venerdì 23 febbraio 2024

Palermo #1

 
Appena tornato dalla mia prima, colpevolmente in ritardo, visita in Sicilia non ho fatto altro che cercare il primo volo disponibile per tornare nell'isola in un weekend lungo. Direzione Palermo. Levataccia di quelle che se fai per andare a lavoro ti incazzi anche, ma per arrivare per goderti l'alba del capoluogo, ti prende pure bene. Avendo quindi anche tutta la giornata a disposizione, me la giro in lungo e largo concentrandomi sul vasto centro storico. Ne approfitto per fare una combo di due free walking tour e Maurizio si rivela una guida ineccepibile che mi porta a giro letteralmente per tutto il giorno. Ogni segreto storico e culturale (e non sono pochi) mi viene spiegato con attenzione e ogni angolo si presenta con una sorpresa. Di quelle vive e genuine che piacciono a me. Inoltre dormo proprio ai Quattro Canti, il preciso centro geografico della città vecchia. Qui c'è vita palermitana, festosa, attraente, sana. Ci sono le arancine, i cannoli, lo sfincionello, le busiate e via dicendo. Le mie visite guidate mi hanno portato anche ad ammirare e capire la cattedrale, i giardini reali, il palazzo dei normanni e la cappella palatina. Tutte perle uniche che impreziosiscono ancora di più la città. È che ora so distrutto. 

Album fotografico Palermo #1

giovedì 22 febbraio 2024

Misery Non Deve Morire (1990)

 
Regia: Rob Reiner 
Anno: 1990
Titolo originale: Misery
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Di Misery guardai prima il film, e successivamente lessi il libro. Dopo un po', non essendo stato un appassionato di King fin dall'inizio. Però questa visione fu importante per me, per capire meglio lo scrittore che poi ho avuto davanti per molti anni. Perchè il "maestro del brivido" lo immaginavo impegnato "soltanto" in lavori con la componente fantastica molto alta: mostri, vampiri, lupi mannari... Per me l'horror era una cosa di questo tipo da piccolo. Non potevo immaginare che un'infermiera con le comunissime sembianze di Kathy Bates (perdo tempo a dire che è stratosferica giusto per accodarmi alle già migliaia note positive scritte su di lei) potesse incutere timore e paura. Nel film in questione tutto è messo in risalto, dal suo volto placido che cambia espressione improvvisamente colto da una furia malata, a quello del protagonista allettato (James Caan) ed inerme, al ritmo serrato che crea un pathos, altrimenti poco arrivabile anche leggendo le pagine del libro. Una pellicola più che riuscita sotto ogni aspetto, che risulta piacevole e disincantata anche a distanza di anni. Misery, non muore proprio mai.

mercoledì 21 febbraio 2024

AA. VV. - Giallo Sardo

 

Autore: AA. VV

Anno: 2020

Titolo originale: Giallo Sardo

Pagine: 329

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Trama del libro e quarta di copertina

Un'isola di delitti, misfatti e investigazioni. Una terra ricca di narrazioni feroci, misteri e avventure. Banditi e sicari, spietati assassini, ladruncoli e rapitori osteggiati da investigatori testardi, poliziotti usurati dal mestiere, carabinieri disillusi e vittime innocenti che mettono la loro esistenza nelle mani sbagliate. Dal thriller allo spionaggio, dal poliziesco al noir storico, la Sardegna è stata spesso narrata attraverso le trame del giallo. Ed ecco che per la prima volta un gruppo di scrittori isolani viene riunito per offrire un mosaico di storie policrome obbligatoriamente ambientate nella loro terra, che conducono il lettore in un labirinto di tradizioni e superstizioni, alibi e delitti perfetti. O quasi. Racconti di Marcello Fois, Francesco Abate, Ciro Auriemma e Renato Troffa, Eleonora Carta, Fabio Delizzos, Elias Mandreu, Carlo A. Melis Costa, Piergiorgio Pulixi, Ilenia Zedda, Gavino Zucca

 

Commento personale e recensione:

Leggo sempre più di rado, anche se ogni tanto qualche guizzo lo do. Mi son ritrovato questo libro probabilmente perché pubblicizzato a sconto sul Kindle, o qualche offerta del genere. Quindi SBAM. Son stato soltanto una volta in Sardegna, anche se ci tornerò tra circa un mese, ma mi è rimasta proprio nel cuore. Così non mi son fatto scappare l’occasione: storie brevi ambientate sull’isola. E per di più di genere thriller, giallo, poliziesco. Non tutti risultano scorrevoli allo stesso modo, ma restano abbastanza intriganti e ben fatti nel complesso. Inoltre, tanti autori, tanti racconti e tanti luoghi differenti, così non ci si annoia.

martedì 20 febbraio 2024

Jean-Claude Van Johnson [Stagione 1]

 
Anno: 2016
Titolo originale: Jean-Claude Van Johnson
Numero episodi: 6
Stagione: 1
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  1. Fin dove può arrivare la fantasia di uno sceneggiatore? 
  2. Fin dove può spingersi una produzione per accontentare qualcuno? 
  3. Perché qualcuno dovrebbe mai mettersi a guardare Jean-Claude Van Johnson? 
Inizio col rispondere direttamente alla terza domanda: sei brevi episodi e c’è Van Damme. Può bastare. Poi sai già che non verrà fatta una seconda stagione, essendo giustamente stata cancellata come serie,  per rispondere anche alla seconda domanda: il coraggio ad un certo punto si esaurisce. La prima resterà invece senza risposta, ma probabile che possa arrivare all’infinito si si riesce a partorire una sorta di commedia di spionaggio in cui Van Damme in realtà non è un attore (ok, basta battute), ma un agente segreto, un eroe vero. La trama inoltre è puntellata di di momenti trash ed imbarazzanti, nosense fantascientifiche, e battute di bassissima lega. Neanche i combattimenti si salvano. Davvero una serie così brutta che fa piacere guardarla in totale spensieratezza.

lunedì 19 febbraio 2024

Terminal (2018)

 
Regia: Vaughn Stein
Anno: 2018
Titolo originale: Terminal
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.3)
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Terminal è un film del 2018 scritto e diretto da Vaughn Stein, al debutto alla regia, con protagonista principale Margot Robbie. La trama di Terminal ruota attorno a Bonnie, una cameriera e spogliarellista determinata e spietata. È disposta a tutto pur di portare a termine il suo piano di vendetta, incluso uccidere, tradire e manipolare il prossimo. Il film mescola elementi di drammatico, thriller e noir, creando un’atmosfera intrigante e misteriosa, un po' troppo confusionaria per almeno tre quarti. I colori al neon accesi, in ambiente dark ricordano lievemente un noir moderno alla Sin City, pur mancando totalmente l'aspetto fumettoso.Terminal, se non fosse per una trama troppo elaborata e nascosta, sarebbe un film avvincente e pieno di colpi di scena, tutti racchiusi nel finale, alcuni più prevedibili e gettonati di altri.. Margot Robbie nel ruolo di Bonnie offre una performance magnetica, mentre la regia di Vaughn Stein crea un’atmosfera oscura e surreale, mantenendo lo spettatore incollato allo schermo fino all’ultima scena. Se sei appassionato di thriller con una trama intricata e personaggi ambigui, Terminal potrebbe essere una scelta interessante per una serata di cinema avvincente, senza però troppe pretese e con richiami ad altre pellicole.

Land Of Bad (2024)

 
Regia: William Eubank
Anno: 2024
Titolo originale: Land Of Bad
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.5)
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Per chi ama le pellicole di guerra, è veramente una bella prova quella qui proposta. L'ambientazione è inusuale, siamo nelle Filippine, con ritmo e tensione alti dovuti all'incertezza di una missione in cui non tutti i protagonisti in campo sembrano avere le idee chiare. Abbiamo i soldati (Milo Ventimiglia) per il recupero di un ostaggio che sanno il fatto loro, con un novizio tecnico di droni (Liam Hemsworth) catapultato in vari scontri a fuoco nonostante non sia propriamente preparato, ed il controllo da remoto (Russell Crowe) che deve fare i conti con un comando svogliato che non risente delle problematiche di azione. Una lotta su due fronti, quella fisica e quella psicologica per salvare una missione che fa acqua da più parti. Mlto ben fatti gli scontri a fuoco e le fughe, un po' troppo sopra le righe i dialoghi e gli atteggiamenti di chi dovrebbe salvaguardare i soldati sul campo. Però risulta tutto riuscito anche se alcune situazioni sono poco realistiche. Ad esempio i guerriglieri terroristi si impegnano in maniera esagerata per dare la caccia ad un singolo fuggitivo, pur venendo devastati da attacchi aerei con bombe incredibilmente devastanti. Nella realtà avrebbero abbandonato un inutile bottino, avendo già catturato altri militari. Al di là di questo bella scenografia e bella fotografia. Rocambolesco e sul filo del rasoio il finale.