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domenica 8 gennaio 2023

Cammino del Poverino: esito finale

 
Tutte le cose hanno un termine e così anche il mio stimato ed apprezzato Cammino del POVERINO. In questi giorni ho fatto base a La Spezia e, nonostante pioggia e uggia, mi son ricreduto sull'immagine che avevo di questa città. Oltre ad essere un porto sicuro per il proprio golfo e per le cinque terre, propone anche molti locali, vie illuminate, parchi per passaggiare. Insomma, nonostante ci abbia passato un po' di inutile tempo quando mi chiamarono a servire la Patria (due giorni di visita militare), ci son tornato volentieri.

sabato 7 gennaio 2023

Da Vernazza a Manarola passando per Corniglia

 
Non può esserci il sole per sempre (semi cit), e così oggi è arrivata la pioggia. Eh sì, non esattamente l'ideale per questi sentieri con dislivelli veramente impegnativi sia in salita che in discesa e soprattutto a causa delle scale. Però non c'è stato nessun temporale che mi impedisse di portare a termine la mia missione esplorativa. Così oggi mi dedico al Parco Nazionale delle Cinque Terre, con partenza da Vernazza ed arrivo a Manarola passando per Corniglia. Seguo il sentiero Verde Azzurro che unisce i primi due borghi e si estende a picco sul mare con un bel dislivello. Il difficile però è risalendo da Corniglia, visto che inizia a piovere più forte, e non capisco se mi bagno per colpa del sudore o della pioggia. Passo comunque per i vigneti e le fasce terrazzate che mi aprono la visione su Manarola. La raggiungo passando dal colle che la sovrasta, dove sono installati i figuranti luminosi del suo famoso presepe, che vedrò poi illuminato quando verrà buio. Una bella esperienza invernale per una terra, anzi cinque, da sfruttare anche in questo periodo. La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia. 

venerdì 6 gennaio 2023

Da Lerici a Tellaro

 
Il giorno di Befana sul Golfo dei Poeti? Ma dai, ma sei pazzo? In quelle zone in pieno inverno? E i colori? E il mare? Si, vabbè... La mia idea resta la stessa: se piove, piove. Amen. Ma se incappo in una giornata come quella di oggi, i lati positivi restano notevoli. Non è alta stagione e dormire a La Spezia, per poter improvvisare all'ultimo momento in base al meteo vista la vicinanza con le Cinque Terre e i paesini del Golfo dei Poeti, è una buona scelta. Così questa mattina, anticipato gentilmente il check in appena arrivato, ho lasciato la borsa e son partito alla volta di Lerici. Passare per i ripidi sentieri con questo clima è un toccasana rispetto a farlo nel torrido periodo estivo. I colori di oggi inoltre erano favolosamente accesi e una volta giunto a Tellaro sono potuto scendere al livello del mare. Il paesaggio in questo spicchio di Golfo porta lo sguardo fino a Portovenere e Palmaira. Davvero sensazionale.

Album fotografico Lerici e Tellaro 

giovedì 5 gennaio 2023

Cammino del Poverino: interludio


 Il Cammino di Oropa è terminato ieri, ma questo segna la prima parte del Cammino del Poverino, ovvero il nome di questa gita, iniziata il primo giorno dell'anno, ma che si concluderà definitivamente domenica 8, visto che quella stronza della Befana tutte le feste si porterà via. Ho scelto questo nome, del Poverino, perchè, pur senza emettere un solo lamento mi son dovuto arrangiare per far fronte a tutti gli aumenti possibili di questi tempi bui. Ecco quindi notti in locande o foresterie, lunghi spostamenti a piedi, utilizzo delle credenziali pellegrine per i pasti e così via. Oggi, un po' turisticamente ho dedicato la giornata di avvicinamento alla seconda parte del CDP, innanzitutto ad ammirare le montagne dalla pianura, questa volta senza la nebbia ad impedirne la visione. Poi siamo passati da Biella e dalla Pasticceria Massera a fare qualche scorta di biscottini tipici della Serra. Ed infine un giretto veloce per le vie centrali di Ivrea che ha occupato buona parte della mattina. Il ritorno ha invece preannunciato qualche brutta nuvola temporalesca sulla zona ligure, cosa che al momento non mi preoccupa, vedrò domani come va a finire.

Album fotografico Interludio: Ivrea

mercoledì 4 gennaio 2023

Cammino di Oropa #3.3: dal Santuario di Graglia al Santuario di Oropa

 

Ultima tappa che ci porta fino al Santuario di Oropa e... Cerca cerca cerca i nostri esploratori, dopo due giorni, riescono a scovare il sole. Quello dell'alba, alla partenza dal Santuario di Graglia è commovente nei suoi colori. La sera prima si faticava addirittura a vederlo a pochi metri di distanza, questa mattina invece dalla finestra un panorama totalmente diverso. La tappa di oggi è stata la più breve, ma quella con il maggior dislivello. Credevo però che l'ascesa al monte sacro su cui spicca il Santuario fosse stata più intensa, invece prendendo la deviazione per seguire la vecchia tramvia (in disuso dal 1958) è stata più dolce e regolare. In cinque ore siamo già con i piedi sotto il tavolino al Ristorante Valfré, una vera istituzione locale per la polenta concia. Quando ho visto quel pentolone pensavo infatti fosse quello che si trova al termine di un arcobaleno. Timbrata la Credenziale e ritirato il Testimonium, visitiamo ancora la zona del Santuario e ci spostiamo al Favaro. 

martedì 3 gennaio 2023

Cammino di Oropa #2.3: da Magnano a Graglia

 

Secondo giorno, quello centrale, per questo Cammino di Oropa, che ci vede lottare, più che contro la fatica, contro il meteo avverso. Ma guardiamoci in faccia seriamente: per fare un'escursione siamo forse soliti attendere il cielo limpido e portarci il cestino per il picnic e l'ombrellino da dama settecentesca? Conoscete già tutti la risposta. Così anche questa mattina ci incamminiamo per boschi di castagni, piccoli crinali a pascolo, ponti e corsi d'acqua. Anche questo Cammino, come quello fatto in estate dei Borghi Silenti, è molto sentito dalle persone del posto. Questo al viandante non può certo che far piacere, perché ai bei paesaggi ed alla buona segnaletica si aggiunge la vicinanza delle persone che contribuiscono, chi con un saluto, chi pulendo i sentieri, chi organizzando punti sosta per alleggerire il viaggio. Tutte queste cose sono davvero bellissime. 

lunedì 2 gennaio 2023

Cammino di Oropa #1.3: da Santhià a Magnano

 

Primo giorno in cammino e prima tappa. Poteva essere una tappa qualsiasi in una qualsiasi parte del mondo, bendato. La nebbia non ci ha dato tregua infatti, ed abbiamo dovuto osservare (o la maggior parte del tempo immaginare) ciò che ci stava davanti via via. Montagne? Laghi? Chiese? Probabilmente c'era tutto questo, ma qualcuno, come in un albo di Dylan Dog, non è stato abbastanza veloce da disegnarlo. Dopo aver assimilato le dettagliate indicazioni di Mario del Movimento Lento, siamo partiti per i nostri 28km tra percorso ufficiale e deviazioni per i timbri (anche fantasma) o le big bench (una non ufficiale e la #187). Da bravi esploratori riusciamo sempre a trovare la giusta indicazione e da Santhià arriviamo senza problemi a Magnano, dove facciamo amicizia con gli altri due pellegrini che seguono il nostro tragitto. 

domenica 1 gennaio 2023

Cammino di Oropa #0: preludio

 

Oggi, 1 gennaio inizia l'anno, ma anche una nuova avventura. Già lo scorso anno, con il Giro delle Sette Chiese, incominciai con tanti buoni propositi. E ieri, lo ho concluso con un'altra escursione. Questa volta ho deciso di fare le cose un po' più in grande, ma con un occhio anche al portafoglio. Niente cenone, niente viaggi intercontinentali. Alcuni giorni da POVERINO. Solo tanta voglia di immergermi nella natura ed affrontare nuove sfide. Mi esercito caparbiamente nella meraviglia. Cercavo un cammino, possibilmente ad anello che mi tenesse occupato per quattro o cinque giorni al massimo. Inizialmente mi ero quasi organizzato per il Grande Anello Ascolano, ma per farla breve, poi ho cambiato idea ed ho virato sul Cammino di Oropa, in Piemonte.  Ammetto di non saperne molto, anzi, quasi per niente, ma mi ero innamorato delle numerose foto e così ho deciso di puntare su questo. Leggendo ed organizzando le notti però ho visto che durante la stagione invernale, pur restando il tragitto invariato, le tappe da quattro diventano tre. Poco male, anche con ore di luce ridotte e neve, dovremmo riuscire a portare a termine l'operazione in maniera indolore e cristallina. Ho cercato di fare lo zaino più leggero possibile (come sempre) nonostante le temperature invernali. Grazie alle sistemazioni trovate, non c'è bisogno di portare asciugamani o sacco a pelo, quindi un vantaggio in termini di peso.
Così partenza questa mattina presto per raggiungere  il Santuario di Oropa (prima abbiamo avuto tempo per  Recetto di Candelo) , visitarlo lasciando l'auto lì e spostarci  (grazie a Bea e Claudio) fino alla stazione di Biella. Da qui trenino per Santhià, l'inizio della nostra avventura. Ci troviamo con Mario per ricevere le credenziali ed altre cosette utili lungo il nostro percorso e ci sistemiamo all'Hotel Vittoria di Santhià.
Il tragitto che affronteremo nei prossimi giorni quindi sarà indicativamente: