lunedì 31 agosto 2009

AA. VV. - Ultima Notte Di Veglia E Altre Follie

Autore: AA. VV.
Anno: 2009
Titolo originale: Ultima Notte Di Veglia E Altre Follie
Voto: 3/5
Pagine: 125
Pagina di Anobii
Acquista su Amazon

Raccolta di poesie ed opere di poeti emergenti

domenica 30 agosto 2009

Stieg Larsson - Uomini Che Odiano Le Donne




Autore: Stieg Larsson
Anno: 2005
Titolo originale: Man Som Hatar Kvinnor
Voto: 3/5
Pagine: 676
Pagina di Anobii
Acquista su Amazon

Trama del libro e quarta di copertina:

Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l'invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l'inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l'ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L'incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista "Millennium", specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l'aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose. Accolto al suo esordio come una rivelazione, Stieg Larsson ha scritto un thriller che emoziona e insieme un romanzo che, al di là dell'indagine serrata e dei colpi di scena, contiene un messaggio sul nostro tempo. Un giallo che all'azione e al dramma combina una storia molto umana e tragicamente moderna.

mercoledì 26 agosto 2009

Days 16 & !7: home sweet home, fondo sweet fondo

USA & Italy da Air Force One.
Ritardo per questo articolo, non dovuto solo alle ore interminabili di volo, al fuso orario ed alla stanchezza accumulata, ma anche per il non aver avuto il tempo di sedermi al pc, una volta tornato in Patria: il mare e gli amici hanno avuto la meglio su un sano e consigliabile riposo.
Il giorno 15 termina con un'altra disavventura targata Franco Alamo: riportata l'auto all'aeroporto di LAX, ci fanno salire su uno shuttle per l'Hilton... Al quale non ci porterà mai!!! Lasciati in balia degli eventi al terminal 2, aspettiamo o un taxi libero o un'altra navetta, che tra traffico e altre menate impiega oltre un'ora per portarci a destinazione.
Il tempo da dedicare al sonno è quindi drasticamente calato. Alle 4 del mattino siamo in piedi, alle 5:30 prepariamo le formalità per il check-in ed attendiamo l'imbarco. Volo poco riposante di circa 6 ore, atterraggio al JFK, e si torna indietro nel tempo di tre ore... Altre formalità, ala ricerca del terminal giusto e di come arrivarci. Ci sono due filosofie di pensiero predominanti: accettiamo quella dello stwart più carismatico e riusciamo ad ottenere ciò che vogliamo.
Altre 6 ore di volo più una di ritardo... insomma non s'arriva piu, anzi, alle 11:30 di stamani (dopo esser tornati indietro nel tempo di altre sei roe) siamo a Pisa.
Capatina a Cala Moresca, visita al fondo, ape, cena, abbè, solite cose e così va la vita.
America, ci vediamo presto, alla prossima.

lunedì 24 agosto 2009

Day 15: tra le spiagge californiane

Venice Beach Sunset by szeke (busy).

Mentre aprivo FaceBook questa mattina e leggevo alcuni "oggi mare" ho pensato che anche per noi era giunta l'ora di godersi un po' di sole californiano, anche se qui il mare lascia il posto all'oceano. Di prima mattina ci siamo diretti alla spiaggia di Santa Monica, che alcuni ricorderanno per fortunato telefilm "Baywatch". La spiaggia è grandissima, la sabbia fine e pulita, l'acqua è diaccia, ma non esageratamente. Le ondone non ci sono, o meglio non sono tzunami giganti, son normali cavalloni. L'unico problema è il risucchio della corrente tra un'onda e l'altra che ti trascina via la rena da sotto i piedi. Nel complesso il bagno è fattibilissimo. La ragazze non sono tantissime (almeno nel posto scelto da noi), ma forse per l'ora mattutina, visto che avvicinandoci a mezzogiorno ne arrivano alcune, ma normali, niente tanga e bikini: insomma, abituati a vedè Daiana a Perelli, queste so tutte vestite.
Ci dirigiamo poi verso Malibu, in cui però siamo piu sfortunati. Eccetto qualche villa da vip, qualche negozio della Maui & Sons che ti fa ricordare gli anni 90, le spiagge son quasi tutte private. Noi comunque andiamo in due, una piccolina, ma molto corta e stretta e sudicia (al posto delle alghe c'erano delle specie di grappoli d'uva portati dal mare che attiravano mosche e pulci). La seconda spiaggia, molto più lunga, ma altrettanto ventosa e piena di animaletti ci ha fatto desistere e siamo scappati. Forse Mlibu è più adatti ai surfisti.
E finalmente abbiamo trovato un luogo stupendo: Venice Beach (vedi foto). Che oltre ad avere una spiaggia come quela di Santa Monica ha un lungo mare (o lungo oceano?) molto caratteristico, con banchetti, negozi, barre etc. Anche il tipo di gente è molto vario: si va dai tipici californiani da mare, con occhiali da sole e skate (per le piste sulla spiaggia da quanto è grande) ai brutti ceffi di quartiere pieni di tatuaggi e sfregi, ma che con il sole fanno poca paura. Dopo una breve giratina per il corso è l'ora di saggiare la spiaggia e tuffarsi contro qualche cavallone. Qui sono piu grossi, ma c'è molto meno risucchio.
Ed anche questo ultimo giorno se ne è andato... Ed tra 12 ore come back home...

domenica 23 agosto 2009

Day 14: Los Angeles e Universal Studios

Universal Studios by caribb.

Il pulmino della L.A. Sightseeing si presenta in anticipo questa mattina per il tour nella città degli angeli. Iniziamo da Santa Monica, dove alloggiamo per proseguire sulla famosa Sunset Blv. Iniziano quindi le ville e le mega ville dei ricconi, da Bel Air fino ad arrivare a Berverly Hills e vedere la collina con la famosa scritta "Hollywood". Fermata in Rodeo Drive, dove incocciamo pure un Denzel Washington (che ho prontamente fotografato). Sembra una persona tranquilla, che non se la senta, uno di noi.
Si continua poi con il teatro cinese e la via con le stelle sui marciapiede, fino ad arrivare agli Universal. Molto carini, ma tutto sommato niente di che: un grande parco tematico dove tra le altre cose abbiamo potuto ammirare attrazioni come "la casa degli orrori" (oibò), Terminator 2 3D (molto ganzo con effetti speciali degni del parco) e WaterWorld (strabello).
Si torna in albergo a fine pomeriggio e in serata si passa sulla 3° street per cena e dopo cena: una specie di rambla barcellonese con tanto di chicos che fanno free style.

sabato 22 agosto 2009

Day 13: arrivo a Santa Monica

Santa Monica Pier by szeke (busy).

Dopo la notte brava al Tao del Venetian, decidiamo di dedicare maggiore spazio al sonno, anche se poi in prima mattinata veniamo svegliati dalla schiava delle pulizie in suite. Ormai che ci siamo ne approfittiamo per dedicare la mattinata alla città stato dell'albergo, e facciamo un po' di shopping (tra cui la cartolina per il fondo) tra i mille negozi che si aprono sui canali e su Piazza San Marco fedelmente ricostruiti.
Pomeriggio passato noiosamente e sonnolentamente in macchina, per arrivare a Los Angeles e quindi Santa Monica. Piccola sosta a Baker, dove avevo letto su internet che c'è il termometro piu alto del mondo. Mah al di là della grandezza, fa cacare, non so se poi sia vero che è il piu alto del mondo. Comunque essendo una cittadina inutile, al confine tra death valley e mojave desert, quel termometro segna la temperatura più alta mai raggiunta in valle. Come già detto, inutile.
Arriviamo a Santa Monica dopo dribbling strenuanti tra il traffico cittadino. Qui le corsie non si contano, ma c'entra un campo da calcio di traverso in autostrada...
Cena al Pier di Santa Monica in un mexican seafood sull'oceano (tipo il Piccolo Mondo a Follonica) e poi giratina a piedi lì nei dintorni. Fine giornata. Anche domani sveglia presto, per il tour di L.A. e Universal Studios.