martedì 20 ottobre 2026

Tesla - Mechanical Resonance

 
Artista: Tesla
Anno: 1986
Tracce: 12
Formato: CD
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In attesa della nuova Tesla volante, parlo di un album d'esordio esplosivo di un gruppo che prende lo stesso nome del mitico scienziato ed inventore, il genio visionario che brevettò la corrente alternata e fu derubato di buona parte del merito storico da Edison Loro non inventano, ma piuttosto adattano un heavy metal a varie influenze blues, rock e progressive. 
I Tesla sono una di quelle band degli anni Ottanta che non si nominano per prime quando si parla del periodo, ma che chi le conosce difende con una fedeltà quasi sproporzionata. 
La prima metà è hard rock diretto e muscolare: EZ Come EZ Go apre con un riff squadrato e sincopato, Cumin' Atcha Live porta dentro intrecci chitarristici di Tommy Skeoch e Frank Hannon che sanno già di classe vera. La seconda metà è dove la band si apre davvero: Modern Day Cowboy, singolo di maggior successo, è una hard rock song con un immaginario western che funziona benissimo; Changes introduce il piano su un mid tempo malinconico dal ritornello travolgente; Little Suzi ha un'intro acustica e marcate influenze zeppeliniane; e Gettin' Better mescola arpeggio languido e riff risoluto in modo quasi senza sforzo. La voce di Jeff Keith, roca e graffiante,  è il centro di tutto: calda, diretta, con quella qualità blues che i cantanti hair metal dell'epoca quasi sempre non avevano. . Non rivoluzionario, non sperimentale, ma onesto, ben suonato, con le radici al posto giusto. Uno di quei dischi che si riscopre sempre con lo stesso piacere.

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