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lunedì 30 gennaio 2023

La Donna Scimmia (1964)

 
Regia: Marco Ferreri
Anno: 1964
Titolo originale: La Donna Scimmia
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Mi chiedo se Marco Ferreri, girando questa pellicola nei primi anni sessanta, si fosse reso conto che pure a distanza di oltre mezzo secolo, sarebbe stato un prodotto con una storia forse ancor più forte. Oggigiorno infatti poniamo indubbiamente molta più attenzione (almeno sulla carta) allo sfruttamento dei più deboli. Condanniamo ogni sorta di bullismo, cerchiamo di imboccare la strada che porta alle pari opportunità, non facciamo distinzione tra generi così che tutto quasi possa o debba essere inclusivo. Insomma, i tempi sono proprio cambiati, ed allora era normale che una donna pelosa e barbuta non potesse aver altro tipo di aspirazione se non quella di fare spettacoli circensi di dubbio gusto. I personaggi di Ugo Tognazzi ed Annie Girardot sono al tempo stesso penosi e grotteschi, riescono a stimolare sempre l'interesse del pubblico e non si adagiano mai sugli allori. Nella loro semplicità risultano coerenti fino in fondo (se escludiamo il finale francese), anche e soprattutto l'ambiguità di Antonio, con quella faccia a schiaffi. Un caposaldo del cinema italiano.

Edizione: bluray
Iniziativa di CG Entertainment con una sua StartUp!, che per il centesimo anno dalla nascita di Ugo Tognazzi, ci propone questa perla. Slipacase con artwork alternativo a quello della custodia e numerazione (#321/500). All'interno invece i nomi dei partecipanti al crowdfunding. Il disco bluray è il prodotto di un restauro in 4K realizzato tra gli altri dalla Cineteca di Bologna e contiene il film con tre diversi finali, che si susseguono e non è possibile scegliere. Il primo è quello censurato italiano. Il secondo quello esteso voluto dal regista, ed il terzo quello modificato per la versione francese. La traccia audio italiana è in stereo DYS HD MA. All'interno abbiamo anche in booklet testuale e fotografico di 14 pagine. Come extra:
  • Intervista a Ricky Tognazzi (35 minuti)

martedì 18 febbraio 2020

L'Udienza (1972)




Regia: Marco Ferreri
Anno: 1972
Titolo originale: L'Udienza
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Così, un po' a caldo, direi che questo film di Marco Ferreri è per buona parte lento e ripetitivo. Decolla in effetti, con quell'alone di mistero nella parte centrale, ma questo elemento non sembra essere importante per la regia, che subito dopo smorza ancora il ritmo. Il cast è composto da nomi noti dell'epoca, infatti vediamo Claudia Cardinale, Ugo Tognazzi, Michel Piccoli, Vittorio Gassman ed Enzo Jannaci, che personalmente scopro adesso che avesse fatto l'attore. Vabbeh, la mia cultura cinematografica è da giovane padawan. La trama è comunque semplice, ma socialmente profonda: il desiderio impossibile di un uomo comune (che pare una sorta di fan o stalker, ma niente di mentalmente malato se paragonato ai canoni nostrani) di avere un'udienza personale con il Papa. Per comunicargli non si sa che cosa. In pratica il Potere, che non può essere scavalcato, aggirato o sovrastato da parte delle bassissime sfere. E' proprio sulle sfere politiche o sociali che si incentra questo racconto cinematografico: già dall'atteggiamento più accondiscendente di Diaz quando durante il primo interrogatorio viene a sapere che Amedeo è un "ufficiale in congedo". I suoi tentativi successivi, anche attraverso conoscenze p grazie da parte di personaggi sempre più influenti, si riveleranno comunque vani, andando a sbattere più volte contro un muro di gomma. L'inaccessibilità del potere, anche soltanto per un'udienza, da parte del popolo è praticamente impossibile. L'isolamento e la sconfitta aleggiano circolarmente per tutta la durata del film.

Edizione: bluray
Visivamente è davvero poca roba, molto sgranato in alcune scene, quelle scure nella parte finale da riversamento di VHS, mentre alcune con la luce bianca e più accese risultano anche sfuocate. Traccia audio italiana (forse anche leggermente fuori sincrono) in stereo ed i seguenti extra:

  • Intervista a Claudia Cardinale (13 minuti)
  • Presentazione di Enrico Ghezzi (8 minuti)
  • Il discorso a San Pietro di Pio XII (11 minuti)
  • La proclamazione di Santa Francesca Saverio Cabrini (6 minuti)

sabato 9 novembre 2019

Dillinger E' Morto (1969)

Regia: Marco Ferreri
Anno: 1969
Titolo originale: Dillinger E' Morto
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Sono tra quelli che riescono ad apprezzare la forma di una pellicola ed andare oltre la semplice storia. Non nascondo però che la trama, per quanto mi riguarda è se non essenziale, una componente assai importante. Il lavoro di Marco Ferreri si concentra su di un realismo, o iperrealismo, che fa passare il resto in secondo piano. E se durante la visione difficilmente riuscivo a cogliere la profondità di determinati argomenti, a freddo Dillinger E' Morto, riesce a lasciarti una qualcosa di differente su cui riflettere. Gli spunti sono inseriti lungo tutto il girato, che ha quel sapore di sperimentazione. Era il 1969 e Ferreri ha portato nei cinema una tranquilla e classica giornata tipica di un impiegato benestante e borghese, seguendo ogni suo passo all'interno dell'abitazione una volta tornato da lavoro. Si diletta a cucinare, trova casualmente una vecchia pistola che inizia a smontare e pulire, si interrompe, continua a preparare il cibo, lo consuma, guarda vecchi filmini casalinghi, si annoia, si stufa, sistema la pistola nuovamente, ci prova con la governante senza troppa voglia di concludere, ed infine uccide apparentemente (e probabilmente sarà così) la moglie che dorme nel letto. La quotidianità, l'ossessione per una piccola ed improvvisa distrazione, nuovamente la ripetitività delle azioni. E quelle stanze piene di oggetti reali e di tutti i giorni, ma anche un quadro futurista appeso alla parate, un sottofondo costante di trasmissioni e musica (anche la rarissima "La Luce Accesa" di Lucio Dalla) che proviene dalla radio, dalla TV, dalle altre stanze, che seguono ed accompagnano ogni singola azione dell'uomo comune. E poi un finale quasi totalmente in contrasto con il realismo: dopo il tuffo a Porto Venere, si ha una manciata di minuti che sono surreali e praticamente onirici. Riflessivo.

Edizione: bluray
Altra bella iniziativa di CG Entertainment con una sua StartUp! che porta questo lavoro in versione bluray in un'edizione restaurata dalla Cineteca Nazionale. Quindi bella resa video (forse pecca in un paio di scene: quella in cui la luce colpisce il barattolo di miele e quando il protagonista si trova a Grotta Byron). La traccia italiana è in DTS HD MA stereo. Per quanto riguarda la forma estetica abbiamo come sempre una bella slipcover orizzontale, ma questa volta l'artwork utilizzato è soltanto uno sia per questa sia per la custodia che contiene il disco. Sul retro di una abbiamo la numerazione della copia limitata (nel mio caso #017/300) e sul retro dell'altra i nomi dei partecipanti alla StartUp! Vi è anche un booklet a colori di ben 26 pagine. Gli extra contenuti nel bluray sono:
  • Trailer
  • Dillinger E' Morto... Il cinema è vivo (15 minuti)


lunedì 9 settembre 2019

La Grande Abbuffata (1973)




Regia: Marco Ferreri
Anno: 1973
Titolo originale: La Grande Bouffe
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Probabilmente sarei stato tra quelli che a Cannes lo fischiavano. Determinate sofisticazioni atte a fare scandalo non mi prendono più di tanto. L'originalità del soggetto sta comunque nel porre i quattro protagonisti maschili all'interno di un baccanale a tema  culinario affinchè questi possano arrivare alla morte abbuffandosi. Stanchi delle loro vite scelgono questo curioso sistema, invece ad esempio di un più utilizzato festino di droghe. Al cibo, forse visivamente neanche mostrato con troppo foga o stravagante eccesso (insomma, si poteva fare di più se il tema era quello) si uniscono il sesso e l'erotismo così come una certa depravazione. Questo per quanto riguarda la trama in relazione ai protagonisti. Ma la regia vuole osare ancora di più e sconvolgere il pubblico, così non si limita ed inserisce scene forti legate all'aerofagia o scene di cattivo gusto come quella dell'esplosione del cesso e la fontana di escrementi.Molto grottesco e provocatorio insomma, ma per me anche abbastanza noioso ed inconcludente. Lascia quel segno di tristezza legato ad una decadenza dei costumi e ad una depravazione sempre in salita, eppure il messaggio si perde nei meandri di una trama che sembra sempre più irreale

Edizione: bluray
Ancora una StartUp!della Cecchi Gori. Ed il mio nome è inserito tra quelli di coloro che hanno partecipato, all'interno della custodia inserita nella slipcover. Sono due gli artwork utilizzati ed è presente la numerazione della copia (214/500). Il video è in formato originale 1.66:1 e deriva da un restauro in 2k che non ha nessuna pecca. Colori e scuri sembrano quelli di un film moderno. Inoltre si tratta della versione integrale senza censure. La traccia audio italiana è in DTS HD MA in stereo, stessa cosa per quella originale francese. Ho utilizzato solo la nostra, ma la trovo di livello inferiore rispetto alla qualità del video. Per le scene tagliate abbiamo la lingua originale sottotitolata. Tra gli extra fisici a corredo c'è un booklet a colori di 26 pagine.

Booklet:

  • Il ritorno al corpo
  • La Grande Bouffe
  • 5 ricette utilizzate nel film
  • Benito e Tognazzi, Tognazzi e Benitio.. Augurano buon appetito
Disco:
  • Storie di un'amicizia non ordinaria (32 minuti)