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giovedì 29 giugno 2017

Satispay per micro pagamenti

Grazie al buon Roikin (ma prima di lui pure Plucia81 me ne disse) oggi ho provato Satispay: un’applicazione per smartphone che permette di effettuare micro pagamenti nei negozi che sono convenzionati o di scambiare piccole somme tra amici. Ho subito pensato ad un ennesimo clone dei vari PayPal o Google Wallet e simili, ma per la sua struttura può essere molto comodo e soprattutto vantaggioso essendo totalmente gratuito per le somme fino a 10 euro. Sopra di esse chi vende un prodotto o un servizio ha la commissione fissa di 20 centesimi qualsiasi sia la somma. La registrazione è un po’ lenta e macchinosa, dobbiamo inserire numerosi dati comprese le scansioni del documento di identità e l’IBAN del conto corrente a cui si appoggia (che dovrà poi essere approvato).

Funzionamento:
Comunque andando più nello specifico il funzionamento è semplice: non troppo diverso da un qualsiasi servizio di messaggistica, si ha una lista presa dai propri contatti o con gli esercenti ordinati per distanza (in base alla propria posizione) ed una volta selezionato quello a cui effettuare il pagamento, possiamo inviare il denaro dopo aver inserito la password. La transazione avviene quindi una volta scelto il contatto desiderato. Da dove vengono prelevati i soldi? Innanzitutto c’è da dire che per adesso l’unico sistema accettato è quello di collegare a SatisPay l’IBAN: una volta effettuate le dovute verifiche sarà possibile impostare un budget settimanale di spesa che andrà a riempire un “borsellino virtuale” gestito dall’applicazione. Mettiamo caso di impostare 100 euro, questi verranno tolti dal proprio conto corrente e versati sul proprio account, e mettiamo caso che queste settimana ne spendiamo soltanto 40. La settimana successiva l’account verrà ricaricato con 60 euro andando a raggiungere i 100 prefissati.
Costi:
Sia l’applicazione che l’iscrizione sono gratuite. Per noi consumers le spese sono pari a zero sempre, anche durante gli acquisti per un valore superiore ai 10 euro. Solo gli esercenti pagheranno una commissione, a quota fissa, di 0,20 euro se si supera la soglia dei 10 euro. Comunque anche l’operazione di chiusura conto è gratuita. E’ possibile comunque variare e modificare autonomamente il budget messo a disposizione secondo le proprie esigenze, fino ad un massimo di 200 euro a settimana, mentre la transazione massima consentita è di 1000 euro.
Quando è utile?
Guardando i negozi in zona (nessuno a Piombino, ma vi prego iniziate ad usarlo) alcuni hanno un loro perchè, altri invece per quanto mi riguarda hanno un’utilità meno corposa. Spero si diffonda soprattutto tra chi non ha il POS (che ha comunque costi onerosi per le piccole attività): che lo abbia ad esempio Expert non mi cambia assolutamente nulla, essendo abituato a pagare il più possibile con la carta di credito. Ma i negozi come panai, giornalai, tabacchini, fruttivendoli e così via in cui generalmente gli acquisti hanno un prezzo basso, potrebbero dotarsi dell’applicazione ed eliminare così i noiosi e fastidiosi pagamenti con gli spiccioli. Pagarsi un caffè con Satispay potrebbe essere una cosa immediata e semplice per tutti, così come divedere i costi per una pizzata tra amici. Da considerare inoltre che alcuni esercizi prevedono il “cashback” ovvero una sorta di sconto (anzi, di percentuale che verrà rintegrata all’interno del proprio budget se si fanno alcuni acquisti) per spingerne l’utilizzo. In pratica se un bar prevede il 2% di cashback, spenderai di 5 per un aperitivo, ma ti saranno accreditati 10 centesimi sul tuo account.

A mio avviso se si diffonde questo sistema tra i negozianti e gli acquirenti si potrebbero avere un sacco di benefici soprattutto per le piccole transazioni quotidiane.

Link al sito ufficiale
App Android 
App IOS 
App Windows 

EDIT  (16.30)
Attraverso Twitter Satispay mi comunica che è possibile riaccreditare il propri soldi sul conto corrente, basta mettere il budget a zero 

mercoledì 28 giugno 2017

Sully (2016)


Regia: Clint Eastwood
Anno: 2016
Titolo originale: Sully
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Non so, avevo molte aspettative su Sully, veramente, da credere di accomodarmi ed osservare un capolavoro. Sia chiaro, non è assolutamente brutto, la trama che si basa sulla storia vera (e recente) dell’ammaraggio sul fiume Hudson nel 2009. Si tratta di quei racconti belli, a lieto fine, in cui ci sono eroi che si comportano da eroi e meritano di essere considerati tali. Il buon ed intramontabile Clint Eastwood sa che queste storie meritano di essere raccontate e sa che il pubblico ama ed ha pure bisogno di situazioni in cui avvengono miracoli. Purtroppo la regia si sofferma a mio avviso troppo sullo scontro con la commissione di indagine. Si trasforma quasi in un legal thriller. Non che non vada bene, anzi mi è piaciuto molto il puntare il dito contro chi cerca sempre l’errore umano, contro chi, non addetto ai lavori, pensa saccentemente di sapere, contro chi fa di tutto per sminuire l’altro. Però a mio avviso manca verve, manca ritmo. Un film biografico un po’ troppo studiato, documentaristico quasi, in cui non si nota neanche l’estasi di chi viene tratto in salvo o la commozione per tutti i soccorritori. Anche sul solito tema in effetti ne ho visti di migliori.

Edizione: bluray
Edizione da edicola, ma identico in tutto e per tutto a quella di vendita normale. Film nuovo, quindi in BD la resa è buona, nulla da dire di particolare. Audio italiano in Dolby Digital 5.1 che è bello pompato in alcune scene, ma secondo me soffre un po’ sui dialoghi rispetto al resto. Gli extra, tutti titolati in inglese sono i seguenti:
·         Moment by moment: averting disaster on the Hudson (16 minuti)
·         Sully Sullenberger: the man behind the miracle (20 minuti)
·         Neck Deep in the Hudson: shooting Sully (20 minuti)

lunedì 26 giugno 2017

Somnia (2016)


Regia: Mike Flanagan
Anno: 2016
Titolo originale: Before I Wake
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Come film in sè non è una ciofeca da buttare via: buona fotografia, e gli attori risultano a tratti convincenti. E' invece il suo essere horror che stona abbastanza visto che la trama non porta con sè alcuna novità e se escludiamo alcune brevi scene ad effetto, l'intensità ed il ritmo sono blandi. Anche il finale dolce e speranzoso è un po' troppo smielato. Peccato per alcuni motivi: avevo riposto molte aspettative, forse ammaliato da recensioni (onestamente non le leggo, ma i titoli sì) o commenti perlopiù positivi su questo nuovo horror che incute timore (eh beh, siamo comunque abituati ad horror che boh è già uno spregio chiamarli tali). Inoltre per come si stava evolvendo la trama, credevo di poter ammirare una regia che osasse molto di più. Invece resto con la bocca asciutta specialmente perchè questa specie di Nightmare non ha un suo Freddy. Ok quello adesso lavora al McDonald's e fa ridere i bimbi, ma questo qui è solo una creazione da sogno (o meglio da incubo) di un bambino e con pochissimi gesti viene affrontato, vinto e addirittura gli si trova una connotazione umana con tanto di spiegazione strappalacrime. Anche sorvolando sulla sceneggiatura manca poi un vero e proprio momento dedicato al terrore, che questo sia un combattimento, una fuga, un attacco da parte del Male... C'è davvero poco da questo punto di vista. Resta positivo però l'utilizzo di un bambino dolce e buono per cercare di spaventare il pubblico.

Edizione: limited Midnight Factory
Come per tutti i titoli della Midnight Factory anche questo risulta di ottima fattura. Slipcover orizzontale ed all'interno amaray con il disco bluray. Per l'audio abbiamo oltre alla traccia originale in DYS HD MA anche quella italiana nel solito formato e per la nostra lingua c'è anche la "earound": creata appositamente per permettere di ascoltare in cuffia ed essere comunque avvolti dal surround. Immancabile anche il booklet, ed ecco quindi gli extra:
Booklet (10 pagine):
  • Sogno o son desto?
  • Suburban horror
  • La porta aperta del sogno
Disco:
  • Trailer italiano
  • Speciale Somnia (28 minuti)

domenica 25 giugno 2017

MotoGP 2017: Assen (Paesi Bassi)

Sento spesso discorsi cosiddetti da bar, in cui si fanno similitudini erronee tra il MotoGP ed il calcio. Tra le più gettonate quest'anno c'è qualcosa del tipo "Rossi dovrebbe fare come Totti e ritirarsi". Eh già, ma perchè? Semplicemente perchè non vince il campionato mondiale? O perchè è vecchio? Resto molto dubbioso su qualsiasi sia la risposta. Perchè se è vero che Totti non è il calcio, non so se l'affermazione che Rossi non sia il MotoGP possa invece essere corretta. E basta vedere ogni singola gara per notare che Vale crea e dà spettacolo. Ma non si tratta solo di una questione legata la pubblico: anche un calciatore al termine della sua carriera può deliziarci con giocate raffinate e segnare qualche rete da cineteca. Qui il discorso invece è totalmente diverso. Il Dottore, in quasi ogni gara, è l'uomo da battere ed il punto di riferimento per gli avversari. Possono capitare giornate storte certamente, ma lui è sempre lì, è lui su cui si puntano i riflettori ed è lui che gli altri piloti guardano con un misto di ammirazione ed invidia. Assen oggi ne è l'ennesima conferma: partito quarto con l'asciutto si ritrova primo grazie alla sua guida pulita ed attenta. Inizia a piovere e non cambiando moto ci dona otto giri finali da film horror, con la tensione a livelli massimi e la caparbietà di lottare in ogni curva, bagnata o sporca che sia. Un dio dell'asfalto che arriva primo ancora una volta, neanche fosse uno di quei ragazzetti a cui dovrebbe lasciare il posto. Rossi c'è, non scordatelo.

sabato 24 giugno 2017

Buca Delle Fate

Non sempre rendiamo giustizia ai bellissimi posti che circondano Piombino e la Costa degli Etruschi. Eppure proprio a due passi, forse anche tre se li contiamo in maniera puntigliosa, abbiamo una spiaggia bellissima del nostro territorio: Buca delle Fate. Se non avete la fortuna di avere un mezzo nautico, per raggiungere questa baia via mare, ci sono alcuni sentieri che lo permettono. Il più corto è semplice è quello che parte a metà strada tra il Golfo di Baratti e Populonia. Andateci, ne vale la pena, sia che siate turisti o che siate gente della zona stanchi della solita sabbia.














giovedì 22 giugno 2017

La Storia Infinita (1984)




Regia: Wolfgang Petersen
Anno: 1984
Titolo originale: Die Unendliche Geschichte
Voto: 8/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
A bocca aperta. Da piccolo, come da adulto. E sì, scadiamo pure nel nostalgico romanticismo da anni ottanta, ma La Storia Infinita è proprio l’emblema della mia infanzia. Io che non amo per niente, anzi il più delle volte dribblo ed evito, il fantasy sono sempre rimasto affascinato da questo film. E penso sia anche una cosa naturale, insita in noi quasi quarantenni (no, ultra trentenni vai), aver apprezzato le vicende di Bastian e Atreyu. Guardarlo oggi, con gli occhi dell’adulto non cresciuto, non dico dia le stesse emozioni di una volta, ma sicuramente le riaccende. E la storia di Michael Ende riesce a toccare le giuste corde: c’è il bambino che ama leggere i libri e si ritrova ad essere protagonista di un fantastico romanzo di cui subito si innamora. Il suo alter ego fantasy non è spocchioso o arrogante, ma altrettanto semplice ed imperfetto in maniera tale che possiamo noi spettatori seguire il gioco di Bastian ed immedesimarci a nostra volta in Atreyu. Anche la ricostruzione di tutta Fantàsia forse oggi può far sorridere, così come alcuni costumi e trucchi utilizzati: vi assicuro però che non stonano, non sanno di ridicolo, riescono a risultare piacevoli anche a distanza di decenni. Magari per qualcuno la trama risulterà essere troppo semplice o breve: ma questo è un fattore positivo, perchè si riesce a seguirla con interesse, senza attimi di pausa e si balza da una scena all’altra in un batter d’occhio. Merita inoltre almeno un accenno la colonna sonora, che giusto ieri sera, come in tante altre occasioni, veniva suonata durante la festa estiva nel centro della mia città. Giusto per far capire l’immortalità della canzone, ma anche del legame con il film (ho deciso appunto di guardarmelo, dopo averla sentita a giro). Belli i tempi in cui se pensavo al fantasy non mi venivano i brividi di noia, ma mi divertivo ed emozionavo da matti.

Edizione: DVD
Questo DVD è la versione (Eagle Pictures) più terra terra del film, e mi rammarico un po'. Non discuto della qualità video, e neanche di quella audio tutto sommato, accettabile e presente sia in stereo che in multicanale per le tracce in italiano. Il vero colpo gobbo è che non abbiamo neanche un extra che sia uno.

mercoledì 21 giugno 2017

The Founder (2016)




Regia: John Lee Hancock
Anno: 2016
Titolo originale: The Founder
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Film:

Ero curioso di vedere le famose mucche create in laboratorio, senza testa e senza gambe. Probabilmente quelle però sono arrivate negli anni successivi, mentre qui si narra proprio la fondazione di McDonald’s, quella dei fratelli Dick e Mac, che hanno dato il nome alla miliardaria impresa, e quella di Ray Kroc, vera anima del successo commerciale e globale. Un’anima però non esattamente giusta e corretta, anzi avida e senza scrupoli: un uomo che si impegna oltre misura per ottenere il successo, ed inseguire un sogno, ma lo fa sul sangue degli altri. Oddio, non è che si tratta proprio di sangue, alla fin fine forse lui suda e si fa il culo più di ogni altro, e soprattutto spende una cifra molto consistente che i fratelli McDonald’s accettano, in qualche modo, cedendo la loro creatura. Al di là della questione morale o della sfrontatezza è un interessante pellicola, dai toni quasi per niente critici, su uno dei marchi più conosciuti e presenti nel mondo. Bene o male tutti conoscono gli hamburger del fast food per antonomasia: c’è chi ci si ingrassa, chi ci porta i figli alle feste di compleanno, chi lo disprezza come in quanto simbolo della globalizzazione e del consumismo, chi non ci mangerebbe neanche un’insalata solo per punto preso, chi adora farcisi uno spuntino ogni tanto e così via. Si potrebbe continuare all’infinito ed è per questo che non ci si stupisce se c’è chi ha pensato di girare una pellicola sulla nascita di tale colosso. Ma a rendere una storia banale e forse noiosa, un qualcosa di ben fatto, a mio avviso non è tanto la struttura della trama o il timbro del regista, quanto l’impeccabile e maestosa prova di Michael Keaton. Davvero questo attore, anche nella a diversi anni dai suoi primi successi, mi sta veramente gasando, più di un buon Crispy McBacon.  Senza di lui sarebbe stato decisamente scialbo.

Edizione: bluray
Amaray invece del classico colore blu, questa volto rosso. All'interno un disco la cui qualità video, come in molti prodotti di oggi, è buona, sebbene ci sia un rumore di fondo nelle scene del ristorante di lusso, in cui le luci sporcano leggermente la parte inferiore dello schermo. Audio in DTS HD MA anche per l'italiano oltre che per la lingua originale. Il menù ricorda proprio un menù, ma senza poi troppi fronzoli. Gli extra sono i seguenti:

  • Le regole del successo (1 minuto)
  • Intervista a Michael Keaton (5 minuti)
  • Photogallery
  • Trailer
 

martedì 20 giugno 2017

DegustaBox: giugno 2017

Ci siamo: questa volta è propria l’ultima, non avendo rinnovato l’abbonamento come accennato con la scatola di maggio. Il corriere Nexive è stato puntuale come praticamente in ogni altra occasione passata, e ringrazio anche gli addetti ai lavori, che preparano il materiale, imballano le scatole, rispondono al telefono o alle email. La mia esperienza con DegustaBox è stata sostanzialmente positiva. Come spiegato già in altre occasioni, per trovare dei veri e propri benefici si deve valutare il proprio carrello della spesa standard, ma l’idea alla base è molto buona, così come i prodotti selezionate, escludendo poche eccezioni che sembravano messe lì per fare ciccia. Sul risparmio invece non c’è dubbio: i 14,99 euro di ogni scatola, vengono ampiamente ripagati dal valore dei prodotti che troviamo all’interno. Tutto sta nel capire quali e quanti ci sarebbero veramente serviti. Ma c’è anche l’effetto pubblicità: scoprire nuovi prodotti e poi acquistarne magari in seguito nei negozi. Ad ogni modo la DegustaBox del mese di giugno contiene:
·         1 confezione di pasta Pezzullo (1.15 euro)
·         1 confezione di spaghetti Pezzullo (1.15 euro)
·         1 confezione di Paneangeli per pane e focaccia (2.49 euro)
·         1 bottiglietta di Chinotto Lurisia (1.05 euro)
·         1 bottiglietta di acqua tonica Lurisia (1.05 euro)
·         1 confezione da 2 di granita siciliana Granigel al gusto di limone (1.49 euro)
·         1 scatoletta di tonno grigliato Rizzoli (3.59 euro)
·         1 tubo di Pringles Tortilla (2.49 euro)
·         1 confezione di Knorr Asia Thailandia (1.79 euro)
·         1 confezione di Knorr Asia Indonesia (1.79 euro)
·         1 barattolo di senape di Digione con miele di Maille (3.49 euro) + un buono sconto da 0.75 euro
·         1 bottiglietta di salsa di soia Kikkoman (3.99 euro) + un buono sconto da 0.75 euro
·         2 confezioni di Mentos White Always al gusto peppermint e sweetmint (1.5 euro l’una)

Il totale del valore indicato è di 28,52 euro e 1.5 euro in buoni da riscattare.

lunedì 19 giugno 2017

Free State Of Jones (2016)




Regia: Gary Ross
Anno: 2016
Titolo originale: Free State Of Jones
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Basato su di una storia vera in questo film c'è quasi di tutto: dalla storia all'attualità. Gary Ross inizia con al Guerra Civile, adoperando una fotografia che si avvicina molto al documentario, e prosegue spostandosi mano a mano sempre di più dai soliti canoni eroici che vedono soldati o generali districarsi in battaglie ormai famose, non solo per il cinema. Disertori e fuggiaschi, difficilmente entrano nelle grazie del pubblico, eppure qualcuno di loro ha compiuto gesta memorabili al pari di chi viveva la propria guerra, o quella degli altri, con onore e risolutezza. Newton Knight (Matthew McConaughey) è diverso e porta la trama, fuggendo dalle pallottole, in una sorta di moderna favola (che poi favola non lo è per niente) di Robin Hood americano. Da qui si prosegue toccando temi importanti, come il razzismo e la vita nel Sud in pieno ottocento, ma anche con alcuni flashforward nel secolo passato. Ottima la prova storica, che condanna una triste parte della politica americana, ma senza scadere nel film di denuncia a tutti i costi. C'è azione, ci sono immagini molto belle, c'è un insieme indiscutibilmente genuino e realistico delle vicende narrate. Non sono un amante dei film di guerra, dei film politici o dell'ambientazione da Guerra Civile, ma questo va oltre. E' ben fatto.

Edizione: bluray
Amaray contenuto in una slipcover cartonata verticale: il disco bluray è di ottima qualità sia video che audio, con traccia originale e traccia italiana in DTS HD MA. Purtroppo gli extra non si distinguono per essere corposi e neanche numerosi:

  • Trailer
  • Backstage (18 minuti)

domenica 18 giugno 2017

Paulo Coelho - Manuale Del Guerriero Della Luce




Autore: Paulo Coelho
Anno: 1997
Titolo originale: Manual Do Guerreiro Da Luz
Voto: 1/5
Pagina di Anobii
Pagine: 156
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Trama del libro e quarta di copertina:

Per la prima volta Paulo Coelho mette a disposizione un vero e proprio manuale, ricco di preziosi consigli e indicazioni per superare ogni difficoltà, percorrere il cammino spirituale e compiere così la propria "leggenda personale". In questo libro l'autore abbandona lo strumento della parabola spirituale, della favola magica, per rivolgersi direttamente al lettore e condurlo attraverso un appassionante cammino di liberazione e di ricerca interiore. 

Commento personale e recensione:

Boia, strapalloso ed inutile. Me lo sono portato in spiaggia prevedendo che il libro che stavo leggendo lo avrei finito. Questo era piccolo e leggero quindi lo ho scelto a colpo sicuro, memore anche di miliardi di recensioni positive a suo riguardo. Noia mortale, per concetti scritti in caratteri cubitali su ogni pagina. ma non faccio nessuna guerra e non mi va di essere un guerriero della luce. Soporifero, pseudo religioso, pseudo filosofico, non capisco chi si sbava sopra.

Ernest Hemingway - Fiesta (Il Sole Sorgerà Ancora)




Autore: Ernest Hemingway
Anno: 1926
Titolo originale: The Sun Also Rises
Voto: 4/5
Pagine: 229
Pagina di Anobii
Acquista su Amazon 

Trama del libro e quarta di copertina:

Pubblicato nel 1926, "Fiesta" è il libro che ha consacrato il suo autore ventisettenne tra i più importanti scrittori americani della "generazione perduta". Basato su una materia ampiamente autobiografica (i viaggi compiuti da Hemingway con la moglie e alcuni amici in Spagna a partire dal 1923), il romanzo narra le vicende di un gruppo cosmopolita di giovani espatriati, con le loro burrascose inquietudini esistenziali e sentimentali. In queste pagine lo scrittore raggiunge uno stile già maturo, calibrato tra cronaca e poesia, asciutto, essenziale, con dialoghi che riescono a mettere a nudo l'anima dei suoi personaggi, e a infondere loro la vita.

Commento personale e recensione:
Ad agosto andrò nei Paesi Baschi e Pamplona. Certo, non durante la "fiesta" di San Firmino, ma per la "semana Grande ". E quindi non potevo non leggere questo romanzo in cui le terre spagnole e le corride sono solo un pregevole sottofondo della generazione perduta, in cui l'amore è il tassello fondamentale e più importante di ogni altra cosa. Un qualcosa di esasperato, ai limite dle malato, a cui però ci si assuefà. Ed è realistico. Una bella sorpresa, pensavo fosse molto più incentrato sul concetto di corrida, mente appunto è l'interesse malato per una donna ciò che risulta il caposaldo di tutto il libro. Piacevolissima lettura.


venerdì 16 giugno 2017

Porco Rosso (1992)


Regia: Hayao Miyazaki
Anno: 1992
Titolo originale: Kurenai No Buta (紅の豚)
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Ehh la poesia di Miyazaki... Spesso quando si tratti di un’opera dello Studio Ghibli o del Maestro nello specifico, utilizzo il termine “poesia”. Perchè è proprio di questo che si tratta. E Porco Rosso, storia occidentalissima, ambientata nell’Adriatico e di una sorprendente italianità è proprio sinonimo di maestria e leggiadria. Quel tocco asiatico che incontra l’occidente: un mix davvero elegante che determina il marchio di fabbrica di molte sue opere. La guerra vissuta come ricordo, come sottofondo del presente, come timore del futuro, ma una guerra che non è assolutamente il tema principale. Quello semmai è l’avventura, la libertà del volo, l’eroismo di chi pilota gli idrovolanti, e raccoglie i lati positivi di chi svetta nei cieli e di chi solca i mari. Pirati e cacciatori di taglie, donne innamorate e ragazzine piene di verve, il mare limpido ed il cielo terso: con tutto questo vive Porco Rosso, vittima di un non meglio precisato incantesimo che lo ha reso veramente un maiale. Una storia che ci riporta indietro negli anni e ci fa rivivere avventure passate, lette nei libri per ragazzi, di quelle che ti riempiono il cuore. In questi casi, adoro le produzioni giapponesi.

Edizione: steelbook
La Collector's Edition con doppio disco (BD + DVD)  è uno steelbook simile in tutto al resto della collezione. Il colore predominante è il verde con un artwork semplice e miniminalista. All’interno i dischi sono alloggiati uno per parte ed abbiamo le linguette per posizionare il flyer. Purtroppo queste edizioni doppio disco si presentano con contenuti gemelli, io avrei preferito il film su di un unico supporto, e l’altro con contenuti extra. Invece abbiamo, come da consuetudine il film su entrambi, ma con alcune variazioni:
-          Traccia originale giapponese e traccia italiana in DTS HD 2.0 (BD)
-          Traccia originale giapponese e traccia italiana in Dolby Digital (DVD)
-          Storyboard della durata di tutta la pellicola (BD + DVD)
-          Trailer (BD + DVD)
-          Intervista (3 minuti) (BD)



mercoledì 14 giugno 2017

Carta Prepagata Paypal

Avete immediatamente bisogno di una carta prepagata? Volete che sia facile da gestire e che sia pronta all'uso? PayPal ha una soluzione che non è certo tra le più economiche, ma molto facile da ottenere. E' possibile infatti richiederla in uno dei migliaia punti vendita Lottomatica  ed in circa cinque minuti avrete la carta fisica e la possibilità di fare operazioni. Servono un codice fiscale, un documento valido, un numero di cellulare ed un indirizzo email. Il costo di attivazione è di 9,9 euro, mentre la prima ricarica (obbligatoria, ma senza commissioni per questa volta) è di 10 euro. Mentre verranno inseriti i vostri dati nel sistema, dovrete chiamare un numero verde e seguire la voce guida. A questo punto la carta è già pronta: attiva per essere ricaricata, prelevare denaro contante ed effettuare pagamenti sia fisici che online. Per usufruire di altre operazioni in modo completo, come visualizzare i movimenti, collegarla al proprio conto PayPal o attivare l'IBAN per ricevere bonifici è invece necessario utilizzare il primo sms con il codice internet e quindi usare l'applicazione Lottomaticard o l'Home Banking del sito,  con i messaggi sms ed email (occhio che va nello spam oppure bisogna ripetere l'operazione più volte). Anche troppo macchinoso da questo punto di vista, ma una volta districati con la burocrazia digitale il gioco è fatto. Personalmente avendo un conto PayPal ho voluto associarla ad esso così da poter effettuare le ricariche in maniera gratuita.

Aspetti positivi:
  • Circuito MasterCard per acquisti online
  • Contactless sotto i 25 euro per acquisti fisici
  • Ricariche attraverso i punti Lottomatica che sono molto diffusi
  • Ritiro contanti sia attraverso i punti Lottomatica che presso gli ATM
  • Riceve bonifici tramite IBAN attivabile gratuitamente nei primi sei mesi
  • Nessun costo di ricarica se si utilizza il proprio conto PayPal
  • Limiti di ricarica e prelievo abbastanza alti (una volta eseguite le procedure di evoluzione) 
Aspetti negativi:
  •  Costo di attivazione (9,9 euro)
  • Commissione per ogni ricarica nei punti Lottomatica (1,5 euro)
  • Commissione per ogni prelievo (1,9 euro esclusi ATM di Banca Sella in cui è gratuito)
  • Limiti di ricarica e prelievo bassi nell'arco di mese / anno se non si effettua l'evoluzione)
VERenzulla...

lunedì 12 giugno 2017

La Guerra Segreta (1965)




Regia: AA. VV. (vedi tag)
Anno: 1965
Titolo originale: The Dirty Game
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Opera a più mani, ben quattro i registi coinvolti di quattro nazionalità differenti. Pare l’inizio di una barzelletta, ed anche lo schema della trama è frammentato, con la storia raccontata in più capitoli. Spionaggio e gli anni sessanti, con diserzioni, doppi giochi, omicidi e rapimenti. Tanta carne al fuoco, ma non una linea precisa. La direzione corale risulta un po’ troppo marcata e differente in base alla location e quindi al gruppo di attori che riempiono lo schermo in quel dato istante. Purtroppo la parte italiana vuole assomigliare ad un qualche tipo di commedia, almeno inizialmente e stona con il resto. Non certamente un gran film su spionaggio e sulla guerra, reale, fredda o scampata che sia, ma a tratti si guarda con interesse e non mancano le scene d’azione.

Edizione: DVD
Disco decisamente anonimo, pellicola in bianco e nero leggermente sciupata ai bordi. Audio italiano in Dolby Digital stereo e neanche un extra.

domenica 11 giugno 2017

MotoGP 2017: Barcellona (Catalogna)

Doppietta storica per Dovizioso, che dopo il primo posto del Mugello guadagna meritatamente anche la prima posizione in Catalogna, davanti agli spagnoli Marquez e Pedrosa. Gara stupenda, attenta, ragionata e con una prova di forza che fa ben sperare per l'intero campionato. Le Honda da favorite, devono lasciare lo scettro alla Ducati, ancora una volta protagonista. Male, se non malissimo le Yamaha invece, che soffrono non solo le qualifiche beffarde, ma non riescono a recuperare posizioni e racimolano soltanto punticini. Se la crisi di Vinales, decimo, è durata per tutto il Gran Premio, Rossi è riuscito a rosicchiare cinque posizioni e terminare ottavo, ma con un calo drastico negli ultimi giri. Sembrava infatti di poter studiare una qualche rimonta, mai avvenuta. Ed anche nella classifica generale adesso si mette male, almeno per Valentino che perde punti da tutti quanti: Zarko, Pedrosa e Lorenzo compresi. Ma siamo ancora qui a sperare in un ritorno alla grande.

Aggiornamento Nvidia Shield TV: Shield Experience Upgrade 5.2

E' arrivato un altro aggiornamento per la Nvidia Shield TV : ecco Shield Experience Upgrade 5.2 con un peso di poco superiore ai cento mega e diverse novità che riguardano essenzialmente Plex, ma non solo. Una cosa importante da ricordare è che la console in oggetto può funzionare sia da client che da server di conseguenza per il sottoscritto è venuto anche il momento di studiare più approfonditamente questa applicazione decisamente completa e versatile per film, foto e contenuti multimediali in generale. Ma ecco qui la lista completa della novità:
  • Possibilità di registrare su NAS con Plex
  • Possibilità di registrare eventi Live in full HD ed in surround 5.1 con Plex Pass (serve un abbonamento a pagamento, un sintonizzatore TV ed un'antenna) e trasmetterlo
  • Supporto per il sintonizzatore doppio USB di Hauppauge
  • Trasmette via Chromecast 4K sia Netflix che YouTube
  • Aggiunta di FaceBook Video e Infinity
  • Aggiunta di diceci nuovi giochi
  • Aggiornamenti di sicurezza Android
  • Aggiornamenti per Controller, telecomando e cuffie.

venerdì 9 giugno 2017

Big Eyes (2014)

Regia: Tim Burton
Anno: 2014
Titolo originale: Big Eyes
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.0)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Hey, non sarà certo ricordato come la sua Gioconda, ma questo di sicuro è un Burton!!! Diverso, quasi per niente fiabesco (anche se...), non sono presenti animazioni o caratteri di tipo fantastico, eppure fin dalle prime immagini si nota che lo stile è il suo. Anche dall'ambientazione temporale che sta a cavallo tra le fine degli anni 50 e l'inizio dei '60 o dalle quadrature simmetriche piene di colori pastellosi. E' suo, insomma, sebbene questa volta (e non è la prima) si incentri su di un qualcosa di biografico. Sceglie l'arte, quella controversa, ma di rilievo di Keane. Anzi, della Keane. La trama si basa sulla vera storia di Margareth Ulbrich (Amy Adams) e la racconta in maniera soave pur concentrandosi fin da subito sulle sue difficoltà di madre e di donna separata. La lenta panoramica sulla sua vita fa rientrare all'interno, ovviamente Walter Keane (uno spettacolare Christoph Waltz), la figlia, ma anche e soprattutto l'amore per i dipinti, le creazioni, l'arte. Bello il film, ma bella anche la storia ed il modo in cui è raccontata. Non un documentario, ma sicuramente una pellicola interessante anche per conoscere meglio uno spicchio di contemporaneità che ha già fatto storia.

Edizione:
Semplice disco bluray contenuto in un altrettanto semplice amaray. Grandiosa la resa video, così come quella audio che prevede un DTS HD MA anche per la nostra lingua. Gli extra, per niente corposi, cercano solo in parte di dare qualche nozione in più:
  • Making of (22 minuti)
  • Trailer

DegustaBox: maggio 2017

Maggio, mese sfortunato per la consegna delle box. Quella della LootCrate è arrivata in ritardo di un settimana circa, ma ci poteva stare, mi hanno abituato a tali cose, arrivando dagli Stati Uniti e non essendo tracciabile. Questa della DegustaBox sarebbe dovuta arrivare invece intorno al 22-23, come da prassi. Così una settimana dopo chiamo il centro assistenza per chiedere lumi: gentilmente mi dicono che provvederanno a chiedere chiarimenti al corriere (dal sito non risulta presa in carico). Non ricevendo più notizie, sono sempre io a chiamare, il primo giugno e mi rassicurano che verrà effettuata una nuova spedizione. Continuo a non ricevere informazioni così utilizzando il form precompilato, gli scrivo e ricevo ed in pochi giorni ricevo l’email di notifica del corriere e questa mattina, tempestivamente la tanto attesa scatola. Valutazione? Ancora una volta positiva. Sia per il contenuto, sia per l’assistenza ricevuta, è vero un po’ macchinosa, ma alla fine è stato anche abbastanza semplice ricevere la scatola del mese passato. Ecco adesso il contenuto:
-          2 pacchetti di Tic Tac Gum, uno al gusto freshmint, l’altro Anguria. Liquoricemint non era presente (1.29 euro per scatola)
-          1 confezione di merendine arrotolate Balconi (2 euro)
-          2 confezioni da 3 brick l’una di EstaThè Zero gusto classico limone e gusto pesca (1.69 euro per confezione)
-          1 busta di Galatine (1.7 euro)
-          1 barretta di Ritter Sport con cioccolato bianco e pompelmo rosa (1.19 euro)
-          1 confezione Ritter Sport di 9 Mini Summer con 3 gusti assortiti: pompelmo rosa, crema al cacao, yogurt alla mora (2.19 euro)
-          2 bottiglie di Crodino Gusto arancia rossa (0,54 euro l’una)
-          1 barretta salata di cereali, semi e legumi della Matt (1.59 euro)
-          1 busta di gallettine vegetali Gustosnack della Matt (1.59 euro)
-          1 barattolo di Develey di salsa burger (1.69 euro)
-          1 confezione con 4 tipi di pane integrale biologico Pema: segale, quattro cereali, farro, semi di lino (3.59 euro)
-          1 barattolo di Cannamela per pesce (2.59 euro)
Il totale del valore questa volta è di 25,17 euro, bassa rispetto ad altre box arrivate, ma sempre superiore ai 14,99 euro spesi

Loot Crate: Guardians (maggio 2017)


Questa di maggio, arrivata con un po’ di ritardo, è la mia ultima “scatola nera” della LootCrate. Ho infatti deciso di non rinnovare l’abbonamento annuale, che appunto scade adesso. Con un po’ di rammarico, perchè alcuni gadget mi sono piaciuti parecchio, ma era pure una cosa che sarebbe dovuta terminare prima o poi. Non sempre infatti le box hanno riempito le mie aspettative, ed il fatto di doverla ricevere dagli Stati Uniti senza avere un pacco tracciabile le rendeva sicuramente meno appetibili. Nel complesso comunque le cose migliori sono sempre state la magliette, anche se non sono mancate chicche impensabili ed anche incredibili. Il tema di questa è Guardians, ed a mio avviso un po’ troppo mirato e specifico. La scatola è ancora una volta trasformabile, ed ecco il tanto atteso contenuto:
  • librettino con giochi - quiz vari
  • Action Fugure di Rocket & Groot della Q-Fig ispirato al Vol.2 di Guardiani Della Galassia
  • T-shirt rossa con scritta nera dedicata ai Goonies 
  • Libro da colorare di Star Wars  
  • 6 matite colorate con appuntalapis 
  • 3 toppe dedicate a Destiny
  • Spilletta di Aang di Avatar
 







giovedì 8 giugno 2017

Il Ponte Delle Spie (2015)




Regia: Steven Spielberg
Anno: 2015
Titolo originale: Bridge Of Spies
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Spielberg non perde il candore per poter raccontare una storia antica, sorpassata durante questi ultimi anni, per concentrarci su un altro tipo di spionaggio. Ma la Guerra Fredda ha sempre il suo fascino, così come la Berlino delle spie. La trama gioca molto sui sentimenti popolari e pone in risalto come l'emotività possa cercare di minare o incidere sulle decisioni più alte. Infatti la parte iniziale è un forte ed astuto preambolo sulla potenza morale degli Stati Uniti, che anche se di facciata, vogliono mostrare che tutti possano aver accesso ad un processo equo. Ci si domanda, se questo sia giusto, ma è anche fin troppo semplice schierarsi dalla parte dell'uomo tutto d'un pezzo, l'avvocato Donovan (Tom Hanks). Finito il preambolo ci si sposta nell'azione, anche se molto da legal thriller, in quella Berlino di inizi anni sessanta, che resta tenebrosa e suggestiva. Un buon film che pur non risultando patriottico o a senso unico, riesce ad esaltare figure eroiche diverse dal semplice soldato o 007. Un buon compromesso su tanti fronti, che si fa apprezzare e scorre veloce nonostante le oltre due ore di girato.

Edizione: bluray
Edizione classica, normale amaray senza fronzoli, ottima la resa video, numerose le tracce audio, oltre all'originale in HD 7.1 abbiamo anche l'italiana in DTS 5.1 mentre gli extra sono, seppur interessanti, non molto corposi:

  • Un caso durante la Guerra Fredda (18 minuti)
  • Berlino 1961: ricreare il muro (12 minuti)
  • Aereo-spia U-2 (9 minuti)
  • Scambio di spie: uno sguardo all'atto finale (6 minuti)
  • Titoli di coda (1 minuto)

martedì 6 giugno 2017

Angoscia (1944)



Regia: George Cukor
Anno: 1944
Titolo originale: Gaslight
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.9)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (doppio DVD)

Film:
Un noir vincente dei primi anni  quaranta, con personaggi intelligenti, alle volte goffi e simpatici, tristi ed austeri: ci sono Ingrid Bergman, Joseph Cotten, Charles Boyer, Angela Lansbury, Dame May Whitty... ed  ognuno di loro riesce ad entrare nella parte, rendendola accattivante e d’impatto. Per essere un film drammatico che si basa su circostanze serie, è anche molto ben curata la parte investigativa relegata alla curiosa e pettegola Miss Bessie. Il dramma psicologico ed introspettivo lavora bene sui personaggi, facendoli crescere e mutare all’interno della storia. Sebbene non ci siano omicidi, se non quello misterioso avvenuto in passato, riusciamo fin da subito a conoscere il colpevole: e pur sapendolo, la regia ci guida piano piano nella ricostruzione degli avvenimenti. Mai pesante, nonostante il tema della psicanalisi ed i raggiri sulle menti più deboli, simpatico anche all’occorrenza, acuto in determinati passaggi.  Sicuramente migliore, più elaborato e di rilievo rispetto all’originale Goslight di cui è un remake. Mi riferisco soprattutto ad alcune scene che sono state elaborate per creare maggiore pathos, ma dobbiamo anche considerare la presenza della Bergman che non è da poco

Edizione: doppio DVD
Nella custodi abbiamo alloggiati due dischi per questa edizione speciale della Sinister. Il primo (nonostante le informazioni sul retro dicano diversamente) è totalmente dedicato al film Angoscia e prevede doppia traccia, originale e italiana in Dolby Digital stereo. E’ stato riutilizzato il doppiaggio del 1980 fatto dalla RAI, e non quello originale  In un occasione ho notato un lieve ritardo, non bene sincronizzato con il video, che invece è molto buono. Il secondo disco prevede invece:
-          Riflessioni su Gaslight (14 minuti)
-          Gaslight (il film originale del 1940 con traccia inglese e sottotitoli in italiano, che possono essere esclusi.) Avere come extra un’intera opera non è proprio uno scherzo e queste cose sono davvero molto ben gradite.
 
 
 Regia: Thorold Dickinson
Anno: 1940
Titolo originale: Gaslight
Voto: 5/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

lunedì 5 giugno 2017

Buon viaggio, mio caro Skyliner

Ebbene sì, è arrivato il momento di salutarci e separare le nostre strade. Hai contribuito a trasformarmi nel vero centauro alpha che sono oggi, compagno di mille avventure e mille scorribande. In molti ti hanno denigrato, ingiustamente peraltro, ma io ti ho sempre difeso e creduto in te. Questo saluto infatti è perchè arrivati ad un certo punto le nostre strade polverose, o anche  asfaltate, prendono due direzioni diverse. Io dovrò mantenermi più sicuro e tranquillo, si cresce e si si diventa più giudiziosi, in poche parole non ci tengo ancora a morire e il rischio di guidare il mitico Skyliner era troppo alto per la mia gloriosa aspettativa di vita. D’altro canto, tu, potente motore Yamaha che non hai alcun rivale, so che ci tieni ad essere cavalcato per altre decine di migliaia di chilometri. Ed è così che probabilmente andrai in missione speciale in Senegal, o Burkina Faso, o capace percorrerai la Muraglia cinese. Ormai ti manca solo quella, ed il resto è fatto. Ciao, campione, stammi bene, e richiedi sempre il gas a martello.

domenica 4 giugno 2017

MotoGP 2017: Mugello (Italia)

Il Mugello è tutta un'altra storia. Vale può anche non arrivare al podio, ma fare una gara bellissima, Lorenzo può anche partire fogato, ma in fondo fa cacare, Marquez può anche essere inquadrato solo per dovere di cronaca e di sponsor... Ma il Mugello è il Mugello, ed avere due italiani tra i primi tre è goduria. Specie se nei primi giri ci sono bagarre su bagarre e Dovizioso, con la sua Ducati si impone andando a vincere, dopo una gara studiata ed ai limiti della perfezione. Secondo arriva Vinales, dopo diversi giri abbastanza fenomenali anche da parte sua, e terzo il mitico Petrucci che di volta in volta ci regala soddisfazioni. Bene così, anche dopo l'infortunio di Rossi con la motocross, che ha comunque tenuto con il gruppo di testa. Campionato ancora lungo, ed imprevedibile.

Torino (Tappa 3)

Che palle, si ritorna in giù. E nonostante il Frecciabianca dichiari di andare veloce, sappiamo tutti che sta mentendo. E ci siamo fermati dopo La Spezia... Ore e ore perché pare che qualcuno sia finito sotto ad un treno. Io i treni li odio. Davvero. Sono pericolosi. Ma a parte sta premessa, oggi è terminata la gita a Torino. La mattina è filata liscia, ma con un po' di velata tristezza nei volti che incrociavo. Inevitabile. Passo la mattina approfittando dei musei gratuiti e mi sparo il Palazzo Reale (eh.. Real) con i giardini, l'armeria e la collezione Sabauda. Poi un po' di vaganti giratine tra negozi e bancarelle. E sto cazzo di treno ora.  Si deve aspettare: accertamenti giudiziari, ed eccoci in ostaggio. Povero me, sono sfortunato coi trenidimmerda. La prossima volta in bici. Sì, o a corsetta, ovunque vada.

sabato 3 giugno 2017

Torino (Tappa 2)

Giorno importante, salgono l'ansia e la tensione. Mi riprometto di dormire qualche ora in più, ma caldo e rumori dalla strada si mettono d'accordo per farmi alzare. Girovago per la città, oggi più gremita di turisti non dormiglioni rispetto a ieri, e raggiungo il GAM ancor prima che apra. Mostra contemporanea dedicata ai colori, ma io penso già in bianconero. Ho tempo per arrivare al Museo Egizio, trovare un saltafila e visitarmi un luogo che non credevo così suggestivo e ben organizzato. La giornata prosegue calda e soleggiata nel Parco del Valentino: mi accolgono, ad ondate, decine di ragazzi neri, premurosi che non abbia bisogno di niente. E non si riferiscono certo a braccialetti e collane. A parte il benvenuto, il parco è davvero un'oasi nella città, con tanto di borgo medievale da visitare. Ma c'è un avvenimento che mi attende: si ritorna in centro a scaldare gli animi con il popolo juventino. La piazza è calda, e salgono i brividi su tutto il corpo mentre si alzano ininterrottamente cori da stadio. Un'emozione incredibile, irripetibile, Torino torna la capitale d'Italia e la Juve unisce tutto lo stivale, come neanche Garibaldi ha saputo fare. Grazie alle mie doti da ninja riesco anche ad intrufolarmi e godere di una posizione niente male, ma onestamente ne ho già abbastanza di essere pigiato e subire la calca. Col senno di poi, sarà veramente una fortuna l'aver deciso di guardare la partita al Jumping Jester. Purtroppo le speranze di alzare la tanto attesa Coppa, si vanificano nel secondo tempo, buio e tempestoso. La Juventus non fa la gara e subisce gli attacchi dei madrileni. Orgoglioso però della mia squadra, seguita con rispetto e dedizione #finoallafine. In piazza San Carlo nel frattempo succede il caos. Un infondato allarme bomba scatena il caso e sono in centinaia i feriti. In molti si riversano, di corsa come una mandria impazzita, anche nel nostro pub. Tavoli e sedie rovesciati, bicchieri in frantumi, ma soprattutto il timore reale di qualcosa di inquietante come un atto terroristico. Anche perché non avendo notizie certe e di prima mano, il telefono senza fili fa scherzi bruttissimi. Una volta tornata la calma e chiarito il grande equivoco si torna a casa a farci consolare dalle amiche spagnole.