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mercoledì 18 febbraio 2026

The Night Manager [Stagione 2]

 
Anno: 2026
Titolo originale: The Night Manager
Numero episodi: 6
Stagione: 2
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 Dopo il lungo silenzio che separa le due stagioni (non per me che le ho viste una dietro l'altra), The Night Manager torna a muoversi nel suo mondo di intrighi internazionali e ambiguità morali, ma lo fa con un passo diverso rispetto all’eleganza controllata che aveva reso memorabile il primo capitolo. Se allora il fascino risiedeva nella tensione raffinata e nella credibilità delle dinamiche di spionaggio, questa seconda stagione prova ad alzare la posta e finisce, almeno in parte, per tirare troppo la corda.
La sensazione ricorrente è quella di una trama più costruita che naturale: segreti impronunciabili captati per caso, conversazioni compromettenti pronunciate con sorprendente leggerezza in luoghi pubblici, tradimenti repentini e cambi di schieramento che arrivano quasi senza preparazione. Lo spionaggio diventa spettacolo più che strategia, privilegiando il colpo di scena alla sottigliezza, e quando la narrazione accelera lo fa spesso sacrificando verosimiglianza e profondità psicologica.
Questo non significa che la stagione sia priva di qualità. L’atmosfera resta cupa, disillusa e coerente con un mondo geopolitico sempre più opaco; gli interpreti mantengono un livello altissimo e il conflitto morale del protagonista continua a sostenere il peso emotivo del racconto. Tuttavia, rispetto alla maggiore precisione  della prima stagione, qui tutto appare più enfatico e meno credibile. Un qualcosa che stavolta non possiamo mettere da parte.
Poi arriva il finale: ed è qui che la stagione si riscatta davvero. Gli ultimi sviluppi ribaltano equilibri, trasformano apparenti vittorie in sconfitte e lasciano il protagonista isolato dentro un sistema più grande di lui. Non è un epilogo consolatorio: è un colpo secco che amplifica tensione e oscurità morale, lasciando lo spettatore sospeso in un’inquietudine che funziona molto meglio di molti passaggi precedenti.
Così abbiamo una seconda stagione meno elegante e più artificiosa della prima, a tratti forzata nelle dinamiche di spionaggio, ma salvata da un epilogo potente che riaccende curiosità e inquietudine. Se il primo capitolo conquistava con intelligenza e classe, questo resiste grazie all’impatto emotivo finale e, nonostante tutto, lascia addosso la voglia di scoprire dove porteranno le conseguenze di quell’ultimo, decisivo colpo di scena.

martedì 3 febbraio 2026

The Night Manager [Stagione 1]

 
Anno: 2016
Titolo originale: The Night Manager
Numero episodi: 6
Stagione: 1
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The Night Manager è una di quelle serie che partono già con un vantaggio competitivo notevole: un romanzo di John le Carré come base, una produzione elegante e un cast che definire “di livello” è quasi riduttivo. Io le Carré lo conosco come autore, ma questo libro specifico non l’ho letto, quindi mi sono avvicinato alla serie senza l’ansia del confronto carta-schermo. E forse è stato un bene.
Siamo nel territorio classico dello spionaggio internazionale, contaminato da una forte componente action e da un’estetica molto curata. È una serie “possibile”, nel senso che potrebbe teoricamente accadere, ma anche piuttosto improbabile e non sempre realistica. Però è un difetto che qui diventa quasi una caratteristica del genere: The Night Manager non vuole spiegarti come funziona davvero l’intelligence, vuole raccontarti una storia ben orchestrata, con personaggi solidi, tensione costante e dialoghi scritti con intelligenza. Il realismo lo si mette consapevolmente da parte e ci si gode tutto il resto senza troppe paranoie.
Tom Hiddleston funziona bene nel ruolo del protagonista elegante e tormentato, ma il vero valore aggiunto è Hugh Laurie. Vedere il “Dr. House” nei panni di un cattivo carismatico, glaciale e per nulla sopra le righe è una piccola goduria: credibile, inquietante, perfettamente a suo agio nel ruolo. Attorno a loro, un contorno di personaggi ben caratterizzati e una messa in scena che viaggia tra hotel di lusso, armi, potere e ambiguità morali con grande sicurezza.
Tralasciando anche le parti (che comunque qui sono importanti) del classico complottone dei piani alti, The Night Manager è una serie che non va presa come un manuale di geopolitica o spionaggio, ma come un racconto raffinato, teso e ben recitato. Se accetti il patto implicito — sospendere un attimo l’incredulità — il risultato è più che soddisfacente. E sì, alla fine ti ritrovi a volerne ancora, così detto fatto inizierò la seconda stagione.

venerdì 25 luglio 2025

The Imitation Game (2014)

 
Regia: Morten Tyldum
Anno: 2014
Titolo originale: The Imitation Game
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (8.0)
Pagina di I Check Movies
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Ci sono film che ti colpiscono per la storia che raccontano, e altri che ti colpiscono per come la raccontano. The Imitation Game riesce a fare entrambe le cose, e lo fa con una delicatezza e una potenza emotiva che non mi aspettavo.

La vicenda di Alan Turing la conoscevo a grandi linee: il genio matematico che ha contribuito a decifrare Enigma, accelerando la fine della Seconda Guerra Mondiale. Ma il film riesce ad andare oltre la biografia e costruisce un ritratto intimo, quasi doloroso, di un uomo brillante e allo stesso tempo isolato, inadatto ai meccanismi sociali, ingabbiato in un’epoca che non era pronta per accettarlo.

Benedict Cumberbatch è strepitoso. Riesce a rendere Turing umano e spigoloso, vulnerabile e arrogante, a tratti tenero, a tratti insopportabile. Non è l’eroe hollywoodiano classico, e proprio per questo funziona: ci credi. Ti commuove. Ti arrabbia.

Il film è ben costruito, alterna le linee temporali con equilibrio, e tiene alta l’attenzione anche quando sai già come va a finire. E non parlo solo del codice Enigma, ma del destino tragico che tocca a Turing per il solo fatto di essere omosessuale. Quella parte colpisce duro. Il modo in cui viene trattato dallo Stato che lui stesso ha aiutato a salvare fa più rumore di mille esplosioni belliche. È un pugno nello stomaco. Ed è giusto che lo sia.

The Imitation Game non è solo un film biografico. È una riflessione amara sul genio, sulla diversità e sulla stupidità umana. Ma è anche un omaggio a chi ha fatto la differenza restando ai margini, combattendo battaglie invisibili. Un film che emoziona, senza essere ruffiano. E per me, questo, vale oro.



venerdì 18 luglio 2025

Osterman Weekend (1983)

 
 Regia: Sam Peckinpah
Anno: 1983
Titolo originale: The Osterman Weekend
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.8)
Pagina di I Check Movies
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Non è certo il film che ti aspetti da un regista iconico come Sam Peckinpah, quello che ha riscritto le regole del western e dell’action con Il mucchio selvaggio e Cane di paglia. Eppure Osterman Weekend, uscito nel 1983 e tratto da un romanzo di Robert Ludlum (sì, quello di Jason Bourne), è una creatura strana, ibrida, quasi malata. Ultima opera di un autore ormai provato fisicamente e psicologicamente, è un thriller paranoico che sembra vivere in uno specchio deformante, dove la CIA fa la parte del Grande Fratello e gli amici del weekend diventano sospetti, burattini e potenziali traditori.

La trama in breve: un giornalista televisivo (Rutger Hauer, che pochi mesi prima era il replicante più figo della storia in Blade Runner) viene avvicinato da un misterioso agente (John Hurt) che gli rivela che i suoi amici più intimi sono in realtà spie sovietiche. Bastano pochi minuti e sei già nel delirio: sorveglianza, manipolazione, giochi mentali, intrighi che si accartocciano su sé stessi.

Peckinpah ci mette dentro tutto quello che può: telecamere ovunque, montaggi sincopati, flashback schizofrenici, una regia che alterna momenti di autentica tensione a sbalzi da thriller televisivo anni '70. Il problema? È tutto un po’ sopra le righe. Il romanzo di Ludlum è già un mattone incasinato, il film riesce nell'impresa di renderlo ancora più contorto, aggiungendo il malessere del regista e un'atmosfera straniante da incubo post-Watergate.

Il cast è da urlo: oltre a Hauer e Hurt, ci sono Dennis Hopper (che sembra uscito da un trip acido), Burt Lancaster (quasi in autoparodia), e Meg Foster, con quegli occhi da aliena che inquietano più di mille effetti speciali. Tutti sembrano sapere qualcosa che tu spettatore non capisci fino in fondo. E forse nemmeno loro.

Alla fine, Osterman Weekend è un film imperfetto, malato, invecchiato male ma affascinante. Un esempio di cinema che prova a dire troppo, quando forse sarebbe bastato dire meno ma meglio. Però è anche l'addio amaro di un regista che aveva fatto la guerra al sistema hollywoodiano, e che qui sembra circondato da nemici invisibili.

Insomma: un pasticcio di classe, un bignami di paranoia anni '80. Se ti piacciono i film dove non ti fidi di nessuno (nemmeno del regista), è da vedere almeno una volta.


DVD:
Versione di poco conto che comunque non presenta criticità video, sebbene la qualità non sia certo esaltante. Traccia audio in multicanale, ma con voci dialoghi sul centrale veramente troppo basse. Gli extra:
  • Trailer 

lunedì 25 novembre 2024

L'Ombra Delle Spie (2020)


Regia: Dominic Cooke
Anno: 2020
Titolo originale: The Courier
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Preso un po' al buio, si è rivelata una bella sorpresa. Ambientato durante la Guerra Fredda, il film si basa la vera storia di Greville Wynne (interpretato da Benedict Cumberbatch), un uomo d'affari britannico che viene reclutato dal MI6 e dalla CIA per trasportare segreti cruciali tra il Regno Unito e l'Unione Sovietica. Wynne collabora con Oleg Penkovsky (Merab Ninidze), un alto ufficiale sovietico che fornisce informazioni essenziali per prevenire una potenziale guerra nucleare. Il cuore del film sta nell'interpretazione di Cumberbatch che offre una performance intensa e sfaccettata, mostrando la trasformazione di un uomo ordinario in un eroe straordinario. La sua dedizione al ruolo è evidente, soprattutto nelle sequenze drammatiche che esplorano il peso psicologico della sua missione. La regia riesce a catturare la tensione e il clima paranoico della Guerra Fredda, offrendo un film che bilancia azione, emozione e riflessione. La sceneggiatura di Tom O’Connor è ben ritmata e costruita per mantenere l’interesse dello spettatore fino alla fine. Alcuni spettatori potrebbero trovare il ritmo troppo lento in alcune parti, poiché il film si concentra più sulla costruzione della tensione e sui dialoghi che sull’azione pura. Tuttavia, questa scelta serve a sottolineare il realismo della storia e l’umanità dei protagonisti. La pellicola pone una domanda cruciale: fino a che punto si è disposti a sacrificarsi per il bene comune? 
 
Edizione: bluray
Custodia nera per questa comune amaray, disco di buona fattura video, traccia italiana in DTS HD MA 5.1 e curiosamente all'interno un booklet a colori di ben 30 pagine della Sony con materiale promozionale. Gli extra:
  • Making of (28 minuti)
  • Trailer

venerdì 25 ottobre 2024

Citadel: Diana [Stagione 1A]

 

Anno: 2024
Titolo originale: Citadel: Diana
Numero episodi: 6
Stagione: 1A
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Di Citadel ne avevo parlato velocemente lo scorso marzo, ed eccoci adesso con il suo primo spin off ambientato in Italia. La cosa ganza infatti è che, almeno sembra, ci saranno varie stagioni con produzioni localizzate in più Paesi. A novembre dovrebbe uscire quella indiana infatti. Ma parliamo di quella relativa alla nostra nazione: format sempre di soli sei episodi e con il carattere spionistico e da complotto. Qui siamo in una sorta di ucronia addirittura (nei fatti lo è) con Milano che ha subito un attentato terroristico che ha colpito il Duomo causando centinaia di morti. Si va avanti tra la trama principale ambientata nel 2030 e numerosi flashback essenzialmente riguardanti gli avvenimenti del 2022. Matilda De Angelis risulta abbastanza credibile, anche se non è proprio il massimo come tipo di eroina, almeno dal mio punto di vista. Devo dire che comunque ci si abitua anche subito. Anche qui non siamo certo di fronte alla serie TV del secolo, ma ho trovato decisamente ispirate e gradite le ambientazioni e le scenografie. Da Milano a Casa Florio a Palermo (ci dissero che avevano appena girato o lo avrebbero fatto a breve per una grande produzione, senza però scucire nulla riguardo al titolo) con ambienti sempre azzeccati da quelli brutalisti a quelli più eleganti. Non amo molto le storie con infiltrati, bugie, cambio di bandiere perchè li ritengo spesso troppo confusionari, ma tutto sommato il risultato finale qui è abbastanza piacevole. Penso che se non viene cancellata possa essere una buona serie da guardare con curiosità.

mercoledì 4 settembre 2024

All The Devil's Men - Squadra Speciale (2018)


Regia: Matthew Hope
Anno: 2018
Titolo originale: All The Devil's Men
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (5.1)
Pagina di I Check Movies
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Solito film del kaiser. Si dice così? Spionaggio con doppi e tripli giochi all'occorrenza, tanta confusione ed un copione già visto si ripete dall'inizio alla fine. Scontri a fuoco, combattimenti e addirittura un po' di psicologia per tracciare i personaggi. Ma il succo è davvero annacquato allo sfinimento. Nessun tipo di energia positiva in una trama che dovrebbe coprire almeno le pochezze del resto. Siamo ad un ennesimo film di spionaggio in cui non ci sono buoni, a parte l'eroe principale, anche un po' vittima poverino. Però tanto eroe, Questa è la cosa che più premi agli autori, perchè si deve inserire pure qualche dubbio e qualche senso di colpa, ma alla fine il bravo ragazzo, la spunta. E nulla, anche questo lo ho guardato perchè in streaming è più comodo mettere pausa e ripartire anche a distanza di tempo. Altro errore. 

lunedì 24 giugno 2024

Red Zone - 22 Miglia Di Fuovo (2018)


Regia: Peter Berg
Anno: 2018
Titolo originale: Mile 22
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.1)
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Se cercate un film di azione e spionaggio differente dal solito questo può fare al caso vostro. Ovviamente ci sono i soldati duri e puri che non guardano in faccia a nessuno, completano la missione e ci dovrebbero far stare al sicuro. Quegli uomini ombra in pratica che ogni giorno sventano un possibile pericolo o una catastrofe grande come l'11 Settembre. Tutto un po' già rivisto, comprese le fughe e i bellissimo scontri corpo a corpo (ma non solo) anche se sono un vero piacere da guardare. Soprattutto le scene che vedono coinvolto Iko Uwais. Inoltre nonostante a mente fredda la trama sia decisamente forzata, e non ci sia bisogno di tanti rigiri che all'interno della storia, questa è un po' di versa dal solito, proponendo un colpo di scena piacevole. Non malvagio, anzi, uno dei pochi in cui il finale aperto può essere una bella cosa e non disdegno l'eventuale sequel.

domenica 17 marzo 2024

Citadel [Stagione 1]

Citadel TV Show Promotional Poster
 
Anno: 2023
Titolo originale: Citadel
Numero episodi: 6
Stagione: 1
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Fatta bene, ambiziosa e intrigante. Forse però troppo veloce visto che i sei episodi vanno via  come il pane in tempo di guerra. Nulla di originale sia chiaro, sempre un po' la solita storia con il complotto, i cattivi, i buoni. E alcune parti che si invertono per dare più succo alla trama. Bellina l'idea della memoria persa, anche se sappiamo tutti che qualcuno ci aveva già pensato prima. Comunque la serie va avanti tra flashback alternati alla realtà che chiariscono diversi fatti lasciati volutamente in ombra per poi lasciar spazio ad eventuali colpi di scena. Dice che la serie preveda oltre che a nuove stagioni anche diversi spin off ambientati in varie nazioni tra cui l'Italia. Staremo a vedere quando e se uscirà tutto quanto.
 

martedì 20 febbraio 2024

Jean-Claude Van Johnson [Stagione 1]

 
Anno: 2016
Titolo originale: Jean-Claude Van Johnson
Numero episodi: 6
Stagione: 1
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  1. Fin dove può arrivare la fantasia di uno sceneggiatore? 
  2. Fin dove può spingersi una produzione per accontentare qualcuno? 
  3. Perché qualcuno dovrebbe mai mettersi a guardare Jean-Claude Van Johnson? 
Inizio col rispondere direttamente alla terza domanda: sei brevi episodi e c’è Van Damme. Può bastare. Poi sai già che non verrà fatta una seconda stagione, essendo giustamente stata cancellata come serie,  per rispondere anche alla seconda domanda: il coraggio ad un certo punto si esaurisce. La prima resterà invece senza risposta, ma probabile che possa arrivare all’infinito si si riesce a partorire una sorta di commedia di spionaggio in cui Van Damme in realtà non è un attore (ok, basta battute), ma un agente segreto, un eroe vero. La trama inoltre è puntellata di di momenti trash ed imbarazzanti, nosense fantascientifiche, e battute di bassissima lega. Neanche i combattimenti si salvano. Davvero una serie così brutta che fa piacere guardarla in totale spensieratezza.

mercoledì 7 febbraio 2024

Mr. & Mrs. Smith [Stagione 1]

 
Anno: 2024
Titolo originale: Mr. & Mrs. Smith
Numero episodi: 8
Stagione: 1
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Parlando con Funflus della seconda stagione di Reacher, abbiamo convenuto che sarebbe servito avere altre serie di quel tipo: leggere, con azione, che si guardassero velocemente e senza impegno. Incappato nell'appena uscita serie TV Mr. & Mrs. Smith ho subito pensato di averla trovata. In parte è stato così, ma proseguiamo con ordine: si tratta del reboot, dell'omonimo film (da cui ho copiato l'immagine di apertura) che ha visto incontrarsi sul set Brad Pitt ed Angelina Jolie per poi congiungere in una relazione non solo da gossip. Scopro inoltre che c'era anche un'altra serie, sempre con spie, degli anni novanta, con il solito titolo, ma a quanto pare non collegata al resto. Bando alle ciance eccoci con due protagonisti, forse per la corrente woke come ho letto in giro (ma non  ne sono convinto) con John Smith di colore e Jane Smith di origine asiatica. Lui belloccio ed atletico lei meno appariscente dal punto di vista fisico, ma chi se ne frega. Giusto per puntualizzare sui protagonisti scelti, che non sono copie (e ci mancherebbe) di quelli del film. La serie è carina e si guarda velocemente, ma non ha poi tutta quell'azione che mi ero aspettato, perchè si vira sia sull'aspetto della commedia che su quello drammatico con un forte approfondimento dei personaggi. E' vero che noi spettatori non siamo mai contenti: spesso ci lamentiamo che i protagonisti avrebbero potuto essere sviluppati meglio, e quando questo accade, storciamo un po il naso. In questo caso lo faccio perchè alla fine otto episodi son pochi per voler gestire un genere che nasce sullo spionaggio e l'azione appunto. Comunque il rapporto che si crea tra i due, anche se molto velocizzato, risulta essere realistico e ben approfondito. Quindi da questo punto di vista gli sceneggiatori hanno fatto un bel lavoro.


lunedì 5 febbraio 2024

Gioco Di Ruolo (2024)

 
Regia: Thomas Vincent
Anno: 2024
Titolo originale: Role Play
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.5)
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Role Play è una commedia action che vede protagonista Kaley Cuoco, nota al pubblico per il suo ruolo di Penny nella sitcom The Big Bang Theory, nei panni di una mamma sicaria che cerca di ravvivare il suo matrimonio con un gioco di identità. Accanto a lei, David Oyelowo e Bill Nighy, in un film diretto dal francese Thomas Vincent.Il film, disponibile su Prime Video, si basa su un intreccio semplice e lineare, che mescola humor, azione e romanticismo, senza però offrire grandi colpi di scena o originalità. La trama segue le vicende di Emma, una donna che nasconde alla sua famiglia la sua doppia vita da killer su commissione, e che decide di organizzare una serata speciale con suo marito David, fingendosi una sconosciuta in un bar. Ma il piano si complica quando Emma viene riconosciuta da un finto uomo d’affari che vuole vendicarsi di lei, e si ritrova a dover proteggere se stessa e i suoi cari da una rete di criminali. Kaley Cuoco dimostra di essere a suo agio nel genere comico, e interpreta con ironia e disinvoltura il suo personaggio, una donna che deve destreggiarsi tra il ruolo di madre, moglie e assassina. La sua prova è interessante e divertente, e riesce a creare una buona alchimia con David Oyelowo, che interpreta il marito ingenuo e innamorato. Il film, però, non riesce a sorprendere lo spettatore, e si limita a seguire una formula già vista e rivista in altre pellicole simili. Il ritmo è sostenuto, ma la tensione è scarsa, e le scene d’azione sono poco credibili e poco coinvolgenti. La sceneggiatura è priva di fronzoli e di profondità, e non approfondisce i temi del matrimonio, della fiducia e della doppia identità. Il film, insomma, è una visione piacevole e leggera, ma abbastanza scontata e dimenticabile. In conclusione, Gioco di ruolo è un film che si lascia guardare senza troppe pretese, e che regala qualche risata e qualche momento romantico, grazie soprattutto alla simpatia e al carisma di Kaley Cuoco. Ma non è un film che lascia il segno, e che si distingue per originalità o inventiva. Un film che si può definire come una commedia action di serie B.
 

giovedì 31 agosto 2023

Operazione Kandahar (2023)

 
Regia: Ric Romand Waugh
Anno: 2023
Titolo originale: Kandahar
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.0)
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Ganzo e fatto bene, non lo inserisco infatti neanche tra i film di guerra che generalmente non mi piacciono. Questo sta più su spionaggio ed azione, in un territorio difficilissimo come quello mediorientale. Afghanistan, Iran, Pakistan... Decine di nemici, di amici per interesse, di nemici che lo sono un po' meno di altri, di nuovi e di vecchi voltagabbana per interesse. Insomma un bel casino totalizzante, esplicato nel migliore dei modi da un film con il ritmo giusto senza essere troppo sofisticato. E neanche risulta un film film obsoleto, o di quelli da propaganda, solo una bella visione avventurosa che va avanti tra sparatorie e fughe. Non tutto è credibile certo, la mano che forza la narrazione c'è ed a tratti si nota, ma non esagera più del dovuto così che lo spettatore non si ritrova a guardare un prodottino scarso e pompato. I protagonisti ed i soggetti risultano sempre abbastanza credibili ed i paesaggi sono sensazionali. 

giovedì 8 giugno 2023

FUBAR [Stagione 1]

 
Anno: 2023
Titolo originale: FUBAR
Stagione: 1
Numero episodi: 8

Vado a memoria, ma non mi viene in mente nessuna serie TV con una sceneggiatura più brutta di questa. E sì che Netflix negli ultimi anni ci ha abituato al peggio con prodotti di scarsa qualità. Forse nelle altre occasioni, avevo l'amor proprio che mi impediva di proseguire nella visione, mentre questa l'ho finita. Il buon Arnold dimostra di essere un attore finito, anche se per molti non lo è mai stato (da piccolo era il mio preferito), con un proseguo in vecchiaia di poca roba addirittura a livello commedia. Qui siamo all'interno di una stupida e ridicola storia di spionaggio che potrebbe ricalcarne tante altre ed essere accusato soltanto di poca originalità. Invece si aggiungono anche inutili e pensose gag, ma soprattutto larghe parti da telenovelas. Il tutto risulta davvero inguardabile con troppi personaggi ed altrettante (troppe) situazioni non richieste. Una scelta ironica che riporta indietro nel tempo di circa trent'anni, senza però nessuno stimolo di novità. Si cade in loop di ripetizioni noiose già dal secondo episodio con il rapporto problematico padre figlia, che si allarga a qualsiasi altro personaggio: la mamma, la ex, il futuro marito della ex, il fidanzato della figlia, il belloccio di turno, il nerd nero e la secchiona, la super amicona sboccata lesbica, il figlio scemo, la nipote malata... Un intreccio di una confusione assordante.

martedì 4 aprile 2023

The Night Agent [Stagione 1]

 
Anno: 2023
Titolo originale: The Night Agent
Numero episodi: 10
Stagione: 1

Le serie TV di spionaggio mi piacciono abbastanza, almeno per i loro primi episodi. Poi inevitabilmente, appena esce fuori il super pippone del filone del complotto interno mi risultano agghiaccianti e noiose. The Night Agent segue lo stesso modus operandi, ma si salva per semplicità. Non c'è niente di così elegantemente elaborato, ma il tutto avviene in maniera grossolana. Nulla di che dal punto di vista dei colpi di scena, ma una buona dose di azione ed il ritmo giusto. I personaggi sembrano trovarsi ben tra loro, due eroi apprezzabili senza stuccare, anche se i miei preferiti erano i due killer cattivi, purtroppo dotati di parti minori. Molto improbabile l'affaccendarsi delle situazioni, ma la serie, risulta veloce e piacevole, quindi possiamo chiudere un occhio sui tanti aspetti che fanno a cazzotti contro il realismo della trama. Probabilmente, se Netflix non fa scherzi, ci sarà una seconda stagione.

mercoledì 15 febbraio 2023

Io Sono Nessuno (2021)

 

Regia:  Il'ja Najšuller
Anno: 2021
Titolo originale: Nobody
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB
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Non è detto che se il protagonista è Bob Odenkirk, il film sia riuscito. Anzi, una volta che noi fan della prima ora del personaggio di Saul, iniziamo a guardare una sua nuova avventura, dobbiamo fare i conti con una sceneggiatura completamente differente. Ed è ovvio così. Comunque Nobody, titolo originale e titolo proposto da Prime Video non ha un concept proprio nuovo. Diverte sì, ed affascina, ma calcando la mano su stereotipi e situazioni ben collaudati. Inizialmente poteva ricorda addirittura Un Giorno Di Ordinaria Follia, salvo poi buttarsi via in più scontato John Wick. Di positivo abbiamo visto che questo attore è preparato anche per una parte da picchiaduro con tanta azione e numerose scene di lotta e di azione. Di negativo invece la mancanza di idee: questo non è IL male per antonomasia eh, sia chiaro. Siamo abituati a veder prendere spunto da ciò che funziona e debbo dire che funziona davvero in effetti. Mi è è piaciuto dall'inizio alla fine. Però sapevo che stavo guardando la copia carbone di tanti altri film.

lunedì 9 gennaio 2023

The Recruit [Stagione 1]

 
Anno: 2022
Titolo originale: The Recruit
Numero episodi: 8
Stagione: 1
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Inizialmente mi era sembrata abbastanza carina. Forse perchè avevo in mente ancora un'altra serie TV (di cui non ricordo il nome) comunque recente e decisamente teen. Roba tipo James Bond Junior con un ragazzetto biondo che si infiltra in una sorta di college in montagna. Questa pareva piacevolmente più realistica con questa spia della CIA, che in effetti non sarebbe una vera e propria spia, ma soltanto un legale dell'Agenzia che si trova invischiato in situazioni più grandi di lui. Il problema però è proprio la creatività di talune circostanze sebbene il tono della seria sia anche sul terreno scivoloso della commedia che non si prende troppo sul serio. Ciò che mi è rimasto maggiormente impresso è il fuggire da parte di tutti, tranne che del protagonista, alle proprie responsabilità. Anzi, queste neanche si capisce bene quali siano per ogni personaggio, che cerca di sapere e fare il meno possibile. Un clichè esasperato del lavoratore pubblico o di chi come sport giornaliero pratica lo scaricabarile. Ovviamente la trama racconta ben altro, ma questo è ciò che resta.

giovedì 29 settembre 2022

No Time To Die (2021)

 
Regia: Cary Fukunaga
Anno: 2021
Titolo originale: No Time To Die
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.3)
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Sono rimasto abbastanza interdetto e mi scuso per gli spoiler. Volevo continuare a guardare la saga degli 007 in ordine di uscita, ma Prime Video  li ha messi a pagamento tranne questo, che è l'ultimo. Così, avendo già visto tutti gli altri con Craig protagonista, ho strinto un po' la bocca e ho optato per la "novità". Ed ecco, tutto abbastanza ganzo all'inizio. Potrei anche sorvolare sulla finta polemica (probabilmente marchetta pubblicitaria ad hoc) sul "nuovo" 007 donna, ma giusto due parole: semplicemente James Bond è andato in "pensione" e sparito dai radar, così il suo numero è stato preso da un altro agente. Tutto qui, senza chissà quale problemone sul cambio di protagonista. Il guaio, anzi i guai, sono ben altri. Al di là del piacere che si prova a guardare una pellicola di questo genere, con tanta azione e le sempre più ridondanti scene in cui l'agente segreto dovrà salvare il mondo ecco che arrivano le vere "novità". Intanto il nostro ex misogino sciupa femmine ha completato al propria trasformazione in tipetto politicamente corretto. Senza star a guardare che è un uomo anzianotto con un debole per le ragazze più giovani (in questo caso 27 anni di differenza), ma questo ci può stare ed è sempre stato così, adesso è bello preso ed innamorato. Non ha scappatelle da una notte e via, cerca un legame affettivo e duraturo. Insomma anche James Bond cerca di sistemarsi. Siamo alla frutta quindi. Peggio: ha pure una figliola, che comunque vincerà il Nobel per la bimba più buona del mondo. Sicuramente anche tutti gli altri James Bond hanno avuto figli sparsi qua e là, ma mai divenuti protagonisti indifesi (e placidi) di un film. Ciliegina sulla torta, stavolta muore. E sembra per davvero, Mah.

martedì 26 luglio 2022

The Gray Man (2022)

 
Regia: Anthony Russo, Joe Russo
Anno: 2022
Titolo originale: The Gray Man
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.6)
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Questo film di originale non ha assolutamente niente: dalla sceneggiatura, al montaggio, passando per le scene d'azione e le numerose situazioni già viste tra i due protagonisti principali e non solo. Cambia solo che, nel mezzo a tanti prodotti tutti uguali, qualcosa con una maggiore qualità la si nota. A partire dal cast che vede Ryan Gosling nella parte del buono, Chris Evans in quella del cattivo e  Billy Bob Thornton nel comprimario che la sa lunga. Spesso si punta ad esagerare per rendere più estroso ed interessante il film e questo succede anche qui con alcuni combattimenti o fughe davvero totalmente irreali, ma il tutto avviene in misura abbastanza coordinata da risultare più piacevole. Mi riferisco sia alla scena in cui i combattimento avvengono a bordo (ed in caduta libera) dell'aereo sia alla fuga sul tram di Praga. Tutto esagerato, ma ben abbinato al tipo di pellicola che stiamo guardando. Il resto è comunque un susseguirsi di adrenalina ed altrettante accelerazioni di ritmo. Visto il finale è bene pensare che ci possa essere un seguito. 

giovedì 14 luglio 2022

007 - Bersaglio Mobile (1985)

 
Regia: John Glen
Anno: 1985
Titolo originale: A View To A Kill
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.3)
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Quattordicesimo film ufficiale della saga ed ultimo con protagonista Roger Moore che aveva iniziato la sua striscia oltre dieci prima con Vivi E Lascia Morire. D’altra parte si invecchia e bisogna lasciare spazio ad altri. Inoltre il franchise stava perdendo qualche colpo ed è anche normale pensare ad un certa ventata di freschezza. Del resto questa pellicola non si fa apprezzare molto, se non per la presenza del super cattivo Christopher Walken. Le Bond Girl invece non sono niente di che, ed anche le loro parti risultano un po’ tirate via. Abbiamo un action movie che spazia in poche location, una breve carrellata iniziale in Siberia, un po’ di Francia con un poco credibile inseguimento e San Francisco con il Golden Gate sempre in primo piano.  Nonostante fossimo nel 1985 resta ingiustificabile il grossolano errore di traduzione che trasforma il silicio in silicone nella nostra lingua, riferito ai chip. La prima parte del film inoltre sembra completamente distaccata dal resto e a mio avviso, così lunga, non può neanche funzionare come pretesto qualsiasi. Forse avevano qualche accordo con maneggi e con i francesi, altrimenti è quasi inspiegabile