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martedì 8 luglio 2025

Love Is All You Need (2012)

 
Regia: Susanne Bier
Anno: 2012
Titolo originale: Den Skaldede Frisør 
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (6.5)
Pagina di I Check Movies
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Film:

Love is all you need è uno di quei titoli che promettono leggerezza, dolcezza, un sorriso tirato a fine visione. Peccato che invece regali un polpettone indigeribile, infarcito di drammi da rivista Harmony e dialoghi che sembrano scritti in un pomeriggio di pioggia da qualcuno in piena crisi esistenziale.

C’è troppa carne al fuoco: matrimoni, tradimenti, malattie, segreti di famiglia e paesaggi da cartolina sprecati come contorno insipido. Si finisce per provare quasi pena per i poveri protagonisti, impantanati in situazioni improbabili che vorrebbero commuovere o far ridere — ma finiscono per far sbadigliare.

Forse l’unico merito è ricordarci che “l’amore è tutto ciò di cui hai bisogno”… se non hai niente di meglio da fare, tipo stirare.


Edizione: bluray
Semplice edizione con audio in multicanale ed i seguenti extra:
  • Trailer
  • Galleria fotografica 

domenica 6 gennaio 2019

Bird Box (2018)




Regia: Susanne Bier
Anno: 2018
Titolo originale: Bird Box
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
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Un altro originale Netflix che a mio a avviso è fatto anche bene se consideriamo la base tecnica. Peccato che oltre ad essere poco originale e ripetitivo è di una lunghezza tale che diventa noioso. L'idea, che potrebbe essere considerata non male, sfrutta cose già usate e siamo sempre lì: la fine del mondo, un attacco di un qualche tipo, i sopravvissuti che si arrangiano in qualche modo. Non c'è bisogno di nessun effetto speciale, e praticamente tutte le scene sono girate in interni. La sceneggiatura prova a dare spessore ai vari personaggi coinvolti e onestamente non lo fa male, anche in considerazione che in questi tipi di film post apocalittici quasi tutti muoiono durante il "cammino". Il personaggio di Sandra Bullock non è empatico così come quello di John Malkovich che dura appunto quanto l'abbaio di un cane. Poca azione e tanti pensieri ripetuti. Non certo una pellicola da ricordare con affetto ed adrenalina.