domenica 27 novembre 2022

Il Mio Nome E' Remo Williams (1985)

 
Regia: Guy Hamilton
Anno: 1985
Titolo originale: Remo Williams: The Adventure Begins
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
Segui gli aggiornamenti sul canale Vomito Ergo Rum di Telegram 

Film:
Alzi la mano chi non è legato ANCHE a Remo Williams ed è nato negli anni ottanta. Tra le scene più epiche nella mia memoria c'è infatti lui che corre veloce sul cemento fresco, una volta sceso dalla Statua della Libertà in versione inedita con le impalcature. Sicuramente non è tra i primi titoli cult che vengono in mente se pensiamo a quegli anni, mitici tra l'altro, e forse neanche è un cult, se non per chi è affetto da un po' di nostalgia galoppante. Resta però godibile anche a distanza di anni, e anzi, sono riuscito ad apprezzarlo di più perchè è più chiaro l'aspetto ironico di molte situazioni. Soprattutto all'interno del rapporto tra maestro (con Joel Gray in un finto coreano) ed alunno (Fred Ward) in cui si crea qualche gag divertente. E' una pellicola votata all'azione ed allo scontro, ma di quelle che non si prendono sul serio e scimmiottano qualche altro film che magari se la sente maggiormente. Piacevole visione.

Edizione: DVD
Tarabusino mi aveva avvisato che gli sarebbe arrivata una bomba. Quando mi ha mostrato la foto non ci volevo credere ed ho pensato al colpo di culo o alla vendita di un rene. Infatti il DVD sta(va) a prezzi altini, ma la Quadrifoglio ne ha fatto una ristampa adesso in esclusiva su DVDstore. Non me lo sono fatto scappare neanche io. La qualità video inoltre è più che accettabile e ci sono alcune scene "extra" non doppiate in italiano. La traccia audio è in multicanale e gli extra sono:
  • Trailer

GNU #0.8: anello del Promontorio #20

 
Powered by Wikiloc
 
L'ultima volta, o almeno l'ultima di cui ho tenuto traccia con un tag giusto, qui su VER, è stato per Natalino dello scorso anno. Sto parlando dei miei preziosi sopralluoghi sul Promontorio di Piombino. Siamo tra l'altro arrivati alla numero #20 registrata su Wikiloc e sebbene, sia proprio molto simile a quella fatta lo scorso anno, questa varia per aver toccato il Monastero di San Quirico anzichè la spiaggia. Onestamente in questa sorta di allenamento, che per la cronaca è andato davvero bene, non avevo voglia di farmi la discesa ripida fino al mare e poi la pettatella per risalire. Ho deciso di arrivare ugualmente al parcheggio del Reciso e salire a Populonia per un caffè, ma il bar era chiuso per ferie. Son così tornato indietro dal crinale, ma invece di giungere a Calamoresca ho svoltato per il quartiere che ha forgiato la mia fanciullezza: i Diaccioni. Passando poi dal pattinodromo, il caffè sono andato a prenderlo da Aldo, il Tranquillo, icona storica della nostra Piombino.

sabato 26 novembre 2022

Speleo Avventura alla Grotta del Monticello

 
Prendi un escursionista esploratore, un biker indomito ed un fungaiolo che non conosce fatica ed hai i tre Alpha di Mini Fisto, che in un tranquillo sabato novembrino si trovano sui Monti Pisani per intraprendere una nuova avventura. Una di quelle che di lascia con il fiato sospeso, in cui entri nelle viscere della Terra e ne sondi le profondità, in maniera impavida e senza la paura di ciò che sta sopra di te e che ti chiude ogni via di uscita. Ci siamo appoggiati a Monte Pisano Travel per poter usufruire di questa esperienza in modo da entrare in uno dei luoghi più suggestivi tra le grotte ed i sotterranei del Monte Pisano. Si tratta della Grotta del Monticello, nel comune di San Giuliano Terme. Di modeste dimensioni, la si raggiunge entrando da un buco nel terreno scendendo una scala di ferro per circa dieci metri. Da lì, con imbraco da ferrata e corda per calata si possono raggiungere anfratti più nascosti. L'esperienza è adatta a tutti, anche ai novizi dell'ambiente speleo e si può entrare in contatto con una varietà di concrezioni quali stalattiti, stalagmiti e colonne davvero grande, nonostante le modeste dimensioni della cupola sotterranea. Al suo interno il giro, di circa un'ora, viene eseguito ad anello, quindi dopo la prima discesa iniziale con corda e linea vita, si prosegue a piedi disarrampicando ed arrampicando. 

Dark [Stagione 3]

 
Anno: 2020
Titolo originale: Dark
Stagione: 3
Numero episodi: 8

Una sera ho preso in mano tutto il coraggio e tutta la pazienza di cui disponevo, li ho uniti e mi son deciso a riprendere le fila di Dark, la serie fantascientifica tedesca, ormai terminata da un paio di anni con la terza stagione. Pur avendone riconosciuto un che di singolare curioso nelle stagioni precedenti, ho trovato al sua struttura troppo complicata per poter essere vista in completo relax. Ma anche senza relax risulta alquanto ostica e lenta. Non c'è bisogno di girarci intorno. Poi questi crucchi biondi e bianchi a me, che sono zero fisionomista, sembrano tutti uguali, e fatico davvero a trovarne le differenze anche se gli cambi gli anni. A parte questo secondo me la terza stagione, molto più slegata rispetto alle altre che si trasformano così in una lunghissima introduzione, e di conseguenza anche migliore. I personaggi principali sono più coinvolti e coinvolgenti e soprattutto, nonostante la lentezza ed i flashback che si alternano in maniera anche nevrotica ai flashforward, la trama risulta più chiara. Gli otto episodi di cui si compone sono maggiormente esplicativi, anche se restano molto enigmatici nella parte iniziale, e finalmente abbiamo una visione d'insieme migliore in tutto. Questi sono riusciti a vedere con più serenità e più velocemente e mi sono anche piaciuti di più.

mercoledì 23 novembre 2022

Serata Degustazione all'Osteria #2

 

Esattamente lo scorso novembre siamo riusciti ad andare ad una delle serate con degustazione organizzate da l'OSTEria,. , Una serata piacevole e sicuramente da ripetere, che ho consigliato anche agli amici, in quanto oltre alle specialità che conosciamo provenire dalla cucina c'è la possibilità di vederci abbinato un buon calice di vino del territorio nostrano. E questo autunno la storia si ripete, con una serata però dedicata all'olio. La prima data uscita, andata presto in sold out, non potevo partecipare, con mio grande rammarico. Fortunatamente Carlo ha deciso di fare il bis, per la settimana dopo e così eccoci ad una degustazione con l'olio dell'Azienda Agricola il Bottaccio che insiste sul vicino comune di Campiglia Marittima. E questa iniziativa dal titolo "Profumo 2022" si presenta con il seguente menù:

  • Bruschette pomodoro e basilico, crostini toscani e pappa al pomodoro
  • Ravioli di burrata con zucchine, calamari e olio al limone
  • Polpo lesso su crema di porri e patate
  • Torta "olio novo" e gelato

 

lunedì 21 novembre 2022

Quando C'Era Marnie (2014)

 
Regia: Hiromasa Yonebayashi
Anno: 2014
Titolo originale: Omoide No Mani (思い出のマーニー)
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon
Segui gli aggiornamenti sul canale Vomito Ergo Rum di Telegram 

Film:
Lo so, lo so, a voi vi piace sta roba. E già il fatto di definirla "roba" è offensivo, vero?
Ma io dopo che ne ho visti ben tanti ed alcuni mi son pure piaciuti, vi chiedo "con permesso" la possibilità di poter giudicare almeno quest'opera in negativo. Innanzitutto, credo che Cannarsi, colui che gestisce il doppiaggio, sia o sia stato un raccomandato. No, non conosco la lingua giapponese e no, non saprei fare il suo lavoro. ma sentire parlare i personaggi in questa maniera datata e distante non fa di loro persone ganze (sic). Stuccano notevolmente, o al quanto, come dir si voglia. Sentirli parlare fa davvero pena. E questa è una. Un'altra cosa è che il romanzo originale inglese, forse troppo datato (del 67) per un riadattamento del genere, in cui io ho trovato odiosa sia la protagonista Anna (specialmente quando senza motivo bullizza una ragazza grassa) che questa Marnie, tutta pippirilla ed aristocratica, oltre che bionda. E' una "roba" troppo tradizionale per i mie gusti e quindi irritante se abbinato appunto a quel tipo di doppiaggio.

Edizione: steelbook (bluray + DVD)

La Collector's Edition con cui vengono presentati questi lavori dello Studio Ghibli presenta un colore monocromatico (azzurro in questo caso) e delle figure di stampo minimalista sia sul fronte che sul retro. Anche i dischi contenuti (un DVD ed un bluray) riportano il solito colore dello steelbook, ma con diversi disegni. Su entrambi abbiamo il film e la doppia traccia audio (originale giapponese ed italiana) in un caso Dolby Digital 2.0 e nell'altro DTS-HD Master Audio sempre stereo. L'altra differenza sta nei contenuti:

  • Storyboard
  • Dietro le quinte (42 minuti)
  • Trailer e spot