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domenica 20 settembre 2026

Juventus - Atalanta

 
Quinta giornata e dopo la sconfitta di Sassuolo ci dobbiamo aspettare qualche cosa di più. Non bastano come giustificazioni gli infortuni ed abbiamo bisogno di punti. Inizio primo tempo un po' macchinoso e con tanto traffico a centrocampo. Prove di occasioni che non arrivano con facilità fino al 28 esimo in cui dobbiamo attendere il primo tiro e la rete del vantaggio. E nei primi 45 minuti non succede proprio altro. Né da una parte né dall'altra. Il secondo tempo inizia più frizzante e con meno inerzia. Possiamo raddoppiare e loro possono pareggiare, c'è un bel equilibrio da questo punto di vista. Su calcio d'angolo però ci pensa Bremer e ci portiamo finalmente sul 2 - 0. Quindi ottimo risultato e conclusione felice. 

domenica 13 settembre 2026

Sassuolo 3 - Juventus 2

 
Eccoci con la quarta gara di campionato, questa volta fuori casa. Le assenze sono tante, e abbiamo un solo italiano in campo: Vicario. Primo tempo noioso, Juve che prova a fare la partita, ma soffre alcune ripartenza degli avversari. Subito nei primi minuti Nico scheggia la traversa e intorno alla mezzora Koop spreca un tiro pulitissimo che tre anni fa sarebbe stata rete sicura. Il secondo tempo inizia più o meno nel solito modo, ma Esposito segna il vantaggio del Sassuolo. Arriva nel finale il pareggio con la prima rete bianconera di Zhegrova. Le occasioni non mancano, ma è davvero difficile riuscire a metterla dentro. Essenzialmente per demeriti nostri. Tanto più che poco dopo il Sassuolo raddoppia, ma rimandiamo il finale da film di orrore ancora con Zhegrova. Sigla ai titoli di coda Adzic, che però non è più nostro. 

domenica 6 settembre 2026

Juventus 1 - Milan 1

 
Già alla terza uno scontro diretto dei nuovi poveri che provano a tornare tra i ricchi. Primo tempo non eccezionale, ma neanche da buttare con la Juve che fa la partita ed ha le maggiori occasioni senza rischiare niente. Nulla di trascendentale, ma il nostro portiere non tocca un pallone esattamente come Kolo Muanì. Arrivano comunque due conclusioni al limite del pericoloso che avrebbero potuto portarci in vantaggio. Secondo tempo sulla falsariga del primo e dopo dieci minuti il palo salva la porta del Milan. Poi come se niente fosse arriva il vantaggio immeritato del Milan. D'altra parte però se non si tira in maniera migliore è impossibile segnare. E l'unica mossa vincente di Spalletti è quella di mettere Gatti come centravanti che pareggia nei minuti di recupero. Restano due squadre di poverini. 

sabato 29 agosto 2026

Juventus 2 - Parma 0

 
Dopo la prova vincente, ma poco convincente a Frosinone, ecco la prima in casa contro il Parma. Un inizio buono, quello dei primi minuti, ma nel complesso risulta sterile nel lungo periodo. Continuano a mancare riferimenti pesanti in attacco. C'è il palo da fuori del nostro Conceicao. Il Parma è chiuso bene e ci limitiamo a fare cross in area, spesso prevedibili. Più arrembante ad inizio ripresa e con Gonzalez al posto di David la musica cambia decisamente. In cinque minuti tira al volo in porta (bella parata), poi calcia dalla lunga distanza e colpisce il palo, ed insiste sulla ribattuta calciando ancora. Rete con deviazione, ma ci porta in vantaggio. Vicario subito dopo impedisce il pareggio. Comunque in alcune occasioni ci rilassiamo troppo, ma siamo furbi ad approfittarne quando succede a loro ed arriva anche la rete, bella, di Koop! 

domenica 23 agosto 2026

Frosinone 0 - Juventus 1

 
Prima di campionato e sfrutto il mio abbonamento di DAZN con Tim. Funziona bene a sto giro, nonostante sia addirittura all'estero. Purtroppo già da questa prima partita anche quest'anno so di certo che ci sarà da soffrire. Non che si debba sottovalutare una neopromossa, ma una gara che poteva finire tranquillamente con un divario netto è terminata con una sola rete a nostro vantaggio e la solita fase di sofferenza nel finale. Nel primo tempo abbiamo anche giocato bene, ma se davanti alla porta non le metti dentro diventa davvero dura. Molto dura. Ed anche se nel secondo tempo non continui a creare, ma piuttosto usi una certa leggerezza. Viviano in porta si è comportato bene, facendo ciò che deve fare (con Di Gregorio probabilmente avremmo pure preso gol), anche se poi abbandona il campo per crampi (?) o infortunio. Tornano Douglas Luiz (benino) e Kolo Muani (male visto che si è mangiato due reti fatte). Yildiz secondo me impallato è impalpabile, l'altro turco sulla fascia insomma, diamogli fiducia. Locatelli da squadra di salvezza fa comunque il suo. C'è ancora tanto lavoro per Spalletti, che fa spallucce. Almeno abbiamo tre punti e si è visto un bel primo tempo. 

giovedì 23 luglio 2026

Il pisolino pomeridiano

 


C'è un momento della giornata, d'estate soprattutto, in cui l'unica cosa sensata da fare è arrendersi. Finito il primo turno, con il sole che picchia e l'aria che sembra uscita da un forno, non esiste impegno, commissione o buona intenzione che regga il confronto con il letto. Neanche andare al mare è sempre la più buona delle idee. Così negli ultimi mesi mi sono ritrovato a spostare tutta la mia vita attiva più tardi: niente più palestra, pausa estiva , ma corsa nel tardo pomeriggio o la sera, quando il caldo molla un po' la presa e si può respirare senza sentirsi in un sauna. E in mezzo, tra il turno e la corsa, ci sta lui: il pisolino, che nei mesi caldi smette di essere breve e diventa una faccenda seria, un'ora e mezza, a volte due.

Il calo di energia del primo pomeriggio non è un difetto di carattere, è scritto nel nostro orologio circadiano, che tra l'una e le quattro produce un naturale abbassamento di vigilanza indipendente da quanto abbiamo dormito la notte prima. La cosa buffa è che noi italiani questa verità l'avevamo capita per intuito molto prima che la scienza la certificasse con l'elettroencefalogramma, solo che l'abbiamo chiamata pisolino e ce ne siamo un po' vergognati, complici decenni di cultura aziendalista anglosassone che ci ha convinti che dormire di giorno sia da fannulloni.

Il caso più citato, quello che ha reso rispettabile il pisolino anche agli occhi dei più scettici, arriva dalla NASA, che negli anni novanta studiò i piloti durante i lunghi voli intercontinentali. Ai piloti veniva data una finestra di quaranta minuti per riposare in cabina, e in media si addormentavano per circa ventisei minuti. Il risultato fu che chi si concedeva questo pisolino mostrava un miglioramento della prontezza di attenzione fino al cinquantaquattro per cento e della performance sul lavoro di circa un terzo, rispetto a chi restava sveglio tutto il turno. Considerando che parliamo di gente che deve far atterrare un aereo, non è un dettaglio da poco.

Qui però va fatta una distinzione che mi riguarda da vicino, perché io d'estate raramente mi fermo ai fatidici venti minuti. Il sonno si articola in cicli di circa novanta minuti ciascuno, e nei primi venti-trenta minuti si resta nelle fasi leggere, quelle che rigenerano la mente senza scivolare nel sonno profondo. Se ci si sveglia proprio in quella fase profonda, a metà di un ciclo, si prova la cosiddetta inerzia del sonno: quella sensazione di essere stati tirati fuori da un pozzo, con la testa impastata per la mezz'ora successiva. Il trucco, quando il caldo e la stanchezza chiedono più di un quarto d'ora, è allora arrivare a completare uno o due cicli interi, cioè attorno ai novanta o ai centottanta minuti, così ci si sveglia comunque a fine ciclo e non nel mezzo. Non è un caso che le mie ore e mezza o due di sonnellino estivo, che a un osservatore esterno sembrano un eccesso, dal punto di vista della fisiologia del sonno hanno più senso di un pisolino di quaranta minuti lasciato a metà.

Detto questo, vale la pena essere onesti sui limiti della faccenda. Un conto è concedersi ogni tanto un recupero lungo nei giorni più torridi, un altro è farne un'abitudine quotidiana per tutto l'anno: alcuni studi hanno collegato i sonnellini lunghi e frequenti a un rischio cardiovascolare maggiore, oltre al fatto che dormire troppo a lungo di pomeriggio può rubare pressione al sonno notturno, soprattutto per chi già fatica ad addormentarsi la sera. Nel mio caso il fatto di spostare la corsa a sera tardi aiuta proprio a smaltire quell'energia in eccesso e a ritrovare la stanchezza giusta per dormire bene la notte, altrimenti il rischio di ribaltare completamente i ritmi sarebbe concreto.

Resta il fatto che io, dopo aver passato una vita a considerare il pisolino un lusso da vacanza, oggi lo tratto come una risposta fisiologica a un clima che d'estate diventa ostile a qualsiasi cosa non sia stare fermi all'ombra. Corro quando il sole è basso, dormo quando il sole è alto, e in mezzo cerco di far quadrare tutto il resto. Funziona, e soprattutto adesso ho anche la scusa scientifica pronta per chi mi guarda storto quando esco dal sonnellino delle due ore con l'aria di chi si è appena svegliato in un altro fuso orario.

lunedì 13 luglio 2026

Xiaomi Smart Band 10

 

Quattro anni e passa. Se ripenso a quanto scrissi quando passai dal Mi Band 2 alla versione 6, mi rendo conto che stavolta il tempo è stato molto più generoso col vecchio bracciale: non un capriccio, ma una sostituzione vera e propria, visto che ieri è perito dopo aver vibrato inspiegabilmente per quindici minuti. Il display del Mi Band 6 è sopravvissuto a non so quante escursioni, scogli, botte a lavoro, corse e colpi di sole. Del cinturino avevo pure una fornita collezione di riserva visto che era l'unica cosa fragile e la batteria, dichiarata con autonomia di 14 giorni, durava quasi un mese.  Xiaomi nel frattempo ha cambiato nome alla linea togliendo il "Mi" e chiamandola semplicemente Smart Band, il salto generazionale che ho fatto è quello dalla sesta alla decima.

La prima cosa che si nota togliendolo dalla scatola è che il corpo è cresciuto, ma non stravolto: parliamo di un display AMOLED da 1,72 pollici, contro l'1,56 del Band 6, con una risoluzione di 212 per 520 pixel che porta la densità a 326 PPI, la stessa cifra tonda che Xiaomi ripeteva già tre generazioni fa, segno che quella densità evidentemente basta e avanza per un pannello di queste dimensioni. Il refresh rate resta fermo a 60 Hz, il che sulla carta suona quasi anacronistico nel 2026, ma nell'uso quotidiano di una smartband, dove si guarda l'orario o si scorre una notifica in un paio di secondi, non ho trovato nessuna scattosità fastidiosa. Anzi va tutto benissimo purché la batteria duri molto anche in questo caso. La luminosità massima invece è salita parecchio, fino a 1500 nit, e questo sì che si sente: nelle giornate di sole pieno, quelle in cui col Band 6 dovevo fare ombra con la mano per leggere i dati del percorso, adesso lo schermo resta leggibilissimo anche in piena controluce.

Il corpo in alluminio della versione standard misura 46,57 per 22,54 per 10,95 millimetri, sensore cardiaco escluso, per un peso dichiarato di 15,95 grammi senza cinturino: leggero al polso quasi quanto il vecchio modello, nonostante lo schermo più grande, merito di cornici simmetriche ridotte a 2 millimetri che portano il rapporto schermo-corpo dal 66 al 73 per cento. La resistenza all'acqua rimane fissata ai 5 ATM di sempre, quindi doccia, mare e sudore non sono un problema, ma per le immersioni vere e proprie il discorso resta un altro. La batteria, una unità da 233 mAh, è di fatto la stessa capacità della generazione precedente, e infatti l'autonomia dichiarata resta sui 21 giorni di utilizzo standard, che scendono a 9 con lo schermo sempre acceso o a 8 con un uso più intensivo dei sensori. Nel mio caso, sevza notifiche attive, monitoraggio del sonno e cardiofrequenzimetro impostato  non continuativo , spero di viaggiare nuovamente vicino alle tre settimane, il che per un dispositivo di questa fascia resta un valore che fa impallidire qualsiasi smartwatch vero. La ricarica, tramite il solito (diverso dal precedente però) connettore magnetico proprietario è una rottura di palle. 

Sul fronte software il salto è quello da MIUI per Xiaomi Wear alla nuova interfaccia basata su HyperOS 2, con oltre 200 quadranti disponibili . Le modalità sportive sono lievitate oltre le 150, con il calcolo di parametri come il VO2 max, il carico di allenamento e i tempi di recupero stimato, roba che quattro anni fa era riservata a fasce di prezzo ben superiori. È stata migliorata anche la modalità nuoto, con monitoraggio della frequenza cardiaca in acqua e un conteggio vasche più preciso grazie a un sensore di movimento a nove assi. Per il resto la dotazione sensoristica ricalca quella che conoscevo già: cardiofrequenzimetro continuo, SpO2, monitoraggio dello stress e del sonno con tanto di fasi REM, giroscopio, bussola elettronica e sensore di luce ambientale per la regolazione automatica della luminosità.

Quello che invece non è cambiato, ed è un peccato dirlo dopo quattro anni di attesa, è l'assenza di NFC e di GPS integrato nella versione base italiana: per chi come me si accontenta di agganciare i dati di posizione tramite lo smartphone durante le camminate non è un dramma, ma resta l'unico vero limite strutturale di una gamma che per il resto è cresciuta ovunque, tranne che nel prezzo , visto che si è rimasti intorno ai 35€ su Amazon (tra l'altro pagabile in tre rate a zero interessi) . Poca roba in assoluto , soprattutto se paragonata a quanto costerebbe uno smartwatch con le stesse funzioni. 

Tirando le somme, il decimo Mi Band, o Smart Band che dir si voglia, non stravolge nulla rispetto a quello che Xiaomi fa ormai da anni, ma affina quel poco che c'era da affinare: schermo più grande e luminoso, software più fluido, qualche sensore in più per chi si allena sul serio. Per uno come me, che di questi bracciali ne ha visti passare al polso fin dal primo Mi Band (sono passati oltre dieci anni) , resta la conferma che a volte non serve reinventare la ruota, basta oliarla bene.

domenica 24 maggio 2026

Torino 2 - Juventus 2

 
Ultima partita di questo Campionato che per la Juve pare la quinta stagione di The Boys. Ma non si riprende neanche nel finale. Per un non meglio precisato incidente tra ultrà e forze dell'ordine addirittura la gara inizia con oltre un'ora di ritardo quindi non c'è la contemporaneità con gli altri campi. A fine primo tempo così sapevamo già i risultati finali dagli altri campi, che ci portano dritti dritti in Europa League. Tanto se i soldi della Champions devono essere spesi per De Gregorio, Openda, David etc etc etc, tanto vale averne meno e fare con poco. Ci sta pure che si vada più avanti. Ci sta, ma non si sa mai. Comunque il gol del vantaggio arriva in un primo tempo brutto in cui subiamo poco, ma concludiamo senza alcuna verve. Nella ripresa invece il Torino si è annientato totalmente almeno all'apparenza, anche in fase difensiva e riusciamo ad essere più belli e pericolosi in diverse occasioni. Il raddoppio arriva con semplicità, così come la rete granata pochissimi minuti dopo. Ci vuole qualcosa di più invece per il pareggio e per la conclusione horror di questa stagione. 

domenica 10 maggio 2026

Lecce 0 - Juventus 1

 
Con una rete nei primi secondi di gioco e con un risultato unico da raggiungere a tutti i costi, puoi aspettarti la goleada. Non è così però quando si tratta di Juventus. Le occasioni ci sono e non mancano, ma anche i rischi. Sicuramente meglio della precedente partita contro il Verona, non solo per i tre punti conquistati, ma troppe disattenzioni ed un bel po' di pochezza. Distanza di sicurezza sulla Roma mantenuta e secondo me era il minimo sindacale vista la situazione globale del campionato. Adesso aspettiamo le prossime due gare, ancora decisive nel caso appunto che Roma e Milan vincano (ma non solo). 

domenica 3 maggio 2026

Juventus 1 - Hellas Verona 1

 
Il Como pareggia, il Milan addirittura perde. Quindi occasionissima sprecata, contro una squadra già retrocessa. Non ci sono scusanti. Può anche starci la rete subita a mio avviso, sebbene per un errore madornale di leggerezza estrema. Non possono starci invece le innumerevoli occasioni disattese in cambio di uno sterile possesso palla. Troppi giocatori a testa bassa che pensano di poterla risolvere singolarmente. Un po' più di gioco corale nel secondo tempo, in cui la rete arriva comunque su calcio punizione (meno male). E' vero che abbiamo colpito anche una traversa ed un palo, ma per quello che si è visto in campo e per il risultato che era lecito aspettarsi, proprio non bastano a salvare il reparto offensivo. Vero è che teniamo il Como a distanza, ma la Roma potrebbe portarsi pericolosamente sotto. Speriamo bene perchè ora manca davvero poco, ed il quarto posto è un dovere. 

domenica 12 aprile 2026

Atalanta 0 - Juventus 1

 
Anche questa in differita, ma senza conoscere anticipatamente il risultato. Juventus in difficoltà e senza idee nella prima parte del primo tempo, un po' meglio nella seconda, pur senza creare chissà cosa. Ma almeno ha cercato di tirare su la testa, anche se senza punte in campo, i centrocampisti non riuscivano ad inserirsi e fraseggiare. La ripresa inizia con un piglio differente e nei primi minuti passiamo in vantaggio. Proviamo anche a raddoppiare, ma manca ancora qualcosa. L'Atalanta non ci sta, eppure riusciamo a difendere anche meglio nonostante le azioni pericolose siano perlopiù a marchio nerazzurro. Partita importante per entrambe le compagini, ma la spuntiamo noi e momentaneamente superiamo il Como. Avanti così! 

lunedì 6 aprile 2026

Juventus 2 - Genoa 0


 
Articoletto veloce perchè mi annoio, ma voglio comunque tenere traccia dei passi buoni o di quelli falsi fatti dalla Juventus, in questo Campionato. Anche perchè ormai solo questo è rimasto, essendo usciti dalle altre competizioni. Vista in differita in nottata, ma senza sapere il risultato, mi son goduto un ottimo primo tempo. E mi son fatto anche fregare dalle reti bianconere e dal gioco votato in attacco. Credevo potesse finire in goleada. Invece ci siamo fermati e abbiamo portato avanti un secondo tempo tedioso e giocato male. Comunque tre punti importanti che ci consentono ancora di sperare nel quarto posto. 

domenica 15 marzo 2026

Udinese 0 - Juventus 1


 

Anche oggi articolo al volo sul risultato ottenuto ad Udine. La partita l'ho vista quasi tutta, ma in differita e conoscendo già il punteggio, anche se non il minuto del vantaggio. Bella Juventus, solida, non sempre pulita in attacco, infatti il risultato ci va parecchio stretto. Una sbavatura difensiva che poteva costarci qualcosa in più, ma anche in quel caso avremmo avuto a disposizione molto tempo per eventualmente ribaltare. Boga si ritrova ad essere oggi un elemento importante della rosa e speriamo che continui ad esserlo. Purtroppo Koop, nonostante la doppietta in Champions non sembra essersi mai ripreso dall'indossare la nostra maglia. Importante vittoria comunque che attualmente ci porta ancora dentro alla lotta per il quarto posto. 

sabato 7 marzo 2026

Juventus 4 - Pisa 0

 
Eh eh eh, dopo aver visto la partita del figlio di Volpe (che ha 14 anni) riesco anche a spostare l'attenzione sulla partita della Juventus. Ed il primo tempo ha la stessa qualità di quella vista nel pomeriggio. Poi Spalletti fa la magia: toglie la nostra unica punta, tale David, e tutto cambia. I gol arrivano a raffica. Un bel poker alla nuova squadre di Quadrado.

mercoledì 25 febbraio 2026

Juventus 3 - Galatasaray 2

 
Visto il risultato catastrofico dell'andata, si sapeva già che era finita. Eppure guardando la partita e seguendo il risultato ci abbiamo anche creduto. Perché la Juventus ed il suo allenatore hanno dimostrato carattere e piano piano abbiamo preso il possesso del campo e della palla. Anche andando in vantaggio ed anche rimanendo in dieci per buona parte della gara. Da uno a zero, al raddoppio ed alla terza rete che ci regala emozioni speranze ed i tempi supplementari. Purtroppo giocatori e limiti tecnici sono evidenti quindi dopo troppi errori madornali subiamo le reti avversarie, una per tempo. Peccato. 

martedì 17 febbraio 2026

Galatasaray 5 - Juventus 2

 
Partita difficile, ma alla nostra portata, in Turchia per i sedicesimi di Champions League. Non iniziamo in maniera brillante, perché anche il Galatasaray vuole attaccare, ma cerchiamo il controllo della partita ad un ritmo che sembra troppo veloce per le nostre qualità. I padroni di casa al primo nostro errore passano il vantaggio, ma immediatamente spegniamo i boati del pubblico grazie al pareggio di Koop. Sì, proprio lui. La Juve non gioca male, ma i turchi sembrano avere qualcosa in più a centrocampo. Noi in più però abbiamo proprio quello lì. Eh si, ci porta addirittura in vantaggio dopo zero gol e zero assist in 32 partite... La ripresa inizia con un nuovo film dell'orrore diretto da Cabal con la complicità del portiere sedia e siamo raggiunti sul 2 a 2. Il Galatasaray risulta comunque più effervescente e meno addormentato rispetto a noi. Tanto più che arriva il vantaggio degli avversari sempre per colpa di Cabal (che dopo alcuni minuti ci lascerà pure in dieci) , senza che la Juve riesca a concretizzare le proprie azioni offensive. Da qui in poi il buio con un secondo tempo da incubo. Il ritorno sarà una pura formalità. 

domenica 8 febbraio 2026

Juventus 2 - Lazio 2

 
Rase out, Cicce out, Ikkio out. Ma non importa e mi siedo al bancone, come un veterano del Viet fottuto Nam dopo aver spaccato legna nel pomeriggio. Anche la Juve spacca legna nel primo tempo: gioca in attacco, crea, fraseggia ed è proprio bella. Non una bellezza da superarmodella perché non segna (in realtà si, ma il VAR annulla), però una bellezza tranquilla. Come sappiamo però, Tranquillo morì inculato. Ed infatti sullo scadere del primo tempo, vaccata stratosferica di Locatelli e la Lazio passa immeritatamente in vantaggio senza mai aver creato niente. Ma la palla è tonda e si sa che può andare così. Il secondo tempo inizia subito con un incubo, ovvero il raddoppio dei laziali. Incredibile. Continuiamo comunque ad attaccare come forsennati, ma ci mancano le vere punte, quindi facciamo affidamento sul texano che come al solito segna. Sempre più fondamentale. E finalmente allo scadere il pareggio di Kalulu. Meglio di niente sebbene l'assedio sia stato continuo e costante. 

giovedì 5 febbraio 2026

Atalanta 3 - Juventus 0

 
Partita di Coppa Italia ed entrambe le compagini con la migliore formazione. Fa tutto la Juventus: attacca, spinge, gioca, tira, prende traversa. Ma segnano i bergamaschi su un rigore richiesto dal VAR (o dal BAR) per un tocco di mano discutibile. Ma le regole queste sono e continuiamo a giocare per ribaltare il risultato. L'Atalanta non risulta mai pericolosa neanche nella ripresa, dove è sempre la Juventus a fare la partita. Proprio però durante un contropiede improvviso arriva il raddoppio micidiale che pone la parola fine alla gara. Ed il terzo arriva sul finale quando ormai ci sbilanciamo. Peccato perché il controllo c'è sempre stato, a differenza di una vera punta che invece ci manca come il pane. Primo obiettivo stagionale che se ne va. 

mercoledì 28 gennaio 2026

Monaco 0 - Juventus 0

 
Spalletti cambia molto e probabilmente questo non è un bene, a meno che non si voglia utilizzare il turn over per puntare al meglio sui risultati in Campionato. Qui invece abbiamo un primo tempo con una Juventus imprecisa, senza punti di riferimento in attacco e con poco carattere, lasciando le azioni più pericolose ai monegaschi. Non abbiamo certamente brillato visto che gli altri hanno fatto la partita. Nel secondo tempo, nonostante alcuni cambi, la gara non si modifica di molto: se non è zuppa è pan bagnato. Anche Yildiz è in giornata no e non cambia assolutamente la partita. Gli avversari comunque, esattamente come noi, commettono errori e disattenzioni quindi le loro uscite risultano poco pericolose. Un pareggio che ci porta al 13 esimo. Quindi testa di serie. 

mercoledì 21 gennaio 2026

Juventus 2 - Benfica 0

Risultato e partita entrambi positivi. Prima il risultato perché dovevamo vincere, raccogliere i tre punti, salire in classifica scavalcando posizioni e lo abbiamo fatto. Poi la partita, che nonostante numerosi errori e disattenzioni, è stata giocata nel modo giusto. La prima parte del primo tempo a spingere anche se non in maniera proprio efficace, poi un calo ed il Benfica che prende piglio e anche se non sale in cattedra, risulta più pericolosa. La ripresa parte decisamente meglio ed in quindici minuti sigliamo due reti e prendiamo più fiducia sbagliando molto meno. Il Benfica prova comunque ad accorciare, ma sbaglia pure un rigore, mentre non mancano le folate offensive juventine. Una partita importante che abbiamo sia vinto che giocato.