giovedì 1 agosto 2019

Aggiornamento Nvidia Shield TV: Shield Experience Upgrade 8.0

L'ultimo aggiornamento risaliva a metà marzo, e questa volta, dopo diversi mesi be arriva uno che non si può certo definire minor. Infatti si arriva direttamente alla versione 8 di Shield Experience Upgrade. E con questo arriva quindi la versione Pie di Android sulla console. Durante l'aggiornamento però questa volta, la schermata relativa alle novità non è risultata visibile. Nè prima di iniziare il dowload, nè al termine. Quindi per la lista completa ho dovuto controllare e verificare tramite il sito ufficiale. Ecco cosa riporta:
  • Updates "Display and Sounds" advanced setting into two easier to navigate menus.
  • Adds option to match content color space (Settings > Display & Sound > Advanced).
  • Improves volume dynamic range for USB and bluetooth connected headsets.
  • SHIELD TV remote app adds bluetooth assist for pairing and improves connection.
  • Enables 720p refresh rate switching on supported apps.
  • Adds "Disconnect Bluetooth accessories" option to quick settings.
  • Adds IR power control options to customize on/off functionality.
  • Adds option to turn off USB power when SHIELD sleeps.
  • Adds option to connect to 2.4GHz or 5GHz Wi-Fi network with shared SSID.
  • Latest accessory firmware versions:
    • SHIELD controller (2017): v1.30
    • SHIELD controller (2015): v1.96/99/3.71/0.32
    • SHIELD remote (2017): v1.43
    • SHIELD remote (2015): v.1.36

martedì 30 luglio 2019

Il Sequestro Di Stella (2019)




Regia: Thomas Sieben
Anno: 2019
Titolo originale: Kidnapping Stella
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (4.9)
Pagina di I Check Movies

Altra inculata targata Netflix. Il catalogo dei film, o almeno il sistema di suggerimenti per i titoli del momento o i pià visti, non rispecchia affatto le aspettative. Un thriller con pochi personaggi, pochi dialoghi ed essenzialmente poca scenografia. Per la maggior parte del tempo è silenzioso ed acustico, poi nel finale cambia registro e risulta più dinamico anche grazie al cambio di location. Il ritmo è comunque buono anche nelle scene claustrofobiche dedicate al sequestro a tutto tondo, ma risulta anche tutto alquanto prevedibile. Abbiamo Vic che è il capo e la mente, quello più meticoloso ed intransigente. Segue il proprio piano che sulla carta è perfetto. Tom è invece pieno di dubbi, l'anello debole del duo di sequestratori che conosce la vittima e si fa prendere dalle emozioni. Infine Stella, la ragazza rapita che non si arrende e cerca in ogni modo, per quanto le è possibile una via di fuga. Spoiler: ci riesce lavorandosi Tom che fa dei gran casini.

lunedì 29 luglio 2019

La Casa Di Carta [Stagione 3]



Stagione: 1
Anno: 2019
Titolo originale: La Casa De Papel
Numero episodi: 8
Terza stagione, o forse sarebbe meglio parlare di prima parte della seconda. Già, perchè Netflix aveva diviso quella originale in una prima ed una seconda. Non era niente di eccelso, ma non nascondo che mi ha preso ed ho visto gli episodi, così come questi ultimi otto, con una certa velocità. Ai personaggi del resto ci si affeziona, anche se non tutti hanno il medesimo grado di gradimento. Comunque inizia molto bene con una prima puntata che rimette insieme i pezzi della squadra di malviventi che dovranno far fronte comune dopo gli anni di latitanza e bella vita, puntando ad nuovo colpo sempre più sensazionale.Se da un lato c'era da aspettarsi qualcosa di ripetitivo per quanto riguarda almeno la costruzione della trama, speravo che con la dipartita di Berlino (il più carismatico del gruppo assieme al Professore) ci si concentrasse moltissimo sui flashback per renderlo ancora visibile. Diciamo che in parte è così, anche se (purtroppo) il suo posto è stato riempito con Palermo, la sua brutta copia almeno per il momento. La storia così come i personaggi ed alcuni avvenimenti infatti sembrano essere fatti con la carta carbone. Ad esempio mi aspettavo un nuovo colpo (o la preparazione), ma questo pur essendo in pratica ancora più grandioso del precedente sembra forzato da avvenimenti casuali. Una scusa insomma. Così come tutta la noiosa parte dei Robin Hood che attaccano il sistema e cantano Bella Ciao come fossero dei Partigiani... Ma di che? I soldi che piovono sulla gente che ogni giorno timbra il cartellino per andare a lavoro, sono un mero espediente diversivo per entrare nella Banca. Non un atto di generosità. Ed i nuovi personaggi, Bogotà e Marsiglia, sono solo comparsa per adesso di davvero poco spessore. Più interessante invece la nuova ispettrice che incarna pienamente le caratteristiche del villain. Vedremo se nella quarta stagione ci sarà un cambio di marcia interessante.

domenica 28 luglio 2019

Appunti di viaggio: Rovereto

Ultima tappa della mini gita in Trentino è stata la  cittadina di Rovereto, il cui centro storico, nonostante la giornata di pioggia intensa, ha alcune cose da scoprire. Siamo quindi passati dal Sacrario Militare di Castel Dante, nelle immediate vicinanze, la cui costruzione risale ad epoca fascista ed è un monumento funebre con le spoglie di circa ventimila soldati che persero la vita durante la Prima Guerra Mondiale. Sempre poco fuori Rovereto vi è la Campana dei Caduti, con relativo museo, un simbolo che ricorda tutti i caduti del conflitto. La campana è stata creata fondendo parti dei cannoni delle 19 nazioni che hanno combattuto durante la Guerra. Sempre in tema conflitti, ma all'interno della città è visitabile il Castello di Rovereto, medievale con all'interno il Museo della Guerra. In ambito mostre e musei sono senza dubbio da visitare invece il MART con le sue mostre di arte moderna e contemporanea e la Casa d'arte Futurista Depero

Album fotografico Rovereto

Ristorante Il Doge, Rovereto

Altra gita, altro ristorante. Per fortuna che TheFork in Italia è abbastanza utilizzato dai ristoratori, anche se non come dovrebbe viste le potenzialità. Se capitate a Rovereto, in Trentino, Il Doge è un ristorante nel centro, con una sala piccola ed accogliente, il menù suddiviso in quattro parti (tipico, di carne, di pesce e vegetariano) ed il personale molto gentile. Il servizio è risultato veloce, sebbene non pressante ed il cibo (scelte le pietanze tipiche trentine o di zona) oltre ad essere ben cucinato è stato presentato nei piatti come si dive. Tagliere del Doge con salumi, formaggi tipici e crostini di segale come antipasto, canederli allo speck con burro fuso e Trentingrana come primo. Strudel di mele e vaniglia per dolce. Chiesto al cameriere cosa abbinare, un calice di onesto Marzemino. Per un totale di 32 euro compreso servito, pane ed acqua. Nonostante non sia stato possibile applicare alcuno sconto (non era previsto) ritengo sia per qualità che per quantità il prezzo davvero buono, considerando anche il fatto che la scelta delle pietanze è molto varia .

Se utilizzi questo codice puoi avere già dalla prima prenotazione 1000 yums, pari a 20 euro su TheFork




Appunti di viaggio: Pasubio e dintorni

Da diverso tempo, forse addirittura un paio di anni, ho il pallino di percorrere La Strada delle 52 Gallerie, sul Pasubio. Così mi sono detto: e che ci vuole? Ti prendi un fine settimana lungo e parti. Mica sta in Tibet. Così, simpaticamente organizzo tutto quanto: ovvero l'arrivo al Pian delle Fugazze per il venerdì sera, l'escursione per tutto il sabato, ed una domenica di relax a Rovereto. Non avevo fatto i conti con l'allerta meteo del weekend. Ed ormai era troppo tardi, inoltre si faceva strada in me quel senso di "andiamo intanto e vediamo". Non mi piace rinunciare, soprattutto quando mi sono bagnato le labbra. Purtroppo le oltre cinque ore di macchina a quasi 40 gradi in un pomeriggio in cui il sole picchia da Piombino al Trenitino non si dilungano e lasciano spazio a nuvole, vento ed infine pioggia. Troppo pericoloso tentare la sorte. Così, come tutti gli audaci che si rispettino è bene spolverare il Piano B: quello dell'improvvisazione. Siamo in Vallarsa e di fronte abbiamo il Pasubio e le Piccole Dolomiti: teatro fondamentale per la mortale partita a scacchi che qui venne giocata durante la Prima Guerra Mondiale. Pian della Fugazza è al confine tra Veneto e Trentino e questi territori erano di fondamentale (ed assurda) importanza per tutti gli anni della guerra. resistere o avanzare di pochi chilometri ha significato enormi sacrifici umani. Migliaia di vittime per far fronte alle avanzate austro ungariche o per attaccarle a nostra volta. La decisione è quindi presa: basiamo la giornata sullo studio, parziale ma interessantissimo della zona in relazione alla Prima Guerra Mondiale. Le strade, come i sentieri, i passaggi, i raccordi, sono quelle militari di un secolo fa. Sia quelle in cui avremmo voluto fare le escursioni, sia quelle adesso carrabili che ci portano da una città all'altra. Ed anche la morfologia del territorio è stata cambiata dall'uomo, dai suoi bombardamenti, dalle mine, dalle gallerie scavate all'interno delle montagne e da quelle fatte saltare in aria.

Ossario del Pasubio:
La prima tappa della giornata è quella dell'Ossario del Pasubio, un monumento ubicato sul colle Bellavista, dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale. A forma di torre, in pieno stile architettonico fascista, la sua inaugurazione risale al 1926 ed è possibile visitarlo sia nella sua parte bassa, dove risiede l'ossario vero e proprio con gli oltre 5000 deceduti sul Monte Pasubio, sia la parte superiore con la cappella da cui si può anche salire fino alla sommità del faro. Poco distante possiamo visitare il Museo della 1° Armata con un'esposizione molto ben curata ed impreziosita da cimeli storici, allestimenti e strumenti multimediali.

Cimitero monumentale di Arsiero:
Ad Arsiero, non molto distante, ma in provincia di Vicenza, si trova un cimitero militare ed è uno dei pochissimi rimasti: altri non resistettero alle guerre o vennero smantellati. La struttura è a forma di croce greca con numerose lapidi. Degno di nota, al suo interno troviamo anche il Cristo mutilato di Arsiero ad una estremità. All'interno dell'area cimiteriale vi è anche la prima chiesa parrocchiale del paese: Santa Maria Vergine dell'Angiadura

Ossario di Asiago:
Ad Asiago vi è un altro importante monumento: il sacrario militare ovvero il Sacrario del Leiten. Anche questa costruzione, come quello del Pasubio, è di stampo fascista, ma decisamente più imponente come forma e grandezza. A pianta quadrata, con 80 metri per lato ed un arco su quattro fronti alto quasi cinquanta metri sovrasta tutto ciò che lo circonda. Nella cripta ci sono i loculi dei circa 55 mila caduti sull'altopiano di Asiago durante la Prima Guerra Mondiale. Vi si accede attraversando il Viale degli Eroi.

Album fotografico Pasubio e dintorni.