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domenica 14 marzo 2010

Bar del fondo: non ci (ri)siamo

Ancora una volta il solito problema: in 18 trentenni non siamo in grado di autogestirci il bar del Fondo. Tra dimenticanze, debiti non segnati, e lerciume, abbiamo superato di oltre un trentino la spesa fatta, ma abbiamo un buco sul guadagno esorbitante. Solo su questa spesa il 38,76% non è stato pagato. Se guardiamo invece il totale delle due spese, arriviamo al 25,75%. Un prodotto ogni 4, viene prelevato senza aggiungere i miseri 50 centesimi. Sai che fatica. Sai che fatica non prendere il caffè se non si hanno gli spiccioli. Sai che fatica segnare sul fogliettino dei debiti, l'importo esatto. Eh già, sai che fatica. C'è da considerare inoltre che questo 25% totale può scendere appena verranno pagati i soldi segnati nel fogliettino. Non si tratta di moltissimo, ma in percentuale tutto fa.

domenica 14 febbraio 2010

Seconda spesa bar del fondo


shopping cart
Inserito originariamente da caste_aka_adrem
Arrivato prestissimo al Fondo, trovo New Mirko affaccendato nelle pulizie domestiche: maniche tirate su, scopa e cencio per dare una parvenza di pulito alla nostra seconda abitazione.
Decidiamo quindi di ripetere la conta dei soldi derivanti dal Bar ad aggiornare a puntino il file online, per non lasciare niente al caso ed eliminare possibili dubbi. Tenuto conto del residuo dei prodotti, e del denaro ricavato, dopo un veloce calcolo, veniamo ad accertarci che al momento l' 8,85% dei pezzi non viene pagato. Pur non essendo giusto, ai fini teorici nonchè morali, diciamo che è abbastanza accettabile. Penso che fino a che non superiamo la soglia del 15% abbiamo tutti da guadagnare. E sforzandoci di avere maggiore attenzione, la percentuale deve essere ulteriormente abbassata. Il "giochino" del bar infatti ha una duplice funzione: quella di permettere ai fondisti ed agli ospiti di prendere i prodotti a prezzo inferiore rispetto ad altri bar (basta pensare ad un caffè pagato 50 centesimi, piuttosto che 80) disponibili a tutte le ore e tutti i giorni, e il vantaggio di poter raccogliere una fonte di ricavo aggiuntiva, che poi potremo utilizzare per gli scopi più disparati. La cosa fondamentale è che con il ricavato si riesca a superare la spesa iniziale (obbiettivo già raggiunto) e quindi poter arrivare a somme utili non solo per il sostentamento del bar stesso.
Dopo la fase burocratica ci siamo lanciati al Penny per riempire gli scaffali ormai vuoti del frigo. Sono stati confermati gli EstaThè ed i succhi di frutta (pesca ed albicocca), mentre abbiamo rinunciato ai Kinder Maxi, sostituiti da Kit Kat e Kinder Cereali. In attesa di riprendere nuove cialdine del caffè, speriamo che i conti continuino a tornare.

sabato 13 febbraio 2010

Resoconto prima spesa bar del fondo


 

Prendo faticosamente mezz'ora di permesso per trovarmi al fondo con New Mirko  (che puntualmente si presenterà con ritardo catatonic) in modo da poter fare il punto della situzione relativo alla prima spesa del bar del Fondo. Tutto è al suo posto: il file condiviso su Google Documents è artisticamente funzionale, il raccoglitore ad anelli è degno di un ragioniere milanese, la cassetta degli spiccioli è sonante ed ha un certo peso. Ci mettiamo pazientemente a contare i soldini, manco fossimo Zii Paperone. Il risultato però è preoccupante. Pur superando la spesa iniziale (e già è un risultato positivo) arranchiamo ad arrivare al numero giusto di 130 euro. Fatichiamo ad arrivare a 117, considerando anche i "pagherò". Di conseguenza, ancora una volta c'è chi ha fatto il fulbino e non ha pagato, vuoi per dimenticanza, vuoi per leggerenza, vuoi per povertà (d'animo anche).
Prossimamente provvederemo alla nuova spesa per rimpinguare gli scaffali del frigo, sperando che non si verifichino più tali nefandezze. Il bar è di tutti, il guadagno c'è comunque. Siamo grandini, vediamo di ricordarci di pagare.