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lunedì 17 agosto 2015

Ghostbusters - Acchiappafantasmi (1984)




Regia: Ivan Reitman
Anno: 1984
Titolo originale: Ghostbusters
Voto: 8/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Senza se e senza ma, un capolavoro. Ha fatto storia, non c'è che dire. Inutile anche star a parlare della semplicissima trama che vede impegnati Bill Murray, Dan Aykroyd, una tra le più belle Sigourney Weaver di sempre, Harold Ramis e Rick Moranis. Idea geniale, messa in pratica nel momento migliore. Non un horror, non una semplice commedia. Un film fantastico in tutti i sensi che è adatto a qualsiasi tipo di pubblico. Effetti speciali validi ancora oggi se escludiamo qualche piccolo dettaglio imperfetto ed una colonna sonora che chiunque al mondo riesce a riconoscere e canticchiare. Sono tantissime le scelte vincenti che hanno reso culto, storia, adorazione: dai costumi, al simbolo, dalla Ecto-1 all'omino marshmallow e gli zaini protonici. Sono riusciti a non terrorizzare nessuno, a farci sorridere a dare il là per chi poi ha portato al cinema Casper o Men In Black e per milioni di fan di tutto il mondo che in vari party di cosplay, a carnevale o halloween si travestono da questi personaggi tanto amati. D'altra parte chi non lo ha mai visto è un fantasma e chi lo ha già visto, vorrebbe rivederlo appena gli capita l'occasione. E' uno di quei film come Ritorno Al Futuro o I Goonies, di cui non ti stanchi mai. Forse perchè quelli erano gli anni d'oro di un certo cinema di intrattenimento. Quei film magici che sprigionano una forza (magari paranormale) che ti inchioda al divano e ti ipnotizza. Riesce ad assuefarti con uan storia non complicata, veloce, divertente e che ti lascia il tempo di sognare. Che tua sia adulto o bambino non fa differenza. Poi ricordo che Bill Murray è semplicemente perfetto, così esattamente come la Weaver. Il primo riesce a dare quel mix di cinismo e comicità che va a braccetto con la figura di Dan Aykroyd, l'altra sa essere sensuale e principessa da salvare anche con poche battute. Una nota di merito anche per Moranis che in una sorta di nevrastenia alla Woody Allen è un personaggio secondario di prim'ordine. Insomma tutto perfetto, New York e la caserma dei vigili del fuoco compresi, con il pubblico che incita gli eroi del momento. Impossibile non restarne catturati, anche senza le ghost-trap.

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