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martedì 2 marzo 2021

Passaggio a PosteMobile Unica New

 

Giusto un breve promemoria per tenere traccia del cambio operatore. Ho due SIM sul mio adorato OnePlus 7T ed il mio numero storico è passato da diversi anni ad essere il secondario. Lo uso essenzialmente per ricevere chiamate, spesso come filtro anti spam  o per inviare i pochissimi SMS che qualche volta sono necessari per vecchi servizi o per avere un'alternativa  (abbastanza inutile essendo adesso sul solito smartphone) per le autenticazioni in due passaggi. Comunque usandolo proprio al minimo ho sempre preferito avere una tariffazione a consumo. A settembre le cose sono cambiate e WindTre mi informa che sono costretto a pagare una quota mensile per avere comunque giga, minuti e bla bla. Neanche ci navigo, non mi serve. Tolgo così la ricarica automatica e vago in questi mesi, senza alcuna fretta sapendo di averne ben tredici a disposizione, alla ricerca di qualche offerta a consumo che prevedesse anche la portabilità del numero. C'è davvero poca roba in giro, così ho optato per PosteMobile Unica New. Sarebbe tra l'altro l'offerta perfetta per i vecchietti, salvo che la si può attivare soltanto online. Devo dire comunque che i passaggi sono semplici e veloci, anche se davvero ripetitivi con la SIM che ti arriva a casa, link via email da seguire per attivare, SMS da ricevere e codice SPID per registrarsi sull'app PostePay (non obbligatorio in realtà). In cinque giorni compreso il weekend però è tutto fatto ed attivo, al costo di 15 euro che comprende la SIM in vari formati e la sua spedizione a casa. I 15 euro non sono comunque una spesa forfettaria in quanto sono gli stessi che ti ritrovi come credito.

sabato 12 novembre 2011

Scandalo alle Poste

Foto di Lucia Fabbricini
Questo articolo farà parte della mia personalissima rubrica VERgogna, dove appunterò molte delle magagne burocratiche e non che coinvolgono la mia persona o i miei sensi relativi a gusto ed olfatto. C'è chi denuncia di tutto, dagli ecomostri ai falsi invalidi, dalle baby pensioni ai festini dei politici con le minorenni, ma VER non può limitarsi o piantare dei paletti. VER è indignato e metterà alla gogna chiunque si metterà sulla sua strada. Dopo il grandissimo sputtanamento delle Ferrovie delle Stato eccoci di nuovo alle prese contro un altro Big dei soprosi e delle prepotenze nei confronti dei cittadini: le Poste Italiane. Ieri sera, tornato a casa, dopo una stremante giornata lavorativa, noto nella cassetta delle lettere un avviso lasciato dal postino in cui mi viene intimato di recarmi l'indomani (oggi) a ritirare un qualcosa di non meglio precisato alla posta centrale. Dopo essere riuscito a ritagliarmi un piccolo spazio di tempo, questa mattina mi reco in via Volta verso l1:00 (il bigliettino segnava come orario dalle 10:30 in poi). Dopo alcune e normali decine di minuti, grazie anche a chi passa avanti solo per fare una domanda, è il mio turno. Vengo a scoprire che VERgognosamente non è presente ciò che devo ritirare. Perchè? Ehm... Perchè in "elabarozione" da parte dei postini. Sì, ma perchè? Ehm.. Perche deve essere "processato". Ok, quindi? Quindi devo ripassare lunedì, sperando di essere più fortunato. La colpa non è dell'addetto allo sportello. Neanche del postino che ha messo la ricevuta a casa mia. Neanche Gheddafi presumo. Forse però è colpa mia, che non ho predisposto il terrazzo per i piccioni viaggiatori. Un po' di bercchime e via. Intanto leggo che i migliori bookmakers inglesi stanno scommettendo su quanti minuti passeranno dalla pubblicazione di questo articolo a quando inizieranno a saltare alcune teste dei dirigenti di Poste Italiane. Peggio per loro che si sono messi contro Vomito Ergo Rum.