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domenica 6 settembre 2026

Elba, non solo spiagge #31 (Strega e Volterraio)

 
Nuovo giorno, nuovo trekking. Ed anche oggi una lotta contro il caldo. Da Rio Elba, giro in paese e per gli storici lavatoi, poi direzione Eremo di Santa Caterina. Da qui saliamo per intercettare l'innesto della onnipresente GTE per salire la cima del Monte Strega. Cresta fino al bivio della strada del Volterraio. Ma niente ci ferma e saliamo anche alla fortezza per un secondo suggestivo trekking panoramico. Una volta sistemati e riprese le nostre cose visita a Portoferraio e ritorno a casa. 

sabato 5 settembre 2026

Elba, non solo spiagge #30: Monte e Mare

 
Uno dei miei cavalli di battaglia preferiti come escursioni qui all'Elba è l'anello scelto per oggi. Percorso completo, non troppo lungo, ma neanche esauribile in pochi istanti, bel dislivello senza stramazzare, roccette, bosco, panorami mozzafiato, una cima, un santuario, un paese, una spiaggia. Insomma si può avere e fare di tutto partendo da Porto Azzurro e salendo verso il collegamento con la GTE passando dal Conad e dall'Arrighi per poi arrivare a Cuore e Terra. Proseguiamo dopo una lunga e asfissiante salita verso la Croce seguendo il famoso 205 ed ammirando roccette e caprette. Discendiamo via bosco a zig zag e piccola sosta al Santuario del Monserrato e poi via dritti per il mare e un tuffo alla spiaggia di Barbarossa. Infine di nuovo a Porto Azzurro attraverso la passeggiata Carmignani. Serata a Rio Marina.

venerdì 4 settembre 2026

Elba, non solo spiagge #29 (giro in scooter)

 
Dopo aver condiviso il traghetto con niente popò di meno che Giani, avevo voglia di tornare in continente. Ma ormai ero al di là del canale e ho deciso di continuare con il piano A. Lo racconterò velocemente perché domani mi aspetta un lungo trekking ed ho già sonno. Tocchiamo in un unico pomeriggio alcuni dei punti nevralgici dell'isola. Dopo essere scesi a Rio Marina, saliamo a Rio Elba presso Casetta degli Aranci dove posiamo quasi tutti i nostri averi. Da lì inizia il tour su due ruote con il Volterraio, Portoferraio, Procchio, Marciana Marina, Poggio, Marciana, Patresi, Chiessi, Pomonte, Fetovaia, Seccheto, Cavoli, Marina di Campo, Lacona ed infine Capoliveri. Qui aperitivo e quindi cena per poi riprendere in notturna con Porto Azzurro e chiudere l'anello con Rio.

(poche foto perché guidavo) 

martedì 21 luglio 2026

Cala Seregola: riqualificazione

 
Quando vado a giro si pensa che sia in gita a divertirmi... In realtà porto avanti progetti per conto della VER Holding. Ecco come sarà riqualificata Cala Seregola a breve. Se non vi piace, peggio per voi. 

Cala Seregola, Elba: Un Faro di Cultura e Storia

​Immaginate la vecchia struttura, non più un rudere fatiscente, ma un edificio vibrante, ricco di vita e significato. Ecco alcuni elementi chiave della riqualificazione:

  • ​Punto d'Informazione e Accoglienza: Al piano terra, un'area accogliente per i visitatori, con informazioni sulla storia della miniera, la flora e fauna locali, e i percorsi naturalistici dell'Elba.
  • ​Museo Minerario: Ai piani superiori, uno spazio espositivo dedicato alla storia dell'estrazione mineraria all'Elba. Pannelli informativi, reperti, attrezzature e fotografie storiche raccontano la vita dei minatori e l'evoluzione dell'attività estrattiva.
  • ​Terrazza Panoramica e Punto Ristoro: La terrazza sul tetto, accessibile anche alle persone con disabilità, offre una vista mozzafiato su Cala Seregola e il mare. Un piccolo chiosco o caffetteria serve prodotti locali e spuntini veloci.
  • ​Spazi per Mostre Temporanee ed Eventi: All'interno, aree flessibili per mostre temporanee d'arte, laboratori didattici per bambini, conferenze e presentazioni di libri, legati alla storia dell'Elba, alla geologia e alla sostenibilità ambientale.
  • ​Integrazione con la Spiaggia e il Paesaggio: La struttura è integrata armoniosamente nel paesaggio circostante. La vegetazione mediterranea autoctona, come ginestre, rosmarino e oleandri, è piantata intorno all'edificio. Un sentiero naturalistico collega la struttura alla spiaggia e ai percorsi interni dell'isola.
  • ​Sostenibilità Ambientale: La riqualificazione include soluzioni ecosostenibili, come pannelli solari per l'energia elettrica, un sistema di raccolta dell'acqua piovana e materiali edilizi a basso impatto ambientale.

​Un Luogo per Tutti, un Luogo per Sempre

​Questa visione non è solo un sogno, ma una possibilità concreta di trasformare un rudere fatiscente in un luogo di cultura, storia e comunità. Un luogo dove passato e presente si incontrano, dove la storia dell'estrazione mineraria all'Elba viene raccontata e preservata per le generazioni future. Un luogo accessibile a tutti, senza scopi di lucro, che arricchisce la vita di residenti e turisti, e valorizza la bellezza unica di Cala Seregola.

​Immaginate l'edificio come un nuovo faro di cultura e storia, che guida i visitatori alla scoperta delle meraviglie dell'Elba e della sua ricca eredità mineraria.


domenica 19 luglio 2026

Elba: anche spiagge #6

 

Oggi mi sono dedicato nuovamente ad andare in spiaggia, ma per comodo ne ho scelta una sola. Selvaggia ed a sud (con scirocco quindi non proprio l'ideale, ma soffiava così piano che non valeva la pena rinunciare per prudenza eccessiva). Nonostante mi svegli abbastanza presto rispetto alla media dei vacanzieri, oggi l'obiettivo principale era scegliere una spiaggia che non venisse presa d'assalto. Ho optato per la suggestiva Cala Seregola ed ho vinto la scommessa: anche se via via ha iniziato a riempirsi, lo ha fatto in maniera molto più godibile rispetto alle spiagge più gettonate.

Cala Seregola si trova tra Rio Marina e Cavo, sul versante orientale dell'isola, ed è tutt'altro che una spiaggia come le altre. È nata infatti nel cuore del distretto minerario di Rio Marina, lungo quella che viene chiamata la "Costa che Brilla" : il nome non è casuale, perché la sabbia rossastra e nerastra, ricca di ematite e altri minerali ferrosi, sotto il sole crea un effetto luccicante davvero particolare. Alle spalle dell'arenile si trovano i resti della miniera di Rio Albano, un tempo una delle più importanti d'Italia, e sulla destra si vedono ancora i ruderi dei magazzini e del vecchio pontile da cui il minerale veniva imbarcato per raggiungere gli altiforni di Piombino e Portoferraio, attivo tra i primi del Novecento e gli anni della guerra. Camminando dal parcheggio verso la spiaggia si respira ancora quell'atmosfera un po' sospesa da archeologia industriale, sebbene per molti sia soltanto degrado. 

Il resto della giornata è filato secondo copione: acqua limpida, caldo quasi sardo.

Album fotografico Elba: anche spiagge #6 

sabato 18 luglio 2026

Elba: anche spiagge #5

 

Sveglia alle 4.35 del mattino, con quel misto di incoscienza e voglia di novità che solo certe idee balzane sanno generare. Direzione Portoferraio, spiaggia delle Ghiaie, perché stamattina c'era in programma qualcosa che non capita tutti i giorni: un concerto all'alba.

L'appuntamento era per le 5.30, con Susanna Di Scala al violino e Matilde Galli al pianoforte a fare da cornice musicale al sorgere del sole sul mare, dentro la rassegna Summerissima promossa dal Comune di Portoferraio (con tanto di colazione offerta) . Hanno suonato soprattutto colonne sonore, tra cui la splendida Morricone di C'era una volta in America, ed è stato uno di quei momenti in cui la location fa la metà del lavoro (l'altra metà l'ha fatta la mancanza di sonno, che rendeva tutto ancora più onirico).

Dopo essermi goduto le Ghiaie durante il concerto mi sono spostato subito alla Padulella. Sono stato il primo a metterci piede, e mi sono conquistato il posto migliore e più ambito della spiaggia (soddisfazione che a quest'ora del giorno vale doppio). Tuffi rigeneranti e primissime ore godute in santa pace, prima che il tam tam mattutino richiamasse tutti quanti: già alle 9.00 era tutto pieno di gente.

Per la seconda parte della giornata mi sono spostato verso la più tranquilla Bagnaia, ombrellone e sdraio al Sunset Beach, giusto per bilanciare l'adrenalina da levataccia con un pomeriggio di puro dolce far niente.

Album fotografico Elba: anche spiagge #5 

domenica 5 luglio 2026

Toccata e fuga al Cavo

 
Toccata e fuga anche come articolo. Breve, giusto per tenere traccia dei miei umili spostamenti. Partiamo dal porto di Piombino con nave mattutina, mamma ed io, alla volta di Rio Marina. Viaggio breve e tranquillo, meno caotico rispetto alla più comune rotta per Portoferraio. Recuperiamo l'auto e ci dirigiamo subito al mare. Anche in questo caso qualcosa di meno battuto: il Cavo nonostante sia domenica, non è preso d'assalto dai turisti. Ed al Molo Beach, nostra base, si sta come picchi. Colazione vista mare, usufruiamo delle sdraine, facciamo il bagno, leggo, pranziamo leggeri più che vista mare, ma proprio con i piedi in spiaggia. Divino godimento della vita. Poi ripartiamo per Casetta degli Aranci e sistemiamo un po' di cose nel pomeriggio. È già ora di tornare, ma come si suole dire "basta attraversare il canale ed è come essere in gita lontani". 

domenica 5 aprile 2026

Elba: non solo spiagge #28 (Promontorio di Capoliveri)

 

Pasqua. Niente pranzo della tradizione, niente tavolate, almeno non oggi. Prima si cammina.

Il promontorio di Capoliveri è uno di quei posti che non deludono mai, e la scelta di farne un anello panoramico per il giorno di Pasqua è stata più che azzeccata. Il territorio qui porta ancora i segni delle vecchie miniere di ferro, pirite, ematite, che per secoli hanno definito l'economia di questa parte dell'isola. I tracciati che seguono il promontorio sono gli stessi su cui ogni anno si disputano le gare di Mountainbike che hanno reso Capoliveri famosa nel mondo del ciclismo off-road: sentieri tecnici, cambio continuo di quota, panorami che si aprono e si chiudono tra la macchia con una frequenza quasi ritmica. A piedi si gode tutto questo con un ritmo diverso, più lento, più consapevole. Meno faticoso soprattutto. 

A metà percorso, pausa pranzo alla spiaggia di Buzzancone. Quasi deserta, come ci si aspetta da una spiaggia elbana a Pasqua, ancora troppo presto per i bagnanti, giusto in tempo per chi preferisce il silenzio. Un buon posto per fermarsi, mangiare qualcosa e guardare il mare senza fretta.

Si chiude il cerchio risalendo verso il promontorio e tornando a Capoliveri, uno dei borghi più belli dell'isola con strade strette, vicoli in salita, quella sensazione di paese che non ha ancora perso la sua misura. Un giretto tra i vicoli per concludere la giornata, prima di rientrare alla base.

Album fotografico Promontorio di Capoliveri 

sabato 4 aprile 2026

Elba: non solo spiagge #27 (Mar di Capanne e Ramerino)

 

Secondo giorno, e la primavera ha deciso di fare sul serio. Temperatura in salita, vento quasi azzerato, luce piena. Il tipo di giornata in cui non si può stare fermi.

La mattina parte da Porto Azzurro. Seguo un anello in senso orario che porta prima all'Azienda Agricola Arrighi con vigne e macchia in uno dei panorami più riconoscibili dell'Elba orientale e poi si ricollega alla tratta principale della GTE presso Terra e Cuore. Fin qui tranquillo. Poi mi stacco dal sentiero principale e imbocco il famoso 205, segnalato come EE, escursionisti esperti come Jack, con due brevi tratti attrezzati con cavo d'acciaio. La destinazione è la cima del Monte della Croce, che sulla carta topografica risponde al nome di Mar di Capanne. Vista stupenda. Non c'è nemmeno da specificarlo anche a questa altezza irrisoria sull'isola, con questa giornata, sarebbe strano il contrario. La discesa avviene lungo i tornanti nel bosco, piacevole e ombreggiata, fino al Santuario del Monferrato. Chiuso, neanche a dirlo, nonostante i tanti turisti in giro. L'anello si chiude passando per la spiaggia di Barbarossa e il sentiero Carmignani, che costeggia il carcere e riporta in paese. Tredici chilometri in tutto.

Tredici chilometri che evidentemente non bastano, perché è ancora presto. Scooter, cambio di zona, e secondo trekking della giornata. Mi sposto al Cavo e opto per un anello che tocca la Cala delle Alghe, segue il sentiero del Ramerino con profumo garantito, passa dal Mausoleo Tonietti e ridiscende al mare. Niente di impegnativo, ma il giusto per chiudere la giornata in bellezza senza lasciare troppo presto i sentieri.

Due trekking, due zone dell'isola, un sacco di primavera. Si potrebbe fare di peggio per un sabato di Pasqua.

Album fotografico sul trekking di Porto Azzurro 
Album fotografico sul trekking del Cavo 

venerdì 3 aprile 2026

Elba: non solo spiagge #26 (Monte Strega a Rio)

 

Rieccoci con la rubrica Elba: non solo spiagge, che come ogni buona tradizione si ripete volentieri. Questa volta con la scusa delle ferie pasquali, e con la convinzione ormai consolidata che la primavera sia il momento migliore per venire sull'isola, almeno per chi ci viene per camminare, respirare e guardare il paesaggio piuttosto che per stare in spiaggia. I turisti da ombrellone non ci sono ancora, il traffico è umano, e il resto è tutto lì.

Il traghetto mi porta a Rio Marina, lo scooter mi porta alla Casetta degli Aranci, i bagagli trovano il loro posto, e nel giro di poco è già ora di uscire. Nessun programma elaborato per il primo giorno: un trekking corto, vicino casa, giusto per sgranchirsi le gambe e ricalibrare il passo dopo il viaggio.

L'obiettivo è il Monte Strega, salita breve ma soddisfacente, seguita da un punto panoramico che vale da solo la fatica. Di fronte, il Volterraio che svetta scenicamente con la sua rocca, uno di quei posti che ogni volta fa lo stesso effetto, come se non lo si fosse già visto decine di volte. Sotto, la baia di Portoferraio che si apre larga e calma. L'aria è pulita, il vento ha spazzato bene, e in questa giornata limpida  si distinguono senza fatica Capraia, Gorgona e più in là la Corsica. Incontro altri camminatori lungo il sentiero ( erano sulla prima tappa della GTE, la Grande Traversata Elbana) e li aiuto a mettere un nome alle sagome sull'orizzonte. Piccolo contributo da residente temporaneo. Li ho raggiunti e superati volontariamente in realtà, per bearmi. Piccolo atto di superbia per Jack. 

Si torna alla base con i profumi di primavera ancora nelle narici della macchia mediterranea, terra umida, qualcosa che sa di ginestra. Il modo migliore per iniziare una serie di giorni qui.

sabato 21 febbraio 2026

Elba: non solo spiagge #25

 
Rieccoci con la famosa e rinomata rubrica Elba: non solo spiagge che è sempre molto apprezzata da me. Questa può sembrare una fotocopia dell'appuntamento numero #23, o del numero #18, ma in realtà è stato diverso. Primo per la presenza di Zizzi ad accompagnarmi in questa avventura, secondo perchè la scusa era quella di accendere, caricare e spostare la macchina di Funflus. Approfittiamo quindi di una splendida giornata soleggiata, calda e con mare calmo per raggiungere Portoferraio. Dopo qualche minuti per riabilitare la batteria della Funflymobile ci dirigiamo verso Casetta degli Aranci, Rio nell'Elba.
Ci sistemiamo e ci adagiamo e saliamo per i Giardinetti  , luogo tipico di Rio che ha sempre il suo fascino. Dopo un veloce pranzo da Franco, ora Bar di Sotto, iniziamo il nostro trekking giornaliero. Dal paese quindi, passato il cimitero ed imboccata la Parata , l'obiettivo è quello di raggiungere la vecchia ed ormai diroccata Fortezza del Giove. Vista la giornata limpida non abbiamo fatica a scorgere ogni cosa, da Piombino fino all'immensità. E niente, chiudiamo l'anello passando dall'eremo di Santa Caterina e torniamo a casa. Una toccata e fuga veloce, ma fascinosa.
 
Album fotografico:  Elba: non solo spiagge #25

venerdì 30 maggio 2025

Al Cavo con Valentino Rossi

 


C’erano una volta, in un’epoca sospesa tra il walkman e i calzoncini fosforescenti, tre eroi da spiaggia: Saverio, Funflus ed io. Era la metà degli anni Novanta, eravamo al Cavo, all’Elba, e le giornate non finivano mai. Una partita dopo l’altra, sabbia ovunque, piedi ustionati e la netta sensazione che fossimo noi i veri campioni d’Europa.

Quel giorno ci serviva un quarto per chiudere l’ennesimo scontro epico due contro due. Stavamo palleggiando in attesa del miracolo, quando si avvicinò un ragazzetto magro, biondo, con lo sguardo da furbetto e il passo un po’ sghembo. Parlava strano, tipo romagnolo-marchigiano, anche se alcuni ancora oggi giurano fosse pisano. Nessuna fonte ufficiale, ovviamente. Solo leggende.

«Mi chiamo Valentino, vengo da Pəsa' », disse. E lì si accese qualcosa.

Io non è che fossi un esperto. Ma qualche gara in tv l’avevo vista, e il nome iniziava a girare, specie tra quelli fissati con le moto. Era appena arrivato in 125 e già faceva parlare di sé. O almeno così mi sembrò. Anche se magari era solo un biondino con l’accento curioso e un costume giallo con su stampato il numero 46. Ma a me bastò.

Giocammo a pallone con lui. Due contro due. Saverio e io contro Funflus e il ragazzo col costume giallo e il numero 46. Non servono cronache ufficiali: basta dire che in quel match, per quanto noi ce la mettemmo tutta, perse lo sport. E vinse il mito.

Non ci rivedemmo mai più. Cioè, io lo vidi eccome. In tv. Dal vivo al Mugello. In mille GP. Ma lì, su quella spiaggia dell’Elba, quel giorno, il numero 46 aveva corso la sua prima vera gara. E noi eravamo parte del suo circuito.

Oggi, a distanza di anni, ho deciso: parto. Me ne vado nelle Marche, verso Tavullia. Non ho un piano preciso. Magari lo incrocio di nuovo. Magari giochiamo un’altra partita. Magari questa volta vinco.

Oppure no. Ma sempre meglio che lavorare.


domenica 23 marzo 2025

Elba: non solo spiagge #24

 

Alla scoperta dell’Elba e della Chiesa di Santo Stefano alle Trane

La primavera inizia a farsi sentire sul serio, e con una giornata così limpida e soleggiata, quale occasione migliore per una visita all’Elba? Oltre a trovare Funflus, che ormai ha fatto dell’isola la sua base lavorativa, ho approfittato della giornata FAI di Primavera per scoprire un piccolo gioiello: la chiesetta di Santo Stefano alle Trane. A proposito, se non siete iscritti al FAI, qui qualche riga in cui spiego di cosa si tratta. 

L’Elba ha sempre il suo fascino, ma con il sole che scalda senza bruciare e una brezza leggera che rende il clima perfetto, il paesaggio risulta ancora più suggestivo. Il verde brillante della macchia mediterranea, i profumi della stagione e il blu intenso del mare fanno da sfondo a un’esperienza che mescola il piacere della scoperta con il semplice godersi il momento.

La chiesetta di Santo Stefano alle Trane è una piccola perla romanica immersa nel verde, con una storia che risale a secoli fa. Il FAI ha reso possibile l’accesso e la visita, regalando l’opportunità di entrare in un luogo che altrimenti rimarrebbe chiuso ai più, sebbene in alcuni giorni si svolgano le funzioni religiosa. L’interno è semplice, ma conserva quel fascino delle strutture antiche, dove il tempo sembra essersi fermato, anche con i vari restauri. 

Nel complesso, una giornata perfetta per staccare, esplorare e godersi il meglio che questa stagione ha da offrire. L’Elba, come sempre, non delude.

Album fotografico Chiesetta di Santo Stefano alle Trane 


domenica 22 settembre 2024

Cammino dei Fari Parte II 3.3

 
Terminato oggi il Cammino dei Fari Parte II. Ieri ero un po' titubante visto il dolore alla coscia, tanto che ho allertato il buon Funflus che per un panino e la gioia della mia resa si è prestato per venire in mio soccorso. Partiamo comunque da San Piero in gruppo e con un po' di salitozze raggiungiamo le sommità dei caprili e della via del granito, in modo da avere sotto di noi bellissimi scorci sulla costa, su Pianosa e su Capraia. L'arrivo è fissato a Pomonte dopo una ripidissimi discesa in parte seguendo tutta la tappa della GTE Sud. Il dolore alla coscia non si presenta praticamente mai, il che è buon segno: solo affaticamento vista la mia non ottimale forma fisica. Decido comunque di far pit stop qui e saltarmi l'arrivo alla vicina Chiessi perchè il dubbio del gruppo era riuscire ad arrivare in tempi record a Patresi, così da non avere rallentamenti. Il buon Funflus ormai in dirittura d'arrivo si è goduto un bel pranzetto a Pomonte e in cinque minuti mi ha portato a destinazione dove mi sono unito nuovamente al gruppo per terminare il cammino a Patresi arrivando all'ultimo e primo faro di questo lungo percorso: quello di Punta Polveraia. Abbiamo anche tempo per brindisi finale in spiaggia e ritorno tranquillo per il traghetto. Bellissimo gruppo e bellissima guida

sabato 21 settembre 2024

Cammino dei Fari parte II #2.3

 
Giornata davvero impegnativa oggi, sia per lunghezza, dislivello e caldo. Se infatti ieri c'era un po' di brezza e cielo velato nella seconda parte dell'escursione, oggi il sole splendeva caldo e a tratti micidiale. Partiamo da Lacona per virare sul promontorio e tra un po' di saliscendi, dopo Laconella intraprendiamo una bella pettata per il Monte Fonza. Alto una sega, ma impegnativo e provante. Scendiamo alla sua spiaggia per bagnetto rigenerante e nella salita che ci riporta verso casa Margheri ho un piccolo infortunio al quadricipite destro che lì per li non mi preoccupa. Successivamente invece mi darà un sacco di fastidi. La tappa prosegue con Marina di Campo, il faro di Monte Poro, ancora boschi e salite, Colle Palombaia ed infine San Piero. Meta finale, ma anche questa volta non definitiva. Infatti dopo cena ci spostiamo in zona lontana dall'inquinamento luminoso e armati di stuoie e coperte, ci godiamo le stelle con l'associazione astrofili di San Piero che ci spiegano la volta celeste e ci mostrano Saturno con il telescopio. Altra bella avventura con Lasca la Randa.

venerdì 20 settembre 2024

Cammino dei Fari Parte II #1.3


 Si era conclusa a fine aprile la prima parte del Cammino dei fari all'Elba, con l'arrivo a Cavo seguendo in questa giornata la prima tappa della GTE al contrario. Vista la bella esperienza con Lasca la Randa, la guida e amica che ci ha accompagnati in questo viaggio, ho deciso fin da subito di partecipare anche alle ultime tre tappe. Il bello di ritrovarsi qui, quasi come un finto local, è quello di vivere questa avventura in maniera per niente turistica, ma stretto contatto con luogo e gente del posto, respirando solo sensazioni genuine. A sto giro partiamo da Rio Marina per seguire il sentiero dell'amore che ci porta ad Ortano, poi giungiamo a Porto Azzurro per il pranzo passando ovviamente dal laghetto Nero, Reale e Barbarossa. Da qui inizia la seconda parte del trekking con la zona umida di Mola, Forte Focardo ed una lunga e impegnativa salita nella zona del Calamita fino a concludere con Capoliveri, punto finale, ma non definitivo dell'escursione. Trasportati a Lacona infatti abbiamo modo di andare all'azienda di Sara, che ci racconta e spiega in una lezione didattica e pratica come fare il formaggio. Faremo ben due forme di primo sale con le nostre mani. Concludiamo poi per davvero con cena e pernottamento al Giardino. 

Album fotografico Cammino dei Fari parte II #1.3 

domenica 16 giugno 2024

Casetta degli Aranci, all'isola d"Elba

 
Pubblicizzo nuovamente la Casetta degli Aranci a Rio nell'Elba (prenotabile sempre tramite Airbnb) perché attualmente sono rimasti davvero pochi giorni liberi nella stagione estiva e quest'oggi abbiamo svolto le ultime pulizie e preparativi per accogliere i primi ospiti che verranno. Riporto intanto le ultime recensioni rilasciate dai turisti che hanno potuto usufruire di questo tranquillo angolo elbano:


settembre 2023 Siamo soddisfatti della nostra vacanza a Rio nell'Elba,la Casetta degli aranci era perfetta per due persone, Riccardo molto gentile e disponibile, la consigliamo Sandra e Fausto

 

agosto 2023 Ho soggiornato insieme a mia madre nei 10 giorni centrali di Agosto e devo dire che l’alloggio ha superato qualsiasi aspettativa. La casa è fornita di tutto ciò che occorre e anche di più (forno elettrico, microonde, lavatrice, piccoli elettrodomestici ecc.), la posizione è strategica per arrivare nelle spiaggie più belle dell’Elba e il paese di Rio nell’Elba è l’ideale per un soggiorno tranquillo fuori dal caos dei centri sul mare pur essendo a 5 minuti di auto da esso. Infine un grosso ringraziamento all’host Riccardo che si è dimostrato a disposizione per qualsiasi evenienza e molto elastico anche sugli orari del check-out. Se torneremo all’Elba sarà sicuramente la nostra prima scelta per soggiornarci di nuovo, lo consigliamo vivamente!
agosto 2023 Tutto perfetto, Riccardo è stato gentilissimo e ci è venuto incontro in tutte le nostre esigenze. Consigliato

 Album fotografico Casetta degli Aranci


Prenota tramite Airbnb Casetta degli Aranci

 

domenica 28 aprile 2024

Elba: non solo spiagge #23

 
Dopo le forti piogge di ieri torna finalmente a splendere il sole come mai aveva splenduto! Che classe! La prendo comunque comoda e parto dal cimitero di Rio per raggiungere la Fortezza del Giove, che purtroppo versa in gravi condizioni. So che nei giorni passati è stato anche organizzato un trekking verso la torre per sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica affinché vengano stanziati soldi e risorse quantomeno per un progetto di recupero o messa in sicurezza. Oggi l'ho presa di petto ed in un batter d'occhio sono già in cima a godermi il panorama su i Rio. Scendo allungando fino al laghetto rosso delle conche, che momentaneamente ha perso il suo tipico colore a causa degli abbondanti acquazzoni. Almeno per adesso è un po' cresciuto rispetto alle volte scorse. Nel giro di qualche giorno tornerà a colorarsi di sangue. Riprendo verso cala Seregola e risalgo verso la Parata per tornare al punto di partenza. Quasi 5km/h. Fiero.

sabato 27 aprile 2024

Elba: non solo spiagge #22

 
E se piove all'Elba che si fa? Se sei con lo scooter probabilmente ti rompi il cazzo e aspetti che smetta. Ero convinto che scaricasse tutto in nottata, invece ha continuato per buona parte della mattina. Quindi con calma, colazione in piazza da Cipolla (bisogna variare a far girare il soldo) a sentire le previsioni sicure e certe dei local non proprio millennials: con la pioggia anche i cantieri non lavorano. Appurato con sicurezza che non può piovere per sempre e vedendo salire in piazza un arzillo e nutrito gruppo dell' arcicai, mi sale l'ottimismo e salgo in sella. A tratti brevi qualche goccia la prendo, e per non fare come Bagnaia mi prendo più soste possibili. Prima tappa Porto Azzurro per un breve pit stop. Si riparte in direzione Lacona anche se la strada è chiusa per il Rally e così mi rifermo ad Acquarilli, al bar - roulotte più bello del mondo. Riprendo ancora per giungere dopo una giungla di curve panoramiche e bagnate, Cavoli e Seccheto a cui aggiungo anche una breve camminata lungo costa, giusto per non stare fermo. Ultima tappa infine Pomonte, con nubi impertinenti e diaboliche che fanno capolino. Qui trovo con piacere alcuni trekker soddisfatti della conclusione della GTE, per la loro prima volta all'Elba, e con la luce negli occhi, nonostante il cielo plumbeo. Che bella la vita.

venerdì 26 aprile 2024

Elba: non solo spiagge #21

 
Niente spiagge e niente trekking? E allora qualcosa di nuovo come un'escursione in mountain-bike nella zona più attrezzata dell'Elba per queste attività: Capoliveri e Monte Calamita. È infatti in questi sentieri che si snodano km di percorso adatti ad ogni grado di difficoltà per chi ama le mtb. Il bike Park attraversa una zona da sempre utilizzata per l'estrazione di ferro e minerali anche con la creazione di miniere vaste e profonde. Oggi questo territorio, pur profondamente segnato dal suo passae, è estremamente verde e colorato dalle sbocciature primaverili. Parto da Naregno con ovviamente una mountain-bike a pedalata assistita, perché l'anello da fare oltre ad essere più di trenta chilometri, supera anche gli ottocento metri di dislivello. Non sarei riuscito a farne nemmeno metà, senza godere tra l'altro. Invece in questo modo anche durante le lunghe discese ho potuto prendere velocità senza problemi di stanchezza. Nel pomeriggio ho invece deciso di sostare riposato a Rio per godermi il 57° Rally dell'Elba con la prova speciale Volterraio / Cavo.