domenica 6 settembre 2026
Elba, non solo spiagge #31 (Strega e Volterraio)
sabato 5 settembre 2026
Elba, non solo spiagge #30: Monte e Mare
venerdì 4 settembre 2026
Elba, non solo spiagge #29 (giro in scooter)
martedì 21 luglio 2026
Cala Seregola: riqualificazione
Cala Seregola, Elba: Un Faro di Cultura e Storia
Immaginate la vecchia struttura, non più un rudere fatiscente, ma un edificio vibrante, ricco di vita e significato. Ecco alcuni elementi chiave della riqualificazione:
- Punto d'Informazione e Accoglienza: Al piano terra, un'area accogliente per i visitatori, con informazioni sulla storia della miniera, la flora e fauna locali, e i percorsi naturalistici dell'Elba.
- Museo Minerario: Ai piani superiori, uno spazio espositivo dedicato alla storia dell'estrazione mineraria all'Elba. Pannelli informativi, reperti, attrezzature e fotografie storiche raccontano la vita dei minatori e l'evoluzione dell'attività estrattiva.
- Terrazza Panoramica e Punto Ristoro: La terrazza sul tetto, accessibile anche alle persone con disabilità, offre una vista mozzafiato su Cala Seregola e il mare. Un piccolo chiosco o caffetteria serve prodotti locali e spuntini veloci.
- Spazi per Mostre Temporanee ed Eventi: All'interno, aree flessibili per mostre temporanee d'arte, laboratori didattici per bambini, conferenze e presentazioni di libri, legati alla storia dell'Elba, alla geologia e alla sostenibilità ambientale.
- Integrazione con la Spiaggia e il Paesaggio: La struttura è integrata armoniosamente nel paesaggio circostante. La vegetazione mediterranea autoctona, come ginestre, rosmarino e oleandri, è piantata intorno all'edificio. Un sentiero naturalistico collega la struttura alla spiaggia e ai percorsi interni dell'isola.
- Sostenibilità Ambientale: La riqualificazione include soluzioni ecosostenibili, come pannelli solari per l'energia elettrica, un sistema di raccolta dell'acqua piovana e materiali edilizi a basso impatto ambientale.
Un Luogo per Tutti, un Luogo per Sempre
Questa visione non è solo un sogno, ma una possibilità concreta di trasformare un rudere fatiscente in un luogo di cultura, storia e comunità. Un luogo dove passato e presente si incontrano, dove la storia dell'estrazione mineraria all'Elba viene raccontata e preservata per le generazioni future. Un luogo accessibile a tutti, senza scopi di lucro, che arricchisce la vita di residenti e turisti, e valorizza la bellezza unica di Cala Seregola.
Immaginate l'edificio come un nuovo faro di cultura e storia, che guida i visitatori alla scoperta delle meraviglie dell'Elba e della sua ricca eredità mineraria.
domenica 19 luglio 2026
Elba: anche spiagge #6
Oggi mi sono dedicato nuovamente ad andare in spiaggia, ma per comodo ne ho scelta una sola. Selvaggia ed a sud (con scirocco quindi non proprio l'ideale, ma soffiava così piano che non valeva la pena rinunciare per prudenza eccessiva). Nonostante mi svegli abbastanza presto rispetto alla media dei vacanzieri, oggi l'obiettivo principale era scegliere una spiaggia che non venisse presa d'assalto. Ho optato per la suggestiva Cala Seregola ed ho vinto la scommessa: anche se via via ha iniziato a riempirsi, lo ha fatto in maniera molto più godibile rispetto alle spiagge più gettonate.
Cala Seregola si trova tra Rio Marina e Cavo, sul versante orientale dell'isola, ed è tutt'altro che una spiaggia come le altre. È nata infatti nel cuore del distretto minerario di Rio Marina, lungo quella che viene chiamata la "Costa che Brilla" : il nome non è casuale, perché la sabbia rossastra e nerastra, ricca di ematite e altri minerali ferrosi, sotto il sole crea un effetto luccicante davvero particolare. Alle spalle dell'arenile si trovano i resti della miniera di Rio Albano, un tempo una delle più importanti d'Italia, e sulla destra si vedono ancora i ruderi dei magazzini e del vecchio pontile da cui il minerale veniva imbarcato per raggiungere gli altiforni di Piombino e Portoferraio, attivo tra i primi del Novecento e gli anni della guerra. Camminando dal parcheggio verso la spiaggia si respira ancora quell'atmosfera un po' sospesa da archeologia industriale, sebbene per molti sia soltanto degrado.
Il resto della giornata è filato secondo copione: acqua limpida, caldo quasi sardo.
Album fotografico Elba: anche spiagge #6
sabato 18 luglio 2026
Elba: anche spiagge #5
Sveglia alle 4.35 del mattino, con quel misto di incoscienza e voglia di novità che solo certe idee balzane sanno generare. Direzione Portoferraio, spiaggia delle Ghiaie, perché stamattina c'era in programma qualcosa che non capita tutti i giorni: un concerto all'alba.
L'appuntamento era per le 5.30, con Susanna Di Scala al violino e Matilde Galli al pianoforte a fare da cornice musicale al sorgere del sole sul mare, dentro la rassegna Summerissima promossa dal Comune di Portoferraio (con tanto di colazione offerta) . Hanno suonato soprattutto colonne sonore, tra cui la splendida Morricone di C'era una volta in America, ed è stato uno di quei momenti in cui la location fa la metà del lavoro (l'altra metà l'ha fatta la mancanza di sonno, che rendeva tutto ancora più onirico).
Dopo essermi goduto le Ghiaie durante il concerto mi sono spostato subito alla Padulella. Sono stato il primo a metterci piede, e mi sono conquistato il posto migliore e più ambito della spiaggia (soddisfazione che a quest'ora del giorno vale doppio). Tuffi rigeneranti e primissime ore godute in santa pace, prima che il tam tam mattutino richiamasse tutti quanti: già alle 9.00 era tutto pieno di gente.
Per la seconda parte della giornata mi sono spostato verso la più tranquilla Bagnaia, ombrellone e sdraio al Sunset Beach, giusto per bilanciare l'adrenalina da levataccia con un pomeriggio di puro dolce far niente.
Album fotografico Elba: anche spiagge #5
domenica 5 luglio 2026
Toccata e fuga al Cavo
domenica 5 aprile 2026
Elba: non solo spiagge #28 (Promontorio di Capoliveri)
Il promontorio di Capoliveri è uno di quei posti che non deludono mai, e la scelta di farne un anello panoramico per il giorno di Pasqua è stata più che azzeccata. Il territorio qui porta ancora i segni delle vecchie miniere di ferro, pirite, ematite, che per secoli hanno definito l'economia di questa parte dell'isola. I tracciati che seguono il promontorio sono gli stessi su cui ogni anno si disputano le gare di Mountainbike che hanno reso Capoliveri famosa nel mondo del ciclismo off-road: sentieri tecnici, cambio continuo di quota, panorami che si aprono e si chiudono tra la macchia con una frequenza quasi ritmica. A piedi si gode tutto questo con un ritmo diverso, più lento, più consapevole. Meno faticoso soprattutto.
A metà percorso, pausa pranzo alla spiaggia di Buzzancone. Quasi deserta, come ci si aspetta da una spiaggia elbana a Pasqua, ancora troppo presto per i bagnanti, giusto in tempo per chi preferisce il silenzio. Un buon posto per fermarsi, mangiare qualcosa e guardare il mare senza fretta.
Si chiude il cerchio risalendo verso il promontorio e tornando a Capoliveri, uno dei borghi più belli dell'isola con strade strette, vicoli in salita, quella sensazione di paese che non ha ancora perso la sua misura. Un giretto tra i vicoli per concludere la giornata, prima di rientrare alla base.
Album fotografico Promontorio di Capoliveri
sabato 4 aprile 2026
Elba: non solo spiagge #27 (Mar di Capanne e Ramerino)
La mattina parte da Porto Azzurro. Seguo un anello in senso orario che porta prima all'Azienda Agricola Arrighi con vigne e macchia in uno dei panorami più riconoscibili dell'Elba orientale e poi si ricollega alla tratta principale della GTE presso Terra e Cuore. Fin qui tranquillo. Poi mi stacco dal sentiero principale e imbocco il famoso 205, segnalato come EE, escursionisti esperti come Jack, con due brevi tratti attrezzati con cavo d'acciaio. La destinazione è la cima del Monte della Croce, che sulla carta topografica risponde al nome di Mar di Capanne. Vista stupenda. Non c'è nemmeno da specificarlo anche a questa altezza irrisoria sull'isola, con questa giornata, sarebbe strano il contrario. La discesa avviene lungo i tornanti nel bosco, piacevole e ombreggiata, fino al Santuario del Monferrato. Chiuso, neanche a dirlo, nonostante i tanti turisti in giro. L'anello si chiude passando per la spiaggia di Barbarossa e il sentiero Carmignani, che costeggia il carcere e riporta in paese. Tredici chilometri in tutto.
Tredici chilometri che evidentemente non bastano, perché è ancora presto. Scooter, cambio di zona, e secondo trekking della giornata. Mi sposto al Cavo e opto per un anello che tocca la Cala delle Alghe, segue il sentiero del Ramerino con profumo garantito, passa dal Mausoleo Tonietti e ridiscende al mare. Niente di impegnativo, ma il giusto per chiudere la giornata in bellezza senza lasciare troppo presto i sentieri.
Due trekking, due zone dell'isola, un sacco di primavera. Si potrebbe fare di peggio per un sabato di Pasqua.
venerdì 3 aprile 2026
Elba: non solo spiagge #26 (Monte Strega a Rio)
Il traghetto mi porta a Rio Marina, lo scooter mi porta alla Casetta degli Aranci, i bagagli trovano il loro posto, e nel giro di poco è già ora di uscire. Nessun programma elaborato per il primo giorno: un trekking corto, vicino casa, giusto per sgranchirsi le gambe e ricalibrare il passo dopo il viaggio.
L'obiettivo è il Monte Strega, salita breve ma soddisfacente, seguita da un punto panoramico che vale da solo la fatica. Di fronte, il Volterraio che svetta scenicamente con la sua rocca, uno di quei posti che ogni volta fa lo stesso effetto, come se non lo si fosse già visto decine di volte. Sotto, la baia di Portoferraio che si apre larga e calma. L'aria è pulita, il vento ha spazzato bene, e in questa giornata limpida si distinguono senza fatica Capraia, Gorgona e più in là la Corsica. Incontro altri camminatori lungo il sentiero ( erano sulla prima tappa della GTE, la Grande Traversata Elbana) e li aiuto a mettere un nome alle sagome sull'orizzonte. Piccolo contributo da residente temporaneo. Li ho raggiunti e superati volontariamente in realtà, per bearmi. Piccolo atto di superbia per Jack.
Si torna alla base con i profumi di primavera ancora nelle narici della macchia mediterranea, terra umida, qualcosa che sa di ginestra. Il modo migliore per iniziare una serie di giorni qui.
sabato 21 febbraio 2026
Elba: non solo spiagge #25
venerdì 30 maggio 2025
Al Cavo con Valentino Rossi
C’erano una volta, in un’epoca sospesa tra il walkman e i calzoncini fosforescenti, tre eroi da spiaggia: Saverio, Funflus ed io. Era la metà degli anni Novanta, eravamo al Cavo, all’Elba, e le giornate non finivano mai. Una partita dopo l’altra, sabbia ovunque, piedi ustionati e la netta sensazione che fossimo noi i veri campioni d’Europa.
Quel giorno ci serviva un quarto per chiudere l’ennesimo scontro epico due contro due. Stavamo palleggiando in attesa del miracolo, quando si avvicinò un ragazzetto magro, biondo, con lo sguardo da furbetto e il passo un po’ sghembo. Parlava strano, tipo romagnolo-marchigiano, anche se alcuni ancora oggi giurano fosse pisano. Nessuna fonte ufficiale, ovviamente. Solo leggende.
«Mi chiamo Valentino, vengo da Pəsa' », disse. E lì si accese qualcosa.
Io non è che fossi un esperto. Ma qualche gara in tv l’avevo vista, e il nome iniziava a girare, specie tra quelli fissati con le moto. Era appena arrivato in 125 e già faceva parlare di sé. O almeno così mi sembrò. Anche se magari era solo un biondino con l’accento curioso e un costume giallo con su stampato il numero 46. Ma a me bastò.
Giocammo a pallone con lui. Due contro due. Saverio e io contro Funflus e il ragazzo col costume giallo e il numero 46. Non servono cronache ufficiali: basta dire che in quel match, per quanto noi ce la mettemmo tutta, perse lo sport. E vinse il mito.
Non ci rivedemmo mai più. Cioè, io lo vidi eccome. In tv. Dal vivo al Mugello. In mille GP. Ma lì, su quella spiaggia dell’Elba, quel giorno, il numero 46 aveva corso la sua prima vera gara. E noi eravamo parte del suo circuito.
Oggi, a distanza di anni, ho deciso: parto. Me ne vado nelle Marche, verso Tavullia. Non ho un piano preciso. Magari lo incrocio di nuovo. Magari giochiamo un’altra partita. Magari questa volta vinco.
Oppure no. Ma sempre meglio che lavorare.
domenica 23 marzo 2025
Elba: non solo spiagge #24
Alla scoperta dell’Elba e della Chiesa di Santo Stefano alle Trane
La primavera inizia a farsi sentire sul serio, e con una giornata così limpida e soleggiata, quale occasione migliore per una visita all’Elba? Oltre a trovare Funflus, che ormai ha fatto dell’isola la sua base lavorativa, ho approfittato della giornata FAI di Primavera per scoprire un piccolo gioiello: la chiesetta di Santo Stefano alle Trane. A proposito, se non siete iscritti al FAI, qui qualche riga in cui spiego di cosa si tratta.
L’Elba ha sempre il suo fascino, ma con il sole che scalda senza bruciare e una brezza leggera che rende il clima perfetto, il paesaggio risulta ancora più suggestivo. Il verde brillante della macchia mediterranea, i profumi della stagione e il blu intenso del mare fanno da sfondo a un’esperienza che mescola il piacere della scoperta con il semplice godersi il momento.
La chiesetta di Santo Stefano alle Trane è una piccola perla romanica immersa nel verde, con una storia che risale a secoli fa. Il FAI ha reso possibile l’accesso e la visita, regalando l’opportunità di entrare in un luogo che altrimenti rimarrebbe chiuso ai più, sebbene in alcuni giorni si svolgano le funzioni religiosa. L’interno è semplice, ma conserva quel fascino delle strutture antiche, dove il tempo sembra essersi fermato, anche con i vari restauri.
Nel complesso, una giornata perfetta per staccare, esplorare e godersi il meglio che questa stagione ha da offrire. L’Elba, come sempre, non delude.
Album fotografico Chiesetta di Santo Stefano alle Trane
domenica 22 settembre 2024
Cammino dei Fari Parte II 3.3
sabato 21 settembre 2024
Cammino dei Fari parte II #2.3
venerdì 20 settembre 2024
Cammino dei Fari Parte II #1.3
Si era conclusa a fine aprile la prima parte del Cammino dei fari all'Elba, con l'arrivo a Cavo seguendo in questa giornata la prima tappa della GTE al contrario. Vista la bella esperienza con Lasca la Randa, la guida e amica che ci ha accompagnati in questo viaggio, ho deciso fin da subito di partecipare anche alle ultime tre tappe. Il bello di ritrovarsi qui, quasi come un finto local, è quello di vivere questa avventura in maniera per niente turistica, ma stretto contatto con luogo e gente del posto, respirando solo sensazioni genuine. A sto giro partiamo da Rio Marina per seguire il sentiero dell'amore che ci porta ad Ortano, poi giungiamo a Porto Azzurro per il pranzo passando ovviamente dal laghetto Nero, Reale e Barbarossa. Da qui inizia la seconda parte del trekking con la zona umida di Mola, Forte Focardo ed una lunga e impegnativa salita nella zona del Calamita fino a concludere con Capoliveri, punto finale, ma non definitivo dell'escursione. Trasportati a Lacona infatti abbiamo modo di andare all'azienda di Sara, che ci racconta e spiega in una lezione didattica e pratica come fare il formaggio. Faremo ben due forme di primo sale con le nostre mani. Concludiamo poi per davvero con cena e pernottamento al Giardino.
Album fotografico Cammino dei Fari parte II #1.3
domenica 16 giugno 2024
Casetta degli Aranci, all'isola d"Elba
settembre 2023 Siamo soddisfatti della nostra vacanza a Rio nell'Elba,la Casetta degli aranci era perfetta per due persone, Riccardo molto gentile e disponibile, la consigliamo Sandra e Fausto
agosto 2023 Ho soggiornato insieme a mia madre nei 10 giorni centrali di Agosto e devo dire che l’alloggio ha superato qualsiasi aspettativa. La casa è fornita di tutto ciò che occorre e anche di più (forno elettrico, microonde, lavatrice, piccoli elettrodomestici ecc.), la posizione è strategica per arrivare nelle spiaggie più belle dell’Elba e il paese di Rio nell’Elba è l’ideale per un soggiorno tranquillo fuori dal caos dei centri sul mare pur essendo a 5 minuti di auto da esso. Infine un grosso ringraziamento all’host Riccardo che si è dimostrato a disposizione per qualsiasi evenienza e molto elastico anche sugli orari del check-out. Se torneremo all’Elba sarà sicuramente la nostra prima scelta per soggiornarci di nuovo, lo consigliamo vivamente!
agosto 2023 Tutto perfetto, Riccardo è stato gentilissimo e ci è venuto incontro in tutte le nostre esigenze. Consigliato
Album fotografico Casetta degli Aranci
Prenota tramite Airbnb Casetta degli Aranci



















