martedì 7 febbraio 2023

Germania Anno Zero (1948)

 
Regia: Roberto Rossellini
Anno: 1948
Titolo originale: Germania Anno Zero
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Con Germania Anno Zero, Rossellini conclude  la sua non ufficiale trilogia della guerra, di cui fanno parte Roma Città Aperta e Paisà. In questo caso l'ambientazione è quella tedesca, in una Berlino devastata ed annientata dagli Alleati, sconfitta e con la popolazione che cerca di ricominciare da capo. E' un lavoro che, come annuncia l'iniziale ed introduttiva voce fuori campo, non vuole giudicare in maniera critica o al pari scusare il popolo tedesco, ma essere distaccato e riportare l'oggettività di alcuni fatti. La pellicola di Rossellini rappresenta infatti una delle opere che meglio esprimono il neorealismo cinematografico. Risalta comunque in maniera prepotentemente luminosa il limite dell'ideologia nazista che, una volta terminata la guerra, resta insita in alcune frange della popolazione, ma non riesce affatto a sostenerla come si era prefissata. L'esempio più candido è nella figura del maestro, che meschinamente suggerisce al piccolo protagonista che i deboli e gli ammalati sono un peso per la società e vanno necessariamente lasciati indietro. Edmund prenderà alla lettera tali consigli e commetterà un parricidio per liberarsi del babbo malato. 

Edizione: DVD
La parte video risulta essere un po' sciupata in molte scene, soprattutto quelle più scure ambientate al buio. Traccia audio italiana in stereo ed i seguenti extra, che non sono certo pochi per un'edizione di questo genere:
  • Conversazione con Renzo Rossellini (20 minuti)
  • Intervista a Carlo Lizzani (17 minuti)
  • Proiezione per gli Onorevoli (1 minuto)
  • Documenti

lunedì 6 febbraio 2023

Athena (2022)

 
Regia: Roman Gavras
Anno: 2022
Titolo originale: Athena
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
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Film francese di attualità che prende spunto da alcune sommosse inizialmente parigine, poi allargatesi in tutta la nazione, che si sono accese nelle banlieue pochi anni fa. La periferia e gli scontri al suo interno sono la location ideale per questa trama dal ritmo molto buono dettato soprattutto dai lunghi piano sequenza che ci accompagneranno dall'inizio alla fine. Lontano da lavori come L'Odio, che ha una storia decisamente più romanzata, che si muove all'interno delle solite architetture sociali, oppure dell'italianissimo Diaz che, a sua volta, si occupa in maniera realistica e fedele di una vergognosa pagina di attualità nostrana con scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Gavras da questo punto di vista non prende nessuna posizione, ma si limita a mostrare, concedendo moltissimi minuti in più al POV degli agitatori, le vicende che stanno alla base del tutto. Per quanto mi riguarda ho trovato decisamente troppo accomodante il finale, in maniera tra l'altro non richiesta, come se volesse, ad un certo punto, assolvere quella parte di cui ha raccontato meno. Un po' leccaculo insomma. Al di fuori della sceneggiatura invece la pecca che non mi ha convinto del tutto è stata la gestione delle numerose scene in cui agiscono i protagonisti: di colpo rumori, voci, grida e soprattutto il resto delle persone scompaiono o si mettono tacitamente da parte, lasciandoli in bella mostra di fronte al video. Insomma, la ricostruzione della guerriglia urbana è davvero ben fatta, perchè doverla eliminare ? Una sorta di epurazione del caos che invece avrebbe contribuito al realismo.



Populonia un lunedì mattina di febbraio

 
E' lunedì mattina, fa freddo, tira vento, non lavoro e non ho voglia di stare a casa. Penso a Populonia e Baratti, ma scarto l'idea di partire da Calamoresca e risalire la vecchia via dei Cavalleggeri: non ho voglia sinceramente. Prendo una scorciatoia, ovvero salgo in scooter ed arrivo direttamente nel piccolo borgo. Siamo in pieno inverno, ed anche se la giornata è limpida, il freddo si fa sentire. Inoltre è lunedì mattina, quindi non trovo nessuno e tutti i negozi sono chiusi. Non mi aspettavo niente di diverso onestamente, e la location risulta comunque suggestiva ed abitata. Non c'è quel senso di abbandonato, anche perchè durante i weekend le frotte di piombinesi e turisti  arrivano. Nonostante tutto trovo la chiesina di Santa Caterina aperta e ne approfitto per visitare il suo interno. Per un fuori porta improvvisato, c'è da dire che siamo davvero fortunati a stare e qui ed a goderci certi panorami su di uno dei golfi più belli della Toscana.

Album fotografico Populonia

domenica 5 febbraio 2023

Lago Maggiore e Isole Borromee

 
La visita al buon vecchio Funflus termina oggi: un po' di tristezza per dover tornare via, ma nessun rimpianto per i numerosi luoghi che mi ha permesso di visitare. Già da ieri sera era cominciato il nostro avvicinamento al Lago Maggiore, con Arona, mentre oggi partiamo da Stresa ed invece di prendere il normale traghetto pubblico, optiamo per un barcaiolo le cui tempistiche sono più consone al nostro modo di osservare ed esplorare. La scelta si rivelerà vincente, in quanto un sedicente influencer fa il nostro stesso giro, ma arriva sempre un attimo dopo che son passato io. Fregato sul tempo ovunque. Sia nel piccolo borgo di Stresa sia nell'Isola Bella che nell'Isola dei Pescatori. Con il tempo a nostra disposizione riusciamo a girare in lungo ed in largo, in diagonale, in via perimetrale tutto quanto. Dalle piccole casette dei pescatori, alle chiesine che si fanno spazio nei vicoli stretti. Oggi il sole continua a sorriderci, ma il vento è meno mite e si fa sentire, però siamo lupi di mare ed una giornata in barca non ci piega.

Album fotografico Lago Maggiore

sabato 4 febbraio 2023

Lago d'Orta e Quadrifoglio di Ameno

 
Oggi incominciamo subito col botto. Sveglia presto e Funflus mi porta a fare colazione vista lago ad Orta, con scorci per niente affollati in questa calda giornata di maggio febbraio. Scoperta una serie di sentieri ad anello denominati Quadrifoglio di Ameno, l'idea è di farne almeno uno, ma senza seguire la loro conformazione ufficiale. Si tratta del Blu, del Celeste, dell'azzurro e dell'indaco. Partiamo così dal vicino borgo di Legro, il paese dipinto ed iniziamo l'anello Blu. Già nella beta iniziale sappiamo di non  limitarci al semplice itinerario proposto e segnalato, così come i veri esploratori fanno, facciamo muovere i nostri passi dal fervente motore della curiosità. Se vediamo un campanile, o una costruzione che può sembrarci interessante, cambiamo direzione senza dar troppa importanza alla bussola. E questo vale anche per la Panchina Gigante e per il Convento di Mesma che ci fanno raddoppiare il dislivello previsto. La giornata ed il tragitto totale, sono fantastici, tocchiamo vari punti strategici di tutti e quattro gli anelli e torniamo al punto di partenza senza troppa fatica. Serata ad Arona lungo il lago Maggiore, piccolo antipasto sulla giornata di domani.

venerdì 3 febbraio 2023

Tra Invorio e Borgomanero


Funflus chiama ed il buon vecchio Jack risponde. Non mi tiro mai indietro se una persona in difficoltà chiede il mio aiuto, così le cinque ore di auto per raggiungerlo e portargli tutta la robba di cui aveva bisogno, non mi sono pesate. Mi sento un po' come un medico senza frontiere: aiutare è la mia missione. Tutta questa bontà però è saltata subito in aria, esplosa e calpestata, appena arrivato a destinazione, quando Funflus, alla maniera di Hulk, mi ha spaccato il mio zaino giornaliero. Sistemata la brutta faccenda però non ci facciamo perdere d'animo e mi porta in giro per un breve, ma esaustivo tour tra Invorio Superiore e Borgomanero per sfruttare al meglio questo caldo pomeriggio piemontese. E cena tipicissima con tanto di paniscia, salam dla doja, bagna cauda, polenta e asino e Barbera.

Album fotografico Invorio e Borgomanero