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martedì 4 dicembre 2012
Custodia con tastiera bluetooth per Nexus 7
Sono già passati alcuni giorni dalle mie prime impressioni sul Nexus 7 e visto che le dimensioni dello schermo permettono un utilizzo più performante per la navigazione internet rispetto a quello di un comune smartphone, ho deciso che un'idea interessante per dargli maggiore longevità sia quella di affiancargli una tastiera. In questo modo la comodità del touch screen è integrata da quella di poter scrivere velocemente testi o articoli (come questo). Esistono innumerevoli prodotti dedicati a questo scopo, ma quello preso da me in esame è il seguente articolo trovato su eBay: una custodia in eco pelle con integrata una keyboard bluetooth. E' costruita appositamente per il Nexus 7 ed infatti l'alloggiamento è preciso in modo da lasciare scoperti anche i tasti fisici di funzione (power e volume) e l'uscita micro USB. E' inoltre dotata di uno stand (sul lato opposto alla tastiera) in modo da sostenere il tablet e consentire così una visualizzazione comoda se digitiamo su di un tavolo o una scrivania. Ho provato ad utilizzarla anche sulle ginocchia (ad esempio in bagno), ma questa operazione risulta più difficoltosa. I materiali utilizzati sembrano molto buoni sia per quanto riguarda il rivestimento (cuciture e rifiniture sobrie) che per quanto riguarda la composizione dei tasti (silicone). Questo evita ad esempio graffi sullo schermo una volta chiuso tutto l'apparato. Il distanziamento di questi inoltre risulta comodo e abbiamo a disposizione alcuni tasti funzioni per gestire le più comuni operazioni: impostazioni, home, volume etc. Per lunghe sessioni di lavoro è davvero una manna dal cielo e di gran lunga migliore rispetto alle tastiere virtuali (uso SwiftKey 3 per Tablet). E' inoltre dotata di led luminoso per il segnale bluetooth e di una batteria garantisce l'utilizzo per 45 ore (non sono presenti dati relativi ai mAh). Il funzionamento è semplice, basta attivare il collegamento con lo smartphone, digitare il codice di accoppiamento ed è pronta all'uso. Se in principio si nota la mancanza di un trackpad, possiamo tornare con i piedi per terra ed usare le dita o ancora il tab e le frecce direzionali. Anche il copia incolla è un'esperienza a tutto tondo. Possiamo quasi dire di aver a disposizione un netbook. Purtroppo alcune note negative esistono: se vogliamo usare il touch screen, l'alloggiamento essendo particolarmente preciso, crea alcune difficoltà nel far scendere i menù delle notifiche. Ogni volta che poi inseriamo o togliamo il tablet la linguetta inferiore che garantisce di poterlo bloccare si sfila con alcune difficoltà. E' comunque comoda per infilarci (vedi foto) una pennina capacitiva per ogni evenienza. L'ho provata in lungo ed in largo, spostando foto, inserendo allegati, scrivendo qua e là. Una volta preso il via risulta difficile fermarsi. Pur cercando di limitare al minimo il tocco con le dita però, per alcune operazioni viene automatico far prima usando lo schermo. Quando non è associata al dispositivo non si deve tornare nelle impostazioni: il Nexus 7 riconosce nuovamente la testiera virtuale scelta come quella di default. Se volter utilizzare il tablet anche per creare documenti, scrivere articoli o anche fare lunghe sessioni di chat, la consiglio vivamente.
sabato 24 novembre 2012
Nexus 7: panoramica del primo giorno
Eccoci arrivati ad una sorta di prima recensione sul Nexus 7. Il primo giorno di utilizzo non mi ha fatto cambiare opinione sull'inutilità di questi device (i tablet): restano pur sempre un gadget non essenziale, da affiancare ai vari prodotti ormai presenti nella casa di ogni nerd o geek o semplicemente appassionato di tecnologia. Per quanto mi riguarda è la via di mezzo tra un notebook (ormai quasi sempre vetusto) e lo smartphone, ma di sicuro non aumenta in maniera considerevole l'esperienza di utilizzo. In pratica: se non avessi avuto il "problema" del non arrivo del Nexus 4 non mi sarei lanciato su questo tipo di prodotto. Però la curiosità di provare un sistema operativo Android puro e la possibilità di avere un companion per i numerosi servizi Google che quotidianamente uso, non lo avrei acquistato. Mettiamoci inoltre che a 199 euro il rapporto qualità prezzo è il migliore che possiamo trovare sul mercato, e che l'ingordigia di avere sempre l'ultimo prodotto tecnologico spesso ha la meglio sulla ragione. Già ieri poi ho citato i due motivi principali che mi hanno portato a fare lo scellerato. Adesso, anche i maniera spocchiosa ed arrogante, facciamo un piccolo confronto con il prodotto Apple più rumoreggiato del momento ovvero l'iPad Mini, creato appositamente per contrastare il mercato dei 7 pollici dominato almeno sulla carta dal Nexus 7 e dal Kindle Fire HD di Amazon.
Perchè Nexus 7 è migliore di iPad Mini?
Iniziamo dalla cosa più importante per un oggetto non necessario: il prezzo. I 329 euro della versione base (quella appunto da 16GB e senza supporto 3G) saltano all'occhio in maniera decisiva se paragonati ai 199 del tablet prodotto da Asus. Si tratta di circa il 65% in più. Dal canto suo Apple ci "dona" uno schermo più ampio (7,9" contro 7"), ma con una risoluzione più bassa (1024x768 pixel contro 1280x800 pixel) e quindi anche una densità più bassa (162 ppi contro 216 ppi). La tecnologia utilizzata invece è la medesima per i due dispositivi: IPS LCD. Se le dimensioni contano, conta anche il peso ed in questo è Apple ad avere la meglio: pur avendo un tablet più grande è più leggero (312 gr contro 340 gr). Passiamo quindi velocemente alla batteria: Cupertino riesce a dotare l'iPad Mini di una batteria al litio molto più capiente (dati non dichiarati ufficialmente, ma circa 11000 mAh contro i 4350 mAh del Nexus 7). Le caratteristiche hardware fanno invece stravincere oggettivamente il prodotto di Google. Apple A5 con dual core a 1 Ghz contro NVIDIA Tegra 3, quadcore a 1.3 Ghz, 512 MB di RAM contro 1 GB , GPU PowerVr SGX543 contro ULP GeForce a 416 Mhz. Entrambi i modelli in questione hanno una memoria interna (non espandibile) di 16 GB. Mentre l'iPad Mini esce con versioni da 32 e da 64 (rispettivamente al costo di 429 e 529 euro) l'Asus ha quella da 32 GB (249 euro). La fotocamera frontale è per entrambi di 1.2 Megapixel, ma l'iPad Mini dispone anche di quella posteriore da 5. Il bluetooth di Apple è 4.0 contro 3.0, ma Nexus 7 dispone anche di NFC e di essere usato come USB host.
Quindi posso dire candidamente che se comprate iPad Mini, quasi sicuramente lo fate perchè non ci capite una sega.
Come è stato il mio primo approccio con il tablet?
Una volta acceso ed inseriti i dati relativi al mio account di Google ha iniziato subito gli aggiornamenti ed ecco arrivare l'ultimissima versione di Android Jelly Bean ovvero la 4.2. Poi c'è stato un breve attimo di panico in quanto di default è bloccata la rotazione dello schermo ed alcuni momenti per abituarmi ad Android puro, venendo dalla positiva esperienza con HTC Sense per smartphone. Questione di abitudine o meno sono state doverose alcune visite al Play Store per ottimizzare la mia esperienza base. Tanto per cominciare via Chrome, con cui mi ci trovo di merda anche sul pc e dentro Dolphin che trovo decisamente migliore e più personalizzabile per le mie esigenze. Poi è stata la volta degli smaremmamenti sulla tastiera: ma come si fa ad apprezzare quella presente? Prima ho impostato la italiana da pc (Impostazioni ---> Lingua e Immissione ---> Tastiera Android ---> Impostazioni Avanzate ---> Stili personalizzati ---> Aggiungi Stile ---> Italiano (PC) ---> Usa di default). Poi deluso ancora, mi sono rilanciato sul Play Store per prenderne una a modo: la SwiftKey 3, scoprendo che quella ottimizzata per i tablet è a pagamento. Niente paura, ne vale la pena (1,99 euro). Finito tutto ciò ho iniziato a sviscerarlo ed usarlo a nastro. Dopo un'attenta valutazione posso affermare che:
Ed Android 4.2 cosa mi offre in più?
Al di là dei continui aggiornamenti per le ultime versioni del SO e delle applicazioni e di tutto ciò che questo comporta in termini di longevità di un prodotto, Jelly Bean puro NON stupisce per il suo minimalismo. Infatti come già detto sopra, se uno è abituato ad avere determinate cose deve un po' metterci le mani. Ma questo vale sempre, per ogni passaggio da un sistema operativo all'altro. Stupisce invece la fluidità, non so in che percentuale dovuta al software, che garantisce 60 fps costanti. Lo scrolling è perfetto e davvero lo ho provato tanto, tanto, tanto. Zoom, rotazione, vai di qui e vai di là. Ok ora veniamo alle cose serie:
Deh non lo faccio di proposito, ma questo è un altro di quei punti fondamentali su cui voglio scrivere. Non digerisco chi esalta i prodotti Apple per il discorso del cloud, della sincronizzazione e compagnia bella. Se uno ha la necessità (ed io ce l ho) ad esempio di tenere le foto sincronizzate lo fa senza troppi problemi. Che si utilizzi Flickr, Picasa o come preferisco io DropBox ecco che abbiamo tutto sincronizzato, caricato, disponibile ed utilizzabile senza problemi. Abbiamo Linux? No problem. Smartphone e tablet Android? No problem. Pc? Meglio che mai. Insomma il clouding e la sincronizzazione non li ha certo inventati Jobs. Poi vabbeh l'accesso a Gmail e Calendar ed ai feed reader sono cosa di tutti i giorni. Se mi piacesse usare Chrome (lo farei anche a spregio guardate) potrei condividere i segnalibri, i preferiti e addirittura aprire sul tablet le stesse schede che tengo aperte sul pc. Cosa vecchia e già fatta anche con FireFox e più computer (uno Linux ed uno Windows). Comodo? No pochino... I file li tengo tutti su Drive, da sempre e quindi da sempre disponibili ovunque che si tratti di accesso web o tramite applicazione. E ricordate il buon Play Music? Dal 13 novembre è attivo in Italia e puoi caricarci sopra fino a 20 mila brani in tuo possesso. Se li hai rippati, scaricati o comprati a Google non interessa, Li carichi sullo storage virtuale e festa finita. Anzi, festa iniziata. Eccoli subito disponibili sul Nexus 7 in home page, suddivisi già per album con le copertine. Sì, ecco un altro utilizzo da poter fare con il nostro companion di fiducia: ascoltare ovunque siamo la nostra bella musica, archiviata e disponibile. Per chi vuole farsi male è possibile usarlo anche come ebook reader (non sarà mai piacevole come il Kindle sappiatelo) ed ovviamente anche qui abbiamo la nostra bella ed amata sincronizzazione dei libri.
Considerazioni finali: a che mi serve davvero?
A niente per davvero, a tante cose se alternato al telefono. E' indubbia la comodità di uno schermo più grande su di un prodotto maneggevole. Di conseguenza al di là dei vari utilizzi arrangiati (ma non troppo) come lettore per le riviste a colori, navigatore satellitare, o dispositivo musicale l'esperienza di navigazione e fruizione di alcuni contenuti sta nel mezzo tra quella dello smartphone e quella del portatile. Dotandolo di una tastierina bluetooth tra l'altro sarà comodo anche trasformarlo in un'evoluzione dei netbook e poter scrivere nella più piena allegria. Per gli amanti dei giochi inoltre (molti sono ottimizzati per la Tegra 3 non a caso) è una console portatile di tutto rispetto.
Lo userò spesso? Dal momento che è qui vicino a me e mi vuole un mondo di bene direi di sì.
Perchè Nexus 7 è migliore di iPad Mini?
Iniziamo dalla cosa più importante per un oggetto non necessario: il prezzo. I 329 euro della versione base (quella appunto da 16GB e senza supporto 3G) saltano all'occhio in maniera decisiva se paragonati ai 199 del tablet prodotto da Asus. Si tratta di circa il 65% in più. Dal canto suo Apple ci "dona" uno schermo più ampio (7,9" contro 7"), ma con una risoluzione più bassa (1024x768 pixel contro 1280x800 pixel) e quindi anche una densità più bassa (162 ppi contro 216 ppi). La tecnologia utilizzata invece è la medesima per i due dispositivi: IPS LCD. Se le dimensioni contano, conta anche il peso ed in questo è Apple ad avere la meglio: pur avendo un tablet più grande è più leggero (312 gr contro 340 gr). Passiamo quindi velocemente alla batteria: Cupertino riesce a dotare l'iPad Mini di una batteria al litio molto più capiente (dati non dichiarati ufficialmente, ma circa 11000 mAh contro i 4350 mAh del Nexus 7). Le caratteristiche hardware fanno invece stravincere oggettivamente il prodotto di Google. Apple A5 con dual core a 1 Ghz contro NVIDIA Tegra 3, quadcore a 1.3 Ghz, 512 MB di RAM contro 1 GB , GPU PowerVr SGX543 contro ULP GeForce a 416 Mhz. Entrambi i modelli in questione hanno una memoria interna (non espandibile) di 16 GB. Mentre l'iPad Mini esce con versioni da 32 e da 64 (rispettivamente al costo di 429 e 529 euro) l'Asus ha quella da 32 GB (249 euro). La fotocamera frontale è per entrambi di 1.2 Megapixel, ma l'iPad Mini dispone anche di quella posteriore da 5. Il bluetooth di Apple è 4.0 contro 3.0, ma Nexus 7 dispone anche di NFC e di essere usato come USB host.
Quindi posso dire candidamente che se comprate iPad Mini, quasi sicuramente lo fate perchè non ci capite una sega.
Come è stato il mio primo approccio con il tablet?
Una volta acceso ed inseriti i dati relativi al mio account di Google ha iniziato subito gli aggiornamenti ed ecco arrivare l'ultimissima versione di Android Jelly Bean ovvero la 4.2. Poi c'è stato un breve attimo di panico in quanto di default è bloccata la rotazione dello schermo ed alcuni momenti per abituarmi ad Android puro, venendo dalla positiva esperienza con HTC Sense per smartphone. Questione di abitudine o meno sono state doverose alcune visite al Play Store per ottimizzare la mia esperienza base. Tanto per cominciare via Chrome, con cui mi ci trovo di merda anche sul pc e dentro Dolphin che trovo decisamente migliore e più personalizzabile per le mie esigenze. Poi è stata la volta degli smaremmamenti sulla tastiera: ma come si fa ad apprezzare quella presente? Prima ho impostato la italiana da pc (Impostazioni ---> Lingua e Immissione ---> Tastiera Android ---> Impostazioni Avanzate ---> Stili personalizzati ---> Aggiungi Stile ---> Italiano (PC) ---> Usa di default). Poi deluso ancora, mi sono rilanciato sul Play Store per prenderne una a modo: la SwiftKey 3, scoprendo che quella ottimizzata per i tablet è a pagamento. Niente paura, ne vale la pena (1,99 euro). Finito tutto ciò ho iniziato a sviscerarlo ed usarlo a nastro. Dopo un'attenta valutazione posso affermare che:
- - Non si sente per niente la mancanza del modulo 3G visto che lo userei per la maggior parte dei casi in casa o collegandolo allo smartphone. Il fatto di poter condividere la connessione con hotspot wifi o via tethering bluetooth (che mi consuma meno batteria di entrambi i dispositivi) rende inutile la connessione 3G (altra scheda, altro piano, altre spese)
- - Si sente la mancanza della fotocamera posteriore. Sarebbe stata un'esperienza in più per condividere luoghi, posizioni o altro. Quella frontale è utile solo per video chat e poco altro
- - Un uso intenso del tablet per navigare fa apprezzare lo schermo da 7" rispetto a quello dello smartphone, ma se si prende il via a guardare filmati o giocare (escluso Angry Birds) uno schermo da 10" sarebbe stato l'ideale. Di certo però avrebbe perso in maneggevolezza e sarebbe stato più complicato portarlo a giro.
Ed Android 4.2 cosa mi offre in più?
Al di là dei continui aggiornamenti per le ultime versioni del SO e delle applicazioni e di tutto ciò che questo comporta in termini di longevità di un prodotto, Jelly Bean puro NON stupisce per il suo minimalismo. Infatti come già detto sopra, se uno è abituato ad avere determinate cose deve un po' metterci le mani. Ma questo vale sempre, per ogni passaggio da un sistema operativo all'altro. Stupisce invece la fluidità, non so in che percentuale dovuta al software, che garantisce 60 fps costanti. Lo scrolling è perfetto e davvero lo ho provato tanto, tanto, tanto. Zoom, rotazione, vai di qui e vai di là. Ok ora veniamo alle cose serie:
- - Google Now. Avete presente SkyNet di Terminator? Ecco, se avete un'indole luddista e temete il futuro, se siete paranoici ed odiate la tecnologia che vi controlla, Google Now è vostro nemico. In pratica è quello che Siri non è riuscito ad essere. Registra tutte le vostre preferenze, la posizione, gli spostamenti, le ricerche, gli appuntamenti segnati, le traduzioni effettuate.... Insomma un casino di cose. E vi presenta sotto forma di schede, che si formano e si aggiornano solo e se si creano determinati presupposti. State tornando a casa? Ecco che il navigatore può segnalarci la stra più veloce (anche in base al traffico). Quanto ha fatto la Juve stasera? Come si dice sboccaponce in inglese? Sei fuori casa e si avvicina l'ora di cena? Hai una serie di suggerimenti di dover poter abbuffarti. Google Now cresce mano a mano che utilizzate i servizi Google, portate il tablet con voi, usate il vostro suggeritore personale.
- - Sembrerà una cavolata, ma è assai utile il fatto che le icone o i widget nelle varie schermate si auto allineino. Non dobbiamo più stare a preoccuparci di cercare la casellina vuota per inserire il collegamento, fa tutto da solo e sceglie le zone libere spostando anche quelle già presenti con una buona ottimizzazione.
- - Usiamolo come navigatore, visto che non necessita di una connessione ad internet: eh già, le Google Maps si salvano in locale. Semplice, basta scegliere la zona che ci interessa e scaricarla sul dispositivo. Ho notato che è possibile salvarne più di una, ma ci sono dei limiti dovuti all'ampiezza della zona scelta. Ad esempio in 75 MB mi ha messo tutta la provincia di Livorno (esclusa l'Elba, la parte nord di quella di Grosseto ed un po' di quella di Pisa. Fa tutto: è uno dei migliori navigatori gratuiti che ci siano.
- - Le notifiche sono molto più complete, ad esempio per quanto riguarda Gmail o Facebook è possibile leggere una parte del commento o l'oggetto, il mittente.
- - E' possibile avere la multi utenza.
Deh non lo faccio di proposito, ma questo è un altro di quei punti fondamentali su cui voglio scrivere. Non digerisco chi esalta i prodotti Apple per il discorso del cloud, della sincronizzazione e compagnia bella. Se uno ha la necessità (ed io ce l ho) ad esempio di tenere le foto sincronizzate lo fa senza troppi problemi. Che si utilizzi Flickr, Picasa o come preferisco io DropBox ecco che abbiamo tutto sincronizzato, caricato, disponibile ed utilizzabile senza problemi. Abbiamo Linux? No problem. Smartphone e tablet Android? No problem. Pc? Meglio che mai. Insomma il clouding e la sincronizzazione non li ha certo inventati Jobs. Poi vabbeh l'accesso a Gmail e Calendar ed ai feed reader sono cosa di tutti i giorni. Se mi piacesse usare Chrome (lo farei anche a spregio guardate) potrei condividere i segnalibri, i preferiti e addirittura aprire sul tablet le stesse schede che tengo aperte sul pc. Cosa vecchia e già fatta anche con FireFox e più computer (uno Linux ed uno Windows). Comodo? No pochino... I file li tengo tutti su Drive, da sempre e quindi da sempre disponibili ovunque che si tratti di accesso web o tramite applicazione. E ricordate il buon Play Music? Dal 13 novembre è attivo in Italia e puoi caricarci sopra fino a 20 mila brani in tuo possesso. Se li hai rippati, scaricati o comprati a Google non interessa, Li carichi sullo storage virtuale e festa finita. Anzi, festa iniziata. Eccoli subito disponibili sul Nexus 7 in home page, suddivisi già per album con le copertine. Sì, ecco un altro utilizzo da poter fare con il nostro companion di fiducia: ascoltare ovunque siamo la nostra bella musica, archiviata e disponibile. Per chi vuole farsi male è possibile usarlo anche come ebook reader (non sarà mai piacevole come il Kindle sappiatelo) ed ovviamente anche qui abbiamo la nostra bella ed amata sincronizzazione dei libri.
Considerazioni finali: a che mi serve davvero?
A niente per davvero, a tante cose se alternato al telefono. E' indubbia la comodità di uno schermo più grande su di un prodotto maneggevole. Di conseguenza al di là dei vari utilizzi arrangiati (ma non troppo) come lettore per le riviste a colori, navigatore satellitare, o dispositivo musicale l'esperienza di navigazione e fruizione di alcuni contenuti sta nel mezzo tra quella dello smartphone e quella del portatile. Dotandolo di una tastierina bluetooth tra l'altro sarà comodo anche trasformarlo in un'evoluzione dei netbook e poter scrivere nella più piena allegria. Per gli amanti dei giochi inoltre (molti sono ottimizzati per la Tegra 3 non a caso) è una console portatile di tutto rispetto.
Lo userò spesso? Dal momento che è qui vicino a me e mi vuole un mondo di bene direi di sì.
giovedì 22 novembre 2012
Perché un tablet è cosa buona e giusta
Non posso inventarmi di aver sempre sognato e lodato questa assurda
tipologia di device. C'è il pc, c'è il portatile, c'è lo smartphone, e
poi arrivano sti cosi, che forse prima quando avevano una tastiera e si
chiamavano netbook potevano anche avere un senso. Ma oggi, malidetti
loro, sono solo uno strumento del diavolo. Il diavolo tenta, ed io mi
tuffo a capofitto nel girone dei viziosi. Potrebbe sembrare quindi che
mi sono piegato alla volontà del marketing, che anche io sia vittima
senza speranza del consumismo più sfrenato ed inutile. Ma voglio gridare
al mondo intero che così non è. Non sarà. E non è mai stato. Dissi che
avrei comprato un tablet solo il giorno in cui avessi trovato una sua
utilità. Ebbene, tale giorno è giunto. Chiamiamolo pure Judment Day! Ma
eccolo qui tra noi, pronto ad essere usato, sfruttato, accudito, difeso
dalle male parole e #necessarilizzato!!! I motivi che mi hanno spinto
ingannevolmente amorevolmente all'acquisto di un fantastico Nexus 7
sono molteplici, impossibile metterli tutti per iscritto, perdinci.
Partiamo dal fatto che in attesa dell'arrivo (ormai quasi iNsperato) del Nexus 4 probabilmente resterò alcuni giorni, settimane, mesi o anni,
senza uno smartphone con cui navigare a modo. Sarebbe d'uopo riuscire ad
accaparrarsi (comprare su ebay, farsi prestare, rubare, fottere,
inculare, affini e chi ne fa le veci) un Android usato a bassissimo
costo, metterci sopra una rom cucinata (come se fosse metanfetamina) e
usarlo per telefonare e come hotspot wifi per la navigazione con il
tablet. Ma pensate sia finita qui? No: io penso molto in là. Se ad
agosto vado alla gita ai parchi (non al parco, ai parchi) come faccio ad
aggiornare VER? Dovrei portarmi dietro il ThinkPad? Boia, scomodissimo.
Poi pesa, occupa spazio, rompe le palle, fa la pipì a letto ed
importuna le vecchiette. Insomma, è un oggetto che non è presentabile
negli States. Invece un carinissimo ed educatissimo Nexus 7 sarebbe ben
visto e non rischierebbe di essere discriminato dalle comunità mormone
dello Utah (ho sentito dire che odiano i portatili). Se poi ci
aggiungiamo la comodità di una custodia con tastiera incorporata ecco
che ogni articolo avrà la sua giusta attenzione. Due motivi non vi
bastano? Ecco il terzo: ci siete cascati eh? Non ve lo dico perché non
sarebbe giusto. Ad ogni modo ho puntato su di un Nexus 7 perché il
rapporto qualità prezzo resta il migliore sul mercato ed in ogni
confronto con i diretti avversari lotta splendidamente. Sarebbe uscita
da poco anche la versione 3G (senza però modulo telefonico), ma oltre ad
essere già tutto esaurito cento euro in più sono una bestemmia. Qualora
poi dovessi rivenderlo, si piazza molto meglio la versione wifi.
Benvenuto in Home 2.0 mio caro ed amato Nexus.
giovedì 3 marzo 2011
Chi comprerà iPad 2 lo farà solo per moda.
Ora sembra che esista solo iPad 2 , che i tablet li abbiano inventati loro, che gli altri prodotti costino di più e che una tecnologia così all'avanguardia non si era mai vista. Sono tutte deliranti speranze dei mitici fanboys di Apple, che amano martellarsi là dove non batte il sole. Non voglio star qui a disquisire sull'utilità oggi di avere un tablet del genere, fino a quindici anni fa il telefonini erano superflui, oggi sono fondamentali. Amo la tecnologia ed i nuovi gadget, ma odio quando i media (e non solo) esaltano un prodotto per quello che non è. Tutte le tabelle comparative con gli altri dispositivi non lasciano nessuna via di scampo. Dal punto di vista hardware non c'è confronto, senza considerare i costi e le varie limitazioni nazicomuniste che il software di Cupertino impone. Avere un prodotto Apple sta diventando esageratamente di moda. Al di là delle effettive qualità e potenzialità che questi device possano avere. L'esaltazione poi avviene per ogni cosa montata su di un prodotto Apple, anche se questa viene fornita da aziende terze (che magari sono concorrenti). Per iPhone 4 il top e punto di forza era il retina display (prodotto da LG), qui l'esaltazione va per le prestazioni hardware (scheda madre prodotta da Samsung così come lo schermo: ma come!!! Non c'è il retina display qui? No.).
venerdì 28 gennaio 2011
Provare Android HoneyComb 3.0 su Ubuntu
| Immagine di Danverxxcore |
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