Artista: System Of A Down
Anno: 2005
Tracce: 11
Formato: CD
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Il risultato è coerente con quello che ci si aspetta dai SOAD, forse anche troppo. La formula è la stessa di Toxicity, affinata ma non stravolta: brani brevi, cambi di ritmo continui, la voce di Serj Tankian che salta senza preavviso dal melodico all'isterico, i testi politici e surreali che mescolano critica sociale e nonsense con una disinvoltura quasi fastidiosa. Daron Malakian si ritaglia più spazio vocale rispetto al passato, e la sua voce più secca e punk in contrasto con quella di Tankian dà al disco una dimensione quasi dialogica che funziona bene.
B.Y.O.B. apre il disco come uno schiaffo: un'esplosione tra rabbia cantata e ritornelli orecchiabili . È il singolo più immediato e rappresentativo, quello che meglio racchiude lo spirito della band. Question! è forse il brano più riuscito del disco, con una costruzione melodica che si apre e si chiude su se stessa in modo quasi ossessivo. Violent Pornography è provocatoria per definizione, ma ha un riff che non si dimentica. Cigaro dura un paio di minuti e dice quello che ha da dire senza perder tempo.
Non è un disco che supera Toxicity, ma non era quello l'obiettivo. È una conferma, solida e senza sorprese, da parte di una band che sa benissimo cosa vuole essere. Per chi come me li apprezza senza amarli in modo viscerale, è esattamente quello che ci si aspettava: rumoroso, intelligente, un po' prevedibile. Ma sempre difficile da ignorare.

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