lunedì 26 gennaio 2026

The Expanse [Stagione 6]

 
Anno: 2021 - 2022
Titolo originale: The Expanse
Numero episodi:6
Stagione: 6
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 E così, alla fine, mi sono deciso. Ho premuto play sulla sesta (e ultima?) stagione di The Expanse dopo averla evitata con una certa ostinazione, di quelle irrazionali ma comprensibili. Non per mancanza di tempo, né di interesse. Semplicemente perché finire qualcosa che ami davvero è un piccolo lutto, e io non avevo nessuna voglia di elaborarlo. La quinta stagione, tanto per dire, l’avevo conclusa cinque anni fa. Cinque. Una serie in criogenia emotiva.
The Expanse però è una di quelle opere che non puoi lasciare sospese all’infinito. Ti guarda da lontano, paziente, come una nave in orbita che prima o poi tornerà a chiamarti. Sei episodi, zero tempo perso. E sì, la sesta stagione è breve: sei episodi secchi, senza riempitivi, senza divagazioni inutili. Una scelta che inizialmente può spaventare, ma che si rivela azzeccata. Qui non si allunga il brodo: ogni scena ha un peso, ogni dialogo è funzionale, ogni personaggio viene accompagnato – con rispetto – verso la sua destinazione finale.
La minaccia di Marco Inaros e della Marina Libera viene chiusa in modo coerente, senza colpi di teatro gratuiti. È una stagione più intima, più concentrata sulle conseguenze che sulle esplosioni, e forse proprio per questo funziona così bene. The Expanse non è mai stata fantascienza “muscolare”: è politica, sociologia, conflitto di classe travestito da space opera. Una fantascienza adulta (davvero).
Ed è qui che la serie si conferma, ancora una volta, come una delle migliori produzioni fantascientifiche degli ultimi decenni. Niente bene contro male, niente eroi immacolati. La Terra, Marte e la Cintura restano entità fragili, contraddittorie, incapaci di imparare davvero dai propri errori. Esattamente come noi.
La fisica continua a essere trattata con un rispetto quasi maniacale, le dinamiche di potere sono credibili, le scelte morali raramente rassicuranti. E in mezzo a tutto questo c’è l’equipaggio della Rocinante, che non ha mai smesso di sembrare una famiglia imperfetta ma autentica.
Holden, Naomi, Amos e Bobbie (più presenza che ricordo) arrivano alla fine del loro arco narrativo senza essere traditi dalla scrittura. Amos, in particolare, resta uno dei personaggi più riusciti mai visti in una serie sci-fi: disturbante, leale, profondamente umano nel suo essere “rotto”.
Ma è finita finita?…
Sì, perché tecnicamente questa è l’ultima stagione. Ma chi conosce i romanzi di James S.A. Corey sa bene che la storia non finisce qui. Non li ho letto, ma se ne parla spesso nei forum di genere. Amazon ha deciso di chiudere la serie lasciando aperta la porta a un possibile futuro: film, miniserie, revival? Tutto è possibile.
E, sorprendentemente, funziona. Non come frustrazione, ma come promessa. The Expanse si chiude senza tradire se stessa, lasciandoti con quella sensazione rara: non di incompiuto, ma di universo che continua a esistere anche senza di te spettatore.
Ho fatto bene ad aspettare? Forse sì. Forse no. Di certo, ho fatto bene a tornare.
La sesta stagione non è solo un finale dignitoso: è un atto di coerenza, una chiusura sobria, matura, che rispetta il pubblico e l’intelligenza di chi ha seguito la serie fin dall’inizio. In un panorama televisivo pieno di finali sbagliati, affrettati o semplicemente disastrosi, The Expanse esce di scena a testa alta.
E se davvero fosse un addio definitivo, allora va bene così.
Ma se un giorno dovessimo rivedere la Rocinante accendere i motori… beh, sappiamo già che saremmo pronti.

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