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venerdì 30 maggio 2025

Al Cavo con Valentino Rossi

 


C’erano una volta, in un’epoca sospesa tra il walkman e i calzoncini fosforescenti, tre eroi da spiaggia: Saverio, Funflus ed io. Era la metà degli anni Novanta, eravamo al Cavo, all’Elba, e le giornate non finivano mai. Una partita dopo l’altra, sabbia ovunque, piedi ustionati e la netta sensazione che fossimo noi i veri campioni d’Europa.

Quel giorno ci serviva un quarto per chiudere l’ennesimo scontro epico due contro due. Stavamo palleggiando in attesa del miracolo, quando si avvicinò un ragazzetto magro, biondo, con lo sguardo da furbetto e il passo un po’ sghembo. Parlava strano, tipo romagnolo-marchigiano, anche se alcuni ancora oggi giurano fosse pisano. Nessuna fonte ufficiale, ovviamente. Solo leggende.

«Mi chiamo Valentino, vengo da Pəsa' », disse. E lì si accese qualcosa.

Io non è che fossi un esperto. Ma qualche gara in tv l’avevo vista, e il nome iniziava a girare, specie tra quelli fissati con le moto. Era appena arrivato in 125 e già faceva parlare di sé. O almeno così mi sembrò. Anche se magari era solo un biondino con l’accento curioso e un costume giallo con su stampato il numero 46. Ma a me bastò.

Giocammo a pallone con lui. Due contro due. Saverio e io contro Funflus e il ragazzo col costume giallo e il numero 46. Non servono cronache ufficiali: basta dire che in quel match, per quanto noi ce la mettemmo tutta, perse lo sport. E vinse il mito.

Non ci rivedemmo mai più. Cioè, io lo vidi eccome. In tv. Dal vivo al Mugello. In mille GP. Ma lì, su quella spiaggia dell’Elba, quel giorno, il numero 46 aveva corso la sua prima vera gara. E noi eravamo parte del suo circuito.

Oggi, a distanza di anni, ho deciso: parto. Me ne vado nelle Marche, verso Tavullia. Non ho un piano preciso. Magari lo incrocio di nuovo. Magari giochiamo un’altra partita. Magari questa volta vinco.

Oppure no. Ma sempre meglio che lavorare.


domenica 23 marzo 2025

Elba: non solo spiagge #24

 

Alla scoperta dell’Elba e della Chiesa di Santo Stefano alle Trane

La primavera inizia a farsi sentire sul serio, e con una giornata così limpida e soleggiata, quale occasione migliore per una visita all’Elba? Oltre a trovare Funflus, che ormai ha fatto dell’isola la sua base lavorativa, ho approfittato della giornata FAI di Primavera per scoprire un piccolo gioiello: la chiesetta di Santo Stefano alle Trane. A proposito, se non siete iscritti al FAI, qui qualche riga in cui spiego di cosa si tratta. 

L’Elba ha sempre il suo fascino, ma con il sole che scalda senza bruciare e una brezza leggera che rende il clima perfetto, il paesaggio risulta ancora più suggestivo. Il verde brillante della macchia mediterranea, i profumi della stagione e il blu intenso del mare fanno da sfondo a un’esperienza che mescola il piacere della scoperta con il semplice godersi il momento.

La chiesetta di Santo Stefano alle Trane è una piccola perla romanica immersa nel verde, con una storia che risale a secoli fa. Il FAI ha reso possibile l’accesso e la visita, regalando l’opportunità di entrare in un luogo che altrimenti rimarrebbe chiuso ai più, sebbene in alcuni giorni si svolgano le funzioni religiosa. L’interno è semplice, ma conserva quel fascino delle strutture antiche, dove il tempo sembra essersi fermato, anche con i vari restauri. 

Nel complesso, una giornata perfetta per staccare, esplorare e godersi il meglio che questa stagione ha da offrire. L’Elba, come sempre, non delude.

Album fotografico Chiesetta di Santo Stefano alle Trane 


domenica 22 settembre 2024

Cammino dei Fari Parte II 3.3

 
Terminato oggi il Cammino dei Fari Parte II. Ieri ero un po' titubante visto il dolore alla coscia, tanto che ho allertato il buon Funflus che per un panino e la gioia della mia resa si è prestato per venire in mio soccorso. Partiamo comunque da San Piero in gruppo e con un po' di salitozze raggiungiamo le sommità dei caprili e della via del granito, in modo da avere sotto di noi bellissimi scorci sulla costa, su Pianosa e su Capraia. L'arrivo è fissato a Pomonte dopo una ripidissimi discesa in parte seguendo tutta la tappa della GTE Sud. Il dolore alla coscia non si presenta praticamente mai, il che è buon segno: solo affaticamento vista la mia non ottimale forma fisica. Decido comunque di far pit stop qui e saltarmi l'arrivo alla vicina Chiessi perchè il dubbio del gruppo era riuscire ad arrivare in tempi record a Patresi, così da non avere rallentamenti. Il buon Funflus ormai in dirittura d'arrivo si è goduto un bel pranzetto a Pomonte e in cinque minuti mi ha portato a destinazione dove mi sono unito nuovamente al gruppo per terminare il cammino a Patresi arrivando all'ultimo e primo faro di questo lungo percorso: quello di Punta Polveraia. Abbiamo anche tempo per brindisi finale in spiaggia e ritorno tranquillo per il traghetto. Bellissimo gruppo e bellissima guida

sabato 21 settembre 2024

Cammino dei Fari parte II #2.3

 
Giornata davvero impegnativa oggi, sia per lunghezza, dislivello e caldo. Se infatti ieri c'era un po' di brezza e cielo velato nella seconda parte dell'escursione, oggi il sole splendeva caldo e a tratti micidiale. Partiamo da Lacona per virare sul promontorio e tra un po' di saliscendi, dopo Laconella intraprendiamo una bella pettata per il Monte Fonza. Alto una sega, ma impegnativo e provante. Scendiamo alla sua spiaggia per bagnetto rigenerante e nella salita che ci riporta verso casa Margheri ho un piccolo infortunio al quadricipite destro che lì per li non mi preoccupa. Successivamente invece mi darà un sacco di fastidi. La tappa prosegue con Marina di Campo, il faro di Monte Poro, ancora boschi e salite, Colle Palombaia ed infine San Piero. Meta finale, ma anche questa volta non definitiva. Infatti dopo cena ci spostiamo in zona lontana dall'inquinamento luminoso e armati di stuoie e coperte, ci godiamo le stelle con l'associazione astrofili di San Piero che ci spiegano la volta celeste e ci mostrano Saturno con il telescopio. Altra bella avventura con Lasca la Randa.

venerdì 20 settembre 2024

Cammino dei Fari Parte II #1.3


 Si era conclusa a fine aprile la prima parte del Cammino dei fari all'Elba, con l'arrivo a Cavo seguendo in questa giornata la prima tappa della GTE al contrario. Vista la bella esperienza con Lasca la Randa, la guida e amica che ci ha accompagnati in questo viaggio, ho deciso fin da subito di partecipare anche alle ultime tre tappe. Il bello di ritrovarsi qui, quasi come un finto local, è quello di vivere questa avventura in maniera per niente turistica, ma stretto contatto con luogo e gente del posto, respirando solo sensazioni genuine. A sto giro partiamo da Rio Marina per seguire il sentiero dell'amore che ci porta ad Ortano, poi giungiamo a Porto Azzurro per il pranzo passando ovviamente dal laghetto Nero, Reale e Barbarossa. Da qui inizia la seconda parte del trekking con la zona umida di Mola, Forte Focardo ed una lunga e impegnativa salita nella zona del Calamita fino a concludere con Capoliveri, punto finale, ma non definitivo dell'escursione. Trasportati a Lacona infatti abbiamo modo di andare all'azienda di Sara, che ci racconta e spiega in una lezione didattica e pratica come fare il formaggio. Faremo ben due forme di primo sale con le nostre mani. Concludiamo poi per davvero con cena e pernottamento al Giardino. 

Album fotografico Cammino dei Fari parte II #1.3 

domenica 16 giugno 2024

Casetta degli Aranci, all'isola d"Elba

 
Pubblicizzo nuovamente la Casetta degli Aranci a Rio nell'Elba (prenotabile sempre tramite Airbnb) perché attualmente sono rimasti davvero pochi giorni liberi nella stagione estiva e quest'oggi abbiamo svolto le ultime pulizie e preparativi per accogliere i primi ospiti che verranno. Riporto intanto le ultime recensioni rilasciate dai turisti che hanno potuto usufruire di questo tranquillo angolo elbano:


settembre 2023 Siamo soddisfatti della nostra vacanza a Rio nell'Elba,la Casetta degli aranci era perfetta per due persone, Riccardo molto gentile e disponibile, la consigliamo Sandra e Fausto

 

agosto 2023 Ho soggiornato insieme a mia madre nei 10 giorni centrali di Agosto e devo dire che l’alloggio ha superato qualsiasi aspettativa. La casa è fornita di tutto ciò che occorre e anche di più (forno elettrico, microonde, lavatrice, piccoli elettrodomestici ecc.), la posizione è strategica per arrivare nelle spiaggie più belle dell’Elba e il paese di Rio nell’Elba è l’ideale per un soggiorno tranquillo fuori dal caos dei centri sul mare pur essendo a 5 minuti di auto da esso. Infine un grosso ringraziamento all’host Riccardo che si è dimostrato a disposizione per qualsiasi evenienza e molto elastico anche sugli orari del check-out. Se torneremo all’Elba sarà sicuramente la nostra prima scelta per soggiornarci di nuovo, lo consigliamo vivamente!
agosto 2023 Tutto perfetto, Riccardo è stato gentilissimo e ci è venuto incontro in tutte le nostre esigenze. Consigliato

 Album fotografico Casetta degli Aranci


Prenota tramite Airbnb Casetta degli Aranci

 

domenica 28 aprile 2024

Elba: non solo spiagge #23

 
Dopo le forti piogge di ieri torna finalmente a splendere il sole come mai aveva splenduto! Che classe! La prendo comunque comoda e parto dal cimitero di Rio per raggiungere la Fortezza del Giove, che purtroppo versa in gravi condizioni. So che nei giorni passati è stato anche organizzato un trekking verso la torre per sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica affinché vengano stanziati soldi e risorse quantomeno per un progetto di recupero o messa in sicurezza. Oggi l'ho presa di petto ed in un batter d'occhio sono già in cima a godermi il panorama su i Rio. Scendo allungando fino al laghetto rosso delle conche, che momentaneamente ha perso il suo tipico colore a causa degli abbondanti acquazzoni. Almeno per adesso è un po' cresciuto rispetto alle volte scorse. Nel giro di qualche giorno tornerà a colorarsi di sangue. Riprendo verso cala Seregola e risalgo verso la Parata per tornare al punto di partenza. Quasi 5km/h. Fiero.

sabato 27 aprile 2024

Elba: non solo spiagge #22

 
E se piove all'Elba che si fa? Se sei con lo scooter probabilmente ti rompi il cazzo e aspetti che smetta. Ero convinto che scaricasse tutto in nottata, invece ha continuato per buona parte della mattina. Quindi con calma, colazione in piazza da Cipolla (bisogna variare a far girare il soldo) a sentire le previsioni sicure e certe dei local non proprio millennials: con la pioggia anche i cantieri non lavorano. Appurato con sicurezza che non può piovere per sempre e vedendo salire in piazza un arzillo e nutrito gruppo dell' arcicai, mi sale l'ottimismo e salgo in sella. A tratti brevi qualche goccia la prendo, e per non fare come Bagnaia mi prendo più soste possibili. Prima tappa Porto Azzurro per un breve pit stop. Si riparte in direzione Lacona anche se la strada è chiusa per il Rally e così mi rifermo ad Acquarilli, al bar - roulotte più bello del mondo. Riprendo ancora per giungere dopo una giungla di curve panoramiche e bagnate, Cavoli e Seccheto a cui aggiungo anche una breve camminata lungo costa, giusto per non stare fermo. Ultima tappa infine Pomonte, con nubi impertinenti e diaboliche che fanno capolino. Qui trovo con piacere alcuni trekker soddisfatti della conclusione della GTE, per la loro prima volta all'Elba, e con la luce negli occhi, nonostante il cielo plumbeo. Che bella la vita.

venerdì 26 aprile 2024

Elba: non solo spiagge #21

 
Niente spiagge e niente trekking? E allora qualcosa di nuovo come un'escursione in mountain-bike nella zona più attrezzata dell'Elba per queste attività: Capoliveri e Monte Calamita. È infatti in questi sentieri che si snodano km di percorso adatti ad ogni grado di difficoltà per chi ama le mtb. Il bike Park attraversa una zona da sempre utilizzata per l'estrazione di ferro e minerali anche con la creazione di miniere vaste e profonde. Oggi questo territorio, pur profondamente segnato dal suo passae, è estremamente verde e colorato dalle sbocciature primaverili. Parto da Naregno con ovviamente una mountain-bike a pedalata assistita, perché l'anello da fare oltre ad essere più di trenta chilometri, supera anche gli ottocento metri di dislivello. Non sarei riuscito a farne nemmeno metà, senza godere tra l'altro. Invece in questo modo anche durante le lunghe discese ho potuto prendere velocità senza problemi di stanchezza. Nel pomeriggio ho invece deciso di sostare riposato a Rio per godermi il 57° Rally dell'Elba con la prova speciale Volterraio / Cavo.

giovedì 25 aprile 2024

Elba: non solo spiagge #20

 
Dopo quasi quattro giorni dalla mia ultima avventura elbana, eccomi tornato in pompa magna. Questa volta con base fissa nella Casetta degli Aranci a Rio nell'Elba, un luogo ideale sia per chi ama la tranquillità che le escursioni. È infatti proprio da qui che parto per il mio trekking giornaliero che, da Le Panche mi porta fino a Cima di Monte e le sue antenne (che non fotografo, ma vale lo stesso): ciò che più conta è il panorama. E la pace. Sono in anticipo di molto infatti sulle orde (benvolute) che questa mattina hanno preso traghetto e aliscafo per intraprendere la prima tappa della GTE. Mi prendo quindi diverso tempo per rilassarmi solo con stesso. Ridiscendo dal lato di Portoferraio provando un nuovo sentiero che, attraverso la macchia alta, mi porterà nei pressi della strada del Volterraio (da fare il piccolo, ma caratteristico pezzo del canyon, anche se pericoloso per via del traffico). Da qui prendo il sentiero e dopo circa trenta minuti a ritmo sostenuto arrivo alla Fortezza e la vista sul Capanne resta ancora tra le migliori in assoluto. Torno indietro al punto di partenza chiudendo l'anello e passando ancora da un tratto di asfalto. Il pomeriggio lo dedico ancora all'esplorazione: domenica scorsa scendendo dal Monte Grosso, grazie a Lasca la Randa, ho scoperto il nome di una caletta bellissima, ma che pensavo fosse raggiungibile solo via mare. Invece, da un sentiero che non voglio rivelare al mondo, si può arrivare a Cala Mandriola e Cala Pisciatoio, lì vicino. Deserte secondo me anche in estate. Rocce, scogli, massi e un'acqua estremamente colorata ed invitante la rendono spettacolare. Chiudo la giornata a Porto Azzurro, da MagnEtico Bistrò, locale vegetariano e vegano con prodotti esclusivamente fatti in casa senza surgelati e semilavorati. Da provare più e più volte.

domenica 21 aprile 2024

Cammino dei Fari parte I #3.3

 
Termina oggi questa prima parte del Cammino dei Fari all'isola d'Elba. Oggi la giornata è la più dura per lunghezza, dislivello, caldo e perchè siamo al terzo giorno consecutivo con zaino in spalla. E' il percorso che conosco meglio perchè attraversiamo le zone della prima tappa della GTE che coincide totalmente con il nostro viaggio: partiamo infatti da Acquabona e ci allacciamo alla GTE fino al Cavo. In pratica seguiamo la prima tappa in senso inverso in una giornata bellissima, baciata dal sole, ma con quella leggera brezzolina che ti permette di respirare. Mi auguro che solo gente preparata e che sa cosa aspettarsi, voglia farla in in estate. Comunque mentre saliamo possiamo ammirare tutta la baia di Portoferraio, ma anche le coste del lato opposto con Porto Azzurro e Ortano, mentre poi ci avviciniamo sempre di più al Volterraio ed a Rio nell'Elba, passandoci sopra prima dal Monte Capannello e poi dal Monte Strega. La fatica, quella tosta deve ancora arrivare, grazie a numerosi saliscendi che ci portano alla base del Monte Grosso con vista su Nisporto e Nisportino. Da qui inizia la lunga discesa rigenerante fino a Cavo. Un bellissimo gruppo ed una bellissima esperienza. 

sabato 20 aprile 2024

Cammino dei Fari parte I #2.3

 
Giornata più intensa quella di oggi sia per lunghezza sia per meteo incerto ed alle volte avverso. Partiamo di buon ora da Fonte di Zeno per allacciarci ad una bretellina della GTE e raggiungere per un po' di ristoro la Pimpinella. Proseguiamo il nostro viaggio sul versante che guarda a sud, ma in direzione di Procchio. Durante la prima parte del Sentiero della Salute, non campiamo alla pioggia, che arriva ad intermittenza. Come spesso accade, il tempo di vestirci e coprire gli zaini, che già il caldo riprende il sopravvento e spunta nuovamente il sole, già prima di arrivare alla Biodola. Siamo a metà percorso, ma abbiamo già fatto una porzione di cammino bellissima. E non finisce qui perché ripartendo tocchiamo pure Scaglieri e Viticcio per poi avere di fronte a noi il promontorio dell'Enfola. Da qui la discesa ci porta alla vecchia Cosmopoli, oggi Portoferraio, sempre ammirando la sua costa di rocce bianche. Visitiamo attentamente la città e i suoi fari per poi farci portare sopra Schiopparello, dove dormiremo da Allegroitalia Elba Golf e mangeremo ancora una volta ben curati a Montefabbrello. Giornata quindi intensa con un gruppo sempre più unito.

venerdì 19 aprile 2024

Cammino dei Fari parte I #1.3

 
Se si parla di Elba, finalmente non viene riconosciuta esclusivamente per le sue spiagge ed il suo mare, ma ultimamente anche per i suoi percorsi trekking. Oltre che la più famosa e leggendaria Grande Traversata Elbana (GTE), c'è chi lavora per portare alla scoperta di un altro cammino trekking da fare in più giorni. Infatti Lasca La Randa, che ormai conosco da tempo, ma soltanto via social fino ad oggi, tra le sue proposte ha il Cammino dei Fari, diviso in due parti da tre giornate ciascuna. Oggi cominciamo da Patresi e dal faro di Punta Polveraia per percorrere lunghi saliscendi fino a Marciana Marina passando per Sant'Andrea. Giornata deliziosa, non troppo calda grazie al vento che ci ha sempre accompagnato ed alle piogge di ieri. Da Marciana poi lunga salita fino quasi a Poggio per poterci sistemare a Fonte di Zeno, luogo interessante quanto i racconti di Avdreay, il proprietario. Cena da matrimonio, con prodotti naturali ed a km zero, come piace al nostro gruppo, veramente strong e pieno di persone con molto da raccontare.

domenica 8 ottobre 2023

Elba: anche spiagge #4

 
Ultimo giorno di questa mini Gitina di ottobre all'isola d'Elba: sveglia appena c'è luce, colazione a Rio dal Bar di Sotto e partenza verso nuovi lidi e spiagge. Siccome arriviamo all'Enfola che è ancora presto affinché sia caldo da mare, approfittiamo del fresco mattutino e ci facciamo un giro sul promontorio, con bunker annessi. Ci godiamo comunque spiaggia, bagno e calura nella seconda parte della mattinata. Non essendo mai sazi decidiamo per il pomeriggio invece di intaccare Sansone prima e la Sorgente poi. Spettacolo puro con più pesci tra i nostri piedi che anime sugli asciugamani. Il paradiso è qui. Ma anche questa è finita... Fino alla prossima. 

Album fotografico Elba: anche spiagge #4 

sabato 7 ottobre 2023

Elba: anche spiagge #3

 
Ok ok ok, siamo ad ottobre, ma con questo meteo a dir poco eccezionale, se sei all'Elba non puoi fare a meno di goderti il bagno ed alcune delle sue splendide spiagge. Soprattutto se sono quasi deserte e tutte a tua disposizione. Rifacendo il Percorso della Salute da Procchio alla Biodola, giusto per restare in forma e farci un po' di sentiero, abbiamo avuto l'occasione spettacolare di fare numerosi tuffi in mare. Soprattutto alla spiaggetta del Porticciolo, per lungo tempo a nostra completa disposizione. Totalmente libera e solitaria l'abbiamo conquistata come due naufraghi felici di essere lontani dal resto del mondo. Abbiamo dedicato anche diverso tempo alla Biodola, assieme ad uno sparuto gruppo di tedeschi, pesciolini e cormorani. Per la serata, venticinquesima festa dell'uva a Capoliveri con le aziende vinicole del territorio. 

Album fotografico Elba: anche spiagge #3 

venerdì 6 ottobre 2023

Elba: non solo spiagge #19

 


Ho ripreso a numerare la serie Di "non solo spiagge" dopo che durante la settimana di Pasqua (che mi ha pure lasciato con la labirintite) inspiegabilmente mi ero scordato di proseguire. Sempre questa primavera avevo modellato un trekking ad anello che comprendeva la prima parte della prima tappa della GTE. Oggi l'idea geniale è stata quella di riorevdere la seconda parte, sempre della prima tappa della GTE e chiudere l'anello passando dal Monserrato, spiagge di Barbarossa, Reale e Terranera in cui ci siamo goduti bagni strepitosi con una bella patana che solo noi lupi di mare conoscitori dei venti potevamo prevedere. Un bel dislivello che ci ha portato sui crinali ad ammirare più lati dell'isola con un caldo dolce ed accogliente di questo ottobre figlio del cambiamento climatico. Alcuni brevi tratti esposti soprattutto per le discese ripide, ma nel complesso alla portata di una sgambata divertente e senza pericoli. Nelle ore più calde le spiagge toccate si son rivelate un toccasana. 

Album fotografico Elba: non solo spiagge #19 

lunedì 10 luglio 2023

Toccata e fuga elbana

 
Quando mi si chiede una mano, non mi tiro mai indietro. Così, in questa assolata giornata di luglio mi rimbocco le maniche, salgo sul mio scooter e mi imbarco per per Rio Marina. Ma no, torniamo indietro di qualche ora: ieri dopo cena vado a visitare mamma e Funflus e li aiuto nel trasporto di alcuni mobiletti da mettere in macchina. Infatti l'idea è quella di sostituire comodini e settimino alla Casetta degli Aranci per rendere il soggiorno più piacevole e comodo ai nostri turisti. Quindi saliti a Rio nell'Elba, abbiamo iniziato questo mini trasloco sotto il sole cocente che è durato meno del previsto. Ne approfitto così per ricordare che durante il periodo estivo potete prenotare un soggiorno tranquillo in una delle mete più ricercate e suggestive d'Italia. Sono numerose tra l'altro le recensioni ed i pareri positivi, leggibili sia su Airbnb (che utilizziamo per le prenotazioni) che su Google Maps. Terminato il momento pubblicitario, si passa alle cose importanti: pranzo a base di pesce alla Trattoria Il Mare (da Laila) di Rio Marina, prima di riprendere la nave per tornare a casa.
 
Album fotografico Casetta degli Aranci

giovedì 13 aprile 2023

Pasqua '23 elbana #7

 
In questo settimo giorno di vita elbana, l'improvvisazione regna sovrana. Ho dormito a lungo la mattina ed ho sentito qualche goccia d'acqua di troppo battere per terra. Così, in prima istanza, per restare nei paraggi e valutare l'evolversi del meteo mi sono diretto all'eremo di Santa Caterina a Rio nell'Elba, dove insiste anche l'Orto dei Semplici Elbano. Dal 1992, anno della sua ideazione, ad oggi è cambiato molto, ma sono sempre presenti i valori e gli obiettivi che lo hanno portato a crescere e ad avvalersi dell'esperienza di privati cittadini, istituzioni quali il Parco, artisti e università. Quest'anno è gestito ed ordinato da Francesco Marino e le novità, punti di forza, riguardano anche un nuovo pergolato, la disposizione nel labirinto delle piante spontanee utilizzate in maniera popolare e il grano antico ritrovato. Una volta stabilito che il cielo sarebbe rimasto clemente, parto per un'escursione creata, inventata e portata avanti con dovizia. Si tratta dell'anello di Capo di Stella e Lacona. Anche in questa occasione è evidente la rinnovata presenza della Primavera con il suo tripudio di colori e profumi. Il poco vento che stava montando non ha guastato il mio relax nelle calette. Ultimo giorno pieno di Elba, approved.

Album fotografico Orto dei Semplici Elbano 

Album fotografico Capo di Stella e Lacona 

mercoledì 12 aprile 2023

Pasqua '23 elbana #6

 
Oggi giornata completamente VIP. Mi presento infatti a Marina di Campo per la traversata con Aquavision a Pianosa e scopro di essere l'unico passaggero del traghetto. Tutta l'imbarcazione quindi a mia disposizione ma soprattutto tutta l'isola. La situazione VIP continua incredibilmente quando una delle guide del Parco mi riconosce per Vomitoergorum. Eh beh, niente male. Ma nulla a confronto con le visite guidate ed il trekking che mi hanno riservato. Avevo già visitato in bicicletta la parte nord, così ci siamo orientati su quella sudorientale. Ho avuto modo di ammirare diverse cale ed insenatura e vedere zone un tempo coltivate o utilizzate per e dalla comunità carceraria. Davvero interessante e suggestivo al pari della visita alla casa dell'Agronomo, recentemente ristrutturata e adibita a museo esplicativo. Girello poi per gli edifici del borgo abbandonato e sembra davvero di essere in uno spicchio di mondo dove il tempo si è fermato. Ad acuire il tutto, anche il fatto che sono l'unico turista presente, un Will Smith senza cane ne Io Sono Leggenda. Consumo le ultime ore a disposizione per gozzovigliare e riposare a Cala Giovanna in un clima quasi estivo.

Album fotografico Pianosa 

martedì 11 aprile 2023

Pasqua '23 elbana #5

 
Sì lo so, questi titoli fanno cacare. Però me ne sono accorto il terzo giorno ed ormai il danno era fatto. Ho rimediato con i titoli degli album fotografici, quindi accontentiamoci. Siamo comunque al quinto giorno, son ovviamente rimasto anche oggi, sebbene non fosse nei programmi iniziali. Ma stavolta amici mocassinari (sì, ti ho sgamato) vado di improvvisazione, per sfatare il mito della meticolosità dei serial killer. Oggi è stata la volta del grande promontorio di Capoliveri: sebbene la sua vocazione sia essenzialmente rivolta al mondo delle bici, i km dei sentieri da trekking sono davvero impressionanti. Mi dedico alla parte nord orientale, visto che in passato ho fatto quella più a sud con le interessanti vecchie miniere. Così dopo essere salito sul Calamita, ridiscendo verso il mare, passando dai numerosi possedimenti della Tenuta delle Ripalte. Arrivo quindi nei pressi di Punta Bianca per ammirare da lontano le zone relative alle miniere e risalgo su Capo Calvo, Spiaggia e laghetto dei Sassi Neri, Punta e spiaggia di Buzzancone, l'isoletta dei Liscoli, spiaggia di Istia e Calanova. Pantaloncini corti e mezze maniche, ma ancora presto e troppo vento per saggiare l'acqua. Così, in un tripudio ed in un'esplosione di primavera con colori, suoni e profumi, ritorno verso il paese di Capoliveri. 

Album fotografico Anello di Capoliveri