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domenica 25 dicembre 2022

Glass Onion - Knives Out (2022)

 
Regia: Rian Johnson
Anno: 2022
Titolo originale: Glass Onion: A Knives Out Mystery
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
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Il buon Roikin mi aveva premesso che questo Glass Onion fosse "addirittura" migliore del suo originale predecessore Cena Con Delitto, e ci ha preso in pieno. Anche nei mie gusti è così. Questo sequel vede sempre alla regia ed alla sceneggiatura

martedì 9 giugno 2020

Cena Con Delitto - Knives Out (2019)




Regia: Rian Johnson
Anno: 2019
Titolo originale: Knives Out
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.9)
Pagina di I Check Movies
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Film thriller corale con alcuni nomi nome nel cast: Daniel Craig, Chris Evans, Jamie Lee Curtis giusto per dirne tre. Ben orchestrato, ma forse sono troppo intuitivo, oppure determinate scene sono talmente elementari per lasciare indizi ad un pubblico vastissimo e fare in modo che non si senta idiota. Comunque almeno personalmente mi è piaciuto a metà: magari ben fatto e con i volti giusti, anche con un buon ritmo, però non mi ha convinto, tanto che a tratti lo ho trovato soporifero. Come se appunto si premesse sull'acceleratore in alcuni punti sul dritto in strada e poi nelle curve si andasse con estrema cautela. Sicuramente non il film dell'anno, ed un thriller che con un po' di perspicacia si può svelare quasi dai primi flashback: forse la sceneggaitura ha voluto osare troppo, chi lo sa. Fosse stato un libro, sarebbe stata una leggera lettura estiva, magari più intrigante.

domenica 22 aprile 2018

Star Wars: Gli Ultimi Jedi (2017)




Regia: Rian Johnson
Anno: 2017
Titolo originale: Star Wars: Episode VIII - The Last Jedi
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Ci sono tante cose da dire, ma ancora sto valutando cosa e come, ci sta che venga fuori un pippone come che tagli corto su tanti aspetti, ma parto subito con il parere a freddo: è il peggior film della saga secondo me. Questo non necessariamente significa che sia brutto, il fatto è che le aspettative sono sempre molte, così come l'interesse. Cerco di stare lontano, lontanissimo da rumors, trailer, spoiler e pareri di altre persone non tanto per non farmi influenzare quanto per non avere sorprese rovinate. Per noi italiani l'uscita del titolo è stato in pare rivelatore su determinati argomenti (anche se a conti fatti non significa proprio nulla), perchè se ci si basava solo su quello inglese potevamo avere dubbi sul genere e sul numero di Jedi. Comunque ciò che mi fa storcere il naso in maniera netta lo troviamo già nelle prime scene: l'effetto Disney si fa sentire e non ho chiaro se vogliano fare un film ironico, comico, parodistico o che altro. Già avevo mal digerito il Jar Jar Binks di Episodio I, ma almeno potevo fingere che non esistesse, qui l'effetto "dobbiamo piacere a tutti, grandi e piccoli, soprattutto a chi non è fan" si fa sentire troppo spesso. La trama, forse prevedibilmente ricalca un po' troppo parti degli episodi precedenti con la Resistenza, gli scontri perpetui ed infiniti tra truppe ultra tecnologiche ed uno sparuto gruppetto di ribelli,  ma abbiamo anche la Forza e la ricerca dell'equilibrio. A tratti la figura di Kylo Ren è decisamente affascinante, ma gli sceneggiatori cercano di non osare troppo, altrimenti il lato oscuro fare lo sporco lavoro di spegnere la luce per la figura di Rey e quella molto, ma molto ingombrante di Luke Skywalker.  Questi tre nel complesso sono la parte meglio riuscita di tutto il film, quella che gasa (anche se da Rey mi aspettavo qualcosa in più) e vi è pure un bel gioco per mescolare le acque e non far capire almeno inizialmente quanto buoni o quanto cattivi o quanto impreparati possano essere. Le due ore e trenta comunque, con alcuni buchi narrativi questo lo dobbiamo dire, si sviluppano e proseguono bene, non ci si annoia, la regia mischia azione a spiegazioni. Non sempre queste piacciono o portano risposte esaurienti, si spera sempre in qualche collegamento con l'ultimo episodio o con gli spin off. 

Edizione: bluray
Versione con doppio disco bluray. Il primo contiene interamente il film ed il commento audio. La qualità video è assolutamente impeccabile e per la traccia italiana abbiamo il Dolby Digital Plus in 7.1 che si fa apprezzare. Il secondo disco è dedicato agli extra, molto corposi:

  • Il regista e i Jedi (1 ora e 35 minuti)
  • L'equilibrio della Forza (10 minuti)
  • L'analisi delle scene (33 minuti)
  • Andy Serkis live (solo per una notte) (6 minuti)
  • Scene eliminate con commento (24 minuti)

venerdì 16 maggio 2014

Looper (2012)


Regia: Rian Johnson
Anno: 2012
Titolo originale: Loop
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
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Bello, fantastico. I viaggi temporali ed i paradossi non mi stancheranno mai. Magari soffro della sindrome di Ritorno Al Futuro e di Terminator, ma sarebbe una questione troppo semplice. Il fatto è che Rian Johnson, mescola un sacco di ingredienti che adoro e lo fa in maniera molto buona. Non è soltanto il regista, ma anche lo sceneggiatore. Il tema non è per niente nuovo, ma non è l'originalità il suo punto di forza, quanto la genuinità nella presentazione di un prodotto che se va bene ha successo, se va male risulta un grande fiasco. Siamo abbondantemente nella prima fascia di ipotesi . Accostandoci poi Bruce Willis, per un nanosecondo abbiamo anche la sensazione di deja vu per colpa de L'Esercito Delle 12 Scimmie  così come con Joseph Gordon-Levitt che di paradossi se ne intende (Inception). Il plot narrativo è elevato, di alto spessore, con un futuro prossimo immaginato nella maniera in cui ci aspettiamo e senza troppe stravaganze, se non appunto l'idea del viaggio nel tempo, che crea, innegabilmente alcuni "loop". E su questi cerchi paradossali si basa una trama accattivante che trasforma un film di fantascienza in un thriller in cui l'azione e gli aspetti psicologici e morali non passano certo in secondo piano. Già all'interno della pellicola, si sollevano numerosi quesiti sui viaggi e sulle problematiche reali che essi comportano, ma questi discorsi vengono in un qualche modo deviati, per non inciampare in facili errori concettuali. Quindi realismo scientifico sì, ma senza scendere nel dettaglio: lo spettatore d'altronde si accontenta di una location basata quasi esclusivamente in una casa di campagna. Il resto della scenografia descrive un futuristico pianete Terra che non se la cava troppo bene, lasciando da parte quindi sensazionalistici effetti speciali o ricostruzioni in grafica digitale. Non serve poi starci troppo a controllare cosa torna e cosa no, ma è tutto molto plausibile. Sui loop temporali, del resto vi rimando a questa vignetta, che è molto esplicativa: