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sabato 22 agosto 2015

Humandroid (2015)




Regia: Neill Blomkamp
Anno: 2015
Titolo originale: Chappie
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (7.0)
Pagina di I Check Moives
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Neill Blomkamp. Quindi il regista sudafricano famoso per il particolare District 9 e per Elysium (che non mi è piaciuto). Ci porta nuovamente in terra africana in una situazione simile a quella apprezzata nel primo Robocop, ma invertita: ovvero con le Intelligenze Artificiali che sono i "buoni" ed i robot comandati da umani che sono i "cattivi". E lo fa con questo Chappie che purtroppo ci ricorda Numero 5 di Corto Circuito 2 quando incontra i teppisti. Avevo posto parecchie speranze in Humandroid, essendo stato una vittima del trailer, e nonostante gli avvertimenti del Guru mi ci sono fiondato a capofitto. Che trambata!!! Il robot della polizia Chappie, non si sa bene come finisce nelle mani di un trio di delinquenti che gli insegnano a comportarsi come loro per fare un grande colpo: Chappie infatti, appena attivato, ha il cervello come quello di un bambino e deve imparare. Ok, tutto molto interessante, ci può stare: peccato le situazioni raggiungano il ridicolo e non si tratta di un film commedia. Troppe macchiette, troppi clichè sulla malavita, troppo infantile l'atteggiamento dell'androide. Un'intelligenza artificiale che sì impara a scimmiottare i suoi nuovi amici (i movimenti sono comunque belli a vedersi, se non fosse un continuo), ma poi fa poco altro. Sembra quasi che la regia voglia puntare sull'aspetto demenziale dei gangster piuttosto che su di una vera e propria evoluzione del personaggio. Tale evoluzione viene a mancare totalmente e viene sostituita con pensieri terra terra che riguardano "gli uomini cattivi", "gli uomini che dicono bugie", "il creatore che mi ha  fatto nascere per farmi morire". Dai, ovvia, qualcosina di più era chiedere troppo? In fondo una macchina che cresce e si presume sia di una certa intelligenza avrei sperato che osasse di più a livello intellettivo. Eppure lo fa quando riesce a fare un backup (ma come? cosa? perchè?) della propria mente ed anche di quella umana attraverso un casco che altro non è che una periferica di input. Roba da matti: tutto si basa su questo casco che è in grado di esportare i pensieri o la "coscienza" delle persone e poi immagazzinarli in una qualsiasi memoria di massa. Una calati di stile per la parte scientifica, davvero senza ritegno. Odiosa poi la voce (almeno quella doppiata) di Chappie: avrei avuto voglia anche io di smembrarlo. 

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