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lunedì 13 giugno 2022

Detachment - Il Distacco (2011)

 
Regia: Tony Kaye
Anno: 2011
Titolo originale: Detachment 
Voto e recensione:6/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
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Film molto intenso, ben girato, diretto in maniera eccelsa e con fotografia e montaggio degli di nota. I tanti temi concentrati tutti all'interno della pellicola, pur non essendo approfonditi, lasciano numerosi spunti dio discussione, che toccano la gestione della scuola pubblica, la precarietà del lavoro di insegnante, le difficoltà a gestire programmi e ragazzi difficili, ma anche tanto altro, come il disagio e al solitudine giovanili, l'impossibilità dio sentirsi realizzati da adulti e così via. Come detto i temi non sono pochi e neanche semplici, ma la sceneggiatura, riesce con una colorita carrellata a metterne diversi in fila. Colorita per modo di dire, visto che aleggia sempre un po' di oscura malinconia e sconfitta.Tutti i protagonisti, in un modo o nell'altro se la passano non benissimo, e fanno parte di un sistema che non viene loro in aiuto. Così anche compiere il proprio lavoro (educare? salvare i ragazzi? portare a casa lo stipendio? sopravvivere?) non è per niente semplice e c'è sempre questa aria di difficoltà cupa e scura che non può essere ribaltata con l'eroe di turno o con la semplice gentile empatia.

martedì 20 ottobre 2015

American History X (1998)




Regia: Tony Kaye
Anno: 1998
Titolo originale: American History X
Voto: 8/10
Pagina di IMDB (8.6)
Pagina di I Check Movies
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Top. Sicuramente tra i miei film preferiti. Protagonisti due straordinari Edward Norton ed Edward Furlong. Che poi quest'ultimo sia quasi sparito dalle pellicole che contano per me resta un mistero. Ed un dispiacere. Una pellicola drammatica sul tema del razzismo e dell'odio, con un punto di vista atipico e quasi pericoloso, ma raccontato in maniera riflessiva e pungente. Le ingiustizie sociali che si riversano nella vita dei giovani, siano essi bianchi o neri, lo spreco dovuto alla rabbia, l'impoternza dilagante che non ti permette di uscirne. American History X non è un documentario di denuncia, è un film altamente psicologico che ti prende e si fa seguire con garbo. Molto violento in alcune scene, quella del marciapiede è praticamente ineguagliabile, ottimi i dialoghi, suggestivi i flashback grazie a i quali si ripercorre la via dell'odio vista da un adolescente che si trova dentro una probabile situazione più grande di lui. Visto il tema forte ed il circolo vizioso, in molti avrebbero preferito (tanto che nasce una possibile leggenda metropolitana) un finale in cui l'odio richiama l'odio. Sarebbe stato forse molto apprezzato anche da me, al posto del rilassante finale con tramonto. Ma c'è anche da dire che quel che succederà dopo è un campo aperto all'immaginazione. La forza di volontà ed il vivere in pace, senza perdere tempo ad odiare è il messaggio che sta alla base della pellicola, quello che capisce Derek dopo la prigione, quello che percepisce Danny confrontandosi con la tesina. Ad ogni modo un cult quasi irraggiungibile, da vedere a tutti i costi.