domenica 1 gennaio 2023

Cammino di Oropa #0: preludio

 

Oggi, 1 gennaio inizia l'anno, ma anche una nuova avventura. Già lo scorso anno, con il Giro delle Sette Chiese, incominciai con tanti buoni propositi. E ieri, lo ho concluso con un'altra escursione. Questa volta ho deciso di fare le cose un po' più in grande, ma con un occhio anche al portafoglio. Niente cenone, niente viaggi intercontinentali. Alcuni giorni da POVERINO. Solo tanta voglia di immergermi nella natura ed affrontare nuove sfide. Mi esercito caparbiamente nella meraviglia. Cercavo un cammino, possibilmente ad anello che mi tenesse occupato per quattro o cinque giorni al massimo. Inizialmente mi ero quasi organizzato per il Grande Anello Ascolano, ma per farla breve, poi ho cambiato idea ed ho virato sul Cammino di Oropa, in Piemonte.  Ammetto di non saperne molto, anzi, quasi per niente, ma mi ero innamorato delle numerose foto e così ho deciso di puntare su questo. Leggendo ed organizzando le notti però ho visto che durante la stagione invernale, pur restando il tragitto invariato, le tappe da quattro diventano tre. Poco male, anche con ore di luce ridotte e neve, dovremmo riuscire a portare a termine l'operazione in maniera indolore e cristallina. Ho cercato di fare lo zaino più leggero possibile (come sempre) nonostante le temperature invernali. Grazie alle sistemazioni trovate, non c'è bisogno di portare asciugamani o sacco a pelo, quindi un vantaggio in termini di peso.
Così partenza questa mattina presto per raggiungere  il Santuario di Oropa (prima abbiamo avuto tempo per  Recetto di Candelo) , visitarlo lasciando l'auto lì e spostarci  (grazie a Bea e Claudio) fino alla stazione di Biella. Da qui trenino per Santhià, l'inizio della nostra avventura. Ci troviamo con Mario per ricevere le credenziali ed altre cosette utili lungo il nostro percorso e ci sistemiamo all'Hotel Vittoria di Santhià.
Il tragitto che affronteremo nei prossimi giorni quindi sarà indicativamente:

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