giovedì 31 agosto 2023

Operazione Kandahar (2023)

 
Regia: Ric Romand Waugh
Anno: 2023
Titolo originale: Kandahar
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.0)
Pagina di I Check Movies
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Ganzo e fatto bene, non lo inserisco infatti neanche tra i film di guerra che generalmente non mi piacciono. Questo sta più su spionaggio ed azione, in un territorio difficilissimo come quello mediorientale. Afghanistan, Iran, Pakistan... Decine di nemici, di amici per interesse, di nemici che lo sono un po' meno di altri, di nuovi e di vecchi voltagabbana per interesse. Insomma un bel casino totalizzante, esplicato nel migliore dei modi da un film con il ritmo giusto senza essere troppo sofisticato. E neanche risulta un film film obsoleto, o di quelli da propaganda, solo una bella visione avventurosa che va avanti tra sparatorie e fughe. Non tutto è credibile certo, la mano che forza la narrazione c'è ed a tratti si nota, ma non esagera più del dovuto così che lo spettatore non si ritrova a guardare un prodottino scarso e pompato. I protagonisti ed i soggetti risultano sempre abbastanza credibili ed i paesaggi sono sensazionali. 

I Check Movies #2400

 
Continua la lunga lista dei miei pit stop per i film segnati e visti (#2300, #2200, #2100, #2000, #1900 e #1800), quindi su cui ho speso due parole qui su VER. L'andamento per questa volta è il seguente, sto valutando però se togliere, dalla prossima, le statistiche sui supporti in quanto non sicuro che siano corretti nel conteggio da parte di My Movies Pro. 

Checked: 2400 (+100)
Rank: 4389 (- 201)
Awards: 37
 
Bronzo su Family (NEW)
Argento su MovieSense 101 (=)
Bronzo su 2010s (=)
Argento su 2000s  (=)
Argento su Independent (+1)
Argento su Reddit top 250  (=)
Bronzo su FOK! top 250 (=)
Bronzo su Drama (=)
Argento su 1990s (+1)
Bronzo su Top 250  (=)
Argento su Crime (=)
Argento su Adventure (+1)
Argento su Thriller (=)
Argento su Mystery  (+1)
Bronzo su 1970s (=)
Oro su FilmTotaal top 100 (=)
Oro su Sci-Fi (+1)
Argento su Action (=)
Bronzo su Horror (=)
Bronzo su Fantasy (=)
Bronzo su Animation (=)
Bronzo su Commedy (=)
Bronzo su 1980s (=)
Bronzo su Empire's the 500 Greatest Movies of All Time (=)

Per ottenere le medaglie il funzionamento è il seguente:
Bronzo: 50% dei titoli in una lista
Argento: 75% dei titoli in una lista
Oro: 90% dei titoli in una lista
Platino: 100% dei titoli in una lista
Ed è da considerare il fatto che i film inseriti nelle liste possono variare nel corso del tempo.

Aggiungo inoltre la lista della mia collezione di supporti fisici:
Bluray: 501 (+13)
Cofanetti bluray: 75 (+8)
DVD: 285 (+14) 
Cofanetti DVD: 11 

mercoledì 30 agosto 2023

Non Così Vicino (2022)

 
Regia: Marc Forster
Anno: 2022
Titolo originale: A Man Called Otto
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
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No, non mi ha fatto nessun effetto. E non ci è andato vicino, non così vicino almeno.  Probabilmente perché la storia del vecchio burbero col cuore d’oro ha un po’ stancato e questa, come tante altre, non aggiunge davvero niente al panorama cinematografico o neanche a quello dei prodotti minori. Poi ok, il soggetto deriva da un romanzo che è divenuto un bestseller, ma in maniera un po’ tardiva, anche se secondo me è il libro ad essere un po’ fuori coi tempi. Roba del genere c’era già con Pollyanna… Ok sto esagerando, non manca qui una certa delicatezza sui temi importanti, come la morte od il cercare di farla finita, ma la figura dell’obsoleto rompicoglioni di quartiere che poi fa il generoso ma grugnisce e resta scontroso, anzi maleducato, non attacca. Poi l’avere sia il timbro drammatico che quello da commedia non mi fa impazzire in nessun genere di film, figurarsi in uno in cui il protagonista mi sta da subito antipatico al pari della sua nuova vicina di casa chiassosa e invadente. Prosegue quindi abbastanza in maniera contata, ma per fortuna non lenta con molte scene strappalacrime ed altre di potente impatto morale. Forse il film originale del 2015 sarebbe stato più originale, ma non l’ho visto e qui c’è Tom Hanks.

lunedì 28 agosto 2023

Borghi della Costa dei Trabocchi

 
Piove e tira vento, ma questi elementi non rendono certo impraticabile il mio ultimo giorno in Abruzzo, lungo la Costa dei Trabocchi. Oggi niente bicicletta, ma seguo comunque la linea costiera verso nord e fino a che il tempo non si incattivisce veramente mi scelgo la magnifica spiaggia di Valle Grotte, a cui tutti hanno rinunciato. È completamente mia e l'acqua tremendamente calda ed ancora trasparente nonostante le onde che stanno montando. Mi avvicino anche al Trabocco Lupone, chiuso ed inagibile, ma con un che di suggestivo e malinconico. Poco più su D'annunzio scriveva al riguardo di tale costa e del Trabocco di Punta Turchino, quel "ragno colossale". Mi dedico poi appena possibile ad alcuni dei borghi alti, che oltre alle marine, si estendono lungo questa costa, tra cui la più grande Ortona ed il suo castello, San Vito Chietino con la terrazza affacciata sul mare e Rocca San Giovanni in cui la signora Lorella, che gestisce il museo diffuso del paese ed il Vicolo dei Mulini, mi "rapisce" raccontandomi di arte e buoni propositi per valorizzare queste terre. Mi fermo per un pranzo veloce ad un chiosco express (Stasera Pago Io) di street / Beach food per ottime pietanze di mare e mi concedo un altro po' di spiaggia a Punta Penna (l'unico posto in Italia in cui è possibile vedere sul mare sia l'alba che il tramonto) , senza pioggia, ma purtroppo con il vento. Torno a Vasto bello contento. 

domenica 27 agosto 2023

Pedalando lungo la Costa dei Trabocchi

 
La Costa dei Trabocchi è stato il mio pallino per qualche anno, da quando in realtà Greensoul90 ci fece una vacanza ed io iniziai a prendere appunti. Quella fantastica ciclabile mi aveva stregato, tutta lungo costa, da Ortona a Vasto, passando per decine e decine di cale e spiagge. Ed ovviamente dai trabocchi. Eh sì perché questi 42 km del tratto dedicato a pedoni e bikers ne tocca veramente molti, pur dovendo riuscire a trovare l'imbocco giusto. Questa parte di costa adriatica è caratterizzata inoltre da molte insenature con spiagge di sassi, ciottoli, scogli più o meno grandi, oltre che alla solita e per me molto noiosa sabbia. Questo fa sì che, specialmente in prossimità dei trabocchi, ci siano spicchi di mare cristallino e trasparente, davvero suggestivi e non scontati in queste parte della costa italiana. Questa mattina inoltre mi son svegliato all'alba per trovare un parcheggio più legale e sicuro alla mia suzukina (ieri sera era improponibile e mi son comportato come un qualsiasi cittadino di Vasto, infilandola in un buco) così ho anche potuto assaporare la bellezza del sole sul mare, visto che il tramonto qui avviene alle nostre spalle e già che ero sveglio, dopo aver fatto colazione mi son incamminato per Marina di Vasto ed i suoi grandi lidi. Da qui prendo una bici a noleggio (assistita ovviamente) e mi lancio subito verso nord per toccare Cala Tempe, alcuni Trabocchi tra cui San Nicola e Cungarelle prima di arrivare alla Riserva Naturale di Punta Aderci. Qui il mio primo stop perché le spiagge selvagge mi piacciono davvero tanto. Proseguo poi la zona delle Morge con spiaggia normale, spiaggia nudisti e trabocco spettacolarmente aperto per un evento promozionale di vini del territorio. Mi fermo nuovamente per un paio di tuffi e due ragazzi della zona mi danno utili suggerimenti per domani. Siccome fa un caldo bestialotto e cinquanta chilometri in bici risultano stancanti e fanno sudare ne approfitto durante il ritorno per sostare e provare la frescura dell'acqua, in ogni rientranza che vedo. Ultima sosta però, in stile Rimini (anche per la qualità del mare) a Marina di Vasto, tra i numerosi bagni e bar esistenti. Al mio ritorno in paese, scopro che questa sera ci sarà una rivisitazione storica per le vie del centro, con tanto di Walter Nudo nei panni del Principe Colonna. Il corteo prende il nome di Toson d'oro con banda, abiti storici, sbandieratori, giocolieri e addirittura Mangiafuoco. Esibizione molto sentita, caratteristica e addirittura piacevole anche per me.

sabato 26 agosto 2023

Laghi e mare d'Abruzzo

 

Ho salutato la calda e brulla zona del Gran Sasso e mi son portato su di un ambiente senza dubbio più fresco, almeno sulla carta, scendendo di un migliaio di metri. Il punto di arrivo è Vasto, ma prima di arrivare non posso lasciarmi perdere due zone lacustri, peraltro molto vicine tra loro, ovvero il Lago di San Domenico, il fiume Sagittario ed il più famoso lago di Scanno. Mi fermo anche a Villalago da cui parte il primo trekking, panoramico nella prima parte, e sempre dentro ad un piacevole ed ombroso bosco. I colori dell'acqua sono stupendi e cambiano in base al punto di osservazione grazie al sole ed alla sua inclinazione. Subito dopo raggiungo il lago di Scanno, della curiosa forma di cuore (o dì culo) che è davvero suggestivo, anche se preso d'assalto da greggi e mandrie di turisti. È quindi la volta di scendere a Vasto e godermi la parte alta dove insiste il centro storico, il quale si affaccia sulla costa dei Trabocchi. Ed è proprio a quello di Punta San Nicola che stasera ceno, con una location incredibile.


Album fotografico Laghi e mare d'Abruzzo 

venerdì 25 agosto 2023

Cammino del Gran Sasso 5/5: Barisciano - Fonte Cerreto

 
Oggi termino il cammino con la quinta ed ultima tappa che parte da Barisciano ed arriva a Fonte Cerreto, con timbro al mitico bar La Villetta, poco prima della funivia per salire a Campo Imperatore. Sono molto soddisfatto di questo Cammino del Gran Sasso, che concludo con la tappa più faticosa per dislivello in rapporto alla lunghezza. Purtroppo però, devo fare alcune critiche alla gestione della segnaletica e delle tracce, affinché però si possa migliorare e rendere l'esperienza migliore. Trovo infatti che sia un vero peccato, portare a termine un così bel cammino che racchiude panorami incredibili e borghi favolosi, con una certa difficoltà. Parlo essenzialmente della segnaletica sulla prima, ma soprattutto sull'ultima tappa. Spesso si ha l'impressione di andare fuori sentiero, mentre altre volte si ha la certezza. E lo dico seguendo pure la traccia digitale (scaricata dal sito ufficiale) che ti porta a seguire tracciati o piste in mezzo ai campi. È evidente che lo scopo è quello di allontanarsi da strade asfaltate, ma in più di un'occasione mancano proprio i cartelli, i segni CAI o le direzioni da prendere. Avessi dovuto portare persone con me sarei stato davvero in difficoltà e secondo me è un peccato visto come è stato pubblicizzato. Sicuramente ci sarà tempo e con i soldi (le credenziali costano solo 5 euro) raccolti magari si avranno sentieri più o puliti o meglio indicati. Attualmente lo sconsiglio come prima esperienza, anche se al netto di quanto criticato, il gioco vale sicuramente la candela.

giovedì 24 agosto 2023

Cammino del Gran Sasso 2-3-4/5: Castel del Monte - Barisciano

 
Oggi, per ottimizzare tempi, logistica e spese ho unito ben tre tappe di questo splendido cammino arrivando comunque a circa 25 km, decisamente fattibile tenendo in considerazione il caldo a parte. La seconda tappa parte ovviamente da Castel del Monte ed inizia subito con una bella discesotta, al termine della quale ho trovato i famigerati cani a guardia di un gregge a darmi il benvenuto. Ho provato prima con nonchalance ad ignorarli e passare, ma i più abbaianti era temibili e si sono avvicinati ancora di più. Così son risalito per una decina di metri, mentre il più docile e muto mi seguiva, ed ho iniziato a dare voce, richiamando l'attenzione del pastore, probabilmente svegliato dal mio richiamo. Gentilmente mi ha fatto passare e spiegato come comportarmi se ne dovessi trovare altri senza presenza umana. Resto un po' dubbioso, saluto e riprendo il cammino, questa mattina con un po' più di ombra e mi dirigo verso l'area archeologica di Colle della Battaglia (deviazione) con i resti di epoca romana. A questo punto rientro sul sentiero principale e mi dirigo per Rocca Calascio, in cui termina la seconda tappa. Anche se già vista dal vivo (e numerose volte nei film), il suo fascino non sciama mai e si capisce perché National Geographic l'abbia inserita tra i 15 castelli più belli del mondo. La terza tappa parte da qui ed in circa cinque km mi porta, tra campi e colli dorati a Santo Stefano di Sessanio, patria delle lenticchie ed antico borgo mediceo, mentre sullo sfondo ci sono sempre i monti più alti del massiccio del Gran Sasso. Quarta ed ultima tappa di oggi, la più difficoltosa per dislivello positivo, mi porta a Barisciano attraverso la Piana delle locce, antichi ricoveri scavati nella roccia. Si conclude all'albergo Monte Selva, oltre il paese, la mia lunga giornata.

mercoledì 23 agosto 2023

Cammino del Gran Sasso 1/5: Campo Imperatore - Castel del Monte

 
La prima volta che arrivai in macchina a Campo Imperatore, rimasi senza fiato e commosso. Il giorno successivo infatti, anticipai la sveglia di una mezz'ora per godermi lo spettacolo dell'alba sulla sua piana. Quando quindi questo inverno sono venuto a conoscenza del Cammino del Gran Sasso, non ci ho pensato due volte, e mi sono subito adoperato per poterlo fare in estate. È quindi un cammino decisamente nuovo, inaugurato appena a giugno, supportato da un'associazione locale che coinvolge sia enti pubblici come i comuni della Baronia di Carapelle, che diversi privati tra guide, strutture ricettive, ristoranti etc. Questa prima tappa, dicevo, parte da Campo Imperatore, che ho raggiunto tramite la funivia di Fonte Cerreto, e scende quasi in continuazione fino al borgo di Castel del Monte, oltre venti chilometri più in giù. Come tappa non è affatto difficile, anche se bisogna fare estrema attenzione ai segnali (quando ci sono) ed a seguire la traccia gpx (che non sempre combacia con i sentieri reali). A mio avviso questa difficoltà non deve inficiare nell'esperienza del Cammino in quanto la conformazione del terreno dell'altopiano fa sì che i sentieri siano numerosi, anche piste non segnate, ed è praticamente impossibile perdersi, se si riesce a mantenere almeno la giusta direzione. Un consiglio che mi sento però di dare a chi si occupa della segnaletica è quello di utilizzare maggiormente le frecce direzionali, perché certe volte seguire paletti o omini col sole in faccia (o con la pioggia, o con un attimo di disattenzione etc) non è semplice. Visto che è facile distrarsi per guardare i paesaggi incredibili da far west che accerchiano il cammino. Senza scordare però di essere sopra i 2000 metri e di aver appena passato il Corno Grande ed il Monte Aquila. Gli unici escursionisti che trovo oggi infatti saliranno proprio su questo, mentre io mi addentro ancora nella lunga discesa e faccio qualche deviazione per evitare le mandrie di mucche in movimento. Il sole e la desolazione con nessuna pianta sotto cui ripararsi sono in parte mitigate dal vento che mi soffia contro, ma devo arrivare all'interno del Canyon dello Scoppaturo (ci hanno girato ... Continuavano A Chiamarlo Trinità) per trovare un po' d'ombra. E questa è una sorpresa inaspettata, perchè l'ambiente dell'altopiano già lo conoscevo e lo pregustavo, mentre quello del Canyon con tanto di sabbia e pareti irte, mi mancava. Ed anche arrivare e visitare Castel del Monte, il paese dei pastori e delle streghe, si è rivelata una bella gioia. Un po' per la stanchezza e la calura, un po' per come è tenuto il piccolo borgo. Veramente un gioiellino.

Album fotografico Cammino del Gran Sasso 1/5

martedì 22 agosto 2023

L'Aquila #2, Grotte di Stiffe e Assergi

 
Ieri parlavo di come il capoluogo abruzzese mostrasse ancora le sue ferite, anche se in parte adesso sono rimarginate o tramutate in cicatrici. Oggi sono andato nuovamente in giro per il centro, che risulta vivissimo anche di martedì mattina, ed ho proseguito con alcune tappe culturali tra cui l'imponente basilica di Santa Maria di Collemaggio, scelta come sfondo alla location di un maxi concerto che stavano finendo di allestire. Successivamente mi sono spostato, a pochi chilometri di distanza dall'Aquila alle grotte di Stiffe. E meno male che avevo prenotato online ieri sera perché c'era veramente il pienone per entrare nelle viscere della terra in un percorso di circa settecento metri sola andata. Se capitate in zona, secondo me meritano indubbiamente. Per finire mi sono avvicinato a Campo Imperatore per il trekking di domani, dormendo nel piccolo paese di Assergi. Un chicchino, purtroppo devastato anch'esso dal terremoto.

lunedì 21 agosto 2023

L'Aquila, tre anni dopo

 
Che tempi, che ricordi... Quelli dei lockdown e delle zone rosse. Usai come foto di apertura all'articolo di esattamente tre anni fa, una foto simile a questa, perché purtroppo per loro, i cittadini dell'Aquila, e gli abruzzesi in generale, questa storia iniziata con il devastante terremoto del 2009, non è ancora finita. Anzi, di strada da fare xe ne è davvero tanta, troppa. Non possiamo permetterci di dimenticare ed infatti, ma non solo per questo, l'Abruzzo è una di quelle regioni che mi resta nel cuore. Non a caso, subito le scorribande in Svizzera, mi son concesso un giorno di riposo per salutare Annina al suo compleanno, fare una giornata al mare con gli amici e fare la lavatrice per ripartire. Ancora, questa volta misto gita, misto trekking con zaino in spalla e misto spiagge della Costa dei Trabocchi. Quale migliore meta per avvicinarmi alla partenza di Campo Imperatore, se non appunto L'Aquila? E così eccomi qui a girare per le strade del centro storico e un po' più in là. Rispetto a tre anni fa si nota la differenza, ma insomma la vecchia aria apocalittica ritorna un po' alla mente. Fortunatamente girare per la città ti mostra anche tanti aspetti positivi, che valgono sicuramente una visita alle innumerevoli chiese, basiliche, cattedrali.

Album fotografico L'Aquila, tre anni dopo 

venerdì 18 agosto 2023

Oberland #7: Oeschinensee e Thun

 
Ultimo giorno e ci spostiamo questa volta dalla regione dello Jungfrau, per puntare ad uno dei posti più suggestivi (come se gli altri non lo fossero) della Svizzera, ovvero il lago Oeschinen. 33 gradi, giornata ideale per godersi questo spettacolo e fare anche un tuffo rinfrescante dopo una prima parte di salita, che ci porterà a fare un totale di +1100. Anche se la zona, rispetto alle altre battute in questi giorni, sembra presa d'assalto da turisti e trekker, riusciamo sempre a ritagliarci i nostri spazi ed a goderci appieno il paesaggio, nonché i silenzi della montagna. La fatica ed il caldo non incidono sui nostri muscoli e suoi nostri cuori, proseguiamo a passo sicuro sia in salita, che lungo i traversi non pericolosi della discesa. Vista una giornata così promettente passiamo il pomeriggio nella soleggiata Thun con gente in costume per le vie del centro storico, che neanche sembra di essere in Svizzera.

giovedì 17 agosto 2023

Oberland #6: da First a Faulhorn

 
Pianificare il trekking di oggi non è stato semplice, pur avendo già scelto la località. Il fattore di scomodo era il meteo, ovviamente più della lunghezza e dei vari dislivelli, che alla quinta escursione consecutiva neanche ti scalfiscono più i muscoli. Quando comunque abbiamo capito che non c'era via di scampo e che le bordate di acqua le avremmo prese ugualmente, abbiamo optato per l'anello che più ci ha aggradato fin dall'inizio. Siamo partiti direttamente dalla stazione di First e abbiamo puntato senza mai fermarci fino al doppio lago Bachelpsee e da lì, invece di tornare indietro, come suggeriva la maggioranza dei percorsi, abbiamo puntato ancora più in alto, fino a salire al Faulhorn, 2680 metri. Come già detto, l'acqua era inevitabile, ma siamo prontamente attrezzati ed è stato un divertimento questa salita con paesaggi surreali ed a tratti apocalittici. Le montagne intorno (e sotto) a noi sembravano addirittura più cattive e quindi dotate di personalità. Sosta quindi per rifocillare (strabello questo termine) i nostri stomaci ed attendere il calare della tempesta insieme ad altri arditi da ogni nazione. Nel frattempo ha pure sgrandinato (con la S davanti), ma questo è bastato per schiarire leggermente o comunque darci una tregua sull'intensità. Ridiscendiamo ed arrivati nuovamente al lago creiamo l'anello che ci porterà notevolmente sotto al Cliffwalk di First, per poi concentrare gli ultimi 200 metri di dislivello in quello che sarà ben meno di 1 km. Soddisfatti e contenti prendiamo la funivia per addentrarci nelle nuvole più basse e cariche di pioggia che ci attendono a Grindelwald.

mercoledì 16 agosto 2023

Oberland #5: Eiger trail e Wengen

 
Se ieri avevamo dato il tutto e per tutto nella discesa, oggi abbiamo fatto due tragitti esclusivamente in salita, giusto per rimettere in pari le cose. Quindi con due o tre trenini, adesso non ricordo, siamo saliti fino ad Alpiglen per iniziare il nostro Eiger Trail proprio sotto al massiccio imponente da cui prende il nome. Il semplice sentiero tutto in salita ci porta fino a Kleine Scheidegg da cui viriamo ancora più in alto per un paio di km. Qui non è soltanto il fatto di avere una vista eccezionale, ma di essere proprio ai piedi della roccia e del ghiacciaio. Scendiamo usando il caratteristico trenino e ripartiamo per un nuovo panoramico trekking (questa volta la pioggia ci scalfisce appena) fino a Mannlichen da cui prendiamo una lunga funivia. L'obiettivo, dopo vari treni anche in questo caso, è giungere nel particolare paesino di Wengen, in cui non circolano auto, ma puoi arrivarci praticamente solo in treno (o a piedi).

martedì 15 agosto 2023

Oberland #4: Schynige Platte e Lauterbrunnen

 
Anche oggi, e così peri prossimi due giorni, ci siamo mossi con i mezzi pubblici sfruttando il nostro pass. Ne abbiamo approfittato per prendere il tipico trenino rosso d'epoca che da Wilderswil, 586 metri ci ha portati fino a Schynige Platte a ben 1967 metri sul livello del mare. Già questa esperienza ripaga una parte del biglietto, perché è davvero una cosa unica. Visto che nel pomeriggio aveva dato pioggia, il nostro giro di oggi lo abbiamo deciso né ad anello né andata e ritorno, ma dalla stazione di Schynige Platte, in senso orario passando per il giardino botanico alpino, ci siamo diretti sulla dorsale opposta a quella fatta ieri. Aggirati i massicci principali siamo arrivati fino al Rifugio Mandlenen, 2344 metri per poi discendere praticamente in picchiata avendo totalizzato "un meno millessei". In questa bella avventura, contornati da paesaggi che sembrano appositamente disegnati per essere tanto speciali (frase di Molotovkiki), siamo anche stati rincorsi da alcune mucche, spaventate da un cagnolino con le scarpe. Sì, succedono anche ste cose. Allungato il tragitto in una discesa senza fine, abbiamo raggiunto Burglauenen e da qui con qualche treno ci siamo spostati a visitare il ridente Lauterbrunnen e le sue cascate in verticale sulla parete che lo sovrastano.

lunedì 14 agosto 2023

Oberland #3: Unterseen trekking e Brienz

 
Questa mattina ci siamo svegliati ed abbiamo deciso di sfruttare a pieno la nostra tessera trasporti della zona, la Jungfrau Travel Pass (che ci è costata quando la casa in affitto) così, due bus per arrivare ad Interlaken OST e poi siamo saliti con la funicolare fino al Harder Kulm, sito a 1323 metri con vista sia sul lago di Thun che su quello nostrano di Brienz. Da qui siamo saliti su per il lungo crinale che sta sul versante nord del lago e che quindi ha numerosi affacci sebbene la prima parte del nostro percorso sia stata interamente dentro al bosco e priva di ogni difficoltà, anche se il dislivello maggiore avviene proprio inizialmente. La seconda parte è invece più scoperta e raggiunge, per chi ha tutta la giornata, una sequela incredibile di vette, tutte unite appunto da tale crinale, esposto solo in alcuni tratti per raggiungere le cime. È possibile anche tentare una discesa (segnata con appositi percorsi) per non fare il tragitto andata e ritorno e tornare eventualmente in treno. Noi abbiamo preferito invece la prima opzione per partire direttamente da Interlaken con il treno fino a Brienz e quindi farci tutto il percorso del lago. Un caldo che non vi dico, tra l'altro. Da sghiandellare e tuffarsi in acqua dopo il trekking fatto. Una volta a Brienz continuiamo a sfruttare il nostro pass e prendiamo il traghetto che ci riporta al punto di partenza dopo oltre un'ora di abbondante e suggestiva traversata. Nel frattempo, come dichiarato dal meteo ballerino in montagna, è venuto fuori un acquazzone come quello di ieri, di durata maggiore e con il sole che continuava a picchiare. Ritorno nuovamente in treno (molto anni settanta) fino a Wilderswil. E ci siamo ricordati che è sera da spiaggiate e divertimento perché nella nostra prima cena fuori casa ci hanno messo una fetta di cocomero nel mio tipico Bauern rosti e nella sua bistecca. Amen

domenica 13 agosto 2023

Oberland #2: Grindelwald e lago di Brienz

 
Solo posti belli, anzi di più. Non poteva non cominciare i nostri giri se non da Grindelwald, il paesello da cui è nata questa gita. Molotovkiki vide una foto-cartolina di questo posto e subito mi coinvolse. Andiamo! Qualcosa da fare e da vedere lo troveremo... E così è stato. Siamo solo al primo giorno pieno e già ci siamo fatti una buzzata di posti PRO. Abbiamo improvvisato seguendo un paio di tracce su Kamoot (che sto ritestando assieme al fedele Wikiloc), ma non ce ne era bisogno: si può anche andare a caso e soprattutto dove ci spinge l'ispirazione. L'importante era non prendere in pieno il diluvio previsto nel pomeriggio, così da tenere sempre sotto controllo la valle sotto di noi ci siamo addentrati in boschi, canyon, tunnel, rifugi e chalet. Ai piedi di montagne maestose, innevate, con ghiacciai e torrenti impetuosi dall'Eiger e il Monch. Terminato il nostro splendido anello un po' di spazio anche per il borgo caratteristico ed i suoi innumerevoli negozi di articoli per outdoor. Purtroppo con prezzi seppur scontati, inavvicinabili. Partiti da Grindelwald con le nuvole che stavano montando, arriviamo ad Interlaken e passeggiamo sul versante che è toccato dal Lago di Brienz. Scrosciata temporalesca che ci regala un doppio arcobaleno. Sì, ho trovato le pentole e senza neanche aprirle le ho portate in banca, che qui non mancano. Per cena ci siamo fatti i migliori toast con wurstel e formaggio di tutta la Svizzera (mica svizzere).

sabato 12 agosto 2023

Oberland #1: arrivo a Wilderswil

 
Che faticaccia bimbi, quasi da non crederci. La settimana passata mi sollazzo al mare e tra i vari luoghi del nostro amato Principato, per poter anche festeggiare a più riprese sia il compleanno che le ferie e ricarico le batterie per poter intraprendere questo viaggio nelle Alpi Bernesi. Ma praticamente le ho già terminate, assieme alla mia leggendaria pazienza, con questo lungo viaggio di andata verso l'Oberland. Una sorta di viaggio perfetto da Piombino fino al confine con Chiasso. Poi una lunga ed inarrivabile maratona selvaggia fatta di code, rallentamenti, incidenti e macchine immobili. Fortunatamente i paesaggi dal passo del Gottardo fino ad Interlaken e Wilderswil, ripagano il tutto e ci riempiono occhi e cuore. Così, stanchi, approfittiamo per passeggiare, tra le strade bagnate del paesino e farci un'idea dei luoghi che da domani andremo a scoprire. E seratina con cartine e piani da studiare.

giovedì 10 agosto 2023

Acropoli di Populonia

 
San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti e dei desideri, anche quelli più semplici come un po' di serenità e tranquillità. Quella passata in questi primi giorni di agosto con vari amici e persone importanti, con cui condividere sempre cose belle. E' la volta, oggi, oltre che della ricerca di un posto con poco inquinamento luminoso, anche della visita all'Acropoli romana di Populonia. Un annetto fa avevo rinnovato la mia presenza all'interno della necropoli, ma questa volta siamo saliti sul forse meno gettonato sito archeologico, proprio di fianco al borgo di Populonia. Interessante  fondamentale la visita guidata attraverso i resti ritrovati degli antichi templi pagani degli etruschi romanizzati, la casa del Re, l'antica cinta muraria e gli spazi per le vasche termali. Un giro a tutto tondo che comprende anche un sentiero naturalistico con affacci significativi sul Golfo di Baratti, il vicinissimo borgo di Populonia, la frastagliata costa del promontorio ed ovviamente l'Isola d'Elba. E finalmente Tarabusina è riuscita a darmi il biglietto di auguri del regalo di compleanno.

Album fotografico Acropoli di Populonia

10 Agosto #9

 Certe volte camminiamo a fianco per la strada in sogno e quando vedo gli altri che mi sembra di riconoscere, come Lino ed Angela, mi giro a chiederti conferma. E te ti stringi nelle spalle, come a confermare o al tempo stesso negare i miei dubbi. Nei sogni riesco a capire entrambe le cose, che in realtà vanno bene e non si annullano. Col sorriso poi mi fai capire che anche te sei lì, ma un po' sì e un po' no, ma l'importante è che stai bene.

mercoledì 9 agosto 2023

Venom - La Furia Di Carnage (2021)

 
Regia: Andy Serkis
Anno: 2021
Titolo originale: Venom: Let There Be Carnage
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.9)
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Se qualcuno segue un minimo il calcio saprà che ultimamente la Saudi Football League sta facendo man bassa di giocatori accaparrandoseli con contratti stratosferici. E molti sono nomi di alto grido e risonanza mediatica, anche non considerando Cristiano Ronaldo. Però resta un campionato davvero scarso anche se probabilmente questa stagione avrà un certo seguito ed appeal. Stessa cosa i prodotti Marvel, che siano marchiati Sony o Disney, poco importa: trama che più scarsa non si può, effetti speciali come arma di distrazione di massa e nessun tipo di approfondimento sui personaggi principali. E scritturare Tom Hardy, Michelle Williams e Woody Harrelson non serve a nulla se non a far capire che loro i soldi li hanno e possono prendere quasi tutti. Ok li vediamo lì a ridicolizzarsi con robetta di bassa di lega, magari ci un minimo di piacere vederli rispetto al Mr. Sconosciuto di turno, Non è però che diano un contributo per rendere il prodotto migliore, semmai più conosciuto e con appunto maggiore appeal. Fine.

martedì 8 agosto 2023

Brindisi e tramonto a Buca delle Fate

 
Continuano i festeggiamenti anche il giorno dopo la fatidica data del compleanno, nel mio corpo scorre evidentemente anche sangue del sud. Con Le Vicine quindi in programma un suggestivo e semplice trekking sul nostro promontorio, in una delle cale più rinomate di tutta la zona: Buca delle Fate. Partiamo direttamente dal parcheggio del Reciso poco prima delle 19:00, ed incontriamo subito almeno due decine di ragazzi che stanno risalendo il percorso: nonostante sia martedì infatti, il posto risulta appetibile dai turisti estasiati. Noi arriviamo saggiamente quando la spiaggetta risulta più vivibile e vuota, in tempo per fare un tuffo nelle acque trasparenti e godersi anche gli ultimi raggi di soli. Le Vicine mi hanno anche fatto una sorpresa, portando tutto l'occorrente per un aperitivo al tramonto, e che tramonto. Non è mancata neanche la torta per concludere i festeggiamenti. Se la preoccupazione maggiore era quella di come rimettere il tappo allo spumante, dobbiamo dire che abbiamo risolto velocemente il problema. Pochi istanti dopo il completo calar del sole abbiam ripreso di nostri bagagli per risalire fine al punto di partenza, all'interno del bosco di macchia in cui filtrava ancora un po' di luce. Non stanchi abbiamo finito al serata alla Baracchina di Baratti con l'aperitivo finale.
 
Album fotografico Buca delle Fate

Venom (2018)

 
Regia: Ruben Fleischer
Anno: 2018
Titolo originale: Venom
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.6)
Pagina di I Check Movies
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Avevo già visto uno dei tanti  e non mi era piaciuto, però Prime Video mi stava sbombardando con la pubblicità sull'ultimo, ovvero il sequel con Tom Hardy e così mi son deciso a guardare il primo reboot di questo Venom della Sony. Probabilmente i miei sensi si ragno (ah no) mi avvertono appena c'è una qualche boiatella della Marvel ed infatti me lo sentivo sdrucciolare. Però ecco dai, c'è Tom Hardy che grugnirà un po' e adoro quando lo fa, quindi poi così malaccio non potrà essere. Non ricordo affatto la storia dell'altro, ma questa è infantile e noiosa e pur non essendo sotto la cappella protettiva della Disney è evidente che molte, troppe scene che avrebbero potuto essere violentissime, hanno subito una sorta di censura preventiva. Magari per non riceve nessun divieto ed essere visto da un numero elevato di famiglie. Non mancano infatti le battute stupide. E tanti saluti.

Sui passi di Elisa, Piombino

 
Questa mattina, forte dei miei 43 anni, per smaltire crudi e crostacei di ieri sera al Vespero, mi sveglio presto e vado a passeggiare per la mia amata Piombino. Da tener di conto che sia domenica che ieri mattina ho fatto allenamento, quindi la passeggiatina rigenerante ad una certa età è d'uopo. Ma cosa c'entra questo con Elisa Bonaparte? C'entra che ne ho approfittato per andare a vedere le nuove installazioni inserite lungo il Belvedere a lei dedicato, che sono state inaugurate giusto ieri. C'è chi applaude l'operato di Bravo France e c'è chi critica la spesa di oltre sessantamila euro per la valorizzazione di questo angolo cittadino. Io mi sento più nel team dei secondi, visto che a mio avviso al netto di una maggiore pulizia e fruibilità della camminata non vi era la necessità di un particolare richiamo attraverso le opere di Marina Meoni. Del resto si tratta di alcuni archi che seguono il percorso in chiave artistica richiamando, proprio sul suo termine un sofà tipico della tradizione francese, costituiti in metallo, a cui storicamente Piombino è da sempre e forse per sempre legata. Quindi prima di arrivare all'affaccio sul mare e sull'arcipelago, ecco una sorta di tracciato storico ed artistico, purtroppo attualmente ancora senza nessun tipo di cartellonistica esplicativa. Fatto sta che adesso, oggettivamente, questo camminamento è più completo e pulito rispetto a prima.

Album fotografico Belvedere Elisa Bonaparte

lunedì 7 agosto 2023

Stelio Montomoli - La Strega Di Baratti

 
Autore: Stelio Montmoli
Anno:2014
Titolo originale: La Strega Di Baratti
Voto e recensione: 3/5
Pagine: 186
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Trama del libro e quarta di copertina:

Cosa successe a Baratti nel 1200? Chi era la donna dai chiodi in bocca e inchiodata al terreno? Che relazione aveva con la vicina sepolta insieme ad alcuni dadi? Stregoneria, superstizione o violenza gratuita verso le donne? Dopo il misterioso ritrovamento da parte degli archeologi impegnati negli scavi a Baratti, due ragazzi si interrogano e indagano su questo strano caso.
 
Commento personale e recensione: 
 
 Baratti è la mia terra, e non potevo farmi mancare un romanzo qui ambientato che prende spunto da alcuni ritrovati archeologici realmente avvenuti ed in maniera altamente romanzata (ovvio) ci porta in un thriller storico appassionante. Purtroppo però mi metto nei panni di chi leggerà il libro e magari non lo farà con l'intenzione di scoprire o vedere qualcosa in più sulle proprie terre, ma esclusivamente dal punto di vista dell'intrattenimento e c'è da dire che se si prende in esame la trama risulta di una continua forzatura insensata. Al netto del tipo di lettura semplice e che va giù tutta d'un fiato, il che è estremamente positivo, abbiamo una protagonista odiosa fino al midollo. E ok, questo ci può pure stare, non tutti infatti per essere realistici debbano essere sobri e simpatici. Il fatto però è che la storia di crea intorno alle sue volontà spesso sopra le righe e dettate da un innaturale immotivata rabbia nei confronti degli uomini (intesi come maschi). Altrettanto inspiegabile l'atteggiamento decisamente troppo sopra le righe e fortuito del priore sadico affichè tutto tornasse secondo i piani degli investigatori del tempo che ne sanno ovviamente più degli archeologi.

Comics City con Banana Split, Douglas Meakin e Giorgio Vanni

 
Come è possibile verificare tramite il mio canale Instagram, questa mattina presto, pur essendo domenica sono andato ad allenarmi. Che c'entra con il post che sto scrivendo? Quasi niente a prima vista, tranne che ho incominciato la giornata saltellando e l'ho terminata nello stesso modo, nonostante sia appena divenuto un quarantatreenne. Auguri a me intanto quindi. Nel mezzo il mare di Perelli 2 ed  una scappattina al DVNE per non farsi mancare niente. In serata poi all'interno del Festival 20Eventi e del Comics City, concerto completamente gratuito al Piazzale d'alaggio con Banana Split, Douglas Meakin e Giorgio Vanni. Avevo sentito nominare solo quest'ultimo, ma conoscevo tutte le cover dei primi e tutte la canzoni del secondo. Serata ganza e divertente in cui più generazioni si son date battaglia con mani alzate, saltelli e cori. Noi ovviamente ferratissimi con i vari Uomo Tigre, Forza Sugar. Sampei, Occhi di Gatto ed un lungo repertorio di di sigle dei cartoni animati di Junior TV e Company tra gli anni ottanta e novanta. I ragazzetti più giovani invece ammutoliti nella prima fase si son scatenati con roba tipo Dragonball in più salse (ero rimasto alla prima versione) o i Pokemon ed altri che non ho neanche mai sentito nominare. Strano il mondo alla vigilia dei 43 anni.

domenica 6 agosto 2023

Fascisti Su Marte (2006)

 
Regia: Corrado Guzzanti, Igor Skofic
Anno: 2006
Titolo originale: Fascisti Su Marte
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Fascisti Su Marte è un po' tante cose tutte insieme: fantascienza, satira, ucronia, commedia. E' però soprattutto un insieme di sketch creati ad hoc per una trasmissione televisiva, e riuniti successivamente con l'aggiunta di altre scene inedite, così da formare un lungometraggio. Tengo a precisarlo perchè non sono stato tra quei milioni di persone che hanno seguito Guzzanti su Rai 3 venti e oltre anni fa. Di conseguenza non mi sono deliziato con i siparietti satirici e mi sono visto questa pellicola partendo da zero. Bella sorpresa quindi quando ho capito che si trattava interamente (all'inizio pensavo che così fosse soltanto il prologo) di un falso documentario che parodiava i vecchi cinegiornali dell'Istituto Luce. Ganza e bella idea, soprattutto fatta bene. La voce narrante che ci accompagna dall'inizio alla fine è a dir poco geniale nella ricostruzione del racconto utilizzando sempre termini e vocaboli datti ad un storia di stampo fascista. Purtroppo però a lungo andare diventa pesante e rasenta la noia e ti fa un po' sbadigliare, come hanno fatto le aliene.

sabato 5 agosto 2023

State Of Consciousness (2022)

 
Regia: Marcus Stokes
Anno: 2022
Titolo originale: State Of Consciousness
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.5)
Pagina di I Check Movies
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Titolo che mi ha abbastanza colpito anche se è davvero sconosciuto. Trovato tra i suggerimenti di  Prime Video mi accorgo in questo momento che ha soltanto 71 recensioni attive, ma soprattutto ho dovuto aggiungerlo manualmente creando una Pagina di I Check Movies. Non è la prima volta, ma non certo per titoli di almeno un anno che sono su di un canale streaming così conosciuto. Visto che quindi sono tra i pochi ad averlo visto ci tengo a fare il mio dovere ed a consigliarlo. Non si tratta di un capolavoro, ma di thriller psicologico, forse a tratti troppo confusionario nella parte iniziale, ma che si muove bene fino alla fine. Niente di troppo originale a dire il vero, ma il ritmo giusto fa sì che lo si possa guardare senza annoiarsi.

Lamborghini: The Man Behind The Legend (2022)

 
Regia: Robert Moresco
Anno: 2022
Titolo originale: Lamborghini: The Man Behind The Legend
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.4)
Pagina di I Check Movies
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Al di là che il personaggio di Ferruccio Lamborghini sia dipinto come estremamente antipatico ed odioso, sia come uomo che come industriale, pure il film a lui dedicato non è proprio niente di eccezionale. Anzi, fortunatamente di parvenza distante dal documentario biografico, riesce comunque ad annoiare e non avere nessun tipo di ritmo al netto del genere di appartenenza . Un insieme di aneddoti e leggende che si sistemano abbastanza casualmente nel corso degli anni e non riescono a dipingere un quadro che sia dettagliato o curioso o interessante. Già dal primo dialogo tra padre e figlio nel campo si capisce che sarà qualcosa di veramente noioso con tanta spocchia all'interno. Una sorta di proclamo per un sognatore che se ne frega di tutti ciò che ha attorno, e fin qui andrebbe anche bene visti i risultati ottenuti prima coi trattori e poi con le auto di lusso. Il problema sono questi dialoghi e questi atteggiamenti messi in maniera come se fosse il furbetto di turno, ma posizionati troppo teatralmente. Bocciato. 

venerdì 4 agosto 2023

Swallow (2019)

 
Regia: Carlo Mirabella-Davis
Anno: 2019
Titolo originale: Swallow
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.5)
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 Non è facile riuscire a parlare, includendo anche gli aspetti positivi, di un film la cui protagonista non riesce a trasmetter(mi) nessun tipo di empatia. Non so se questo distacco sa voluto, essendo comunque il distacco stesso, al centro della pellicola, più che il disturbo psicologico (psichico?) del soggetto. Un distacco che è perpetuo per tutto il film e viene ribadito dalla fotografia dei luoghi asettici anche se casalinghi, dai lunghi silenzi e dalle sessioni in solitaria. Purtroppo la condizione sociale ricco borghese in cui la mogliettina non fa niente altro che occuparsi della casa e di riempire qualche vuoto nelle stanze o nel giardino, rendono il tutto oltre che lento anche monotono. Situazione causata volontariamente per in elevare appunto il malessere di tale personaggio, ma che aiuta davvero poco lo spettatore a godersi il film. L’introspezione non avviene quindi con il nostro coinvolgimento, grazie o per colpa anche di Haley Bennett veramente molto brava nel ruolo su di lei disegnato. Basta riuscire ad entrare in punta di piedi in quello che è il sogno americano (in realtà di tutti) per poter essere felici? No, sicuramente no, se non si hanno scelte, libertà, hobby e tutto il resto

mercoledì 2 agosto 2023

Una Donna Promettente (2020)

 
Regia: Emerald Fennell
Anno: 2020
Titolo originale: Promising Young Woman
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.5)
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Interessante, ben fatto e ben messo: un film che non risulta scontato e non è per niente superficiale. Tocca il tema dell'abuso sulle donne in maniera critica e lucida, andando a dondolare anche su comportamenti esterni da parte di chi giustifica l'uomo o punta il dito sulla donna. Magari perchè troppo poco vestita, magari perchè con addosso qualche bicchiere di troppo o magari perchè ha la nomea di quella facile che la dà a tutti. Come se questi elementi, anche separati, dovessero bastare a far sì che l'atto di stupro non sia tale. In Una Donna Promettente non si sente però il peso schiacciante e scabroso della violenza e dello strazio, la regia riesce sapientemente ad aggirare il tutto portando il piano concettuale su di una sorta di thriller dal corretto ritmo. Unica pecca a mio avviso è la quasi totale assenza di speranza nel genere maschile, con neanche un personaggio positivo, ma se ci pensiamo va bene così. Anche se la virata di Ryan risulta essere troppo repentina, ai fini del romanzato ci sta tutta. Un film da non sottovalutare assolutamente. 

Il Robot Che Sembrava Me (2023)

 
Regia: Ant Hines, Casper Christensen
Anno: 2023
Titolo originale: Robots
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (5.4)
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Voto basso perchè l'idea (basato sul racconto di Robert Sheckley) non era malaccio, salvo poi essere completamente vuoto e stupidamente orientato sulla commedia. Con piccoli e noiosi risvolti satirici già anche troppo abusati. Pure la trama rivisitata in chiave moderna non aggiunge niente di niente  al panorama cinematografico in generale o a quello fantascientifico nello specifico. Come al solito si tende a riempire a dismisura la parte centrale per poi lasciar correre quella finale, che arriva repentina ed improvvisa quasi in maniera scioccante. Senza contare poi i troppi elementi che dovrebbero caratterizzare questa pellicola: la fantascienza, la commedia, i fattori etici, la ricerca di umanità, la storia romantica... Insomma troppa carne al fuoco finisce per soffocare la fiamma.