Artista: Offspring
Anno: 1998
Tracce: 13
Formato: CD
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Il disco è stato registrato tra luglio e settembre del 1998 e pensato da Dexter Holland come una serie di vignette sull'America di fine millennio: i wannabe rapper bianchi di periferia, i fidanzati e le fidanzate parassiti, i ragazzi cresciuti in quartieri che li hanno traditi. Temi seri, trattati con ironia e leggerezza, senza che nessuno si prenda troppo sul serio. Il risultato è un disco che vende oltre dieci milioni di copie nel mondo e porta quattro singoli di successo con altrettanti video, cosa che nel rock di quegli anni non era affatto scontata.
Pretty Fly (for a White Guy) è ovviamente il brano che tutti conoscono, volenti o nolenti: quell'intro in tedesco maccheronico è lo stesso del brano Rock of Ages dei Def Leppard del 1983, usato qui quasi come citazione ironica senza che nessuno lo avesse pianificato particolarmente. Il riff che segue si pianta in testa al primo ascolto e non se ne va più. Why Don't You Get a Job? prende spunto quasi sfacciatamente da Ob-La-Di Ob-La-Da dei Beatles (gli stessi Offspring lo ammisero ridendo) per raccontare una storia di coppia in cui lui e lei vivono sulle spalle rispettivamente di lei e di lui. The Kids Aren't Alright è il pezzo più malinconico e sentito del disco, quello in cui dietro l'ironia abituale si vede qualcosa di più serio, una generazione di ragazzi cresciuti in un sobborgo californiano che non ha mantenuto le promesse. E She's Got Issues chiude il cerchio dei singoli con lo stesso spirito leggero degli altri.
Il disco si chiude con Pay the Man, dieci minuti di cui gli ultimi due sono silenzio seguito da una versione mariachi di Pretty Fly come traccia fantasma: il modo più degli Offspring possibile di salutare, con la lingua di fuori e senza rimpianti.
Divertenti e spensierati, appunto. Non chiedono niente di più e non promettono niente di meno. E funziona ancora.

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