domenica 5 luglio 2026

Giampietro Stocco - Dalle Mie Ceneri



 Artista: Giampietro Stocco
Anno: 2008
Titolo originale: Dalle Mie Ceneri 
Pagine: 117
Voto e recensione: 2/5
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Trama del libro e quarta di copertina:
Per le strade di Buenos Aires si aggira un reduce molto speciale di una guerra a sua volta molto particolare: l'Argentina non ha mai perso le isole Malvine. Rico è uno dei tanti volontari italiani che hanno aiutato il paese sudamericano a infliggere all'Inghilterra una sconfitta tanto sorprendente quanto umiliante, e a costruire il socialismo sotto la Croce del Sud e in gran parte del mondo. Di speciale, però, Rico ha anche altre doti, che qualcuno vuole mettere a frutto per invertire la tendenza politica. Un qualcuno potente e senza scrupoli, che non esiterà a scavare nelle debolezze di Rico e a mettere in campo una scoperta scientifica che aprirà nuove frontiere al genere umano. Ma di che umanità stiamo parlando?

Commento personale e recensione:

Ho finito "Dalle mie ceneri" di Giampietro Stocco in una sola giornata di spiaggia, cosa che dice già molto sulla scorrevolezza del libro. Di Stocco avevo già parlato qui sul blog quando lessi "La Corona Perduta" (trovate la recensione a questo link), e devo dire che l'ucronia è chiaramente il terreno dove questo autore si muove meglio e più volentieri.

Rispetto a "La Corona Perduta", qui la lettura scorre molto più veloce, e credo che il merito sia soprattutto dell'ambientazione, che definirei al limite del cyberpunk. Il libro è del 2008 ma i fatti si svolgono in un 2015 che, nonostante fosse all'epoca praticamente contemporaneo, viene reso quasi fantascientifico, con nanobot, intelligenze artificiali e proiezioni olografiche a farla da padrone. Stocco insomma non si limita a deviare la linea temporale sul piano sociale, politico e geografico (e qui secondo me esagera parecchio, con un Sudamerica che dopo la vittoria argentina alle Malvine si trasforma in una potenza socialista planetaria), ma ci aggiunge sopra anche una bella spinta tecnologica, come se il solo cambio di storia non fosse abbastanza.

Per un romanzo così breve, di carne al fuoco ce n'è fin troppa, almeno dal mio punto di vista. Tra la guerra delle Malvine vinta dagli argentini, il nuovo ordine mondiale socialista, i poteri speciali di Rico e le cospirazioni scientifiche che lo coinvolgono, ho avuto la sensazione che la trama fosse più che altro un pretesto per mostrare al lettore questo nuovo mondo, piuttosto che una storia che avesse davvero bisogno di tutti questi elementi per reggersi in piedi. Capisco la voglia di stupire e di costruire uno scenario ricco, ma in cento e passa pagine restano più suggestioni buttate lì che sviluppate a dovere.

Detto questo, resta una lettura godibile e via veloce, perfetta per chi come me la porta in spiaggia e vuole qualcosa che non richieda troppo sforzo ma nemmeno annoi. Stocco si conferma un narratore capace di tenere il ritmo, anche quando il mondo che racconta avrebbe meritato più spazio di quanto gliene abbia concesso.

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