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venerdì 10 aprile 2020

Good Time (2017)




Regia: Josh Safdie, Benny Safdie
Anno: 2017
Titolo originale: Good Time
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
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Sì, questo piace parecchio. Sporco, immagini spesso in primo piano sui volti, personaggi che si muovono all'interno di una caotica storia in cui New York viene marginalmente descritta da immagini buie e notturne che si concentrano essenzialmente sugli attori. Un insieme selvaggio di azioni atte a rimediare errori, ma che ne causano altri a catena: non c'è via di uscita da questa gabbia labirintica che inizia e termina esattamente come un uroboro. L'introduzione e l'epilogo sono infatti strettamente collegati tra loro e nel mezzo  abbiamo  i due protagonisti (Pattinson, strabiliante e Safdie) che si alternano al crescendo del ritmo della pellicola. Un ritmo che è incalzante non tanto nell'azione eseguita, quanto in quella trasmessa. Dai volti, dalla mimica, dai dialoghi. Ogni situazione partecipa al crescendo costruito nella sceneggiatura come fosse la palla di fango che rotolando via via cresce e prende dimensioni sempre più grandi, ingestibili, fino a schiantarsi inevitabilmente al termine della corsa. Dinamico e potente, una vera sorpresa impreziosita anche da una coinvolgente colonna sonora, altrettanto carica. Se siete tra coloro che hanno apprezzato Diamanti Grezzi, dovrete recuperare anche questo precedente lavoro dei fratelli Safdie, per entrare a comprendere la loro evoluzione ed il loro stile.

mercoledì 5 febbraio 2020

Diamanti Grezzi (2020)




Regia: Josh Safdie, Benny Safdie
Anno: 2020
Titolo originale: Uncut Gems
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies

Un Adam Sandler come non lo avete mai visto... E' già stato detto? Se sì, perchè probabilmente è così. Non mi viene in mente un altro film con lui protagonista che sia drammatico, thriller, gangster movie o qualcosa del genere. E se ci fosse, non lo ho visto (semplice) oppure non è stato certamente degno di essere ricordato. Da me. Comunque qui la sua prova è decisamente intensa, e non penso lo si debba esclusivamente ad una sceneggiatura (non nuova peraltro) interessante, ma per come riesce ad essere a suo agio nei panni del gioielliere ebreo con problemi di gioco d'azzardo, scommesse, debiti e quella voglia di lanciarsi ancor più in alto e fare il colpaccio. Il suo personaggio è infatti già un benestante, o comunque avrebbe le carte in regola per esserlo e mantenersi tale,  ma dal principio alla fine incappa in problemi e pasticci più o meno grandi, creati per la maggior parte dal suo modo di vivere la vita. Che si tratti della relazione con l'amante infedele o del rapporto con la famiglia in cui i figli sono sempre più distanti e la moglie è fredda e distaccata in attesa di una separazione definitiva, o ancora delle numerose conoscenze al limite (ed oltre) della malavita. La trama è ben articolata, non una pellicola corta, ma con i numerosi fatti che si intrecciano e si susseguono, si guarda tranquillamente senza annoiarsi: è proprio ben strutturato. Per questo, nonostante su Netflix ci siano diversi prodotti di scarso interesse, Diamanti Grezzi è una bella e sorprendente (almeno per le mie aspettative) sorpresa.