Artista: Red Hot Chili Peppers
Anno: 1991
Tracce: 17
Formato: CD
Con i Red Hot Chili Peppers non è stato amore a prima vista. Blood Sugar Sex Magik è stato il mio primo disco loro grazie a mio cugino, e ci ho messo un po' prima che entrasse davvero: il funk californiano è un territorio che non frequento naturalmente, e certi ritmi e certe atmosfere richiedono tempo prima di fare breccia. E' stato più facile verso la fine degli anni novanta, quando io ero parecchio più maturo (musicalmente) e soprattutto uscì Californication. Un top album che mi fece rispolverare questo. E questo lo presi anche spinto dalla curiosità dettata dal libro di Brizzi.Il sound è funk rock nella sua forma più pura ovvero grezzo, fisico, immediato. Flea al basso è il motore di tutto, con linee che non stanno mai ferme. John Frusciante alla chitarra sa essere tagliente su Give It Away e Suck My Kiss e delicato quasi aereo su Breaking the Girl. Anthony Kiedis alla voce alterna rap, canto e urlo con una disinvoltura che all'epoca sembrava quasi arrogante, e forse lo era, ma funzionava. E poi c'è Under the Bridge: una ballata malinconica scritta da Kiedis su un momento di solitudine profonda a Los Angeles, con un finale orchestrale che arriva da un'altra dimensione rispetto al resto del disco. È il brano che più di tutti spiega quanto i RHCP sapessero fare cose diverse, anche quando nessuno se lo aspettava.
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