lunedì 28 febbraio 2011

I Griffin - Trilogia "Ridi pure, ammasso di pelo"

Presa e vista la trilogia dei Griffin relativa a Star Wars. Per ciò che mi aspettavo e per quanto mi piacciono sia questi cartoni animati, sia la saga fantascientifica, lo considero una mezza delusione. Lo stile parodico richiede maggiore impegno per essere apprezzato. Il primo capitolo è forse il peggiore dei tre, troppo lento, troppo distante dallo stile Griffin secondo me. Innegabile il grande lavoro che c'è stato dietro, non è sicuramente facile ambientare qualcosa di tremendamente ironico e cinico all'interno di un must del cinema. Ritengoc he queste avventure non sia però rivolte a tutti, ma ad un pubblico un po' più di nicchia, che da una parte può apprezzare le decine di richiami astuti ed intelligenti, che riguardano aspetti della saga divenuti tormentoni. E' inoltre una sorta di tributo, sebbene la chiave sia quella della presa in giro demenziale. Di parodie su Guerre Stellari ce ne sono di più esilaranti ed originali, apprezzabile comunque la fusione con un cartoon che vede i suoi personaggi integrarsi con quelli del film. I richiami e le curiosità inoltre spaziano alla grande tra un genere e l'altro (Dottor Who, Stand by Me, Ritorno al futuro etc).
Secondo me è bene che i Griffin continuino a fare i Griffin. Le parodie di altri film possono essere simpatiche e carine, ma sottotono rispetto al resto.

domenica 27 febbraio 2011

E ora c'è da montare tutto

Più o meno era da fine settembre che dovevamo andarci. E più o meno pensavamo che organizzarci fosse abbastanza semplice. Tra viaggi, vacanze, feste di Natale, domeniche a lavoro, partite in panchina, presepi da sfare, corsi ninja accelerati, pornografia o free sex (ci sta bene per il motore di ricerca), sagre di paese, la Juventus che continua a perdere, Gheddafi che fa una brutta fine, Berlusconi e Ruby (anche la politica fa bene al rank di Google) e tanti altri misfatti, finalmente ieri è stata la data stabilita per andare a IKEA a Sesto Fiorentino. Io non c'ero mai stato, quindi l'emozione era forte per me. mi batteva forte forte il cuoricino. Bando alle ciance siamo partiti di buon ora, per arrivare di cattiva ora. Il Cuccu, seguendo il suo pessimo iFogn (secondo la leggenda) e soprattutto seguendo il suo senso di orientamento poco ninja, ha deciso di uscire a Cecina, seguire la vecchia Aurelia, entrare sulla Collesalvetti e guidarci attraverso la FI-PI-LI. Si è scordato di provare l'Adriatica e la Salerno - Reggio Calabria, ma ad un certo punto ci siamo trovati sul Volterraio.

venerdì 25 febbraio 2011

Il dubbio

Foto di skipnclick
No, ma dico io... Cioè, ti pare che all'improvviso, quando NON sei ancora deciso per una cosa a cui NON pensi, arriva uno e ti fa cambiare idea in proposito? Ma quale idea, se prima non ne avevi una? Prima neanche ci pensavi, perchè è (neanche era, ma proprio è) ancora troppo presto. O comunque lo ritenevi tu stesso troppo prematuro. poi l'idea, a forza di pensarci, si concretizza. Ed allora non è più troppo presto. Neanche tardi. E' solo che è quasi il momento. Ma poi meschinamente, per email. Alle 9:34 di questa mattina. Le 9 e 34 precise. Non un minuto più tardi. E se vogliamo, neanche un minuto prima. Ne arrivano tante di email, ma questa è una di quelle che con pochi caratteri ti sconvolge l'intera giornata. E non solo. Magari anche la notte. Io poi sono sensibile, di solito faccio sogni che prendono spunto ed amplificano tutto. Capitava con il gioco "Il muro" per Commodore 64 quando ero piccino e capita oggi con Angry Birds, che sono cresciuto a dismisura. Quindi lo so già, questa notte avrò visita durante la mia fase REM. Ed intanto quella email è lì. Gli ho messo anche la stellina degli speciali per non dimenticarla. se la apro le parole mi si riversano subito addosso, quasi volessero uscire dallo schermo. Stronze!!! Fanculo!! Sono vittima di un fanboy che mi ha minacciato:

giovedì 24 febbraio 2011

Da grande voglio diventare un fanboy

Foto di mike2063200
Sì, mi piacerebbe tanto, da grande poter essere un fanboy. Adesso è presto, non sono neanche sicuro di come si scriva correttamente. Per non parlare del significato preciso. E la sua etimologia? Beh, non importa. So solo che ho una missione: diventare un fanboy. Attenzione, non sto parlando di "tifosi". Quelli almeno dal punto di vista calcistico e politico ne conosciamo abbastanza. Il fanboy va oltre il tifo. La sua non è una fede, ma una dedizione assoluta per l'oggetto venerato. I migliori in tutti i sensi sono i fanboy di Linux, quelli fondamentalisti, ed i fanboy della Apple, che comprerebbero anche i Tampax in carta vetrata se fossero prodotti a Cupertino. Il fanboy delle consolle ad oggi è un po' più raro, visto che il babbo invece di comprargli solo la play station o la xbox, gli ha dato la paghetta per prenderle entrambe. Tolta questa categoria quindi devo scegliere a quale degli altri due macro sistemi appartenere. I linux boy sono più avvantaggiati perchè ho provato ed utilizzo diversi SO Unix like.

mercoledì 23 febbraio 2011

Breve guida alle caratteristiche di JoliCloud

Avendomi decisamente colpito in positivo, ho deciso di stilare un elenco delle principali caratteristiche di JoliCloud prendendo spunto dall'help ufficiale del sistema operativo. Come abbiamo già visto, è un sistema nato essenzialmente per la navigazione in internet. Chi fa abbondante uso di social network e di cloud computer non potrà fare a meno di restare colpito dalle performance di Jolicloud, che è studiato appositamente per questo. L'ambiente desktop che avremo di fronte è molto user friendly e per chi ha già dimestichezza con gli smartphone di ultima generazione noterà molti similitudini nel suo utilizzo. Le caratteristiche principali si dividono in quattro macro categorie che sono: il launcher, l'app center, il social stream ed i files.

Philip Dick - Un oscuro scrutare

More about Un oscuro scrutare

Autore: Philip K. Dick
Editore: Fanucci
Pagine: 303
Voto: 4/5
Pagina di Anobii

Trama del libro:

Los Angeles, 1994: una droga misteriosa, la sostanza M, invade il mercato seminando follia e morte. La sua origine è ignota come la sua composizione e l'organizzazione che la diffonde. Bob Arctor, agente della sezione narcotici, si infiltra tra i tossici che ne fanno uso per scoprire chi dirige le fila del traffico illegale: un abito speciale nasconde ai colleghi la sua identità e una sofisticata apparecchiatura elettronica gli consente addirittura di spiare sé stesso nella sua nuova condizione di drogato. Bob giungerà alla verità solo dopo essere sprofondato nel buio e nella disperazione della dipendenza. Canto del cigno di una generazione, Un oscuro scrutare è una vetta amara e lirica dell’opera di Philip K. Dick, e allo stesso tempo un romanzo sospeso tra giallo e fantascienza ambientato in un futuro dominato dalla tecnologia e dalla manipolazione sociale. Un romanzo di straordinaria potenza emotiva, dedicato idealmente a quella generazione che dopo aver sognato un mondo diverso ha scoperto il baratro delle droghe, della dipendenza, dell’annullamento di sé.