domenica 31 marzo 2024

Pasqua all'Asinara

 
Oggi la giornata è iniziata molto presto a causa anche del cambio con l'ora legale. Parto praticamente all'alba, direzione Porto Torres, dove mi attende il traghetto per l'isola dell'Asinara. Questa è interamente parco nazionale ed è stata a lungo sede di carceri e penitenziari, anche di massima sicurezza. Se prendiamo questi elementi, è impossibile non pensare alla nostra Pianosa. L'Asinara è però più vasta e morfologicamente più montuosa ed aspra. È possibile noleggiare bici, anche assistite, fare trekking lungo i numerosi percorsi, attività balneari e tutto ciò che un'isola selvaggia può offrire. Il modo migliore però per poterla visitare in giornata è quello di affidarsi ad una delle guide del Parco ed utilizzare la formula con il fuoristrada. Le sue dimensioni e la sua lunghezza infatti non sono facilmente superabili, vi è un'unica strada asfaltata e anche i dislivelli non sono da sottovalutare. Così grazie a Sealand ASINARA, posso raggiungere i numerosi punti di interesse, come le vecchie carceri, i ruderi del lazzareto, le torri di vedetta, i borghi e le numerose cale e calette che la contraddistinguono. Inoltre è possibile vedere da vicino (finché non si allontanano) gli asini, mufloni, cavalli, pecore e decine di volatili (non conosco i nomi degli uccelli), nonché piante ed arbusti, quasi sempre presenti. Un'esperienza davvero completa ed esaltante che inizia alle 8.30 e termina alle 19.30 (comprese le traversate) in cui la guida racconta ogni cosa dal punto di vista storico, giuridico, naturalistico e paesaggistico. La cosa bella è che una volta finito ti viene voglia di poterci tornare.

Album fotografico ASINARA 

sabato 30 marzo 2024

Sas Puntas Biancas

 
Oggi escursione. E di che tinta. Intanto ringrazio Eliana e la sua amica Monica, Diletta, Carlo e tutte le persone, estremamente gentili e piacevole, con cui ho avuto contatti nelle passate settimane e chi mi hanno consigliato innumerevoli trekking da fare in queste zone del Nord Ovest sardo. Siccome l'intenzione era quella di un'intera giornata in escursione alla fine mi son affidato a Trekzone in collaborazione con Exploralghero per il progetto comune "I sentieri del Nord Ovest" , un gruppo con guida.  Inizialmente messi da parte perché credevo che i soli sei km di oggi fossero troppo poco e troppo poco impegnativi per me. Ho anche cercato informazioni in rete sull'escursione proposta ed ho trovato molte poche informazioni. Ho capito oggi il perché. L'escursione a Sas Puntas Biancas non è affatto banale, tutta in cresta su passaggini di roccia vulcanica, anche esposti. Una bellissima ed appagante prova ad anello con sentieri assolutamente non segnati e tratti talmente sporchi di macchia che c'era da andare avanti facendosi largo tra cespugli, guadi e frasche. Impossibile farlo in solitaria senza conoscere il territorio, anche rimediando una traccia. Affidarsi ad un gruppo così compatto ed in forma è stata la scelta più giusta. La via è caratterizzata da numerosi anfratti e cavità che possono essere utili appigli, ma anche pericolosi ostacoli lungo il cammino. La zona è quella del fiume Temo e della Madonna delle Punte, senza scordare la particolare Baita Futurista. A fine escursione un magnifico terzo tempo di condivisione. Tornato ad Alghero, altra giratina nel centro storico e cena, stasera di terra a Sa Mesa. E focaccia dal Milese per il pranzo di domani. 

Album fotografico Sas Puntas Biancas 

venerdì 29 marzo 2024

Arrivo ad Alghero

 
Anche se Ryanair mi porta con un po' di ritardo in questa magnifica terra sarda, non mi lascio sfuggire dall'alto le vigne di Sella & Mosca, per poi atterrare nel piccolo aeroporto di Alghero. Primo ad uscire, prendo subito l'auto a noleggio e in meno di venti minuti sono nella moderna S'ACCABBADORA, dove alloggio. Il gentilissimo proprietario mi fa subito sentire a casa, ma già conoscevo questa caratteristica dei sardi. Pronto in un ballino mi metto in marcia e raggiungo in breve il centro storico. Sapevo già dentro di me che c'era un feeling forte con questa terra, ed Alghero, con i suoi bastioni, le mura sul mare, il suo ordine e la sua cura, rapisce fin da subito il mio cuore. Nonostante il maraccio ed il vento, il fascino della città è indiscutibile e quell'aria catalana, ancora vivissima oggi non solo nelle strutture architettoniche, riesce a dare ancora maggior valore a questo angolo di paradiso. A giro in lungo e largo, come di consueto, riesco a farmi un'idea ben precisa delle caratteristiche della città e di tutti i suoi valori come il corallo, sempre presente nella sua ossatura. Bellissimi inoltre i lampioni avvolti da drappi rossi per la settimana santa. E siccome sono un timorato, stasera rigorosamente pesce.

Album fotografico Alghero 

giovedì 28 marzo 2024

Saw X (2023)

 
 Regia: Kevin Greutert
Anno: 2023
Titolo originale: Saw X
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (6.6)
Pagina di I Check Movies
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Sono passati vent'anni dal primo, incredibile, ben fatto Saw. Giustamente ci hanno puntato tanto e ne è nato un franchise con numerosi titoli a seguire. Non tutti riusciti, anzi, come prevedibile anche delle belle boiate. Però, sono il primo a cadere nel tranello e ormai me li guardo tutti appena escono o appena possibile insomma. Siamo arrivati al capitolo numero dieci, che , non conoscevo il termine è un interquel, che si posiziona tra il primo ed il "vecchio" secondo. Il problema di questo non è tanto nello svolgimento della trama, che ormai è difficile possa affascinare più di tanto, ma nella gestione dei cosiddetti giochi. La via d'uscita è quasi impossibile, tanto che o primi due giocatori muoiano nonostante ci abbiano provato alla grande a sopravvivere. E tralascio il fatto che anche avendo molto più di tre minuti, sia impossibile segarsi una gamba dal femore o togliersi una parte di cervello, il tutto senza anestesia e rimanendo svegli e coscienti... Parlo soprattutto dell'ultimo gioco che in breve permette la vittoria (o la sopravvivenza) al personaggio più cattivo, in maniera troppo frettolosa, senza che questa in fin dei conti debba soffrire troppo o rinunciare a qualcosa. Insomma una semplice lotta per sopravvivere, uccidendo qualcuno. Bocciatissimo.

martedì 26 marzo 2024

Anaconda (1997)

Snake eyes
Regia: Luis Llosa
Anno: 1997
Titolo originale: Anaconda
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (4.9)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Credevo fosse più vecchio, ma probabilmente è dettato dalla sua impostazione da B movie. Non mi entusiasmò quando lo vidi passato in TV e non mi ha entusiasmato in questa mia seconda e più attenta visione. Probabilmente perchè ricalca troppo un genere avventuroso che ispira, ma sa invecchiare bene. Eppure ci hanno fatto addirittura tre sequel, ma questo vuol dire tutto e niente. Può essere un po' un cult? Non sta a me dirlo, visto che non ci prendo quasi mai su ste cose. L'ambientazione è quella del Rio delle Amazzoni, alla ricerca di una tribù misteriosa, ma come suggerisce il nome del film, il tema è ben differente: i nostri eroi (Jennifer Lopez, Ice Cube, Owen Wilson etc) si troveranno ad affrontare prima un bracconiere porta guai (Jon Voight che fa le smorfie come Stallone) e poi i serpentoni giganti ed improbabili che riescono ad inghiottire addirittura un uomo. Alcuni riusciranno a sopravvivere a questa impresa in cui la location è poco curata ed in cui tutto il copione è prevedibilissimo. Decisamente una pellicola troppo ingenua per fare breccia, forse si puntava troppo sulla presenza di un cast che avrebbe richiamato diversi sciagurati a pagare il biglietto. 

Edizione: bluray
Distribuito dalla CG come edizione limitata e numerata (#229/500) ha una resa video davvero molto buona. Nonostante l'aspetto esteriore con slipvoer in cartoncino e scanavo che contiene il disco, il comparto interno differisce dal solito, sia nel menù che nella traccia audio italiana che questa volta è in Dolby Digital TrueHD multicanale. Non ci sono extra, ma trailer promozionali.

lunedì 25 marzo 2024

Il Discorso Del Re (2010)

A film poster showing two men framing a large, ornate window looking out onto London. Colin Firth, on the left, is wearing as naval uniform as King George VI, staring at the viewer. Geoffrey Rush, on the right, is wearing a suit and facing out the window, his back to the reader. The picture is overlaid with names and critical praise for the film.
Regia: Tom Hooper
Anno: 2010
Titolo originale: The King's Speech
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (8.0)
Pagina di I Check Movies
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“Il Discorso del Re” è un film che ha riscosso un grande successo di critica e pubblico, vincendo quattro premi Oscar, tra cui Miglior Film e Miglior Attore Protagonista per Colin Firth, quindi non potevo non vederlo essendo anche disponibile su Prime Video . Ho tardato un po', perchè nella più totale ignoranza credevo fosse ambientato in tempi medievali e non mi andava affato, invece la pellicola, diretta da Tom Hooper, racconta la storia di re Giorgio VI, interpretato da Firth, che deve superare la sua balbuzie con l’aiuto del logopedista Lionel Logue, interpretato da Geoffrey Rush, in un momento cruciale della storia, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale.Mi sento in dovere di lodarlo per la sua eleganza, il ritmo narrativo e la capacità di mescolare ironia e malinconia. La performance di Colin Firth è stata particolarmente apprezzata per la sua capacità di rendere il personaggio umano e vulnerabile, pur mantenendo la dignità regale ed infatti ci sta tutto. La sceneggiatura offre un’immagine complessa del sovrano, mostrando non solo le sue difficoltà ma anche la sua irritabilità e arroganza, evitando di cadere nel sentimentalismo. “Il Discorso del Re” è anche un’opera che riflette sul potere dei media e sulla relazione tra pubblico e privato, in un’epoca in cui la radio iniziava a trasformare la politica in spettacolo. La lotta personale di Giorgio VI diventa così metafora di un’intera nazione che si prepara ad affrontare la guerra. In conclusione, “Il Discorso del Re” è un film che, oltre a fornire intrattenimento di qualità, invita alla riflessione su temi importanti come la leadership, la comunicazione e il ruolo dei media nella società moderna.

domenica 24 marzo 2024

Monte Calvi da Campiglia Marittima

 
Sul Monte Calvi ci son salito centinaia, ma che dico centinaia, migliaia di volte da ogni dove. Calidario, Suvereto, Prata, Rocca di San Silvestro... Chi più ne ha più ne metta. Però quando ho visto che Maremma Trek la proponeva, mi son segnato subito. Ho messo il famoso "parteciperò" su Facebook ed il gioco è fatto. Inoltre capitava proprio nel weekend mensile dedicato alla calma e tranquillità della CASA, così neanche ho dovuto spostarmi troppo e con il mio mitico scooter son arrivato al punto di ritrovo. Tra gli anelli fatti è quello più simile a questo, anche se in senso antiorario questa volta e di qualche chilometro più corto, essendo il punto di partenza diverso, esattamente dalla Rocca. Quindi ci inoltriamo nel bosco di macchia mediterranea ed arriviamo alla croce del Monte Calvi, dopo il Capanne, la vetta più alta della provincia, per ripararci dal forte vento, dietro gli arbusti. La discesa avviene toccando quindi la vecchia foce d'acqua ed il suo acquedotto ottocentesco. Si termina l'escursione con Frank Ponciarello.

sabato 23 marzo 2024

Made In Hong Kong (1997)

 
Regia: Fruit Chan
Anno: 1997
Titolo originale: Xiang Gang Zhi Zao (香港製造)
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Visto in VO vale doppio no? “Made in Hong Kong” è un film del 1997 diretto da Fruit Chan ed è considerato un punto di partenza della cinematografia di Hong Kong dopo l’handover, che ha visto la città tornare sotto l’egida cinese. Il film racconta in prima persona la storia di Moon, un ragazzo che ha smesso di studiare e vive di espedienti, al soldo di un boss della mafia locale. Moon è accompagnato dal suo amico Sylvester, che soffre di ritardo mentale, e si innamora di Ping, una ragazza affetta da una malattia incurabile. La trama si sviluppa attorno alla ricerca dei destinatari di due lettere insanguinate lasciate da una ragazza suicida. “Made in Hong Kong” è un film che presuppone fin dal titolo internazionale una rivendicazione, la certificazione di un’appartenenza geografica, politica, sociale ed economica. Il film esprime un senso di disperazione e mancanza di speranza. È un film sporco, violento e disgustoso, eppure non perde mai il senso della grazia e del peso emotivo. Visto a distanza di due decenni,  stupisce per la capacità di lettura di quel che stava avvenendo da parte del regista, in grado di cogliere senza esagerazioni la cappa soffocante che già stava calando da Pechino e che avrebbe influenzato in modo fortissimo anche la produzione cinematografica degli anni a venire. Tutto questo si percepisce soltanto marginalmente, ma la storia, raccontata anche in maniera tremante e frenetica va letta in un contesto del genere per poter essere maggiormente apprezzata. Per quanto riguarda il genere cinematografico asiatico, è importante notare che gli stili e le caratteristiche sono molto diversi tra i vari paesi, e sebbene io abbia una certa difficoltà a comprenderli ed apprezzarli, si nota una certa "occidentalizzazione2 per questa pellicola.. Il cinema asiatico ha guadagnato molta attenzione negli ultimi anni, con film come “Parasite” che hanno vinto premi importanti come l’Oscar. Tuttavia, il cinema asiatico può essere difficile da capire a causa delle differenze culturali e linguistiche. Ma una volta superata la barriera dei sottotitoli, si può scoprire un mondo di film fantastici.

Edizione: bluray
Non una limited come le altre (mia copia #196/1000), ma comunque sempre una buona uscita da parte della Cecchi Gori, con custodia in cartoncino , doppio artwork e questa volta custodia a libretto. Il film è restaurato in 4K, all'interno un flyer con i nomi dei partecipanti (non il mio, in quanto preso successivamente) ed un booklet a colori di ben 26 pagine. La traccia originale in cinese è in stereo HD MA e sono presenti i sottotitoli in italiano. Gli extra:
  • Trailer
  • 4 Interviste (1 ora e 9 minuti)

venerdì 22 marzo 2024

Road House (2024)

 
Regia: Doug Liman
Anno: 2024
Titolo originale: Road House
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
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Ero curioso di vedere questo remake, anche se non avevo aspettative molto alte. L'originale dell'89 non è un granchè ed anche con questo siamo sulla stessa linea. Ovviamente la chiave è contemporanea ed a mio avviso si presenta meglio la struttura della trama, restando, per quanto possibile, più credibile. Non realistica, credibile. Sia il primo che questo sono votati all'azione ed alle scazzottate da bar, le famose risse, anche se qui, la parte tecnica sembra migliore. Si perde un po' il senso del buttafuori che dovrebbe sedare le risse, ma in compenso abbiamo una motivazione più valida per le varie angherie che il locale preso di mira, subisce. In più abbiamo anche una nota ironica che non è che mi abbia poi entusiasmato così tanto, però anche questo serve per riempire una trama che avrebbe già di suo poco senso. Jake Gyllenhaal d'altra parte è un attore vero e tiene per le palle tutto il film, soprattutto quando la camera si sofferma sul suo volto. Ad impreziosire le scene di lotta hanno chiamato niente popò di meno che Conor McGregor, il campione di arti marziali, che già di per sè non è un simpaticone (anche se vuol sembrarlo sicuramente) con quella aria da bulletto casinista. Ci guadagnano molte scene, ma la carica trash aumenta a livelli di guardia. La cosa più negativa però sta nella perdita della coalizione degli abitanti: in questo film i soprusi perpetrati ai loro danni ci sono, ma non nella stessa maniera dell'originale, andando a cancellare anche un po' la morale alla base del tutto.

Con Bing, Spotify gratis

 
Sono già diverse settimane che affianco Bing, al canonico Google. Il tutto è partito a causa di ChatGPT, e della mia curiosità di provarlo, anche se in versione ridotta. Con Bing (sia raggiungibile da browser che via app Android) abbiamo la possibilità di utilizzare lo strumento Copilot, che integra la versione 4 di ChatGPT per gli utenti che sono registrati. Ed il suo utilizzo è abbastanza positivo, anche se bisogna sapergli dare i giusti input. Per il resto, oltre a funzionare anche come aggregatore di notizie, prevede un interessante piano di raccolta punti, per ogni utilizzo. I sistemi sono vari, anche se ad esempio quello di raccoglierli ad ogni ricerca fatta, funzionava solo i primi giorni. Una cosa molto positiva di questo servizio sono poi i premi, anche questi di vario genere e in varie fasce. Ad esempio i buoni Amazon oppure riscatti per le Xbox. Oltre a questi, il motore di ricerca di Microsoft in questi giorni ha messo a disposizione tre mesi dell'abbonamento Premium di Spotify. Facile da richiedere, facile da riscattare e soprattutto senza obbligo di rinnovo. Ma per le mie prossime gitine in auto, davvero molto comodo. 

mercoledì 20 marzo 2024

My Policeman (2022)

 
Regia: Michael Grandage
Anno: 2022
Titolo originale: My Policeman
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.5)
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My Policeman è un film che esplora con delicatezza e profondità le sfide emotive e sociali dei suoi personaggi. Ambientato in Inghilterra negli anni '50, il film segue la storia di Tom, un giovane poliziotto, e del suo complesso rapporto con Marion, un’insegnante, e Patrick, un curatore di museo. La difficoltà degli individui gay di vivere apertamente la propria sessualità è un tema centrale del film. In un’epoca in cui l’omosessualità era illegale, il personaggio di Patrick deve navigare tra il desiderio di autenticità e la necessità di nascondere la sua vera identità per evitare gravi conseguenze sociali e legali. La sua relazione segreta con Tom è ritratta con una sensibilità che mette in luce la tensione tra il bisogno di amore e la paura del rifiuto e della persecuzione. Parallelamente, il film affronta la lotta interna di Marion, che si trova a dover accettare una realtà molto diversa da quella che aveva immaginato sposando Tom. La sua scoperta della relazione tra Tom e Patrick la porta a confrontarsi con il proprio senso di tradimento e con la complessità dei sentimenti umani. Marion rappresenta la figura di una donna intrappolata in un matrimonio di facciata, che riflette la pressione sociale dell’epoca per conformarsi a un modello di normalità che nega le vere identità. La regia di Michael Grandage riesce a catturare la tensione emotiva e la malinconia dei personaggi, offrendo allo spettatore uno sguardo intimo sulle loro vite. Le interpretazioni sono intense e autentiche, con Harry Styles, Emma Corrin e David Dawson che danno vita ai loro personaggi con grande empatia e complessità emotiva. In conclusione, “My Policeman” è un film che affronta con coraggio e sensibilità temi di amore, identità e accettazione, lasciando allo spettatore spunti di riflessione sulla natura dell’amore e sulle barriere sociali che ancora oggi possono ostacolarne la libera espressione. 

martedì 19 marzo 2024

Darkman (1990)

A cloaked man stands on a ledge of a construction site that's engulfed in flames, with the backdrop of a city during night-time while a couple of helicopters hovering near the site points their spotlights at the man.
 
Regia: Sam Raimi
Anno: 1990
Titolo originale:Darkman
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.4)
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Film:
Diciamolo chiaramente: Darkman è un sottoprodotto cinematografico, un film di Raimi dalla gestazione non proprio breve, che non può essere considerato alla apri con altri suoi lavori. E non cadiamo  nel fenomeno della pellicola, divenuta cult, perchè così non è. La trama si ispira in parte a personaggi  ben più fortunati dal punto di vista cinematografico come e soprattutto Il Fantasma Dell'Opera o L'Uomo Invisibile, entrambi Universal. Se consideriamo poi i vari remake e reboot (anche se alcuni parecchio più recenti), il sentore di già visto aleggia nell'aria in maniera asfissiante. La storia della produzione è travagliata e probabilmente tutto questo si riflette sul prodotto finale, infatti oltre ai problemi di sceneggiatura, riscritta e modificata più volte, anche in corso d'opera, ecco che abbiamo alcuni screzi con gli attori protagonisti. Sebbene il budget a disposizione sia stato elevato, alcune scene risultano proprio da serie B soprattutto quelle legate a determinati effetti speciali ed il trucco è una via di mezzo tra il ben fatto (quello applicato sulla faccia ferito di Liam Neeson) ed il casereccio delle maschere che si liquefanno. Come super eroe insomma risulta tutt'altro che memorabile.

Edizione: bluray
Portato in versione bluray in praticamente meno di mezza giornata con la StartUp! della CG, abbiamo ancora una volta un prodotto di ottima fattura. Cartoncino rigido, due artwork differenti, copia limita e enumerata (#960/1000 la mia), nome dei partecipanti all'interno della custodia, Traccia audio in stereo DTS HD MA ed i seguenti extra:
  • TV spots
  • TV plotfilm (22 minuti)
  • Making of (6 minuti)
  • Interviste (1 ora e 24 minuti)
  • Mini featurettes (9 minuti)
  • Sens of scale (16 minuti)
 

lunedì 18 marzo 2024

Ferrari (2023)

 
Regia: Michael Mann
Anno: 2023
Titolo originale: Ferrari
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.5)
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Ferrari va con una gomma a terra e spesso sbanda fuori pista. Senza troppe metafore colorite, è una palla, noioso e lo stralcio biografico non ha alcun mordente o valore aggiunto nè sull'uomo nè sull'imprenditore. Non so quanto sia fedele alla biografia di cui è trasposizione, ma non può certo essere completa, affrontando solo un periodo di apparente difficoltà di Enzo, sia coniugale che negli affari e nei risultati sportivi. Quindi, possiamo dire a Favino (con cui ero e non sono d'accordo riguardo alla nazionalità degli attori che devono interpretare personaggi in determinati contesti) che è stato un bene veder Driver "guidare" (credo lo abbiano scelto apposta dai) il soggetto principale, piuttosto che un volto nostrano. Fa un po' strano però sentire le voci doppiate, ma vabbeh, il cinema ha ben altri problemi a mio avviso. Tra cui la scelta appunto, di fare un film del genere. Anzi, se vogliamo trovare una nota positiva, che in realtà non è certo una piccolezza, è il grande lavoro svolto da Mann, cast e sceneggiatori nel rendere il più possibile realistica la location "italiana". Nei modi di fare, nei costumi, nell'ambientazione tutta. Questo sì, non lo metto in dubbio. Un film però non è solo palcoscenico e scenografia. Non si riesce a creare empatia verso i personaggi, ma neanche un minimo di interesse per le vicende narrate in uno spazio di tempo relativamente stretto sebbene allungato con qualche flashback. Probabilmente è proprio la trama originale ad essere tediosa ed il film non fa niente per alimentare una scintilla o un'accelerata.

UTRAI booster avvia batteria


Pur avendo la mia fedele Suzukina da circa un anno, ho deciso di tenere l'Idea come auto tuttofare di riserva, che non si sa mai. O meglio, la tiene Funflus. Però essendo lui impegnato a divulgare il sapere ai bimbi biondi del Trentino, questa è rimasta qua. Non sempre mi ricorda di accenderla per farci un giro, così la batteria si è completamente scaricata ed è morta. Essendo una cosa che può capitare spesso, ecco l'idea di acquistare un mini booster portatile. Sinceramente non credevo si fosse arrivati a fare questi passi da gigante con tale tecnologia, anche se era facilmente immaginabile: ero abituato con le pesanti e costose valigette ingombranti da portare a giro. Invece UTRAI, leader nel settore, ma anche molti altri brand si sono evoluti con questi piccoli e  contenuti powerbank utilizzabili anche per caricare le batterie delle auto. Oltre che essere capienti caricatori per smartphone, tablet, pc portatili e gadget digitali di ogni tipo, ovviamente. Ha una capacità di 27000 mAh ed è dotato dei morsetti per collegarlo alle comuni batterie di auto, moto, scooter o barche ed in pochissimi istanti il problema di rimanere a piedi è risolto. Ecco le sue caratteristiche:

  • 【3600A 12V avviatore batteria auto】27000mAh reale grande capacità, Eccellente capacità di avviamento di emergenza, può avviare i veicoli in modo rapido ed efficace,avviare le batterie di auto diesel fino a 7.0L e 8.0L auto a benzina oltre 30 volte quando è completamente carica, adatto anche per furgoni, roulotte , scooter, trattori, camion Pesanti, tosaerba
  • 【Ricarica Wireless 10W 】JS1-Pro Avviatore batteria auto adotta una batteria agli ioni di litio ad alta velocità, una ricarica wireless 10W, sicura e conveniente, che consente di risparmiare lo spazio di progettazione della porta di ricarica per offrire maggiori possibilità al prodotto, mentre è dotato di 2 uscite USB, ingresso USB-C*1, uscita EC5*1, in grado di alimentare contemporaneamente più dispositivi, come telefoni cellulari, tablet, computer portatili, dispositivi indossabili, ecc.
  • 【Ampio Display Ultra Chiaro】Con display digitale a LED da 2 pollici, la percentuale di visualizzazione della potenza in tempo reale, la visualizzazione intuitiva dello stato di ingresso e uscita
  • 【Materiale ABS Ignifugo】Il materiale del guscio è PC+ABS UL94-V0 di grado ignifugo, impermeabile, antiurto, antipolvere, ad alta sicurezza, contenente celle di batteria antideflagranti, circuito multistrato, mentre le porte di ingresso e uscita della porta USB sono progettate per la protezione da sovratemperature per proteggere veicoli e prodotti
  • 【prodotto è dotato di molte funzioni utili】 bussola, martello di sicurezza, caricabatterie wireless, e riceverete anche: starter x 1, relè smart clip * 1, cavo di ricarica 80CM * 1, EC5 per accendisigari, manuale x 1 (senza schermo) * 1, scatola di immagazzinaggio stampa a caldo * 1 tra cui 12 mesi di garanzia! 
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domenica 17 marzo 2024

Citadel [Stagione 1]

Citadel TV Show Promotional Poster
 
Anno: 2023
Titolo originale: Citadel
Numero episodi: 6
Stagione: 1
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Fatta bene, ambiziosa e intrigante. Forse però troppo veloce visto che i sei episodi vanno via  come il pane in tempo di guerra. Nulla di originale sia chiaro, sempre un po' la solita storia con il complotto, i cattivi, i buoni. E alcune parti che si invertono per dare più succo alla trama. Bellina l'idea della memoria persa, anche se sappiamo tutti che qualcuno ci aveva già pensato prima. Comunque la serie va avanti tra flashback alternati alla realtà che chiariscono diversi fatti lasciati volutamente in ombra per poi lasciar spazio ad eventuali colpi di scena. Dice che la serie preveda oltre che a nuove stagioni anche diversi spin off ambientati in varie nazioni tra cui l'Italia. Staremo a vedere quando e se uscirà tutto quanto.
 

Le Balze del Valdarno

 
Riscattato oggi il regalo di Boddalina con Andare a Zonzo ed ho scelto un'escursione facile facile, ma davvero suggestiva in uno dei luoghi più caratteristici del Valdarno: le sue Balze. Forme diversificate, anche come muraglie o bastioni e torri che caratterizzano questa parte di Toscana. A occhio possono ricordare in parte quelle presenti nella Monument Valley americana, tra Utah e Arizona, anche se probabilmente la conformazione geologica è completamente differente. Non lo so, ma qualcuno sicuramente lo saprà. Inoltre possono ricordare anche, ma non è neppure questo il caso, il panorama dietro il volto della Gioconda di Leonardo da Vinci. Comunque davvero impressionante poterle vedere da vicino, la parte più alta dal suolo è 150 metri, quindi non poco. Il giro ad anello proposto oggi è partito da Castelfranco di Sopra ed ha attraversato tutta la valle, seguendo in parte la via dell'acqua zolfina ed avendo come punto di riferimento all'orizzonte anche il Pratomagno, qui veramente vicino.

Album fotografico Le Balze del Valdarno

sabato 16 marzo 2024

Arrivo in Valdarno Superiore

 
Oggi avvicinamento. Per riscattare un altro regalo da parte di Boddalina, detta la Volpe, cerco una zona che conosco poco, soprattutto per distanza da Piomba. È quella del Valdarno Superiore, che non è Firenze e non è Arezzo, ma un po' e un po'. Così, vista la lunga distanza che mi separa decido ancora una volta di risparmiare sulle bollette di casa e mi avvicino già oggi, appunto. Avendo la giornata a disposizione, che fai non ce lo metti un altro trekking per sondare il terreno? Vado un po' a caso, sebbene qualche dritta me la dia Mafi, evitando però di non addentrarmi troppo nella zona delle Balze (sebbene dorma all'interno del Parco) in quanto si tratta dell'escursione di domani. Così, vada per San Giovanni Valdarno e per l'anello del Forestello. Un percorso semplice con poco dislivello, giusto per tenere in moto le gambe. Purtroppo il cielo di questa mattina era plumbeo ed ho preso anche un po' d'acqua, mentre il pomeriggio (con visita a Terranuova Bracciolini e Montevarchi) è stato soleggiato.

Album fotografico Valdarno Superiore 

giovedì 14 marzo 2024

Aggiornamento Oxygenos 14.0.0.501

 

Che bello ogni volta che fanno uscire un aggiornamento. Per il mio  OnePlus 9 Pro è arrivato il momento di indossare la nuova versione di OxygenOS ovvero la 14.0.0.501 che pesa circa 1,1 GB e porta con sé le novità descritte sopra. Punto di forza ancora una volta è la patch di Sicurezza Android di febbraio. Per il resto fix e miglioramenti di sistema. 

mercoledì 13 marzo 2024

Il Duro Del Road House (1989)

 
Regia: Rowdy Herrington
Anno: 1989
Titolo originale: Road House
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.7)
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 Ho recentemente visto la pubblicità di un trailer per il remake del Road House e così ho voluto rispolverare questo vecchio film. Iconico, ma appunto vecchiotto: lo vidi in TV che facevo le medie o al massimo il primo anno di liceo, capace su Rete 4, o roba simile. Non ci sono rimasto particolarmente legato, se non che la frase "o chi sei, il Duro del Road House?" è un po' entrata qualche volta nei dialoghi tra amici, quando uno si sente un po' troppo ganzo. A distanza di anni è parecchio invecchiato, anche se si intuisce già che tipo di film sarà, pure alla prima visione. Resta che il protagonista scelto, non è certo la figura ottimale per un buttafuori, ma più per quella di un rissaiolo da bar. E nella prima parte parte del film ci può anche stare: nella seconda infatti la storia vira su angherie da parte del potente sbruffone di turno. Un po' troppo sopra le righe per i miei gusti, neanche fosse ambientato nel far west, con quel sistema di giustizia fai da te, che poteva funzionare anni fa. La curiosità maggiore infatti riguarda soprattutto il nuovo film. 
 

martedì 12 marzo 2024

Ricky Stanicky - L' Amico Immaginario (2024)

 
Regia: Peter Farrelly
Anno: 2024
Titolo originale: Ricky Stanicky
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.2)
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Una commedia che nella prima parte ci stava alla grande ed era ai limiti del divertente, non di quello esilarante, ma di quello piacevole, grazie alla creazione assurda di un amico immaginario protratta dall'adolescenza all'età adulta. Pur non essendo originale al cento per cento, la nota di freschezza era abbastanza garantita anche dalla figura di John Cena nei panni di un attorucolo sull'orlo del fallimento ed alcolizzato . I guai, quelli grossi, arrivano però inevitabili quando si cerca una chiusura che non arriva in maniera spontanea. Una volta scoperta la bugia dalle gambe lunghissime la sceneggiatura va in panne, e lo fa come se nulla fosse successo. Tutto risolto, ma veramente tutto, grazie ad una semplice (non) intervista . Poco divertente e poco credibile la seconda parte, che non aggiunge nessun tipo di messaggio. Quindi nel complesso risulta un film stupido con personaggi poco sviluppati visto che anche dei tre amici ci si concentra solo su di uno. Inspiegabilmente tra l'altro. Perchè gli equivoci e le incomprensioni alla base della commedia avrebbero dovuto coinvolgere tutti quanti, come nella prima parte.
 

lunedì 11 marzo 2024

The Report (2019)

 
Regia: Scott Z. Burns
Anno: 2019
Titolo originale: The Report
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Realizzato in maniera impeccabile, The Torture Report, questo il nome stilizzato, è un'attenta riesamina, mai noiosa, sulle indagini contro l'utilizzo della tortura da parte della CIA, dopo gli attentati dell'11 Settembre. Per scomodare una frase da fumetto, è decisamente vero che da grandi poteri derivano grandi responsabilità, e queste abbiamo visto che spesso, vengono messe da parte. Abbiamo anche visto che la paura ed il potere possono portare a situazioni vergognosamente disumane, senza che ci sia una vera motivazione di interesse pubblico. Ma soltanto cieca forza bruta dettata appunto da una folle paura che sconvolge le nostre vite. La cosa fondamentale però, in una democrazia liberale come quella occidentale è che ci possano essere indagini di questo tipo. In un mondo perfetto non solo non ce ne sarebbe bisogno, ma i colpevoli verrebbero subito condannati, affinchè scabrose situazioni del genere non si possano più ripresentare, e non ci sarebbero politici teatrini di braccio di ferro con i poteri forti. A differenza di tanti altri Paesi, come il nostro, negli USA almeno la politica ed i suoi schieramenti partitici si possono schierare in maniera bipartisan con i risultati non sempre buoni o accettabili, ma almeno funzionali. La grandezza di una Nazione deriva anche dal permettere una separazione totale dei poteri e la presentazione al popolo dei risultati. Purtroppo tutti noi abbiamo memoria corta, e spesso tendiamo a girarci dall'altra parte, per accettare quello che sembra il male minore. Che tocchi altri, o le nostre libertà.

domenica 10 marzo 2024

Intrepido Larth #3.3 da Bagnoregio a Orvieto

 
Terza ed ultima tappa, che conclude l'anello dell'Intrepido Larth. Oggi partiamo da Bagnoregio presto, essenzialmente per evitare il grosso della pioggia, ormai certo. Il nostro punto di partenza è a poco meno di 2 km dall'effettivo inizio della tappa, così abbastanza certi di dover prendere tanta, ma tanta acqua, partiamo in fretta e furia. Il passo è veramente buono, nonostante la fatica accumulata nei due giorni addietro, ma capiamo con le dita incrociate, che forse la tempesta riusciremo ad evitarla. Se non tutta, almeno nella prima parte, e così la lunga discesa che dal ponte di Civita arriva ai piedi di Lubriano è praticamente volata. Ed anche la salita, molto ripida, fino al paese è stata fatta, sebbene con molto affanno e qualche visione mistica, senza nessun problema. Ad appagare il tutto poi, a quelle mistiche, una volta arrivati in cima si sono succedute le meravigliose vedute sulle valli sottostanti e su Civita di Bagnoregio in lontananza. Proseguiamo senza goccia ferire costeggiando, Canale Nuovo e passando da Canale Vecchio, il sito archeologico di Tombe Golini ed entriamo nel Convento di San Crispino. Da qui ci aspetta una discesa molto impegnativa e scivolosa, ma fortunatamente siamo ancora in vantaggio sulle nuvole cattive e riusciamo a farla nessuna criticità. Lo strappo finale in salita per arrivare al Duomo di Orvieto ricalca la discesa fatta il primo giorno, ma arrivando le prime innocue gocce di pioggia, in via del tutto anarchica lasciamo il percorso e passiamo rasenti muri e case per bagnarci il meno possibile. Purtroppo, arrivati al Museo Faina, pur applicando l'ultimo timbro, manca il Testimonium che abbiamo richiesto via posta. Bella esperienza per un cammino segnato a dovere e con sentieri puliti, ma forse ancora troppo poco conosciuto.

sabato 9 marzo 2024

Intrepido Larth #2.3 da Bolsena a Bagnoregio

 
Anche oggi abbiamo evitato la pioggia durante tutta la fase di cammino della nostra tappa numero due dell'intrepido Larth che ci porta da Bolsena ed il suo lago a Bagnoregio e la sua Civita arroccata. Un percorso più leggero rispetto a quello di ieri, sia per lunghezza che per dislivello. Partiamo e subito ci fermiamo per la catacomba di Santa Cristina ed usciamo dal paese salendo fino a vedere scorci del lago dall'alto. Questa prima parte della tappa ricalca la numero 39 della via Francigena, che arriva però fino a Montefiascone. Ci addentriamo dopo un po' di mota, all'interno della zona boschiva del Parco di Turona. Questa è una zona di forte interesse archeologico e naturalistico con tanto di ruderi di vecchi mulini e cascatelle. Il cammino poi prosegue nella campagna collinare laziale, tra campi coltivati e greggi osservate attentamente dai cani pastore che ci vengono incontro per avvertirci di non pensare minimamente a tosarne neanche una. Non essendo nelle nostre intenzioni possiamo proseguire tranquillamente fino ad arrivare a Bagnoregio. Posiamo zaino e prendiamo possesso della nostra stanza a La Loggetta, per poi proseguire lungo la via principale del paese ed arrivare a Civita di Bagnoregio. Molto suggestiva anche in una giornata come quella di oggi, con nebbia e nuvole che la avvolgono. Una bella esperienza anche questa.

venerdì 8 marzo 2024

Intrepido Larth #1.3 da Orvieto a Bolsena

 
Inizia questa mattina, con il sole che ci accompagna fino all'arrivo, la prima tappa del Cammino dell'Intrepido Larth. La partenza è qui Orvieto in Umbria, per raggiungere Bolsena nel Lazio, punto focale anche di uno dei cammini per antonomasia: la Via Francigena. Quella di oggi sulla carta, per lunghezza e continui saliscendi è la più impegnativa delle tre tappe di questo cammino, quindi è stata una bella fortuna poterla fare tutta con il meteo sorridente. Appena usciti da Orvieto ci aspetta la lunga e ripida salita del Tamburino che però rappresenta una bella percentuale del dislivello totale, in seguito più dolce e meno acuto. Grande energia presa anche grazie alla colazione con timbro al Bar Obelix, esattamente prima della salita. Terminata possiamo arrivare al piccolo borgo di Sugano e poi scendere e risalire al Castello di San Quirico. Passato poi, grazie alle nostre credenziali, il confine tra Umbria e Lazio siamo vicinissimi alla nostra meta finale, ovvero l'area archeologica di Volsinii e quindi Bolsena. Sostiamo al nostro mitico Albergo Nazionale, grazie al quale apponiamo il timbro (della Francigena) sulla nostra credenziale. Poco dopo inizierà a piovere, ma visitiamo ugualmente borgo antico e lungolago. Cena da Michelino e i 45 pescatori e domani si riparte.

giovedì 7 marzo 2024

Il Cammino dell'Intrepido Larth #0: introduzione

 
Che nome curioso vero? Ma prima di parlare del nome, giusto due righe per spiegare cosa è e del perchè lo ho scelto. Pur essendo proliferati in maniera esponenziale i cammini, con mia grande gioia, non è semplice trovarli di questo tipo, in centro Italia. Quello di Larth ha la particolarità di essere ad anello e composto soltanto da tre tappe, quindi decisamente comodo per un weekend lungo: arrivi, lasci la macchina nel solito punto in cui terminerai e ti godi luoghi con borghi e paesaggi sensazionali. Questo infatti ha come punto di partenza ed arrivo la città di Orvieto, passando per Bolsena e Civita di Bagnoregio. Una volta tornato dalla mia ultima esperienza zaino in spalle in Puglia, mi sono imbattuto in questo che ho ritenuto perfetto per le mie esigenze. Il Cammino dell'Intrepido Larth si sviluppa tra la Tuscia e l'Umbria, che già ho avuto modo di apprezzare in più di un'occasione. Dal sito sopraindicato è possibile ricevere la guida cartacea, utilissima compagna di viaggio, le credenziali ed i contatti con cui ho interagito nella fase organizzativa. Ringrazio a braccia aperte Luca Sbarra e tutti gli altri che si sono occupati di rispondere alle mie domande ed hanno messo a disposizione, tempo e fatica per poter rendere questo progetto ben usufruibile da tutti. Esistono comunque anche le relative pagine Facebook e l'account di Wikiloc in cui trovare le tracce digitali da seguire. Il cammino è dedicato a Larth, un guerriero etrusco originario di Veio, vissuto nel quinto secolo avanti Cristo. Al museo Faina di Orvieto vi è un cippo commemorativo per la sua persona, che in vita ha calcato e combattuto per i territori che da Orvieto toccano Bolsena e quindi Bagnoregio. Le tre tappe, di circa venti chilometri l'una, partono da Orvieto, dove siamo arrivati in questo tardo pomeriggio, giusto per fare una giratina. 

Album fotografico Cammino Intrepido Larth 

martedì 5 marzo 2024

The Equalizer 3 - Senza Tregua (2023)

 
Regia: Antoine Fuqua
Anno: 2023
Titolo originale: The Equalizer 3
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
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Terzo capitolo per Equalizer. Credo ultimo, visto che il nostro Denzel ha settant'anni ed è difficile renderlo credibile in queste vesti. Certo, Stallone e la sua combriccola ci hanno abituato a vergogne ben peggiori,  ma il genere ed il format sono un po' differente, pur puntando entrambi sull'azione fisica. Tralasciando anche il fatto di essere ambientato totalmente in Italia e che quindi vengono fuori decine di luoghi comuni (anche se non ho notato pizza e mandolini, che potrebbero essermi sfuggiti), direi che ci si può accomodare su di un discreto film con belle panoramiche ed un ritmo ben distribuito. Non è certo un qualcosa di nuovo ed originale, ma fa piacere guardarlo in una serata rilassante e si prova una certa soddisfazione a vedere malmenati ed eliminati quei balordi della camorra. Per un pubblico straniero può inoltre essere un qualcosa di atipico e curioso, un po' come quando noi guardiamo un film con ambientazione francese o tedesca o nordafricana e magari ci sono tanti errori ed imperfezioni, ma non siamo in grado di coglierle.

lunedì 4 marzo 2024

La Zona D'Interesse (2023)


 
Regia: Jonathan Glazer
Anno: 2023
Titolo originale: The Zone Of Interest
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
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La zona d’interesse è un film che ci porta nel cuore della tragedia della Shoah, ma non con lo sguardo abituale dei sopravvissuti o dei carnefici, bensì con quello di una famiglia tedesca apparentemente normale che vive accanto al campo di Auschwitz. Il film, diretto da Jonathan Glazer e tratto dal romanzo di Martin Amis, è un’opera coraggiosa e originale, che riesce a creare un contrasto straniante tra la realistica normalità  della vita borghese dei protagonisti e l’orrore incommensurabile che si consuma a pochi metri da loro. Il film non mostra mai la violenza esplicita, ma la lascia intuire attraverso i rumori, le ombre, le ceneri che si alzano dal cielo. La pellicola è anche una riflessione sulle responsabilità individuali e collettive, sulle scelte morali e sulle conseguenze delle azioni e vanta una regia impeccabile, una sceneggiatura avvincente, una fotografia suggestiva (forse l'estremo punto di forza) e un cast di attori eccezionali. Sandra Hüller interpreta Hedwig, la moglie del comandante del campo Rudolf Höss, con una bravura straordinaria, riuscendo a rendere credibile e sfaccettato un personaggio complesso e ambiguo, apparentemente sobrio e tranquillo, ma con crudeli gesti di stizza. Christian Friedel è altrettanto bravo nel ruolo di Rudolf, un uomo freddo e spietato, ma anche fragile e insicuro nella gestione dei rapporti tra famiglia e successo lavorativo. I personaggi restano memorabili e La zona d’interesse è un film che non lascia indifferenti, che ci costringe a confrontarci con una pagina buia della nostra storia, ma che ci offre anche uno spunto originale e talmente realistico da essere impattante al massimo. Un film da vedere e da ricordare.

domenica 3 marzo 2024

Paris da mon ami #3

 
Finché la barca va lasciala andare. E chissà dove ci porterà, nelle prossime avventure. Questa col mio amico gettons nella sua nuova Parigi, è appena terminata. Adesso tocca a lui, portare Iaia in Toscana, magari a primavera e senza pioggia. Oggi la giornata si è aperta con nuvole, ma senza acqua che cadeva. Così abbiamo potuto passeggiare tranquillamente per le viuzze ed il parco del Quartiere XIII. E senza bagnarci quindi i capelli appena fatto ieri prima di cena, dal nostro amichevole barbiere di quartiere. Ho rispolverato un po' del mio francese gestuale ed il taglio è avvenuto senza problemi. Adesso son qui già sul bus che mi porterà in aeroporto, pensando a nuove proposte di viaggio. 

Album fotografico Paris da mon ami #3 

sabato 2 marzo 2024

Paris da mon ami #2

 
In questo secondo giorno abbiamo deciso di comune accordo che piovesse per sempre. Ci è sembrato abbastanza giusto così. Se a qualcuno non piace è un figlio di baguette. Nonostante l'acqua, che un po' svilisce la bellezza di poter camminare in quello che è un museo a cielo aperto riusciamo anche oggi a collezionare posti straordinari da insider. Prima tappa sarà il Pantheon, con il suo pendolo di Foucault, le cripto, gli affreschi e varie ed eventuali per stare al coperto. Non smettendo mai di piovere azzardiamo comunque una lunga camminata nel Parco di Luxenburg, tanto qualcuno più invasato di noi, che corre, gioca a basket o a bocce, si trova. Ed infatti così sarà. Ci si reca sotto la Torre Eiffel, e diamo uno sguardo sul lungofiume per accertarci che la Senna non esondi. Una volta appurato che è tutto sotto (il nostro) controllo eccoci a controllare anche la maestosa tomba di Napoleone al Museo della Guerra.
- ma la famiglia che fine ha fatto?
- Bo
- Na parte, ma l'altra?
È decisamente bella, lo so. Ed è mia. Con ilarità ci riposiamo un po' per fare due chiacchiere anche con Iaia che ci ha raggiunto, e ci prepariamo con la serata che prevede anche Lady Portopiria, Lolleus ed il piccolo Nino. 

Album fotografico Paris da mon ami #2 

venerdì 1 marzo 2024

Paris da mon ami #1

 
Il 2024 ho deciso che è l'anno che dedico agli amici. Così in quattro e quattro otto ecco@mi a Parigi per un breve weekend da dedicare al mio amico gettons. Mi piace fantasticare che mi sia venuto a prendere nel remoto aeroporto di Beauvais con la limousine che vedete in foto, ma la realtà, con tanto di sveglia alle 3.00 del mattino, mi guarda in faccia in maniera diversa. Non porto rancore però, così una volta incontrati all'Arco di Trionfo e saltati tutti i convenevoli, lo porto a giro per dodici ore consecutive. Permetto le soste per mangiare ed anche l'uso di alcuni mezzi pubblici al ritorno. Ma ci facciamo a piedi oltre 25 km, in parte sotto la pioggia per vedere luoghi non troppo turistici della capitale. Il giro è lungo e comprende numerose Gallerie e Passage, ma anche la Biblioteca, l'Opera, la Borsa e pure una delle Statue della Libertà oltre che la cena con Iaia (che esiste) . Siccome son in piedi da troppo e son stanco, taglio corto e metto le foto.

Album fotografico Paris da mon ami