Pagine

giovedì 31 marzo 2011

Interazione tra JoliCloud e Google Docs

Con JoliCloud è possibile accedere ai propri files su Google Docs in maniera semplice e diretta, proprio come abbiamo già visto per DropBox. Accedendo al proprio File Browser (come da immagine) possiamo loggarci ed agire sui nostri documenti. Come se accedessimo da qualsiasi altro computer o browser non c'è niente di complicato, anzi. Una volta loggati saremo sincronizzati con il nostro account e visualizzeremo tutti i files disponibili, non soltanto i documenti. E' anche possibile vedere l'anteprima, proprio come quando accediamo via browser. Le modifiche possono venire fatte direttamente da Jolicloud e saranno disponibili con il clouding. Ad ogni avvio della macchina con JoliCloud installato (o l'applicazione desktop per chi la usa) avremo accesso ai nostri dati direttamente sul computer. E' bello vedere come il team sia sempre attivo ed attento alle necessità della community. Un'integrazione che può sembrare semplice, ma che è alla base di un sistema operativo che opera in questo modo, grazie a servizi web 2.0 o di archiviazione.

NVIDIA vicina al fallimento

(Santa Clara, CA) - Ore difficili per decidere il destino di NVIDIA Corporation , la nota azienda produttrice di chipset grafici, schede madri e prodotti multimediali in genere. Come ha recentemente annunciato l'amministratore delegato Jen-Hsun Huang, mai nella storia della società si sarebbe pensato ad una crisi così profonda. Da ieri sono state avviate le pratiche relative all'istanza di fallimento, che nel migliore dei casi, prevede la cessione del ramo dedicato ai personal computer, alla rivale commerciale AMD, già proprietaria di ATI. Un duro colpo per l'economia americana, come ha avuto modo di dichiarare lo stesso Obama in visita nella cittadina californiana di Santa Clara, sede della società. Nel frattempo sono ben 5400 i dipendenti che rischiano da un giorno all'altro di vedersi messi alla porta. Curtis Priem, portavoce ufficiale, ammette che lo tzunami giapponese ha dato il colpo di grazia alle vendite nel continente asiatico. I chipset grafici californiani erano infatti montati sulle consolle di ultima generazione Play Station 3, stoccate per lo più vicino Tokyo. All'unanimità però i dirigenti puntano il dito contro un certo ConteZuma che si vanta di aver dipinto una parete della sua nuova abitazione del classico color "verde NVIDIA". Questa manovra sconsiderata, ha fatto calare a picco le azioni societarie. La punizione massima sarà quella di dover offrire un caffè al giorno al Puma.

mercoledì 30 marzo 2011

Angry Birds Rio disponbile!!



Non bastava farsi in vena con il semplice Angry Birds, così hanno inventato Angry Birds Seasons. Una spaventosa folla di tossici, tra cui mi ritrovo, sempre più vogliosa di nuovi livelli non fa che attendere in religioso silenzio ogni tipo di aggiornamento da parte di Rovio. Le siamo tutti grati per la dose che di tanto in tanto ci viene fornita. Ma questa volta sul mercato c'è un nuovo prodotto, da fumare rilassati con gli amici. Si tratta dell'attesissimo Angry Birds Rio ancora più tosto e con un maggior livello di assuefazione. Anche questa volta il gioco è gratuito, nonostante alcuni timori , espressi a bassa voce, dicevano il contrario. Possiamo trovarlo al Market Nero di Android e ci farà compagnia pe un bel po'. Questa volta il gioco si è totalmente rinnovato. Infatti se da un lato tutti i muri passati erano divertenti, dall'altro con il passare del tempo erano anche tutti uguali e poco innovativi. Adesso lo scopo del gioco consiste nel liberare gli uccellini, piuttosto che nell'uccidere i maiali.  Ho giocato solo ai primi livelli, quindi ora ho una disperato bisogno di continuare ed andare avanti. Non posso soffermarmi a scrivere ancora. Scaricatevelo e provate da voi questo nuovo gioco dotato anche di una nuova grafica.

Nascondere un file in un'immagine (SilentEye)

Tanto e tanto tempo fa, quando i nostri eroi si affacciavano per le loro prime esperienze nel magico mondo di Internet non era tanto semplice scaricare file musicali. Così dovevi andare in alcuni siti e scaricare delle immagini dentro a cui, grazie ad un software chiamato Camouflage, vi erano stati inserite le tracce mp3. Ganzissimo! Ma anche palloso dopo un po'. Non ho dato poi molta importanza, con il passare degli anni a questa tecnica steganografica. A ripensarci adesso però è una grande trovata, per nascondere files o messaggi segreti. Agli occhi dell'ignaro passante (o anche del controllore oppure del servizio di hosting) non ci saranno sostanziali differenze tra un'immagine normale ed una che porta con sè altri informazioni. E non parlo del semplice messaggio nascosto, ma anche di veri e propri files. Ho trovato SilentEye (software open source distribuito per Windows, Linux e Mac) che è di gran lunga superiore rispetto a ciò cui ero abituato anni fa. E non parlo solo dell'interfaccia grafica e del comodissimo sistema "drag & drop". Il funzionamento è semplice, ma le opzioni con cui personalizzare il nostro utilizzo sono molte ed importanti. Come funziona?

martedì 29 marzo 2011

Le tue foto di Flickr come sfondo o screensaver

Su Windows 7 ho quasi sempre tenuto come sfondo quello standard dei paesaggi (tra l'altro bellissimi) che cambiano ogni tot tempo. Siccome anche se di fotografia non sono un gran campione, ma ho all'attivo diversi scatti, caricati su Flickr , non vedo perchè non avere come sfondo tutte (o quasi) le mie foto. Così, cerco velocemente un qualche programmino che possa inserire tali opere d'arte direttamente sul mio pc. Ed ecco che trovo FlickrNetScreensaver. Non è proprio ciò che volevo, visto che come si capisce dal nome server per gli screen savers, ma già che ci siamo proviamolo (usavo quelli di World Community Grid ). Semplicissimo ed utile, ti permette, previa autorizzazione e login di utilizzare le foto che hai caricato sul noto sito di hosting. Lo si imposta direttamente dalla voce "Screensaver" di Windows, andando a selezionare appunto "Flickr". La personalizzazione è molto elevata, potendo scegliere le foto dei favoriti, in base ai tag o ai set e così via. Il software che invece mi serve per lo sfondo è Flickrwallpaper un po' meno personalizzabile, ma con un funzionamento decisamente simile. Avendo tante fotografie, molte orribili ed inutili, non tutte fanno bella figura, per questo ho impostato il tempo per il change ad un solo minuto. Peccato poter impostare solo i tag e non anche i set.

lunedì 28 marzo 2011

Rosemary's baby (1968)


Regia: Roman Polanski
Anno: 1968
Voto: 6/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Ok, il mio voto non è molto alto. Colpa dei tempi. Colpa mia che l ho visto solo adesso, colpa di Polanski che lo ha diretto cinquanta anni fa. In pratica, non importa di chi sia la colpa, ma è un dato di fatto che tutta la novità sul tema e sul genere che poteva esserci stata a fine anni sessanta, adesso non può essere la solita. Ciò che trasmette è totalmente differente, pur avendo la consapevolezza di doverlo giudicare per i tempi che furono. Di sicuro adesso che lo ho visto, lo considero un must dell'horror. Il tema trattato sicuramente era innovativo e decisamente in voga per quel periodo o per gli anni successivi. Un esempio concreto è Charles Manson ed un altro la musica dei Balck Sabbath. Diavolo, sette sataniche, cabale, riti, iniziazioni... Tutti ingredienti che oggi si sono inseriti prepotentemente (o diabolicamente?) nella quotidianità, ma che suscitano ancora interesse.
Il film in sè è un bel thriller, arduo definirlo horror pure nel 2011. Bravissima Mia Farrow, ma non sempre. Almeno l'impressione che mi ha dato è quella di essere un po' fredda in alcune circostanze. Non so se proprio il personaggio fosse così o magari è dovuto alla vicinanza con John Cassavates che mostrava una sconcertante innaturalezza dei sentimenti, troppo ambigua con lo scorrere del film. Penso questa sia stata una scelta necessaria, per non dare troppo nell'occhio allo spettatore, per non scoprire subito le carte. Diciamo che ci sono riusciti a metà.
Nonostante siamo abituati a molto peggio, il film è anche abbastanza crudo e forte: la donna incinta crea sempre quella sorta di preoccupazione e simpatia.

domenica 27 marzo 2011

Montare immagini di cd e dvd con Windows

Qualche anno fa era pratica comune, almeno per me, montare un drive virtuale di tanto in tanto per provare immagini di giochi e non solo. Per qualcuno forse lo è anche adesso, io di sicuro ne ho molto meno bisogno, ed infatti sono andato a cercare nei meandri più bui della memoria un sistema facile, veloce e free appena mi si è presentata davanti la necessità. Un tempo son sicuro che usassi qualche funzionalità di Nero, ma soprattutto Daemon Tools. Non ricordo bene, ma con il passare del tempo sorsero alcuni problemi con questo programma, ed inoltre non tutte le versioni sono freeware. Non ho voglia di stare dietro a codici, crack o altro. Siccome quel che cerco è velocità e semplicità, ho deciso di andare direttamente su di un prodotto completamente free ed open source.  Si tratta di WinCDEmu e magari non ha milioni di funzionalità, ma quelle basilari che servono a me sono presenti. Può infatti montare più di un'immagine alla volta utilizzando vari dischi virtuali ed ognuno di essi può essere dotato di una lettera (che possiamo scegliere noi stessi o fargliene assegnare una dal programma).

sabato 26 marzo 2011

Se non scrivi... Nessuno legge

E io che credevo che aggiornare il blog una volta al giorno fosse un qualche cosa di esagerato. Sono sempre riuscito nell'intento, ed anzi, se guardiamo la media mensile raramente ho avuto problemi a garantire il ruolino di marcia. Pur privilegiando gli articoli di qualità (come questo per intenderci), un aggiornamento costante nel tempo, resta uno dei miei obiettivi principali.Già il fatto di non avere un tema specifico da trattare, o un modo di scrivere tecnico, mi toglie dall'Olimpo dei blogger. Se poi agiungiamo che solitamente tratto materiale datato ed obsoleto soprattuto per quanto riguarda libri e film, non riesco a stare al passo con i tempi. Non mi miro comunque alla notorietà, mi basta semplicemente che il mio più accanito fan (gettons) sogni VER anche la notte. Scriverei anche solo per me stesso, am di certo fa piacere avere diverse visite, altrimenti non avrei un contatore o non userei i social network twitter e facebook per auto promuovermi. Ma se fossero solo el visite ad interessarmi, non utilizzerei la licenza Creative Commons BY-SA o non consentirei la pubblicazione totale su PaperBlog o Liquida.

giovedì 24 marzo 2011

The fighter (2010)


Regia: David O. Russell
Anno: 2010
Voto: 6/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Che Movies

Lo sport più amato da Hollywood è senza dubbio la box. Non sono pochi i film, di ogni tipo, ispirati all'arte dei guantoni. Questa volta viene raccontata la storia di un pugile realmente esistito, Micky Ward campione dei pesi leggeri. La trama non è quindi niente di eccezionale se non per il fatto che sotto i riflettori c'è una categoria non troppo commercializzata. Inoltre lo spunto della vita "di periferia" e tutte le problematiche relativa allo sfondare in questo genere di sport, rendono il tutto piacevole e non noioso in stile documentario, La cosa migliore di tutto il film però è secondo me l'interpretazione di Bale, che veste i panni del fratellastro di Ward: Dicky. La sua performance è veramente all'altezza del grande film. Non so quanto ci sia di precisamente reale nel raccontare questa storia vera, e quanto invece sia romanzato, come la mega famiglia allargata, i dissapori tra i componenti, l'uso del crack, la prigione e tanto altro, rendono genuino il tutto.

mercoledì 23 marzo 2011

Usare DropBox su JoliCloud (OS o Desktop)

Da qualche tempo il Sistema Operativo volto al clouding, JoliCloud permette di interfacciarsi con DropBox. Troveremo infatti tra le tante applicazioni disponibili, quella dedicata a questo sistema di sincronizzazione files. Il funzionamento non è differente da quello che troveremo su qualsiasi altri SO, che si tratti di Windows o di Linux poco cambia. Dobbiamo infatti collegare dropbox a questo device premendo il pulsante "link to my Dropbox". A questo punto verremo reindirizzati sul sito, dove basterà loggarsi inserendo i dati del nostro account (o magari crearne uno nuovo se non abbiamo mai utilizzato il servizio). A questo punto, riavremo la schermata dell'applicazione sul nostro notebook e da File Browser sarà possibile visualizzare le nostre cartelle condivise e sincronizzate con tutti i relativi files. Come se li avessimo a nostra disposizione, ed infatti è proprio così visto che possiamo farci ogni tipo di operazione. Possiamo accedere ad alcuni tipi di files come musica, video e foto, mediante Jolicloud assicurandoci di aver installato il plugin per HTML5.
Aggiungo inoltre che tutto questo è possibile farlo acnhe attraverso il Jolicloud Desktop , un'applicazione scaricabile attraverso il Market di Chrome e quindi che è possibile provare anche su altri OS.

Windows Live SkyDrive



Se lo spazio reale non è mai abbastanza lo stesso discorso può valere per quello virtuale. Da sostenitore del clouding e di svariati prodotti web 2.0 non posso fare a meno di alcuni servizi di archiviazione online.Tralasciando Facebook (che può essere utilizzato per caricare foto, immagini e video) i miei preferiti e di quotidiano utilizzo sono: Google Docs (per documenti condivisi), YouTube (per video), il trittico Flickr, Imageshack, Picasa (per foto ed immagini), MediaFire e DropBox (rispettivamente per caricare files e per la sincronizzazione). Sono tutti servizi gratuiti, e solo di Flickr ho un account pro, che non hanno niente da invidiare ad altri prodotti commerciali. Magari, per non superare le soglie di spazio disponibile, devo utilizzarne più di uno, ma mi trovo bene con questo tipo di organizzazione.Mentre spippolavo con con alcune caratteristiche di Windows Live, mi sono imbattuto in SkyDrive e di sicuro ero l'unico a non conoscerlo. Visto che si tratta di un hard disk virtuale da 25GB, accessibile con il proprio account hotmail (tra gli altri) mi ci sono fiondato subito. Perchè non usare anche questo?

Sospesi nel tempo (1996)


Regia: Peter Jackson
Anno: 1996
Voto: 6/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Quando si vedono affiancati due nomi come Zemeckis e Michael J. Fox è impossibile non volgere la mente verso QUEL film. Ma QUELLO è un mostro sacro. Non si può toccare. Quindi basiamoci solo su questa commedia horror. Una sorta di frullato tra Ghost e i Ghostbusters, con risvolti sia da commedia che tratti caratteristici di un film di tensione molto soft. Una trama un po' caotica e sdolcinata, leggerina, da famiglia insomma, come ci aspettiamo da Fox del resto, ma non per questo debole. Gli effetti speciali ci sono e non sono certamente dei peggiori, anzi. Anche qui c'è un ritorno al passato (scusate il gioco di parole) con Takahashi che si ritrova con una decina di anni in più di esperienza e di tecnologia tra le mani. Un film piacevole, che non stanca e in cui possiamo assaporare sia la presenza spettrale (ehm..ops) del grande produttore, sia il tocco e la mano del regista neozelandese. Un connubio che riesce nell'intento di assicurare l'attenzione dello spettatore. Senza arrivare all'etichettatura di "bellissimo", tanto meno a quella di capolavoro.

martedì 22 marzo 2011

Lo spazio non è mai abbastanza

Western Digital Elements Desktop 2TB
E' proprio vero: lo spazio non è mai abbastanza, quando si parla di computer. E i dati si comportano esattamente come i gas, espandendosi a dismisura. Pur avendo a disposizione sistemi di archiviazioni anni fa inimmaginabili, siamo sempre alla ricerca di contenitori sempre più spaziosi. Questo perchè c'è stata una corsa incondizionata alla ricerca della massima qualità e della massima quantità. Le fotografie che scattiamo hanno una risoluzione tale da poter essere stampante sulla parete di un grattacielo senza risultare sgranate, e ne facciamo così tante, con qualsiasi tipo di dispositivo che ci ritroviamo con interi books fotografici per ogni evenienza. La musica liquida è entrata prepotentemente (per fortuna anche) nelle nostre case, quindi ci ritroviamo con moltissimi cd rippati in formati lossless che occupano la loro bella fetta di spazio. I video sono di tutti i tipi: serie tv, documentari, cartoni animati e film, tutti in alta o altissima risoluzione, backuppati direttamente da bluray disc o da trasmissioni in HD.

lunedì 21 marzo 2011

Ancora su GreaseMonkey e gli script

Ne avevo già parlato alcuni giorni fa elencando dei piccoli scripts che possono tornare utili durante le nostre navigazioni nella rete, ma piano piano ne scopro di nuovi. Per chi ancora non lo avesse fatto deve scaricare ed installare questo addon per FireFox: GreaseMonkey. Poi può andare a caccia di scripts.Ultimamente ho provato Facebook Chat Emoticons Bar che permette di avere nella finestra di chat di FB gli smiles ed i pulsanti per poter scrivere in grassetto o in corsivo. Utilizzando più account gmail, è molto interessante anche Google Account Multi-login che va a sostituire la voce "esci" con un menù a tendina dove poter scegliere l user da utilizzare al momento. Con Favicons for Google Reader, come si evince dal nome è possibile visualizzare nella lista dei feed, le favicons dei siti. Spesso a colpo d'occhio è molto utile guardare l'immagine piuttosto che il nome del blog. Sempre in ambito di lettori di feed, con RSS Quick Subscrive è semplificata l'iscrizione se utilizziamo il lettore di Google. Infatti in altro a destra su ogni sito con i feed, visualizzeremo un nuovo pulsante per aggiungere il blog alla nostra lista. Per Twitter ho invece trovato utile TinyUrl Decoder grazie al quale puoi vedere per estesi i link abbreviati. Sai quindi subito dove andrai a finire seguendo quell' url. Con My eBay Autologin finalmente possiamo entrare in modo diretto nel nostro ebay (se Firefox ha salvato nome utente e password). Non è velocissimo, in quanto lo script penso si limiti a premere per te il pulsante "accedi". Ma è sempre meglio di niente.
Se cercate ce ne sono tantissimi per ogni tipo di sito e per ogni tipo di esigenza. Per adesso mi trovo molto bene con questi.

domenica 20 marzo 2011

Essi vivono


Regia: John Carpenter
Anno: 1988
Voto: 2/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Visto il titolo e l'inizio, può sembrare un noiosissimo film documentario sulla difficile situazione dei senza tetto negli anni ottanta. Purtroppo invece non è così, giusto per chiarire che al peggio non c'è mai fine. Grazie ancora una volta a Squama per l'ennesima ciofeca cinematografica che mi ha consigliato (inizio a pensare che ci trovi gusto). Lo ha presentato con "per certi versi può essere un film distopico", conoscendo il mio amore viscerale per il genere. Sì, per certi versi può anche esserlo, per tutti gli altri però è una boiata. Dopo aver visto un bestiale Tarantino di Kill Bill mi gongolavo per vedere un altro maestro del cinema (in questo caso horror). ma qui l'aggettivo bestiale, ha solo connotati negativi. Certo, il Carpenter quello vero, se dovessi giudicarlo oggi, nel 2011 non so quante emozioni potrebbe darmi, ma con questo "essi vivono" non ti regalo nulla di buono. Tanto per cominciare le parti recitate sono da conati multipli. Tutto è ampiamente finto e largamente di bassa lega. I dialoghi sono una buffonata e Piper sembra che sia alla recita di Natale di terza elementare. Una scazzottata da Wrestling (non a caso c'è un super protagonista) decisamente lunga quanto orribile a vedersi. Effetti speciali risibili se non inesistenti ed una trama debole e senza senso. La rabbia viene in quanto l'idea non era male (messaggi subliminali), ma qui è stata stravolta e stuprata. Che poi ci siano anche dietro motivazioni di tipo politico (il controllo capitalistico delle nostre menti e la corsa ad un consumismo sfrenato) sono problemi di Carpenter, con questo film non credo sia andato molto lontano Cosa voleva fare? Convincerci con l'utilizzo degli alieni? Ma dai... Oh che fai?

Come vincere tutte le aste su eBay

Acquisto regolarmente su eBay , ma fino a  pochi mesi fa usavo esclusivamente il sistema del "compralo subito". E' decisamente comodo per quanto riguarda i tempi. Click, paghi e l'oggetto è subito tuo. Senza troppi problemi. Molte volte però capita di osservare prodotti che se li hai subito o tra qualche tempo, non ti cambia certo la vita. Inoltre non sempre siamo disposti a pagare un prezzo "pieno" per ciò che ci piace. Avendo già una collezione sovrastante di libri da leggere, comprarne direttamente qualcuno in più non è una necessità immediata. Così i son dato alle aste. Se vinco bene, altrimenti pace. Mi ci son dedicato tre volte, offrendo il minimo possibile e fortunatamente ho sempre vinto. Da una parte la contentezza per l'affare fatto, dal'altra un minimo di dispiacere in quanto evidentemente ero l'unico a volere quei libri. Meglio così, non sanno cosa si perdono. In questi giorni ho deciso di uscire dall'ambito letterario e lanciarmi verso nuovi orizzonti. Alla ricerca di una lampada da terra per la sala, ne ho trovata una che poteva interessarmi, ma non mi convinceva totalmente a livello di gusto. Il valore del compralo subito era di 145€, mentre l'asta sul solito prodotto partiva da solo 1€ a 23 ore dallo scadere dell'inserzione.

sabato 19 marzo 2011

Nave fantasma (2002)


Regia: Steve Beck
Anno: 2002
Voto: 5/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Non male per essere un horror di secondo ordine, dal quale non ci si aspetta molto. Interessanti alcune scene in cui abbonda il sangue, in particolar modo quella iniziale che ci fa capire l'andamento del film. Una trama così e così, ma ben gestita, con suspance adrenalinica nei punti giusti e vari effetti speciali che non sono da buttare. Peccato per alcuni temi triti e ritriti come i fantasmi, il cacciatore di anime ed un abbondante uso del paranormale. I colpi di scena non mancano, così come un finale che lascia molto in sospeso, anche se per chi vuole cercare qualcosa di razionale, c'è poca roba e manca un filo logico ben definito. Se escludiamo la storia, però abbiamo di fronte un horror ben congegnato, che non ti terrorizza, ma che può in ogni caso tenerti incollato al divano. Se devi alzarti per andare in bagno mette pausa ed accendi la luce. La noia non fa parte del film, anzi, con un cast più fortunato e con meno ricorso alla fantasia avremmo potuto vedere qualcosa di maggiore successo. Altro suo limite è il genere stesso: l horror, non fa più veramente paura, e deve spesso rivalutarsi prendendo un po' qua e un po' là. Una nota: si scrive "cabina del capitano"  e non "cabina di capitano".

venerdì 18 marzo 2011

Nuovo FrostWire 4.21.4

Come già ampiamente ripetuto non sono un assiduo utilizzatore dei torrent in quanto dal punto di vista filosofico, se parliamo di file sharing prediligo altre reti: ed2k, kad e Gnutella. Proprio per questo con FrostWire mi trovo alla perfezione quando ho la necessità di scaricare qualche torrent. Il motivo principale è la longevità (o almeno quella parvenza) maggiore di questi file gestibili in una rete serverless (la Gnutella appunto). Come alternativa ad eMule non lo vedo all'altezza, almeno in base alle mi esigenze. Lo trovo però un bel compagno di viaggio da poterlo affiancare a mio piacimento quando mi serve. La community inoltre è sempre attiva con idee anche stravaganti (vedi il client per Android) ed in pieno stile open source. E' uscita oggi la nuova versione del software per desktop, e vediamo insieme le novità.

Killl Bill Vol. 1 (2003)


Regia: Quentin Tarantino
Anno: 2003
Titolo originale: Kill Bill Vol. 1
Voto: 7/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Uffa sì, ok lo ammetto, mi sono ricreduto. Tarantino è un grande. E' strano ok, ma è comunque un grande. Gli do la mia approvazione. Credo gli mancasse e non sapesse come fare senza. Il bello è che non lo ho mai apprezzato pienamente, ma invaghitomi di Inglorious Basterds mi son deciso a studiarlo meglio. Resto sempre convinto che sia un maestro dell'esagerazione, ed anche se è voluta in alcune parti la trovo fuori luogo. Per il resto credo che ci sia bisogno di poche presentazioni: fotografia eccezionale, struttura impeccabile, colonna sonora che incanta, trama elaborata. Forse però è proprio la trama che non segue il passo del resto e non è all'altezza. I vari richiami invece allo spaghetti western, li yakuza film, le pellicole sui samurai, i richiami continui al mondo orientale, l'utilizzo grafico dell'animazione cartoon e così via sono da standing ovation. Gli attori, in ogni inquadratura danno il meglio di loro stessi. le miche facciali sono superbe, il singolo movimento delle pupille è artistico quanto la scene di combattimento. I particolari più insignificanti sono curati con dovizia e rendono un piacere quasi unico guardarlo. peccato però per l'esagerazione continua atta all'auto esaltazione. Con una storia più forte e meno banale sarebbe potuto essere qualcosa di molto più, perchè il resto è davvero eccelso.

giovedì 17 marzo 2011

Auguri Italia (anche se poco mi interessa)

Ci sta che sia il primo articolo politico che faccio sul blog, ma non ho resistito alla tentazione. Non che sia un fan sventolatore della nostra bandiera, ma grazie a FaceBook ho deciso anche io di metterla fuori del terrazzo. Cosa ne penso sinceramente dei 150 anni dell' unità d'Italia? Niente di particolare, solo che è stata quel che è: un'unione grazie ad una guerra di conquista (o di liberazione) dello Stivale per mezzo di una monarchia (con l'aiuto della massoneria). Detto questo, tanto per fare chiarezza, sono fiero di essere italiano quanto lo sono di essere toscano. E lo sono sempre stato, a differenza di molti che si svegliano adesso. Non so quanto avrei resistito se fossi nato francese o tedesco, insomma. Considerando l'appartenenza ad una nazione piuttosto che ad un altra, soltanto casualità direi che mi è andata parecchio bene. Di conseguenza il mio sentimento di patriottismo è decisamente anche una forma di ringraziamento. Per come sono fatto credo che sarei stato attaccato alla mia nazione anche se fossi nato israeliano o americano o svedese. Di certo no se fossi nato in Ucraina, Grecia o Belgio.

mercoledì 16 marzo 2011

JoliCloud presenta nuove app

Dal blog ufficiale di JoliCloud ci informano della presenza di alcune nuove applicazioni da poter usere su questo sistema operativo. Questo dimostra sempre di più il continuo sviluppo della piattaforma ed una community decisamente vogliosa di migliorare. Ovviamente tutto rivolto sempre al web 2.0 ed al social ed installabili attraverso l'App Center (per chi ha dimestichezza con App Store di Apple, Market di Android o Software Center di Ubuntu si troverà magnificamente).
La prima applicazione è MoodShare , una board molto semplice che ti permette di scegliere e condividere idee per la realizzazioni di progetti. Un enorme patchwork da cui scegliere immagini o video e renderli disponibili ad altri. E' infatti possibile utilizzare una board tra più utenti e fare le opportune aggiunte o modifiche. Questo editor è molto utile sia in ambito privato che professionale ed è il preludio al punto di partenza per ogni nuovo studio. MoodShare riesce a catturare vari tipi di media tra i contenuti presenti sul pc, o quelli online (su Google images, Flickr, Youtube, twitter). Raccogliere tutte queste informazioni e poi poterle lavorare e gestire con amici e colleghi, non è cosa da poco.

martedì 15 marzo 2011

Pandorum - L'universo parallelo (2009)


Regia: Christian Alvart
Anno: 2009
Voto: 7/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Non male direi. Credevo fosse un polpettone con alcuni effetti speciali ispirato ad Alien. Invece questo horror fantascientifico è un crescendo continuo, sia per quanto riguarda la trama sia per quanto riguarda la struttura di tutta la pellicola. L'inizio è infatti un po' confusionario, ma solo perchè sul tavolo sono disposti i vari ingredienti che andranno poi a formare la torta. Niente di eccelso, badate bene, ma un voto abbastanza alto, sulla fiducia e sui colpi di scena. la fotografia non è male e non è semplice secondo me fare oggi un film all'interno di un'astronave, quando altri prodotti ben più conosciuti hanno già preso posto nella nostra memoria. Sia dal punto di vista cinematografico che da quello letterario, possiamo pensare ad un bel mix di elementi comuni a materiale cult del passato. Sì, in parte è proprio così, am la storia si evolve cristallina ed avventurosa, senza annoiarti. Il bello infatti sta proprio qui: si riesce a prendere qualcosa qua e qualcosa là, senza però risultare stucchevole o essere un prodotto farlocco. Non è il classico Rolex di plastica insomma, ma piuttosto un quadro di un imitatore. E questo nella parte iniziale, mentre poi è l'adrenalinica avventura che prende il sopravvento.

Andrew Vachss - La vendetta di Burke

More about La vendetta di Burke

Autore: Andrew Vachss
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 365
Voto:  
Pagina di Anobii

Trama del libro

E' spietata la legge della strada, per un fuorilegge come Burke, l'antieroe arrabbiato schierato con i più deboli. Sempre, anche a costo di rimetterci la sua beniamina a quattro zampe, Pansy. Come accade in questo caso di scomparsa di un minore, denunciata dai genitori che pensano ad un rapimento.L'uomo si mette subito all'opera sondando gli ambienti della mafia russa. Ma l'Anonima non perdona e gli destina due pallottole: una per lui e l'altra per il suo cane. La vendetta di Burke non si fa attendere: sfruttando il vantaggio di essere creduto morto, si rimette in pista. E per portare a termine la sua missione, attiva la "famiglia", l'unica rete su cui può contare dagli anni della galera: Mama, la Talpa, il Prof e quel Byron che gli deve la vita

Piacere, sono un po' incinta (2010)


Regia: Alan Poul
Anno: 2010
Voto: 4/10
Pagina di IMDb
Pagina di I Check Movies

Nonostante il titolo ed il tema trattato, questa commedia è veramente sterile.Ovvio, nessuno vuole aspettarsi una candidatura agli Oscar quando decide di vedere questo genere di film, ed è per questo che voto e recensione non sono snaturatamente bassi. Serve a riempire un'ora e mezza in modo frivolo, anche se non aggiunge niente di nuovo, ironico o romantico. La minestra riscaldata in questo caso è ben annunciata fin da principio. una storia d'amore a tratti raccontata in modo brilante, ma niente di più. Anzi, spesso scade evidenziando in pratica solo gli aspetti negativi di un parto o dell'avere figli. Anche se in maniera delicata e con una certa dose di simpatia (mal riuscita) ciò che ne esce fuori è una bella mole di problemi, piuttosto che l'aspetto gioioso della faccenda. Comunque Jennifer Lopez è fica anche se un po' più in su con gli anni e anche se truccata da donna incinta, non c'è niente da fare.

domenica 13 marzo 2011

Ancora su Wired e su Piombino

Immagine di Gadgets Guy
Ne avevo già parlato alcune settimana fa in questo articolo del blog, dell'iniziativa di Wired di portare nelle nostre piazze la rete internet senza fili, gratuitamente. Con il numero di marzo della rivista sono evidenziati i primi 150 comuni che hanno fatto richiesta alla redazione di essere inseriti nell'iniziativa promossa anche da Unidata, Green Geek e Free Italia Wi-fi. Molte città pur non aderendo hanno cantieri avviati per sostenere qualcosa di simile. Sempre dal sito della rivista è possibile visualizzare sulla mappa tutti (diciamo molti, che è meglio) gli hot spot wi-fi gratuiti presenti in Italia. E' ovviamente possibile segnalarne di nuovi. Dalle statistiche i comuni più sveglio sono quelli lombardi che possono contare decine di richieste. Sul lato toscano non siamo messi malissimo, ma non siamo neanche poi troppo avanti. Ecco la lista dei comuni nostrani che sono tra i primi 150:
  • Vicchio (FI)
  • Lucignano (AR)
  • Pisa
  • Castelnuovo di Garfagnana (LU)
  • Vaglia (FI)
  • Montale (PT)
  • Fabbriche di Vallo (LU)
  • Cortona (AR)
Purtroppo Pombino non è tra questi, anche se resto sempre convinto della bontà della cosa e dell'opportunità sia per i cittadini sia per i turisti.

sabato 12 marzo 2011

La cabina armadio

Sono passati diversi mesi da quando mi ero sentito devastato per i lavori da fare in casa e per la burocrazia (intesa proprio come potere degli uffici) che ostinatamente se la prendeva con me, rancoroso cittadino qualunque. Il complotto ardito contro la mia persona non ha poi avuto esito positivo ed oggi ne sono uscito completamente indenne. La vecchia stanza adibita ripostiglio è quindi divenuta in tutto e per tutto una cabina armadio. Almeno la parte relativa ai mobili, per la porta saremo pronti da lunedì! Non è stata però una passeggiata, ed un pool di storici ha voluto inserire questa operazione tra le dodici tredici fatiche di Ercole. La gestazione ed il parto sono stati molti lunghi a causa della mia onesta puntigliosità nel prendere misure e tormentare le commesse (venditrici? non so come si chiamino correttamente) del mio mobilificio di fiducia. Una volta deciso mi è bastato attendere.

Into the wild (2007)


Regia: Sean Penn
Anno: 2007
Voto: 6/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Le recensioni più difficili e complicate da scrivere sono quelle in cui devi parlare di un film che secondo te non è eccezionale. Ovvero quando qualcosa sta nel mezzo. E per mezzo intendo proprio la parte equidistante tra due estremi: il molto bello ed il molto brutto. Ed è ancora peggio quando la critica e gli amici lo pongono ad una delle due estremità. Secondo me Into the wild è un film piacevole, interessante, riflessivo, ma niente di più. Ottima la fotografia, non c'è che dire. I paesaggi e la natura selvaggia sono una cornice superba. Tutto questo però contrasta con la storia (vera) che si è voluta raccontare. Se si voleva evidenziare l'anticonformismo, esistono tanti altri lavori (anche peggiori nella loro totalità) che sono riusciti meglio nell'intento. Da Trainspotting a Fight Club, da American Beauty a Ken Park e così via.I meravigliosi esterni ed i paesaggi vengono sporcati da una pseudo filosofia spicciola dell'amore per la natura e del minimalismo a tutti i costi. Piuttosto, invece dell'esaltazione di un stile di vita, a mio modo di vedere fallimentare, ciò che salta agli occhi è il perenne fuggire del protagonista dalle responsabilità. Di qualunque tipo esse siano. Per mettere in primo piano invece un forte egoismo, dettato da un particolare odio, per una situazione famigliare non poi così drammatica. La conquista della saggezza (ultimo capitolo) direi che non è stata raggiunta. La prova dell'attore protagonista (Hirsch) non è per niente da sottovalutare visto anche il grande lavoro fisico che avrà sicuramente dovuto svolgere per impersonare un Chris denutrito e che campava di stenti.
Un film da guardare, non esagerato però.

venerdì 11 marzo 2011

Angry Birds Seasons: San Patrizio

Gli uccelli irlandesi sono piccini.
Se non fosse stato per il Melo e per Stauce neanche avrei mai saputo che San Patrizio cade il 17 marzo (quest anno ricorderemo questo giorno anche per festeggiare i 150 anni dell'unità d'Italia). Non sono un fan irlandese (non en vedo il motivo) e neanche sono un bevitore di birra (men che meno quella rossa). Quindi in sostanza, proprio non mi interessa nulla di questa festa. Però mi serviva come inizio per presentare la nuova "stagione" di Angry Birds Seasons. Dopo Halloween, Natale e San Valentino quelli della Rovio si sono sbizzarriti portandoci in una dimensione molto verde, colma di shamrocks (i trifogli tipici e simbolo degli Irlandesi) o pentoloni. Anche se questa festa non è molto sentita in tutto il mondo, credo che siano in tanti a scaricare l'aggiornamento per poter superare i quindici livelli disponibili. Unico neo: i porcelli sono verdi, e questo è il colore predominante, quindi non sembre sono perfettamente visibili. Anzi, quesi bastardi, si mimetizzano e si proteggono anche con i tipici cappelli!

Skyline (2010)


Regia: Colin Strause, Greg Strause
Anno: 2010
Voto: 3/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Fermi tutti. Ok fare un film brutto, ma qui c'hanno pure speso diversi soldi per gli effetti speciali. Ma dai!!! Non ci credo! Almeno in Paranormal Activity si svolge tutto in una lurida stanza, viene usata una telecamera e ci sono due attori più una comparsa. Qui invece la sagra della bestemmia è stata ben organizzata. Magari qualcuno è pure andato a vederlo al cinema sto schifo. Io fosse stato in lui lo avrei scaricato e neanche mi sarei sentito in colpa. Come se qualcuno ti sputasse in un occhio e te gli chiedi scusa per averlo chiuso... La sua fortuna è che non ho ancora preso dimestichezza con le votazioni sui film, da dare in decimi, e che ho il cuore impavido, colmo di speranza, quindi mi pare di ricordare di aver visto film ancora peggiori. Inoltre tra gli attori c'è Donald Faison  che sarebbe Turk del telefilm Scrubs. Poi c'è da dire che la sotria non sarebbe brutta... Se solo fosse totalmente differente. Un misto trash tra Indipendence Day e La Guerra dei Mondi. Il misto sta nel prendere il peggio da entrambi i film, e cercare di trasformarlo in un horror quasi splatter, con alcuni richiami (scopiazzamenti) a Predator (quello originale).
In pratica scendo delle luci azzurrognole su Los Angeles, senza motivo. O meglio il motivo è stonato, e sono alieni, mezzi macchine, mezzi meduse schifose. Molto più simili però a lampadari con luci led. Questi distruggono tutta l'umanità cibandosi dei cervelli delle persone. Alcuni amici cercano di scappare, ma niente: i mostri so più forti e vincono. Da ultimo però forse c'è uno che quasi riesce a tenere testa ai cattivi. Anche se si è trasformato in uno di loro. Ah tutto questo senza alcuna spiegazione plausibile. Può sembrare uan di quelle storie di fantascienza anni cinquanta o quaranta, messe sugli Urania, di quelli tradotti mali e con qualche taglia e cuci. Gli effetti speciali e la computer grafica non mi interessano per niente, quando la trama ed il racconto sono così scadenti.
Boiata. Scaricatelo solo come spregio e per la vostra curiosità. Eliminatelo dall'hard disk senza diffonderlo: non contribuite alla sua diffusione. Può essere un virus malvagio.

giovedì 10 marzo 2011

Aggiornato JoliCloud alla 1.2

Come si poteva leggere da qualche giorno sul blog ufficiale, il team di sviluppo prevede una nuova direzione basata non solo su di un sistema operativo (che prenderò il nome di Joli OS), ma anche su di un sistema di applicazioni che possono essere utilizzate (per fare quanto si fa con Joli OS) su altri sistemi operativi. Nel frattempo è possibile già avere la nuova versione 1.2 che porta con sè alcune novità, anche se queste non sono di quelle che cambiano il mondo. Era già un buon sistema prima, col la 1.1, adesso ci sono stati alcuni ritocchi. L'aggiornamento è filato liscio senza nessun problema ed è avvenuto in maniera automatica, indicandomi gli upgrades possibili. E' quindi presente una nuova schermata per l'avvio di JoliCloud e la possibilità di loggarsi come guest. Interessante questa nuova feature poichè permette di provarlo senza dover avere forzatamente un account.

mercoledì 9 marzo 2011

Sliding Doors (1998)



Regia: Peter Howitt
Anno: 1998
Voto: 6/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Film vecchiotto, ma avevo voglia di un'ucronia e la prima che mi è venuta in mente è propria qui. Forse l'esempio più lampante nel cinema anche se non sempre ci si pensa (anche se lo è a livello molto privato e circoscritto). E' uno di quei film strani che fanno riflettere molto sul ruolo del destino e del caso nella nostra vita. In Sliding doors abbiamo due vite parallele che sono segnate da un attimo: l'essere da una parte o dall'altra di due porte scorrevoli. Quante volte ci siamo interrogati futilmente (ma anche con una certa profondità) che cosa sarebbe successo se... E se... Ma invece... Ebbene sì, è capitato a tutti ed una decisione presa al posto di un'altra, un treno perso, un sorriso non fatto, un rigore segnato... Tutto può cambiare il corso della nostra vita. Una sorta di effetto farfalla (a proposito, The Butterfly Effect è uno dei miei film preferiti) che ha dei risvolti imprevedibili. Qui inoltre il destino ed il ripetersi di situazioni o avvenimenti simili, anche se in storie parallele, gioca un bel ruolo. La parte forte del film è la trama, anzi le trame e come vengono raccontate. Dal punto di vista cinematografico la mia scarsa cultura non nota alcun segno distintivo se non una buona colonna sonora (ma niente di eccelso) ed una ripetitività delle porte scorrevoli in situazioni chiave della pellicola.

martedì 8 marzo 2011

Un OCR per Ubuntu

Sono uno di quelli che di solito si lamenta, anche per la poca voglia di impegnarsi a fondo, riguardo ad alcune operazioni che su linux possono risultare difficile da fare, o meno meccaniche ed intuitive. Sebbene possa sembrare che sia così, lo è sempre. Di alternative valide, ai vecchi sistemi tradizionali (od a cui siamo abituati) ce ne sono, anche per operazioni che possono sembrare più complicate.
L'Optical Character Recognition, al secolo OCR, è quella utilissima tecnica che permette ad un computer di riconoscere testi e parole in un documento scannerizzato. Con Windows generalmente non ci sono problemi di sorta nel trovare buoni software (anche freeware) che permettono ciò. Con Ubuntu.... Idem. C'è bisogno di qualche passaggio in più è vero, ma solo inizialmente. Poi anche questa operazione potrà essere svolta con buoni risultati anche su questo sistema operativo.  Possiamo utilizzare il riconoscimento con Tesseract-OCR  avviabile dal gestore pacchetti.(anche per la lingua italiana).
Ed ora le mani nei capelli per strapparseli... Manca l'interfaccia grafica!! Magari c'è ancora chi dice che è più immediato e semplice tramite riga di comando (ne dubito fortemente), ma è possibile utilizzare la GUI di GImageReader (scaricando ed installando il pacchetto). Se non vi limitate a far riconoscere documenti digitalizzati o se avete anche bisogno di un software per la scannerizzazione sempre dal gestore pacchetti installate xsane.
Insomma alla fine anche questa operazione viene fatta su Ubuntu senza troppa fatica.

lunedì 7 marzo 2011

C'era una volta in America



Regia: Sergio Leone
Anno: 1984
Voto: 8/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Non è semplice scrivere una recensione o pareri personali su di un film cult che ha fatto la storia del cinema. Valanghe di parole sono già state scritte mettendo nero su bianco i pensieri di migliaia di spettatori o critici. Il percorso che voglio intraprendere però riguarda molti dei migliori film che siano mai stati fatti. Facciamo finta che questa pellicola sia nuova, appena uscita al cinema ed io sia uno dei pochi fortunati ad averla vista in anteprima. Già perchè questo come tanti altri lavori immortali, non ha un scadenza nell'etichetta. E' uno dei quei film che possiamo goderci oggi come dieci, venti o trenta anni fa. 
Ieri mentre discutevo di cinema con l'amico Bastiancino son venute fuori anche alcune differenze sostanziali tra i libri ed i film. Per questi ultimi, in fase di valutazione, voglio qualche cosa di più oltre che una trama avvincente ed interessante. Il libro riesce secondo me ad essere più intimo e coglie tutti i tuoi sensi in maniera lenta ed armonica. Il cinema è più immediato e colpisce per primo il senso della vista, oscurando quasi gli altri. I veri capolavori cinematografici si distinguono dal resto perchè riescono a dare molto di più: può essere la fotografica, può essere la mimica o l'interpretazione del cast, può essere la colonna sonora o gli effetti speciali.

domenica 6 marzo 2011

GreaseMonkey ed alcuni script utili

E' qualche settimana che leggo il blog L'antro del Nerd visto che ho alcuni interessi in comune con chi scrive lì e soprattutto perchè mi piace il modo dettagliato con cui tratta tutti i suoi argomenti. Recentemente ha parlato di GreaceMonkey , un utile plugin di FireFox che permette di utilizzare degli script in modo da poter interagire a nostro piacimento con determinate pagine web o servizi internet. Io ad esempio lo utilizzo per vedere chi tra gli amici di FaceBook mi depenna ed anche con uno script per YouTube che tra le altre apre il filmato nella massima risoluzione disponibile. E' ovviamente possibile utilizzarlo in tanti altri svariati modi, anche più interessanti o più frivoli (dipende dai punti di vista) e leggendo quel blog ho voluto provare altre strade, che presenterò anche qui. Il bello è che in teoria sono davvero pochi i limiti che possiamo avere davanti a noi, utilizzando i vari script in Java che ci tornano meglio. Non tutti dobbiamo essere (io per l'appunto non lo sono) programmatori o chissà cosa, per scrivere queste porzioni di codice. Ce ne sono tante già pronto, oppure altre più semplici possiamo utilizzarle per fare delle prove o esperimenti. Imparare a programmare in JavaScript non è la cosa più difficile del mondo, ma ci vuole lo stesso dedizione, tempo e capacità. Una buona lista di script già pronti possiamo trovarla su UserScript.

Frankenstein Junior (1974)



Voto: 7/10
Anno: 1974
Regia: Mel Brooks
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Può un film di oltre trentacinque anni fa, e per giunta in bianco e nero strappare qualche sorriso? Sì e può fare anche di più. Mel Brooks non mi fa piegare dalle risate, e non lo fa neanche con il giovane Frankenstein, ma qui esce lentamente la sua vena di comicità geniale. In questa rivisitazione parodica del romanzo della Shelley (non esaltante se letto oggi) possiamo gustarci un humor cinico e sottile, di quelli che non hanno niente di sguaiato e che forse, (sigh e sob) non avremo più il piacere di vedere. Mai volgare o esagerato, mai sopra le righe, a tratti, anche grazie ad una particolare posa ed interpretazione degli attori, sembra di assistere ad uno spettacolo teatrale. Una commedia di altri tempi, aiutata anche dalla fotografia in bianco e nero, con battute simpatiche riutilizzabili anche ai giorni d'oggi. Anche il passaggio tra alcune scene ed altre riprende interamente lo stacco di film più vecchi di decine di anni e questo è il vero valore aggiunto della pellicola. Possiamo infatti ridere (o sorridere, non siamo bambini viziati) decentemente seguendo il susseguirsi degli avvenimenti che ricalcano i più seri film cult che hanno fatto la storia dell'horror. Questo invece da il là per quelli che poi saranno i film demenziali o parodici, con un suo stile.

sabato 5 marzo 2011

Angry Birds plush toys finalmente arrivati

Massimo rispetto per i due nuovi guardiani di Home 2.0 che provengono direttamente dallo shop della Rovio. Il temibilissimo uccello bomba color nero è un vero e proprio assaltatore. Non ha paura di niente e nessuno è in grado di bloccare le sue avanzate. Il porcello verde con elmetto invece è un duro avversario da abbattere. Massimo rispetto per entrambi. Inizialmente credevo si trattasse soltanto di un gioco poi una sera tornando a casa ho capito che non era così. Questi due trovatelli mi stavano attendendo davanti al portone, in una cesta avvolti da una coperta. Li ho accuditi, scaldati e sfamati. I due poveri animali erano stremati, ma una volta ristabilite le forze hanno messo da parte i dissapori e deciso di farmi compagnia e soprattutto di difendere le mie mura domestiche. Altro che antifurto o armi in casa: questi due ceffi è meglio non farli arrabbiare.

giovedì 3 marzo 2011

Chi comprerà iPad 2 lo farà solo per moda.

Ora sembra che esista solo iPad 2 , che i tablet li abbiano inventati loro, che gli altri prodotti costino di più e che una tecnologia così all'avanguardia non si era mai vista. Sono tutte deliranti speranze dei mitici fanboys di Apple, che amano martellarsi là dove non batte il sole. Non voglio star qui a disquisire sull'utilità oggi di avere un tablet del genere, fino a quindici anni fa il telefonini erano superflui, oggi sono fondamentali. Amo la tecnologia ed i nuovi gadget, ma odio quando i media (e non solo) esaltano un prodotto per quello che non è. Tutte le tabelle comparative con gli altri dispositivi non lasciano nessuna via di scampo. Dal punto di vista hardware non c'è confronto, senza considerare i costi e le varie limitazioni nazicomuniste che il software di Cupertino impone. Avere un prodotto Apple sta diventando esageratamente di moda. Al di là delle effettive qualità e potenzialità che questi device possano avere. L'esaltazione poi avviene per ogni cosa montata su di un prodotto Apple, anche se questa viene fornita da aziende terze (che magari sono concorrenti). Per iPhone 4 il top e punto di forza era il retina display (prodotto da LG), qui l'esaltazione va per le prestazioni hardware (scheda madre prodotta da Samsung così come lo schermo: ma come!!! Non c'è il retina display qui? No.).

i miei 2 cents sui feed rss

Eh i feed rss.... Capita spesso che mi dimentico di guardare nel mio lettore predefinito (leggasi Google Reader), sebbene in passato ci abbia pure fatto una guerra ideologica con questi famosissimi feed. A quei tempi era più per sostenere un principio, piuttosto che il loro effettivo utilizzo. Devo dire però che sempre a quei tempi il mio lettore preferito era niente popò di meno che la MorphXt e trovavo fondamentale che un sito di contenuti sotto forma di link, mettesse a disposizione i feed rss. Già, ma che sono? Tutti i blog (anche Vomito Ergo Rum) o i siti o i forum ne "hanno uno". Che figata (anzi, che ficata) se ce l'hanno tutti, sono molto importanti. In effetti sì. Perchè grazie a questi è possibile seguire in tempo reale ed essere avvisati sugli aggiornamenti relativi a decine, centinaia, migliaia di siti che ci interessano. Accedendo ad un lettore d feed (ce ne sono come i cazzotti: software, web, plugin per i browser e così via) sarà possibile visualizzare i titoli dei nuovi articoli pubblicati (e magari anche una brevissima anteprima) tutti in un unico osto e decidere poi se ci interessano o meno.

mercoledì 2 marzo 2011

Marco Santini - Il progetto Alfa Centauri (thinking worlds)

More about Il Progetto Alfa Centauri

Autore: Marco Santini
Editore: Lulu.com
Pagine:236
Voto: 4/5
Pagina di Anobii


Trama del libro:

Tre etnie: umani, intelligenze artificiali e anime ottenute digitalizzando il cervello dopo la morte. Differenze profonde, interessi inconciliabili. Un viaggio interstellare per evitare la guerra; una setta decisa a ostacolarlo. Miscela esplosiva di suspense e colpi di scena. L'uomo davanti a scelte senza ritorno; l'intelligenza artificiale prorompente strumento dell'evoluzione per progredire verso stati di consapevolezza e condivisione superiori. Raffigurazione possente di un mondo alieno che diventa plausibile per i continui riferimenti alla realtà attuale, fino a sembrarne l'inevitabile evoluzione; confronto inquietante che spogliandoci strato dopo strato da convenzioni e pregiudizi, ci lascia faccia a faccia con i valori fondamentali e la fragilità dell'essere umano...


martedì 1 marzo 2011

Manca la viteria

Deh lo sapevo io, non poteva andare tutto bene. I lampadari montati, il porta vino montato, i bicchieri montati, la bionda e sinuosa svedese a corredo montata... Ma qualcosa non può essere montato, ovvero il mobiletto del bagno con il nome impronunciabile, che solo il commesso di turno poteva snocciolare alla perfezione. Avrà fatto sicuramente un corso intensivo di scandinavo promosso da IKEA. Ebbene non mi resta che attendere. Tornare a Sesto Fiorentino è impensabile. Per fortuna hanno un servizio dedicato proprio a ciò che mi è successo. Sono fiducioso nel grande Thor e spero che funzioni. In pratica nella mia scatola mancava la busta con tutte le viti, i bulloni, i chiodi, le puntine da disegno, i dadi, le rondelle, i morsetti e tutto quanto può servire per costruire da zero un mobiletto. Fossi stato McGyver non avrei avuto problemi, una forcina per i capelli ed un elastico sapevo dove trovarli. Ma così è un po' più complicato. Quindi mi armi del codice prodotto, dello scontrino e faccio la richiesta tramite il form per ordinare la viteria andata "persa". Sfortunatissimo me. Attendiamo quindici giorni e vediamo...