mercoledì 2 settembre 2026

La Casa Di Fragola (2021)




Regia: Albert Bitney, Kentucker Audley
Anno: 2021
Titolo originale: Strawberry Mansion
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.5)
Pagina di I Check Movies
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Distopia molto particolare, onirica, che ho amato soprattutto per come riesce a fare del basso budget il suo punto di forza, costruendo una scenografia retrò davvero d'impatto. L'ambientazione e l'estetica sembrano fatte a mano, il futuro improbabile richiama l'analogico pastelloso, e visivamente hanno ottenuto una grana sporca, patinata e leggermente distorta, che rimanda proprio al look delle vecchie cassette.

La palette cromatica è vivace, pastello e contrastata, lontana dai toni cupi di molta fantascienza indie contemporanea. Si vedono cieli rosa, interni saturi, oggetti colorati e una scenografia piena di cianfrusaglie e decorazioni d'epoca, tutte accumulate come in un archivio impossibile da riordinare. La casa stessa è arredata con mobili vintage e oggetti di epoche passate, e ne esce un futuro che sembra fermo nel tempo, come un presente alternativo anni ottanta o novanta proiettato in avanti.

Il tutto ha un'atmosfera da fiaba oscura, un collage di sogni dimenticati fatto di animazioni in stop motion, personaggi grotteschi e inquadrature che sembrano quadri animati più che scene di un film vero e proprio. Ci ho visto dentro parecchio Terry Gilliam, quella stessa capacità di rendere l'artigianale spiazzante invece che dozzinale, quel gusto per il grottesco tenero che non fa mai paura sul serio ma resta comunque perturbante. È un mondo sospeso, né pienamente reale né pienamente digitale, dove il vecchio, inteso come formato, come oggetto, come consistenza fisica, diventa la chiave per rappresentare l'inconscio.

Il rovescio della medaglia è che la trama, purtroppo, è un po' deboluccia, e nonostante il film sia breve alcune sezioni, in particolare quelle più oniriche, si allungano decisamente troppo rispetto a quello che hanno da dire. Resta comunque un'esperienza visiva che vale la pena di farsi, di quelle che si guardano più per lasciarsi attraversare dalle immagini che per seguire una vera storia.

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