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martedì 30 settembre 2025

Cursed - Il Maleficio (2005)

 
Regia: Wes Craven 
Anno: 2005
Titolo originale: Cursed
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.1)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Quando si parla di Wes Craven ci si aspetta sempre almeno un guizzo: un’idea disturbante, un ribaltamento delle regole, un colpo di coda capace di scuotere un genere già visto e rivisto. Con Cursed – Il Maleficio, purtroppo, accade esattamente il contrario. Questo film rappresenta uno dei punti più bassi della sua filmografia, non tanto perché sia “brutto” in senso assoluto, ma perché non offre nulla di nuovo in un filone – quello del lupo mannaro – che aveva già dato tanto, e che qui viene ridotto a un teen-horror senz’anima.

La sceneggiatura di Kevin Williamson (lo stesso di Scream) sembra costruita con lo stampino dei prodotti adolescenziali anni Duemila: dialoghi banali, personaggi stereotipati, dinamiche amorose e conflitti da high school che nulla hanno a che vedere con l’aura oscura che un racconto di licantropi dovrebbe avere. La storia è piatta e prevedibile, incapace di creare tensione o di giocare con le regole del genere.

Anche sul piano tecnico, il film non convince: gli effetti digitali risultano datati già all’epoca, con un lupo mannaro più vicino al videogioco che alla tradizione gotica. La regia di Craven, solitamente incisiva, appare svogliata, quasi in balia di una produzione travagliata (il film, non a caso, subì numerosi reshoot e interventi dello studio).

Il risultato finale è un horror di serie B travestito da blockbuster, incapace di spaventare, di divertire o anche solo di lasciare un ricordo forte. Per i fan del regista resta un’opera minore da dimenticare in fretta; per chi cerca un buon film sui lupi mannari, esistono decine di titoli più riusciti, sia classici che contemporanei.

In definitiva, Cursed è un’occasione mancata: il tentativo di rinfrescare un mito antico viene affogato in una confezione troppo patinata e in una scrittura poco ispirata. Wes Craven ci aveva abituati a ben altro.



Edizione: bluray
Si tratta di un import di una edizione spagnola, ma con audio italiano DD 5.1 quidi accettabile, nonostante il titolo localizzato in spagnolo, ma soprattutto gli extra:
  • Convertirse en hombre lobo (8 minuti)
  • Los efectos especiales (7 minuti)
  • El montaje de la criatura (6 minuti)
  • Como se hizo "Cursed . La Maldicion" (8 minuti)
  • Escena eliminada / censurada (2 minuti)
  • Trailer de cine 

giovedì 19 gennaio 2023

Il Mostro Della Palude (1982)

 
Regia: Wes Craven
Anno: 1982
Titolo originale: Swamp Thing
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Da Wes Craven e dagli anni ottanta mi aspettavo qualcosa in più. Lui, seppure abile con prodotti a low budget, nel 1982 era già affermato e Swamp Thing, da non confondere con Il Mostro Della Laguna Nera, come personaggio dei fumetti, veniva letto da almeno dieci anni. La storia è semplice e lineare: pure troppo. Ma il soggetto impone una trama simile e non possiamo andare oltre. Il problema maggiore però sta nell'utilizzo del trucco e soprattutto dei costumi. A mio avviso c'è stata davvero poca attenzione, neanche si trattasse di un horror con monster movie degli anni cinquanta. Se infatti c'è il solito scienziato che si trasforma in mostro e lotta per difendere la propria amata (conosciuta il giorno stesso), si poteva puntare a qualcosa di più che rendesse più viva la visone. Senza per forza puntare sui soldati mercenari. E sì, che la location, la palude, era davvero interessante ed esotica. Se sfruttata però solo per inseguimenti e sparatorie, perde tutto il suo fascino, almeno dal mio punto di vista. 

Edizione: DVD
semplice edizione in DVD con traccia italiana in stereo. La qualità video è nella norma, ma si nota troppo lo schiacciamento per il passaggio da 4:3 a 16:9. Come extra:
- Trailer cinematografico

sabato 27 febbraio 2021

Il Serpente E L'Arcobaleno (1988)

 

Regia: Wes Craven
Anno: 1988
Titolo originale: The Serpent And The Rainbow
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.5)
Pagina di I Check Movies
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Film:
L'approccio  che Wes Craven dà al tema degli zombie è un tantino differente dal solito, pur basandosi su di un romanzo da cui prende in prestito il soggetto: mischia la parte fantastica ed esoterica dei riti voodoo e quindi raccoglie dal folklore e dalla religione alcuni elementi per cercare di fonderli con gli aspetti più scientifici arrivando poi ad inserire la parte che sicuramente gli sta più a cuore, ovvero l'influenza dei sogni e delle allucinazioni. In quella che sembra quindi essere una semplice pellicola di stampo horror, Craven riesce a dare un'impronta degna di nota sollevando temi importanti e distanti tra loro, ma collegandoli gli uni agli altri senza che il pubblico debba fare troppa fatica per seguirli. Un po' tortuoso e confusionario nel caos che lega le varie scene tra loro, il ritmo è sempre buono e non ci perdiamo in inutili fronzoli. Una buona prova per il genere, anche se sicuramente non è tra i più memorabili e riusciti.

Edizione: bluray
Si fa un po' di fatica a credere che sia un bluray piuttosto che un DVD vista la qualità abbastanza scarsa del video. Discorso differente per il Dolby Digital 5.1 della traccia audio italiana, anche se none salta e non avvolge come dovrebbe. Gli extra sono penosi ed ai limiti della vergogna:
  • Still Gallery
  • Filmografia di Bill Pullman

mercoledì 6 gennaio 2021

Sotto Shock (1989)

 

Regia: Wes Craven

Anno: 1989

Titolo originale: Shocker

Voto e recensione: 6/10

Pagina di IMDB (5.5)

Pagina di I Check Movies

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Film:


Ero ancora un bambino quando vidi, grazie a mio cugino, Sotto Shock per la prima volta in VHS a noleggio. Mi piacque fin da subito: da piccoli piacciono gli Horror, sebbene non sempre pesanti. Ma qui ci sono scene di sangue, di violenza, il cattivo è alla vecchia maniera, cioè lo è sempre dall'inizio alla fine, abbiamo tanta azione ed un ritmo sostenuto, anche grazie ad una stratosferica colonna sonora. E per stratosferica non esagero certamente, visto che tra i nomi di chi ha partecipato c'è Alice Cooper, i Megadeth, Paul Stanley dei Kiss, Saraya, Iggy Pop.... Insomma proprio niente male per davvero. Riguardo al film oggi lo si guarda con un po' di sorriso e nostalgia, pensando ai sogni in stile Nightmare che Wes Craven si sentiva libero di inserire a proprio piacimento, senza remore, guardando, non più ammirati, gli effetti speciali, forse neanche sensazionali per l'epoca, ma certamente consoni allo scopo. Dialoghi e trama risultano sempre forzati e ci portano nell'unica direzione che soggetto e sceneggiatura vogliono, anche in maniera decisamente fanciullesca, il che lo rende un prodotto semplice, ma non con poche pretese. Nuovamente non abbiamo un solo protagonista, il buono (Peter Berg), ma anche il serial killer cattivo (Mitch Pileggi), sempre sopra le righe e presente nelle scene migliori. Anche la presenza della figura femminile ha un'importanza strategica, e non si limita a fare la bella bionda che muore e scompare. Il suo personaggio fa anche da collante per le emozioni e riguardanti il protagonista buono ed il legame con famiglia ed amici. Un film forse troppo sottovalutato nel tempo.


Edizione: bluray

Fantastica edizione della Midnight Classics, con un nuovo tipo di packaging e due differenti artwork, uno per la slipcover orizzontale ed uno per la custodia a libretto che contiene il disco bluray. All'interno abbiamo anche una card da collezione ed un booklet a colori di 22 pagine. La qualità video è davvero buona: basta paragonare il film ad alcune scene non HD che scorrono durante gli extra e si nota una freschezza nei colori e nelle scene scure. Purtroppo con questa qualità così alta, abbiamo un riscontro negativo per quanto riguarda la fruibilità delle scene più pompate che vedono utilizzare gli effetti speciali dell'epoca. Si notano infatti quanto fossero terra terra. Bello il lavoro anche per quanto riguarda l'avvolgente traccia audio italiana in DTS HD MA 5.1 che riesce a dare il meglio sia per la colonna sonora sia per i rumori di sottofondo ed i dialoghi. Extra:

Disco:

  • Le avventure di Alison (16 minuti)
  • L'elettricista (17 minuti)
  • E' vivo! (11 minuti)
  • No More Mr. Nice Guy (25 minuti)
  • Vintage making of (9 minuti)
  • Galleria fotografica
  • Storyboard (9 minuti)
  • Trailer
  • Spot TV
  • Radio spot

Booklet:

  • Una variante di Nightmare
  • Parola di Wes Craven
  • I killer ritornanti

martedì 3 luglio 2018

Nightmare - Nuovo Incubo (1994)




Regia: Wes Craven
Anno: 1994
Titolo originale: Wes Craven's New Nightmare
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Nightmare aveva stancato. Tanti sequel, uno peggiore dall'altro, con Freddy divenuto una macchietta comica e niente di più. Un pupazzetto da trovare nei negozi di periferia. Poi a dieci anni dal primo capitolo torna Wes Craven ed è subito magica. Onirica, fantastica, con una dose di meta cinema. Sa che il prodotto è abusato, spremuto, violentato. Così, senza stravolgerlo, riesce a prendere il personaggio originale, parte del vecchio cast, e creare una rinascita portando il tutto nel mondo reale. Bel colpo perchè non è il solito film horror, la mano del regista si sente ed anche la sceneggiatura, pur essendo semplice ti invoglia a proseguire. Il finale e gli effetti speciali non sono il massimo, si poteva osare qualcosa in più, perchè mi aspettavo qualcosa di potente visto che per i primi due terzi la pellicola è molto ragionata. Sangue e violenza, anche questi leggermente sotto tono. Nel complesso, il migliore dopo l'originale.


Edizione: cofanetto bluray
Sottospecie di cofanetto a disco unico BD che contiene sia Nightmare 6 - La Fine che questo. Traccia audio in stereo ed i seguenti extra:
  • Commento audio
  • Trailer
  • Diventare un filmaker (8 minuti)
  • Una troupe fuori dagli schemi (1 minuto)
  • Due mondi (2 minuti)
  • Il problema dei sequel (2 minuti)
  • Filmaker (5 minuti)

lunedì 6 novembre 2017

Le Colline Hanno Gli Occhi (1977)




Regia: Wes Craven
Anno: 1977
Titolo originale: The Hills Have Eyes
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Forse tecnicamente non è un grande film, anzi togliamo pure il forse. Minimal sotto tanti aspetti, e la scenografia, pur semplice ed ambientata in un deserto risente molto di una logica volta al realismo. Basti pensare alle scene notturne in cui la regia usa una luce artificiale per illuminare la roulotte. Ma Le Colline Hanno Gli Occhi ha il potere di rendere selvaggia la paura, il terrore, di mettere a confronto due tipi di famiglie. La prima, semplicemente odiosa, tipico esempio di gruppo civilizzato che si muove per una vacanza spensierata. La seconda, ai limiti del primitivo, che uccide e si sazia delle sue vittime, siano cani o umani. Wes Craven riesce a limitarsi il meno possibile e dà il via ad una carneficina per la sopravvivenza andando a stuzzicare le paura delle famiglie americane. L’insidia è dietro l’angolo, un angolo ampio, ampissimo, che abbraccia il deserto del Nevada, luogo di esperimenti militari e abbandonato da tutti, tranne che dai carnefici. E’ una lotta inizialmente impari, ma che vede i protagonisti crescere e lottare con maggiore foga rispetto agli aguzzini cannibali. Credo che sia divenuto già un cult appena uscito.

Edizione: bluray TombStone
Abbiamo atteso tanto per avere una versione decente in HD di questo film, e non è arrivata. L'edizione TombStone, lascia molto a desiderare. Vuoi che l'amaray bianca non sia proprio il massimo, ma vuoi anche per la qualità della pellicola. Nei primi (venti?) minuti addirittura si ha una specie di effetto "truemotion" con alcuni movimenti quasi rallentati o come se mancassero dei frame. Il resto, riversato su bluraya ha una resa non molto buona, specialmente nelle scene buie. Insomma ok che il film è datato, ma qui ha anche quasi poco senso avere la versione BD. L'audio si  presenta invece molto buono, sia la traccia originale stereo in DTS HD MA sia quella italiana nel solito formato, ma multi canale. All'interno è presente anche una carta. Gli extra sono:

  • Trailer originale 
  • Finale originale (6 minuti) 


domenica 28 maggio 2017

La Cugina Del Prete (1975)




Regia: Wes Craven
Anno: 1975
Titolo originale: The Fireworks Woman
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (5.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Innanzitutto dico che devo stare attento con i termini che userò, per non incappare in una censura ed un qualche tipo di oscuramente da parte di Blogger, non essendo questo blog destinato solo ad un pubblico adulto. Poi veniamo al dunque: Wes Craven, può mascherarlo da film erotico quanto vuole, ma questo è proprio un porno a tutti gli effetti. Ok, c'è la storiellina con le sembianze di critica religiosa, e forse anche qualcosa dal punto di vista registico (anche se non saprei dire cosa), ma ci sono quasi esclusivamente scene di sesso esplicito, con pompini, eiaculazioni, penetrazioni, leccate, sesso anale, di gruppo, scene lesbo e così via. Insomma prendete tutte le categorie di YouPorn e le potete avere qui dentro. Magari è un prodotto volutamente anti repressivo, creato per portare scalpore, ma davvero, basta guardarne pochi estratti ed è un vero oggetto hard dedicato alla pornografia. Oh, niente di male eh, ci mancherebbe, anche perchè andando a studiare più a fondo la vita del regista, notiamo che nonostante il suo primo film sia L'Ultima Casa A Sinistra, in cui neanche qui mancano scene di sesso esplicite, ha avuto un'educazione cinematografica che parte proprio dal cinema hard. Essenzialmente come montatore, sceneggiatore ed assistente, ma che dura circa dieci anni. Ecco quindi l'importanza de La Cugina Del Prete, per poter avere una visione a 360 gradi di un regista già di per sè, controverso. Poi se si vogliamo trovare qualcosa di più profondo e poetico è davvero difficile farlo: all'attenta celebrazione del nudo e dell'atto fisico, Craven affianca il simbolismo religioso, introducendo, penitenze, orgasmi mistici, punizioni e privazioni. Ma sicuramente è un qualcosa di forzato, dal mio punto di vista.

Edizione: DVD Opium Visions
Ancora una volta è grazie a Penny Video che possiamo avere queste chicche più uniche che rare. Il DVD è frutto di una rimasterizzazione a partire da un 35mm italiano dell'epoca. Come prevedibile la resa non è eccezionale se paragonata globalmente, ma sono davvero stati fatti miracoli, avendo visto screenshot di confronto tra questa e la vecchia edizione americana. L'audio italiano è un Dolby Ditale stereo, sebbene nelle informazioni venga indicato come inglese. L'unico contenuto speciale disponibile è un estratto di cinque minuti della versione italiana alternativa Ti Voglio Nuda E Bagnata che serve come confronto. Nella prima tiratura del DVD inoltre è inserito un booklet di 4 pagine con:

  • Il cinema hard secondo Craven (di Roberto Pugliese)
  • Wes e i suoi cugini (di Roberto Curti e Alessio Di Rocco)

sabato 8 ottobre 2016

L'Ultima Casa A Sinistra (1972)

Regia: Wes Craven
Anno: 1972
Titolo originale: The Last House On The Left
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.0)
Pagina di I Check Movies


Appena finito di vedere il remake del 2009, non ho saputo attendere e mi sono così messo in pari con l'originale di Wes Craven. Soffre un attimino di inesperienza e dei tempi che furono, ma soltanto alla base: il film è pesante, cruento, una vera e propria analisi della società, con numerose scene di violenza esplicita. In alcuni casi addirittura queste superano quelle presenti nel remake. Forse qui, nonostante l'intento di Craven potesse essere quello di una rappresentazione realistica, si ha un utilizzo della violenza che pare più fine a se stesso. La famiglia Collingwood infatti porta avanti senza rimorsi (e ci mancherebbe, io sono tra quelli che li giustifica) la vendetta, mentre nell'opera più nuova sono in un certo senso costretti a rispondere con la forza. La classica e spensierata famiglia borghese (geniali le scene interposte della preparazione della festa di compleanno con quelle delle angherie che subiscono le due ragazze) che sprigiona tutta la sua brutalità quando il nido viene messo in pericolo o in questo caso distrutto. E' indubbio che L'Ultima Casa A Sinistra abbia un importante valore storico e cinematografico e che debba essere analizzato anche tenendo conto del contesto in cui viene girato. E l'importanza del film sta tutta qui, lasciando da parte il ritmo che non sempre coincide con quello giusto per un thriller o un horror, alcune scene che hanno del ridicolo e dell'artefatto. La trama è potente (ispirata a sua volta da La Fontana Della Vergine di Bergman) perchè risalta il tema della vendetta a tutti i costi come risposta a delle ingiustizie subite da dei malvagi. Tutti, almeno quelli sani di mente, tifano per una risposta da parte dei genitori e quando questa arriva violenta quanto forse inaspettata è la giusta punizione per Krug e la sua banda. Sono comunque contento di aver visto anche il remake in quanto la parte investigativa, thriller, di suspense o che altro volete è decisamente superiore. Quello di Craven è un lavoro amatoriale con la scusa di portare la violenza viva e reale nei cinema. Lo fa con successo, lo fa e si merita il prestigio. Ma come prodotto a se stante siamo su di un livello in cui la casualità e gli errori sono all'ordine del minuto.

venerdì 8 gennaio 2016

Scream 4 (2011)




Regia: Wes Craven
Anno: 2011
Titolo originale: Scream 4
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (6.2)
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Il quarto capitolo di Scream è decisamente una forzatura. Rinnovato, si fa per dire, inutilmente per dare longevità ad una saga ormai finita. A poco o niente servono le frasi di anticipazione riguardanti i possibili remake o ultra sequel di una saga horror. Le regole, anche se vengono seguite, non portano alle promesse dichiarate. Se escludiamo i primi cinque minuti di un buon meta cinema (però sempre la solita minestra riscaldata) in cui realtà e finzione si mescolano, il resto è un insieme di di attacchi e fendenti ad un genere che non riesce a rinnovarsi. Scream 4 però non si distanzia da ciò che esplicitamente critica ed affossa: si rivela per l'ennesimo prodotto commerciale che cavalca l'onda di un franchise ben riuscito nei capitoli precedenti.

sabato 19 dicembre 2015

Scream 3 (2000)




Regia: Wes Craven
Anno: 2000
Titolo originale: Scream 3
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (5.5)
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Come c'era da immaginarsi questo terzo capitolo di Scream non è memorabile, ma segue le fila dei suoi predecessori in tema di metacinema. Il resto, non è poi così importante: si perde ancora di più per strada il lato horror per lasciare spazio al thriller, meno cruento e sanguinario. Grosso modo i protagonisti sono i soliti, così come la trama che ci svela soltanto in ultima analisi l'assassino. Questa volta uno soltanto: come ci hanno insegnato i capitoli precedenti potrebbe essere chiunque, maggiordomo compreso, ed a poco servono gli indizi truffaldini ed i trabocchetti lasciati nella sceneggiatura per farci credere chissà cosa. Ad ogni modo se nel primo si parlava di cinema horror in generale, nel secondo dei sequel ed avevamo un riferimento cinematografico sul precedente, adesso, nel terzo è il film stesso che segue le tracce di un eventuale capitolo conclusivo di una trilogia. I personaggi infatti si muovono in un set nel set ed hanno i propri alter ego che agiscono (e muoiono) al loro posto. Sempre buono quindi lo sforzo e le idee, che vestono quella sorta di originalità che rappresenta un toccasana nelle saghe già spremute e sempre uguali a se stesse.

martedì 8 dicembre 2015

Scream 2 (1997)




Regia: Wes Craven
Anno: 1997
Titolo originale: Scream 2
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.1)
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Esattamente come il suo predecessore, il film presenta e riporta attimi di metacinema che rappresentano un passo in avanti rispetto a certa concorrenza. Non mancano i dialoghi che parlano di altri film, giustamente qui si fa leva sulla qualità dei sequel (nella storia chiamati "serial"). Interessante anche il voler riproporre sotto forma di storia nella storia il girato cinematografico del primo Scream con attori che ci ripropongono quanto già visto "nella realtà". Se Scream 2 non è un film propriamente horror, anche se vuole sembrarlo, lo dobbiamo essenzialmente alla sua natura che ricorda molto il thriller. Infatti fino alla fine lo spettatore resta sì ammaliato dal susseguirsi degli omicidi, ma si presta volutamente al gioco che il regista gli impone: chi sarà questa volta l'assassino? Sarà uno solo? Ed il movente? Riuscendo a spiazzarci un po' non potendo utilizzare lo stesso plot dell'anno prima, Wes Craven è costretto a girarci intorno in maniera troppo fantasiosa per ricalcare il successo. Abbiamo così un movente quasi fittizio ed esasperato per (driin driin driin avviso spoiler) uno dei killer: ok per la madre, ma pollice verso per Mickey che non risulta credibile ed è fuori luogo. A quel punto poteva essere chiunque. Tutto sommato però c'è sempre una certa dose di tensione e curiosità che ci portiamo dentro fino alla fine.

sabato 28 novembre 2015

Scream (1996)


Regia: Wes Craven
Anno: 1996
Titolo originale: Scream
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.2)
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Scream è un bel gioiellino horror. Che ne coglie le caratteristiche principali e ne fa una satira intelligenti. Wes Craven però non si limita a fare qualcosa di acerbo includendo luoghi comuni, uno dietro l'altro, ma li esalta in una sorta di tributo ed omaggio richiamando nei dialoghi (e non solo) tutti quei clichè che hanno reso straordinari lavori come i Nightmare o i Venerdì 13, gli Halloween (il cognome di Billy è Loomis) e Carrie, La Casa, Il Silenzio Degli Innocenti e così via, con Frankenstein del 1931 visibile in videoteca. Insomma non manca davvero niente ad un'opera che riesce a vivere senza legarsi alle altre, pur facendo di tutti questi omaggi la propria forza. Il lato horror è ben studiato, così come la parta relativa al thriller: scoprire l'assassino non è assolutamente semplice in questa sorta di meta cinema in cui i protagonisti scimmiottano quelli dei vecchi film e le situazioni che li vedono coinvolti. Nel corso degli anni perde un po' del suo fascino, per colpa soprattutto della saga di Scary Movie che ridicolizza il gioco del serial killer. Trama comunque più elaborata del solito, ottime le scene d'impatto. La cosa bella è che ti aspetti già cosa accadrà, perchè sono i personaggi stessi a palarne. E poi alla fine, per sopravvivere basta seguire tre semplici regole no?
  • Numero 1: Non bisogna mai fare del sesso (la vergine è salva finchè resta vergine)
  • Numero 2: Non bisogna mai ubriacarsi o drogarsi, perché è peccato.
  • Numero 3: Non bisogna mai dire "Torno subito" perché poi non si torna più.

sabato 29 giugno 2013

Nightmare - Dal Profondo Della Notte (1984)


Regia: Wes Craven
Anno: 1984
Titolo originale: A Nightmare On Elm Street
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.5)
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Fred (Freddy per gli amici) Krueger è tra i personaggi cattivi che dobbiamo temere maggiormente. Infatti se da piccolo i genitori ti dicono di non aver paura perchè è "solo un brutto sogno" , la paura devi avercela per davvero... E' attraverso gli incubi che ti massacra e ti fa a pezzi. Quindi neanche puoi stare tranquillo una volta addormentato, dagli artigli non si scappa. E Wes Craven, un po' fissato con gli scherzi della mente, ha saputo sfruttare una paura che può essere incontrollabile. Effetti speciali da circo di periferia, un maglione da zingaro, quattro lame, una faccia di cartapesta ed il gioco è fatto. Fatto e ben riuscito, alla perfezione. Nostalgico quanto volete, ma il primo Nightmare è tra i miei horror preferiti degli anni ottanta. Neanche troppo splatter se vogliamo e la trama è più simpatica ed avvincente di quella dei vari Halloween ... Fantastico per fantastico, meglio abusare e creare qualcosa sì di incredibile, ma che ti colpisce ed entra nei tuoi sogni. Poi anche il cast è migliore: lasciando da parte Johnny Depp che diventerà un colosso del cinema solo in seguito, Heather Langenkamp si sa muovere senza essere troppo disgraziata, ha una parvenza di paura nel volto, ma soprattutto nelle scene normali sembra proprio una ragazza normale. Se lo guardate oggi, anche se a notte fonda, non vi preoccupate: riuscirete a dormire e non vi domanderete se starete sognando per paura che arrivi il mostro. Oggi non è più così, ma alcune scene restano di forte impatto e sono imprevedibili. Grande Craven che con il sogno alla terza potenza del finale anticipa anche in un certo senso Inception. Buona notte a tutti e sogni d'oro...