.4)

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Il buon vecchio Spielberg non sbaglia un colpo, o se lo fa, accade raramente e possiamo dimenticarcene abbastanza presto. Con The Terminal dimostra ancora una volta di poter abbracciare un pubblico estremamente vasto, con una commedia che ha basi ben più solide, nonostante a livello di realismo si stia parecchio sulle sabbie mobili. La forse eccessiva lunghezza della pellicola, mina inoltre l'idea stuzzicante e simpatica, inserendo un po' troppa carne al fuoco senza che ce ne sia effettivo bisogno: alla fine sei dentro ad un aeroporto, può anche bastare. Resta comunque divertente, simpatico, accattivante ed anche con alti momenti di emozioni. La sceneggiatura sa dove colpire e lo fa anche gradualmente nell'arco delle due ore di girato, tenendo sempre l'attenzione e l'interesse accesi. Una cosa da non sottovalutare che mi piace di questo film, è la cosa più scontata da cui prende via il tutto, ovvero la presenza di regole, burocratiche e non, che devono essere seguite più o meno alla lettera. E spesso portano a situazioni imbarazzanti per tutti, gabbie della libertà che non hanno alcun senso pratico e nessun vantaggio non solo per chi le deve subire, ma per tutta la comunità. Siamo animali in un recinto con filo spinato su tre lati ed un muro di carta velina disegnato sull'altra, con cartelli che ci dicono che là fuori piove ed è pericoloso.

sabato 9 gennaio 2021

Mini Fisto Trek #5

 

Questo weekend non è soltanto arancione. E' pure grigio come il cielo plumbeo di gennaio, verde come il Parco della Sterpaia, ocra come la sabbia di Perelli e azzurro come il mare della Costa Est. Il tragitto che ci siamo prefissati di portare a termine per questa mattina è differente dal solito. Niente promontorio di Piombino, per variare ci siamo affidati ai suggerimenti di Tarabusino (chissà perchè...) per fare un anda e rianda con partenza da Perelli 2 ed arrivo a Torre Mozza. Le piogge di queste ultime settimane non ci hanno regalato niente di veramente semplice, andando un po' a caso e seguendo la direzione sud ci siamo inoltrati per quanto possibile all'interno del parco, ma spesso acquitrini e vere e proprie paludi ci hanno bloccato l'accesso a stradine interne e viottoli. Come nei migliori allenamenti di Rocky (non quelli di Roikin sulla neve come i bimbi) affondiamo i nostri piedi sulla sabbia e sulle alghe, per poi riprendere a più riprese i sentieri abbandonati. Rammentiamo con nostalgia la vecchia Riva Verde che fu (delinquenti!!!), perchè è inevitabile dare uno sguardo al passato. Adesso il parco è sì selvaggio, ma assolutamente non curato come dovrebbe essere un tale gioiello. Manca inoltre una vera e propria sentieristica che permetta di attraversarlo nella sua totalità. Abbiamo comunque toccato Carbonifera, con tanto di mossa da vero hacker, e ci siamo diretti a Torre Mozza, toccato il muro (Bonovox ed io, i più intrepidi) e tornati indietro, questa volta rischiando anche un attacco da parte di sanguisughe e coccodrilli, che qui non si sa mai. Oltre 16 km con un dislivello positivo risibile, dovuto soprattutto agli scalini di qualche pedana. Mini Fisto c'è!


Album fotografico Perelli 2 - Torre Mozza a/r

Il Tempo Delle Mele 2 (1982)

 

Regia: Claude Pinoteau

Anno: 1982

Titolo originale: La Boum 2

Voto e recensione: 5/10

Pagina di IMDB (6.2)

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Film:

Esattamente due anni dopo Il Tempo Delle Mele abbiamo i protagonisti più cresciuti, ma che si trovano di fronte ai soliti problemi esistenziali e generazionali. Che siano figli o genitori poco cambia: Spesso è l'incapacità di comunicare che porta ad equivoci o turbamenti. Può essere un nuovo lavoro da dover gestire o la ricerca del Principe Azzurro, però siamo umani, commettiamo sbagli, proviamo a rimediare, ci invaghiamo, diventiamo gelosi e così via. Questo secondo capitolo non perde affatto ciò che era stato iniziato soltanto due anni prima, anzi pare proprio un naturale evolversi delle vicende che avevamo lasciato. Non lancia messaggi e neanche propone stili di vita che debbano essere moralmente accettabili, ma si limita a fare, probabilmente in maniera realistica, uno spaccato della vita dei primi anni ottanta per determinate famiglie. Non perfette, ma sicuramente all'avanguardia. 


Edizione: DVD

Edizione che per quanto riguarda almeno la traccia audio italiana, non è per niente curata. A memoria infatti non mi viene in mente nessun DVD, neanche di film decisamente più vecchi, che abbia come traccia un mono assoluto 1.0 che mi va esclusivamente sul centrale. Gli extra sono:

  • Commento audio del regista
  • Interviste (37 minuti)
  • Provini (34 minuti)
  • Videoclip Your Eyes

venerdì 8 gennaio 2021

La Strada Scarlatta (1945)

 

Regia: Fritz Lang

Anno: 1945

Titolo originale: Scarlet Street

Voto e recensione: 6/10

Pagina di IMDB (7.8)

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Film:

E' semplice, ma non è immediato. Per niente. Parte del successo forse lo dobbiamo al soggetto originale La Chienne, ma credo che Fritz Lang ci abbia messo del suo, almeno per quanto riguarda la veste con cui ricopre una pellicola decisamente noir, dalle tonalità scure, che vive la notte. I personaggi sono ben scritti, sconfitti entrambi da se stessi e dagli altri. Non riescono a tenere tra le mani il proprio sogno, anche se sembrano andarci entrambi vicini. Molto vicini. Eppure è solo una menzogna, per un qualcosa che soltanto fugacemente viene afferrato. La bella vita l'una e l'amore l'altro. Bugie e sotterfugi non sono esclusivamente il modo di fare di Kitty (Joan Bennett), che già dall'apparenza ammicca fin da subito ad essere una "poco di buono", ma anche il signor Cross (Edward Robinson) non è cristallino e sincero. Questi due personaggi si muovono attratti l'uno dall'altro per mezzo di un forte desiderio che questi hanno per poter riassestare le proprie esistenze. La nota triste e malinconica che segue tutto il film non è mai però ben visibile, staziona segretamente nascosta, misera e silenziosa, per poi venire fuori al termine delle pellicola, quando ormai tutto è andato perduto, peggiorando scena dopo scena.


Edizione: DVD

Tranquillissima versione in DVD con traccia italiana in stereo, non sporca e un video che approssimativamente ci permette di godere del girato, senza poter essere definito però buono. Soprattutto nella seconda parte, quando luci ed ombre si fondo intermittenti ed in più occasioni sgrana. Gli extra sono tutti composti da schede testuali:

  • La strada scarlatta
  • Il racconto
  • Lo sapevate che...
  • Chi è Fritz Lang
  • Il Lang americano
  • I suoi film

mercoledì 6 gennaio 2021

Milan 1 - Juventus 3

 

Positivi al COVID sia nella Juventus che nel Milan. Ma come fanno tutte le 19 squadre della Serie A, entrambe le compagini si presentano in campo e giocano. Che poi il risultato non vada bene ad una delle due è irrilevante. Certamente una partita non perfetta la nostra, l'ennesima a dir la verità. In cui ci sono ancora troppi errori basilari che possono compromettere il risultato. A conti fatti il risultato in campo e sul tabellino ci sta comunque tutto. Tre reti fatte, un palo che trema ancora, ed il gol subito viziato da un errore arbitrale, che poverino, neanche può far affidamento sul VAR. Il Milan comunque dimostra sempre di essere sul pezzo, grazie ad un pressing asfissiante che va avanti per tutta la gara. Lo soffriamo e non riusciamo ad impostare nonostante i dati sul possesso palla. E' difficile uscire palla al piede e riuscire a fraseggiare con qualità, una cosa che manca davvero come il pane. Un Ronaldo lo abbiamo sofferto meno, grazie a dieci minuti di uno strabiliante Chiesa, che porta a casa la sua prima doppietta in bianconero. La nostra rosa lunga ci permette di stare ancora in gara per la corsa sulle prime posizioni, e come detto già la volta scorsa, adesso serve continuità.

Sotto Shock (1989)

 

Regia: Wes Craven

Anno: 1989

Titolo originale: Shocker

Voto e recensione: 6/10

Pagina di IMDB (5.5)

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Film:


Ero ancora un bambino quando vidi, grazie a mio cugino, Sotto Shock per la prima volta in VHS a noleggio. Mi piacque fin da subito: da piccoli piacciono gli Horror, sebbene non sempre pesanti. Ma qui ci sono scene di sangue, di violenza, il cattivo è alla vecchia maniera, cioè lo è sempre dall'inizio alla fine, abbiamo tanta azione ed un ritmo sostenuto, anche grazie ad una stratosferica colonna sonora. E per stratosferica non esagero certamente, visto che tra i nomi di chi ha partecipato c'è Alice Cooper, i Megadeth, Paul Stanley dei Kiss, Saraya, Iggy Pop.... Insomma proprio niente male per davvero. Riguardo al film oggi lo si guarda con un po' di sorriso e nostalgia, pensando ai sogni in stile Nightmare che Wes Craven si sentiva libero di inserire a proprio piacimento, senza remore, guardando, non più ammirati, gli effetti speciali, forse neanche sensazionali per l'epoca, ma certamente consoni allo scopo. Dialoghi e trama risultano sempre forzati e ci portano nell'unica direzione che soggetto e sceneggiatura vogliono, anche in maniera decisamente fanciullesca, il che lo rende un prodotto semplice, ma non con poche pretese. Nuovamente non abbiamo un solo protagonista, il buono (Peter Berg), ma anche il serial killer cattivo (Mitch Pileggi), sempre sopra le righe e presente nelle scene migliori. Anche la presenza della figura femminile ha un'importanza strategica, e non si limita a fare la bella bionda che muore e scompare. Il suo personaggio fa anche da collante per le emozioni e riguardanti il protagonista buono ed il legame con famiglia ed amici. Un film forse troppo sottovalutato nel tempo.


Edizione: bluray

Fantastica edizione della Midnight Classics, con un nuovo tipo di packaging e due differenti artwork, uno per la slipcover orizzontale ed uno per la custodia a libretto che contiene il disco bluray. All'interno abbiamo anche una card da collezione ed un booklet a colori di 22 pagine. La qualità video è davvero buona: basta paragonare il film ad alcune scene non HD che scorrono durante gli extra e si nota una freschezza nei colori e nelle scene scure. Purtroppo con questa qualità così alta, abbiamo un riscontro negativo per quanto riguarda la fruibilità delle scene più pompate che vedono utilizzare gli effetti speciali dell'epoca. Si notano infatti quanto fossero terra terra. Bello il lavoro anche per quanto riguarda l'avvolgente traccia audio italiana in DTS HD MA 5.1 che riesce a dare il meglio sia per la colonna sonora sia per i rumori di sottofondo ed i dialoghi. Extra:

Disco:

  • Le avventure di Alison (16 minuti)
  • L'elettricista (17 minuti)
  • E' vivo! (11 minuti)
  • No More Mr. Nice Guy (25 minuti)
  • Vintage making of (9 minuti)
  • Galleria fotografica
  • Storyboard (9 minuti)
  • Trailer
  • Spot TV
  • Radio spot

Booklet:

  • Una variante di Nightmare
  • Parola di Wes Craven
  • I killer ritornanti

lunedì 4 gennaio 2021

Il Figlio Di Chucky (2004)

 

Regia: Don Mancini

Anno: 2004

Titolo originale: Seed Of Chucky

Voto e recensione: 4/10

Pagina di IMDB (4.8)

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Film:

Quinto capitolo della saga di Chucky, che cerca di seguire le orme de La Sposa Di Chucky, virando un po' per quanto riguarda le idee iniziali del franchise ed introducendo quindi personaggi nuovi che possano dare freschezza. Si cerca di quindi da una parte di sfruttare il nome di ciò che è (boh) è diventato cult, e dall'altra di inserire elementi nuovi anche con un maggior numero di scene divertenti o comunque da commedia. Non mancano, grazie comunque ad un buon trucco che certamente resta a livello base eppure si fa valere, sequenze di splatter che ci mostrano qualche schizzo di sangue e tumefazione, che sono elementi sempre ben accetti in un film del genere. La trama però, pur semplice e con alcuni momenti diciamo "alti", risulta abbastanza arrangiata, scontata, prevedibile ed anche noiosa. Sai sempre cosa accadrà un secondo dopo e perdi un po' il gusto.

 

Edizione: bluray

Il film è abbastanza recente, così anche al qualità video  ed audio (traccia italiana Dolby Digital 5.1) ne hanno beneficiato. Gli extra sono corposi, soprattutto per un quinto capitolo ed anche divertenti:

  • Trailer
  • Storyboard (14 minuti)
  • Le foto di famiglia: vacanze all'inferno (3 minuti)
  • "Concepire" il figlio di Chucky (19 minuti)
  • Commento audio
  • Un'intervista speciale (2 minuti)
  • Intervista a Telemundo (4 minuti)
  • Debbie Carlington (3 minuti)

domenica 3 gennaio 2021

The Midnight Sky (2020)

 

Regia: George Clooney

Anno: 2020

Titolo originale: The Midnight Sky

Voto e recensione: 4/10

Pagina di IMDB

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Probabilmente il libro da cui prende ispirazione questo film diretto ed interpretato da George Clooney è più profondo. Non che la pellicola non lo sia, ma evidentemente manca il tempo materiale per trasformare una storia di fantascienza apocalittica, in una dramma sulla famiglia, sui legami e sull'ecologia. Io sono rimasto solo ed esclusivamente con la curiosità di sapere nello specifico cosa abbiamo fatto alla Terra. E la cosa che maggiormente mi è piaciuta è la struttura esterna del modulo spaziale, non rigida, ma elastica. Direi un po' poco, visto che (ommioddio se siete davvero interessati attenti allo SPOILER) già l'inutile presenza della finto muta Iris era intuibile già dai primi secondi che non esistesse. Poca suspense, nessun colpo di scena (ultimamente chiamato plot twist) e scene un po' troppo costruite per portarci là dove l'autore vuole arrivare: solitudine, sofferenza, tenacia. Il tutto su sfondi esterni quasi imbarazzanti da quanto sono ben messi di computer grafica, mentre gli interni altrettanto imbarazzanti da quanto risultano puliti, ordinati ed asettici. Insomma, tutto finto. Sia fuori che dentro. E per dentro non intendo solo la parte visiva, ma anche quella della sceneggiatura. Debole, inconsistente, davvero povera. E proprio per questo noiosa. Certe volte i film che dovrebbero essere di azione o quantomeno di intrattenimento è bene che restino tali, senza per forza avere una qualcosa di profondo o per così dire d'autore.

 

 

Juventus 4 - Udinese 1

 

Purtroppo sembriamo un po' l'Inter di qualche anno fa. Lo dico con il cuore in mano, del tifoso che gioiva con Lippi, ma soffriva con Maifredi, esultava con Conte, ma tifava con Palladino in campo. Insomma, ne ho viste di cotte e di crude, sicuramente abituato bene come ogni tifoso bianconero, e non solo per gli ultimi nove anni in cui abbiamo lasciato giusto le briciole o le speranze agli avversari. Ma sembriamo un po' l'Inter di quando perdeva diverse partite, o non portava a casa il risultato, e poi ogni tanto ecco che arrivavano i tre punti. Ecco, quest'anno sembra un po' così. Ti abbatti e ti strappi i capelli, il Campionato pare finito ed il primo posto irraggiungibile. Poi arriva una partita buona e subito ti esalti. E' davvero difficile sapere in cosa credere e cosa pensare con un'annata del genere.Basta guardare anche questa partita: segniamo quattro reti, conquistiamo i tre punti e non facciamo fuggire ancora più in su le avversarie. Eppure la difesa traballa, subiamo una rete, due traverse, uno gol annullato grazie al VAR (uno annullato anche per noi). E giochiamo contro l'Udinese. In una partita in cui avremmo dovuto asfaltare anche il Bayern Monaco dal punto di vista psicologico e delle aspettative. C'è chi perde palla a centrocampo, chi guarda l'arbitro per un minuto se non fischia, chi si mete nel mani nei capelli e chi si allaccia le stringhe. In una partita che solo per la batosta presa contro la Fiorentina, avresti dovuto sì fare almeno quattro reti. Ma per tempo. E senza mai stazionare nella tua metà campo. E' vero però che esistono gli avversari, che la palla è tonda e che non ci si accontenta mai. Quindi prendiamo tutto quello di buono che c'è stato (e non è poco), ma guardiamo avanti senza adesso adagiarci sugli allori per una partita vinta. Tutte le prossime sono fondamentali per una rincorsa che se non parte adesso, non parte più.

sabato 2 gennaio 2021

Fuga Per La Vittoria (1981)

 

Regia: John Huston

Anno: 1981

Titolo originale: Victory

Voto e recensione: 7/10

Pagina di IMDB (6.7)

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Film:

Abbiamo il dato di fatto e l'opinione. Il primo è inconfutabile: trovatemi (dico a te, Tarabusino) una pellicola sul calcio che abbia la stessa valenza cinematografica di questa. Al netto del fatto che questo, NON è un film di calcio, eppure racconta questo sport anche meglio dei pochi altri lavori ad esso dedicati, che magari non siano documentari puri e semplici. Fuga Per La Vittoria è un film emblema, che utilizza prima di tutto giocatori veri e propri, tra cui uno dei più forti di tutti i tempi, ovvero Pelè. Un film quindi non soltanto raro nel suo genere, ma unico. Probabilmente irripetibile. E con azioni create a tavolino, ma messe sul campo con realismo sì, ma anche intraprendenza e suspense. Dicevo però che non è un film "sul" calcio e sullo sport, sebbene questi siano il filo conduttore che muove tutto, dalla passione, alla voglia di vincere. Siamo passati quindi dal dato di fatto all'opinione, ed è facile anche ammettere, che pur essendo un prodotto legato alla nostra infanzia, in cui quindi gioca fortemente la componente nostalgica, che come pellicola in generale è poco realistica, esageratamente romanzata, magnificamente hollywoodiana. Ma ci siamo innamorati di Rocky IV, che non è certamente il migliore della saga, con lo scontro tra i due blocchi, e l'americano che vince allenandosi con i mezzi di fortuna contro il sovietico seguito disciplinatamente da macchine e team preposti. Quindi vedere un manipoli di prigionieri di guerra che sconfiggono, sul campo e fuori, i nazi fuckin' tedeschi esalta gli animi e riempie di gioia lo spettatore. Che sul pareggio in rovesciata di Pelè esulta quanto sul rigore finale parato da Stallone, un improbabile yankee a difendere i pali della squadra Alleata. Ora è il momento degli eroi.


Edizione: bluray + DVD

Questa uscita l'avevo già in cantiere da diverso tempo, poi rimandata (da altri) per cause di forza maggiore, ed infine rimandata (da me) per prezzo eccessivo in uscita. Stormovie della Quadrifoglio, nonostante la combo bluray + DVD, non è certo niente di esaltante. Il comparto video però si difende bene, nonostante l'età ed anche le scene con ambientazione scura non soffrono la presenza di grana, ma si nota una scarsa attenzione nei dettagli sia quando abbiamo i sottotitoli impressi, sia nella fondamentale parte dei titoli di coda. La traccia audio italiana in multicanale DTS HD MA presenta in diverse scene un parlato con il volume troppo basso rispetto ai rumori di fondi o alla musica. Avere entrami i dischi è abbastanza inutile in quanto anche gli extra sono esclusivamente:

  • Trailer

venerdì 1 gennaio 2021

Fargo [Stagione 2]

 

Anno: 2015

Titolo originale: Fargo

Numero episodi: 10

Stagione: 2

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Lasciare il vecchio per il nuovo certe volte può essere traumatico. La prima stagione di Fargo aveva una marcia in più rispetto a tante altre serie TV, forse giocava facile, basandosi sull'omonimo film, ma comunque è stata davvero potente e ben fatta sotto ogni punto di vista. Ho iniziato la seconda stagione un po' dubbioso e titubante: il "mondo" è il solito, ma ci spostiamo nel 1979 e cambiano gli attori. Ed anche questa volta, che attori! Ma questo è un altro discorso. Dicevo che l'ho presa un po' sottogamba perchè una volta affezionato a certi protagonisti e determinate dinamiche non è semplice tornare indietro. Però piano piano, diciamo dalla terza puntata in poi, riesci ad entrare in sintonia con tutto quanto e ti innamori una seconda volta. La trama è ben costruita, i personaggi, sono tutti quanti di spessore e non può essere un pregio esclusivamente dettato dal cast, ma anche dalla sceneggiatura. Inoltre è una serie girata in maniera magistrale, raffinata, un montaggio superbo (anche se in certe occasioni abbiamo un abuso ridondante di determinate tecniche), una fotografia che è delizia per gli occhi, quanto la colonna sonora lo è per le orecchie. E gli autori osano, senza paura, anche inserendo elementi decisamente fantascientifici o paranormali. Anche la seconda stagione rende giustizia ad una serie che può essere definita tranquillamente tra le migliori del suo genere.

Ombrello anti vento da escursione

 

Il titolo ovviamente è fuorviante, ma qualche volta un piccolo ombrello, leggero e maneggevole può essere utile anche nelle escursioni. Non sempre infatti becchiamo la pioggia in posti in cui non è utilizzabile, come boschi o montagna. L'ombrello è comunque una delle cose che mi piacciono meno a questo mondo (insieme ai treni), ma certe volte non possiamo farne a meno. Ne rompo a decine e ne compro altrettanti, che giacciono inutilizzati e dimenticati chissà dove. In questi giorni però c'era una bella offerta su Amazon su uno dei tanti prodotti simili (questo è di marca Yuechao), e lo ho provato oggi con forti raffiche di vento e pioggia torrenziale. L'ombrello sembra solido e ben costruito, di colore nero ed ha ai bordi una striscia di materiale riflettente, comodo per la notte. Il materiale del rivestimento è Teflon ad alta impermeabilità (210T) e davvero oggi pioveva a secchiate con forte vento. Non solo ha resistito all'acqua, essendo nuovo, non facendo scendere neanche una gocciolina, ma le stecche non si sono mai piegate. Il fatto di essere poi a chiusura invertita aiuta a non bagnare niente una volta scosso e riposto. Il manico ha un laccino per il polso, ed il doppio pulsante per l'apertura e la chiusura rapida. Purtroppo il sacchetto in dotazione è troppo piccolo e stretto per poterlo riposizionare velocemente al suo interno. Per il resto posso dire che è tram i migliori piccoli ombrelli che abbia mai provato.

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Cashback di Natale #3

 

E' terminata ieri la prima tranche dell'iniziativa per il Cashback di Stato di cui ho già parlato qui e qui. Il bilancio per me è stato decisamente positivo, avendo raggiunto la quota di 150 euro relativa al rimborso massimo. Ricapitolando ho utilizzato essenzialmente la carta di credito Visa, registrata tramite Nexi e per tutte le operazioni eseguite ho sfruttato Google Pay con lo smartphone. Mi sono state riconosciute 31 operazioni su 32: quella che manca è del 16 dicembre presso una farmacia  e la cosa strana è che ho utilizzato appunto sempre lo stesso sistema. Altre 3 volte invece ho utilizzato il PagoBancomat registrato tramite l'applicazione IO,  per rifornimento di carburante. Una volta ho utilizzato Satispay, ma non verso un account di un esercente di conseguenza, giustamente, non è stata riconosciuta la transazione. Se accedete ad IO adesso, salvo nuovi aggiornamenti nel frattempo, avrete la pagina relativa al cashback divisa in due parti. Nella prima con le transazioni relative a quello appena passato di Natale (ed il messaggio che potranno essere necessari altri dieci giorni per il conteggio definitivo, visto che comunque non tutte le transazioni fatte nei giorni scorsi sono contabilizzate) e la sezione che riguarda quello nuovo, che parte da oggi, con più o meno le solite modalità. Rispetto a quello precedente sostanzialmente cambia:

- il periodo più esteso (sei mesi)

- il numero di transazioni minime (50)

- la possibilità di ricevere un extra sostanzioso per i cento mila utenti che avranno eseguito il maggior numero di transazioni indipendentemente dall'importo.

Buon 2021 da VER

 

Eccoci agli auguri di inizio anno, e tutti i bla bla bla perchè sia migliore del disastroso ed inconcepibile 2020. Ma a conti fatti non inizia bene rispetto a quello passato. Siamo già in lockdown, non ci possiamo muovere, il covid continua ad essere parte integrante delle nostre vite, l'economia resta un grande punto interrogativo ed i rapporti sociali idem. E oggi piove pure da fa schifo. Ci stiamo abituando ad un new normal fatto di restrizioni e cambiamenti epocali che sono da film distopico o horror, eppure abbiamo fiducia nel futura. No, non miglioreremo, perchè già eravamo migliori, e se non lo eravamo non vedo motivo per farlo proprio adesso. Però non tutto è perduto, e anche se non tutto dipende da noi, possiamo continuare le nostre vite, a sognare, a darci degli obiettivi per essere felici. Lo si può fare anche apprezzando maggiormente le piccole cose, quelle che davamo per scontate e quelle avevamo acquisito nel corso del tempo. Lo faremo in parte accontentandoci, in parte cercando di sfruttare al massimo tutto ciò che ci è concesso, senza cadere nella disperazione, ma anche con i piedi ben piantati per terra: non è detto che prima o poi tutto questo finirà, di certo non possiamo restare immobili ed apatici, ma continuare a leggere VER.