Ed invece ecco una pellicola che ho fatto fatica a finire, e lo dico subito per non tenervi sulle spine. Riders of Justice, il titolo originale è Retfærdighedens Ryttere, quindi sì, è danese, è uscito nel 2020 e porta la firma di Anders Thomas Jensen, che lo ha anche scritto. Il protagonista è Mads Mikkelsen (con barba lunga), che di solito per me è già una garanzia, e proprio per questo la delusione è stata più forte.
La storia parte da un incidente ferroviario in cui muore la moglie di Markus, un soldato che torna a casa dalla figlia adolescente senza sapere bene come gestire il lutto. A quel punto si presentano alla porta un esperto di probabilità (statistica?) e un paio di colleghi, tutti convinti che quel disastro non sia stato affatto un caso ma l'opera di una banda criminale, quella che dà il titolo al film. Markus, che è uno che i problemi li risolve a pugni o a colpi di fucile, ha finalmente un nemico a cui dare la caccia. Sulla carta l'idea poteva anche funzionare.
Il problema è che per me non funziona praticamente niente di quello che viene dopo. Il film è troppo lungo, quasi due ore in cui la sceneggiatura gira su se stessa, accumula fili e personaggi e non si capisce mai bene dove voglia arrivare. Resta una sensazione di confusione che non diventa mai mistero e che non aiuta a restare dentro la storia. Manca soprattutto un'anima, qualcosa che ti faccia dire che dietro c'è un'idea o un sentimento vero e non solo un gruppo di situazioni tenute insieme col nastro adesivo.
A tirare avanti il tutto ci sono personaggi sopra le righe, luoghi comuni e cliché in quantità, dal soldato tutto muscoli e silenzi ai tipi strambi che dovrebbero far sorridere solo perché sono strambi. Ed è qui che il film mi ha perso del tutto, perché in fondo è un film d'azione sporcato da una vena commediale che non fa ridere. Le battute arrivano nei momenti sbagliati, spezzano la tensione quando dovrebbe crescere e non sono mai abbastanza divertenti da giustificare il disturbo. Risultato, né carne né pesce, e a me è sembrato soltanto un pasticcio.
So bene che in giro è piaciuto a parecchia gente e che ha anche un voto alto sui siti di cinema, quindi può darsi che io abbia sbagliato serata o che il suo umorismo non sia proprio il mio. Per me comunque è una visione che si poteva tranquillamente evitare, e se volete vedere Mikkelsen dare il meglio di sé ci sono altri film che vi consiglio prima di questo.
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