Artista: Thin Lizzy
Anno: 1976
Tracce: 9
Formato: CD
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La storia dietro al disco ha quel sapore classico delle grandi risalite: dopo due album consecutivi con vendite deludenti, la Vertigo Records diede ai Thin Lizzy un'ultima possibilità. La band si ritirò in uno studio nel Buckinghamshire per comporre e arrangiare con cura ogni brano, poi si trasferì ai Ramport Studios di Londra per registrare. Phil Lynott, bassista, cantante e anima creativa del gruppo, sapeva che non ci sarebbero state altre occasioni. Il risultato fu il loro album più completo e il biglietto da visita definitivo per il mercato internazionale.
Il cuore del disco è la doppia chitarra di Scott Gorham e Brian Robertson: non si limitano a fare da sfondo alla voce di Lynott, ma dialogano continuamente tra loro con armonie intrecciate che danno al suono dei Thin Lizzy qualcosa di riconoscibile al primo ascolto. La title track apre il disco con una tensione da film d'azione, sirene d'allarme incluse, costruita su un riff diretto e senza fronzoli. Angel from the Coast accelera subito dopo, funky e nervosa. Warriors è il brano più hard rock del lotto, con i due chitarristi che si scambiano assoli di una pulizia disarmante.
E poi c'è The Boys Are Back in Town. Non c'è molto da aggiungere su un brano che Rolling Stone ha inserito nella lista delle 500 canzoni più grandi di tutti i tempi: quella progressione di accordi, quella linea di basso, quel ritornello che entra subito e non se ne va più, le due chitarre armonizzate nel post-ritornello. È uno di quei brani che appartengono all'inconscio collettivo del rock, riconoscibile da chiunque abbia vissuto vicino a una radio negli ultimi cinquant'anni. Cowboy Song e Emerald chiudono il disco con uguale dignità, la prima con una rilassatezza quasi southern rock, la seconda con un'accelerazione quasi proto-metal che anticipa direzioni che la band avrebbe esplorato anni dopo.
Hard rock diretto, senza pretese inutili, suonato da una band che sapeva esattamente cosa stava facendo. Uno di quei dischi che non invecchiano perché non hanno mai cercato di essere moderni.

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