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sabato 8 ottobre 2016

L'Ultima Casa A Sinistra (1972)

Regia: Wes Craven
Anno: 1972
Titolo originale: The Last House On The Left
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.0)
Pagina di I Check Movies


Appena finito di vedere il remake del 2009, non ho saputo attendere e mi sono così messo in pari con l'originale di Wes Craven. Soffre un attimino di inesperienza e dei tempi che furono, ma soltanto alla base: il film è pesante, cruento, una vera e propria analisi della società, con numerose scene di violenza esplicita. In alcuni casi addirittura queste superano quelle presenti nel remake. Forse qui, nonostante l'intento di Craven potesse essere quello di una rappresentazione realistica, si ha un utilizzo della violenza che pare più fine a se stesso. La famiglia Collingwood infatti porta avanti senza rimorsi (e ci mancherebbe, io sono tra quelli che li giustifica) la vendetta, mentre nell'opera più nuova sono in un certo senso costretti a rispondere con la forza. La classica e spensierata famiglia borghese (geniali le scene interposte della preparazione della festa di compleanno con quelle delle angherie che subiscono le due ragazze) che sprigiona tutta la sua brutalità quando il nido viene messo in pericolo o in questo caso distrutto. E' indubbio che L'Ultima Casa A Sinistra abbia un importante valore storico e cinematografico e che debba essere analizzato anche tenendo conto del contesto in cui viene girato. E l'importanza del film sta tutta qui, lasciando da parte il ritmo che non sempre coincide con quello giusto per un thriller o un horror, alcune scene che hanno del ridicolo e dell'artefatto. La trama è potente (ispirata a sua volta da La Fontana Della Vergine di Bergman) perchè risalta il tema della vendetta a tutti i costi come risposta a delle ingiustizie subite da dei malvagi. Tutti, almeno quelli sani di mente, tifano per una risposta da parte dei genitori e quando questa arriva violenta quanto forse inaspettata è la giusta punizione per Krug e la sua banda. Sono comunque contento di aver visto anche il remake in quanto la parte investigativa, thriller, di suspense o che altro volete è decisamente superiore. Quello di Craven è un lavoro amatoriale con la scusa di portare la violenza viva e reale nei cinema. Lo fa con successo, lo fa e si merita il prestigio. Ma come prodotto a se stante siamo su di un livello in cui la casualità e gli errori sono all'ordine del minuto.

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