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giovedì 18 luglio 2024

The Square (2017)


Regia: Ruben Ostlund
Anno: 2017
Titolo originale: The Square
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
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E' indubbio che Ruben Ostlund ci sappia fare. Prima di Triangle Of Sadness ecco questo The Square, forse dal ritmo eccessivamente e lento e orientato a non catalizzare l'attenzione dello spettatore, ma sicuramente originale, pur trattando temi quotidiani e all'ordine del giorno. Il focus sull'arte contemporanea è molto presente, ma si tratta di un mezzo qualsiasi per presentarci stralci di quotidianità borghese e farne una satira pungente. D'altra parte come mezzo si presta benissimo e Ostlund lo sfrutta a dovere per cavalcare anche temi come la responsabilità ed il politicamente corretto ed utilizza un tono ironico e tagliente per criticare l’ipocrisia e le contraddizioni della società moderna. Il film è ricco di scene provocatorie e momenti di imbarazzo che fanno riflettere lo spettatore. Una delle scene più memorabili è quella dell’uomo scimmia, che inizia come una performance artistica comica e si trasforma in un momento di violenza e disagio. Forse nel complesso è un po' troppo lungo e infatti per "risvegliare" lo spettatore dal torpore alcune scene sono provocatoriamente rumorose quasi da essere fastidiose. Resta un regista da tenere sotto la lente di ingrandimento.

sabato 25 maggio 2024

Triangle Of Sadness (2022)

A group of people are seen lounging in a yacht (seen on fire) with the captain standing on a Jacuzzi holding a glass of champagne and a large bottle. Staff members are seen on the background.
Regia: Ruben Ostlund
Anno: 2022
Titolo originale: Triangle Of Sadness
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Bella, bella sorpresa, in un crescendo di dialoghi e situazioni davvero ben confezionati. “Triangle of Sadness” è un film che può suscitare molto interesse e discussione, vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes nel 2022. Diretto da Ruben Östlund, il film è una satira sociale che esplora temi come la ricchezza, il potere e le gerarchie sociali attraverso una narrazione audace e provocatoria. La storia segue una coppia di modelli influencer, Carl e Yaya, interpretati da Harris Dickinson e Charlbi Dean, che si imbarcano in una crociera di lusso, regalata probabilmente per essere recensita sui social network. Ciò che inizia come un viaggio piacevole e “instagrammabile” si trasforma rapidamente in un’avventura caotica quando un evento catastrofico capovolge ogni gerarchia a bordo. Il film si distingue per la sua capacità di smontare i miti del mondo della moda, inteso più globalmente come del superfluo e di esaminare con acume le dinamiche sociali. Östlund utilizza il suo stile distintivo per creare situazioni imbarazzanti e dialoghi provocatori che mettono in luce il condizionamento sociale determinato dal denaro, anche nei rapporti di genere. Il film presenta scene esagerate e prolisse, con episodi memorabili e di impatto visivo degenerati in un’apoteosi di merda e vomito, simboleggiando il ribaltamento delle gerarchie economiche. Il titolo “Triangle of Sadness” si riferisce a una porzione di fronte tra le sopracciglia che, se irrigidita, conferisce un’espressione sexy, seriosa o triste. Questo dettaglio estetico è usato per evidenziare l’ossessione per le apparenze e per costruire una satira pungente nei confronti della società e delle sue degenerazioni. In conclusione, “Triangle of Sadness” è un film che non si limita a intrattenere, ma invita anche alla riflessione. Con una narrazione che oscilla tra il genio e il disgusto, Östlund offre uno sguardo irriverente sul comportamento umano, tra ipocrisie e ruoli sociali. Sebbene possa non essere adatto a chi preferisce film misurati e compatti, è indubbiamente un’opera che lascia il segno, stimolando il pensiero.

Edizione: bluray
Versione distribuita dalla CG, presenta un'ottima resa video ed abbiamo sempre la traccia italiana in DTS HD MA. Come extra:
  • Trailer
  • Intervista a Cannes 2022 a Dolly De Leon (3 minuti)
  • Intervista a Cannes 2022 a Ruben Ostlund (11 minuti)
  • Scene tagliate (6 minuti)
  • Characters cards (3 minuti)