Visualizzazione post con etichetta Star Wars. Mostra tutti i post
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domenica 27 marzo 2022

The Mandalorian [Stagione 2]

 
Anno: 2020
Titolo originale: The Mandalorian
Numero episodi: 8
Stagione: 2
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Finita anche la seconda stagione dedicata al Mandaloriano: ho fatto abbastanza veloce  perchè tra non molti giorni mi scadrà l'abbonamento gratuito per Disney+ e non intendo rinnovarlo. Su questa serie non avevo grandi pretese, almeno adesso. Forse ne avevo diverse tre anni fa quando uscì la prima e si era creato un certo hype, salvo poi rimandarne la visione, un po' stanco del mondo di Star Wars. Nonostante la sua orizzontalità nel racconto sia poca roba rispetto alla singolarità degli episodi, non mancano spunti e richiami, soprattutto nel finale. La trama è semplice nello sviluppo, forse meno conclusiva rispetto alle prime otto puntate, ma è un prodotto da poter guardare anche essendo a digiuno (il che però sarebbe incomprensibile) riguardo Impero, Repubblica e Jedi. Ho trovato interessante la contrapposizione delle due potenze anche dal punto di vista delle popolazioni che vivono ai margini, il che ricorda molto, visto che tutto il mondo (o l'universo) è paese, la reale storia passata e odierna. Nel complesso non c'è molto pathos e le scene di azione si esauriscono velocemente nella parte finale dei singoli episodi, ma si lascia guardare con il giusto piacere.

lunedì 21 marzo 2022

The Mandalorian [Stagione 1]

 
Anno: 2019
Titolo originale: The Mandalorian
Numero episodi: 8
Stagione: 1
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I primi di aprile, dovrebbe scadermi la prova gratuita di Disney+, che mi dura da circa sei mesi. Se consideriamo che lo ho messo essenzialmente con l'idea di guardarmi questa serie direi che era arrivato il momento di iniziarla. Il fatto è che Star Wars mi ha un po' fiaccato ed ho sempre rimandato anche se l'interesse non è mai sceso del tutto. Approfittando di una diatriba tra Tarabusino e Roikin a riguardo, ho deciso di dare una chance e non ne sono rimasto deluso. La storia non è (quasi per niente) collegata alla serie di film, ma si concentra comunque su tale universo scenico e temporalmente è ambientato poco dopo Il Ritorno Dello Jedi (episodio VI) ed un po' prima de Il Risveglio Della Forza (episodio VII). Nel corso delle otto puntate abbiamo uno sviluppo sia verticale, più accentuato, che orizzontale così che ogni vicenda narrata si conclude all'interno dell'episodio stesso. I richiami pur restando innumerevoli, non sono fondamentali e può essere vista in maniera slegata da tutto il contesto, anche da chi non si è mai avvicinato, per assurdo, al mondo di Star Wars. Si segue tutto bene, anche se devo dire che non sia esaltante , vista la semplicità con cui si concludono determinate scene. Adesso mi butto subito sulla seconda stagione per vedere come va a finire con il cacciatore di taglie e quella sorta di baby Yoda portato a spasso.

sabato 28 agosto 2021

Star Wars: L'Ascesa Di Skywalker (2019)

 
Regia: J. J. Abrams
Anno: 2019
Titolo originale: Star Wars: Episode IX - The Rise Of Skywalker
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.5)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Ultimo, il nono,  film della epicissima saga di Star Wars. Non è certo questo a renderla così intensa e magnifica, ma a conti fatti neanche sfigura tutto il lavoro passato e non sciupa un bel niente. Faccio parte dei fan critici nei confronti di questi ultimi episodi, ma resta sempre uno di quei blockbuster che desideri vedere. Ho atteso un bel po' anche io, l'interesse romantico per queste storie è scemato e si è affievolito nel corso degli anni, ma è indubbio che queste avventure continuino ad attirarmi. Ormai dal punto di vista degli effetti speciali, anche sotto la potentissima Disney dell'Impero del Male, non c'è più molto da raccontare. Ciò che è top oggi, lo era anche ieri e lo sarà pure domani: è difficile se non impossibile restare affascinati e stupiti da mondi immaginari, costumi, nuove creature e droidi di ogni sorta. Si poteva quindi rendere ancora più epico il lavoro riguardante la trama ed i personaggi, ma devo dire che nonostante gli sforzi (apprezzabili) fatti per generare curiosità ed interesse intorno a loro, manca quella sorta di grandiosità legata al pathos, sia dell'eroe buono che del villain. Il film nel complesso resta però oltremodo piacevole, con un ritmo altalenante, eppure gradevole, con alcune scene inspiegabili (non sarebbe comunque la prima volta) ed altre appagante sebbene ripetitive e dal sapore di già visto. Un po' di rammarico per ciò che ormai è terminato e che poteva, secondo me, vertere su altri tipi di suspense. Cero è che non si tratta di un filmetto qualunque.

Edizione: steelbook (3 bluray)
Per avere la steelbook ho dovuto prendere al versione contenennte 3 dischi: il bluray normale con il film e traccia audio italiana in 7.1 Dolby Digital Plus, quello con la versione 3D e quello con i contenuti extra:
  • L'eredità di Skywalker (2 ore e 6 minuti)
  • Pasaana: creare l'inseguimento degli speeder (14 minuti)
  • Alieni nel deserto (6 minuti)
  • D-O: chiave del passato (6 minuti)
  • Warwick e figlio (6 minuti)
  • Cast e creature (8 minuti)

sabato 6 ottobre 2018

Solo: A Star Wars Story (2018)




Regia: Ron Howard
Anno: 2018
Titolo originale: Solo: A STar Wars Story
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.0)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Disney, perchè non dimentichiamocelo che adesso è proprio Disney, ci propne il secondo spin off (dopo Rogue One) legato alla leggendaria saga di Star Wars, con un capitolo interamente dedicato ad uno dei personaggi più amati: Han Solo.Che, indubbiamente, anche per i fan di Yoda (o di Anakin successivamente) Solo resta tra i più interessanti proprio come figura e personaggio, oltre ad essere stato interpretato da Harrison Ford. La storia qui narrata si pone tra La Vendetta Dei SithUna Nuova Speranza . Quindi è sia un sequel che un prequel, e questi ultimi hanno un fascino particolare per me. E la regia di Ron Howard affiancata da una buonissima sceneggiatura riescono a creare uno space western omaggiando la saga, senza stravolgerla, aggiungendo elementi chiavi per capire il soggetto ed inserirlo in un contesto molto ampio. C'è tanta azione, tanta avventura, tanto eroismo (non sempre pulito) e così via. E' un film romantico, un po' nostalgico e questo mi ha colpito: lo trovo molto legato alla trilogia originale seppur la fotografia e gli effetti speciali siano moderni ed accattivanti. Non si limita ad essere ambientato nello spazio, la scenografia è intensa anche al di fuori del mitico Millennium Falcon ed una cosa che ho trovato straordinaria è il fatto che Han Solo "spara per primo" in una scena chiave della storia. Da quasi ingenuo ragazzo la sua evoluzione in cinico furfante non è netta, ma una crescita continua. Solo è un ragazzo ribelle nel suo piccolo mondo, che diventerà uno tra i rivoluzionari chiavi grazie alle sue avventura, ma sempre suo malgrado. La lente di ingrandimento si concentra sul suo piccolo essere e sulle sue vicende personali che solo successivamente si allargheranno in un contesto che racchiuderà lo spazio intero. Sullo sviluppo del film invece qualche punto basso è dovuto dalla sua eccessiva lunghezza: in alcune occasioni pare di vivere all'interno di una mini serie in cui si svolgono azioni e missioni per arrivare non proprio velocemente all'obiettivo finale. Interessanti i colpi di scena, che leggermente scontati, danno verve alla parte finale. Disney con questo ha cercato di chiedere scusa a mio avviso dopo quella roba da bimbiminkia de Gli Ultimi Jedi, avvicinando un po' di più i fan vecchio stampo.

Edizione: doppio bluray
Qualitativamente è tutto su alti livelli, neanche ci sto a perdere tempo se non per segnalare la traccia italiana in Dolby Dital Plus 7.1. Il primo disco contiene soltanto il film, mentre il secondo esclusivamente i contenuti speciali che sono molti, ma non corposi:

  • Solo: tavola rotonda con regista e cast (22 minuti)
  • Kasdan sui Kasdan (8 minuti)
  • Ricreare il Millennium Falcon (6 minuti)
  • Fuga da Corellia (10 minuti)
  • La rapina al treno (14 minuti)
  • Squadra Ciube (7 minuti)
  • Diventare un droide: L3-37 (5 minuti)
  • Canaglie, droidi, creature e carte: benvenuti a Fort Ypso (8 minuti)
  • Nel mealstrom: la rotta di Kassel (8 minuti)
  • Scene eliminate (15 minuti)

domenica 22 aprile 2018

Star Wars: Gli Ultimi Jedi (2017)




Regia: Rian Johnson
Anno: 2017
Titolo originale: Star Wars: Episode VIII - The Last Jedi
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Ci sono tante cose da dire, ma ancora sto valutando cosa e come, ci sta che venga fuori un pippone come che tagli corto su tanti aspetti, ma parto subito con il parere a freddo: è il peggior film della saga secondo me. Questo non necessariamente significa che sia brutto, il fatto è che le aspettative sono sempre molte, così come l'interesse. Cerco di stare lontano, lontanissimo da rumors, trailer, spoiler e pareri di altre persone non tanto per non farmi influenzare quanto per non avere sorprese rovinate. Per noi italiani l'uscita del titolo è stato in pare rivelatore su determinati argomenti (anche se a conti fatti non significa proprio nulla), perchè se ci si basava solo su quello inglese potevamo avere dubbi sul genere e sul numero di Jedi. Comunque ciò che mi fa storcere il naso in maniera netta lo troviamo già nelle prime scene: l'effetto Disney si fa sentire e non ho chiaro se vogliano fare un film ironico, comico, parodistico o che altro. Già avevo mal digerito il Jar Jar Binks di Episodio I, ma almeno potevo fingere che non esistesse, qui l'effetto "dobbiamo piacere a tutti, grandi e piccoli, soprattutto a chi non è fan" si fa sentire troppo spesso. La trama, forse prevedibilmente ricalca un po' troppo parti degli episodi precedenti con la Resistenza, gli scontri perpetui ed infiniti tra truppe ultra tecnologiche ed uno sparuto gruppetto di ribelli,  ma abbiamo anche la Forza e la ricerca dell'equilibrio. A tratti la figura di Kylo Ren è decisamente affascinante, ma gli sceneggiatori cercano di non osare troppo, altrimenti il lato oscuro fare lo sporco lavoro di spegnere la luce per la figura di Rey e quella molto, ma molto ingombrante di Luke Skywalker.  Questi tre nel complesso sono la parte meglio riuscita di tutto il film, quella che gasa (anche se da Rey mi aspettavo qualcosa in più) e vi è pure un bel gioco per mescolare le acque e non far capire almeno inizialmente quanto buoni o quanto cattivi o quanto impreparati possano essere. Le due ore e trenta comunque, con alcuni buchi narrativi questo lo dobbiamo dire, si sviluppano e proseguono bene, non ci si annoia, la regia mischia azione a spiegazioni. Non sempre queste piacciono o portano risposte esaurienti, si spera sempre in qualche collegamento con l'ultimo episodio o con gli spin off. 

Edizione: bluray
Versione con doppio disco bluray. Il primo contiene interamente il film ed il commento audio. La qualità video è assolutamente impeccabile e per la traccia italiana abbiamo il Dolby Digital Plus in 7.1 che si fa apprezzare. Il secondo disco è dedicato agli extra, molto corposi:

  • Il regista e i Jedi (1 ora e 35 minuti)
  • L'equilibrio della Forza (10 minuti)
  • L'analisi delle scene (33 minuti)
  • Andy Serkis live (solo per una notte) (6 minuti)
  • Scene eliminate con commento (24 minuti)

venerdì 14 aprile 2017

Rogue One: A Star Wars Story (2016)




Regia: Gareth Edwards
Anno: 2016
Titolo originale: Rogue One: A Star Wars Story
Voto e recensione: 8/10
Pagina di IMDB (8.0)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook 3D + 2D)

Beh sì, è uno spin off... Il primo per l'universo di Star Wars. E quando Disney ha annunciato questa intenzione era un attimino titubante sul risultato. Ce ne era davvero bisogno? Sarebbe stato il classico film da botteghino per fregare gli animi e gli amori dei fan? Avrebbe potuto, ma cavolo, non è per niente così. E sì, c'era il bisogno di una storia del genere. C'era davvero il bisogno di un capitolo di questo tipo, che cronologicamente si pone addirittura prima di Una Nuova Speranza e svela avvenimenti che avevamo la necessità di conoscere. E' allo stesso tempo un film nuovo, con una prospettiva nuova, che un film dedicato ai nostalgici, ricalcando anche le atmosfere della prima trilogia. Rogue One ha saputo dare forse ciò che è mancato a Il Risveglio Della Forza (che a me comunque è piaciuto moltissimo), ovvero quel senso naturalezza che sta alla base di tutta la saga. Una saga che ha fatto la storia, che continuerà a sfornare successi, che resta sulla bocca di tutti nel bene e nel male. E con Rogue One si riesce ad accontentare ogni tipo di palato, perchè è profondo, è lineare, ha personaggi ben costruiti di cui conosciamo già le sorti. E' un prequel atipico che si distacca dalla seconda trilogia illuminandoci con la Speranza. Come dicevo è ben formulato e profondo nella posa delle basi che poi si espanderanno e daranno il via a scene più volte all'azione e all'avventura. Emozioni forti in cui si sottolinea il sacrificio di tutti, ma proprio tutti i soggetti principali. Gli eroi, una parte degli eroi, che danno il là, agli avvenimenti ed ai successi che abbiamo imparato a conoscere. Ed il resto, fotografia, effetti speciali e tanto altro non passano assolutamente in secondo piano, perchè si amalgamano alla perfezione con la trama e lo script. Grandioso. L'edizione steelbook contiene tre dischi: il 3D, il 2D normale (audio italiano DTS 5.1 a 1,5 Mbs) ed un disco contenente tutti (non eccessivi a dir la verità) gli extra:
  • Le storie (1 ora e 9 minuti)
  • Connessioni Rogue (5 minuti)
A me lo steelbook piace molto sebbene manchi il titolo sulla costina (come Disney ormai ci ha abituato) ed addirittura sul fronte. Non capisco le tante critiche a questo fatto, poichè è nel cartoncino che fa da cover e che può essere tenuto.




domenica 4 settembre 2016

Star Wars: Il Risveglio Della Forza (Ltd Steelbook 2 Bluray)

Quando è uscito Star Wars: Il Risveglio Della Forza, settimo capitolo della saga, sono andato a vederlo al cinema. Mi ripromisi però di prendere il bluray per il mercato home video, in quanto rimasi deluso essenzialmente dal 3D, che a mio avviso scuriva troppo la fotografia e non mi permetteva di vedere bene i colori reali o di apprezzare a pieno gli effetti speciali. Così, a caldo, non mi esposi neanche più di troppo sul giudizio: anche se la sensazione era quella di un grande film. Sensazione che è stata ampiamente riconfermata con questa seconda visione. Infatti la trama è esattamente ciò che mi aspettavo di vedere, con una sinergia tra vecchio e nuovo che ha la possibilità di mettere basi solide sulla nuovissima trilogia. Inoltre i dettagli e la struttura richiamano in tutto quella originale, non elemosinando però dettagli nuovi. E' un omaggio sì, ma non solo fine a se stesso. Riprendono i vecchi elementi, lo girano come se fossimo a fine anni settanta, ma creano un'avvincente storia nuova che prosegue verso mondi inesplorati, toccando anche quelli già conosciuti. Per i fan godibile al massimo. Ma veniamo adesso alla Steelbook: si tratta di una Limited Edition composta da due dischi bluray. La confezione è in metallo, senza il titolo sulla costola, ma disegnata e colorata su entrambi i lati. Il primo disco prevede al suo interno soltanto in film: versione cinematografica standard (non credo ne esista una di maggiore durata) in 2D, senza alcun extra al suo interno, neanche ad esempio il commento del regista. La qualità video è eccelsa, e come già detto, nettamente migliore rispetto a quella vista al cinema (in cui però la versione era 3D). L'audio italiano è un DTS 5.1, mentre quello originale è un DTS HD 7.1 che ancora non ho avuto modo di ascoltare. Il secondo disco è anche questo un BD con tutti i contenuti extra e con audio in lingua inglese stereo. Non sono pochi, ma abbastanza sbilanciati all'interno del menù. Onestamente mi aspettavo qualcosa di più, un documentario ad esempio che prendesse in esame tutta la storia. Un unico disco con solo due ore di extra è un po' sprecato. Ad ogni modo sono i seguenti:
  • Segreti de Il Risveglio Della Forza: un viaggio cinematico (1 ora e 9 minuti)
  • Il risveglio della storia: la lettura a tavolino (4 minuti)
  • Creazione delle creature (10 minuti)
  • Costruzione di BB-8 (6 minuti)
  • Progetto di battaglia: il combattimento sulla neve (7 minuti)
  • ILM: la magia visiva della forza (8 minuti)
  • John Williams: la settima sinfonia (7 minuti)
  • Scene eliminate (4 minuti)
  • Forza per il combattimento (3 minuti)

giovedì 24 dicembre 2015

Star Wars: Il Risveglio Della Forza (2015)


Regia: J. J. Abrams
Anno: 2015
Titolo originale: Star Wars: The Force Awakens
Voto: 8/10
Pagina di IMDB (8.7)
Pagina di I Check Movies

Faccio il furbo: non scrivo una VERa e propria recensione. Troppo incasinato. Penso che sarà più che altro una serie di premesse, quella definitiva la farò con l'uscita del bluray. e non così a caldo. Era una vita intera che non andavo al cinema, ho scelto uno di quei giorni in cui secondo me l'afflusso di bimbetti e fidanzate  sarebbe stato quasi scongiurato. Su questo ho avuto mezza fortuna, ma non mi aspettavo certo la sala vuota a mia completa disposizione. Poi a Piombino lo fanno solo in 3D: ero tentatissimo quindi dall'andare a vederlo altrove, aspettare l'uscita per home video era troppo rischiosa. Già che nei mesi precedenti sono stato abbastanza alla larga dai milioni di trailer e teaser che giravano, ma in questi giorni era qualcosa di improponibile: anche il cane sotto casa abbaiando mi parlava di Star Wars. Il rischio spoiler era assai elevato. Così, vado all'Odeon e mi danno gli occhialini cacca scuri e plasticosi, di quelli che se li dai ad un cinese ti dice "no glazie". Avrete capito quindi che c'è già qualcosa di negativo e che stona: i colori non erano per niente vivaci, non che debbano esserlo per forza (e che la forza sia con me), ma di film ne ho visti, e cromaticamente qui c'era qualcosa che davvero non andava. In ogni situazione, dall'ambientazione scura a quella più luminosa. Non per fare il ganzo di turno, ma ad home 2.0 la visione è decisamente di un altro livello. Ovviamente dopo un po' se si fa finta di niente, ci si abitua e si riesce a vedere "oltre" e soprattutto ad apprezzare ciò che sarà in altre condizioni. Spero proprio di non essere smentito, quando si presenterà l'occasione. Nel complesso (tralascio quasi tutto ciò che è effetti speciali e fotografia) ed a caldo, direi che è un buon, buonissimo film. Abbiamo un ritorno alle origini, nel senso che è molto più simile alla trilogia originale (IV, V e VI) che alla seconda ( I, II e III). Quello che in cuor mio speravo in fin dei conti. E sono stato accontentato perchè Abrams non crea niente di così nuovo, alcuni storcendo il naso potrebbero pensare addirittura ad etichettarlo se non come remake come reboot, ma ci delizia con una serie di omaggi e richiami a quei primi lavori che Lucas ideò per noi. L'altra faccia di questa medaglia è che il rischio di ricalcare un po' troppo ciò che già abbiamo amato lo rende ridondante ed in pratica, a mente tiepida, potrebbe già anticipare la scaletta del VIII e del IX. Però qui la Forza ha un ruolo determinante: il cattivo (prenderò pratica a dire Kylo Ren) è tentato da essa ed ha paura. Ciò che prima accadeva con il Lato Oscuro insomma, ma anche qui peccato che la pellicola riduca in pochissimi attimi il fatto che Rey riesca a padroneggiarla abbastanza bene senza allenamento. Poi ci sta pure che Finn abbia qualche asso nella manica che vedremo nei prossimi episodi, altrimenti non si spiega il suo destreggiarsi in modo impeccabile con la spada laser blu.  Comunque, prima di trarre troppe conclusioni consiglio di ricordare tutti e sei i film precedenti: spero che nessuno di voi li abbia visti e giudicati singolarmente, ma all'interno (almeno) della propria trilogia di riferimento, o meglio ancora nel totale. E soprattutto, non credo che li abbiate visti solo e soltanto una volta. Ecco quindi che mi riprometto di scriverne una più incentrata sul film quando avrò già assorbito questo capitolo, come avveniva prima, quando VER e gli altri blog, altro non erano che diari improvvisati su quaderni a quadretti.

mercoledì 8 febbraio 2012

Star Wars: tutta la saga

Il cofanetto composto da nove dischi bluray della saga di Star Wars è talmente colmo di extra che merita un'analisi separata dalle recensioni dei film. L'esalogia comprende infatti l'alta definizione sia per la Trilogia Originale che per la Nuova Trilogia, arricchendo il contenuto con tre dischi interamente dedicati ai contenuti speciali. Per chi come me non ha mai avuto a disposizione nessuna edizione (VHS o DVD) l'acquisto è quasi certamente indirizzato verso questa raccolta, che al momento è la più completa. Per quanto riguarda la visione dei film, la mia idea resta che si debba iniziare dai capitoli IV, V e VI  per poi proseguire con I, II e III. Questo sia per i nuovi che per i vecchi adepti. Penso che si possano meglio apprezzare le vicende degli eroi stellari ed avere uno sguardo d'insieme più completo. Il package del cofanetto è un po' scarso, con nessun gadget ed una struttura quasi anonima. L'unica cosa presente all'interno, oltre ai nove dischi è il libretto "Guida alla Galassia" con alcune illustrazioni a colori ed una sorta di indice dei contenuti nelle pagine finali. Niente di maestoso. La resa qualitativa del video invece la si nota subito, una volta visti i film facenti parte della Trilogia Originale: nitidi e puliti, sebbene si capisca che sono pellicole di oltre trenta anni fa. Non possiamo chiedere troppo e tutto sommato le modifiche video e le aggiunte non stonano con il contesto in maniera esorbitante. Certo è che la differenza tra il ritocco e la pellicola originale si notano, ma se per alcuni c'è da strapparsi i capelli, per altri sono compromessi accettabili. Per la Nuova Trilogia, già lo sapevamo: il contesto temporale in cui sono stati girati i film permette manovre impensabili ed una qualità sempre decisamente alta. Per tutti i film comunque è stata utilizzata la codifica video AVC/MPEG4 il che permette un'ottima visione. Il comparto audio è gestito da un normale, ma esaltante DTS 5.1 per la lingua italiana e con un impianto certificato THX la resa è strepitosa, anche per i vecchi film che per ovvie ragione possono ne traggono minore beneficio. I dischi con gli extra sono così composti: i primi due con i contenuti speciali relativi alla Nuova (disco 7) ed alla Originale (disco 8) mentre il terzo (disco 9) racchiude per lo più documentari, filmati inediti e spezzoni delle parodie legate alla saga.

martedì 3 gennaio 2012

Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (2005)


Regia: George Lucas
Anno: 2005
Titolo originale: Star Wars: Episode III - Revenge of the Sith
Voto: 8/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

La sfortuna peggiore che è capitata ai prequel di Star Wars sta nell'enorme successo della saga originale. Sono pochissimi i fan come me che le apprezzano entrambe e adorano tutti e sei gli episodi. Solitamente quelli nuovi sono considerati più brutti o semplicemente non all'altezza, o peggio ancora come un'operazione di marketing (il vero fan sa che non è vero). Da una parte provo a comprendere il perchè di tutto ciò, ma quando riguardo La vendetta dei Sith non me ne capacito più: siamo di fronte al film conclusivo, il tassello mancante, il riassunto e la spiegazione di tutto quanto. E' impossibile non pendere dalle labbra di Lucas mentre narra le vicende di Anakyn / Darth Fener, Obi One Kenobi, Palpatine, Yoda e compagnia bella. In questa ultima pellicola arriviamo a comprendere fatti ed avvenimenti celati altrimenti. Tutta la bellezza dei primi tre episodi (il 4, 5 e 6) viene arricchita dalla psicologia dei personaggi, dalla creazione del loro passato, dalle loro sofferenze i loro pensieri. Nasce il mito, nasce il vero potere e la vera storia del cattivo per antonomasia, che forse poi, tanto cattivo non è. Abbiamo visto come era, abbiamo visto come sarà. Ed adesso vediamo perchè passato e futuro sembrano così distanti. Conosciamo meglio la Repubblica, l'Impero, il Consiglio dei Jedi. Si aprono mille cassetti chiusi nella nostra mente con risposte che avremmo sempre voluto sperare. Ed il tutto con la complicità degli anni duemila, e con le tecnologie cinematografiche a nostra disposizione. Combattimenti campali, duelli mitologici, il tutto a nostra disposizione. Senza dubbio l'episodio più importante di tutta Star Wars, quello che racchiude i segreti celati, i sogni dimenticati.

lunedì 12 dicembre 2011

Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (2002)


Regia: George Lucas
Anno: 2002
Titolo originale: Star Wars: Episode II - Attack of the clones
Voto: 7/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Dal punto di vista artistico e degli effetti speciali è una bomba al napalm: devastante. "Tanto tempo fa, in un galassia lontana lontana..." può anche essere riferito al divario tra questo secondo episodio e la prima trilogia. Digitale e computer grafica hanno fatto salti da gigante e Lucas ancora una volta tende a creare un film auto esaltante, con panoramiche fantascientifiche imponenti e scene di azione mozzafiato: l'inseguimento con la macchina volante del killer, le battaglie campali con gli Jedi, l'altro inseguimento tra gli asteroidi e così via. Viene fatto qualcosa di imponente, in parte meno studiato a tavolino rispetto a La minaccia fantasma . Le scene fini a se stesse, che esaltano gli effetti speciali, sono minori e più indirizzate al proseguo della trama. Il rompipalle Jar Jar Blinks con quel cavolo di esperanto biascicato male, è presente, ma molto meno rispetto all'altra avventura. In tutto il film la cosa più importante è l'aspetto ribelle di Anakin, il più umano dei Jedi. Non riesce a far fronte ai sentimenti, che siano amore, rabbia o vendetta. Benissimo. Purtroppo dal punto di vista del plot, tutto il resto è quasi impalpabile e manca l'interesse perpetuo presente nella trilogia originale. La storia è molto slegata, anche se funziona come una sorta di maxi prologo. Il Lato Oscuro si fa strada, in maniera subdola e quasi invisibile, ma come dicevo la storia è sottotono. Ok i jedi, ok Yoda che addirittura combatte (per poi tornare alla sua camminata lenta con tanto di bastone), ok Palpatine che trama... Ma siamo in una galassia lontana lontana rispetto agli altri. Mancano le emozioni, il tutto viene fatto con la freddezza di un riassunto o di una cronistoria. Purtroppo poi i venti anni di distanza rendono poco credibile l'una o l'altra serie (non sembrano una figlia dell'altra). Che dire di più, un bel film, forse se visto da solo, slegato da tutto il resto. Un po' decadendo avendo visto tutto il resto.

martedì 8 novembre 2011

Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (1999)


Regia: George Lucas
Anno: 1999
Titolo originale: Star Wars: Episode I - The phantom menace
Voto: 8/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Per ovvi motivi anagrafici (sono coetaneo della prima trilogia) mi sento molto legato ai prequel avendoli visti in età adulta ed avendomi fatto apprezzare e rivisitare gli originali in un secondo stadio della mia vita. Se non hai ancora compiuto dieci anni o se nei hai già passati venti, la visione avviene in maniera differente. Pur conscio del fatto che gli ultimi tre (in ordine di produzione) non sarebbero niente senza i primi, trovo La Minaccia Fantasma un grandissimo film. Non tanto per la trama, che non è niente di particolare, quanto per il focus su due personaggi fondamentali come Obi-Wan Kenobi e Anakin. La loro presenza, con vesti originali e non scontate, riaccende il sentimento per questi soggetti interessanti e dal passato misterioso. Ebbene sì anche Obi-Wan è stato un giovane scapestrato e Darth Fener è stato un bambino buono e generoso. La prospettiva quindi si capovolge. Purtroppo, dal punto di vista narrativo, il tutto termina qui. La storia segue un filo logico discutibile ed una linearità non troppo coinvolgente. Ma in fondo chi se ne frega, se Jar Jar Binks è un perfetto goffo idiota inutile in tutta la vicenda se non per far ridere qualche bambino. Chi se ne frega se alcune scene come la fuga dai pesci giganti nel mondo anfibio sono un elogio agli effetti grafici e a nulla servono per collegare una trama dispersiva. Chi se ne frega se la corsa degli sgusci dura decine di minuti... E' una delle migliori scene video ed audio che possiamo assaporarci d'altra parte. I combattimenti, anche quelli con il Darth sono di tutt'altra fattura, davvero un altro pianeta. Certo, venti anni di effetti speciali pesano sulle spalle, ed è un bene. La computer grafica è onnipresente e fa piacere alla vista, così come gli effetti sonori deliziano le nostre orecchie. Poi deh Natalie Portman sarà anche dispiaciuta a molti, ma io la adoro, anche se dovesse stare zitta. I vari Ewan McGregor e Liam Neeson non danno meno pathos di quelli nella trilogia originale a meno che non si voglia essere scorretti e fare i fan a tutti i costi. In più, nonostante le debolezze della trama abbiamo le vicissitudini politiche ed una sorta di spiegazione dei fatti che portano alla creazione dei dissidi e dell'Impero. Un inizio non epico, ma sicuramente sopra le righe, tralasciando gli indignati, che cerca di analizzare avvenimenti e storie personali condendo con molto hi-tech ed un occhio di riguardo al merchandising.

Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi (1983)


Regia: Richard Marquand
Anno: 1983
Titolo originale: Star Wars: Episode VI - Return of the Jedi
Voto: 7/10
Pagina di IMDB
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Per me è l'episodio più debole, se non di tutta, almeno della prima saga di Star Wars. Resta sempre un colossal di riferimento del cinema e della fantascienza, per alcuni versi anche più profondo e toccante dell'Impero colpisce ancora, grazie alla morte di Yoda e la salvezza, almeno morale in extremis di Darth Fener. E' anche veramente il capitolo conclusivo in quanto tante piccole cose, vanno al loro posto come i sentimenti tra Solo e la Principessa o la scoperta di parentela tra questa e Luke Skywalker: quel mezzo incesto ai tempi deve aver fatto pensare non poche menti. Del resto, dentro di noi c'era chi parteggiava per l'uno o per l'altro. Ma Il Ritorno dello Jedi, è ovviamente tanto di più di questo. E' soprattutto la lotta tra il Bene ed il Male, tra la Forza ed il suo Lato Oscuro, tra il Giusto globale ed il Giusto individuale. E' la parte finale infatti quella che dà sale a tutta la trama, un ricamo totale sulle avventure precedenti. E' il confronto tra (quel che sarà, nel passato dei primi episodi) Anakyn e suo figlio Luke ciò che dà la sferzata accelerativa per una storia guidata con il pilota automatico. Già, perchè dopo i primi due film, ormai ogni personaggio è ben caratterizzato, con una sua psiche, con il suo specifico modo di fare, quindi viene aggiunto poco. Sembra campare di rendita, una rendita assai meritata per giunta, ma che manca del gusto di novità presente altrove. C'è però un maggiore spazio, sia per il budget sia per l'anno in cui viene girato, agli effetti speciali, più impetuosi e meno acerbi. L'influsso del fantasy inoltre si fa sentire con maggiore forza e sfrontatezza ed anche una strizzatina d'occhio ad un pubblico più vasto, godibile nelle scene ironiche che non mancano. Il bluray nell'edizione cofanetto resta sempre qualcosa di fantastico, ed è il primo film con certificazione THX, che si sposa perfettamente agli altrettanto certificati tv ed impianto audio di casa. Contenuti extra davvero extra ed un sonoro apprezzabile soprattutto durante gli inseguimenti nella foresta.

mercoledì 26 ottobre 2011

Star Wars: Episodio V - L'Impero colpisce ancora (1980)


Regia: Irvin Kershner
Anno: 1980
Titolo originale: Star Wars: Episode V - The Empire strikes back
Voto: 8/10
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Avendo deciso di seguire l'ordine cronologico, dopo l'episodio IV della saga di Guerre Stellari eccoci arrivati a L'Impero colpisce ancora. Della trilogia originale è il mio preferito ed è forse quello a cui sono legato maggiormente. Cosa è Star Wars per il cinema mondiale e cosa è sentimentalmente per molti di noi, lo ho già spiegato precedentemente. A questo si aggiungono altre cose molto importanti. Possiamo infatti vedere che, è decisamente un prodotto più maturo, sotto innumerevoli punti di vista. Gli effetti speciali sono decisamente all'avanguardia, qualcosa di assolutamente mai visto. Qualcosa che poi ha dato il via ad una serie di blockbuster inimmaginabili prima di allora. Se vogliamo inoltre, la pellicola risulta più coraggiosa, forte del successo del capitolo precedente. Qui possiamo anche notare Ian Solo (un Harrison Ford lanciato verso un successo stellare) molto più partecipe, più leader, più personaggio. Esce leggermente allo scoperto, pur restando tenebroso. Ci prova con al Principessa, che sembra attratta fortemente da una canaglia come lui. Ian Solo, se possibile, in L'Impero colpisce ancora, diviene  un personaggio solido, irrinunciabile. Un altra caratteristica illuminante è la comparsa di Yoda. E' il simbolo della spiritualità e della Forza messe al servizio del bene. Una figura determinante, una calamita di simpatia, che con un minimalismo filosofico riprende gli insegnamenti dell'umiltà tipici di alcune religioni o pensieri orientali. Dall'altra parte viene formata, solidificata e costruita la figura paterna di Darth Fener. Lo scontro tra le emozioni è pari a quello di una guerra spaziale. Padre e figlio agli antipodi. Uno per il Bene, l altro per il Male. Il Lato Oscuro imprigiona i suoi servitori, ma non solo. E' la tentazione per il migliore Jedi. E' l'umanità che spesso spinge all'egoismo. Abbiamo così tanti elementi su cui soffermarci e discutere. La trama è forse più scarna, a livello globale, ma più intensa se prendiamo singolarmente i personaggi chiave. Darth Fener per me resta il più forte.
L'edizione bluray è come sempre ben curata: decine di inserti e di extra, piacevoli e non stancanti su cui fare affidamento.



sabato 22 ottobre 2011

Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza (1977)


Regia: George Lucas
Anno: 1977
Titolo originale: Star Wars: Episode IV - A new hope
Voto: 8/10
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Da dove si inizia quando si deve recensire una cosa di tale portate che tutti sanno che non parte di qui? Cioè, è partita da qui, nel 1977, ma oggi questo è il quarto episodio in ordine cronologico. Allora partiamo dal titolo. Un tempo era solo Star Wars, o Guerre Stellari, adesso è molto più ricamato e serve per non generare troppa confusione. Quella di cui vi parlo è l'edizione del cofanetto bluray  con nove dischi, ovvero basato sulla riedizioni del 1997 e del 2004  che prevedono l'aggiunta di alcune scene, la modifica di altre (in pratica dove non è presente il Han shot first) ed una pulizia della pellicola più adatta ai tempi moderni. Sebbene sia inimmaginabile c'è ancora oggi chi non ha mai visto nessun film della saga. Secondo me l'ordine migliore di visualizzazione, quello che permette di apprezzare pienamente tutti e sei i capitoli, è quello cronologico. Capisco che per molti giovincelli (o niubbi) una tardiva introduzione a Guerre Stellari possa essere ostica: pensate però che cosa è venuto fuori oggi da un film di circa trentacinque anni fa. Se escludiamo il doppiaggio non sempre all'altezza, abbiamo di fronte un altro capolavoro non solo della fantascienza, ma di tutto il cinema. E non abbiate timore, non sono io a giudicarlo: è una disquisizione oggettiva, è bello perchè è bello. Non si limita a piacere. Il fatto è che tanti di noi sono cresciuti a pane e Skywalker, avendo in camerina vecchi gadget di C1-P8 (R2-D2) o lavandosi i denti con lo spazzolino di Ciube. Ed alcuni continuano a farlo adesso, magari di nascosto, a distanza di oltre tre decadi. E sì, ti sembra anche un po' strano non chiamarlo Guerre Stellari, del resto è tuo amico, perchè dovergli dare un nome esteso? Non sei neanche uno di quegli esaltati che conoscono le battute a memorie, e se Solo abbia sparato per primo ti interessa solo in parte, ma la tua inutile cultura sull'argomento te la sei fatta. E con il passare degli anni, vedi che i tuoi sentimenti nei confronti del film o della saga non cambiano. Anzi capisci ancora più chiaramente che non è un capolavoro in quanto tu lo ritieni tale, ma lo è perchè è proprio così. E ne sei contento. Ti ci gongoli. Ora il problema è che come te, cioè come me, ce ne sono altri milioni. Nuovo e vecchio conio non ha importanza, ma di cultori del genere ce ne sono tantissimi. Per questo certe volte puoi anche pensare che sia inutile descrivere determinate emozioni, ma sai anche che hai piacere a leggerle quando un altro fan le condivide con te. E sai che ai tuoi simili ci sono cose che suscitano i medesimi piaceri, magari vedendo D-3BO (C-3PO) se sono appassionati di fantascienza ed adorano Metropolis sanno che non è un robot di latta qualsiasi. Ed al pari di quel film, cinquant'anni dopo, qui si sono rigettate le basi per la storia del cinema. Per le saghe di fantascienza. Per qualcosa di mai provato prima, sia dal punto di vista dalla trama, del merchandising, del seguito di fedeli, delle tecniche artistiche, degli effetti speciali. Già, gli effetti sono speciali veramente, anche senza le aggiunte del 1997.  Mi rendo conto che il rischio di ripetere quanto già detto o anche almeno pensato è altissimo, ma la cosa migliore di tutto il film, a mio avviso sta nell'introduzione di un mondo più vasto. Mi spiego meglio: questo episodio IV non è il migliore, ma senza dubbio lancia il sasso per tutto ciò che verrà dopo. I personaggi sono incredibilmente ben definiti. Tutti, nessuno escluso, eppure lasciano un ampio margine per approfondimenti nei capitoli successivi )o precedenti). Stesso discorso per le location principali ovvero il pianeta Tatooine e la Morte Nera. Anche le razze son ben studiate basti pensare al grande lavoro per creare i Tuken (i sabbipodi) e tutti i vari accessori (spade laser, la maschera di Darth Fener etc) o le navi spaziali (il Millennium Falcon) che fanno ormai parte dell'immaginario collettivo. 
Insomma, se Guerre Stellari non ci fosse stato, sarebbe come se nessuno avesse mai inventato la ruota. Un bel casino credetemi. E questa completissima versione bluray con diversi contenuti extra (per questo episodio divisi nelle macro aree Tatooine, A bordo della morte nera e La battaglia di Yavin) fa davvero gola ad ogni appassionato che si rispetti. La consiglio anche a chi ha avuto un'infanzia infelice e se ne è privato.