Visualizzazione post con etichetta Denis Villeneuve. Mostra tutti i post
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mercoledì 12 giugno 2024

Dune - Parte Due (2024)

 
Regia: Denis Villeneuve
Anno: 2024
Titolo originale: Dune: Part Two
Voto e recensione: 9/10
Pagina di IMDB (8.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Ho già parlato altre volte del mio amore incondizionato per Dune e fatto una corposa introduzione durante il primo film di questo nuova trasposizione. Con questa seconda parte Denis Villeneuve si supera, forte del fatto che siamo nel vivo della storia, e riesce a catturare il pubblico sotto ogni aspetto. L'epicità della storia raggiunge livelli impressionanti e tutto sembra curato nei minimi particolari, pur con i consueti tagli e modifiche rispetto all'originale letterario. Oltre a tutto ciò che è ben visibile grazie ad una fotografia stratosferica (il combattimento in bianco e nero nell'arena è geniale), tanta azione un ritmo incessante ed una colonna sonora più che azzeccata, ho apprezzato gli inserimenti di tipo religioso e politico. La Profezia che prende forma ed avanza conquistando i cuori e le menti non solo dei Fremen, ma anche di chi si non riesce a staccarsi dal televisore o dal grande schermo per continuare ad assaporare un'avventura che porta con sè tutti gli aspetti positivi di questo tipo di cinema. Una leggenda che prende corpo, il Muad Dib che nasce dalla sabbia di un mondo lontano, nel tempo, nello spazio e nella concezione. Un applauso grande mi viene da farlo anche per i personaggi secondari, tasselli fondamentali per lo sviluppo di una trama infinitamente complessa dal punto di vista storico, filosofico e sociale. Non trovo nessun aspetto negativo, ma tanta, tantissima bellezza nel guardare un capolavoro di fantascienza in tempi moderni, difficile da eguagliare. Pienamente appagato e soddisfatto.  Da erezione continua per le circa tre ore che volano via in un lampo e ti proiettano in una dimensione eroica, epica, leggendaria.

Edizione: bluray
Come per il primo film ho optato velocemente sulla classica amaray che è impeccabile dal punto vista video ed audio (traccia italiana in DTS HD MA 5.1 molto avvolgente). Gli extra sono:
  • Chakobsa Training (5 minuti)
  • Creating The Fremen World (12 minuti)
  • Finding The Worlds Of Dune (6 minuti)
  • Buzz Around The New "Thopter" (4 minuti)
  • Worm-riding (9 minuti)
  • Becoming Feyd (8 minuti)
  • A New Set Of Threads (8 minuti)
  • Deeper Into The Desert: The Sound Of Dune (13 minuti)

martedì 14 dicembre 2021

Dune (2021)

 
Regia: Denis Villeneuve
Anno: 2021
Titolo originale: Dune: Part One
Voto e recensione: 8/10
Pagina di IMDB (8.2)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Non starò a parlare (solo) di questo film, ma essenzialmente delle mie emozioni riguardo a Dune e del  come questa pellicola secondo me si presenta in maniera perfetta, almeno per un fan dei romanzi. Quindi seguiranno una serie di premesse, tra cui quella che, pur essendo decisamente affezionato ai lavori originali di Frank Herbert, credo che ogni media debba avere il proprio spazio. E non soltanto in questo specifico caso. Una trasposizione cinematografica non necessariamente deve essere la copia visiva del racconto scritto su carta. In molti casi oltre a non essere possibile, potrebbe risultare addirittura deleterio. Il romanzo Dune è molto corposo e presenta oltre a parti puramente descrittive, altre che sono essenzialmente spiegazioni ragionate. Mettere tutto sotto forma di immagini e dialoghi rappresenta un lavoro sorprendente. Ovviamente cinema e letteratura portano con sè anche esempi simili e ben riusciti come Il Signore Degli Anelli, ma restiamo ancorati al fatto che non sempre sia semplice Del resto ci aveva già provato Lynch con risultati discutibili che sono però riuscito ad apprezzare ugualmente. Perchè appunto una cosa è il cinema ed un'altra la carta stampata. Lo sappiamo tutti. Per un fanboy non è semplice essere distaccato e critico, ed infatti cerco di basarmi su quanto è stato fatto qui, a distanza di decenni dal romanzo originale. Oggi tanto per cominciare abbiamo a disposizione budget e tecniche cinematografiche maggiori rispetto a prima, infatti mi domando non tanto del perchè il progetto sia stato così lento ad essere partorito (ovviamente anche il COVID ha influito), ma soprattutto del perchè non ci sia stato fin da subito un piano certo e sicuro riguardante il numero di sequel da schedulare. L'attesa è stata lunga, immensa e piena di aspettative. Per quanto mi riguarda non sono mai rimasto deluso, conscio del fatto che anche regia, produzione e sceneggiatura debbano utilizzare accorgimenti e piccole modifiche alla storia originale. Dune di Villeneuve è un prodotto commerciale in cui non riesco a trovare difetti, ma che si snoda tra azione (poca in effetti e nel finale) e quel senso di epico che te lo fa apprezzare da inizio alla fine. Mai noioso, ragionato nei punti chiave perchè Dune non è una storia di fantascienza semplice (da cui in moltissimi nel corso degli anni hanno attinto a mani basse), ma è un universo colmo di personaggi, mondi, concentrati di religione e politica. Qualcosa di veramente vasto anche pensando soltanto al primo capitolo della saga, che qui, saggiamente è stato diviso in una sorta di primo tempo. Ciò che ci hanno mostrato è un mondo ben costruito, lasciando il giusto spazio di manovra e lo spessore in crescita dei personaggi, con alcuni compromessi che non destabilizzano, almeno in questa prima parte, ciò che sta alla base del racconto. Nelle ore a disposizione non c'è tempo per tutto quanto, ma l'intento della regia è quello di mostrarci il più possibile senza che questo avvenga in maniera frettolosa e controproducente e sta a noi del pubblico non dover stare a cercare il pelo nell'uovo. Atmosfera, emozioni, epicità ed azione si susseguono con un mix visivo decisamente accattivante che sa quando fermarsi e non esagerare: non è un film Marvel per intenderci. Non c'è approssimazione di sorta e si riesce a mettere dentro una mole sensazionale di informazioni non dando niente per scontato. Mettendomi nei panni di chi non ha letto i romanzi, credo che sia apprezzabile anche da loro, forse in maniera un pochino minore, ma di certo la non lettura non precludo assolutamente niente. Su tutto il resto, il consiglio è di guardarlo il prima possibile, per poter giudicare con i vostri occhi.

Edizione: bluray
Amaray dalla qualità video che va di pari passi con la grandezza del film, traccia audio italiana in DTS HD MA 5.1 ed i seguenti extra:
  • The Royal Houses (8 minuti)
  • The spice melange (2 minuti)
  • The Sardaukar battle (4 minuti)
  • Filmbooks (10 minuti)
  • Inside Dune (12 minuti)
  • Building the ancient future (6 minuti)
  • My desert, my Dune (5 minuti)
  • Constructing the ornithopters (6 minuti)
  • Designing the sandworm (6 minuti)
  • Beware the Baron (5 minuti)
  • Wardrobe from another world (3 minuti)
  • A new soundscape (11 minuti)

mercoledì 27 maggio 2020

Enemy (2013)


Regia: Denis Villeneuve
Anno: 2013
Titolo originale: Enemy
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
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Non tra i miei preferiti, assolutamente, anche se visivamente ha un suo perchè e del suo, Villeneuve ci ha messo anche dal lato sceneggiatura. Perchè il romanzo L'Uomo Duplicato da cui ha preso ispirazione è differente. Cerca di dare un senso all'unicità del rapporto che viene a crearsi tra i due sosia (Jake Gyllenhaal), ma secondo me con scarso risultato. Buona invece la prova dell'attore stesso che riesce a gestire due tratti simili, ma comunque distanti nell'atteggiamento, della medesima figura. Molto più profonda e studiata quella di Adam che dovrebbe essere il soggetto principale. Un film di una fotografia nitida e ben accesa, eppure riesce a colpire la cupità di carattere che ci viene proposta. La sensazione è quella di avere tra le mani un thriller e quando ti accorgi che è troppo tardi per un vero colpo di scena che rientra invece nei piani iniziali della storia, è ormai troppo tardi. Quello che arriva nel finale, purtroppo non è niente. Ho guardato questo film per cercare di completare la filmografia del regista, in attesa di quello che al momento credo sia il film che attendo maggiornamente, con ansie, preoccupazioni, ma anche molto hype: Dune.

venerdì 31 agosto 2018

Sicario (2015)




Regia: Denis Villeneuve
Anno: 2015
Titolo originale: Sicario
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
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La frontiera americana, ma non quella dei western, quella moderna, di confine tra USA e Messico, di confine tra narcotrafficanti spietati e soldati governativi che lo sono altrettanto, di confine tra bene e male, giusto e sbagliato. Un confine che salta spesso e difficilmente ha una struttura solida ed invalicabile. Che si passi attraverso un tunnel o attraverso l'uso di una pistola ha poco conto. Sicario, il film, non è un film ragionato: si raggiungono compromessi nella sua trama che sono già stati sviscerati in ogni epoca del cinema di azione, thriller e spionaggio. Il cattivo va combattuto, con ogni mezzo, non necessariamente diplomatico o legale. E se si scavalca quel muro poco importa, va comunque bene. Almeno in termini di riuscita della pellicola, molta ben fatta a livello di fotografia e montaggio, con interessanti scene (realistiche peraltro) di scontri a fuoco e fughe. Mettendo da parte, volutamente in quanto mostrata in più occasioni, pietà o correttezza. Se un boss cena con la famiglia, questa è solo una cornice per i protagonisti, ma non lo è per lo spettatore. E lo spettatore si muove all'interno del film attraverso la figura di Emily Blunt che deve fare i conti con il machiavellico cinismo e la spietata azione di Josh Brolin e Benicio Del Toro. Non tutta la narrazione fila liscia come l'olio, ma resta una prova complessiva molto buona, per un genere di intrattenimento che ultimamente sta un po' perdendo colpi.

mercoledì 21 febbraio 2018

Blade Runner 2049 (2017)


Regia: Denis Villeneuve
Anno: 2017
Titolo originale: Blade Runner 2049
Voto e recensione: 9/10
Pagina di IMDB (8.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (Whisky Edition)

Film:
Godo. Ho iniziato subito, fin dalle prime immagini, ho iniziato anche con le piccole (che poi sono immense) cose come la musica, prepotente e graffiante; ho iniziato a godere quando ho capito che sarebbe stato un capolavoro come il suo predecessore. Sono un fan e non lo nascondo, anzi ne vado fiero: quello di Ridley Scott è forse il mio film preferito, e quando in molti si interrogavano retoricamente in negativo sulla necessità di un sequel (remake? reboot? che altro?) io me ne stavo zitto ed in fondo in fondo ci speravo in un qualcosa di fatto a modino. Poteva essere, anzi lo esigevo, come per Fury Road!!! E lo è stato, si capiva subito. Approvo quanto scritto da Roikin su MiniFisto e vi rimando anche a quella lettura. Le tematiche, l'ambientazione il modus operandi sono un continuum con il primo, senza omaggi o forzature, senza scopiazzamenti, senza qualsiasi elemento negativo si possa inserire in un seguito. Questo bimbi miei è un altro capolavoro. Ti delizia dai piccoli particolari, come il pianoforte e ti accompagna fino alla fine (che arriva dopo un po') con dialoghi ("io so cosa è reale") che in maniera elegante non negano e non confermano la versione Director's Cut che tutti noi amiamo. E il futuro, così improbabilmente vicino, è quello sporco, piovoso, di un cyberpunk oggi superato, eppure di un intrigante senza fine. Realistico e paurosamente reale messo su con effetti speciali che per la prima volta mi hanno da tanto tempo mi hanno fatto saltare come se fossero una novità. Ma poi: il dubbio capovolto. Solo questo basterebbe: qui non è l'uomo che si interroga sul fatto di essere un replicante, ma è il replicante che si pone domande sul suo essere umano. Bomba insomma. In ogni sua parte.

Edizione: Whisky Edition
Tra le tante versioni in commercio ho scelto la Whisky Edition, che come suggerisce il nome è abbinata a due bicchieri, copie di quelli utilizzati nel film da Deckard. Sono bicchieri veri da utilizzare magari con un Johnny Walker (l'edizione limitata ha prezzi stratosferici), anche belli consistenti da circa 350 grammi l'uno. Riportano la scritta Blade Runner 2049 in bianco senza che questa sia troppo invasiva. Alcuni hanno lamentato la presenza del copyright, che per me non è così fastidiosa, ma in effetti poteva essere più piccola, o posta nella parte inferiore. Per quanto riguarda il contenuto home video, abbiamo due dischi entrambi bluray. Sul primo c'è il film, qualità impeccabile per il video e tre tracce audio (originale, italiana e portoghese) tutte in DTS HD MA. Il secondo disco è prettamente dedicato agli extra:

Disco 1:
  • La creazione del mondo di Blade Runner 2049 (22 minuti)
  • Prologhi (28 minuti)
  • Blade Runner 101 (11 minuti)

Disco 2:
  • Essere umani (17 minuti)
  • Lotte del futuro (6 minuti)
  • Due diventano uno (5 minuti)
  • Vestire la pelle (6 minuti)
[BD] (2017) - Blade Runner 2049

domenica 14 maggio 2017

Arrival (2016)




Regia: Denis Villeneuve
Anno: 2016
Titolo originale: Arrival
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (8.0)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook)

Film:
La fantascienza, non è solo astronavi ed alieni: Villeneuve ha utilizzato il racconto Storia Della Tua Vita di Ted Chiang proprio per dirci questo. Il contesto, il contorno, la cornice, sono soltanto strumenti accessori, per arrivare a farci ragionare, porci delle domande, riflettere. Arrival è più che un film di fantascienza, una pellicola introspettiva che ci lascia con una domanda: "se tu sapessi che l'amore porta sofferenza e finisce, inizieresti ad amare?" E sì, il traguardo o il principio del loop temporale è proprio questo. Soave, leggero, forse un po' semplicistico, ma si arriva(l) proprio a questo. Non aspettatevi un Independence Day o un La Guerra Dei Mondi perchè qui azione ed effetti speciali si annullano e sono esclusivamente parte di una cornice e di un'ambientazione dai tratti fantascientifici, ma dal cuore profondamente psicologico. Rispolverate magari Incontri Ravvicinati Del Terzo Tipo, ma senza concentrarvi troppo sugli alieni, perchè il fulcro sta nella natura umana e nella domanda che ho virgolettato poco fa. La forza del linguaggio come arma per migliorarci ed avere una visione più ampia di noi stessi e di ciò che ci circonda. Arrival è un mix tra l'eleganza di una fantascienza cupa e dai colori freddi ed un dramma psicologico in cui i valori hanno il sopravvento. Piacevole, intelligente, forse non troppo profondo come avrebbe potuto essere.

Edizione: steelbook
In questa edizione a disco unico, abbiamo un artwork molto curato che sottolinea alcune scene chiave della pellicola. Qualità video perfetta, anche per i contenuti extra e ben tre tracce audio in HD (originale inglese in 7.1 e francese ed italiano sempre in DTS HD MA, con 5 canali). Gli extra contenuti e visibili dal menù sono differenti da quelli indicati nel flyer e nei dati tecnici visibili su Amazon:

  • Linguaggio alieno: la comprensione dell'arrivo (30 minuti)
  • Reversibilità dell'universo: la colonna sonora (11 minuti)
  • Indicazioni acustiche: la scenografia del suono (14 minuti)
  • Pensiero non lineare: il processo del montaggio (11 minuti)
  • Principi del tempo, della memoria e del linguaggio (15 minuti)




sabato 22 febbraio 2014

Prisoners (2013)


Regia: Denis Villeneuve
Anno: 2013
Titolo originale: Prisoners
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (8.1)
Pagina di I Check Movies
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E' fatto bene, dura un sacco di tempo, ma le ore passano piacevolmente. Poteva essere la solita storia con il mostro, ed infatti è così, che rapisce i bambini eppure la ricerca ed i tenui colpi di scena risultano ben costruiti sebbene non proprio avvincenti. Un paio di false piste che condurranno poi al classico lieto fine, ma la fotografia, i modi ed tempi risultano quelli giusti. Grandi i volti sia di Hugh Jackman, nei panni di un inedito burbero ed angosciato padre, sia quello di Jake Gyllenhaal nella parte dell'investigatore ai limiti del noir. La pellicola riesce a sottolineare la disperazione che porta un uomo a torturare colui che crede sia un aguzzino colpevole. D'altra parte in quella situazione non si va tanto per il sottile, eppure l'accento morale non mi ha preso molto. Forse non è ben posto, ma alla fine del povero tonto del paese non sembrare importare molto ai fini del film. La caccia al mostro è invece più interessante visto che ci si sofferma molto sull'impossibilità di raccogliere informazioni o confessioni utili. Insomma, ci si trova ad un bivio: o parla con le buone o parla con le cattive. Ma se uno non ha niente da dire o non lo vuole dire è possibile anche che non lo dica. Abbiamo quindi un thriller sulla natura umana, che si preoccupa di mettere sul cammino verso la verità alcuni trabocchetti spesso non presenti in altre sceneggiature. Un po' deboluccio il finale e la conclusione non è aperta, il fischietto lo sentiremmo anche con l'audio muto. L'unico peccato è che la bambine hanno una parte irrisoria, non possiamo neanche affezionarci a loro, così da tifare spasmodicamente per il loro ritrovo. Poi alcune forzature come la neretta che scappa e la "zia" che si fa sgamare dal detective abbassano un po' l'importanza della trama. Inseriti in un contesto molto lungo ed in una cadenza tutt'altro che frettolosa, possiamo anche mettere da parte tali forzature o la poco originalità del plot, che si fa seguire senza risultare pesante. Neanche nelle scene che dovrebbero essere più crude.Ma Jackman non è esageratamente macho, ed anzi interpreta la parte alla perfezione dando un volto umano al dramma. Ottima prima vera prova del regista canadese, che potrebbe mostrarsi molto interessante in futuro.