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giovedì 31 gennaio 2019

Vizio Di Forma (2014)




Regia: Paul Thomas Anderson
Anno: 2015
Titolo originale: Inherent Vice
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Mentre lo guardavo pensavo a quanto mi sarei divertito a leggere il romanzo di Pychon da cui è ispirato. Sarebbe stato davvero ganzo. Il film risulta piacevole sebbene sia particolarmente lungo e con la trama ingarbugliata ed a tratti confusionaria. I personaggi però sono al top: prendete qualche clichè dei vecchi noir e trasportatelo di peso nei primi anni settanta. Sigarette e whisky si tramutano in erba e droghe pesanti e gli investigatori privati sono hippy non sempre lucidi e dalla vita tutt'altro che ordinaria. L'esperienza narrativa è molto psichedelica, e la regia riesce nell'intento pur non utilizzando artefatti visivi, scene oniriche o effetti speciali. Di certo ci sono le mille sfumature, tutte da cogliere con estrema attenzione. Per questo ritengo che pur non avendo letto il libro, come strumento possa essere più indicato per questa trama: ci possiamo soffermare sui dettagli, respirare, analizzarli. Con la pellicola diventa un po' più complicato e si rischia di entrare in una spirale che si fatica a seguire. Tolto questo il film è una piccola chicca ben studiata a partire dalla voce narrante femminile per arrivare alle immagini, anche iconiche che vengono messe lì con quasi una sorta di leggerezza che a mio avviso denota invece una capacità davvero grandiosa. Bello, da guardare più di una volta.

Edizione: bluray
Semplice versione amaray con all'interno cartolina per la copia digitale ed il disco bluray. Qualità video nella norma ed audio italiano in Dolby Digital 5.1. Gli extra sono:
- contenuti extra (11 minuti)

mercoledì 30 gennaio 2019

Atalanta 3 - Juventus 0

Esattamente come nell'ultima partita di campionato contro la Lazio, iniziamo in modo penoso, ma questa volta gli avversari ne insaccano ben due. Più un altro nel finale. Al di là dei complimenti meritati per gli atalantini, aspettavo al varco un'uscita del genere per poter riutilizzare il buon vecchio #noallegri che avevo dovuto sistemare nel cassetto. Non tanto per meriti suoi, quanto per i risultati ottenuti da una squadra di campioni. Però quando fai giocare Dybala tutto l'anno da mediano, e con arroganza infili Cancelo (peggiore in campo stasera) come terzino puro al posto di De Sciglio (per farlo esordire come centrale a fianco di Rugani) significa che te la vai a cercare. Non fingerò di dire che è bene uscire in Coppa Italia per concentrarsi sulle altre competizioni: mi piace quando si lotta su tutti i fronti. Una scoppola del genere però è meritata visto il gioco orribile che abbiamo cercato di impostare. Dispiace soprattutto perchè nessuno ha imparato dagli errori della partita precedente, in cui erano chiarissimi i campanelli d'allarme. Ormai siamo fuori da questa, troppo avanti in Campionato per avere preoccupazioni reali da parte del Napoli, e quindi testa alta e pedalare per la sfida contro l'Atletico. Pensando comunque al Parma che verrà a Torino conscio della nostra attuale vulnerabilità.

Le Fate Ignoranti (2001)




Regia: Ferzan Ozpetek
Anno: 2001
Titolo originale: Le Fate Ignoranti
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Un film non semplice, almeno nel tema e nella sceneggiatura. Elementi non troppo tipici per il nostro cinema, sebbene il mondo omosessuale qui narrato non fosse certo una novità. La regia fa leva sul punto di vista della protagonista che in brevissimo si ritrova all'improvviso vedova, scopre che il marito la tradiva da sette anni, ma soprattutto che aveva una seconda vita, totalmente differente da quella che le pensava di conoscere. Nel film di Ozpetek non ci sono buoni e cattivi, piuttosto vinti e vittime. Chi si ritrova a non avere più alcuna certezza e chi è stato costretto ad essere messo da parte per anni e condividere un uomo con un apparentemente perfetta famiglia borghese. Ozpetek apre così gli occhi al pubblico su di una realtà parallela che però è ben definita e tangibile. Spesso nascosta e raccontata con i piedi di piombo, ma adesso sdoganata per i più.

Edizione: bluray
Altra interessante uscita da parte di CG Entertainment. Si tratta della versione restaurata del film per la prima volta distribuita in alta definizione per il mercato home video. Abbiamo come custodia un'ottima Scanavo al cui interno oltre al disco il bluray è presente una delle 75 card autografate dal regista. Abbiamo inoltro anche una traccia italiana in DTS HD MA 5.1 mentre gli extra sono questi:

  • Trailer
  • Backstage (33 minuti)
  • Intervista a Gianni Romoli (11 minuti)
  • Intervista a Ferzan Ozpetek (12 minuti)
  • Masterclass (16 minuti)


martedì 29 gennaio 2019

Insidious 3 - L'Inizio (2015)




Regia: Leigh Whannell
Anno: 2015
Titolo originale: Insidious: Chapter 3
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Terzo capitolo della saga Insidious e prequel di entrambi i capitoli precedenti, girati da James Wan. E la sua mancanza si sente. Se da una parte era normale aspettarsi poca roba con un terzo film, dall'altra è netta, anche troppo, la sensazione di avere un prodotto piatto e addirittura tirato via, anche se e soprattutto nelle scene non basilari. Sono infatti le piccole cose che stonano di più come le prove corali tra gli attori quando si trovano insieme. Mi viene da pensare al fratellino, doppiato anche in maniera non superlativa, al vicino di casa praticamente inutile, all'amica che funge da vera e propria comparsa. Per il resto, è un semplice horror con un po' di tensione, ma senza che ti faccia mai sobbalzare e degli effetti speciali rafforzati troppo dalla colonna sonora e dall'ambientazione scura. Si poteva fare di meglio, anche se ripeto, in un terzo capitolo questi scivoloni possono essere all'ordine del giorno.

Edizione: bluray
Semplice amaray, ma di buona fattura sia video che audio con la traccia italiana (e non solo) in DTS HD MA multicanale. Gli extra sono abbastanza corposi:

  • Filmati vari (54 minuti)
  • Scene eliminate (5 minuti)
  • Trailer vari

domenica 27 gennaio 2019

Lazio 1 - Juventus 2

Praticamente la peggior partita della Juventus in questo campionato e presumibilmente la migliore della Lazio. Risultato abbastanza bugiardo che però premia la caparbietà ed il cinismo dei bianconeri. Abbiamo iniziato male, arrendevoli, succubi del pressing alto laziale. Abbiamo proseguito in maniera ancor peggiore, non riuscendo mai a ribaltare l'andamento della gara. Poco e sterile possesso palla, nessuna occasione d'attacco, centrocampo vergognosamente impreparato, non adatto a nessun tipo di palleggio, e difesa in balia delle scorribande avversarie. Le situazioni non hanno premiato una grande Lazio che non sfrutta a dovere le opportunità che crea. Però alcuni piccoli bagliori nel secondo tempo si sono visti: e subito puniti con la rete biancoceleste (autorete di un pessimo Emre Can). Guizzo di Bernardeschi che riaccende la luce e rete di Cancelo che si procura anche il rigore nel finale messo a segno da Ronaldo. Sempre Cancelo spenge il proprio interruttore e non chiude la partita in un contropiede facile facile, così rischiamo di essere raggiunti nuovamente dai padroni di casa. Risultato non veritiero, ma i tre punti si conquistano anche così. Forse in maniera più divertente pensando a tutti gli avversari che questa sera speravano nel nostro passo falso. Invece eccoci a +11 sulla seconda: davvero niente male per essere a gennaio.

Abbazia di Sant'Antimo, con Kilometro Inverso

Questa domenica ho fatto la mia terza escursione con Kilometro Inverso.Ma il weekend è iniziato con Siena: appena posso ne approfitto per vedere la mia città preferita ed ho sfruttato la giornata per rivedere vecchie amicizie universitarie e due mostre temporanee entrambe a Santa Maria della Scala. La prima è Graffi Profondi dell'Anima, con il graffito di NOF4 che ho avuto modo di apprezzare lo scorso anno durante una visita all'ex Ospedale psichiatrico di Volterra. La seconda, un po' deludente per quantità di opere, ma altrettanto interessante è quella dedicata a Durer, Altdorfer e i maestri nordici. Terminata la breve visita a Siena ed i vecchi incontri, mi ritrovo con i ragazzi di Kilometro Inverso per dirigermi verso Castelnuovo dell'Abate da cui parte la nostra escursione. Gruppo molto numeroso oggi, ma come ormai ho imparato durante i mesi più freddi, sempre preparato e voglioso di camminare nella natura. Qui tocchiamo in un percorso ad anello, questa volta molto semplice quasi da scampagnata, l'Abbazia di Sant'Antimo, passiamo per lecceti e vigneti per pranzare presso Villa a Tolli e giungere sul Ventolaio. Il nome è tutto un programma: pur essendo stati abbastanza con il clima, le raffiche di vento qui volano copiose. Il paesaggio delle colline in cui nasce il famoso ed invidiato da tutti Brunello di Montalcino, resta però magnifico ed allettante. Finiamo al giornata appagati.

Album fotografico Escursione a Sant'Antimo + Siena

Ristorante La Favorita, Siena

Secondo appuntamento con TheFork a Siena, dopo l'Osteria Il Vicolo. In questo locale ci ero andato più volte nel corso degli anni, sia per aperitivo sia per cena. Questa volta h provato ad utilizzare gli sconti dell'applicazione. E già qui una prima gradita sorpresa. Appena seduto chiedo cosa è compreso e cosa no, e mi rispondono che tutto ciò che fa parte del menù è scontato al 50%. In realtà invece, ai tempi della prenotazione (prima di Natale mi pare) era al 20%. Controllando l'app per sicurezza ho visto che mi dava comunque quello detto da loro. La sistemazione, a fine gennaio, in un gazebo chiuso non è il massimo. Alle mie spalle sento alcuni spifferi di freddo vento. Ma nel complesso si sta bene Dal menù scelto l'antipasto La Favorita, un tagliere di salumi misti, un tortino di verdure, crostini e formaggi. Vado poi di pizza e scelgo la più costosa che possa anche piacermi: la Toscana. Birra media (chiesta piccola, ma vabbeh) e dolce. Le pietanze sono buone, con l'antipasto vado sul sicuro, avendo già provato questa cucina. La pizza è altrettanto ben fatta e molto farcita. Il dolce un po' piccoletto, ma ero già abbondantemente pieno. Totale spesa: 15,25. Ottimo quindi


Se utilizzi questo codice puoi avere già dalla prima prenotazione 1000 yums, pari a 20 euro su TheFork

sabato 26 gennaio 2019

MTC #22

Scrivo questo breve resoconto soltanto ora perchè ieri sera ero cotto. La partitella del venerdì sera è stata ancor più che diaccia, ventosa. Ma questa volta ho agito saggiamente mettendo una sottomaglia termica, anche se ci voleva una coperta con lo scaldino. E dopo la partita aperitivo per le squadre e cena: cose che notoriamente ti stancano ancor di più. La partita in sè però è stata nuovamente positiva, sebbene le squadre fossero più miste di prima e dovessi adattarmi al gioco dei miei compagni e loro alle mie scorribande non solo come punta, ma saltuariamente anche sulle fasce. Vittoria per noi con chi fa gol vince e una nota di disprezzo per Bonovox, peggior portiere della storia, che ieri sera si è trasformato in Buffon mi ha tolto di porta l'impossibile.

giovedì 24 gennaio 2019

The Punisher [Stagione 2]



Anno: 2019
Titolo originale: Marvel's The Punisher
Stagione: 1
Numero episodi: 13
Guarda Netflix GRATIS
 
Come già detto per la prima stagione, il personaggio di The Punisher mi gasa abbastanza.  E la seconda stagione ha rispettato ciò che mi interessava vedere: un bruto che si fa giustizia da solo. Già, perchè nonostante gli sforzi della sceneggiatura di inserire una ricerca personale e morale sia del proprio io che delle proprie azioni, la serie resta un'avvincente e rocambolesca danza della vendetta. Movimentata essenzialmente nella parte iniziale ed in quella finale (ovviamente), mentre troppo ragionata e dialogata in quella centrale. Nel complesso però come già detto appaga le aspettative, anche se devo fare degli appunti critici che riguardano perlopiù l'aspetto estetico. Tanto a parlarne bene si è sempre in tempo no? Abbiamo due villain: il primo è John Pilgrim. E proprio sul suo volto, quello di Josh Stewart, mi soffermo per dire che per quanto mi è parso, non sembrava il top per un malvagio. Almeno sulla carta. Non mi riferisco nè alle prove attoriali, nè al peso del personaggio, ma proprio al volto prestatogli che non riuscivo ad inserirlo in un contesto di criminale spietato. La seconda cosa riguarda Billy Russo ed il suo trucco: possibile che dopo essere stato fatto letteralmente a pezzi, riesca a cavarsela con solo alcune cicatrici che non gli deturpano il bel visino? Posso capire la plastica facciale (sic) e la bravura dei dottori americani, ma almeno un osso facciale fuori posto potevano metterlo. O toglierlo. Comunque spero che ci sia anche una terza stagione.

La volta della colazione (Jack & Cindy #1)

Capitolo 366: La volta della colazione

Jack non era sveglio da molto. Era ancora in quella fase in cui preferiva stare a letto e
pensare a tutta la giornata che aveva di fronte, piuttosto che alzarsi definitivamente e
prendere una decisione. Improvvisamente il telefono emise il conosciutissimo segnale di
messaggio, e la decisione fu presa per lui. Era Cindy. Ed in effetti faceva parte dei suoi
pensieri, fu quasi naturale leggere la brevissima frase che chiedeva se fosse sveglio. A Jack
piaceva pensare di avere una sorta di potere telepatico nei suoi confronti, così capì subito,
nonostante la distanza, che c'era qualcosa che la turbava. Ma cosa di preciso? Ecco. Il
problema mattutino non era niente di grave secondo lui, ma un muro invalicabile secondo
lei: la colazione. Quella stramaledetta colazione che andava fatta a tutti i costi. Jack
praticava da sempre l'astensione da questa pratica molto diffusa, ma colto dal solito stato di
empatia che provava per Cindy si adoperò rassicurandola che sì, anche a Seaside ci sono
pasticcerie aperte la domenica mattina. Sì, di solito nel giorno di riposo, baristi e pasticceri
amano deliziarci. Il tono di Cindy era però dubbioso, anzi qualcosa di più: affranto e quasi
disperato, come se Jack le avesse mentito solo per non farla cadere in agonia e potesse già
rovinarle la giornata. A quel punto, dopo una breve ricerca in rete, Jack forte e baldanzoso le
spiattella la prova definitiva con gli orari particolareggiati. Ma le i non ci stava. No. Si
trasformò in San Tommaso e telefonò al gestore per potersi mettere il cuore tranquillo. Avrà
la sua colazione da lì a 15 minuti. Ne passarono solo tre, lei tra i tanti superpoteri di cui
disponeva ha il dono del teletrasporto quando si tratta di colazione, e già scalpitava in su e
in giù di fronte alla vetrina.. Una volta giunto all'appuntamento, quasi con affanno, per Jack
fu un sollievo vederla: bella anche se turbata, è un’altra delle caratteristiche di Cindy;
riusciva sempre a trasmettergli quel senso di naturalezza e serenità che solo le persone
speciali riescono a fare. Seduti al tavolo, lui sorrideva un po' tra sè e sè, pensando a quanto
potesse essere strana quella cosa. Una colazione, per lui tanto inutile, per lei così
importante. Si domandava anche se lei non fosse troppo concentrata nel gustarsi la
bevanda: essere Cindy non è una cosa da tutti e non è una cosa per tutti. Il suo modo di
essere farebbe impazzire il più santo dei monaci tibetani, ma al tempo stesso farebbe
impietosire o addirittura innamorare il più spietato kamikaze dell'ISIS. Lei era così, anche
quella mattina: felice per un cappuccino che temeva di aver perduto per sempre. E mentre
Jack la osservava, posando il suo sguardo sui baffi sporchi di latte, continuava a farsi
domande: Cindy è talmente Cindy che solo lei può riuscire ad esserlo, Ed anche se
fingesse, sarebbe un'attrice talmente in gamba da essere ammirata per questa dote. Infatti
non sempre Jack riesce ad essere Jack, certe volte è qualcun altro. Lei no, lei sorseggiava
con gusto quel miscuglio di latte e caffè, anche se probabilmente era il peggiore che avesse
mai bevuto. Ma la sua giornata iniziava in quel modo: grazie a quella tazza il sole avrebbe
fatto capolino dalle nuvole estive, il vento si sarebbe stancato di soffiare con cattiveria e
spettinarla, i piani per quel giorno avrebbero preso forma, e forse Jack si sarebbe stancato
di guardarla. No, quello forse no, ma non sarebbe stato preoccupato vedendo che
riprendeva a parlare ininterrottamente. Quando si spenge e riflette, evidentemente c'è
qualcosa che non va. Semplicemente, le mancava il carburante per ingranare, e continuare
ad essere Cindy. Quella volta, fu la volta della colazione, e Jack non se la scorderà neanche tra mille anni.

mercoledì 23 gennaio 2019

Aggiornamento Oxygen OS 9.0.3

Oggi, nel giro di pochi minuti, sono passato dalla OxygenOS 9.0.1 alla  9.0.2 ed infine alla 9.0.3 installandole in modalità differenti. In realtà era qualche giorno che tramite Oxygen Updater potevo scaricare la 9.0.2, ma ho deciso di attendere questo pomeriggio. Non arrivando OTA ho così optato tramite l'applicazione. e tutto come al solito fila liscio. Al riavvio dello smartphone ecco il messaggio del sistema per il nuovo aggiornamento, questa volta OTA alla versione 9.0.3 di OxygenOS.Nel primo caso si trattava di un minor update con alcuni bugfix risolti come i problemi legati alla connessione wifi ed app di terze parti o un problema relativo al funzionamento dei tasti fisici. Nel secondo caso, ovvero la versione di OxygenOs 9.0.3, si tratta di un qualcosa di più corposo, ma almeno per il OnePlus 5 non arriva la patch di sicurezza di gennaio. Nel dettaglio:


Hot Fix:

  • Risolto un problema di connessione con alcune app di terze parti (già dichiarato nella versione precedente)
  • Migliorata la stabilità delle Impostazioni Audio
  • Migliorata la stabilità dell'aggiornamento di sistema
Sistema:



  • Ottimizzata la modalità sRGB
  • Ottimizzata la modalità lettura
  • Risolto un problema che non consentiva la visualizzazione del toggle 4G VoLTE
  • Risolto un problema che comportava riavvi casuali durante lo screen casting

martedì 22 gennaio 2019

4 Bassotti Per 1 Danese (1966)




Regia: Norman Tokar
Anno: 1966
Titolo originale: The Ugly Dachsund
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon 

Film:
Ammetto di avere avuto i brividi. A più riprese tra l'altro. Era un vecchio film che avevo già rivisto, ma da piccolo non ricordavo la stucchevolezza con cui è ricamato. Già inizia con quei due sposini che vivono i letti separati e lei lo bullizza in nome dei pelosini. E poi un sacco di gag simpatiche (che in realtà per le famiglie e per i bambini possono esserlo davvero, senza ironia) con i cani protagonisti principali e la faccia da bravo ragazzo di Dean Jones che cerca di non sclerare. Classica commedia brandizzata Disney, e quindi lo sappiamo: non me gusta almeno su questi binari.

Edizione: DVD
Anche questo DVD fa parte della collezione Disney Family Classics. Il titolo stampato sulla copertina riporta "Quattro Bassotti Per Un Danese" e cioè non utilizza i numeri 4 e 1 come nel titolo originale italiano con cui uscì. Già nella prima versione home video in VHS era stato modificato in "4 Bassotti Per Un Danese". Quest'ultimo titolo è quello che comunque compare durante i titoli di testa. La tracia italiana è in stereo e non ci sono extra.

lunedì 21 gennaio 2019

Juventus 3 - Chievo 0

Ricomincia il campionato anche per la Juventus, dopo la vittoria di Coppa Italia contro il Bologna e quella contro il Milan che ci ha permesso di mettere le mani sul primo trofeo stagionale. E ripartiamo alla grande, confermando i nove punti di vantaggio sulla seconda in classifica, grazie ad una vittoria netta per tre reti a zero. Non guardiamo però soltanto il risultato tondo, che poteva essere anche più ampio (rigore sbagliato da CR7): c'è stato gioco, fraseggio e voglia di chiudere la partita anche a punteggio acquisito. C'è da dire che se si incontrano la prima della classe e l'ultima tutto può sembrare semplice, ma il Chievo nella partita di andata ci ha rotto le palle, così come lo ha fatto all'Inter, alla Roma ed al Napoli. La cosa importante è avere rispetto dell'avversario e non prendere mai sottogamba partite che sembrano già scritte. I punti infatti sono sempre gli stessi, e tutti quanti importanti per arrivare #finoallafine.

domenica 20 gennaio 2019

Cala Violina, dal crinale alla spiaggia, con Selvatica

Tanti anni fa se la domenica mattina vedevo la scritta Tartana, poteva essere che avevo fatto serata in discoteca. Oggi significa invece che di buon ora parto per una camminata nella natura. Ho trovato da poco Selvatica, che si occupa di escursioni, ho così voluto provare quella organizzata da Dario visto che si svolgeva nella zona. La passeggiata attraversa le Bandite di Scarlino e si snoda tra un saliscendi e l'altro permettendoci di ammirare più di uno scorcio sulla costa e sulle isole dell'Arcipelago Toscano. Nonostante le previsioni meteo avverse, il nostro piccolo gruppo, non incontra nessuna perturbazione e si può godere al discesa sia nella spettacolare Cala Violina, che in inverno merita ancora più che ine state, sia verso Cala Martina, ancora più selvaggia. Altra cosa bella di queste escursioni fatte in tale periodo sta nel fatto che i partecipanti, anche se pochi, sono tutti interessanti e amanti di ciò che fanno. In poche parole non ci sono i perditempo ed i passeggiatori della domenica tanto per smaltire i tortelli e il cinghiale.

Abum fotografico Cala Violina, dal crinale alla spiaggia

sabato 19 gennaio 2019

I Predatori degli easter egg di Ready Player One - il film: Guida non ufficiale




Autori: Giuseppe Benincasa, Vittorio Canepa
Anno: 2018
Voto: 3/5
Pagine: 141
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Trama del libro e quarta di copertina:
Predatori degli easter egg di Ready Player One – il film è un libro scritto da nerd per nerd. Gli autori hanno studiato ogni singolo fotogramma, per portare alla luce tutti i riferimenti alla cultura pop contenuti nel film diretto da Steven Spielberg, e uscito nei cinema nel 2018. Un viaggio tra videogiochi, musica, giocattoli e film di culto che riporterà il lettore indietro nel tempo. Un manuale di visione, ma anche un manuale di curiosità che si può leggere indipendentemente dal film. Questa guida non è da ritenersi ufficiale. 

Commento personale e recensione:
Poteva mancarmi una guida di questo tipo? Potevo non leggerla tutta d'un fiato? Non è niente di ufficiale, ma è completa e dettagliata. Non è romanzata, quindi non può essere avvincente, ma ha il pregio di portarti alla memoria sia il film di Spielberg sia il libro originale di Cline. E lo sappiamo, se siamo appassionati di queste cose molte cose riusciamo a vederle tranquillamente con i nostri occhi, ma è praticamente impossibile poterle elencare tutte, individuarle minuziosamente e studiarle. Ci hanno pensato per noi i due autori (Giuseppe Benincasa e Vittorio Canepa) con un lavoro certosino. Sicuramente divertente, ma non lasciato al caso. In questa guida infatti viene vivisezionato e sviscerato il film in ogni sua scena e ci vengono forniti elenchi completi su tutta la cultura anni ottanta che è stata utilizzata. Una vera stanza piena di tesori.

venerdì 18 gennaio 2019

Essere John Malkovich (1999)




Regia: Spike Jonze
Anno: 1999
Titolo originale: Being John Malkovich
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Spettacolare, grottesco, surreale, fantastico. E' difficile incapsulare Essere John Malkovich, ma di sicuro ti sorprende. Ricordo che la prima volta lo vedi "a pezzi". Erano i tempi di Tele+ e potevo vederlo più volte quando lo trasmettevano. Volli stoppare, per riguardarlo con calma. Non si tratta forse di un'opera eccezionale dal punto di vista della regia, ma la sceneggiatura è talmente fuori dagli schemi che mi pare di leggere uno di quei libri che tanto piacciono a me. E' potente nel suo essere surreale e non sfocia nel ridicolo in quanto la storia prosegue dritta verso un punto prefissato: non ci sono iperbole o atti di puro egoismo cinematografico. Strano, ma solido, non effimero. E soprattutto nonostante il carattere puramente fantastico e fantasioso, non scade nella boiata fatta tanto per fare.

Edizione: bluray
Versione in semplice amaray, e con discreta qualità video. Traccia italiana in DTS 5.1 ed i seguenti extra:
  • Danza di disperazione e disillusione (4 minuti)
  • Intervista al regista (3 minuti)
  • L'orientamento del 7° piano e mezzo (2 minuti)
  • Ritratto intimo dell'arte dell'animare le marionette (7 minuti)
  • Ritratto intimo dell'arte del guidare sullo sfondo (6 minuti)

mercoledì 16 gennaio 2019

Juventus 1 - Milan 0

Altra Supercoppa Italiana disputata in terra di nessuno, tra tante polemiche, ma alla fine the show must go on. E’ già la decima volta che questa competizione si svolge all’estero, ormai facciamocene una ragione e passiamo alla partita. Purtroppo o per fortuna vincere sulla carta non significa niente. Invece di  dominare e prenderci la coppa con almeno 4 reti di vantaggio, lo facciamo con il risultato minimo. Segna CR7, ovviamente. Gli intrusi, che giocano questa finale per grazia ricevuta, non subiscono grandi pericoli nè nel primo nè nel secondo tempo. Anzi colgono pure una traversa sul risultato di pareggio. Le azioni della Juventus non sono espressione del bel calcio, ma neanche portano a creare chissà quali affondi nell’area avversaria. Il predominio è più che altro territoriale, sebbene per buona parte lo sia in maniera sterile. Vengono annullate due reti (giustamente) ai bianconeri per fuorigioco ed il VAR sembra ancora più inutile quando non viene neanche guardato per due probabili (o almeno presunti) rigori da ambo le parti. Polemiche a parte rieccoci ancora vincenti, con un’ennesima coppa da mostrare all’Allianz Stadium di Torino. Ed il 2019 diciamo che è iniziato nel migliore dei modi e speriamo che possa continuare così in termini di risultati.

West Side Story (1961)




Regia: Jerome Robbins, Robert Wise
Anno: 1961
Titolo originale: West Side Story
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
E sì, non avrei mai creduto che un musical mi potesse prendere e piacere tanto. Oddio, in realtà i pochi che ho visto, non li ho schifati. Resta un certo prurito per il genere, ma questo è solo un discorso mio. Magari tanti altri li adorano, del resto c’è tutto un mondo che abbraccia tale categoria. Come spesso accade, tutto ebbe inizio a Broadway con lo spettacolo West Side Story che dal 1957 venne ripetuto per 732 sere (che in termini teatrali è un numero che non fa scalpore) al Winter Garden Theatre. La trasposizione cinematografica uscì quattro anni più tardi e si nota subito la modernità, non solo nello stile e nelle musiche, ma anche nel come si è deciso di rappresentare il lavoro sul grande schermo. La pellicola è abbastanza lunga, corposa, intrigata: ci sono più atti, canzoni, balli. Si tratta di un’opera complessa che sarebbe deleterio stare qui a riassumere. Però voglio sottolineare i numerosi elementi che mi hanno sorpreso in positivo: la storia è sia vecchia (Romeo e Giulietta) sia moderna (scontri tra bande a NY), al tempo stesso romantica e drammatica, senza un lieto fine, senza risultare scontato, con temi come la gioventù di strada ed il razzismo. Insomma, l’opera è potente nella sceneggiatura, ma tutto il resto va di pari passo. Potente ho detto, e lo ripeto. Si guarda ancora oggi senza storcere il naso ed ammirandolo in più parti.

Edizione: bluray
Versione del 50esimo anniversario in bluray. La qualità video è davvero molto, ma molto buona. Si tratta di un film molto vecchio, ma la resa, soprattutto dei colori è veramente sorprendente. L'audio non eccelso, ma la traccia italiana su cui poter fare affidamento è un DTS 5.1 mentre per gli extra abbiamo:

  • Commento alle canzoni
  • Juke Box (in inglese 1 ora e 25 minuti)
  • POW! I balli (in modalità film o separata 19 minuti)

martedì 15 gennaio 2019

Focus - Niente E' Come Sembra (2015)




Regia: Glenn Ficarra, John Requa
Anno: 2015
Titolo originale: Focus
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Al di là del voto che ho dato (4) non è un brutto film, ma pare di quelli insulsi senza mordente con due facce forti del cinema americano (Will Smith e Margot Robbie) che sono lì per far staccare qualche biglietto in più al botteghino. La sceneggiatura prevede alcuni colpi di scena, ma nel complesso risulta scontata, senza essere nè carne nè pesce. Il mondo galante e romantico della truffa raccontato con quella punta di commedia. Poca azione, poca verve nelle sua totalità. Addirittura sembra un remake di una serie di film con questo tema. Lo sviluppo della trama è incerto, diviso in tre parti, senza che ci si possa attaccare ai personaggi. Le numerose spiegazioni che uno dei protagonisti dà all'altro servono per aprire gli occhi, tardivamente e pure inutilmente allo spettatore. Robetta da poco.

Edizione: bluray
Semplice amaray, traccia italiana in multicanale Dolby Digital ed i seguenti extra:

  • Masters of misdirection (10 minuti)
  • Will Smith: gentleman thief (6 minuti)
  • Margot Robbie: stealing hearts (4 minuti)
  • Deleted scenes (8 minuti)
  • Alternate opening (3 minuti)

domenica 13 gennaio 2019

Serenity (2005)

Regia: Joss Whedon
Anno: 2005
Titolo originale: Serenity
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.9)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Visto per caso e rimasto piacevolmente sorpreso. Eppure non è un vero e proprio film, o meglio lo è, ma sarebbe il capitolo conclusivo della serie TV Firefly. Che purtroppo non ho visto e purtroppo all'ennesima potenza è stata interrotta dopo soli 14 episodi. Si tratta, da quel che ho avuto modo di vedere tramite Serenity, di una serie fantawestern. Ed io ho un bel debole per questo genere. Fatto bene, intrigante, ironico, colmo di azione, con quel senso di frontiera trasposto nel futuro. Nel casto poi ho riconosciuto moltissimi volti di altre serie TV come Castle, Homeland, Dirk Gently, Suits e così via. Il ritmo è elevato, la sceneggiatura interessante così come la fotografia, effetti speciali e le scenografie che non sono certo da legare ad un prodotto di basso livello. Spero quindi di recuperare in qualche modo anche al serie TV per non farmela scappare.

Edizione: bluray
Bella versione steelbook, con un artwork pulito ed interessante. All'interno un disco bluray di buona fattura video e traccia italiana in semplice DTS 5.1. Il comparto extra è così composto:
  • U-Control
  • BD-Live
  • 2 commenti audio
  • Scene eliminate con commento audio (14 minuti)
  • Curiosità sul set (6 minuti)
  • Storie future (5 minuti)
  • Cosa c'è dentro una Firefly (7 minuti)
  • Re-illuminare la Firefly (10 minuti)
  • Introduzione del regista (4 minuti)
  • Scene prolungate (6 minuti)
  • Fate un giro sulla Serenity (4 minuti)
  • Viaggio di un cineasta (20 minuti)
  • Il clan verde (3 minuti)
  • Sessione 416 (8 minuti)


Il Conte Dracula (1970)




Regia: Jesus Franco
Anno: 1970
Titolo originale: Nachts, Wenn Dracula Erwacht
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Dice sia il Dracula più fedele al romanzo di Bram Stoker, ma non saprei... A livello soggettivo preferisco le versioni molto più vecchie del 1931. Sarà anche per il fatto che il prolificissimo Jesus Franco, a me non fa neanche impazzire, e che la pellicola risulta vecchia e senza un'apparente longevità. I mezzi con cui il regista lavora non sembrano corposi, il cast però è internazionale e prevede le presenze di Christopher Lee, Herbert Lom e Klaus Klinski. Anche gli effetti sonori, paiono un po' arrangiati, così come il trucco che secondo me potrebbe essere sfruttato in maniera migliore, ma l'ambientazione cupa ed alcune scene da brivido, colmano alcune lacune come la mancanza di azione o i dialoghi piatti e privi di pathos.Una curiosità sta nel fatto che la colonna sonora è la stessa poi riutilizzati in Dracula Contro Frankenstein di due anni dopo.

Edizione: DVD
Versioncina povera con una qualità video che lascia molto a desiderare, ma doppia traccia audio italiana, in Dolby Digital 5.1 ed in mono. Come extra soltanto la Galleria fotografica.

Exodus - Dei E Re (2014)




Regia: Ridley Scott
Anno: 2014
Titolo originale: Exodus: Gods And Kings
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.0)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Ridley Scott si destreggia, o ci prova,con un kolossal storico e religioso. Non è semplice con il taglio che ha voluto dargli, che è lo stesso più o meno che avevo in mente quando, in tempi non sospetti, volevo scrivere una trilogia antologica su Mosè, Cristo e Maometto. Un qualcosa di misto tra avventura, fantastico e storico. Ecco, Exodus è po' poco coerente come la mia idea, ma mi riesce difficile immaginare altre soluzioni che riescano a mischiare storia e religione mettendo da parte il lato leggendario e non abusando del fattore "fantastico" o sovrannaturale. Mosè che conduce gli ebrei nell'esodo dall'Egitto è affascinante, un tema peraltro già visto nel passato, ma che vuole e può utilizzare mezzi tecnici all'avanguardia sfruttando da una parte il realismo inerente determinate basi storiche o geografiche e dall'altra sfruttare effetti speciali per dipingere invece avvenimenti più difficilmente spiegabili. Però lo sfruttamento di tutto questo è iniquo, volto soltanto alla grazia fotografica ed agli scontri senza evidenziare il pathos o la potenza biblica che potrebbe derivarne. Passino le sette piaghe però resta il punto cruciale dell'attraversamento del Mar Rosso che lascia un po' perplessi. Però a conti fatti, quale altra soluzione poteva essere usata? Non dico che mi piace, ma la vedo come unica alternativa possibile. A questo però aggiungiamo anche un altro fattore non di poco conto per una pellicola di questo tipo: la mancanza di epicità in una storia che comunque ha molta azione ed avventura. In pratica un prodotto essenzialmente commerciale che cavalca il successo dell'action movie Il Gladiatore. Le differenze sono abissali sia chiaro, qui la portata è decisamente maggiore e pure meno sfruttata. Non si tratta di fare i conti con qualche bellissimo combattimento da stadio. Ed infatti si vede.

Edizione: bluray
Semplice amaray con una qualità video discreta, traccia italiana in semplice DTS ed i seguenti extra:
  • Commento audio
  • Guida storica interattiva
  • Scene tagliate ed estese (15 minuti)

sabato 12 gennaio 2019

Bologna 0 - Juventus 2

Primo obiettivo: passare il turno. Secondo obiettivo: farlo senza troppi sforzi. Terzo obiettivo: ritrovare la condizione. Quarto obiettivo: provare Kean e Spinazzola. Quinto obiettivo: non subire reti. Cinque su cinque. E speriamo sia di buon auspicio, in quanto la Coppa Italia è e deve continuare ad essere nostra. Partita non brillante, ma chiaramente da post panettone, serviva per trovare la forma giusta e provare alcune cose in campo. Bene i due nuovi inserti nonostante non abbiano fatto chissà cosa (Kean ha comunque segnato), abbastanza male invece De Sciglio. Ma niente di preoccupante. Per il resto partita sempre sotto controllo, qualche affondo senza esagerare, un gioco non esattamente spumeggiante, ma orma ci siamo abituati se non rassegnati. La cosa più importante era comunque passare il turno senza tropi sforzi e senza subire pericoli. Quindi i ragazzi hanno adempiuto al 100% ai loro compiti e adesso testa per la finale di Supercoppa, contro il Milan che questa sera ha vinto in casa della Sampdoria e ci crede. Nonostante sia lì a lottarsi il titolo senza alcun trofeo da mostrare.

Delitto Al Ristorante Cinese (1981)




Regia: Bruno Corbucci
Anno: 1981
Titolo originale: Delitto Al Ristorante Cinese
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Sto cercando di recuperare diversi film con protagonista Tomas Milian. Se alcuni dei suoi lavori più precedenti restano forse in un sottobosco noir poco conosciuto, altri come questo fanno parte degli stracult della commedia italiana. Forse meno eleganti come pellicole in se stesse, ma indubbiamente d'impatto, oggi come allora. Milian in questo film occupa un doppio ruolo: quello dell'ispettore Nico Giraldi e quello di un cinese un po' scimmiottato da vari clichè e luoghi comuni. Il primo è un personaggio storico, protagonista di ben 11 pellicole (questa l'ottava) da non confondore con Er Monnezza, sempre interpretato da Tomas Milian, sempre doppiato da Ferruccio Amendola e facente parte di una famosa saga. Qui, nonostante la ripetitività e la bassezza di terminate battute, nel complesso abbiamo un film senza alcuna pretesa ma divertente in piena sintonia con il sentimento popolare di un certo tipo di cinema. La parte ironica è inoltre rafforzata da quella mancanza di buonismo e politicamente corretto, che oggi ha preso il sopravvento e avrebbe impedito una sceneggiatura basata su luoghi comuni e perculeggiamenti vari nei confronti dei cinesi.Inoltre Milian e Bombolo restano indimenticabili

Edizione: bluray
La qualità video non è eccelsa: nelle scene scure si notano molti problemi ed in altre è difficile notare i dettagli sullo sfondo. Insomma l'alta definizione è solo una parvenza sebbene non ci sia l'effetto VHS. Infatti per il resto è più che godibile. Come la traccia audio in DTS HD MA 5.1 molto ampia e con i dialoghi chiari. Gli extra:

  • Trailer
  • DynamicHD (BD-Live)

Aggiornamento Nvidia Shield TV: Shield Experience Upgrade 7.2.2

E' stato di poche settimane fa l'ultimo aggiornamento per la Shield TV, ma con lo Shield Experience Upgrade 7.2.2 vengono inseriti alcuni bugfix (il download pesa appena 22MB) ed una novità riguardante la colorimetria. Infatti dalle impostazioni sviluppatore è possibile modificare lo spazio di colore su sorgenti a bassa risoluzione. Tutte le altre modifiche che questa nuova versione porta con sè invece sono:
  • Corretta la funzionalità Tastiera / Mouse per il bug di PUBG Mobile
  • Sistemati i bug in cui i colori vengono visualizzati in modo errato nei browser Chrome / Puffin
  • Risolti problemi di quota di memoria durante il trasferimento dei file da PC a SHIELD
  • Risolto il problema di correzione in cui il controller Dualshock 3 non si associava correttamente su Bluetooth
  • Corretto il problema che interessava il controller Xbox One
  • Risolti problemi in cui PLEX non avrebbe potuto accedere al contenuto su indirizzi NAS
  • Risolto il bug in cui PLEX non stava rilevando Hauppauge WinTV-dual HD 1590
  • Risolto il bug in cui veniva visualizzata la schermata iniziale durante il montaggio della memoria di rete
  • Aggiunta l’impostazione per cambiare automaticamente le modalità colore (Impostazioni> Opzioni sviluppatore> Colorimetria)
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venerdì 11 gennaio 2019

Mutation (1999)




Regia: Timo Rose, Marc Fehse
Anno: 1999
Titolo originale: Mutation
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (4.1)
Pagina di I Check Movies
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Film:
La prima pellicola girata da Timo Rose, insieme a Marc Fehse: meno tedesca rispetto al solito, ma comunque pesante e violenta come gli altri suoi lavori. La lunghezza non è eccessiva, specialmente se tagliamo la lunga introduzione e le parti che sono un vero e proprio documentario. Pur essendo un prodotto di nicchia, che deve piace o non piacere (a me non piace proprio il genere così come il low budget forzato), in questa occasione i dettagli sono superiori, e gli effetti speciali o i trucchi sembrano quasi accettabili. Anzi, non vanno sminuiti affatto, l'impegno è palese. Ciò che resta ancora devola è la sceneggiatura e la poca credibilità del cast.


Edizione: DVD
Distribuito in Italia da Home Movies, all’interno della collana Spasmo Video, è una delle prime uscite che ho acquistato. L'unica traccia in stereo è in lingua originale tedesca, ma ci sono i sottotitoli per l'italiano. Interessante questa idea di proporre un genere di difficile reperibilità. Gli extra sono:

  • Introduzione (5 minuti)
  • Making of (2 minuti)
  • 2 Trailer
  • Soundtrack list

MTC #21

Come un gruppo di rispettabili idioti ci troviamo in Siberia Magonello per disputare la classica sfida di calcetto che continuo a nominare Memorial Turimbo Ciclonico. E questa sera più che mai, visto che era in campo a deliziarci con il suo piede fatato che Pirlo ed Iniesta avrebbero tanto desiderato. Essendo la squadra composta da me medesimo, il succitato Turimbo, Bonovox, Elvin ed un estraneo (per me ancora di più, giocando senza occhiali), sono riuscito a sopperire le mie mancanze giocando quasi a memoria. Rispetto alle ultime uscite, sporadiche a dire il vero, ho rotto il fiato e creato pericoli (quasi inimmaginabili) per la difesa avversaria. Oltre a fornire due assist, mi sono sbloccato come il miglior Higuain segnando una doppietta. La partita, contro altri estranei che forse conosco di vista, è terminata con la nostra vittoria per 8-7 e soprattutto non ho vomitato.


giovedì 10 gennaio 2019

Profumo - Storia Di Un Assassino (2006)




Regia: Tom Tykwer
Anno: 2006
Titolo originale: Perfume: The Story Of A Murder
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (77.5)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Non molto tempo fa lessi il romanzo di Patrick Suskind su cui si basa questa pellicola. Visto che hanno aggiunto da poco tempo la serie TV su Netflix mi sono spinto a guardare il film girato nel 2006 essenzialmente perchè ero curioso di vedere come fossero riusciti a trasporre tutte le quelle descrizioni accurate e prolisse che erano stampate sulle pagine del libro. La lettura ha infatti fatto leva sulla capacità di scrittura dell'autore, ma rendere visivamente accattivante il mondo olfattivo non è semplice. Pur essendo molto fedele al romanzo in alcune sue parti, ho trovato che si perdono decine e decine di emozioni e spiegazioni. Questo però non rende il film meno piacevole, è anzi scorrevole e mai noioso. La prova generale è audace tuttavia, e non copre a 360 gradi quanto letto. Il paragone, pur non essendo un fan di Suskind, non regge in definitiva proprio perchè visivamente non si può riempire tutto ciò che viene descritto con la penna.

Edizione: DVD
Semplice edizione in DVD con brochure all'interno. Traccia italiana in Dolby Digital 5.1 e come extra soltanto tre schede tecniche.

lunedì 7 gennaio 2019

Gran Torino (2008)




Regia: Clint Eastwood
Anno: 2008
Titolo originale: Gran Torino
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (8.1)
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Film:
Gran Torino è un film abbastanza grandioso. In ogni suo aspetto, e Clint Eastwood lo rende emozionante sia come regista che come attore. Il personaggio gli calza a pennello: burbero, cinico, menefreghista. Un vecchio soldato razzista (in seguito vedremo che è solo un suo modo di essere bonaccione) con la sindrome di Un Giorno Di Ordinaria Follia, che però cresce e diventa adulto come se fosse in un romanzo di formazione. La vicenda, drammatica e cruda, ha anche momenti intensi, sia di azione che di commedia spensierata. La trama è supportata da una buona fotografia ed il ritmo risulta elevato per avendo un protagonista in su con gli anni, ed altri che sono giovani e non molto approfonditi. E la grandiosità del film avviene pur utilizzando temi usati e riusati nel cinema fino all'abuso: ma qui la grazia della narrazione è superiore. Un humor freddo quello del protagonista che fa da osservatore, giudice ed attore. Fin nei propri limiti. Una pellicola che non si scorda.

Edizione: steelbook
Presa ad un FNAC a Parigi: uno dei pochi titoli con audio italiano e titolo non localizzato in francese. inoltre uno di quei film che mi piacciono molto e la cui versione steelbook non è niente male. Ha inoltre traccia audio italiana ed i seguenti extra:

  • Questione di stile (20 minuti)
  • Gran Torino: un'automobile e un simbolo (9 minuti)
  • Gran Torino: più che un'automobile (4 minuti)


Aggiornamento Oxygen OS 9.0.1

Installato l'ultimo aggiornamento per OxygenOS che arriva alla versione 9.0.1 per il mio OnePlus 5. Anzi è arrivato in due volte a dire il vero. Perchè questa volta non atteso che avvenisse OTA, ma mi sono affidato ad Oxygen Updater così ho scaricato prima la 9.0.0 e successiva l'update che adesso monto sul mio smartphone. Ovviamente la novità più importante e massiccia è quella di essere passati ad Android Pie (9). E con questo abbiamo quindi nuove funzionalità come la Batteria Adattiva così come la nuova gestione delle notifiche, che in maniera intelligente saprà studiare il comportamento delle app in relazione all'utilizzo che ne facciamo. Tra le altre cose abbiamo anche l'integrazione di Google Lens nel software della fotocamera (io però uso come principale Cameringo+), Abbiamo pure l'ultimo aggiornamento sicurezza a dicembre 2018 e nuove feature per modalità gioco.

You [Stagione 1]

Anno: 2018
Titolo originale: You
Stagione: 1
Numero episodi: 10
Guarda Netflix GRATIS

Sì, beh. Partiamo dal fatto che poteva essere meglio sotto tanti aspetti, a partire dal fattore realismo di determinate vicende. Però poi spostiamoci e diciamo che la serie la si guarda velocemente ed anche senza sosta. Non ha problemi di buchi narrativi e pur essendo “ciclica” nella presentazione del problema da risolvere, non ti annoia. You è essenzialmente la storia di uno stalker raccontata dal suo punto di vista. Per intenderci un po’ alla Dexter con tanto di voce in prima persona. Solo che non bisogna fare l’errore di compararlo troppo con il serial killer di Miami, perchè questo è una figura più impacciata, meno elaborata e semplicemente malata d’amore. Purtroppo perde di credibilità in alcune scene soprattutto quelle relative al richiamo del pericolo social (con telefoni e pc lasciati incustoditi e senza le elementari basi per difendere la propria privacy) oppure in quelle riguardanti i pedinamenti. Insomma, il succo è buono, la preparazione un po’ meno, troppo forzata per i miei gusti. C’è anche da dire che i personaggi in questione coinvolti, non sono dipinti semplicemente come vittima e carnefice. Lo stalker, pur ripugnante ha le sue motivazioni, e la ragazza (abbondantemente sul troia) tra stupidità, ingenuità e vaccume ci mette tanto del suo. Di positivo c'è che entrambi mi stanno antipatici. Il finale lascia presagire che ci sarà (forse) una seconda serie, anche se forse già dieci puntate non sono poche.

domenica 6 gennaio 2019

Miss Sloane - Giochi Di Potere (2016)




Regia: John Madden
Anno: 2016
Titolo originale: Miss Sloane
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.5)
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Film:
Ce ne sono tanti di film sulle lobby, la corruzione, i giochi di potere (nel titolo italiano peraltro) o anche sui casi in tribunale e così via. Tra questi ci sono quelli meglio riusciti e quelli peggio, ma tutti seguono più o meno la stessa linea. Miss Sloane non fa differenza, ma raccoglie molte delle caratteristiche positive che dovrebbero essere nei legal thriller di successo: è avvincente, non scontato, mai noioso. L'attenzione del pubblico è sempre stimolata da piccoli o grandi colpi di scena. Non nascondo che quello finale era un po' ciò in cui speravo quando le vicende hanno preso una determinata piega, eppure è costruito in maniera talmente valida e lineare che è un piacere vederlo mettere in opera. La regia è pulita, senza fronzoli, la sceneggiatura vira e gira intorno al focus quel tanto per poterti distrarre, ma non abbastanza da dover riprendere faticosamente le fila del discorso. Gli attori coinvolti riescono ad entrare nel personaggio e si crea un lavoro corale in cui Jessica Chastain fa da leader. Bello ed interessante, senza puntare il dito su di una nicchia, pur sollevando questioni di un certo rilievo, politico e sociale, non solo nella democrazia più famosa del mondo.

Edizione: bluray
Slipcover orizzontale in cartoncino che contiene un amaray che utilizza il medesimo artwork. Qualità video molto buona così come la traccia audio in DTS HD MA 5.1. Come extra abbiamo:

  • Trailer
  • Intervista a Jessica Chastain (3 minuti)
  • Intervista a John Madden  (10 minuti)

Bird Box (2018)




Regia: Susanne Bier
Anno: 2018
Titolo originale: Bird Box
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
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Un altro originale Netflix che a mio a avviso è fatto anche bene se consideriamo la base tecnica. Peccato che oltre ad essere poco originale e ripetitivo è di una lunghezza tale che diventa noioso. L'idea, che potrebbe essere considerata non male, sfrutta cose già usate e siamo sempre lì: la fine del mondo, un attacco di un qualche tipo, i sopravvissuti che si arrangiano in qualche modo. Non c'è bisogno di nessun effetto speciale, e praticamente tutte le scene sono girate in interni. La sceneggiatura prova a dare spessore ai vari personaggi coinvolti e onestamente non lo fa male, anche in considerazione che in questi tipi di film post apocalittici quasi tutti muoiono durante il "cammino". Il personaggio di Sandra Bullock non è empatico così come quello di John Malkovich che dura appunto quanto l'abbaio di un cane. Poca azione e tanti pensieri ripetuti. Non certo una pellicola da ricordare con affetto ed adrenalina.

sabato 5 gennaio 2019

Terra Viva! , con AltreVie

Prima uscita dell'anno, giusto per smaltire gli eccessi culinari delle feste ed i bagordi parigini. Scelgo per la seconda volta Marco di AltreVie come guida per un'escursione di gruppo al Geoparco delle Biancane. Un percorso ad anello di quasi 10 km che ci vede, sebbene decimati dall'influenza e dai pochi gradi a cui fare appello, partire da Sasso Pisano ed entrare all'interno del Parco. Una location suggestiva con i getti di vapore (fumacchi) che escono dal terreno che può ricordare un paesaggio dantesco di qualche girone infernale. Troviamo lungo il percorso pozze d'acqua calda, rocce ed alberi ostinati a vivere in territorio all'apparenza difficile, ma ricco di sorprese. Rispetto all'escursione della volta prima il target è meno vario e ristretto, ma più preparato per un trekking dall'anima sobria e non turistica. Nonostante il percorso non sia stato di una lunghezza e di una durata eccessive, si è rivelato in alcuni tratti leggermente più impegnativo della media. Forse i panettoni e panforti di questi giorni hanno contribuito certo, ma il premio finale è stato bello quanto tutta la camminata. Infatti, una volta tornati indietro dall'entrata di Monterotondo Marittimo ci siamo catapultati per il pranzo al birrificio artigianale Vapori di Birra. In effetti ci siamo fatti trattare veramente bene,

Album fotografico Terra Viva!

venerdì 4 gennaio 2019

Appunti di viaggio: Parigi in tutta calma

Passare alcuni giorni a Parigi con un amico che non vedo spesso, ma con cui viaggio molto, per festeggiare il Capodanno fa sì che la vacanza non tocchi in maniera turistica tutti i punti di maggiore interesse, che rimanderò ad una visita futura. Inoltre questa è stata la mia seconda visita nella capitale francese, quindi ciò che toccherò in questi appunti di viaggio saranno sì attrazioni rinomate, ma senza che vengano analizzate nello specifico. Per maggiori approfondimenti rimando agli articoli scritti da Riccardz:
Per quanto mi riguarda oltre a girare in lungo e largo i vari quartieri ho selezionato queste poche attrazioni su cui mi sono maggiormente concentrato durante il mio soggiorno. Mi piacciono i punti di vista dall'alto ed escludendo volutamente la Torre Eiffel, simbolo parigino ma su cui ero già salito ed l'Arco di Trionfo, ho optato per una visita a La Defense, il quartiere d'affari più grande di tutta Europa. Oltre ai vari grattacieli ed alle opere ingegneristiche come l'"ostrica incinta" o il "grande pollice" o ancora la Tour EDF e la Tour First (la più alta di tutta la città) è possibile salire sul Grande Arche. Una concezione moderna che riprende il più famoso Arco di Trionfo, e che svetta maestoso ed imponente. E' possibile salire fino alla terrazza che domina la città e poter ammirare le mostre temporanee che si tengono al suo interno.

L'altra Torre che ha attirato la nostra curiosità è quella di Montparnasse, nel quartiere omonimo in cui artisti famosi come Picasso, Mirò e Modigliani stazionavano nel corso degli anni. La Torre svetta imponente sul resto del quartiere ed un comodo ascensore porta fino al 56° piano. Da qui si può salire al 59° invece tramite le scale ed ammirare dalla terrazza tutto, compreso il cimitero di Montparnasse in cui sono sepolti tra gli altri Baudelaire e Samuel Becket.

Rimanendo in tema di cimiteri e personaggi famosi un sito che viene quasi sempre preso d'assalto dai turisti è quello di Père Lachaise. Questo ha il fascino dell'antico e del poco curato con tombe e memoriali di un certo rilievo non solo per quanto riguarda i nomi celebri di coloro che hanno deciso di venirvi sepolti. All'entrata (gratuita) abbiamo un cartello con la mappa per raggiungere le tombe dei vari personaggi. E' abbastanza semplice farlo e trovare tra gli altri Jim Morrison, Oscar Wilde, Max Ernst, Modigliani, Rossini, Chopin e così via.

Restando invece sul tema degli artisti, oltre alle visite nei vari musei d'arte (rimando ai link sopra) o nelle gallerie che si trovano per tutta Parigi una menzione particolare la lascio per la Cinematheque Francaise che oltre ad un museo sulla storia del cinema ospitava nei giorni scorsi una fenomenale mostra su Sergio Leone. Davvero interessante e colma di opera riguardanti uno dei nostri migliori registi.

Da ultima un piccola citazione per Crazy Horse: impossibile lasciare Parigi senza partecipare ad uno spettacolo di cabaret di questo locale con ragazze brave e bellissime, un ambiente per niente turistico e champagne al tavolino.

Acquista guida turistica di Parigi

Black Mirror: Bandersnatch (2018)


Regia: David Slade
Anno: 2018
Titolo originale: Black Mirror: Bandersnatch
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.7)
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1984: gli anni ottanta richiamano sempre un certo fascino nostalgico. E questo film, che vanta (sia di nome che di fatto come dirò più avanti) un collegamento al franchise di Black Mirror, a mio avviso è un qualcosa di sensazionale e fantastico nell’idea e nella struttura. Si tratta di un film interattivo targato Netflix: un richiamo prepotente a quel tipo di cultura, che proprio negli anni ottanta faceva leva su un intrattenimento colmo di avventure ipertestuali nel mondo dei videogames, o che ci faceva saltare capitoli e sfogliare pagine in quello dei librigame. A memoria non ricordo niente di simile nel cinema, quindi penso si tratti del primo progetto di questo genere. Una novità assoluta insomma, che mischia la visione di una pellicola con le scelte che lo spettatore può compiere nei videogiochi. Il funzionamento è semplice (oggi, improponibile invece fino a pochi anni fa): si parte con una storia e si va avanti fino a che il protagonista non si trova davanti a due scelte. Sarà lo spettatore a scegliere per lui e di conseguenza vedrà la trama prendere una piega differente in base al bivio selezionato. Alcune possono essere di poco conto, come cosa mangiare per colazione, altre più importanti come se prendere o meno un acido allucinogeno o suicidarsi o uccidere il proprio padre. Esistono moltissime combinazioni possibili, si può tornare indietro, si può provare a guardare i diversi finali proposti (che sembra siano 5 più uno segreto) e non tutte le trame scelte hanno la medesima durata. Tecnicamente è perfetto: non ci sono stacchi quando scegliamo un'opzione invece di un'altra. Tutto fila lascio. Se vogliamo la trama è invece un po' povera, con una sceneggiatura non incalzante. In molti hanno puntato il dito che con l'essenza di Black Mirror abbia poco a che fare, invece secondo me la cattura a pieno. Certo non bisogna fermarci al primo finale che capita, ma provare a "giocare" con le varie scelte e mettere alla prova il sistema. Mi sono goduto almeno 3 finali differenti e più linee di incastro. Per me è stato molto divertente. La laboriosa combinazione per poter accedere al cosiddetto fiale "segreto" è la seguente

Sugar Puffs
Gemelli Thompson
Accettare
Accettare
Torna indietro
Rifiutare
No
Il Triangolo delle Bermuda
Grida a papà
Visita Dr. Haynes
Tirare Earlobe
Prendile
Segui Colin
Stefan
Torna indietro
Colin
Gettale nello sciacquone
Scrivania
Pick up book
PAC
Gettare il tè sul computer
P.A.C.C.S.P.A.C.S.
20541
Chi c’e’ li’?
Netflix
Prova a spiegare
Digli di più
Cazzo si’, cazzo.
Combattila
Calciarlo nelle palle
Chi c’e’ li’?
Simbolo dell’orso bianco
Indietro
Uccidere papà
Seppellire il corpo
Ha saltato
Tagliare o seppellire?
Tritare il corpo
Distruggere il computer
Prendi la foto
Simbolo dell’orso bianco
Tritare il corpo
Distruggere il computer
Prendi il coniglio da papà
PAX
Simbolo dell’orso bianco
Tritare il corpo
Distruggere il computer
Prendi il coniglio da papà
Giocattolo