sabato 31 gennaio 2026

​.p7m: Cos'è questa estensione e come leggere il contenuto

 
Anche questo articolo arriva ispirato da Zizzi. Ne approfitto quindi per scrivere un contenuto nuovo. Confesso comunque la mia più totale ignoranza sull'argomento, in quanto prima che lei mi chiedesse come riuscire ad aprire un file con estensione p7m non sapevo neanche cosa fosse. Lì per lì ho pensato ad un contenitore di compressione tipo Winzip o Winrar. Comunque dentro era palese che ci fosse un documento in pdf. Non che ci sia andato troppo lontano, ma ovviamente avevo fatto acqua al primo colpo. Mi son quindi messo un po' a cercare ed è venuto fuori che si tratta di un file firmato digitalmente tramite lo standard CAdES (Cryptographic Message Syntax). 

Questo formato garantisce tre cose fondamentali:

  1. Autenticità: La certezza dell'identità di chi ha firmato.
  2. Integrità: La garanzia che il documento non sia stato modificato dopo la firma.
  3. Valore Legale: In Italia, la firma digitale equivale a una firma autografa su carta. (ne avevo accennato qui e qui)
Si tratta quindi di un documento (spesso un PDF o un XML) a cui è stata apposta una firma digitale con valore legale, tipico della Pubblica Amministrazione o della fatturazione elettronica.

Perché non si apre con Acrobat?

​Il problema è che Adobe Acrobat (o qualsiasi lettore pdf generico) è progettato per leggere il contenuto del PDF, ma non sa come "rompere il sigillo" della busta .p7m. Per farlo, serve uno strumento che verifichi la firma e separi il certificato dal documento originale. Siccome non è avevo troppa voglia di installare e provare chissà quanti software (magari a pagamento o in prova limitata) sono andato a cercare servizi gratuiti online. Dopo un po' di escursioni a casaccio nella giungla ho deciso di affidarmi al servizio gratuito di Poste Italiane. La chiave di ricerca corretta si è rivelata essere "Postecert verificatore" che rimanda(va) fortunatamente qui: https://vol.postecert.poste.it/

Attualmente mentre sto scrivendo non si accede al sito, ieri sera sì ed ha funzionato


Ecco i passaggi seguiti:

  1. Caricamento: Si carica il file .p7m sul portale ufficiale di Poste Italiane.
  2. Verifica: Il sistema analizza la validità della firma (esito positivo).
  3. Estrazione: Una volta confermata la validità, il portale permette di cliccare su "Download file" (o "Salva file originale").

Il risultato? Viene scaricato un normale file .pdf, libero dalla "busta" p7m, che può essere finalmente aperto, letto e stampato con il classico Adobe Acrobat o qualsiasi altro lettore PDF.

Volevo far scrivere questo articolo a VIKI, ma non avrebbe inserito questa mia conclusione: ennesima rottura di cazzo burocratica, che sì, sarà pure utile per sicurezza e certezza delle firme digitali, ma resta una rottura di cazzo. 

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