giovedì 8 gennaio 2026

Guns N' Roses - G N' R Lies

 

Autore: Guns N'Roses 
Anno: 1988
Tracce: 8
Formato: CD
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Fu un regalo di compleanno di Funflus, mentre eravamo all'Elba. Che ricordi! G N' R Lies non è semplicemente un disco, ma un’istantanea rubata nel momento esatto in cui i Guns N' Roses stavano passando dall'essere i teppisti del Sunset Strip a diventare le divinità del rock mondiale. Ascoltarlo significa immergersi in una dualità affascinante che pochi gruppi hanno saputo gestire con tanta sfrontatezza. La prima parte del lavoro ci trascina a forza nei club fumosi di Los Angeles, riproponendo quel suono sporco e viscerale che aveva reso celebre l'EP "Live ?!*@ Like a Suicide". A quei tempi era introvabile, poi fortunatamente sono nati Napster e Co, ma i Guns avevano già inserito le tracce in questo album. Qui non c’è spazio per la raffinatezza: brani come la cover di Mama Kin degli Aerosmith o l'adrenalina pura di Nice Boys gridano ribellione e urgenza, con un Axl Rose che graffia l'aria e una sezione ritmica che sembra non voler fare prigionieri. È il lato elettrico e pericoloso della band, quello che profuma di asfalto e notti brave, capace di far saltare i diffusori di qualsiasi impianto stereo.

​Ma è quando si gira idealmente il disco che accade la vera magia, quella che probabilmente rende questo album così caro a chi lo ha ricevuto in un momento speciale come un compleanno estivo. All'improvviso le distorsioni lasciano il posto al legno delle chitarre acustiche, e i Guns N' Roses si spogliano di ogni sovrastruttura per mostrare un'anima inaspettatamente melodica e profonda. In brani come Patience, il tempo sembra fermarsi: quel fischio iconico all'inizio e l'intreccio delicato tra le chitarre di Slash e Izzy Stradlin creano un'intimità quasi commovente, dimostrando che dietro la maschera da cattivi ragazzi batteva il cuore di musicisti straordinari, capaci di scrivere ballate senza tempo.

​Tutto l'album vive di questo contrasto continuo tra l'arroganza del rock n' roll e una vulnerabilità acustica che culmina in pezzi più scanzonati come Used to Love Her, dove l'ironia tagliente del gruppo emerge in tutta la sua forza, o nella complessa e discussa One in a Million. Nel complesso, G N' R Lies resta un’opera essenziale proprio perché non cerca di essere perfetta o levigata; è un disco autentico, a tratti persino grezzo, che cattura perfettamente quell'energia irripetibile della fine degli anni Ottanta. Per chi lo ha vissuto come colonna sonora di un viaggio o di un legame d'amicizia, rappresenta molto più di una semplice raccolta di canzoni: è il manifesto di un'epoca e di un modo di vivere la musica senza compromessi, un regalo che continua a suonare fresco e necessario anche a distanza di decenni.


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