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sabato 29 giugno 2024

Svizzera 2 - Italia 0

 
Ero stato veramente troppo ottimista. Ed invece ci è andata ben fin dai primi secondi, quando l'Albania ha segnato inaspettatamente. In questo modo c'è stata una parvenza di forza contro una squadra al suo primo europeo , poi la Spagna ci ha schiaffeggiato malamente e con la Croazia siamo passati per il rotto della cuffia all'ottavo minuto di recupero (che se lo avessero dato mentre noi si vinceva ci saremmo strappati i capelli). Oggi non è toccato alla Francia, alla Germania o al Brasile eliminarci, ma alla temibilissima Svizzera che ci ha insegnato il calcio. E siamo usciti con la stessa verve che ho io quando alle 5.30 d'inverno esco in scooter per andare a lavoro. Il niente, il nulla cosmico, nessuna idea , errori basilari che non sono giustificabili con la pochezza di un organico che comunque sulla carta avrebbe dovuto fare un allenamento o poco più contro i cioccolatai. Invece abbiamo preso le puppette stasera e non conosciamo neanche la faccia del loro portiere. Il Viscido in panchina ha fatto più danni della grandine. Non ho sentito l'intervista, ma era palese che stessa smascellando.

venerdì 18 agosto 2023

Oberland #7: Oeschinensee e Thun

 
Ultimo giorno e ci spostiamo questa volta dalla regione dello Jungfrau, per puntare ad uno dei posti più suggestivi (come se gli altri non lo fossero) della Svizzera, ovvero il lago Oeschinen. 33 gradi, giornata ideale per godersi questo spettacolo e fare anche un tuffo rinfrescante dopo una prima parte di salita, che ci porterà a fare un totale di +1100. Anche se la zona, rispetto alle altre battute in questi giorni, sembra presa d'assalto da turisti e trekker, riusciamo sempre a ritagliarci i nostri spazi ed a goderci appieno il paesaggio, nonché i silenzi della montagna. La fatica ed il caldo non incidono sui nostri muscoli e suoi nostri cuori, proseguiamo a passo sicuro sia in salita, che lungo i traversi non pericolosi della discesa. Vista una giornata così promettente passiamo il pomeriggio nella soleggiata Thun con gente in costume per le vie del centro storico, che neanche sembra di essere in Svizzera.

giovedì 17 agosto 2023

Oberland #6: da First a Faulhorn

 
Pianificare il trekking di oggi non è stato semplice, pur avendo già scelto la località. Il fattore di scomodo era il meteo, ovviamente più della lunghezza e dei vari dislivelli, che alla quinta escursione consecutiva neanche ti scalfiscono più i muscoli. Quando comunque abbiamo capito che non c'era via di scampo e che le bordate di acqua le avremmo prese ugualmente, abbiamo optato per l'anello che più ci ha aggradato fin dall'inizio. Siamo partiti direttamente dalla stazione di First e abbiamo puntato senza mai fermarci fino al doppio lago Bachelpsee e da lì, invece di tornare indietro, come suggeriva la maggioranza dei percorsi, abbiamo puntato ancora più in alto, fino a salire al Faulhorn, 2680 metri. Come già detto, l'acqua era inevitabile, ma siamo prontamente attrezzati ed è stato un divertimento questa salita con paesaggi surreali ed a tratti apocalittici. Le montagne intorno (e sotto) a noi sembravano addirittura più cattive e quindi dotate di personalità. Sosta quindi per rifocillare (strabello questo termine) i nostri stomaci ed attendere il calare della tempesta insieme ad altri arditi da ogni nazione. Nel frattempo ha pure sgrandinato (con la S davanti), ma questo è bastato per schiarire leggermente o comunque darci una tregua sull'intensità. Ridiscendiamo ed arrivati nuovamente al lago creiamo l'anello che ci porterà notevolmente sotto al Cliffwalk di First, per poi concentrare gli ultimi 200 metri di dislivello in quello che sarà ben meno di 1 km. Soddisfatti e contenti prendiamo la funivia per addentrarci nelle nuvole più basse e cariche di pioggia che ci attendono a Grindelwald.

mercoledì 16 agosto 2023

Oberland #5: Eiger trail e Wengen

 
Se ieri avevamo dato il tutto e per tutto nella discesa, oggi abbiamo fatto due tragitti esclusivamente in salita, giusto per rimettere in pari le cose. Quindi con due o tre trenini, adesso non ricordo, siamo saliti fino ad Alpiglen per iniziare il nostro Eiger Trail proprio sotto al massiccio imponente da cui prende il nome. Il semplice sentiero tutto in salita ci porta fino a Kleine Scheidegg da cui viriamo ancora più in alto per un paio di km. Qui non è soltanto il fatto di avere una vista eccezionale, ma di essere proprio ai piedi della roccia e del ghiacciaio. Scendiamo usando il caratteristico trenino e ripartiamo per un nuovo panoramico trekking (questa volta la pioggia ci scalfisce appena) fino a Mannlichen da cui prendiamo una lunga funivia. L'obiettivo, dopo vari treni anche in questo caso, è giungere nel particolare paesino di Wengen, in cui non circolano auto, ma puoi arrivarci praticamente solo in treno (o a piedi).

martedì 15 agosto 2023

Oberland #4: Schynige Platte e Lauterbrunnen

 
Anche oggi, e così peri prossimi due giorni, ci siamo mossi con i mezzi pubblici sfruttando il nostro pass. Ne abbiamo approfittato per prendere il tipico trenino rosso d'epoca che da Wilderswil, 586 metri ci ha portati fino a Schynige Platte a ben 1967 metri sul livello del mare. Già questa esperienza ripaga una parte del biglietto, perché è davvero una cosa unica. Visto che nel pomeriggio aveva dato pioggia, il nostro giro di oggi lo abbiamo deciso né ad anello né andata e ritorno, ma dalla stazione di Schynige Platte, in senso orario passando per il giardino botanico alpino, ci siamo diretti sulla dorsale opposta a quella fatta ieri. Aggirati i massicci principali siamo arrivati fino al Rifugio Mandlenen, 2344 metri per poi discendere praticamente in picchiata avendo totalizzato "un meno millessei". In questa bella avventura, contornati da paesaggi che sembrano appositamente disegnati per essere tanto speciali (frase di Molotovkiki), siamo anche stati rincorsi da alcune mucche, spaventate da un cagnolino con le scarpe. Sì, succedono anche ste cose. Allungato il tragitto in una discesa senza fine, abbiamo raggiunto Burglauenen e da qui con qualche treno ci siamo spostati a visitare il ridente Lauterbrunnen e le sue cascate in verticale sulla parete che lo sovrastano.

lunedì 14 agosto 2023

Oberland #3: Unterseen trekking e Brienz

 
Questa mattina ci siamo svegliati ed abbiamo deciso di sfruttare a pieno la nostra tessera trasporti della zona, la Jungfrau Travel Pass (che ci è costata quando la casa in affitto) così, due bus per arrivare ad Interlaken OST e poi siamo saliti con la funicolare fino al Harder Kulm, sito a 1323 metri con vista sia sul lago di Thun che su quello nostrano di Brienz. Da qui siamo saliti su per il lungo crinale che sta sul versante nord del lago e che quindi ha numerosi affacci sebbene la prima parte del nostro percorso sia stata interamente dentro al bosco e priva di ogni difficoltà, anche se il dislivello maggiore avviene proprio inizialmente. La seconda parte è invece più scoperta e raggiunge, per chi ha tutta la giornata, una sequela incredibile di vette, tutte unite appunto da tale crinale, esposto solo in alcuni tratti per raggiungere le cime. È possibile anche tentare una discesa (segnata con appositi percorsi) per non fare il tragitto andata e ritorno e tornare eventualmente in treno. Noi abbiamo preferito invece la prima opzione per partire direttamente da Interlaken con il treno fino a Brienz e quindi farci tutto il percorso del lago. Un caldo che non vi dico, tra l'altro. Da sghiandellare e tuffarsi in acqua dopo il trekking fatto. Una volta a Brienz continuiamo a sfruttare il nostro pass e prendiamo il traghetto che ci riporta al punto di partenza dopo oltre un'ora di abbondante e suggestiva traversata. Nel frattempo, come dichiarato dal meteo ballerino in montagna, è venuto fuori un acquazzone come quello di ieri, di durata maggiore e con il sole che continuava a picchiare. Ritorno nuovamente in treno (molto anni settanta) fino a Wilderswil. E ci siamo ricordati che è sera da spiaggiate e divertimento perché nella nostra prima cena fuori casa ci hanno messo una fetta di cocomero nel mio tipico Bauern rosti e nella sua bistecca. Amen

domenica 13 agosto 2023

Oberland #2: Grindelwald e lago di Brienz

 
Solo posti belli, anzi di più. Non poteva non cominciare i nostri giri se non da Grindelwald, il paesello da cui è nata questa gita. Molotovkiki vide una foto-cartolina di questo posto e subito mi coinvolse. Andiamo! Qualcosa da fare e da vedere lo troveremo... E così è stato. Siamo solo al primo giorno pieno e già ci siamo fatti una buzzata di posti PRO. Abbiamo improvvisato seguendo un paio di tracce su Kamoot (che sto ritestando assieme al fedele Wikiloc), ma non ce ne era bisogno: si può anche andare a caso e soprattutto dove ci spinge l'ispirazione. L'importante era non prendere in pieno il diluvio previsto nel pomeriggio, così da tenere sempre sotto controllo la valle sotto di noi ci siamo addentrati in boschi, canyon, tunnel, rifugi e chalet. Ai piedi di montagne maestose, innevate, con ghiacciai e torrenti impetuosi dall'Eiger e il Monch. Terminato il nostro splendido anello un po' di spazio anche per il borgo caratteristico ed i suoi innumerevoli negozi di articoli per outdoor. Purtroppo con prezzi seppur scontati, inavvicinabili. Partiti da Grindelwald con le nuvole che stavano montando, arriviamo ad Interlaken e passeggiamo sul versante che è toccato dal Lago di Brienz. Scrosciata temporalesca che ci regala un doppio arcobaleno. Sì, ho trovato le pentole e senza neanche aprirle le ho portate in banca, che qui non mancano. Per cena ci siamo fatti i migliori toast con wurstel e formaggio di tutta la Svizzera (mica svizzere).

sabato 12 agosto 2023

Oberland #1: arrivo a Wilderswil

 
Che faticaccia bimbi, quasi da non crederci. La settimana passata mi sollazzo al mare e tra i vari luoghi del nostro amato Principato, per poter anche festeggiare a più riprese sia il compleanno che le ferie e ricarico le batterie per poter intraprendere questo viaggio nelle Alpi Bernesi. Ma praticamente le ho già terminate, assieme alla mia leggendaria pazienza, con questo lungo viaggio di andata verso l'Oberland. Una sorta di viaggio perfetto da Piombino fino al confine con Chiasso. Poi una lunga ed inarrivabile maratona selvaggia fatta di code, rallentamenti, incidenti e macchine immobili. Fortunatamente i paesaggi dal passo del Gottardo fino ad Interlaken e Wilderswil, ripagano il tutto e ci riempiono occhi e cuore. Così, stanchi, approfittiamo per passeggiare, tra le strade bagnate del paesino e farci un'idea dei luoghi che da domani andremo a scoprire. E seratina con cartine e piani da studiare.