Generalmente e ciclicamente il Monte Fiocca, per un motivo o per l'altro, mi era sempre rimasto indietro. Dietro al Macina, davanti al Sumbra e sulla via del Sella, non c'era mai stato verso di affrontarlo. Oggi è stato il giorno però, ci son voluti Tutti i Santi, anche se ci son messe di mezzo le intemperie di ogni tipo: pioggia, vento, neve e grandine. A un certo punto è uscito pure il sole, ma in maniera troppo timida per essere ringtazuato. Comunque partiamo da Arni, frazione che non nutre le mie simpatie, salendo per la monorotaia verso il rifugio Puliti (loro invece sono simpatici). Da qui, come se la pettata iniziale fosse solo uno spuntino, iniziamo l'ascesa nel bosco verso lo Schienale dell'Asino. Sebbene lo abbia già fatto più volte è una cresta che presenta molte insidie e non va mai sottovalutata, soprattutto anche quando ci si sente esperti. Inoltre il forte vento che ci spingeva verso l'esterno era da tenere sempre in considerazione. Ci dirigiamo poi verso Passo Sella, dove riposiamo e da qui inizia l'avvicinamento alla vetta del Fiocca facendo la cresta integrale. La definirei abbastanza impegnativa e tecnica in almeno tre passeggi. Qui ci hanno dato il benvenuto diverse raffiche di neve e nevischio, che però di positivo hanno che non bagnano la roccia come la pioggia. Scendiamo poi seguendo la cresta opposta ed entriamo nel suggestivo bosco del Fato Nero, con un color ruggine autunnale veramente splendido. Le difficoltà non terminano qui per ci ritroviamo nuovamente esposti a pioggia, neve e grandine che si alternano per la discesa veramente ripida che in oltre un'ora ci riporta ad Arni. Giornata campale.
Album fotografico Monte Fiocca, Alpi Apuane

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