mercoledì 27 febbraio 2019

The Umbrella Academy [Stagione 1]

Titolo originale: The Umbrella Academy
Anno: 2019
Stagione: 1
Numero episodi: 10

Salva la cheerleader, salva il mondo. Ah no, quello era un'altra cosa, ma poi non così diverso. Trovare una serie TV degna di essere guardata una puntata dietro l'altra è diventato un compito arduo con Netflix: la mole è eccezionale e molti prodotti sono buoni, ma altri non ti prendono completamente. Alcuni sono ripetitivi tra l'altro, specie quelli di questo genere, ovvero con qualche supereroe piazzato lì a salvare il mondo. Per fortuna però il connubio con la Marvel è giunto al termine (ammetto comunque che le serie TV mi sono piaciute abbastanza) e che si possono trovare avventure un po' differenti e se vogliamo più originali. Per quanto riguarda The Umbrella Academy però non è certo l'originalità il suo punto di forza, così come non lo sono i costumi o alcuni effetti speciali. Per me è invece la trama molto articolata, la presenza di situazioni che in altri ambiti sarebbero state ironiche o da parodia addirittura, quella sorta di esagerazione dei clichè che capisci invece essere messa lì seriamente. Insomma, passato lo scoglio del primo episodio, ti prende, ti affezioni a tutti i personaggi, comprimari compresi, che sono ben delineati. Certamente non sviscerati in maniera certosina, ma neanche lasciati lì come comparse. A tratti sembra addirittura qualcosa di Tarantiniano, con le dovute distanze. E poi c'è Elle Page, tra le mie preferite, anche se lontana da Juno e Hard Candy. Nella totalità però non vedo l'ora che esca la seconda stagione.

martedì 26 febbraio 2019

Appunti di viaggio: weekend lungo ad Amsterdam

Non è semplice parlare di Amsterdam per diversi motivi. Il primo è che si tratta di una città molto particolare, già abbondantemente conosciuta da molti, soprattutto per un certo tipo di turismo che la rende davvero unica in Europa, più o meno da sempre.  Mi sto riferendo essenzialmente al suo essere liberale e permissiva sia per quanto riguarda l’uso di droghe leggere con i suoi innumerevoli coffeeshop sia per quanto riguarda il quartiere a luci rosse in cui sono in mostra ragazze per poter essere ammirate e soprattutto fare sesso. Il secondo motivo è che la vacanza appena terminata è stata breve (in semplice weekend lungo), ma si è trattata della mia quinta visita nella città olandese. Però una cosa è certa: Amsterdam resta una città interessante, viva, con moltissime attrazioni che spaziano dai musei, ai luoghi di interesse storico ed artistico, agli angoli architettonicamente sorprendenti, ai canali che ne caratterizzano la viabilità e la forma. Amsterdam inoltre è una città relativamente piccola, a misura d’uomo che si può girare comodamente a piedi (o anche utilizzando le biciclette, che come vedrete sono onnipresenti in estate come in inverno) e con i mezzi pubblici. Tra i punti che voglio evidenziare, anche se mete sicuramente già toccate e turistiche, ci sono:

Quartiere dei musei:
E’ la zona in cui si trovano il Van Gogh Museum e il Rijksmuseum ma anche Moco Museum con la mostra di Bansky

Casa di Anna Frank
Un punto di estremo interesse per Amasterdam è anche la visita alla Casa di Anna Frank.

Waterlooplein Flea Market
Prendi un sabato mattina, anche di febbraio, per visitare il mercato delle pulci, da sempre un luogo caratteristico in cui perdersi osservando ed acquistando tra le innumerevoli bancarelle con oggetti vintage, vestiti demodè che oggi tornano alla moda, targhe di automobili, gadget turistici con la foglia di Maria e così via. Con il passare degli anni sicuramente ha perso un po’ della sua genuinità, ma si può assaporare comunque la sua storia che inizia attorno al 1880 come mercato ebreo e risplende negli anni settanta ed ottanta del secolo scorso, come meta fondamentale sia per gli abitanti della città, sia per i turisti.

Il giardino botanico, lo zoo e il museo dei microbi:
In realtà molto vicino al mercato delle pulci, nasce nella prima metà del 17° secolo, come luogo in cui coltivare erbe medicinali per dottori e farmacisti. Oggi, non solo nei mesi con un clima migliore, è un vero e proprio giardino con piante di ogni continente che resistono alle temperature rigide grazie ad un sistema di serre create ad hoc ed un padiglione delle farfalle. Sempre in zona, per coloro che sono interessati a guardare la natura a tutto tondo c’è l’Artis Zoo ed il Micropia, dedicato interamente a microorganismi e batteri. Molto particolare, interessante, ma anche inquietante dal mio punto di vista.

Heineken Experience e la birreria nel mulino a vento

Volete tre birre piccole da assaporare mentre ascoltate la storia del brand Heineken all'interno del museo interattivo?
Oltre a questa, nella zona di Plantage è possibile vedere il mulino a vento più alto di tutta l’Olanda ed uno degli ultimi rimasti in città: il De Gooyer. Ad esso adiacente c’è il birrificio artigianale Brouweryj’t IJ. E’ possibile fare la degustazione e sorseggiare la birra, accompagnata da formaggi locali godendo di una vista davvero unico, specialmente al tramonto.

National Maritime Museum ed il galeone
Il caratteristico East Indiaman, un tipico galeone olandese, è una delle mete più toccate dai turisti e visitare anche il Museo Marittimo dedicato alla Compagnia delle Indie Orientali, ma non solo.

Piazze e chiese:
Oltre alla gettonatissima Piazza Dam, la vecchia piazza medievale, altri luoghi di interesse possono essere Nieuwe Kerk, la Chiesa Nuova e il Begijnhof un antichissimo complesso, adesso residenziale, un tempo adibito alla cura dei bisognosi e dei malati, in cui vi è anche la più antica casa di Amsterdam la cui facciata è in legno. Altra chiesa di interesse architettonico è la Vondelkerk vicina al al Vondelpark

Fuori Amsterdam
Oltre alla città con tutto quanto descritto un'opportunità è data anche dai bus e dai mezzi pubblici che ci possono portare comodamente a guardare i paesaggi, i piccoli borghi, le dighe e le canalizzazioni e piccoli gioielli come Volendam ed i mulini di Zaanse Schans



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lunedì 25 febbraio 2019

Ikkio's 40 YO #4

Ecco è fatta, da ultimo si tirano le somme. La giornata è infatti stata di quelle conclusive in cui sai che vuoi fare qualcosa e anche che devi, ma resta quel ticchettio del tempo che sta per scadere e la prendi un po' più con filosofia ed in maniera meno frenetica. Comunque gruppetto riunito, del tipo noi siamo noi, anche a 40 anni (per chi ci è arrivato) e ci si diverte anche tra negozi per gli ultimi acquisti e per terminare ciò che era stato iniziato. Ormai padroneggianti non solo delle vie e dei mezzi pubblici, ma anche del gergo cittadino, completamente in sintonia con la città. Aspettiamo anche in gloria le foto clamore di gettons per poterle inserire nell'album, ma i ricordi resteranno impressi come sempre nei racconti da Tonino o dove capiterà la prossima volta. Non è poi così detto infatti che sia l'ultima occasione di essere insieme e da soli.

Ikkio's 40 YO #3

Oltre alla città, ai canali, alle case torte e alle biciclette assassine, un piccolo riassunto per dire che ci siamo spostati in modalità bucolica. Infatti è la volta dei mulini a vento e della natura, ovviamente per niente selvaggia che raggiungiamo con numerosi mezzi di trasporto sempre azzeccati che non ci limitano i record di passi e di km. Tanté che riusciamo a stare sempre al passo, sempre attenti al percorso giusto da fare per vedere tutto ciò che ci mancava. Adesso stanchi per il tramonto di questa gita ci godiamo tranquillamente l'ultima notte olandese.

domenica 24 febbraio 2019

Ikkio's 40 YO #2

Questa giornata è dedicata interamente all'arte ed a ciò che c'è di bello al mondo. Perché vogliamo dimostrare di essere cinque ragazzi in gamba che sanno fare un sano e movimentato trekking urbano (oltre 25 km da mezzanotte) per giungere nei luoghi di maggior interesse compresa la mostra di Bansky. Ma l'attenzione maggiore è per quella rivisitazione di Ubik con la collezione del "io non sono io". Nonostante le marce a ritmo serrato abbiamo resistito indomiti rafforzandici con ogni pasto tipico di Amsterdam, dai donuts sempre più squisiti al coreano per cena, senza aver disdegnato prima il marocchino. Ora chiudiamo esattamente  come si sta d'autunno sugli alberi le foglie e si crolla a letto.

sabato 23 febbraio 2019

Ikkio's 40 YO #1

L'ultima vera grande gita del mini gruppo di Mini Fisto, solo maschietti, fu fatta ormai quasi quattro anni fa in occasione dell'addio al celibato del buon Vecchio Leone. Caso vuole che quest'oggi, non faccia parte della combriccola per due motivazioni pesanti: 1) è divenuto il nuovo Cateno. 2) Deve organizzare il famoso Carnevale di Buti. Ok, terminate le frecciatine agli assenti pesanti ecco che in cinque temerari, 4 da Piomba ed 1 dalla city dei mocassini decidiamo di giungere nella più sobria e tranquilla città europea, per darle un po' di vigore. Tutto ciò che però viene dopo  una volta atterrati, è storia. Di quelle memorabili con clamore. Prima visita alla città quindi tra i quartieri centrali e presa visione delle attrazioni principali. Per qualcosa c'è VER, per tutto il resto Mini Fisto.